Amore e dintorni

Amore e dintorni

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J.ArcadioBuendia J.ArcadioBuendia 09/01/2015 ore 22.11.34
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(Nessuno)RE: IN AMORE VINCE CHI..........

@NONBUSSATEDORMO scrive:
IN AMORE VINCE CHI..........

è più troia
cri.x cri.x 11/01/2015 ore 12.14.21
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(Nessuno)RE: IN AMORE VINCE CHI..........

@BrancaIeone.2000 scrive:
Sarei più che disposto a perdonare, a patto che la mia lei mi lasciasse, ma non tollererei ne perdonerei mai qualcuna che mi chiama "amore" la mattina, mi manca di rispetto la sera e torna a chiamarmi "amore" il mattino successivo.
L'amore è rispetto, non fedeltà.


Curiosi questi limiti all'amore.
Per me l'amore continua a esistere fintanto che provi interesse e attrazione per il cammino dell'altra persona nella sua vita, in un certo senso sarei disposta a scendere all'inferno per il mio amore se è amore.
"Tu cambi e io ti voglio lo stesso, se anche tu mi vuoi" dice l'amore.
Che noia gli amori che pretendono l'altro sempre uguale.
BrancaIeone.2000 BrancaIeone.2000 11/01/2015 ore 12.49.12
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(Nessuno)RE: IN AMORE VINCE CHI..........

@cri.x scrive:
Curiosi questi limiti all'amore.
........
"Tu cambi e io ti voglio lo stesso, se anche tu mi vuoi" dice l'amore.

Non si tratta di dare limiti all'amore, ma converrai che ci si innamora sempre per qualche cosa, pregio o difetto (o un insieme di questi) presenti nell'altra persona. (di solito la prima che colpisce è un qualcosa di visibile, l'aspetto fisico, il portamento o anche semplicemente di uno sguardo o di un sorriso, poi conoscendosi ci innamora più in là della capacità di questa persona a farci stare bene, del suo comportamento verso di noi. Se quell'elemento (o quella serie di elementi in toto o anche in parte subisce una trasformazione, noi non ce ne accorgiamo immediatamente, ma quando quella trasformazione diventa così evidente da far si che il partiolare (o i particolari) che ci hanno colpito non sono più presenti, allora continuare a starci insieme non è più "amore" ma testardaggine che si veste della parola "amore incondizionato" e si diventa spesso succube di quella persona che prima o poi si accorgerà della dipenenza dell'altro/a e sarà lui(lei stesso/a a lasciarci.
"tu cambi, io ti voglio lo stsso" è un abbandono della cosa che vedevamo in precedenza nell'altra persona e che ci spingeva ad amarla, e di conseguenza non è più amore, è possessività.
Ciò è pericoloso, perchè spinge chi si intestardisce ad accettare qualsiasi comportamento (non parlo naturalmente di cambiamenti fisici) dell'altro/a che possano essere corna (leggi "prese per il culo"), o ben piu gravi violenze fisiche (e ne è di esempio tante donne che giustificano la violenza difendendola sotto il vessillo dell' "amore".
L'amore incondizionato sussiste finchè ci siano gli elementi presenti nell'altro/a che ci hanno spinto ad innamorarci altrimenti è una violenza (in primis verso se stessi, poi verso l'altro/a che cambiando potrebbe essere spinto a non volerci più: "voglio stare con te a tutti i costi")
L'amore è come le persone, anch'esso può subire dei cambiamenti, ed anch'esso come le persone può avere i propri limiti (a meno che non li immaginiamo come nelle favole, che sono si dolci e romantiche ma sono pur sempre favole)
cri.x cri.x 11/01/2015 ore 12.55.27
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(Nessuno)RE: IN AMORE VINCE CHI..........

@BrancaIeone.2000 :

Convengo in tutto quel che dici, ma la portata di quella frase "esci al mattino dicendo ti amo e poi torni ecc " è molto più radicalmente limitata a una scopata :-))
Che infine per l'uomo è cosi insopportabilmente indigesta.
BrancaIeone.2000 BrancaIeone.2000 11/01/2015 ore 13.25.51
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(Nessuno)RE: IN AMORE VINCE CHI..........

@cri.x :
Ahahahahahaha :-) lo dovrebbe essere anche per la donna (anche se spesso questo non avviene e alcune donne si lasciano abbindolare dalla frase :"ma è stato solo un rapporto fisico, A te ti amo" :-)
Ma cerca di guardare la cosa sotto un altra prospettiva che non è quella del cosiddetto "tradimento" o "infedeltà"
Un essere umano quando ama, non presta un "giuramento di fedeltà" quindi è improprio usare parole come "fedeltà" e "tradimento".
Per spiegarti meglio, porto l'esempio di ciò che si prova emotivamente quando si è innamorati (per davvero intendo). Si vede l'altra persona in qualsiasi altra persona, si desidera stare solo con lei, se si fanno altre faccende non si vede l'ora in cui si può stare insieme, si soffre se questa non ci chiama e se ci chiama si è felici poichè associamo al fatto che in quel momento anche l'altra persona pensa a noi.
Tra l'approccio e la scopata passa un determinato tempo (parlare, proporsi, andare a casa o in albergo, spogliarsi e farlo). In questo lasso di tempo, a chi lo fa non gli sfiora neanche lontanamente che in quel momento sta facendo un torto alla persona che è convinto di amare (e questa è la prima presa per il culo), quando poi lo si scopre (o per sua diretta confessione o per altro) parte la giustificazione: "è stato una defiance", "è stato solo un attimo", e per l'appunto "è stato solo un rapporto fisico" (di solito seguito dalla frase "io ti amo")
Fatto sta che in quel momento in cui c'è stato "il rapporto fisico", non si è pensato minimamente alla persona di cui (si dice) di essere innamorati (e qui stà la seconda presa per il culo)
E non credo che a chi ami per davvero possa passare per la testa di prendere per il culo la persona amata, è più facile (o è tanto difficile?) riconoscere ed ammettere che in quel momento l'amore aveva perso tutto il suo potere e tutto il suo valore, quindi non si amava.
Vedi cri.x , sono proprio le parole come "tradimento" e "gelosia" che non dovrebbero avere nulla a che fare con la parola amore, perchè l'amore è un insieme di sentimenti e di emozioni tra cui (non solo il desiderio e la passione) anche la fiducia e la stima.
E chi prende per il culo non ha stima, mentre chi teme una presa per il culo non ha fiducia. Quindi direi che un tale modo di gestire un rapporto non sia appropriato chiamarlo "amore"
cri.x cri.x 11/01/2015 ore 13.36.32
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(Nessuno)RE: IN AMORE VINCE CHI..........

@BrancaIeone.2000 scrive:
Vedi cri.x , sono proprio le parole come "tradimento" e "gelosia" che non dovrebbero avere nulla a che fare con la parola amore, perchè l'amore è un insieme di sentimenti e di emozioni tra cui (non solo il desiderio e la passione) anche la fiducia e la stima.
E chi prende per il culo non ha stima, mentre chi teme una presa per il culo non ha fiducia. Quindi direi che un tale modo di gestire un rapporto non sia appropriato chiamarlo "amore"


Ma insomma, dipende anche da tutto quello che si è vissuto insieme, collegandomi a prima anche l'amore vive periodi di allontanamento passionali ma se ami puoi anche decidere di andare oltre la sfiducia e ritrovare la persona, la stima. Troppo facile parlare di presa per il culo e basta.
D'altra parte la mia rappresentazione dell'amore prende molto da Via col vento, quella Rossella O'Hara per me interpreta un amore che cede a vicende esterne e passaggi emotivi interni necessari..per tornare sempre al grande amore :-)).
Quello che mi intriga è come possano grandi amori soccombere alla scopata o a un cambiamento radicale (ci sono stati anni in cui l'amore si frantumava se l'altro cambiava idea politica) senza cercare di seguire l'altro nel cambiamento. Dovrebbe essere una fiducia che si ricostruisce - sempre se alla fine c'è quel "cambi ma ti voglio" in premessa.
BrancaIeone.2000 BrancaIeone.2000 11/01/2015 ore 14.00.23
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(Nessuno)RE: IN AMORE VINCE CHI..........

@cri.x :
Forse tutto stà nel fatto che si tenti di portare avanti un rapporto deteriorato (per un motivo o per l'altro). Quando succedono certi "incidenti di percorso" penso che la cosa più saggia da fare (ma anche la più difficile) sia quella di definire il vecchio rapporto come qualcosa di "andato" e cercare di costruirne (non ricostruirne) uno nuovo su basi diverse, accettando con triste serenità che si tratta di una storia completamente nuova ma con la stessa persona (vale a dire innamorarsi di nuovo per vedere se si provano le stesse emozioni dei primi giorni e delle prime volte)
Naturalmente tutto ciò è estremamente difficile (i ricordi non servono al contrario sono un handicap di blocco) e bisogna volerlo in due con la consapevolezza di entrambi che la situazione è molto più delicata della prima volta.
Io sono rimasto in amicizia con la mia ex (dopo essere stati insieme 8 anni ed esserci lasciati da 15. l'unica delle mie ex con cui sono rimasto amico) la lasciai 15 anni fa per motivi che non sto a raccontare, ho avuto altre relazioni anche abbastanza lunghe (l'ultima di 6 anni) eppure ne sono ancora innamorato e penso se ci rivedessimo (cosa improbabile perchò abbiamo vite diverse e lei non sa vivere rapporti a distanza) sarebbe possibile rivivere le stesse emozioni di 23 anni fa.
Naturalmente il discorso sta tutto quì poichè ci sono fattori che impediscono a me di coltivare (la pigrizia e il piacere di essere single), riguardo lei non so.... non abbiamo mai affrontato questo discorso.
Naturalmente è solo un esempio, questa è un altra storia ;-)

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