ombra.1961 04/12/2010 ore 13.00.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)STORIA DI UNA VOLONTARIA, DI UN RANDAGIO AGONIZZANTE, DI UN COMUNE CALABRESE

Denuncia della LAV di Cosenza.

La LAV, Sede Territoriale di Cosenza, segnala una breve storia di “ordinaria arroganza”, consumatasi domenica 21 novembre ai danni di un grosso cane randagio agonizzante e della volontaria A.C., inopportunamente intenzionata ad aiutarlo sollecitando l’amministrazione comunale di Dipignano all’erogazione di un servizio “DOVUTO”.
I fatti sono questi: la sig.ra A.C. ha rinvenuto sul territorio del comune di Dipignano un cane vagante di razza “Dogo Argentino” affamato ed in pessime condizioni di salute. Avvedutasi del fatto che il cane – sia per la peculiarità della razza sia per le condizioni fisiche – non poteva rimanere libero sul territorio, ha contattato i Carabinieri della locale Stazione ricevendo, loro tramite, da parte dell’ assessore al ramo, ampie rassicurazioni sulla possibilità di ricovero del cane presso il canile sanitario convenzionato a condizione che la signora si fosse resa disponibile a custodirlo fino al giorno successivo. Ma lunedì nulla è accaduto! La volontaria, impressionata dallo stato di prostrazione del cane, ha provveduto ad accompagnarlo presso un ambulatorio veterinario e, diligentemente, ha avviato la somministrazione delle terapie necessarie. Ebbene… allorquando mercoledì la sig.ra A.C. ha sollecitato il citato assessore del Comune di Dipignano a mantenere fede all’impegno assunto, provvedendo al ricovero del cane presso la struttura convenzionata, l’assessore ha, incredibilmente, negato di avere preso impegni in merito.
Questo episodio è solo uno dei tanti che, quotidianamente, ogni cittadino si trova ad affrontare allorquando ha la “sventura” di imbattersi in un cane vagante, ancor di più se bisognoso di aiuto in quanto, in tal caso, dovrà inevitabilmente scontrarsi con la “ignoranza” (intesa in senso letterale) delle Istituzioni di riferimento.
Ciò in quanto i Sindaci – ben consapevoli degli “onori” connessi alla carica che ricoprono – dimenticano troppo facilmente gli “oneri” che tale carica comporta.
In particolare, quanto ai cani vaganti sul territorio di un qualsiasi Comune, è opportuno ricordare che, ai sensi del codice civile, titolare del diritto di proprietà sugli stessi è il Sindaco sul quale, pertanto, gravano tutti gli obblighi di cura ed assistenza
Da ciò deriva che, a fronte del rinvenimento di un cane vagante ferito o, in ogni caso, bisognoso di cure veterinarie, il Sindaco del Comune di riferimento non può negare assistenza e ricovero presso il canile sanitario, configurandosi, in difetto, la violazione di tutti gli obblighi imposti, nella materia de qua, dalla L 281/91 e dalla L.R. 4/2000 nonché l’integrazione della fattispecie del maltrattamento tramite condotta omissiva di cui all’art. 544 ter c.p.
Se questo è il quadro normativo di riferimento, non ci sentiamo di condannare la sig.ra A.C. che, di fronte al “ribaltone” acutamente operato dall’assessore ed al suo non velato tentativo di scaricare sul cittadino di “turno” responsabilità che competono al Sindaco, ha ritenuto di dover accompagnare il cane “Dogo Argentino” presso la Casa Comunale di Dipignano facendolo “accomodare” sulla scrivania del sindaco !!!

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Denuncia della LAV di Cosenza. La LAV, Sede Territoriale di Cosenza, segnala una breve storia di “ordinaria arroganza”,...
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04/12/2010 13.00.12
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M40ALprov M40ALprov 04/12/2010 ore 17.42.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: STORIA DI UNA VOLONTARIA, DI UN RANDAGIO AGONIZZANTE, DI UN COMUNE CALABRESE

UN Dogo in Calabria..

Combattimenti ?

mmm...

BK
SiculaBella SiculaBella 05/12/2010 ore 18.45.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: STORIA DI UNA VOLONTARIA, DI UN RANDAGIO AGONIZZANTE, DI UN COMUNE CALABRESE

M40ALprov scrive:
UN Dogo in Calabria



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