Amore e dintorni

Amore e dintorni

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palmerino1965 palmerino1965 07/10/2015 ore 18.09.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Dolce e amaro

@tellus27 scrive:
Difficile accettare che il mondo sia perfetto come continuano a ripetere le teorie orientali
insieme al microcosmo che contiene il macrocosmo,che il tutto contiene una parte che l'uomo
ha come una bacchetta magica che risolve tutti i problemi ecc.ecc...


Se tu lo ritenessi difficile sarà sicuramente difficile.
Non ci sono santi: l'energia segue il tuo pensiero.
Sacrosanto... e perfetto.




Lo stesso Cristianesimo che è decisamente una religione orientata verso l'ottimismo nel senso che tutti possiamo salvarci,ha smentito con Adamo ed Eva il paradiso terrestre...


Le Religioni sono dottrine essoteriche che sono tutte partite da un percorso esoterico portato avanti da una persona in particolare.
Non avrebbe molto senso orientarsi seguendo dogmi che cambiano nel tempo; sarebbe meglio vivere interiormente gli insegnamenti profondi che non sono riusciti a travisare.

Cosa ci ha detto Gesù, sinteticamente?
Ama il tuo Dio con tutto te stesso.
E subito dopo, ama il tuo prossimo come te stesso.

Basta: è sufficiente. :-)
il fatto che poi ci spiega che non ha senso guardare la pagliuzza nell'occhio del nostro vicino non tenendo conto della nostra trave che copre quasi completamente la nostra vista e altri messaggi simili alla fine sono un di più.

Non ci ha detto di essere ottimisti o di essere peccatori.
Ci ha detto di amare come il Padre ama tutti noi: con immensa misericordia.
Perché non possiamo essere misericordiosi con il nostro amato o amata che non ci capisce o che non soddisfa le nostre aspettative?
In fondo ogni persona viene a trovarci per insegnarci che siamo Amore.

... sappiamo per esperienza quanto costi un miglioramento anche piccolo in ciascuno di noi,nella lotta quotidiana che siamo costretti fare nell'ambito della vita di relazione ,nulla ci è dato
di veramente valido senza sacrificio soprattutto per evitare il male in termini di egoismo
disinteresse per gli altri verso cui inevitabilmente l'uomo tende.


Al solito: cosa stai dicendo al tuo subconscio?
Che ogni giorno vi è una lotta quotidiana da fare in ogni nostra relazione :-( ci viene donato un miglioramento solo attraverso il sacrificio :-( e che il male è egoistico disinteresse per gli altri.

E chi l'ha detto che sia così?
Madre Teresa si è data da fare per l'amore verso il suo prossimo.
Senza essere una "santa", la maggioranza degli uomini tende alla felicità del suo prossimo altrimenti saremmo estinti da tempo!

Quante persone hanno salvato e salvano persone senza avere nulla in cambio, spesso creando valide associazioni?
Pensa ai medici senza frontiere e i tanti volontari che operano per migliorare la situazione delle persone in gravi difficoltà.


Occorrerebbe per vivere meglio una generale rigenerazione morale che comporterebbe anzitutto
la rinuncia a tutti i beni materiali(tipo S.Francesco)ma quanti sarebbero disponibili?


Non è detto: la ricchezza non è il male.
Ognuno ha la ricchezza che serve per la sua crescita.
I soldi sono "energia", alla fin fine.
Comunque si può anche scegliere di vivere una vita meno consumistica al fine di migliorare il proprio lato spirituale; che sia una scelta.

San Francesco sarebbe il mio santo, se dovessi sceglierne uno nella chiesa.
Ama tutto e tutti con generosità: è un amante dell'ambiente (fratello sole, sorella luna) come un eccellente animalista visto lo splendido rapporto con tutti gli esseri viventi. :-)
E non dimentica gli umani: ama anche se non soprattutto ogni uomo e donna. :-)



Occorrerebbe tornare alla terra,dividere fraternamente ciò che è strettamente necessario
per vivere in maniera semplice e frugale,rinunciando al profitto,in poche parole l'unico
motore del mondo dovrebbe essere l'amore;ma quanti...
... Forse la soluzione potrebbe cominciare ad essere se la smettessimo
di aspettare che l'altro faccia la prima mossa per poi farla noi,ognuno di noi,anche rischiando,
DOVREBBE MUOVERSI PER PRIMO SENZA ASPETTARE PRIMA IL SUO SIMILE.


Sicuramente "agire" è la parola magica. :-)
Più che dire "occorrerebbe... " che presuppone ci sia un modo di vivere sbagliato da correggere (tutto è perfetto così come è) possiamo pensare con "converrebbe... ". :mmm

Io sto imparando a pensare in questo modo, quando non (re)agisco a tutto quello che il "caso" mi dona.
Mi conviene pensare che Sonia stia sbagliando quando soffre o che stia sbagliando il suo uomo?
Oppure Sonia mi sta dicendo che anch'io sono malinconico perché vedo (mia scelta) gli altri come separati da me e mi "aspetto" sempre qualcosa in cambio?

Di primo acchitto sono portato a pensare che Sonia stia vivendo una sua storia che non c'entri nulla con me. :mmm
Pensandoci in profondità un pochino, ognuno non viene mai per "caso" nella nostra vita.
Sonia mi fa da specchio: è una parte di me pur nella sua individualità.
Posso quindi farmi carico della sua sofferenza perché grazie a lei io ho la possibilità di vedere la mia.
Abbiamo delle memorie di dolore che condividiamo.
Io posso "ripulire" questa memoria archiviata nel mio subconscio e paradossalmente anche Sonia potrebbe giovarsene perché... tutti siamo legati.

Come una farfalla potenzialmente potrebbe creare un uragano a migliaia di chilometri di distanza anch'io con le mie scelte ed anche la "non azione" posso creare disagi a milioni di persone nei loro Paesi.
O creare un mondo migliore.

Tutto è una perenne trasformazione ed evoluzione.
Quindi perché aver paura di lasciarsi andare in un rapporto d'amore?
Non "occorre" lavorare e scendere a compromessi: meglio vivere il rapporto dando il meglio di sé nel presente.
Del futuro, meglio non fare tanti programmi.
Od essere pronti a cambiarli strada facendo... almeno. :-))



bluemoon336 bluemoon336 08/10/2015 ore 11.14.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Dolce e amaro

Orgoglio e paura :ok le due facce della medaglia
Jo.italia Jo.italia 08/10/2015 ore 13.44.55 Ultimi messaggi
Jo.italia Jo.italia 08/10/2015 ore 13.47.40 Ultimi messaggi
tellus27 tellus27 08/10/2015 ore 17.43.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Dolce e amaro

@palmerino1965 scrive:
RE: Dolce e amaro

Diffusa la spiegazione che le religioni,almeno le monoteiste,sorgano generalmente per le rivelazioni
di un profeta che ha il ruolo di collegare Dio con gli uomini(Mosè,Maometto,Budda,Gesù ecc.ecc.)
con una diffusione inizialmente riservata a pochi adepti,successivamente rivolta a tutti(esoterica,
essoterica);ma al di là di questo iter,bisogna comprendere che la vera genesi della nascita del
sacro è nel cuore dell'uomo:quando una crisi profonda di qualsiasi natura fa desiderare la morte
quale liberatrice, proprio perché non si ha più il vigore per continuare,nè il coraggio (che,come dice
il Manzoni se non si ha nessuno può darci)per sperare ancora,sentiamo in noi come un'energia sconosciuta che ci fa sentire una persona diversa, E'ALLORA CHE PERCIPIAMO UNO STATO D'ANIMO CHE
TRASCENDE LA REALTA' E AVVERTE SIA PURE OSCURAMENTE LA PRESENZA ATTIVA DI UNO SPIRITO CHE CI ILLUMINA,
COME DICE S.AGOSTINO(Dio abita nell'uomo e non lo cercheremmo se non lo avessimo già trovato.cfr.Le Confessioni)Circa il precetto" ama il tuo Dio e ama il tuo prossimo "io credo che esso presupponga
un rapporto d'incondizionata fede in Dio,,dopo aver eliminato in se stessi l'innato egoismo ,cosa
non del tutto facile visto le incomprensioni,le difficoltà che inevitabilmente accadono persino
in un semplice rapporto d coppia:diciamo tutti di essere comprensivi,tolleranti propensi al
perdono ma poi constatiamo come anche futili motivi talvolta portano a tragedie....
Ma allora? E è quì io credo che subentra la grandezza della fede in Dio(per me il Dio cristiano)
CHE AFFRONTA LA CROCE DEBOLE E DISPREZZATO E PROPRIO IN VIRTU'DELLA SUA DEBOLEZZA E'AMATO DA
NOI UOMINI, CI E' VICINO PER INSEGNARCI A RICEVERE E DARE MISERICORDIA,PER AIUTARCI NELLA
SOFFERENZA,COMUNE A TUTTI ESSERI UMANI SPESSO,TROPPO SPESSO, CONVINTI DI ESSERE LA MISURA DI
TUTTE LE COSE,DI QUELLE CHE ESISTONO IN QUANTO ESISTONO E DI QUELLE CHE NON ESISTONO IN QUANTO
NON ESISTONO ,IN UN DELIRANTE SOLIPSISMO.
X.ILCorvoX X.ILCorvoX 08/10/2015 ore 20.20.01
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(Nessuno)RE: Dolce e amaro

@tellus27 scrive:
E'ALLORA CHE PERCIPIAMO UNO STATO D'ANIMO CHE
TRASCENDE LA REALTA' E AVVERTE SIA PURE OSCURAMENTE LA PRESENZA ATTIVA DI UNO SPIRITO CHE CI ILLUMINA,
COME DICE S.AGOSTINO


sara io ero piu altruista e amorevole prima di toccare il fondo, oggi sono piu incattivito, oggi so riconoscere meglio i furbacchioni e quindi la mia volgia di dare qualcosa si riduce a davvero pochissime persone
A me sembra che voi parliate di cose che avete letto e che non avete mai vissuto perche ci stanno incongruenze in quello che dite, non vi dico cosa vi lascio continuare a dire cazzate aahahahahah
palmerino1965 palmerino1965 10/10/2015 ore 17.22.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Dolce e amaro

@X.ILCorvoX scrive:
sara io ero piu altruista e amorevole prima di toccare il fondo, oggi sono piu incattivito, oggi so riconoscere meglio i furbacchioni e quindi la mia volgia di dare qualcosa si riduce a davvero pochissime persone


La maggioranza delle persone ragiona così.
E infatti cosa regala la vita?
Persone furbe pronte a farci soffrire.
Persone che possiamo facilmente "giudicare" come sbagliate.

Io invece penso che ogni persona che incontro è me stesso.
E' una mia creazione.
Quindi posso smettere di vederla esterna a me e imparare ad amarla perché così amo me stesso.

Questo ci insegnano le tante discipline esoteriche come le religioni se vissute esotericamente, ovvero intimamente.
E' una scelta come un'altra.
Non significa che il mio percorso sia migliore rispetto a quello della maggioranza.
Significa solo che ho scelto di prendermi la responsabilità al 100% di tutto quello che accade nella mia vita.

palmerino1965 palmerino1965 10/10/2015 ore 17.47.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Dolce e amaro

@tellus27 scrive:
... ma al di là di questo iter,bisogna comprendere che la vera genesi della nascita delsacro è nel cuore dell'uomo:quando una crisi profonda di qualsiasi natura fa desiderare la mortequale liberatrice, proprio perché....


Può non esserci nulla dopo la nostra morte. :-(
Nulla.
Mi conviene vivere pensando solo ad un benessere materiale senza rispettare gli altri, visto che "dopo" non esisteremo più? :mmm

No.
Non mi conviene.
Posso accumulare tante ricchezze e sentirmi poco appagato perché essere costretto ad arricchirmi sempre di più e/o a difendere quanto accumulato sebbene dovrò un giorno lasciarlo andare via per sempre.
Che fatica: chi me lo fa fare?
L'attuale società ci spinge a pensare così.
Posso scegliere di vederla in maniera diversa.

Non mi conviene seminare separazione con il mio prossimo (pensare solo al mio benessere personale) perché alla fine mi separo da me stesso.
Visto che vivo solo una volta questa vita (come Palmerino è sicuro) che possa viverla con una sana passione verso tutto il bello che c'è. :-)
E la Natura ci dona così bellezza e abbondanza che sembra assurdo scegliere altrimenti.
Eppure è così: siamo vittime dei tanti "programmi" che sin da piccoli abbiamo metabolizzato dai genitori e l'ambiente socioeconomico.

Se fossi nato in Siria oggi penserei diversamente la mia vita.
Quindi perché fossilizzarmi a pensare come fa l'italiano medio?
Nulla contro l'italiano medio, mi raccomando.
Posso partire da qui per essere sempre più consapevole di appartenere al mondo.
Sono felice di essere italiano e nello stesso tempo sono pronto a imparare da un siriano come da un indiano od un rumeno.
Ogni persona che incontriamo ci aiuta a superare queste limitazioni dettate dall'ambiente.

La vita allora può diventare una sorpresa continua invece di essere sempre sulla difensiva (come oggi ci vuole la nostra società) verso il nostro prossimo.
Un vicino di casa che si è sempre comportato "bene" potrebbe impazzire e sfociare una violenza gratuita contro di noi.
Oppure essere vittima dei tanti truffatori come di incappare in amicizie poco sincere.

Che stress. :sbong
Relax, ci invitava una pubblicità di qualche anno fa.
Io scelgo di vivere con ottimismo e sano egoismo.
E ringraziare anche le eventuali "batoste" che riceverò dal "caso", tanto da tempo ho compreso che non saranno eventi casuali: sono episodi che mi serviranno sempre più a vivere con piena responsabilità il mio essere venuto in questo periodo in questo pianeta chiamato Terra.

Appena perdo di vista questa responsabilità, appena penso che siano gli altri i fautori della mia sofferenza, appena penso di essere migliore o peggiore del mio prossimo... ecco che il "caso", che ci vede benissimo :-) sarà pronto a darmi l'esperienza migliore affinché possa cambiare questo mio limitato modo di vedere.

Anche quando sono limitato sono perfetto: grazie alla limitazione posso comprendere di essere "libero", ovvero che la gabbia in cui mi sono rifugiato l'ho creata io grazie alle tante seghe mentali poco convenienti.
Ogni attimo è quello giusto per "risvegliarmi".
di più nin so.


X.ILCorvoX X.ILCorvoX 12/10/2015 ore 19.05.21
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(Nessuno)RE: Dolce e amaro

@palmerino1965 scrive:
La maggioranza delle persone ragiona così.
E infatti cosa regala la vita?
Persone furbe pronte a farci soffrire.
Persone che possiamo facilmente "giudicare" come sbagliate.

Io invece penso che ogni persona che incontro è me stesso.
E' una mia creazione.
Quindi posso smettere di vederla esterna a me e imparare ad amarla perché così amo me stesso.

Questo ci insegnano le tante discipline esoteriche come le religioni se vissute esotericamente, ovvero intimamente.
E' una scelta come un'altra.
Non significa che il mio percorso sia migliore rispetto a quello della maggioranza.
Significa solo che ho scelto di prendermi la responsabilità al 100% di tutto quello che accade nella mia vita.


vedi cio che mi fa paura di te è che tu sei prionto a mettere in atto una personalita come se fossi un robottino in attesa del programma
Queste cose si sentono e basta non ci si ragiona sopra, è una cosa istintiva
L'uomo si è evoluto ma non del tutto molti son rimasti a meta tra l'uomo e la bestia, hai mai visto una bestia farsi problemi nel sopraffare la sua vittima? gli manca la coscienza di un uomo, per di piu molti non esistono e nel corso della vita cercano in qualche modo un modo per sentirsi vivi per testimoniare a non so cosa oe a non so chi che loro esistono, e fare del male per queste persone è l'ìunico modo per provare qualcosa e sentirsi vivi
Viceversa se vedi un tuo simile e inconsciamentye in lui rivedi te stesso avrai voglia di aiutarlo, non so faccio un ìesempio, hai un incidente e rimani paralizzato nelle gambe per 3 anni quando guarisci incontri uno che ha perso le gambe, inevitabilmente tu rispetto agli altri sarai piu se3nsibile e quella persona ti fara pena perche tu ci sei apssato e sai cosa significa,le persone in genere quindi hanno bisogno di provare la stessa sofferenza per poter capire davvero, chi ha un intelletto superiore una capacita immaginativa superiore epomatia ecc non ha bisogno di fare la stessa epsperienza ci arriva da solo
Capisci quindi che applicare il tuo modo di vedere le cose a una capra morta e insensibile è quanto meno impossibile, le cose o fanno gia parte di te o niente
original.GIO original.GIO 12/10/2015 ore 20.52.26 Ultimi messaggi

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