Calcio

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Ho la testa nel "pallone": dai campionati italiani a quelli esteri, dalle coppe europee al calciomercato.

furioso78 furioso78 26/05/2011 ore 15.40.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: COME FARANNO MILAN E INTER ENTRO IL 2014 CON LA NUOVA LEGGE???

visto che l'inter non ha debiti beccateve sto articolo poi vediamo se è il milan o l'inter ad esser messo peggio.....
In Europa sono molti più seri. Dalla stagione 2014/15, chi non chiuderà i bilanci in pareggio, chi è indebitato con altri club, con i dipendenti o con il fisco, non potrà iscriversi alle competizioni europee. Potrai vincere tutti gli scudetti del mondo, ma se non avrai i conti a posto tanti saluti alla Champions. Si chiamafair play finanziario. Non è teoria. E’ legge e pure logica. «La filosofia consiste nel non spendere più di quanto si guadagni», spiegava il presidente della Uefa, monsieur Platini. Le norme sono state approvate dal comitato esecutivo a Nyon lo scorso 27 maggio. Nel triennio 2012/2015, le perdite non potranno superare i 45 milioni. Se però quei 45 milioni di buco li registri già il primo anno, non potrai andare più in rosso nei successivi due. Attenzione: quei 45 milioni andranno comunque ripianati. La Uefa ammette iniezioni di capitale (ahinoi), ma non prestiti. In assenza di un Paperon de’ Paperoni di turno, di uno pronto a mettere mano al portafogli (vedi Moratti), il deficit massimo nel triennio potrà essere solo di 5 milioni. Chi da anni come la Roma gioca pulito e ha i conti ok, non corre rischi. Chi invece gioca sporco e poi magari ci fa pure la morale sugli sprechi di «Roma ladrona», dovrà stare con gli occhi aperti. Il nodo è tutto qui. In Italia non si lotta ad armi pari. Dalla stagione 2003/04 a oggi, la Roma ha centrato cinque secondi posti. Dal 2003/04 a oggi, gli scudetti sono andati una volta al Milan (03/04) e ben cinque all’Inter (il titolo 2004/05 è stato revocato alla Juve e mai assegnato). Totti sostiene che un paio di tricolori ci siano stati rubati.
Ha ragione? Vediamo. A giugno di due anni fa, Inter e Milan – ricordiamolo: campione d’Italia 03/04 – sono state condannate dalla giustizia sportiva per le plusvalenze fittizie realizzate tra il 2003 e il 2005. In sostanza, si scambiavano giocatori attribuendo loro valutazioni esagerate di mercato al fine di tamponare i buchi di bilancio e iscriversi, così, al campionato. Doping amministrativo. Le due società se la sono cavata con novantamila euro di multa. Patteggiando, però. Ovvero, riconoscendo le proprie colpe. Hanno ammesso di avere barato sui bilanci, evitando guai peggiori.
Cinque scudetti cinque. Totti ha (di nuovo) ragione quando dice che l’Inter è sempre davanti. Per forza. Da noi non esiste la legge sul fair play finanziario, ma quella del più prepotente. Per iscriverti al campionato, l’importante è che tu sia in regola con i contributi dei dipendenti e abbia pagato le tasse. Lodevole, per carità. Ma insufficiente a evitare che la Serie A si corra a due velocità. Da una parte ci sono quelli che spendono quello che possiedono in cassa, e tra costoro adesso c’è pure il Milan. Dall’altra c’è l’Inter. La Serie A ha chiuso l’esercizio 2009 con debiti per quasi 1.882 milioni. Di questi, 431,55 erano dell’Inter. Il 22,9% del totale. Una cifra mostruosa e addirittura peggiore a quella fatta registrare l’anno precedente, quando a via Durini si erano indebitati per 395 milioni. Lo squilibrio è reso evidente dall’ammontare dei crediti: appena 66,34 milioni. La barzelletta è che l’Inter è andata in giro a raccontare che non è vero che hanno debiti con le banche. «Chi sarebbe così fesso da prendere squadre così indebitate come l’Inter? Bisogna introdurre regole per cui non si potrà più spendere più di quanto si incassa. Con le nuove regole proteggeremo il business di Abramovich (Chelsea, ndr), Massimo Moratti e Glazer (Manchester United, ndr). Sono sicuro che vogliono vendere, ma chi comprerebbe club con tanti debiti? Chi sarebbe così stupido?», disse Platini a novembre di un anno fa. Niente da fare, l’ad nerazzurro Ernesto Paolillo considerò il ragionamento del presidente Uefa lesa maestà e gli rispose: «E’ stata un’affermazione a sproposito alla quale abbiamo immediatamente risposto. L’Inter non è indebitata con le banche». Falso. Stando sempre al bilancio 2009, l’indebitamento dichiarato verso enti creditizi è stato di 48,3 milioni. In più si sono impegnati il marchio. Il 100% della controllata Inter Brand Srl, la società titolare dei diritti di sfruttamento sul brand (il logo e dintorni) nerazzurro, è stato dato in pegno – valore: 40 milioni – a Banca Antonveneta. Ma perché? Per garantire un finanziamento da 120 milioni. Che l’Inter aveva ottenuto il 9 giugno 2006, indovinate un po’ da chi? Esatto: da Banca Antonveneta. E meno male che non erano indebitati con le banche… In compenso, i 14 membri del Cda nerazzurro si trattano bene. I loro compensi ammontano a 800 mila euro. Affari loro, comunque. Torniamo a quelli che sono anche un po’ nostri. Lo scorso ottobre, l’assemblea dei soci ha approvato un bilancio chiuso con una perdita netta di 154,4 milioni. La peggiore di tutta la Serie A, ma non la peggiore nella storia dell’Inter. Il record fu toccato nel 2007, con un rosso di 206,8 milioni. L’assemblea ha ripianato il buco, e non poteva fare altrimenti, disponendo un aumento di capitale di 70 milioni. In pratica l’azio

furioso78 furioso78 26/05/2011 ore 15.52.43 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: COME FARANNO MILAN E INTER ENTRO IL 2014 CON LA NUOVA LEGGE???

se nonm vi bastasse leggetevi quest'altro articolo visto che c'è gente che dice che l'inter non ha debiti o li ripiana tutti questo è la versione completa di quello di prima

Dalla stagione 2014/15, chi non chiuderà i bilanci in pareggio, chi è indebitato con altri club, con i dipendenti o con il fisco, non potrà iscriversi alle competizioni europee. Potrai vincere tutti gli scudetti del mondo, ma se non avrai i conti a posto tanti saluti alla Champions. Si chiamafair play finanziario. Non è teoria. E’ legge e pure logica. «La filosofia consiste nel non spendere più di quanto si guadagni», spiegava il presidente della Uefa, monsieur Platini. Le norme sono state approvate dal comitato esecutivo a Nyon lo scorso 27 maggio. Nel triennio 2012/2015, le perdite non potranno superare i 45 milioni. Se però quei 45 milioni di buco li registri già il primo anno, non potrai andare più in rosso nei successivi due. Attenzione: quei 45 milioni andranno comunque ripianati. La Uefa ammette iniezioni di capitale (ahinoi), ma non prestiti. In assenza di un Paperon de’ Paperoni di turno, di uno pronto a mettere mano al portafogli (vedi Moratti), il deficit massimo nel triennio potrà essere solo di 5 milioni. Chi da anni come la Roma gioca pulito e ha i conti ok, non corre rischi. Chi invece gioca sporco e poi magari ci fa pure la morale sugli sprechi di «Roma ladrona», dovrà stare con gli occhi aperti. Il nodo è tutto qui. In Italia non si lotta ad armi pari. Dalla stagione 2003/04 a oggi, la Roma ha centrato cinque secondi posti. Dal 2003/04 a oggi, gli scudetti sono andati una volta al Milan (03/04) e ben cinque all’Inter (il titolo 2004/05 è stato revocato alla Juve e mai assegnato). Totti sostiene che un paio di tricolori ci siano stati rubati. Ha ragione? Vediamo. A giugno di due anni fa, Inter e Milan - ricordiamolo: campione d’Italia 03/04 - sono state condannate dalla giustizia sportiva per le plusvalenze fittizie realizzate tra il 2003 e il 2005. In sostanza, si scambiavano giocatori attribuendo loro valutazioni esagerate di mercato al fine di tamponare i buchi di bilancio e iscriversi, così, al campionato. Doping amministrativo. Le due società se la sono cavata con novantamila euro di multa. Patteggiando, però. Ovvero, riconoscendo le proprie colpe. Hanno ammesso di avere barato sui bilanci, evitando guai peggiori.Cinque scudetti cinque. Totti ha (di nuovo) ragione quando dice che l’Inter è sempre davanti. Per forza. Da noi non esiste la legge sul fair play finanziario, ma quella del più prepotente. Per iscriverti al campionato, l’importante è che tu sia in regola con i contributi dei dipendenti e abbia pagato le tasse. Lodevole, per carità. Ma insufficiente a evitare che la Serie A si corra a due velocità. Da una parte ci sono quelli che spendono quello che possiedono in cassa, e tra costoro adesso c’è pure il Milan. Dall’altra c’è l’Inter. La Serie A ha chiuso l’esercizio 2009 con debiti per quasi 1.882 milioni. Di questi, 431,55 erano dell’Inter. Il 22,9% del totale. Una cifra mostruosa e addirittura peggiore a quella fatta registrare l’anno precedente, quando a via Durini si erano indebitati per 395 milioni. Lo squilibrio è reso evidente dall’ammontare dei crediti: appena 66,34 milioni. La barzelletta è che l’Inter è andata in giro a raccontare che non è vero che hanno debiti con le banche. «Chi sarebbe così fesso da prendere squadre così indebitate come l’Inter? Bisogna introdurre regole per cui non si potrà più spendere più di quanto si incassa. Con le nuove regole proteggeremo il business di Abramovich (Chelsea, ndr), Massimo Moratti e Glazer (Manchester United, ndr). Sono sicuro che vogliono vendere, ma chi comprerebbe club con tanti debiti? Chi sarebbe così stupido?», disse Platini a novembre di un anno fa. Niente da fare, l’ad nerazzurro Ernesto Paolillo considerò il ragionamento del presidente Uefa lesa maestà e gli rispose: «E’ stata un’affermazione a sproposito alla quale abbiamo immediatamente risposto. L’Inter non è indebitata con le banche». Falso. Stando sempre al bilancio 2009, l’indebitamento dichiarato verso enti creditizi è stato di 48,3 milioni. In più si sono impegnati il marchio. Il 100% della controllata Inter Brand Srl, la società titolare dei diritti di sfruttamento sul brand (il logo e dintorni) nerazzurro, è stato dato in pegno - valore: 40 milioni - a Banca Antonveneta. Ma perché? Per garantire un finanziamento da 120 milioni. Che l’Inter aveva ottenuto il 9 giugno 2006, indovinate un po’ da chi? Esatto: da Banca Antonveneta. E meno male che non erano indebitati con le banche... In compenso, i 14 membri del Cda nerazzurro si trattano bene. I loro compensi ammontano a 800 mila euro. Affari loro, comunque. Torniamo a quelli che sono anche un po’ nostri. Lo scorso ottobre, l’assemblea dei soci ha approvato un bilancio chiuso con una perdita netta di 154,4 milioni. La peggiore di tutta la Serie A, ma non la peggiore nella storia dell’Inter. Il record fu toccato nel 2007, con un rosso di 206,8 milioni. L’assemblea ha ripianato il buco, e non poteva fare altrimenti, disponendo un aumento di capitale di 70 milioni. In pratica l’azionista di riferimento, cioè Moratti, ha versato soldi suoi. Il patron se lo può permettere. Con la redistribuzione degli utili 2008 della Saras, la raffineria di famiglia, ha incassato dividendi per quasi 100 milioni. In 14 anni di gestione del club, dunque tra il 1995 e il 2009, sono state generate perdite per 1,15 miliardi. Alla metà, circa 730 milioni, ha provveduto Moratti. Lecito, per carità. Ma dove sta l’equilibrio finanziario? Si può parlare di fair play quando c’è una società che, a fronte di disavanzi del genere, se ne frega e spende sempre di più per stipendi e salari? Nel 2008, la Milano nerazzurra pagava 175,6 milioni ai suoi dipendenti. Un anno dopo si era passati a 199,9 milioni. Già che c’erano, potevano fare cifra tonda
varadero2002 varadero2002 26/05/2011 ore 17.10.49
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(Nessuno)RE: COME FARANNO MILAN E INTER ENTRO IL 2014 CON LA NUOVA LEGGE???

si ma ancora non avete capito che questi debiti non c'entrano nulla col fair paly finanziario ideato da platini? :many
Albatros.1 Albatros.1 26/05/2011 ore 17.17.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: COME FARANNO MILAN E INTER ENTRO IL 2014 CON LA NUOVA LEGGE???

si ma secondo me nessuno ha capito uan ceppa del fair play finanziario

anche se non mi stupisco non l abbian capito dei buzzurri come robjob e furioso :nono1

sta passando il messaggio generale che non vedremo piu i real vari spendere 90 per un giocatore ma cosa c entra :pianto: :hoho

real manchester fatturano cosi tanto che avendo tanti ricavi posson permettere certe perdite perchè le recuperano
questo ripianamento delle passività ora autorizzato non sarà possibile dal 2014 se vuoi giocare le coppe europee , bisognerà incrementare i ricavi , cmq sinceramente se l Italia non si muoverà anche politicamente - legge sugli stadi ( solo in italia abbiamo una concezione manageriale anni 60 ) - in favore dello sport la vedo molto dura competere in europa per le italiane , l ha detto giustissimamente anche Galliani

http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/milan/2011/04/14-119490/Galliani%3A+%C2%ABFair+play+finanziario%3F+Un+male+per+l'Italia%C2%BB una delle poche volte che ho concordato al CENTO per CENTO con Galliani (che come dirigente ne capisce di sicuro, ha il difetto di essere un po troppo fazioso quando parla del Milan e dell Inter ma qst è n altro discorso ) .. Se qualcuno non ha capito il casino che produrrà il fpf finanziario per le italiane legga il link che Galliani è stato molto preciso a spiegarlo , le stesse cose che ho detto io in sti mesi.. riduzione della competività imminente
varadero2002 varadero2002 26/05/2011 ore 17.25.06
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(Nessuno)RE: COME FARANNO MILAN E INTER ENTRO IL 2014 CON LA NUOVA LEGGE???

@ Albatros.1: alba alla fine neanche quello che dice galliani è vero(quel furbacchione di zio fester) al 100% xè x le grandi non cambierà molto anke se rimarrà la disparità tra le big italiane e quelle estere se non cambiano le cose quindi questo non riguarda solo il fair play,ma proprio in generale...
Albatros.1 Albatros.1 26/05/2011 ore 17.33.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: COME FARANNO MILAN E INTER ENTRO IL 2014 CON LA NUOVA LEGGE???

varadero2002 scrive:
xè x le grandi non cambierà molto anke se rimarrà la disparità tra le big italiane e quelle estere


eh ma è questo il punto , la cosa importante , se farai come sempre mica fallisci , semplicemente non ti fann partecipare alle coppe europee
chiaro che non rivedremo piu gli hellas o la samp lottare per lo scudetto,non penso ci sia qualcuno che si sia mai illuso su cio ( anche se piacerebbe pure a me ) , se il fatturato del Milan e dell Inter ( che nella stagione migliore , quella del triplete 2010 è stato inferiore a quello del barca in quella stagione.per loro normale , ho detto tutto ) è inferiore di gran lunga a quelli dei club esteri figuriamoci gli altri club italiani

pero appunto sta norma credo sia una manna dal cielo per real-barca-united-bayern etc , si spartiranno tutto loro ,e non vedo proprio come si possa recuperare soprattutto nei primi periodi :nono1 manco lo stadio di proprietà da solo basterebbe , anche se aiuterebbe , e già questo sembra un ' impresa averlo , ce li hann pure in portogallo ma lo stato italiano è biscazziere

poi vabè sento dire la solita cosa pallosa ' ma il fair play finanziario vale solo per noi ? ' , non c entra nulla , il barca fattura 500 mica 200 , chiaro che puo spendere di piu ..
varadero2002 varadero2002 26/05/2011 ore 17.37.59
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(Nessuno)RE: COME FARANNO MILAN E INTER ENTRO IL 2014 CON LA NUOVA LEGGE???

aspè alba però hanno anche spese maggiori e col fair play comunque non potrai spendere + in maniera folle per tanti..ma per alcuni si..diciamo che la disparità rimarrà ma n0on potrà essere netta come ora..parlo a livello di grandi club ovviamente..

purtroppo l'idea è buona ma è concepita male..infatti stan ancora studiando come porre riparo alle cazzate che hanno fatto..
ottomenouno.7 ottomenouno.7 26/05/2011 ore 17.50.21
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(Nessuno)RE: COME FARANNO MILAN E INTER ENTRO IL 2014 CON LA NUOVA LEGGE???

AudiA1 scrive:
in fin dei conti, Moratti e Berlusconi sono i presidenti di Inter e Milan quindi possono mettere tutti i soldi che vogliono per coprire i debiti..........non c'è una legge che vieta ciò

il fair play finanziario dice che ogni squadra non potra spendere un centesimo di piu di ciò che fattura, e , per gli stipendi, massimo il 70 per cento di ciò che fattura.
questo per evitare i furbetti tipo a firenze..cecchi gori aveva maturato con lo stato italiano 100 milioni di debito di irpef arretrato...si è guardato bene dal sanarlo...puff...hanno fatto fallire la società ed è sparito anche il debito....della valle l ha presa, ovviamente, dopo il fallimento per non pagare gli arretrati allo stato..e lo stato e quindi tutti noi...ce la siamo presi in quel posto....credo che de laurentis abbia fatto lo stesso col napoli.....l unico ad aver sanato tutto il disavanzo con lo stato senza usare mezzucci è stato franco sensi...e ci si è giocato il 90 per cento del suo patrimonio...
ora berluscaz e moratti hanno dei passivi mostruosi...e degli arretrati pazzeschi...sono talmente ricchi che alle banche fanno comodo belli indebitati..sono tutti interessi....ma se crepano all improvviso? chi paga l irpef? e se qualcuno aspetta che le loro squadre falliscano per non pagare le centinaia di milioni di euro di disavanzo? ecco...la legge platini previene questo...

robjob robjob 27/05/2011 ore 08.01.38 Ultimi messaggi
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SpensieratoRE: COME FARANNO MILAN E INTER ENTRO IL 2014 CON LA NUOVA LEGGE???

@ ottomenouno.7: GRANDISSIMO HAI CAPITO IL PUNTO PRINCIPALE!!!
varadero2002 varadero2002 27/05/2011 ore 10.19.43
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(Nessuno)RE: COME FARANNO MILAN E INTER ENTRO IL 2014 CON LA NUOVA LEGGE???

ancora?ma siete di coccio! :many

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