chily63 scrive:
forse se non fosse morto, nel dualismo con schumy, sarebbe venuto fuori qualcosa di lui che in qualche modo gli avrebbe fatto perdere l'aurea che oggi ha, oppure, e penso che sia così, morendo allora e in quel modo è morto ma è diventato leggenda con la quale tutti i piloti moderni devono confrontarsi; un metro di paragone con il quale si stabilisce la grandezza o meno di un pilota.
in fondo che facciamo ... diciamo il tizio affronta le curve come senna o stacca come villeneuve ecc.
invece di paragoni con prost se ne fanno pochi nonostante fosse stato anche lui un grande pilota.
insomma la morte in questo caso non ti fa dimentare.
... fortunatamente non è così ... Gilles Villenueve era amato dai tifosi della Ferrari e da pochi tifosi nel mondo (escludendo i canadesi ovviamente) ed in effetti la sua morte ha amplificato - nel mondo e nella mente dei tifosi - ancora di più le sue gesta, trasformandolo in un mito ...
... per Senna è stato diverso, era già un mito da vivo, amato da tutti, compresa gente di tutte le età a livello globale che non guardavano una gara di F1 ... Ayrton aveva raggiunto una popolarità che nessun pilota di F1 è riuscito a toccare ... nei paesi orientali, soprattutto in Giappone, Ayrton era già considerato un Dio vivente, nel vero senso della parola ... la morte di Senna non ha fatto altro che trasformare il Mito in un Dio ...
... basta documentarsi, vedere video, clip ed immagini, leggere la sua storia e sentire cosa dicevano e dicono di lui quando era in vita ... la sua dolcezza nella vita era dedicata sempre agli altri, ma si trasformava in un pilota grandissimo e duro in pista, ritornando se stesso quando scendeva ... l'ingegnere di pista a Monza 1986 dopo che aveva già la pole gli disse:
"Ayrton non hai bisogno di ritornare in pista a rischiare, a noi va bene così, la pole ormai è tua, non devi più battere nessuno"
... e lui rispose:
"No, devo battere me stesso, il mio tempo e lo faccio per il pubblico"
... in pista stabilì quel fantastico giro che ancora oggi è storia, raggiungendo velocità incredibili con 1200 cv e passa alle spalle con un controllo mai visto prima ... si superò di oltre mezzo secondo, un'eternità in una pista di velocità, dove significa che fece la differenza in frenata ... questo era Ayrton, era sempre in sfida con se stesso a fare meglio, a battersi e allo stesso tempo pensava agli altri ...
... per quanto riguarda Prost ... anche qui secondo me non è corretta la tua affermazione ... ho detto, scritto e letto anche da altri giornalisti e tifosi che Alonso ricorda Prost ... anche Stewart per me ... per me il Prost 1984/1985/1986 ... quindi Prost ha lasciato un segno indelebile, ancora vivo nella gente ... anche perché non potrebbe essere diverso per un 4 volte Mondiale ;)