Fatti del giorno

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Fatti di cronaca, costume e società. Ne parlano TG e giornali... discutiamone insieme.

Freddy74 Freddy74 04/02/2008 ore 12.39.26
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(Nessuno)ABORTO:RIANIMARE IL FETO SE NASCE VIVO?


ROMA - "Un neonato vitale, in estrema prematurità, va trattato come qualsiasi persona in condizioni di rischio, e assistito adeguatamente". Così si legge in un documento congiunto, firmato dai direttori delle cliniche di Ostetricia e Ginecologia di tutte e quattro le facoltà di Medicina delle università romane: La Sapienza, Tor Vergata, la Cattolica e il Campus Biomedico. Secondo i cattedratici, infatti, "con il momento della nascita la legge attribuisce la pienezza del diritto alla vita e, quindi, all'assistenza sanitaria". Di fatto, nel caso in cui un feto nasca vivo dopo un'interruzione di gravidanza, il neonatologo deve intervenire per rianimarlo, "anche se la madre è contraria, perché prevale l'interesse del neonato".

spero vivamente che questo documento non venga sottoscritto da altri direttori sanitari.
addouamamett addouamamett 04/02/2008 ore 12.50.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ABORTO:RIANIMARE IL FETO SE NASCE VIVO?

Ma si dai, buttiamoli nel cesso o nei bidoni dell'immondizia i bambini nati prematuramente. Continuiamo pure noi la stronzata di quel deficente tedesco, che voleva una razza ariana, pura al 100%
Freddy74 Freddy74 04/02/2008 ore 13.05.25
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(Nessuno)RE: ABORTO:RIANIMARE IL FETO SE NASCE VIVO?

addouamamett ha scritto:
Ma si dai, buttiamoli nel cesso o nei bidoni dell'immondizia i bambini nati prematuramente. Continuiamo pure noi la stronzata di quel deficente tedesco, che voleva una razza ariana, pura al 100%
la cosa non è proprio così semplice, ci sono molte implicazioni da valutare. dopo la 22esima settimana esiste la possibilità che il feto sia vitale, ma il sistema nervoso centrale non è formato, poi ci sono i polmoni anch'essi sottosviluppati e tutta una serie di problematiche legate all'estrema immaturità del feto.in queste condizioni il feto può soppravivere, ma a che prezzo? le conseguenze sono spesso pesantissime.
addouamamett addouamamett 04/02/2008 ore 13.13.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ABORTO:RIANIMARE IL FETO SE NASCE VIVO?

Freddy74 ha scritto:

spero vivamente che questo documento non venga sottoscritto da altri direttori sanitari.
Ok allora qual'è la soluzione? Buttarli nel cesso, no, rianimarli,no. MI ripeto, e allora che si fa'?
eaccabbadda eaccabbadda 04/02/2008 ore 15.53.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ABORTO:RIANIMARE IL FETO SE NASCE VIVO?

la possibilita che il feto sia ancora vivo con l'aborto terapeutico è 2 /1000 con le tecniche attuali (aspirazione)...... la legge,prevede  giustamente la rianimazione per i diritti citati sopra.......... non c'è nessuna novita se non quella della regione lombarda che ha deciso per un termine minore, rispetto alla legge nazionale....... che poi si faccia di tutto per rimettere in discussione ( con esempi terroristici) la legge sull'aborto votata dal 75% degli italiani ( cattolici compresi) nel 78 è un altro discorso..................:ok
eaccabbadda eaccabbadda 04/02/2008 ore 16.08.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ABORTO:RIANIMARE IL FETO SE NASCE VIVO?

ROMA - È polemica sulle cure da prestare a un neonato estremamente prematuro ma vitale. Il documento dei neonatologi delle cliniche universitarie romane - che suggerisce "di trattarlo come qualsiasi persona in condizione di rischio e assisterlo adeguatamente" indipendentemente dall'età gestazionale - divide i medici. Applicare la rianimazione a un neonato al di sotto della 24esima settimana, accusa il front dei contrari, potrebbe configurare un accanimento terapeutico.

"Il limite per la vita umana e la qualità della vita umana da assumere attualmente come riferimento è la 24esima settimana di gestazione. Prima, la potenzialità di risposta positiva del paziente risulta nella quasi totalità delle volte inefficace", chiarisce Gianpaolo Donzelli, il direttore della Clinica di medicina neonatale dell'ospedale Meyer che è tra i firmatari della Carta di Firenze. Donzelli precisa anche che il medico "non può procedere senza l'alleanza e il rapporto dei genitori su cui ricadono sofferenza e dolore", come due giorni fa ha anche ipotizzato Domenico Arduini, uno dei firmatari del documento.

Un altro firmatario, Mario De Curtis, ordinario di neonatologia alla Sapienza di Roma, intervenendo al Tg1 precisa che il documento non prende in considerazione la rianimazione dei feti abortiti ma dà conto del miglioramento della prognosi dei neonati estremamente pretermine e rivendica "un approccio non basato su un criterio statistico, come la percentuale di sopravvivenza o disabilità, ma individualizzato". Per il chirurgo e senatore Ignazio Marino "partendo dalle conoscenze scientifiche è necessario aprire una riflessione sull'età gestazionale e l'assistenza ai neonati estremamente prematuri che oggi hanno possibilità di vita impensabili fino a pochi decenni fa".

Mette in guardia contro l'adozione di un "vitalismo estremo" suggerita dalla "Carta di Roma" il ginecologo ed esponente radicale Silvio Viale, che ha condotto a Torino la sperimentazione sulla Ru486: "Sarebbe dannoso per le conseguenze sul neonato, la famiglia e la società". Il rischio, avverte il ginecologo, è che "di fronte a patologie materne e fetali si affretti la decisione di abortire per evitare di giungere ad un'epoca in cui un medico potrebbe decidere di rianimare ad ogni costo".

Oggi dopo la 22esima settimana esiste l'ipotesi che il feto sia vitale, ovvero abbia una capacità autonoma di respirare, tuttavia se sopravvive potrebbe riportare gravi deficit. Così per Claudio Giorlandino, presidente della Sidip (Società italiana di diagnosi prenatale e medicina fetale) la rianimazione sarebbe "un esercizio di forza contro il disegno naturale che si conclude con l'inganno dei genitori". "Rianimare un prematuro estremo significa voler vincere a tutti i costi sulla natura", chiarisce. "A quell'età il sistema nervoso centrale del feto non è formato, così come i polmoni, e chi riesce a sopravvivere riporta danni neurologici serissimi".

Per quanto riguarda la decisione di rianimare contro il parere della madre, per il ginecologo "significa ingannare i genitori i quali avranno tutti i diritti di rivalersi civilmente per i danni conseguenti a una vita miserevole alla quale le manipolazioni e gli esercizi di accanimento terapeutico li avranno condannati a vivere".

"Il documento esprime la posizione di pochi" afferma Giovanni Monni, primario di ginecologia dell'ospedale di Cagliari e presidente dell'Aogoi, l'associazione che raccoglie oltre 5000 ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani. E ribadisce: "La maggioranza approva quanto previsto dal decalogo stilato dal pool di esperti istituito dal ministro Turco che rispetta la legge 194".


http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/documento-neonati/medici-spaccati/medici-spaccati.html
robi970 robi970 04/02/2008 ore 17.05.09 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ABORTO:RIANIMARE IL FETO SE NASCE VIVO?


analizziamo un attimo gli eventi possibili:

una ragazza si presenta in clinica x abortire (non importano le sue motivazioni, importa solo ke lei non vuol continuare la gravidanza)
il feto viene asportato.
a quel punto lei non ha più diritti su quel feto se non qlli di genitore......
allora, mamma:

1- vuoi tenerlo? (:mmm visto ke ha abortito è dura pensare ke possa cambiare idea sul tenerlo) ...lo tieni........
2- non vuoi tenerlo? il bambino nato vivo (xké è di qsto ke si parla) ha di fatto acquisito TUTTI i diritti di un qlsiasi altro bambino nato prematuro.... (non vedo differenze)... vuol dire ke se sopravvive, sarà affidato all'iter a cui vengono affidati tutti i bambini abbandonati in ospedale alla nascita (cosa prevista dalla legge italiana).....

NB: se non fosse così, allora si potrebbe veram parlare di omicidio (e l'aborto inteso come arma di uccisione)



domanda:
...e se nascesse vivo un feto di 21 settimane ad una persona ke ha avuto "un'espulsione involontaria" del feto, ke si fa..... lo si lascia morire o ha più diritti dell'altro feto?
Freddy74 Freddy74 04/02/2008 ore 18.24.11
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(Nessuno)RE: ABORTO:RIANIMARE IL FETO SE NASCE VIVO?

eaccabbadda ha scritto:

Oggi dopo la 22esima settimana esiste l'ipotesi che il feto sia
vitale, ovvero abbia una capacità autonoma di respirare, tuttavia se sopravvive potrebbe riportare gravi deficit. Così per Claudio Giorlandino, presidente della Sidip (Società italiana di diagnosi prenatale e medicina fetale) la rianimazione sarebbe "un esercizio di forza contro il disegno naturale che si conclude con l'inganno dei genitori". "Rianimare un prematuro estremo significa voler vincere a tutti i costi sulla natura", chiarisce. "A quell'età il sistema nervoso centrale del feto non è formato, così come i polmoni, e chi riesce a sopravvivere riporta danni neurologici serissimi".

Per quanto riguarda la decisione di rianimare contro il parere della madre, per il ginecologo "significa ingannare i genitori i quali avranno tutti i diritti di rivalersi civilmente per i danni conseguenti a una vita miserevole alla quale le manipolazioni e gli esercizi di accanimento terapeutico li avranno condannati a vivere".




http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/documento-neonati/medici-spaccati/medici-spaccati.html
mi pare che cercare di rianimare il feto a tutti i costi comporti tutta una serie di problematiche con cui dovranno fare i conti i genitori e figlio. sono favorevole a diminuire la soglia temporale oltre la quale l'aborto non può essere più praticato, proprio per evitare che il feto sia potenzialmente in condizioni di essere rianimato.
Freddy74 Freddy74 04/02/2008 ore 19.16.22
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(Nessuno)RE: ABORTO:RIANIMARE IL FETO SE NASCE VIVO?

robi970 ha scritto:

analizziamo un attimo gli eventi possibili:

una ragazza si presenta in clinica x abortire (non importano le sue motivazioni, importa solo ke lei non vuol continuare la gravidanza)
il feto viene asportato.
a quel punto lei non ha più diritti su quel feto se non qlli di genitore......
allora, mamma:

1- vuoi tenerlo? (:mmm visto ke ha abortito è dura pensare ke possa cambiare idea sul tenerlo) ...lo tieni........
2- non vuoi tenerlo? il bambino nato vivo (xké è di qsto ke si parla) ha di fatto acquisito TUTTI i diritti di un qlsiasi altro bambino nato prematuro.... (non vedo differenze)... vuol dire ke se sopravvive, sarà affidato all'iter a cui vengono affidati tutti i bambini abbandonati in ospedale alla nascita (cosa prevista dalla legge italiana).....

NB: se non fosse così, allora si potrebbe veram parlare di omicidio (e l'aborto inteso come arma di uccisione)



domanda:
...e se nascesse vivo un feto di 21 settimane ad una persona ke ha avuto "un'espulsione involontaria" del feto, ke si fa..... lo si lascia morire o ha più diritti dell'altro feto?
robi, non credo che chi abortisce sia poi disponibile ad abbandonare il feto che è stato rianimato. e qui cominciano i probblemi:per il feto che avrà notevoli ripercussioni sul piano neurologico, e i genitori che dovranno convivere con un problema di una certa entità che è stato loro imposto. la scelta penso che spetti solo ai genitori, perche loro dovranno subirne le conseguenze. se poi non si è più cosi sicuri che l'aborto vada a "buon fine", quante donne decideranno di "fidarsi" ancora delle strutture convenzionali? credo che la 194 debba essere rivisitata, perchè così com'è non pare più adeguata per dare risposte soddisfacenti alle domande e gli interrogativi che lo sviluppo della tecnologia in campo medico stanno suscitando.
eaccabbadda eaccabbadda 04/02/2008 ore 20.36.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ABORTO:RIANIMARE IL FETO SE NASCE VIVO?

robi970 ha scritto:

analizziamo un attimo gli eventi possibili:

una ragazza si presenta in clinica x abortire (non importano le sue motivazioni, importa solo ke lei non vuol continuare la gravidanza)
il feto viene asportato.
a quel punto lei non ha più diritti su quel feto se non qlli di genitore......
allora, mamma:

1- vuoi tenerlo? (:mmm visto ke ha abortito è dura pensare ke possa cambiare idea sul tenerlo) ...lo tieni........
2- non vuoi tenerlo? il bambino nato vivo (xké è di qsto ke si parla) ha di fatto acquisito TUTTI i diritti di un qlsiasi altro bambino nato prematuro.... (non vedo differenze)... vuol dire ke se sopravvive, sarà affidato all'iter a cui vengono affidati tutti i bambini abbandonati in ospedale alla nascita (cosa prevista dalla legge italiana).....

NB: se non fosse così, allora si potrebbe veram parlare di omicidio (e l'aborto inteso come arma di uccisione)



domanda:
...e se nascesse vivo un feto di 21 settimane ad una persona ke ha avuto "un'espulsione involontaria" del feto, ke si fa..... lo si lascia morire o ha più diritti dell'altro feto?
l' espulsione involontaria implica la morte del feto stesso............chiederò spiegazioni più dettagliate ad un ginecologo:-)

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