Cinema

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Ninette6 10/04/2018 ore 16.59.59 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Immagini Da Un Mondo Sconosciuto.

Ciò che maggiormente mi emoziona guardando un film non sono i grandi monologhi d'attore, le sceneggiature raffinate, l'abilità nella composizione dell'inquadratura, la profondità della diegesi, i movimenti virtuosi della macchina da presa, bensì è la netta sensazione di poter esistere per un attimo della vita di qualcun altro.

Una sequenza.

Da "I Delfini" di Francesco Maselli.

Betsy Blair è una contessa, tiene spesso delle feste tra amici nella sua villa immersa nelle campagne toscane, vive impassibile e serena le sue giornate di dissipatezze. Una notte di fine d'estate tiene l'ennesimo ricevimento, vi presenziano Tomas Millian e Claudia Cardinale, per un incidente di cui non ricordo l'entità gli invitati aprono una delle porte che separano il salone dalle altre stanze.
Scoprono che le altre stanze sono completamente vuote.
In realtà la contessa non è ricca, ha venduto tutti i mobili e presto dovrà vendere anche la villa e trasferirsi altrove.
Tomas Millian ed Enzo Garinei cominciano a deriderla crudelmente per la sua povertà e per averla mascherata tanto tempo, corrono attraverso le innumerevoli stanze vuote aprendo le finestre, fuori c'è una tempesta estiva ed entrano delle folate di vento che agitano i capelli ed i vestiti dei personaggi, la luce è lividamente proiettata dall'alto mentre tutti si muovono nel vuoto delle stanze che sembrano non finire mai.

Sembra d'essere in una di quelle sere dell'infanzia in cui vigeva una luce giallastra, lo sguardo si stancava facilmente e di colpo si provava il desiderio di coprirsi le braccia lasciate scoperte per mesi.


Una composizione che balugina ineffabilmente davanti agli occhi, prolungamento del fascio di luce che permette di poterla scorgere, per un attimo coinvolgendo ogni senso del corpo; nata dalla memoria dell'estremità celata dell'elissoide dell'occhio di qualcuno, dalla sembianza di chi ha donato l'ombra dell'immagine del proprio corpo, dalla luce di una macchina, dalla rotazione di una macchina, che permette di tramandare, fugacemente, un attimo della Vita.
Lo spazio negativo della proiezione della forma rende possibile poter scorgere un'attimo dell'esistenza di qualcuno, un attimo realmente vissuto o solamente sognato; così con l'unione di un'istanza immemore ed un artificio, un gioco.
8536200
Ciò che maggiormente mi emoziona guardando un film non sono i grandi monologhi d'attore, le sceneggiature raffinate, l'abilità...
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10/04/2018 16.59.59
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beatofrock beatofrock 11/04/2018 ore 07.15.02 Ultimi messaggi
Ninette6 Ninette6 11/04/2018 ore 17.02.51 Ultimi messaggi
beatofrock beatofrock 12/04/2018 ore 07.27.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Immagini Da Un Mondo Sconosciuto.

@Ninette6 : perchè gli scritti sono da vero critico cinematografico ;-)
Ninette6 Ninette6 12/04/2018 ore 07.28.37 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Immagini Da Un Mondo Sconosciuto.

@beatofrock : Non cominciamo ad offendere. Io non l'ho offesa.
beatofrock beatofrock 12/04/2018 ore 07.29.06 Ultimi messaggi

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