Circolo Letterario

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La "vecchia" bacheca Circolo Letterario si è trasferita qui!

Dasty2 Dasty2 24/07/2015 ore 00.06.34
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(Nessuno)xxx

emergono le caratteristiche individuate ,come sicuri segnalatori di pericoli
Dove domina la dittatura del si dice, fiorisce
la chiacchiera
l'equivoco
la curiosità
questa è la cifra della esistenza inautentica della deiezione dove l'essere precipita a cosa e oggetto e soggeto scambiandosi fanno la danza della morte
La curiosita, è l'incapacita di soffermarsi su cio che si presenta,percio il curioso è ovunque e in nessun luogo egli è manovrato dai meccanismi impersonali del si dice,la curiosita si rivela la segreta alleata della chiacchiera che a differenza del argomento è la possibilità di comprendere tutto senza alcuna appropriazione preliminare della cosa da comprendere
La chiacchiera è volontà di capire tutto senza in realtà capire niente
l'equivoco infine è la doppiezza del interppretazione ,offre la trama a pittoreschi fraintendimenti
Tutto cio ricorda la prassi di inetti ,improvvidaqnente forniti di poteri
,aventicome risultato sempre lo stesso tanfo di meschina mente

jena 1927 essere e tempo
martin heidegger
amicotuo913 amicotuo913 25/07/2015 ore 01.22.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

...Cavolo ti sembra facile ed istintivo commentare heidegger? Quanto lui scrive è il pensiero di un grande, anche se personalmente dissento dalla sua opinione sulla curiosità; peraltro, nel capoverso relativo alle chiacchere, dissento anche sulle parole " volontà di capire", perchè a mio avviso nelle chiacchere non c'è alcuna volontà di capire, ma solo di riempirsi la mente di parole accettate e ricercate come transitorie.
Amicotuo
18803953
...Cavolo ti sembra facile ed istintivo commentare heidegger? Quanto scrive è il pensiero di un grande, anche se personalmente...
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25/07/2015 1.22.13
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cri.x cri.x 25/07/2015 ore 11.00.05
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@Dasty2 :

Bello e vero.
Però è una analisi del reale, del fenomeno.
Una volta ci volevano i grandi filosofi per trasmettere all'uomo e alle generazioni successive i grandi pensieri e riflessioni, oggi basta un clic su internet e sai tutto.
Niente è più affascinante, neppure il pensare e l'argomentare.
Dasty2 Dasty2 25/07/2015 ore 11.23.04
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(Nessuno)RE: xxx

@cri.x : in realtà le parola di heidegger in quello scritto saranno il 10% ,piu il concetto essenziale estratto liberamente dal testo, ma avulso dal concetto piu generale ,e infarcito di almeno una cazzata del tutto personale,
Voleva essere un invettiva per interposta persona per chi mi è impossibile dire ,laddove parlo di poteri!!
In sostanza ho stravolto ,ma senza tradirne completamente il pensiero di un grande filosofo ,per le personali comunicazioni di chatt
Ma il personaggio in questione è talmente meschina mente che nn potra' mai capire
Dasty2 Dasty2 25/07/2015 ore 11.59.04
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(Nessuno)RE: xxx

Volendo commentarlo laddove parla di esistenza inautentica si potrebbe fare un parallelo con l'estraniamento da se stessi,specie nel lavoro come luogo sovrano della coscienza ,dove l'uomo si dovrebbe ritrovare e invece si perde ! messo a tema da marx ma in modo molto piu sfumato ,anche da hegel, nella alienazione,
La deiezionee per heidegger è l'impossibilita di uscire da quella empasse per la via della risoluluzione dei contrasti della dialettica hegel marxiana ,poiche heidegger in sostanza conferma e arricchisce i temi della alienazione ,negandone la via d'uscita ,fino ad allora teorizzata ,e si ripropone in essere e tempo di cercarla nel essere ,secondo lui.da platone in poi obliato e confuso con l'ente da tutta la metafisica occidentale
Persegue questo scopo per la strada del esserci(esistere) unico ente a occuparsi del essere ,per questo fu scambiato per l'esistenzialista,
Ma dovette abbandonarel'impresa,come disse lui perchè"si trovo di fronte un sentiero interrotto" ,per impossibilità di arrivare al'essere attraverso l'esseci, tema prettamente esistenzialista.ripromettendosi di arrivarci in altro modo
Mai piu tentato
Dasty2 Dasty2 25/07/2015 ore 12.09.57
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@cri.x scrive:
Una volta ci volevano i grandi filosofi per trasmettere all'uomo e alle generazioni successive i grandi pensieri e riflessioni, oggi basta un clic su internet e sai tutto.
Niente è più affascinante, neppure il pensare e l'argomentare.

Dissento in toto da queste osservazioni
sono del parere opposto la rete è un potente strumento ,purtroppo sottoutilizzato per ravvivare il piacere di conoscere,argomentare ,senza fatica o con fatica molto minore temi altissimi che prima sarebbe stato arduo raggiungere da soli
Contemporaneamente è anche una grandissima fogna ,,ma solo per l'uso terribilmente efficace che se ne puo fare ,nella comunità devastata in cui viviamo ,per ricavarne nuova abbondante alienazione
cri.x cri.x 26/07/2015 ore 13.39.19
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@Dasty2 scrive:
sono del parere opposto la rete è un potente strumento ,purtroppo sottoutilizzato per ravvivare il piacere di conoscere,argomentare ,senza fatica o con fatica molto minore temi altissimi che prima sarebbe stato arduo raggiungere da soli


Appunto... dissenti in toto ma chiami fatica minore quello che chiamo il clic.
Rispetto alle epoche dei grandi scienziati c'è n sapere molto più complesso ma diffuso.
Dasty2 Dasty2 26/07/2015 ore 18.01.39
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@cri.x scrive:
Una volta ci volevano i grandi filosofi per trasmettere all'uomo e alle generazioni successive i grandi pensieri e riflessioni, oggi basta un clic su internet e sai tutto.
Niente è più affascinante, neppure il pensare e l'argomentare.

Da queste parole il tuo clik mi è apparso magico e tragico insieme
Male.branche Male.branche 26/07/2015 ore 18.44.20
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(Nessuno)RE: xxx

Di tutto quello che hai scrritto, peraltro molto interessante mi è rimasta in mente un solo concetto, perfetto nella sua essenzialità:Esistenza inautentica.
Io l'ho collegato immediatamente alla pseudologia fantastica; dimmi la tua.
Per "pseudologia fantastica" si intende semplicemente il mondo immaginario in cui alcune persone si rifugiano per fuggire una realtà che li fa soffrire, ingannano se stessi prima che tutti quelli che li circondano.
Come dichiara K.Jasper in Psicopatologia generale
Un impulso smisurato pone all'intelletto dei compiti e mette il soggetto in situazioni che sono al disopra delle sue forze. Questi individui, spesso forniti di un'eccellente memoria meccanica e linguistica, "appaiono all'osservatore superficiale come pensatori versatili, mentre per colui che li osserva più attentamente sono solo dei confusionari". Essi sono incapaci "di trovare nell'esperienza direttive utili per le loro azioni", ma hanno di sé stessi un'incorreggibile sopravalutazione e una completa mancanza di autocritica. Per questo impulso a farsi valere, per il bisogno di fare impressione, per queste "idiozie da salotto", parlando danno libero corso a tutte le associazioni che sorgono in loro: sembra di essere di fronte ad una fuga di idee, ma non è una vera fuga di idee, è solo una ricca catena di "trovate" comprensibili, che procedono secondo il filo conduttore del linguaggio e di una memoria meccanica. Invece di sviluppare delle idee, espongono il loro sapere in modo caotico, invece di manifestare una opinione e di prendere posizione, mostrano una magniloquenza spiritosa. Le parole, e non il pensiero, hanno la direzione del discorso. Ad un pensiero cosciente del fine, si sostituisce una specie di voluttà per lo spirito che suppongono di possedere, e che però riproduce soltanto, in modo testuale, ciò che hanno letto. Tali individui ingannano per il tipo di convinzioni che essi hanno e che ricorda la "pseudologia fantastica, come se ciò che dicono provenisse più o meno da loro stessi"; e per contenuto scelgono volentieri i problemi più elevati.
"Ci si rifugia dalla realtà nelle fantasie che permettono di creare facilmente ed abbondantemente, come per magia, ciò che sarebbe difficile e frammentario se dovesse essere realizzato. Le fantasie risultano in relazione con i desideri che nascono dalle inibizioni e dalle deficienze della esistenza individuale e, pur essendo irreali procurano un sollievo"

Anche Fenichel riassume il ruolo difensivo della pseudologia fantastica nel fatto di negare le realtà spiacevoli sostituendole con realtà migliori e paragona questo alla creazione di "screen memories" (memorie schermo). Una differenza importante è che il paziente crede che la memoria schermo rifletta esattamente la storia, mentre la pseudologia fantastica è, almeno parzialmente, una costruzione mentale cosciente.
Secondo Winnicott e Khan la pseudologia fantastica potrebbe essere vista come l'elaborazione e lo sfruttamento del falso sé assicurando un manto di segretezza nel regno del vero sé, vulnerabile e sottosviluppato.
La segretezza implicata nella pseudologia fantastica procura un'area inviolabile, dove l'identità soggettiva del paziente non è a rischio e protegge il vero Io dalle intrusioni e violazioni. Mentre può sembrare che ci sia della creatività nelle fantasie, l'esperienza del paziente è fondamentalmente schizoide e dissociativa, dove la self-reflection e l'interpretazione dell'esperienza soggettiva sono limitate o assenti. Il mantenimento della pseudologia fantastica implica la fiducia nell'onnipotenza e la creazione di oggetti soggettivi sotto l'unico controllo del paziente. La realtà esterna è negata da un mondo interno affascinante, seducente ed eccitante nel quale tutto è possibile.
La menzogna può nascere dalla necessità di gratificazione narcisistica come compenso ad un fragile senso dell'Io e ad una scarsa autostima, e quindi come una forma di idealizzazione dell'Io allo scopo di aumentare l'autostima. Il diniego permette al paziente di ignorare parti del mondo esterno e dell'esperienza soggettiva; mediante la svalutazione gli oggetti esterni vengono respinti, ignorati o distrutti in modo vendicativo. Gli oggetti esterni sono a tal punto considerati "cattivi", secondo il meccanismo della scissione, che il mentire è ciò che meritano, è la giusta modalità di rapportarsi con loro. Anche la perdita del controllo dgli impulsi, senza adeguati canali di sublimazione e la perdita della tolleranza dell'ansia a causa del mancato sviluppo di alternative tecniche per ridurla, possono indurre alla menzogna.
Alessandra Berti, Giuseppina Fattacciu
Dipartimento di Scienze Psichiatriche Università degli Studi di Genova

La pseudologia fantastica ha quindi diversi gradi di coinvolgimenti relazionabili con gli altri, nel caso delle patologie peggiori il paziente si crea un mondo di fantasia con lui come fulcro, le regole normali vengono soppresse per far posto a quelle create dal Super-Io del soggetto, questa visione distorta crea un giustificativo per i comportamenti malati del paziente, condotte delle quali egli non prova né vergogna né rimorso.
Non voglio arrivare ad argomentare questi estremi per i quali il percorso è necessario un percorso psichiatrico, normalmente difficoltoso e lungo nel quale lo psicoterapeuta deve arrivare a smontare il Super-io anomalo con un Ego più normale.
Dasty2 Dasty2 26/07/2015 ore 20.38.27
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(Nessuno)RE: xxx

@Male.branche : NN sono troppo interessato alla la psicologia della devianza o a casi eclatanti di sofferenze reali ,in grado di sfondare il muro della sopportabilità psichica ,al punto da autoesludere dalla realtà per vivere un mondo fantastico
Sorvolo sul ritratto ,che potresti aver voluto fare di me ,per pura ignoranza dei fatti e di tutto il resto
Cattiverie e malignità ,sono di casa in questo luogo di veleni
Tutto cio sia chiaro detto a puro livello di ipotesi
Tuttavia il tuo pezzo mi ha riportato alla mente una esperienza personale ed un racconto vero fattomi da persona autorevole in qualche modo accostabili ai tuoi argomenti
L'esperienza personale è quella di una persona gravemente ammalata ,perfettamente cosciente di esserlo fino a che d'un tratto comincia vivere e ragionare come se nn avesse niente completamente dimentico ,fino al'ultimo,quando per giustificarsi di certe inequivocabili evidenze s'inventava l'incredibile
L'altro è il caso analogo di uno scrittore con lo stesso problema ,che a un certo punto improvvisamente fa la stessa cosa ,finisce di scrivere ,con molta lucidità il libro che aveva incominciato e muore completamente dimentico del suo problema
Per quanto riguarda l'essere ,e l'esistenza inautentica,la deizione , riprendiamo un altra volta ,nn deve interessarti tanto ,ne hai fatto solo un cenno per introdurre il tuo argomento
Aggiungo solo ,che riguarda la coscienza della normale quotidianità di tutti i giorni sotto tutte le latitudini è quindi l'esatto contrario della devianza
Ha molto piu a che fare con l'omologazione del si dice ,è l'analisi appuntita e condivisa ,della banale quotidianità vista con la potenza di una mente penetrante
Ma forse a te piace perchè è stato il filosofo ufficiale del nazizmo
Male.branche Male.branche 26/07/2015 ore 20.50.37
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(Nessuno)RE: xxx

Premessa; ma tu pensi realmente in modo così sconnesso come ti esprimi?
realmente tu sei il peggior caso di pseudologia fantastica, ti inventi le cose e le correli alle persone.
E poi non capisco la differenza.."Ha molto piu a che fare con l'omologazione del si dice ,è l'analisi appuntita e condivisa ,della banale quotidianità vista con la potenza di una mente penetrante".
Cosa significa? Cos'è il "si dice"?.
Gossip, pettegolezzo oppure la maniera di auto convincersi della giustezza delle proprie posizioni errate agendo sulla forza di coesione della massa ignara, disposta e cedere la propria autonomia di pensiero al primo ciarlatano di turno?
Ti do una notizia: il "si dice" non esiste! forse è meglio parlare della teoria degli insiemi sociologici; esattamente come quelli matematici essi indicano una collezione di oggetti o persone simili chiamati elementi dell'insieme.
Ciò che caratterizza il concetto di insieme sociale e lo differenzia dai concetti analoghi sono essenzialmente le seguenti proprietà:
1) un elemento può appartenere o non appartenere a un determinato insieme, non ci sono vie di mezzo.
2) un elemento non può comparire più di una volta in un insieme.
L'umanità crea un numero infinito di insiemi di persone analoghi tra loro, un tentativo di autarchia psicologica e sentimentale, crea in pratica delle caste - una variabile tra le civiltà risiede nella facilità con la quale ci si può spostare dall' una all'altra -
I caratteri distintivi dei vari insiemi sono molti, soldi, bellezza, intelligenza, potere e non ultima la disponibilità di risorse.
Per entrare in un insieme si debbono tenere una specie di "comportamenti stereotipati" quella sorta di "abbassare le orecchie" tipico di alcuni animali, una accettazione di quelle che sono le regole interne, le apoftegma di ognuna di esse.
Lo stare (o il credere di stare) all'interno di un determinato insieme spinge la psiche di ogni elemento di questo insieme a credere a quelle che sono le notizie che circolano all'interno del gruppo, siano esse vere o false.
Visto che però - e questo è universale nell'uomo come negli altri animali - più l'insieme e altolocato, cioè gode di particolari privilegi di status più è difficile entrarvi.
Abbiamo già visto che,paradossalmente, più in alto stai più hai bisogno di una base si cui puntellarti, ma non volendo permettere l'intromissione in un sistema elitario di elementi considerati non all'altezza allora si creano "sottosistemi ipocriti" peculiarità di questo periodo storico.
Sono una sorta di "congrega di para-privilegiati" cui è permesso ruotare nell'orbita del sistema principale, lontani così da non dare fastidio ma abbastanza vicini da poter essere condizionati dalla convinzione di appartenenza.
Il bello è che questi sottosistemi a loro volta hanno altro sottosistemi che a loro volta hanno sotto-sottosistemi.
Questo particolare metodo fa sì che tutte le decisioni importanti vengano prese dai membri del sistema di origine e condizioni tutti gli altri, in una specie di vassallaggio scellerato.
Il si dice è brodo magro per gente a dieta, serve a poco e ha poca sostanza.
Dasty2 Dasty2 26/07/2015 ore 20.59.04
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come volevasi dimostrare
mi è bastato leggere solo le prime righe
ora se nn ti dispiace vai avanti da solo
nn era un caso l'argomento scelto wabbe
un saluto definitivo
beat.nik54 beat.nik54 26/07/2015 ore 22.56.37
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(Nessuno)RE: xxx

oh mio dio :sbong
Dasty2 Dasty2 26/07/2015 ore 23.44.51
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@beat.nik54 scrive:
oh mio dio

Ci sono casi dove anche l'estrema invocazione è inutile
ruccutiello ruccutiello 28/07/2015 ore 21.48.36 Ultimi messaggi
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@cri.x scrive:
Però è una analisi del reale


Sono solo parole. Con le quali puoi dire tutto ed il suo contrario. Oppure no.
tellus27 tellus27 30/07/2015 ore 14.01.25 Ultimi messaggi
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@cri.x scrive:
Una volta ci volevano i grandi filosofi per trasmettere all'uomo e alle generazioni successive i grandi pensieri e riflessioni, oggi basta un clic su internet e sai tutto.Niente è più affascinante, neppure il pensare e l'argo

sono d'accordo che il p.c.sostituisca intere biblioteche,ma il taglia e incolla largamente diffuso
non deve assolutamente sostituire la fatica anzitutto di capire,come avviene normalmente con i testi
poi di concettualizzare personalmente i contenuti culturali.Da questo punto di vista il clic conta
fino ad un certo punto,io credo che acquisire cultura non dipenda dal mezzo meccanico ma dall'attività
pensante .
18808585
@cri.x scrive: Una volta ci volevano i grandi filosofi per trasmettere all'uomo e alle generazioni successive i grandi pensieri e...
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30/07/2015 14.01.25
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Dasty2 Dasty2 01/08/2015 ore 19.41.24
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l'uomo pare è essenzialmente,come tutto il resto, cieca volontà di vita
Gia dai tempi piu remoti fu per cio che potè farsi spazio nel mondo necessariamente percepito come terribile e sacro, natura-dio al quale bisognava strappare digrignando i denti quotidianamente la vita un pezzo alla volta
Poi la volontà e l'intelligenza la tecnica consentirono al'uomo di allargare qli spazi vitali ,in un certo senso si puo affermare che ci facemmo spazio cominciando lentamente da subito ad uccidere quello che appariva come un dio
Si susseguirono innumerevoli le civiltà nate e morte nello spazio dei millenni
In grecia circa 3000 anni fa scocco la scintilla di cio che ora siamo diventati
E al mondo greco che siamo ancora debitori ,al punto tale che se ancora oggi vogliamo riflettere su noi stessi dobbiamo fare i conti con socrate ,platone aristotele ecc
Nel mondo greco per primo ad essere diversa era la concezione del tempo
vissuto come tempo ciclico che si ripete uguale senza senso al'infinito,a dominare era la natura con le sue esatte necessarie leggi ,dalle quali si doveva imparare osservandole per applicarle al uomo affiche potesse divenire saggio,all'interno della natura maestra vivevano dei e uomini,quando c'era un problema da capire una decisione da prendere circa importanti quesiti che nascevano dalla riflessione collettiva sulla natura o sulla vita,si riuniva la comunità e si dibattevano inscenando tragedie ,ideate nn per divertire ma per comprendere
IL popolo greco è un popolo tragico ,nn nel senso facilmente da noi frainteso ,ma perche irrimediabilmente sa di essere arrivato dal nulla di dover tornare nel nulla, ha il coraggio di guardare in faccia la realtà ,la parola uomo in greco si traduce con zhanathos ,(il mortale) da cio ne deriva
anche il senso del limite ,l'armonia ,la misura, caratteri fortemente connotanti quella civiltà
Tutto è greco nella cultura occidentale ,la filosofia, l'arte ,l'architettura ,la fisica ,l'astronomia ecc la parola storia (history) e greca i greci nn concepiscono una vera e propria storia,poche la storia è figlia di un tempo fornito di senso arrivato solo con quella che nietzsche chiama La "furbata " del cristianesimo ,la furbata di promettere l'immortalità agli uomini ,di modo che il tempo si trasforma assumendo inizio e fine .
L'inizio della promessa del immortalità e la fine della promessa realizzata.
in questo modo il tempo da ciclico diventa rettilineo ,assume un inizio e una fine ,rende possibile la storia dandole un senso,inoltre l'uomo nn ha piu bisogno di imparare dalla natura ,poichè e gia tutto scritto sui libri sacri ,e chi si discosta viene accusato di eresia
in questo modo il cattolicesimo frena per secoli la cultura laica
amicotuo913 amicotuo913 03/08/2015 ore 13.13.46 Ultimi messaggi
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@tellus27 scrive:
sono d'accordo che il p.c.sostituisca intere biblioteche,ma il taglia e incolla largamente diffuso
non deve assolutamente sostituire la fatica anzitutto di capire,come avviene normalmente con i testi
poi di concettualizzare personalmente i contenuti culturali.Da questo punto di vista il clic conta
fino ad un certo punto,io credo che acquisire cultura non dipenda dal mezzo meccanico ma dall'attività
pensante .


Scusate....ma non sembra accertato che la rete sia fonte di una certa "ignoranza"? Credo di avere scritto, in tempi non sospetti, un post su questa condizione e forse anche Tellus intende dire le stesse cose: troppo facile attingere al mare di informazioni ivi presente; certo, si acquisiscono le nozioni utili all'argomento in oggetto, si può intervenire dicendo magari le cose giuste.....ma sono nozioni a se stanti, enucleate da un contesto cognitivo profondo ed articolato. Chi usa troppo la rete corre il rischio di arrivare ai risultati senza avere le radici indispensabili a comprendere il tutto ed inoltre si perde la capacità di ricordare...tanto è tutto scritto lì, sempre a disposizione.
Per la discussione in corso tra Dasty2 e Male.brache: molto interessante, ma un pò troppo specifica...non riesco a seguirvi, dovrei andare a rispolverare troppi testi da tempo abbandonati sugli scaffali della libreria....
Amicotuo
18811199
@tellus27 scrive: sono d'accordo che il p.c.sostituisca intere biblioteche,ma il taglia e incolla largamente diffuso non deve...
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03/08/2015 13.13.46
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Dasty2 Dasty2 03/08/2015 ore 13.37.20
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@amicotuo913 : Il pc da vantaggi evidenti nel reperire testi commenti argomenti,
nn si discosta in nulla dal libro consultato ,se nn appunto per la rapidità e comodità del reperimento.
Poi i testi bisogna leggerli ,studiarli ne piu ne meno come prima
NN è mai esistito il dibattito su un argomento fra me e male branche
Male branche ha ritenuto essere cazzate le mie considerazioni su heidegger ma senza opporre argomenti in merito
Dopo la sua risposta che mi astengo dal qualificare ,ho perso ogni interesse per quello scambio assurdo
amicotuo913 amicotuo913 03/08/2015 ore 21.26.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@Dasty2 scrive:
Il pc da vantaggi evidenti nel reperire testi commenti argomenti,
nn si discosta in nulla dal libro consultato ,se nn appunto per la rapidità e comodità del reperimento.
Poi i testi bisogna leggerli ,studiarli ne piu ne meno come prima


Ok....preciso che quanto da me asserito non è del tutto farina del mio sacco, essendo originata a da un articolo in tal senso edito da un noto sociologo del nord italia, che ha riscontrato come i giovani stiano indirizzandosi ed affidandosi troppo alla rete, utilizzandola come sopra detto.
L'articolo mi ha trovato pienamente in accordo, anche perchè, riflettendoci un poco, mi sono reso conto che anche io ho preso quel comodo "giro".
Amicotuo

Dasty2 Dasty2 04/08/2015 ore 11.30.27
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@amicotuo913 : NN vedo incompatibilità in cio che si è detto
La rete è strumento versatile , asseconda le caratteristiche di ognuno di noi
Poi se lo dai in mano a un adolescente o a persona fragile fa peggio della tempesta nel'uva
La rete è un gran bazar dove convivono oro e merda ,arricchimento e abiezione ,possibilità e truffe
furbastri e geni,venditori di pentole e disinteressati filantropi ecc ecc ecc
tellus27 tellus27 05/08/2015 ore 14.17.18 Ultimi messaggi
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Io credo che gli strumenti che abbiamo a disposizione siano molteplici e vanno dalle arti visive
alle diverse forme di scrittura,ai libri interpetrati da famosi doppiatori,ai fumetti ecc.ecc.
ma per imparare occorre la disposizione e l'amore per la cultura: è nella nostra interiorità
che deve avvenire la rivoluzione che è sempre personale e soggettiva ,costa fatica ed è molto
lontana dalle promesse di un sapere facile come spesso ci capita di sentire dalle pubblicità.
18812808
Io credo che gli strumenti che abbiamo a disposizione siano molteplici e vanno dalle arti visive alle diverse forme di...
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05/08/2015 14.17.18
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Dasein1960 Dasein1960 22/08/2015 ore 15.29.40 Ultimi messaggi
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affermare un punto di vista sul'eterno che rispetti la tradizione teologica è il compito della chiesa
e di tutti coloro che credono "il male del mondo" frutto di un relativismo etico ,contro cui la chiesa da gran tempo combatte
E inaccettabile per la teologia un punto di vista che nn riconosca alla ragione umana la capacità di raggiungere verità ,stabili,definitive,incontrovertibili
la legge immutabili alla quale tutte le cose devono conformarsi
Solo cosi si ripristina quel senso del limite ,smarrito nel relativismo etico Questo è il pensiero della tradizione cattolica e della chiesa di oggi
Bisogna avere presente che la necessità di un assoluto filosofico ,nel mondo occidentale precede il dio teologico cioè il cristianesimo e prende le mosse dal concetto di cosa come ente che entra dal nulla per uscire nel nulla elaborato dai greci quasi 3000 anni fa
la "cosa" greca rimasta intatta alla base della cultura occidentale come ente e un oscillare fra essere e nulla .questa evidenza assoluta continua a presentarsi ai nostri occhi come divenire ,che sta alla base di tutti i saperi oramaai come banalità dalla quale prescindere cont
amicotuo913 amicotuo913 22/08/2015 ore 23.04.59 Ultimi messaggi
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@Dasein1960 scrive:
E inaccettabile un punto di vista che nn riconosca alla ragione umana la capacità di raggiungere verità ,stabili,definitive,incontrovertibili


Mah...riuscire a stabilire delle verità stabili, definitive, incontrovertibili è dura; Ogni tempo ha avuto le sue verità e le sue certezze, .....regolarmente poi sostituite da altre!
Amicotuo
Dasein1960 Dasein1960 23/08/2015 ore 12.41.40 Ultimi messaggi
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nn era quello che volevo dire, ma solo che quello è sempre stato e rimane il compito della chiesa ,poichè dio nn puo che essere assoluto incontrovertibile ,il quale nn puo essere al di fuori di nulla
tellus27 tellus27 24/08/2015 ore 23.48.27 Ultimi messaggi
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@Dasein1960 scrive:
RE: xxx

La grande differenza fra il dio greco(cfr Aristotele) e quello Cristiano è che il dio greco rimane
al di fuori delle vicende umane,mentre in dio cristiano partecipa alla vita degli uomini,in certo
qual modo perciò il trascendente ,l'assoluto diventano immanente. E non è poco.......
Dasein1960 Dasein1960 25/08/2015 ore 16.32.10 Ultimi messaggi
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Per i greci la legge suprema da studiare ,imitare ,prendere ad esempio è quella della natura
Anche se il concetto occidentale di assoluto ci arriva dalla filosofia greca ,successivamente dai teologi cristiani chiamato dio
E' dalla necessità di studiare la natura che i greci derivano per primi tutte le scienze che ancora oggi studiamo
IL cristianesimo ostacola questo processo ,poiche nn ha piu bisogno di cercare una verità che veniva ipmosta gia belle e confezionata dai sacri testi
18836968
Per i greci la legge suprema da studiare ,imitare ,prendere ad esempio è quella della natura Anche se il concetto occidentale di...
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25/08/2015 16.32.10
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tellus27 tellus27 26/08/2015 ore 12.48.31 Ultimi messaggi
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@Dasein1960 scrive:
IL cristianesimo ostacola questo processo ,poiche nn ha piu bisogno di cercare una verità che veniva ipmosta gia belle e confezionata dai sacri testi

Accanto ad un cristianesimo integralista,bigotto,esiste oggi,per fortuna,un cristianesimo "adulto"
(come dicono alcuni teologi)che ha annoverato e annovera fra le sue fila a importanti esponenti della gerarchia ecclesiastica(D.Milani,il cardinal Montini,Don Mazzolari,Don Tonino Bella,don Ciotti ecc.ecc)il quale cristianesimo non è lontano dalle problematiche attuali anche di natura scientifica
e non si sottrae alla ricerca della verità insieme a laici,religioni diverse ,culture differenti:
è naturale che questo avvenga alla luce degli ideali evangelici che,tutto sommato renderebbero più
facile la vita di ciascuno di noi se riuscissimo a comprenderli a fondo:essere fedefe alla madre dei
propri figli,essere sinceri ed onesto con gli altri,in una parola cercare di amare la natura,gli
animali,i più sfortunati,non ci aiuterebbe a vivere meglio anche laicamente?
Io credo che questa sia l'essenza del Cristianesimo,i formalismi non servono,come ci insegna
Papa Francesco.
Dasty2 Dasty2 26/08/2015 ore 13.01.11
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(Nessuno)RE: xxx

Il problema è che io sto parlando di duemila anni fa
tu stai parlando di adesso
Mi trovi d'accordo in cio che hai scritto,rilevo solo che la parte oscurantista della tradizione cattolica si sta facendo sentire ,cercando di derubricare papa francesco a comunista e questo la dice lunga su cio che la chiesa è stata e su cio che ancora è, si spera in misura minororitaria
Dasty2 Dasty2 26/08/2015 ore 13.01.35
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(Nessuno)RE: xxx

@tellus27 : kiujyg
tellus27 tellus27 26/08/2015 ore 13.22.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@Dasty2 scrive:
Mi trovi d'accordo in cio che hai scritto,rilevo solo che la parte oscurantista della tradizione cattolica si sta facendo sentire ,cercando di derubricare papa francesco a comunista e questo la dice lunga su cio che la chiesa è stata e su cio che ancora è, si spera in misura minororitaria

Condivido sull'oscurantismo del passato:non è facile dimenticare le stragi contro i supposti
eretici,le Crociate,l'antisemitismo,lo scandalo delle indulgenze in Germania(da cui prenderà le mosse
Lutero,il Processo a Giordano Bruno e a Galilei(che ha spinto Papa Benedetto,se non erro a chiedere
perdono in nome della Chiesa)ma questo deve spingere i cristiani veramente tali a non aderire a
forme d'integralismo anacronistiche(l'omofobia,il capitalismo selvaggio,l'usura,ecc.ecc.)proprio
per neutralizzare l'ipocrisia non solo di alcuni ecclesistici,ma anche di bensensanti farisei
più o meno famosi che inquinano la vita sociale.Dare un consenso sempre maggiore a Papa Francesco
ci può aiutare:
Dasty2 Dasty2 26/08/2015 ore 16.37.20
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(Nessuno)RE: xxx

Affermare un punto di vista sul'eterno che rispetti la tradizione teologica è il compito della chiesa
e di tutti coloro che credono "il male del mondo" frutto di un relativismo etico ,contro cui la chiesa da gran tempo combatte
E inaccettabile per la teologia un punto di vista che nn riconosca alla ragione umana la capacità di raggiungere verità ,stabili,definitive,incontrovertibili
la legge immutabili alla quale tutte le cose devono conformarsi
Solo cosi si ripristina quel senso del limite ,smarrito nel relativismo etico Questo è il pensiero della tradizione cattolica e della chiesa di oggi
Bisogna avere presente che la necessità di un assoluto filosofico ,nel mondo occidentale precede il dio teologico cioè il cristianesimo e prende le mosse dal concetto di cosa come ente che entra dal nulla per uscire nel nulla elaborato dai greci quasi 3000 anni fa
la "cosa" greca rimasta intatta alla base della cultura occidentale come ente e un oscillare fra essere e nulla .questa evidenza assoluta continua a presentarsi ai nostri occhi come divenire ,che sta alla base di tutti i saperi oramaai come banalità dalla quale prescindere
Allora bisogna chiedersi è concepibile un assoluto di tutti qli essenti presenti senza che nn debba necessariamente esserlo anche per qli essenti ancora nn presenti.... E qli essenti passati possono a loro volta sfuggire alla legislazione di un assoluto,,,,,,,no il dio della tradizione sottopone alle sue leggi tutti gli essenti,presenti ,passati ,futuri,
Se qli essenti passati sono oramai nulla per la legge del divenire ne consegue che il dio assoluto deve per forza di cose entificare il nulla,Questo si scontra frontalmente col principio di nn contraddizione, secondo la legge del divenire ,e siccome la legge del divenire è l'evidenza assoluta l'ente assoluto nn puo esistere
In questo consiste la morte di dio e il conseguente nichilismo profetizzato da nietszche 150 anni fa ,l'ospite inquietante che si aggira per le nostre case
nn voluto ma contemporaneamente impossibilitati a scacciare o ignorare ,dal quale nn c'è ritorno ,ma solo possibilità di avanzare verso l'ignoto privo di futuro
E questo quello che la chiesa nn riesce a vedere come il vero nemico!
NN quel "relativismo etico ,bigotteria laica contrapposta alla bigotteria cattolica ,di cui in questo forum abbiamo tanti esempi,sia del'una che del'altra parte
Il nemico della chiesa ,il vero relativismo, è l'accertamento ,fatto negli ultimi 200 anni da un certo sottosuolo della filosofia che va da nietzsche a leopardi ,da heidegger a gentile fino a wittgenstein che se esiste il divenire ,cioè l'evidenza assoluta che incessantemente sotto i nostri occhi si svolge ,,l'eterno , l'assoluto ,lo "stante, l'episteme,divienta impossibile,e di conseguenza si ha la (morte di dio-nikilismo-assenza di limite- morte della morale-fine di ogni valore)
ED è proprio questa l'angoscia sottile ,indistintamente percepeta dei nostri tempi
La morte di dio ,il capovolgimento dei valori,l'assenza di ogni limite pone l'umanità nel'attimo del presente ,dove il futuro appare privo di senso e il passato un arraffato alla vita ,prima di sprofondare nel nulla assoluto
E' allora che il presente si fa cinico calcolo
Atto sciolto da vincoli
,illimitata libertà" di perseguire utile immediato,continuo soddisfacimento edonidta
,incapacita di amare,
odio verso la comunità,
individualismo sfrenato dove l'uomo passa dalla caverna platonica ,che lascia speranza ,alla disperante ,gelida caverna di ghiaccio
tellus27 tellus27 26/08/2015 ore 17.38.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@Dasty2 scrive:
Se qli essenti passati sono oramai nulla per la legge del divenire ne consegue che il dio assoluto deve per forza di cose entificare il nulla,Questo si scontra frontalmente col principio di nn contraddizione, secondo la legge del divenire ,e siccome la legge del divenire è l'evidenza assoluta l'ente assoluto nn puo esistere cont

La legge del divenire dice anche che i due termini antitetici non scompaiono ma si inverano nella
sintesi,quindi gli essenti del passato non diventano un nulla,ma continuano a formare la realtà;
circa la concezione storica A.C,gli antichi avevano un'idea ciclica degli avvenimenti(Nietzsche
indicava nell'aderire all'eterno ritorno un atto di alta moralità(amor fati);n0n è così per la concezione cristiana secondo cui la storia ha uno svolgimento rettilineo sin dalla creazione
e quindi niente va perduto.
Dasty2 Dasty2 26/08/2015 ore 18.14.47
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(Nessuno)RE: xxx

cosi come l'hai detta mi sembra molto banalizzata la la teoria di tesi antitesi sintesi di hegel della fenomenologia dello spirito
Hegel nn è un negatore del principio di nn contraddizione come molti credono
Nel autocoscienza, da principio ,per quel che ne so io, soggetto e oggetto si fronteggiano il pensiero,,,,tesi è un per se, che deve confrontarsi col mondo,inteso come reale ,o realtà, diventando un,in se,,,,, antitesi,,,,,,,per raggiungere un punto piu avanzato e contemporaneamente piu alto di consapevolezza ,,,,sintesi,,,
In tedesco esiste proprio una parola senza corrispondenti in italiano ,che indica l'avanzare innalzandosi,che ora nn ricordo
Poi attraverso diversi altri passaggi SI FA razionalità data nella prassi
Per quel che riguarda tempo ciclico ,,,,privo di senso,,,,,,e tempo rettileneo ,,,,,con senso che permette l'inizio della storia ,siamo d'accordo ne parlavo anche in un post sopra questo
La teoria del'eterno ritorno del'uguale ha molte interpretazioni ,complessissime io conosco uella di emanuele severino ma dovrei andarmela a rivedere per poterne parlare ora
Dasty2 Dasty2 26/08/2015 ore 18.15.07
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(Nessuno)RE: xxx

@tellus27 : iutg
tellus27 tellus27 26/08/2015 ore 22.58.03 Ultimi messaggi
Dasty2 Dasty2 14/09/2015 ore 17.48.23
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(Nessuno)RE: xxx

Esiste un significato che sia assolutamente dominante? Allo stesso modo che il significato stanza è dominante rispetto a tutto cio che essa contiene? come i significati orologio.pc.tavolo .lampada ecc ecc
Si!!!! questo significato assolutamente dominante è la parola cosa qualsiasi cosa appnto ci venga in mente ,uomo ,animale ,dio,mondo,passato ,futuro ecc ecc ricade sotto il suo significato ,cioè tutto è un esser cosa,Questa piccola insignificante parola rispecchia il gerarchicamente ,supremo dominante di tutte le cose ,poichè noi nn possiamo immaginare nulla che nn sia cosa
Se si approfondisce questo significato si scopre che esso e variato nel tempo e nelle culture dei popoli
che lo hanno concepito,e dal quale sono stati determinati nel azione del pensare e nel' agire La variazione del concetto di cosa e innanzitutto attestato dal linguaggio,per esempio la parola cosa in italiano deriva dal'latino che per i l era ,una sorta di implicazione dentro una vicenda,da qui la parola causa in italiano ha poi assunto il significato di causa giuridica
In latino la cosa è denominata res,che ha a che fare con la parola reo,significa cio che merita considerazione ,cioè quello che è il contenuto di una convinzione per le culture indorientali la parola raja significa ,quello che è sovrabbondante ,i greci dicono pragma,o creema o praxis nel significato di cosa fatta ,cosa compiuta
qQuando si dice cosa si pensa a qualcosa di diverso variante da epoca a epoca a seconda della cultura che la ha espressa,
Ci accorgiamo quindi di avere a che fare con una molteplicità di significati,al variare dei quali tutto il pensare e di conseguenza l'agire rispetto a quel significato gerarchicamente ,assolutamente dominante ,varia con essa
Nella solita grecia di 2600 anni fa uno sparuto gruppo di pensatori pensa quel significato in modo mai prima pensato ,cioè la cosa come to on ente o essente come primigenia forma del mentale che che icesantemente appare per poi dissolversi nel nulla
Questo senso greco di cosa che impregna di se ogni altra cultura ,in primo luogo le filosofie ,le scienze, le mentalita le morali si espande a tutto il mondo conosciuto comprese le cosiddette filosofie orientali ed è tuttora alla base di ogni conoscenza
Questo è il nocciolo duro di quello che ancora noi dobbiamo a quel grecia recentemente umiliata da una scoreggiona mangiapatate
amicotuo913 amicotuo913 14/09/2015 ore 21.42.41 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@tellus27 :
Sono ricapitato qui...
Le parole di Gesù non sono discutibili: o si prendono in toto o si rifiutano in toto. Altra cosa è la storia della Chiesa, la sua struttura, la sua organizzazione, il suo magistero, i suoi teologi e quant'altro...che mica tanto hanno da condividere con le parole di Gesù (prendendo per buone quelle dei 4 evangelisti canonici).
Papa Francesco, che peraltro gode delle mie simpatie, mi sembra che corra un grosso rischio, perchè nel tentativo di conservare o "recuperare" dei seguaci, tende ad abbassare le virtu, per così dire, del cattolicesimo stesso, anziche esigere una "elevazione" delle masse. Un dogmatico potrebbe dire "Il Cristianesimo è riassunto nei dieci comandamenti: chi vuole essere cristiano li segua, chi non li condivide, non si consideri cristiano".
Se questo volesse dire la progressiva diminuzione dei cattolici...pazienza, arriverà prima o poi un altro messia...oppure un'altra persona lungimirante, una nuova religione...o chissà cosa.
Amicotuo
tellus27 tellus27 15/09/2015 ore 15.14.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@amicotuo913 scrive:
Le parole di Gesù non sono discutibili: o si prendono in toto o si rifiutano in toto. Altra cosa è la storia della Chiesa, la sua struttura, la sua organizzazione

Suggestivo, a questo proposito,"La leggenda del grande inquisitore"apologo di Dostevskij nei
FratelliKaramazov,nel quale l'autore immagina un secondo ritorno di Gesù sulla terra ove subisce
un altro processo ad opera del grande inquisitore che lo accusa di volere un mondo ispirato alla sua
parola,pur sapendo che pochissimi sono coloro capaci di riuscirci per cui"è forse colpa della maggioranza dei deboli non essere riusciti a sopportare quello che hanno sopportato i forti?"
in altre parole un'anima debole ha colpa se non riesce ad accogliere in sé tutti i doni di Dio?
ma allora il premio finale sarà solo per gli eletti?
Io credo che il grande scrittore russo abbia colto nel segno:Cristo è come un faro in una notte
di tempesta e noi siamo come dei naufraghi disperati che cercano di avvicinarsi quanto più possi
bile alla luce del faro per cercare la salvezza:chi,pur mettendocela tutta non ci riuscirà perchè
vinto dalla propria debolezza merita il premio o il castigo?
amicotuo913 amicotuo913 15/09/2015 ore 17.50.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@tellus27 scrive:
Cristo è come un faro in una notte di tempesta e noi siamo come dei naufraghi disperati che cercano di avvicinarsi quanto più possibile alla luce del faro per cercare la salvezza:chi,pur mettendocela tutta non ci riuscirà perchè vinto dalla propria debolezza merita il premio o il castigo?


Questo paragone mi piace assai assai...non potevi descrivere meglio la nostra condizione...
Ma la religione cristiana,o meglio le parole di Gesù, risolvono anche questo problema....e qui casca l'asino. Infatti sussistono i concetti di "buona volontà", "impegno a raggiungere lo scopo", ben illustrati in molti versetti che qui trascuro. Inoltre, come se non bastasse, sussiste il sacramento del perdono,nei suoi vari gradi, ripetibile infinite volte.
La religione cristiana, a guardarla dal di fuori e con spirito indipendente, sembra la religione perfetta, adatta a tutti, sia quelli in odore di santità che ai peccatori incalliti...Perchè dico "e qui casca l'asino"?...perchè sotto un certo punto di vista è "personalizzabile": essendo riconosciuta fondamentale la buona volontà e la possibilità di redimersi...di fatto si consente a tutti se non di essere cristiani, almeno di cercare di esserlo, pur continuando a derogare. Tanto per farla breve: se in chiesa potesse entrare solo chi rispetta i Dieci Comandamenti, ..le chiese sarebbero vuote. Ma per fortuna non è così e quindi, tutti coloro che lo desiderano, possono sostenere di essere cristiani.
Amicotuo
tellus27 tellus27 15/09/2015 ore 22.28.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@amicotuo913 scrive:
se in chiesa potesse entrare solo chi rispetta i Dieci Comandamenti, ..le chiese sarebbero vuote. Ma per fortuna non è così e quindi, tutti coloro che lo desiderano, possono sostenere di essere cristiani

Senza scivolare nel pessimismo esistenzialista(Kierkegaard,Sartre,Camus ecc.ecc.)secondo cui l'uomo
non è altro che un "esule errante nel deserto della vita"proprio perché sospeso fra il nulla da cui veniamo e il nulla verso cui andremo,è innegabile che esista in ciascuno di noi il disagio del
vivere quotidiano,disagio che sicuramente sarebbe insopportabile se,disillusi dal senso di precarietà
delle cose e dall'effimera gratificazione del piacere,non avessimo in noi la percezione di quel
senso del trascendente,di spiritualità.Il Cristianesimo interpetra meglio di altre quest'anelito
perché s'innesta nell'immanenza dell'umano(Cristo è vissuto da uomo)Questa è,per me la grandezza
del Cristianesimo,inconcepibile per le altre religioni,data la distanza incolmabile fra uomo e Dio.
amicotuo913 amicotuo913 15/09/2015 ore 23.11.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@tellus27 :
Dici bene, condivido in pieno, specialmente l'ultimo paragrafo.
Già che siamo in tema...da quando lo ho letto, continuo a chiedermi come mai sia stato considerato canonico e leggibile l'ecclesiaste...tu che ne dici?
Amicotuo
tellus27 tellus27 23/09/2015 ore 16.21.19 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@amicotuo913 scrive:
Già che siamo in tema...da quando lo ho letto, continuo a chiedermi come mai sia stato considerato canonico e leggibile l'ecclesiaste...tu che ne dici?Amicotuo

Non è agevole esprimere un giudizio sull'Ecclesiase dal momento che è un testo notoriamente rico
nosciuto come ,in alcuni passi,pieno di contraddizionida un lato,infatti incoraggia edonismo
disimpegno dal momento che tutto è vanità,da un altro afferma che la vita senza Dio non ha nulla di
attraente,Dio stesso alla fine giudicherà tutto di ciascuno di noi per cui è necessario osservare
i comandamenti
amicotuo913 amicotuo913 24/09/2015 ore 14.54.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@tellus27 :
Ehehehe...l'Ecclesiaste (e peraltro anche Il Libro di Giobbe) meritano una considerazione base: a differenza dei vangeli apocrifi, sono riconosciuti come "parola di Dio" e sono inseriti nei testi canonici. Sono peraltro infinite le interpretazioni di quei testi ed in entrambi potrebbe essere che l'ultima parte (nel caso dell'ecclesiaste l'Epilogo), sia stata aggiunta dai posteri....interessati ad orientare in tal senso il discorso - personalmente l'epilogo non lo trovo molto "in stile" col testo che precede -, premesso che già in questo ci sono molti richiami a Dio ed alle sue parole. Peraltro, molti commentatori lo considerano addirittura positivo, intendendolo come semplificativo della vita ordinaria...il che è un buon aiuto nel vivere.
Amicotuo
18922768
@tellus27 : Ehehehe...l'Ecclesiaste (e peraltro anche Il Libro di Giobbe) meritano una considerazione base: a differenza dei...
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24/09/2015 14.54.00
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Dasty2 Dasty2 25/09/2015 ore 00.45.54
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(Nessuno)RE: xxx

Esiste un significato che sia assolutamente dominante? Allo stesso modo che il significato stanza è dominante rispetto a tutto cio che essa contiene? come i significati orologio.pc.tavolo .lampada ecc ecc questo significato assolutamente dominante è la parola cosa qualsiasi cosa appnto ci venga in mente ,uomo ,animale ,dio,mondo,passato ,futuro ecc ecc ricade sotto il suo significato tutto è un esser cosa,
Questa piccola insignificante parola rispecchia il gerarchicamente ,supremo dominante di tutte le cose ,poichè noi nn possiamo immaginare nulla che nn sia cosa
Se si approfondisce questo significato si scopre che esso e variato nel tempo e nelle culture dei popoli
che lo hanno concepito,e dal quale sono stati determinati nel pensiero e nel' agire
Quando si dice cosa si pensa a qualcosa di diverso variante da epoca a epoca a seconda della cultura che la ha espressa,
Ci accorgiamo quindi di avere a che fare con una molteplicità di significati,al variare dei quali tutto il pensare e di conseguenza l'agire rispetto a quel significato gerarchicamente ,assolutamente dominante ,varia con essa
Nella solita grecia di 2600 anni fa uno sparuto gruppo di pensatori evoca quel significato in modo mai prima pensato , la cosa come ente o essente primigenia forma del mentale che che incesantemente appare per dissolversi nel nulla
Questo senso greco di cosa ingravida di se ogni altra cultura le filosofie ,le scienze, le mentalita le morali si espande a tutto il globo conosciuto comprese le cosiddette filosofie orientali, ed è tuttora alla base di ogni conoscenza
Rimane la circolazione sanguigna della conoscenza ,presente anche la dove nn nn viene riconoscita ,in quanto data per scontata
Questo è il nocciolo duro di quello che ancora noi dobbiamo a quella grecia recentemente umiliata da una scoreggiona mangiapatate
Dasty2 Dasty2 29/10/2015 ore 22.22.32
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Nel tempo della morte di dio,della comunità ,del legame sociale, del'ideale, l'individuo è libero, sciolto da ogni vincolo, astrattamente onnipotente
Ma concretamente l'individuo è impotente,confinato a pedina del mercato,
delle scelte delle multinazionali,che assumono sempre di piu una fisionomia religiosa
Dove ciascuno è gli altri e nessuno è se stesso
IL processo della produzione signoreggia gli individui imponendo loro stili di vita e regole come di fronte a una divinità
Piu si è massificati piu ci si sente speciali
Impossibilitati a essere liberi nel reale ,si fanno scorrazzare le fantasie identitarie nel virtuale
I posti come questo sono le gabbiette che il potere mette a disposizione per sgambettare sulla ruota della illusoria libertà, come criceti perennemente infoiati ,da donne tutte uguali necessitate a essere troikkez
Potere che oltre a guadagnare sulle nostre vite reali ,ha trovato il modo di guadagnare anche su quelle sognate
Dasty2 Dasty2 02/11/2015 ore 17.26.54
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Vedere emeriti imbecilli rosicarsi le palle come fanciulli ,indispettiti perche l'illusionista ammantato di rosso ,servo dei lobbisti di bruxelles alle dirette dipendenze di multinazionali banche d'affari speculatori prostituti della vita dei popoli di ogni genere e colore, sta avendo "successo "nella infame operazione "merda per tutti" lunga vita ai paperoni
Mentre il loro medievale campione, nella stessa operazione ha "miseramente fallito" nn per demerito ,ma in quanto impegnato per hobby a fare il presidente del consiglio ,come copertura di altre attivita di tutt'altro genere ,ha istigato con esempi e parole a far del' italia un postribolo sub sahariano,purchè le sue aziende prosperassero , ora nn sanno dissimulare il dispetto di essersi fatti doppiamente raggirare
Farebbe sganasciare dal ridere persino i polli,questa guerra sul nulla se ,se in ballo nn ci fossero le nostre vite .svalutate vilipese ,raggirate ,da meschini, zelanti personaggi fedeli,adoratori del mercato salvifico, capace di fare del egoismo della meschinità del singolo ,vitu al servizio della collettività ,mentre si aboliscono diritti sociali ,in cambio di demenziali diritti civili ,capaci di sfondare ogni limite ,per essere usati alla stregua di armi di distrazione di massa perchè il popolo possa ancora sognare di essere libero
Mi sto convincendo che questa italia ha urgrnte bisogno di una terapia d'urto ,capace di snebbiare la vista agli imbecilli che continuano a combattere contro i mulini a vento e nn si avvedono della bomba che sta sotto i loro piedi
Una terapia capace di portare da un eccesso al'altro
Penso che per cominciare ,tappandomi il naso ,tradendo me stesso ,se ci sarà una prossima volta ,nonnostante tutto ,votero grillo
comandi
Dasty2 Dasty2 13/11/2015 ore 20.18.06
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Ho sempre inteso il laico come colui che è capace di far convivere nello stesso stato i diritti sociali di chi ha altre fedi, diversità etniche ,culturali , tradizioni , con la propria costellazione politico-religiosa o atea o di qualsiasi altro genere
Come quel cittadino capace di tolleranza , prototipo costitutivo del moderno stato di diritto occidentale
L'esatto contrario di ogni integralismo,di qualsiasi specie
il laico è anche inteso come l'Ideologicamente avverso a tutte le religioni ,a tutti qli integralismi ,illuministicamente combattuti come catene mentali che tengono l'uomo schiavo
A mio parere in questa dimensione,il laico diviene il reciproco del bigotto religioso
Il laico bigotto ideologicamente orientato a combattere tutti qli assoluti ,tranne uno,quello del totalitarismo del mercato in cui effettivamente siamo immersi fino al collo ,e per questo nn vediamo ,venendo considerato come naturalità del vivere,costituito come ideologia , pensiero unico

Dasty2 Dasty2 13/12/2015 ore 02.07.34
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(Nessuno)RE: xxx

Le banche ,di qualsiasi razza , colore,orientamento politico ,sono punta di diamante ,indispensabile strumento operativo ,braccio "armato" della violenza economica del modo di produzione del capitale,
Principalmente in questo ambito vanno cercate le cause,della tragicomica sceneggiata dei poteri(nessuno escluso) in questi giorni su tutti i media
L'inganno la truffa ,la totale assenza etico-morale,l'espropriazione di dignità in cui sono ridotti i patetici "dipendenti"bancari ,vittime e complici degli stessi mariuoli istituzionali ,partiti ,consob ,bankitalia ,ulteriormante ingrifati davanti al ricco piatto della "globalizzazione ultimo assalto alla "diligenza" globale della contraddizione in atto, oramai dominante su tutto il giro d'orizzonte ,primo responsabile della inaudita violenza economica quotidianamente dispiegata sotto i nostri occhi,Diversa ma nn dissimile ,da quella delle guerre vere ma soprattutto produttrice degli identici esiti sugli uomini
Quotidiana strage sotto i nostri Occhi resi miopi dalla fatalizzazione ideologica del reale,invisibile se nn sottoposti allo sguardo del'intelletto ,nel mondo convinto di essere oltre l'ideologico se nn addirittura antiideologioco quando invece è immerso nel ideologia come mai in nessuna altra epoca,allo stesso modo di pesci immersi nel'acqua ignari anche toccandosi di essere bagnati
Nel'ideologico destoricizzato dove la parte si presenta come paralizzante tutto,nn trasformabile, orribile ma necessario,dato di natura da sempre esistente ,esistente per sempre
La parte si presenta come l'intero ,Reale feticizzato nella mistica della merce, ancor piu efficace perchè mistica priva di dogmatica,quindi senza l'assillo di dover credere a nulla di dato come origine incomprensibile al'intelletto ,In sostanza ,una religione semplificata per l'uomo diventato straniero a se stesso
Nella nostra epoca siamo arrivati al trionfo massimo del'uomo nella cornice ideologica liberale di jon locke e dei suoi intelletualmente ridicoli eredi ignari delle asfittiche radici ,quando ancora si considera giuridicamente paritario il contratto sociale stipulato fra chi ha tutto e chi ha da vendere solo le proprie sempre piu numerose braccia ,protese a invocare il primo dei diritti sociali ,come fosse privilegio
Tale contratto alla faccia di jon locke è pura finzione giuridica , sicura violenza economica ,come sempre piu emerge dalla odierna realta sociale
Di tutto cio c'è chi fa un ignobile minestrone alla pescatora ,ingurgitato al'insaputa ,nella confusione mentale ,fatalmente causa di fetidi miasmi autoritari molto vicini ai repubblichini di salo'dai quali direttamente discendono.
C'è chi per incapacità di comprendere il punto di vista altrui ,anche se solo si accenna alle smaccate contraddizioni,si fanno piovere offese , calunnie e malcelata bile
Finchè si continuerà in questo "ordine" sociale iniquo a sospingere l'uomo verso l'individualismo sfrenato ,verso l'atomistica delle solitudini ,esaltandone la dimensione economica,sacrificando ad essa l' essere sociale ,politico,comunitario,quello zoonpoliticon della saggezza greca , affermato come radice delìuomo, da pensatori di valore molto diverso dal locke!!/( NN agitatevi nn sto scomodando marx !)

L'umanità continuerà nella convulsa corsa verso l'abisso
Dasty2 Dasty2 11/01/2016 ore 00.16.10
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(Nessuno)RE: xxx

CHE COSA è IL TEMPO?
se nessuno mi interroga lo so!
se volessi spiegarlo a chi mi interroga,, nn lo so
Questo pero posso dire con fiducia di sapere
Senza nulla che passi nn esisterebbe un tempo passato,senza nulla che venga nn esisterebbe un tempo futuro,senza nulla che esista nn esisterebbe un tempo presente
Due dunque di questi tempi ,il passato e il futuro ,come esistono? dal momento che il primo nn c'è piu?e il secondo nn è ancora?
E quanto al presente,,,,se fosse per sempre ,senza tradursi in passato,nn sarebbe piu tempo,ma eternità! Il tempo è distensione del'anima
San Agostino

aqwmaschio aqwmaschio 06/02/2016 ore 20.37.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

Il tempo è ,una schedina del totocalcio ,si inizia con x poi arriva uno e forse pure il due /dunque il tempo è uno ICS due.in lettere o numeri. 2 x 1…
aqwmaschio aqwmaschio 06/02/2016 ore 20.38.41 Ultimi messaggi
aqwmaschio aqwmaschio 06/02/2016 ore 20.42.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

E invece cosa è la vita? La vita e una brioscia ,..na infilata ma tuccata. Tutto passa e va.
aqwmaschio aqwmaschio 06/02/2016 ore 20.42.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

E invece cosa è la vita? La vita e una brioscia ,..na infilata ma tuccata. Tutto passa e va.
Dasty2 Dasty2 15/02/2016 ore 18.56.54
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tornano a cianciare di foibe ,questi cavernicoli nn ancora sazi di sangue sofferenze,torture
,Ancora incapaci di distinguere vittime e carnefici , agressori e aggrediti,nel' aberrante logica ,foriera di nuove atrocità
Ancora fermi nella convinzione utile a negarsi responsabilità ,prese di coscienza ,le sole che potrebbero impedire il ripetersi in altre forme delle stesse atrocità,che puntualmente le stesse persone con la stessa forma mentale continuano a evocare
Ancora incapaci di ammettere di essere stati ,certamente nn per caso dalla parte sbagliata
Ancora convinti fautori della contabilità cimiteriale dove i morti divenuti tutti ugualmente vittime del'arroganza assassina da loro stessi evocata come criminali apprendisti stregoni ,in demenziali sogni di invasioni imperiali alla conquista del mondo intero, sospinti da filosofie di sopraffazione e violenza Guidati da un demente assassino espressione della tracotanza del potere ,alimentato dal latifondo ,dalla grande borghesia industriale ,sempre a suo agio nei totalitarismi occidentali ,perchè protetti nei loro affari ,contro la dignità del lavoro
Hanno ancora la pretesa queste cariatidi politiche di avere disseminato per il mondo intero inaudite atrocita senza sucitare la reazione uguale e contraria di chi dovendo reagire per difendere la propria vita ,unitamente alla civiltà ,Dovendo reagire a soprusi ,umiliazioni ,espropriazioni di identità sradicamenti di nazionalità ,Dovendo reagire alla imposizione violenta del,linguaggio, di usi e costumi ,in una sola frase , alla coercizione violenta della loro identità vilipesa ,finisce per usare qli stessi metodi ,da loro stessi gia dolorosamente sperimentati
Fanno finta di scandalizzarsi qli ebetini della storia ,come fossero davanti a un film di topolino e nn al peggiore dramma della storia finora sperimentato,perchè i "buoni" che nel loro infantilismo si millantavano tali, sono diventati cattivi ,e ancora fingono di essere buoni!!
Qui valgono ancora le parole di che guevara ,le rivolte , come le guerre nn sono pranzi di gala ! E lasciano strascichi assassini anche dopo la firma ufficiale dei trattati di resa ,
I trattati nn ricordano il dolore le umiliazioni i ,loro famigliari trucidati .Qli uomini a tutte le latitudini,invece nn dimenticano al comando di una firma apposta in calce
Chi con questi storicamente ridicoli argomenti ,incapace di affiancare ad essa(la storia) altri valori veritativi collegati ma distinti da essa ,afferma che la storia è da riscrivere ,e a cascata deduce che la resistenza, la costituzione italiana ,le istituzioni repubblicane sono fondate sulla menzogna dei vincitori ,allo stesso modo deve pensare che la storia fattuale è l'unico giudice di verità e che se hitler avesse vinto avrebbe avuto ragione lui
Provo pietà per questi eunuchi del pensiero
Dasty2 Dasty2 15/02/2016 ore 19.12.44
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In ricordo di Giulio Regeni
Fanno ridere con molta amarezza, oggi i"duri" appelli del governo italiano ad al sissi affinchè siano individuati qli assassini del giovanissimo Giulio Regeni
il cui corpo e stato ritrovato ieri alla periferia del cairo con evidenti segni di tortura
mubarak dopo oltre 40 anni di dittatura militare è stato politicamente abbandonato dai militari ,per potersi defilare dal regime abbondantemente compromesso e apparire arbitro di legalità nella rivolta di popolo che poto' alla elezione del presidente morsi lider dei fratelli mussulmani,
Tutt'altro che pacificato l'egitto si avvio ad un altra stagione di scontri di piazza con la parte laica ,nn si sa quanto ,sostenuta dai nord americani ,che nn potevano permettersi di perdere il piu importante alleato,egemone nel area nord africana
A quel punto I militari rimasti alla finestra ,hanno gioco facile a riprendersi il potere con il novello dittatore al sissi
Questa la capriola del'egitto,che si ritrova dopo anni di sangue alla casella di partenza
Come diceva ,nn mi ricordo piu quale uomo politico usa parlando del irak di saddam ussein
Al sissi è un figlio di puttana ,ma è il nostro figlio di puttana,e ci è indispensabile nella guerra contro l'isis,Questa è la dura realpolitik in cui l'occidente è costretto
Giulio Regeni ,gia a 17 anni in giro per il mondo ,a studiare da vicino la realtà dei movimenti sociali e le crisi dei sistemi economici del terzo mondo ,con la curiosità intellettuale, e la sete di vita concreta auspicabile per tutti i giovani,frequentava l'università americana del cairo ,mantenendo rapporti con intellettuali dissidenti ,collaborando con sporadici articoli sotto pseudonimo(per ragioni di sicurezza) pubblicati sul manifesto,Ora di lui si dice "un ragazzo con una marcia in piu"
A mio parere quella marcia molti altri ragazzi come lui potrebbero averla se solo nn venissero educati nella nichiilistica cultura dello sballo,oramai caratteristica fondante del nostro modello sociale
Probabilmente ha vissuto piu lui in questi pochi anni, di quel che moltissimi altri coetanei riusciranno a fare nella vita intera
Chiedere con "durezza"ad al sissi chi lo ha torturato e ammazzato ha il sapore di una barzelletta,Quel ragazzo rimarra un modello ,la felice anomalia di questo tempo malato,Mi augoro che altri giovani raccolgano la sua curiosa penna, e possa costituire l'anomalia che segna,l'inversione di tendenza
Esprimo ammirazione e affetto per questo ragazzo ,con una marcia in piu
Dasty2 Dasty2 06/03/2016 ore 12.51.30
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Sxxxxxxxx ma lo sai cosa significa eugenetica?
Se si!
ti chiedo ,cosa cazzo c'entra col figlio di vendola?
O è solo il subdolo tentativo di attribuire ad altri quello che hanno combinato i vostri padri storici
L'eugenetica nazista di cui parli ,era una tecnica di selezione della razza mirata a costruire 'il superuomo ,il perfetto nazista,e mo?
vendola cosa vorrebbe selezionare?
forse il perfetto frocio?
Al livello culturale dentro cui sguazzate tendereI seriamente ad attribuirti simile "pensiero"
Come intendi la dialettica poi è tutta da ridere,la riduci al rango di discorsi da riunione di condominio ,per poter concludere che sinistri nazisti uguali
Ma nn ti vergogni di manifestare apertamente tanta ignoranza
La dialettica è un metodo di indagine della realtà capace di tenere insieme i contrari di cui è fatta la realtà elevandoli nella sintesi,che ridiventa tesi ,contenente un altro negativo di se ,e cosi via ,fio ad arrivare al vero
è momnto veritativo svolto nel tempo e nel movimento inteso come mutamento di ogni cosa considerata nel divenire ,dove la storia ,almeno per quel che riguarda l'analisi sociale diventa centrale
Hegel nn pone la verità davanti a se come fosse altro distinto ,da indagare rispecchiandola ,ma ci si mette dentro seguendola nel suo contraddittorio movimento,la dialettica è teoria del mutamento in avanti ,quindi per sua natura rivoluzionaria
Hegel HA IDEATO UN METODO GRANDIOSO CHE CI PERMETTE DI ANALIZZARE IL REALE affermandolo come razionale o se preferisci ,ragione in movimento,per qyesto sia lui che marx sono con tanta insistenza vilipesidal capitae e dai suoi servi che ne ha colto l'irriducibile inconciliabilità ,con se stessa e il mondo fatto a sua immagine e somiglianza
Nulla a che fare con le cazzate scritte da te che qui sotto ti posto ,ripetendoti l'invito a vergognartene
Dasty2 Dasty2 07/03/2016 ore 20.05.55
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Tanto piu l'opiinione percepisce il vero e il falso come preposizioni contrapposte,
La dx e la sx si aspettano riprovazione o disapprovazione nella modalità strumentale del consenso inteso come voto elettorale,post politico,in cammino verso elezioni divenute parademocratiche
A stento l'opinione comune riesce a farsi un concetto della diversità dei sistemi politici,Alcuni ,i pi deboli di "spirito" cadono al'interno di interpretazioni totalmente economiche con sfumature paranoidi,fortemente incentivate ,dallo spirito del tempo ,reso invisibile dal'ideologia ,inevitabilmente parte che si fa tutto ,replicante per il popolo del pensiero dominante,percepito come intrascendibile
Capace di scorgere nella "diversità" solo la contraddizione e nn il progressivo sviluppo del vero,allo stesso modo di questo celebre esempio di hegel"il fiore e il frutto"
Dice hegel; il boccio dispare nella fioritura,e si potrebbe dire che quello viene confutato da questa ,Similmente si puo dire che al'apparire del frutto,il fiore viene dichiarato una falsa esistenza della pianta,e il frutto subentra al posto del fiore come sua verità
Tali forme nn solo si distinguono ma ciascuna di esse dilegua sulla spinta del'altra ,perchè esse sono recprocamente incompatibili,ma in pari tempo ,la loro mobile natura li solleva a momenti del'unità organica nella quale nn solo nn si respingono ma sono necessarie l'una nn meno del'altra,e questa uguale necessità costituisce ora la vita del intero
In queto esempio è conteenuto il seme della dialettica ,per sua natura intrinsecamente rivoluzionaria, nel senso di grandiosamente innovativa, che marx riprendera ,rovesciandola,per ricavarne la prassi politica e l'analisi del capitale ,nella sua contaddittoria intima natura ,che ,piaccia o nn piaccia rimane rimane alla base della comprensione del nostro sistema economico
Dasty2 Dasty2 16/04/2016 ore 16.33.03
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Nietzsche ,Freud,Marx bollati dalla chiesa cattolica come maestri del sospetto , dopo oltre un secolo ancora fumo negli occhi,indigeriti "rematori contro" i dogmi di madre chiesa.
Per Marx a motivo del supposto materialismo , assertore del primato delle condizioni materiali date nel tempo storico dai rapporti fra capitale e lavoro
Ne consegue la coscienza o il pensiero visto come prodotto e nn causa prima
Per la chiesa simile asserzione costituisce attentato ,al primato delle coscienze,della libertà ,del libero arbitrio
Freud invece con la colonizzazione del'inconscio toglie al'individuo la colpa ,vista dalla chiesa come molla necessaria al pentimento e redenzione
In sostanza è possibile affermare, oramai come luogo comune,che lo psichiatra toglie lavoro al confessore
Ma è specialmente di Nietzche che qui vorrei parlare pensatore contro il quale posso comprendere la chiesa abbia qualcosa di ridire
Quattro sono i pilastri portanti della sua grandiosa e particolarissima visione ,
la volonta di potenza , la morte di dio,l'oltreuomo, e l'eterno ritorno del'uguale
L'apparente nn sistemica trattazione degli argomenti,l'estrema originalità ,la grande poesia pervasiva di tutta la sua opera ,la forma fra aforisma e profezia, probabilmente scelta,per sottolineare la natura di estremo distruttore, fanno di nietzche filosofo ermetico ,difficile da riconoscere anche dai suoi piu qualificati colleghi
nn scrisse alla maniera dei filosofi,nn scrisse trattati, fu piu che altro considerato grande letterato , ideologo e poeta
La destra europea degli anni 20/30 del 900 lo elesse alla sua morte 1900,suo ideologo
Da parte sua fece di tutto per nn essere capito,sia per la durezza delle cose andava scrivendo ,sia probabilmente per continuare a crogiolarsi nel estrema solitudine che ne ha caratterizzato l'intera vita
Cosa dobbiamo intendere nel espressione :volontà di potenza?
Nel interpretazione che ne da heidegger il solo,certamente il primo , riuscito dopo 150 anni a riportarlo al rango assoluto che qli compete
NN deve essere inteso,come fra coloro che lo hanno politicamente strumentalizzato!
,Nietzsche nn intende esaltare la potenza,o affermare la politica della forza o la politica della guerra,come qli è stato fatto dire
Heideggerne ne rende imposssibile l'interpretazione banale
La potenza di cui parla nietsche è estremamente piu sottile
La volontà di potenza è volontà di vita ,propria di ogni essere ,il quale pero proprio perchè essere vivente puo accrescere la volontà di vivere e la forza di vivere solo a danno di altri
La vita è una pluralità di nuclei forza-volontà ognuno dei quali vuole come primo fondamentale istinto crescere e nn puo farlo se nn a detrimento di altri,in cio risiede il tremendo.il tragico della esistenza
Tutti siamo volontà di potenza ,senza distinzione fra servo e signore,anche l'ultimo paria della società è volontà di potenza
L'accresciemto è la legge della vita,e la volontà di potenza nn si puo fermare mai ,essa è accrescimento vertiginosamente rivolto al futuro e questo è cio che determina il dominio della vita sulla vita e la macerazione della vita in se stessa
Nietzsche legge tutto il cristianesimo in questa chiave
Apparentemente il cristianesimo rovescia questa visione tragica
Il cristianesimo è l'affermazione di colui che vuole la mansuetudine ,di colui che rigetta la potenza,il gesto emblematico che caratterizza la predicazione cristiane è il porgere l'altra guancia che nietzsche interpreta come l'atto in cui piu si dispiega la volontà di potenza, è molto piu umano restituire l'offesa ponendosi cosi alla pari,
Porgendo l'altra guancia ci si pone a un incommensurabile distanza, al di là di ogni possibilità di confronto
E in questo senso tutto il cristianesimo ,tutto il misticismo cristiano ancora maggiormente esprime questa volontà
NN c'è uomo piu ricolmo di volontà di potenza del asceta cristiano
il quale implicitamente afferma ,io sono cosi potente da mettermi al di la di ogni passione umana
Quando la volontà di potenza eccede a tal punto la vita stessa, essa diventa un pericolo per la vita,ne diviene annullamento e distruzione
Un po alla volta da questa distruzione emerge il nichilismo,il nn senso della vita,il deserto,il mondo diventa il luogo del nulla,l'uomo stesso diventa il segno di nulla,poichè tutto e demandato al mondo altro ,al mondo oltre la vita ,al mondo della citta celeste
E' cosi che l''uomo viene dal critianesimo indotto a farsi cammello col solo compito di traversare faticosamente il deserto,di questa valle di lacrime ,per godere finalmente del mondo "vero"
E'cosi che il cristianesimo si configura come "platonismo" per il popolo"dove la citta celeste prende il posto del'IDEA platonica

Dasty2 Dasty2 19/04/2016 ore 14.34.58
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Dunque da Nietzsche il cristianesimo e visto come il centro,e l'origine del nichilismo,in quanto per sovrabbondanza di volonta di potenza finisce con l'essere il supremo negatore della stessa essenza della vita,cosi come intesa in modo pieno dalla antica grecia dei pensatori del origine
E' con socrate e platone che nietzshce colloca l'inizio del processo degenerativo
Nietzsche si rese conto che la rivoluzione occidentale fondata sulla filosofia,sul razionalismo della ragione La rivoluzione Socratica come lui la chiamava, fu il punto di svolta decisivo
L'umanità si spacca in due tronconi ,c'è un umanità prima e una umanità dopo socrate
L'umanita prima è umanità del mito che si esprime nella tragedia da omero fino agli autori tragici greci eskilo ecc ecc
Umanità tragica come la chiama nietzsche,dove l'uomo vive accettando la legge del mondo,
E la legge del mondo è la legge del destino ,che nel mito greco è al di sopra degli dei,e ha come unica consolazione al carattere terribile del'esistenza e del destino di morte vissuto con intensità,la bellezza tragica, la dimensione estetica,tutto è bello in quella civiltà
L'uomo tragico è quindi quello che accetta la legge della della vita ,in piena consapevolezza è l'uomo che dice si alla vita ,dove solo i migliori i piu forti riescono a sopravvivere e in questo senso è l'uomo piu aristocratico
L'avvento di socrate della filosofia e della razionalità è un tentativo
di arginare e rivoluzionare tutto cio, è un progetto nuovo di uomo che dice ,,NO! noi possiamo invertire il nostro destino ,attraverso la ragione calcolante,un uomo nuovo che che nn si forma piu nella poesia del mito ma assume come sua formazione la filosofia ,la razionalità,la capacità di tenere sotto controllo la natura e di spingere questo controllo fino a una progressiva dominazione su di essa ,finchè qli uomini scalzano qli dei che diventano solo favole di umanità inferiori
E l'uomo stesso diventa il centro del mondo,il senso della vita
Ma l'uomo vede che nonostante i suoi sforzi,i suoi successi la vita lo sovrasta ancora da ogni parte come oceano nella tempesta,l'uomo finisce col dire che questo mondo poi nn è il vero mondo è solo una copia una imperfetta immagine del vero mondo a cui siamo destinati ,esplode cosi l'uomo occidentale che e una sintesi un connubio di razionalismo scientifico e teologia,
Deve esserci un altro mondo dietro il mondo dice ironicamente nietszche ,e questo altro mondo sarebbe il mondo vero!
Il mondo delle IDEE di platone,collocate nel iperuranico cielo
Il mondo cristiano,collocato nel cielo celeste del paradiso
E cosi puo accadere quella sintesi fra platonismo e cristianesimo che è la sostanza della civiltà occidentale,
E' allora questa diventa la valle di lacrime,e da allora l'uomo che era stato tragicamente capace di accettare la legge della vita ,si fa cammello portatore di pesi,ogni giorno si mortifica ,per guadagnarsi l'aldilà,
Ma col tempo tenta di dominare attraverso la volontà di potenza l'ente e l'essente cioe le cose e l'uomo stesso,in un processo di addomesticamento che nietzsche chiama, processo di desertificazione il nn senso della vita poichè l'unico senso è l'aldilà
Questo provoca la progressiva diminuzione dei valori intrinsecamente vitali e umani
Questo è cio che nietzsche annuncia con espressione difficile da capire ,morte di dio ,tutto è ricacciato dentro la ooscenza interiore ,tutto è posto nel'aldilà
Ma l'al di là e appunto il nulla,è semplice negazione di quel'che c'è ,e la coscienza interiore nn è altro che tormento da confessori come dirà nietzsche
Dietro questa strategia della ragione occidentale sempre di piu emerge il senso del nichilismo
E un dio che finisce con l'essere cosi astratto cosi generico ,cosi lontano,cosi nostile alla vita ,cosi negatore di tutti qli impulsi vitali,questo dio diventa una semplice larva ,una semplice cerimonia,e quindi inevitabilmente muore
Ma se muore questo dio ,muore anche l'uomo ,o almeno muore l'uomo di questa rivoluzione
E la profezia di nietzsche è appunto la rinascita dopo la morte di dio del oltreuomo,e dopo la morte del'uomo metafisico,scientifico,tecnico,religioso,cristiano nichilista ,negatore desertificatore del'intera terra
Questo è in essenza il carattere eversivo del pensiero niciano
Dasty2 Dasty2 21/04/2016 ore 10.03.56
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Rimane da affrontare il piu ostico dei pensieri ,la vetta della riflessione ,la conclusione e la risoluzione
finale del pensiero niciano
L'eterno ritorno del'uguale
Bisogna dire che questa teoria è tuttora oggetto di nn concluse interpretazioni,Lo stesso heidegger in essere e tempo correttamente lo premette
esistono varie versioni ,di sicuro nietzsche racconta che ne fu colto al'improvviso durante una delle sue lunghe passeggiate,e gli procuro intensa emozione per svariati giorni
Questa è l'interpretazione che ne da heidegger

--Questo è il cuore del'eterno ritorno , capolavoro poetico-letterario-filosofico-
Allegoria geniale del piu profondo dei misteri

-
"Guarda questa porta carraia! Nano! continuai: essa ha due volti. Due sentieri convengono qui: nessuno li ha mai percorsi fino alla fine.
Questa lunga via fino alla porta e all'indietro: dura un'eternità. E quella lunga via fuori della porta e avanti - è un'altra eternità.
Si contraddicono a vicenda, questi sentieri; sbattono la testa l'un contro l'altro: e qui, a questa porta carraia, essi convengono. In alto sta scritto il nome della porta: "attimo".
Ma, chi ne percorresse uno dei due - sempre più avanti e sempre più lontano: credi tu, nano, che questi sentieri si contraddicano in eterno?". -
"Tutte le cose diritte mentono, borbottò sprezzante il nano. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo".
"Tu, spirito di gravità! dissi lo incollerito non prendere la cosa troppo alla leggera! O ti lascio accovacciato dove ti trovi, sciancato - e sono io che ti ho portato in alto!
Guarda, continuai, questo attimo! Da questa porta carraia che si chiama attimo, comincia all'indietro una via lunga, eterna: dietro di noi è un'eternità.
Ognuna delle cose che possono camminare, non dovrà forse avere già percorso una volta questa via? Non dovrà ognuna delle cose che possono accadere, già essere accaduta, fatta, trascorsa una volta?
E se tutto è già esistito: che pensi, o nano, di questo attimo? Non deve anche questa porta carraia - esserci già stata?
E tutte le cose non sono forse annodate saldamente l'una all'altra, in modo tale che questo attìmo trae dietiro di sé tutte le cose avvenire? Dunque - anche se stesso?
Infatti, ognuna delle cose che possono camminare: anche in questa lunga via al di fuori - deve camminare ancora una volta!
E questo ragno che indugia strisciando al chiaro di luna, e persino questo chiaro di luna e io e tu bisbiglianti a questa porta, di cose eterne bisbiglianti - non dobbiamo tutti esserci stati un'altra volta? - e ritornare a camminare in quell'altra via al di fuori, davanti a noi, in questa lunga orrida via - non dobbiamo ritornare in eterno?".-
Ma nn stavo piu parlando allo sciancato ,quando dissi;arrangiatevi utenti di chatta!
amicotuo913 amicotuo913 21/04/2016 ore 18.25.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

Ma...se permettete, questi condensati, queste considerazioni sui grandi filosofi, questi riporti di qualche psicologo o psichiatra....mi lasciano un pochetto perplesso.
Secondo me sono argomenti che richiedono una trattativa ben più approfondita; per esempio citare alcuni autori del Dipartimento di Scienze Psichiatriche Università degli Studi di Genova, (post del 26/07/2015 ore 18.44.20 di male.brache)...è limitativo dell'argomento. Nella fattispecie mi sembra che il simbolismo, nella psicoanalisi, sia il limite di quello che desidereremmo essere, il nostro essere completi...nel rispetto del concetto di castrazione freudiana....e sembra essere positivo, perchè ci spinge ad andare avanti, perchè non si può cercare di raggiungere un traguardo se non lo si conosce ...IL TUTTO SALVO LE PATOLOGIE DEL CASO, sia chiaro...
Peraltro in questo th si sono toccati tanti di quegli argomenti che .......
Cazzarola! mi costringono a studiare....e questo è il bello, che ci riporta al post di apertura: curiosità, che determina chiacchere, che determina forse voglia di sapere e d'imparare, magari equivocando e poi correggendosi!
Dasty2 Dasty2 23/04/2016 ore 18.12.04
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(Nessuno)RE: xxx

Caro amico ti dico ,se leggo il tuo post e basta,concordo sul opportunità di approfondimento,Osservo che
nulla osta affinchè sia tu il personaggio adatto a farlo
Se invece leggo fra le righe ,ascoltando la musica piu della canzone leggo tutt'altro,in uno stile
bisognoso di essere interpretato con nomi e cognomi appropriati, che per ora ti risparmio
Solo se sarai piu chiaro potro farlo
Dasty2 Dasty2 03/05/2016 ore 20.21.56
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(Nessuno)RE: xxx

.
Dasty2 Dasty2 03/05/2016 ore 20.23.16
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(Nessuno)RE: xxx

Ho lasciato il simbolico spazio sopra a disposizione del'amico mio 913
Dasty2 Dasty2 18/05/2016 ore 10.16.07
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(Nessuno)RE: xxx

IL bagulon dal luster per un trentennio smazza con perizia le carte mischiando come solo in italia, fra i paesi nn ancora appartenenti al terzo mondo è permesso ,mafia politica ,affari, media ,figa ,faccendieri ,tribunali,
Sprofonda fino alla cintola e oltre un popolo dentro il rivoltante pantano dei suoi maneggi
Al fine fra 100 processi ,assolti e corrotti ,assolti e prescritti,bloccati e nn fatti perchè cancellati dalle sue leggi, inciampa cadendo, costretto ,dai rossi cattivi ,a passare una mattinata a settimana in compagnia di vecchietti di cesano boscone ,dove sotto qli attoniti occhi del resto del mondo ogni italiano vien fatto coglione ,mentre i suo servi parlamentari,compatti invadono palazzo di giustizia ,e l'esercito di silvio si mobilita
IL nostro eroe dopo aver annichilito il diritto positivo nn pago ci prova anche con quello naturale al quale si rivolge in quel di Strasburgo per sbianchettare la fedina penale ,e consacrarsi in via definitiva a santo martire perseguitato
Questa è la dx italiana , tuttora maggioranza
E allora è del tutto inutile discutere ,ragionare ,con queste eterne premesse ,dove vogliamo andare?

-E hanno l'impudenza di paragonare grillo a questo primatista del reato , recordman di variegata delinquenza ,comprimario a pieno titolo della nuova /vecchia violenza ora assurta a metodo di governo ,religione per il popolo,paragonabile solo a quella esercitata ai massimi livelli ,da banche e multinazionali
Al suo cospetto grillo è una candida innocente ,inoffensiva ,timida mammoletta
ruccutiello ruccutiello 29/05/2016 ore 20.27.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

Premetto che non ho letto tutto, tutti gli interventi.

Siamo troppo diversi, o potremmo esserlo: sebbene tante parole, assunte a tesi, possano essere mediamente condivise, accettate, venerate, pur tuttavia esse annegano in un mare troppo vasto, o potrebbero annegare.

In questo senso posso dire che trovare certezze è assolutamente chimerico, oppure no! :bye
Dasty2 Dasty2 29/05/2016 ore 23.06.59
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(Nessuno)RE: xxx

Trovare certezze equivale a ,cercare verità!
Si possono individuare 3 tipi di verità
La veritas romana derivante dal concetto di barriera o palizzata ,costruita diritta,lasciata al giudizio
del'esperto in materia,allo stesso modo del giudice ,che stabilisce la ragione e il torto nelle cause processuali, una verità fondata nelle norme costitutive della materia,in questo caso del diritto, e nella fiducia del esperto deputato a giudicare
La aletheia greca,che per accorciare il discorso possiamo considerare la verità indimenticabile che ognuno di noi puo, chiudendo gli occhi ricercare dentro di se,allo stesso modo dei razionalisti tipo cartesio , spinoza o leibniz,la verita dimostrabile,la verità tipica della matematica
E l'apocalisse ,parola sempre di origine greca ,che ora ha perso parte del significato originale,di disvelamento ,la tipica verità della scienza naturale ,che solleva come ulisse fece con la dea calipso i veli del mistero della natura
Tu che tipo di verità stai cercando?
Fra queste 3 ? O ne stai cercando una quarta?
Dasty2 Dasty2 14/06/2016 ore 12.02.04
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(Nessuno)RE: xxx

Ma dov'è il pezzo?dove sta il fronte?
è proprio cio che l'ultima astuzia del amico/nemico ci ha sottratto!
Stracci in deriva,nella impetuosa corrente,impediti a combattere
Resta il bianco ricordo del ghiaccio perenne ,da cui partimmo
Resta la foce tranquilla dove dissolve cio che massimante volemmo
Dasty2 Dasty2 24/06/2016 ore 23.54.02
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(Nessuno)RE: xxx

Calma e gesso
Per cercare di evitare altre illusioni ritengo utile farci alcune domande
Puo un paese integrato nel impero benchè in scomoda posizione di quarta fila,costituirsi come oasi a parte per marciare nella direzione opposta a quella di tutti qli altri?
Puo un paese spinto dalla disperazione dopo averle provate tutte,passando da una delusione a un altra ,nel costante deterioramento della vita sociale, senza accorgersi che la sua indole stessa faceva a pugni,nel bene e nel male con "lo spirito del tempo" caricare sulle spalle di ragazzi di buona volontà e tecnologiche idee di rinnovamento2.0 l'immane compito di mutare integralmente l'individuo italico campione mondiale di miope individualismo?
Pur considerando qli ultimi eventi politici ,la possibilità in un futuro a breve scadenza,di evitare ulteriori deterioramenti sociali nella direzione sempre piu scopertamente impostaci,dal impero centrale,ritengo indispensabile renderci conto del immane carico di compiti allegramente scaricati sulle spalle di giovani trasversalmente inesperti di buona volontà e inviterei tutti a limitare qli eccesivi festeggiamenti,a serio rischio di divenire presto nuove cocenti delusione ,in un circolo vizioso inesorabilmente destinato a richiudersi su se stesso,in un eterno
ritono della stessa merda
Dasty2 Dasty2 26/06/2016 ore 17.24.10
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(Nessuno)RE: xxx

@1994Enrico scrive:
Tra tutti i suoi post, questo è il peggiore (migliore?). L'esempio perfetto della supercazzola 2.0

L'ho copiato da;cos'è la metafisica; di Martin l'utero
Dasty2 Dasty2 26/06/2016 ore 20.53.00
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(Nessuno)RE: xxx

@1994Enrico scrive:
Il conte Mascetti qualche risata la strappa e scopa pure. Lei non fa né l'una né l'altra cosa.

Ma lei è l'uterano o anocarente?
Dasty2 Dasty2 30/06/2016 ore 18.38.25
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Alla coglioneria intellettuale impegnata con sussiego a sbrodolarsi addosso fesserie di altissimo valore culturale ,spremute di celeberrimi autori letti ,consigliati.goduti,fino ad averne per sempre la vita segnata
Qli stessi coglioni che nel'anonimato di alias cotti e mangiati vengono a giudicare il livello di scuola a cui collocare qli altrui elaborati
Quando loro oltre ai titoli dei libri messi in fila come tristi rosari, nn sanno andare
Qli stessi che giudicano necessari approfondimenti,su grandi autori di cui nn sanno dire due parole consecutive
Per costoro bisognerebbe traslocare nelle bassure di chatta le vette piu ardite,con parole ordinarie al limite della banalità
Consapevole del'altissima presunzione di tale impresa mando un cordiale vfk a chi per primo se lo prende al volo
Di grandissima attualità oggi nel tempo della germania rinata ai "gloriosi fasti"col cannone economico che ancora tuona con piu sangue e rumore del oramai obsoleto arnese nato sulle ceneri di weimar,per radere al suolo per prima proprio quella grecia di cui si considera erede, nel nome del compimento della sua destinale missione di salvezza del intero mondo occidentale,
A causa del "essere"da parmenide in poi obliato,in cui la germania si identifica e combatte, "Essere obliato e confuso con "l'ente" da duemila cinquecento anni è ora primo responsabile,della nullificante metafisica occidentale ribaltata in tecnica desertificante,oggettivante,nichilistica,a cui l'occidente deve essere sottratto
Ancora piu inquietanti appaiono questi argomenti quando volutamente arrivano in questo preciso momento storico ,direttamente dal'oltretomba ,dal figlio della germania piu autorevole,diventato nazista ,rimasto nazista anche nel dopoguerra che mai ritratto le sue posizioni politiche ,suffragandole anche oltre la morte da ulteriori riflessioni filosofiche alla luce delle quali ora tutta la sua opera deve essere riconsiderata,
La pubblicazione postuma dei quaderni neri nel periodo che va dal 1941 al 1948
A breve pubblicati anche in italia,commentati nel bel libro di donatella di cesare
gia nelle librerie ,apre inquietanti scenari di una germania mai vinta ,solo momentaneamente sconfitta ancora in tempo a ribaltare le sorti del mondo compiendo il suo "salvifico"destino di razza eletta,al pari degli ebrei. in fondo periti nella fabbrica della morte da loro stessi architettata come estremo,paradossale esito della macchinazione metafisica,di cui sono i primi responsabili,giacchè popolo sradicato,e sradicatore,massimamente oggettivante,il vero popolo metafisico.
La guerra vista come destino e missione,il razzismo divenuto necessità di purificazione dai frutti infettanti del fraintendimento originale,dove l'umanità
corrotta da millenni di identificazione nel ente ,viene sacrificata sul altare del'"essere del umanità superiore
In sostanza a qualsiasi elementare logica appare che è, come se qli ebrei si fossero gasati per propria volontà , il nazismo tedesco nn ne porterebbe alcuna responsabilità
Responsabilità che viene scaricata tutta sulle spalle degli alleati in quanto impedirono il compiersi della destinale missione germanica
Che siano idee autentiche o solamente pezze d'appoggio per spiegare l'inspiegabile
nella ostinata difesa di un vecchio oramai giunto al capolinea nn importa
Bisogna ugualmente considerare attentamente queste pagine nere ,sapendo che ci vengono da un grande personaggio,che ha fatto la storia della filosofia
librosia librosia 01/07/2016 ore 16.23.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

La palingenetica obliterazione del subcosciente che
s'immedesima e s'infutura nell'archetipo prototipo
dell'antropomorfismo universale.

oppure

La vita è la palingenetica obliterazione dell'io trascendentale
che si infutura nell'archetipo prototipo dell'autocoscienza cosmica.

Dasty2 Dasty2 01/07/2016 ore 16.26.57
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(Nessuno)RE: xxx

@librosia scrive:
La palingenetica obliterazione del subcosciente che
s'immedesima e s'infutura nell'archetipo prototipo
dell'antropomorfismo universale.

oppure

La vita è la palingenetica obliterazione dell'io trascendentale
che si infutura nell'archetipo prototipo dell'autocoscienza cosmica.

Ma che librosio ti sei ingollata?
Per scrivere queste strane cose?:)
librosia librosia 01/07/2016 ore 16.33.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

s. freud

si potrebbe intendere:
Sì può vivere dimenticando continuamente una cosa che invece siamo e sentiamo profondamente, percepiamo addirittura con i nostri sensi, una cosa che non possiamo toccare, vedere, gustare, assaporare.
E questa è l'origine del nostro difetto di creazione, l'unico vero delitto, la dimenticanza di quel divino o altro dall'uomo che ha ha dato il via a sto' gran casino.
Dasty2 Dasty2 01/07/2016 ore 16.43.06
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(Nessuno)RE: xxx

@librosia scrive:
si potrebbe intendere:
Sì può vivere dimenticando continuamente una cosa che invece siamo e sentiamo profondamente, percepiamo addirittura con i nostri sensi, una cosa che non possiamo toccare, vedere, gustare, assaporare.
E questa è l'origine del nostro difetto di creazione, l'unico vero delitto, la dimenticanza di quel divino o altro dall'uomo che ha ha dato il via a sto' gran casino.

Questo divino originale , percepibile dal senso ,ma ma inafferrabile anche dal intelletto, se nn come evento esistenziale o di coscienza se preferisci .che il solo a poter dare senso alle nostre esistenze è proprio quel essere ,o perlomeno ci somiglia molto ,figura centrale ,di quel post che hai commentato
librosia librosia 01/07/2016 ore 17.07.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

il "divino" come passaggio al livello superiore
l'umano come tendenza ai corsi e ricorsi
come evolversi?
con quale realtà? quella percepita da sensi difettosi,
cinque piccole finestrelle aperte?
su realtà effettive?
o su ipotesi di realtà?
cosa intendere per vita?
e lo spazio e il tempio convenzioni mal percepite,che limiti creano?
e cosa intendere per intelligenza?
altro? sviluppato oltre i sensi?
Dasty2 Dasty2 02/07/2016 ore 09.06.52
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(Nessuno)RE: xxx

Lei è uma razza,un gattino nelle mutande, ha la simpatia di un martello pneumatico,a 20 cmt dalle orecchie
Pero mi diverte
Quando racconta balle
Qauando ingiuria
Quando spaccia cultura tagliata in modo pessimo
Lei è per me un esperimento scientifico per misurare la profondita a cui puo arrivare l'ignoranza e contemporaneamente un gingillo ,un giochetto ,un passatempo sciocco,da rigirare fra le dita
La consigliero' a chi vuole smettere di fumare
Dasty2 Dasty2 14/07/2016 ore 17.15.58
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(Nessuno)RE: xxx

@1994Enrico scrive:
Non c'è nessuna differenza tra lo scrivere Froid invece di Freud e scrivere Ghestelle invece del corretto Gestell. Froid l'ho visto scrivere da ragazzi dell'istituto alberghiero, ma Lei, grande "studioso" di filosofia, che mi "interroga" su Heidegger domandandomi: "sai che cos'è la GHESTELLE?"...
Sarebbe opportuno per Lei ritornare sui libri, anche sui suoi amati manuali, piuttosto che riempire questa discussione di banalità. Si risparmi un'altra figuraccia.

.
Dasty2 Dasty2 14/07/2016 ore 17.16.37
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(Nessuno)RE: xxx

@1994Enrico scrive:
@Dasty2 scrive:
Dunque da Nietzsche il cristianesimo e visto come il centro,e l'origine del nichilismo,in quanto per sovrabbondanza di volonta di potenza finisce con l'essere il supremo negatore della stessa essenza della vita

.
Dasty2 Dasty2 14/07/2016 ore 17.17.26
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(Nessuno)RE: xxx

@1994Enrico scrive:
La parola "volontà" tradisce la sua ignoranza su Heidegger. Lei ha citato il libro di Donatella Di Cesare, lo legga, soprattutto il paragrafo 8 Selbstvernichtung del capitolo 4 Dopo Auschwitz. E lo faccia senza "coglioneria intellettuale".

.
Dasty2 Dasty2 14/07/2016 ore 17.17.52
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(Nessuno)RE: xxx

@1994Enrico scrive:
@Dasty2 scrive:
Dunque da Nietzsche il cristianesimo e visto come il centro,e l'origine del nichilismo,in quanto per sovrabbondanza di volonta di potenza finisce con l'essere il supremo negatore della stessa essenza della vita

Dove l'ha letta questa?

.
Dasty2 Dasty2 14/07/2016 ore 17.18.29
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(Nessuno)RE: xxx

@1994Enrico scrive:
@1994Enrico scrive:
@Dasty2 scrive:
In sostanza a qualsiasi elementare logica appare che è, come se qli ebrei si fossero gasati per propria volontà , il nazismo tedesco nn ne porterebbe alcuna responsabilità


La parola "volontà" tradisce la sua ignoranza su Heidegger. Lei ha citato il libro di Donatella Di Cesare, lo legga, soprattutto il paragrafo 8 Selbstvernichtung del capitolo 4 Dopo Auschwitz. E lo faccia senza "coglioneria intellettuale".


"Se gli ebrei si sono annientati nei lager, è per via del GESTELL, di quel dispositivo, di quell'ingranaggio che, complottando per il dominio del mondo, hanno ovunque promosso e favorito."
Heidegger e gli ebrei (nuova edizione ampliata) pag. 228

Altro che volontà, ignorante presuntuoso che non è altro.

.
Dasty2 Dasty2 14/07/2016 ore 17.19.13
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(Nessuno)RE: xxx

@1994Enrico :Ti duplico perchè nn voglio rischiare di perderti
Dasty2 Dasty2 14/07/2016 ore 17.24.21
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(Nessuno)RE: xxx

@1994Enrico scrive:
Lei si è perso.

Dasty2 Dasty2 14/07/2016 ore 17.27.22
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(Nessuno)RE: xxx

@1994Enrico : ma questo c'è l'ho già!
1994Enrico 1994Enrico 14/07/2016 ore 17.29.54 Ultimi messaggi
Dasty2 Dasty2 22/07/2016 ore 22.32.16
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(Nessuno)RE: xxx

La sinistra europea compresa quella italiana è o dovrebbe per sua natura essere dalla parte del lavoro
nel'irriducibile conflitto ,che specialmente nel salario lo vede contrapposto al capitale
Solo qualche sprovveduto di scuola neoclassica ultimamente si è messo a proclamare la coincidenza identitaria dei 2 interessi in gioco,qli economisti classici keynes compreso nn si sono mai azzardati a dire simili corbellerie
L'equivoco nasce negli anni 70 quando la sinistra italiana ,assiee agki allora paesi cosiddetti nn nalineati, comincia a immaginare una terza via ,implicitanente riconoscendo riformabili le ferree leggi del capitale,che assieme al progresso economico si comincia a ritenere possa marciare in direzione opposta alla sua natura autoritaria e prevaricatrice
Esplode definitivamente con la caduta del muro 1989 quando tutta la sx si converte alle riforme liberali in favore di flessibilità e precariato( blair.zapatero ,prodi,)in sostanza la sx almeno in italia si fa carico di quelle riforme capaci di sostenere l'impresa prevalentemente a spese dei diritti e del salario del lavoratore
Dopo è stato un progressivo abbassare la guardia ,al fine di evitare ulteriori conflitti sociali dei ceti popolari e dei suoi dirigenti ,illusi che il capitale potesse arrivare ad avere un volto umano
Si instaura cosi il pensiero unico consistente nel considerare quelle forme sociali particolari come finalmente raggiunta naturalità, al di la e al di fuori delle ideologie,nn avvedendosi ,che si era solamente passati da un ideologia politica a un altra schiettamente economica,
Altri gulag cominciavano a sorgere in nome di quella religione divenuta monoteismo del mercato che come tutti i monoteismi per sua natura nn contempla concorrenti di sorta
E' tempo di riconoscere cio come il frutto piu maturo,di un preciso modo di produrre le merci e di concepire il mercato,frutto nn nato per caso,ma logica finale del capitale che per sua natura deve sempre trovare il modo di moltiplicarsi ,nn importa come nn importa dove ,nn importa percheè e a quale prezzo umano ,proprio nello stesso identico modo di un tumore nefasto!
Il primato del'economico deve trovare il suo limite laddove incomincia lo scannatoio sociale
Difficilissimo in un mondo che ha fatto della assenza del limite la propria virtu' predicata da miopi sacerdoti del'apocalisse
Il problema travalica l'aspetto economico,rimasto il solo universale principio regolatore di un mondo che a grandi passi cammina verso l'abisso
Finche riusciremo a guardaci solo come animali desideranti cui l'economico ha promesso tutto ,senza limiti,ingannandoci e nn ne trarremo le debite conseguenze nn verremo a capo di nulla
Seviziare economicamente il nostro simile prima o poi ricadrà ciecamente su tutti
Colonialismo e globalizzazione sono la stessa faccia agressiva del monoteismo economico. unicamente finalizzato alla produzione del capitale,senza limiti,che per realizzarsi deve perseguire la definitiva coercizione/estinzione di ogni differenza ideologica ,culturale, alimentare,etica, spirituale,il completo appiattimento planetario ,alla follia del'occidente
Dasty2 Dasty2 27/07/2016 ore 12.24.39
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(Nessuno)RE: xxx

Matteo salvini, sgangherato profeta,con la missione di restaurare in forme nuove,ma a parità di saldi, il buon tempo andato, ritorna dalle prime pagine dei media a mostrare le ipotetiche palle al popolo italiano che dice di voler salvare dalle dabbenaggine buonista ,dalla ipocrisia pelosa,dalla pusillanime spocchia di chi tanto a lungo lo ha costretto nelle patrie fogne,nel'irrilevanza politica ,mostrandone l'inconsistenza umana
Quotidianamente attacca con parole estreme, accompagnate da sceneggiate da saltimbanco le istituzioni ,lo stato,la chiesa!
Guardacaso ,le stesse forze etiche,superstiti ,o in grado di essere recuperate o nn ancora completamente nullificate nel mirino del grande capitale finanziario assoluto,
allo scopo di radere al suolo ogni barriera etica superstite che ancora lo separa
dal rendere tutto l'esistente merce disponibile al profitto
La storia ,se dimenticata,come perverso meccanismo si ripete ,diversa solo nelle forme fatalmente mutate del tempo trascorso ,ma nella sostanza identica
Le parole di salvini equivalgono a quelle di mussolini e di ogni altro movimento populista apparso sulla faccia della della terra
Si inizia la rivoluzione sociale dalla parte del popolo ,per infliggergli nel nome della nazione ,dei sacri valori,delle decisioni virili ,innumerevoli sofferenze .poi si sceglie puntualmente di servire il grande capitale,desertificatore di ogni forma vitale in nome del profitto ,è questo giro vizioso che si è sempre verificato,che salvini ora vorrebbe rispolverare
Dasty2 Dasty2 28/07/2016 ore 14.17.48
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(Nessuno)RE: xxx

Andiamo alle radici con cuore ,ragione e misura.
Aristotele individua nel metron e nella lotta alla dismisura la differenza radicale fra l’economia, e cioè la legge riproduttiva della casa comune, e la crematistica, e cioè l’arte di accumulare più ricchezze private possibili).
Marx inizia dove Aristotele si era fermato. Marx infatti nota che la produzione capitalistica è per natura illimitata, e lo afferma anche apertamente: “Il movimento del capitale - egli scrive - è senza misura”. L’economia politica fondata da Adam Smith con la Ricchezza delle Nazioni del 1776 non è a rigore una “economia” nel senso di Aristotele, ma una crematistica moderna, che pone il principio dell’illimitatezza potenziale dell’accumulazione capitalistica non come problema da indagare ma come ovvietà da constatare
Integriamo queste osservazioni con la recente dichiarazione di papa francesco,che gia aveva citato aristotele sul aereo di ritorno da uno dei suoi viaggi in america latina ,per rispondere a nn ricordo piu quale affermazione calunniosa nei suoi confronti
Dovrebbe fare riflrttere ora questa sua ,,,mi pare proprio il caso di dire
SACRO-SANTA affermazione

--«Quando la società – locale, nazionale o mondiale – abbandona nella periferia una parte di sé, non vi saranno programmi politici, né forze dell’ordine o di intelligence che possano assicurare illimitatamente la tranquillità. Ciò non accade soltanto perché l’inequità provoca la reazione violenta di quanti sono esclusi dal sistema, bensì perché il sistema sociale ed economico è ingiusto alla radice.

.si prega di prestare particolare attenzione al'ultima riga ,giacche costitusce il motivo principale delle corbellerie senza pudore oramai abituali in questo forum delle iniquità
Dasty2 Dasty2 28/07/2016 ore 22.09.23
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(Nessuno)RE: xxx

. "Alt, nano! dissi. O io! O tu! Ma di noi due il più forte sono io -: tu non conosci il mio pensiero abissale!
Questo - tu non potresti sopportarlo!". -
Qui avvenne qualcosa che mi rese più leggero: il nano infatti mi saltò giù dalle spalle, incuriosito! Si accoccolò davanti a me, su di un sasso. Ma, proprio dove ci eravamo fermati, era una porta carraia.
"Guarda questa porta carraia! Nano! continuai: essa ha due volti. Due sentieri convengono qui: nessuno li ha mai percorsi fino alla fine.
Questa lunga via fino alla porta e all'indietro: dura un'eternità. E quella lunga via fuori della porta e avanti - è un'altra eternità.
Si contraddicono a vicenda, questi sentieri; sbattono la testa l'un contro l'altro: e qui, a questa porta carraia, essi convengono. In alto sta scritto il nome della porta: "attimo".
Ma, chi ne percorresse uno dei due - sempre più avanti e sempre più lontano: credi tu, nano, che questi sentieri si contraddicano in eterno?". -
"Tutte le cose diritte mentono, borbottò sprezzante il nano. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo".
"Tu, spirito di gravità! dissi lo incollerito non prendere la cosa troppo alla leggera! O ti lascio accovacciato dove ti trovi, sciancato - e sono io che ti ho portato in alto!
Guarda, continuai, questo attimo! Da questa porta carraia che si chiama attimo, comincia all'indietro una via lunga, eterna: dietro di noi è un'eternità.
Ognuna delle cose che possono camminare, non dovrà forse avere già percorso una volta questa via? Non dovrà ognuna delle cose che possono accadere, già essere accaduta, fatta, trascorsa una volta?
E se tutto è già esistito: che pensi, o nano, di questo attimo? Non deve anche questa porta carraia - esserci già stata?
E tutte le cose non sono forse annodate saldamente l'una all'altra, in modo tale che questo attìmo trae dietiro di sé tutte le cose avvenire? Dunque - anche se stesso?
Infatti, ognuna delle cose che possono camminare: anche in questa lunga via al di fuori - deve camminare ancora una volta!
E questo ragno che indugia strisciando al chiaro di luna, e persino questo chiaro di luna e io e tu bisbiglianti a questa porta, di cose eterne bisbiglianti - non dobbiamo tutti esserci stati un'altra volta? - e ritornare a camminare in quell'altra via al di fuori, davanti a noi, in questa lunga orrida via - non dobbiamo ritornare in eterno?".-
Così parlavo, sempre più flebile: perché avevo paura dei miei stessi pensieri e dei miei pensieri reconditi. E improvvisamente, ecco, udii un cane ululare.
Non avevo già udito una volta un cane ululare così? Il mio pensiero corse all'indietro. Sì! Quand'ero bambino, in infanzia remota: - allora udii un cane ululare così. E lo vidi anche, il pelo irto, la testa all'insù, tremebondo, nel più fondo silenzio di mezzanotte, quando anche i cani credono agli spettri:
- tanto che ne ebbi pietà. Proprio allora la luna piena, in un silenzio di morte, saliva sulla casa, proprio allora si era fermata, una sfera incandescente, - tacita, sul tetto piatto, come su roba altrui:-
ciò aveva inorridito il cane: perché i cani credono ai ladri e agli spettri. E ora, sentendo di nuovo ululare a quel modo, fui ancora una volta preso da pietà.
Ma dov'era il nano? E la porta? E il ragno? E tutto quel bisbigliare? Stavo sognando? Mi ero svegliato? D'un tratto mi trovai in mezzo a orridi macigni, solo, desolato, al più desolato dei chiari di luna.
Ma qui giaceva un uomo! E - proprio qui! - il cane, che saltava, col pelo irto, guaiolante, - adesso mi vide accorrere - e allora ululò di nuovo, urlò: - avevo mai sentito prima un cane urlare aiuto a quel modo?
E, davvero, ciò che vidi, non l'avevo mai visto. Vidi un giovane pastore rotolarsi, soffocato, convulso, stravolto in viso, cui un greve serpente nero penzolava dalla bocca.
Avevo mai visto tanto schifo e livido raccapriccio dipinto su di un volto? Forse, mentre dormiva, il serpente gli era strisciato dentro le fauci e - lì si era abbarbicato mordendo.
La mia mano tirò con forza il serpente, tirava e tirava - invano! non riusciva a strappare il serpente dalle fauci. Allora un grido mi sfuggì dalla bocca: "Mordi! Mordi! Staccagli il capo! Mordi!", così gridò da dentro di me: il mio orrore, il mio odio, il mio schifo, la mia pietà, tutto quanto in me - buono o cattivo - gridava da dentro di me, fuso in un sol grido.-
Voi, uomini arditi che mi circondate! Voi, dediti alla ricerca e al tentativo, e chiunque tra di voi si sia mai imbarcato con vele ingegnose per mari inesplorati! Voi che amate gli enigmi!
Sciogliete dunque l'enigma che io allora contemplai, interpretatemi la visione del più solitario tra gli uomini!
Giacché era una visione e una previsione: - che cosa vidi allora per similitudine? E chi è colui che un giorno non potrà non venire?
Chi è il pastore, cui il serprente strisciò in tal modo entro le fauci? Chi è l'uomo, cui le più grevi e le più nere fra le cose strisceranno nelle fauci?
- Il pastore, poi, morse così come gli consigliava il mio grido: e morse bene! Lontano da sé sputò la testa del serpente -; e balzò in piedi.-
Non più pastore, non più uomo, - un trasformato, un circonfuso di luce, che rideva! Mai prima al mondo aveva riso un uomo, come lui rise!
Oh, fratelli, udii un riso che non era di uomo, - e ora mi consuma una sete, un desiderio nostalgico, che mai si placa.
La nostalgia di questo riso mi consuma: come sopporto di vivere ancora! Come sopporterei di morire ora! -

Così parlò Zarathustra.
Dasty2 Dasty2 28/07/2016 ore 22.14.40
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(Nessuno)RE: xxx

. Quando tra i marinai si diffuse la voce che Zarathustra era sulla nave - con lui infatti era salito a bordo un uomo che veniva dalle isole Beate - nacque grande curiosità e attesa. Ma Zarathustra tacque per due giorni, freddo e sordo di melanconia, sì da non rispondere né agli sguardi né alle domande. Alla sera del secondo giorno, però, egli riaprì le sue orecchie, sebbene tacesse ancora: si potevano infatti udire molte cose insolite e pericolose su questa nave, che veniva da lontano e andava ancor più lontano. Zarathustra, a sua volta, era un amico di tutti quelli che fanno lunghi viaggi e a cui non piace vivere senza pericolo. Ed ecco che, a forza di ascoltare, gli si sciolse la lingua e si ruppe il ghiaccio intorno al suo cuore - allora cominciò a parlare così:
A voi, temerari della ricerca e del tentativo, e a chiunque si sia mai imbarcato con ingegnose vele su mari terribili, -
a voi, ebbri di enigmi e lieti alla luce del crepuscolo, a voi, le cui anime suoni di flauto inducono a perdersi in baratri labirintici:
- giacché voi non volete con mano codarda seguir tentoni un filo; e dove siete.in grado di indovinare vi è in odio il dedurre -
a voi soli racconterò l'enigmá che io vidi, - la visione del più solitario tra gli uomini.
Cupamente andavo, or non è molto, nel crepuscolo livido di morte, - cupo, duro, le labbra serrate. Non soltanto un sole mi era tramontato.
Un sentiero, in salita dispettosa tra sfasciume di pietre, maligno, solitario, cui,non si addicevano più né erbe né cespugli: un sentiero di montagna digrignava sotto il dispetto del mio piede.
Muto, incedendo sul ghignante crepitio della ghiaia, calpestando il pietrisco, che lo faceva sdrucciolare: così il mio piede si faceva strada verso l'alto.
Verso l'alto: - a dispetto dello spirito che lo traeva in basso, in basso verso abissi, lo spirito di gravità, il mio demonio e nemico capitale.
Verso l'alto: - sebbene fosse seduto su di me, metà nano; metà talpa; storpio; storpiante; gocciante piombo nel cavo del mio orecchio, pensieri-gocce-di-piombo nel mio cervello.
"O Zarathustra, sussurrava beffardamente sillabando le parole, tu, pietra filosofale! Hai scagliato te stesso in alto, ma qualsiasi pietra scagliata deve - cadere!
O Zarathustra, pietra filosofale, pietra lanciata da fionda, tu che frantumi le stelle! Hai scagliato te stesso così in alto, - ma ogni pietra scagliata deve cadere!
Condannato a te stesso, alla lapidazione di te stesso: o Zarathustra, è vero: tu scagliasti la pietra lontano, - ma essa ricadrà su di te!".
Qui il nano tacque; e ciò durò a lungo. Il suo tacere però mi opprimeva; e l'essere in due in questo modo è in verità, più solitudine che l'essere solo!
Salivo, - salivo, - sognavo, - pensavo: ma tutto mi opprimeva. Ero come un malato: stremato dal suo tormento atroce, sta per dormire, ma un sogno, più atroce ancora, lo ridesta. -
Ma c'è qualcosa che io chiamo coraggio: questo finora ha sempre ammazzato per me ogni scoramento. Questo coraggio mi impose alfine di fermarmi e dire: "Nano! O tu! O io!". -
Coraggio è infatti la mazza più micidiale, - coraggio che assalti: in
ogni assalto infatti è squilla di fanfare.
Ma l'uomo è l'animale più coraggioso: perciò egli ha superato tutti gli altri animali. Allo squillar di fanfare egli ha superato anche tutte le sofferenze; la sofferenza dell'uomo è però, la più profonda di tutte le sofferenze.
Il coraggio ammazza anche la vertigine in prossimità degli abissi: e dove mai l'uomo non si trova vicino ad abissi! Non è la vista già di per sé un - vedere abissi?
Coraggio è la mazza più micidiale: il coraggio ammazza anche la compassione. Ma la compassione è l'abisso più fondo: quanto l'uomo affonda la sua vista nella vita, altrettanto l'affonda nel dolore.
Coraggio è però la mazza più micidiale, coraggio che assalti - esso ammazza anche la morte, perché dice: "Questo fu la vita? Orsù! Da capo!"
Ma in queste parole sono molte squillanti fanfare. Chi ha orecchi, intenda.
Dasty2 Dasty2 20/08/2016 ore 10.54.37
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(Nessuno)RE: xxx

-salvini il neurobamboliere delle virilità ,mantenuto di lungo corso dal popolo italiano, impugna il manganello e proclama "Quando saremo al governo daremo mano libera alle forze del'ordine per ripulire le nostre citta"
Ci sarebbe da ridere se nn fossero note le caratteristiche del ruspator virile ,esperto ammazzaproblemi in una sola mossa.... menanre le mani,
E fratelli affini, amici della bestia sanguinaria che credono di cavalcare per uscire ancora piu paperoni da seriali crisi, da loro stessi provocate Benchè oramai buffone riconosciuto , suonano sinistre quelle parole,di adolescente occupato a lanciare petardi sulla polveriera
I sindacati di polizia prendono le distanze , dalla vajassa a caccia di voti, con la tecnica del mestatore in torbidi liquami
Agitatore biliare,ostetrico del sopruso NN so se stavolta si riuscirà a trovare un altra raccapricciante pompa di benzina
Dasty2 Dasty2 20/08/2016 ore 22.41.53
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(Nessuno)RE: xxx

--Dasty2ieri alle 11:17
Affermare la realtà esistente a prescindere dal soggetto che la osserva è evidente banalità, ed è la base di ogni rispecchiamento materialista, incapace di andare oltre il proprio naso ,in quanto nn si avvede di porre la realtà davanti a se ,come oggetto da studiare , di cui il soggetto nn è parte ,L'idealismo vede questo errore ,e correttamente pone il reale come sempre mediato dal pensiero,
La famosa frase di hegel il reale è razionale e il razionale è reale nn significa che i gulag in quanto esistiti sono razionali ,secondo una visione manicomiale oggi di moda ,ma che il reale è sempre conforme al suo concetto
Per dirtela tutta tu sei un materialista alla oddifreddi ,personalmente ,preferisco la "verità" della sindone al tuo ristretto modo di pensare







Vascobrasco3ieri alle 21:02@Dasty2: L'idealismo produce le ideologie...
il materialismo le dimostra per l'insulsità in cui consistono.




Dasty2oggi alle 11:46@Vascobrasco3: Idealismo filosofico e ideali comunemente intesi come insieme di valori sono concetti distinti e distanti fra di loro
L'idealismo filosofico è un modo di concepire il reale,nn come oggetto posto al di fuori del soggetto ,come accade in tutti i materialismi ottusi,
ma come unita di soggetto e oggetto,e quindi correttamente la realtà è vista come sempre mediata dal pensiero,che la pensa,
Tutto cio con le ideologie nn ci campana un cazzo,sei solo riuscito a
dimostrare di essere uno sprovveduto che parla di cio che nn conosce





Vascobrasco3oggi alle 16:54Che si tratti di idealismo filosofico o di altro ambito semantico sempre di un sistema di pensiero che pretende di osservare il mondo da un'ottica in cui la base del mondo fisico risulta subalterna alla mente che lo indaga nella propria limitatezza nel tentativo di collocare la realtà in modi spesso anche forzati, all'interno delle innumerevoli posizioni ideali.
Un gas ideale ad esempio è una semplificazione matematico-fisica attraverso cui calcolare il comportamento di un gas reale.
Tuttavia i valori di misurazione effettiva dei vari parametri fisici di un sistema termodinamico dimostrano che ogni sostanza gassosa, e per estensione fluida, possono discostarsi anche sensibilmente da quelli che dovrebbe avere osservando la regola dei gas perfetti.
A tal proposito si utilizza la legge dei gas reali...



Vascobrasco3oggi alle 16:54Le idealizzazioni, in qualunque ambito le si strutturi, determinano la costruzione di assunti il cui esito arrotonda la realtà che è invece un sistema fisico reale cui l'idea È SEMPRE SECONDA E CONSEGUENTE perché prima di idealizzare devi mangiare e per mangiare devi rapportarti ad un mondo fisico di cui sei agente fisico integrante E CONSEGUENTE.

L'astrazione CONSEGUE la realtà percepita attraverso l'interazione esperienziale, quando essa si arrocca nell'illusione di poter esistere a prescindere dal mondo fisico è la dimostrazione di una sola ed unica intenzione ed una sola ed unica causa.
L'intenzione: Dimostrare sinteticamente una genesi soprannaturale di tutte le cose e per estensione anche del pensiero, da questo si può collegare la genesi della mente ed in ultima analisi costruire una base a dimostrazione dell'anima.
Il fine: dare una forma apparentemente razionale ad un desiderio di sopravvivenza dell'essere di ognuno alla cessazione del suo esistere fisico.




Vascobrasco3oggi alle 16:54L'idealizzazione, in qualsiasi sua forma costituisce solo un'interpretazione della realtà e per quanto possa essere esposta in modo anche estremamente complesso e ricco di terminologie di uso anche ampiamente estraneo al comune produce PERENNEMENTE previsioni e concatenazioni concettuali che messe al confronto con la realtà nel suo eterno divenire si manifestano come ESTREMAMENTE DOZZINALI.

E parlare complicato per dire poco e distaccato sensibilmente dall'evidenza dei fatti vuol dir nient'altro che supercazzolare senza nemmeno aver l'accortezza del fine goliardico.

-

Dasty23 minuti fa@Vascobrasco3: 3 posts di sconclusionate considerazioni per nn riuscire a dire un cazzo di cio di cui si stava parlando
Ti sei imbarcato in una discussione di cui nn sai e nn capisci nulla ,le olistiche cazzate a ruota libera su
estemporanei e svariati argomenti nn bene identificati testimoniano solo il marasma mentale in cui ti trovi
Si stava parlando di idealismo e materialismo,e tu hai risposto ,confondendo l'idealismo di fichte e hegel con l'ideologia, e l'ideologia con l'deale,Grande è la confusione sotto il tuo cielo
Vascobrasco3 Vascobrasco3 22/08/2016 ore 09.24.56
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DubbiosoRE: xxx

E come mai vengo copia-incollato qui?

Add.
Ah ecco avevo perso il commento alla fine e insomma è un modo per grandeggiarsi coi soliti spropositi supercazzolari...
Vascobrasco3 Vascobrasco3 22/08/2016 ore 09.43.48
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(Nessuno)RE: xxx

Sono proprio in difficoltà guarda...
Sono tutto un tremore per il non saper come controbattere alla stilettata di saccenza...

Il succo del problema del tuo intento sta tutto racchiuso nel fatto che pretendi di imporre un distinguo nel tentativo di salvare se non capra e cavoli almeno i cavoli perché nel frattempo è sopraggiunto un bel branco di lupi che con la capra ci stanno facendo colazione.

da https://it.wikipedia.org/wiki/Idealismo
"L'idealismo in filosofia è una visione del mondo che riconduce totalmente l'essere al pensiero, negando esistenza autonoma alla realtà fenomenica, ritenuta il riflesso di un'attività interna al soggetto. Nell'idealismo è generalmente implicita una concezione etica fortemente rigorosa, come ad esempio nel pensiero di Fichte che è incentrato sul dovere morale dell'uomo di conformare il mondo al principio ideale da cui esso ha origine."

da https://it.wikipedia.org/wiki/Ideologia
"In seguito il termine ha assunto il significato più generico di "sistema di idee" più o meno coerente e organizzato (di volta in volta con connotazioni negative, positive o neutre) soprattutto per opera di Karl Marx e della sua critica dell'idealismo. In particolare, il termine è usato in riferimento a dottrine politiche, a movimenti sociali caratterizzati da un'elaborazione teorica, a orientamenti ideali-culturali e di politica economica e sociale. (...)
Il termine ideologia si trasmette con il significato negativo espresso dalla critica napoleonica di vuota espressione dottrinaria in Marx ed Engels. (...)
Con l'analisi di Karl Marx tutte le teorie filosofiche, politiche, morali, religiose non sono autonome ma, essendo prodotti umani, sono vincolate alle condizioni di vita degli uomini; per cui appaiono autonome solo in una società dove nei rapporti (Verkehr) di produzione, i mezzi per produrre, e l'uso di questi è diviso tra classi. In altre parole, l'ideologia è il modo di vedere la realtà della classe sociale dominante.
Marx utilizza il termine ideologia anche nel suo significato letterale derivato dalla parola tedesca Ideenkleid, «vestito d'idee» per cui ideologica è ogni concezione che voglia rivestire di idee e principi astratti la concreta realtà dei fatti materiali, mascherandoli e dandone una surrettizia giustificazione. Così sono dei puri ideologi i giovani hegeliani e i "veri socialisti" tedeschi i quali sostengono che lo scontro delle idee si riflette nella situazione storica dove prevalgono gli ideali superiori.
(...)"

Non sono io che faccio confusione, sei tu che non conosci il materialismo dialettico...
Dasty2 Dasty2 05/09/2016 ore 00.16.09
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(Nessuno)RE: xxx

OK ,Allora te lo spiego io ebetina
L'errore apparente sta nella è accentatata che ho messo nel titolo del libro essere è tempo
Quel accento heidegger nn lo mette
Tuttavia ci spiega che l'essere è tempo ,nel senso di evento e critica proprio l'essere atemporale immaginato da plantone fino nietzsce in 2mila anni di storia della filosofia
L'essere inteso in questo modo è stato entificato(cioè reso un oggetto disponibile ad essere studiato,smontato sminuzzato,come fa la scienza sperimentale in laboratorio,da qui la nostra attitudine a replicare lo stesso metodo nella vita concreta di tutti i giorni ,che inevitabilmente diventa fonte di alienazione del'uomo da se stesso
Questo stesso tema era gia stato affrontato da marx ,il termine alienazione usato in questo senso è suo ,per la precisione heidegger la stessa cosa la definisce "vita inautentica"
Ma qui sto correndo troppo avanti
Dunque secondo heidegger l'essere va ripensato integralmente e in essere e tempo si pone proprio questo compito
DEVO ANDARE AVANTI ENRICHETTA O TI SERVE UNO SPAZIO DI RIFLESSIONE
O FORSE VUOI FARE UN COMMENTO TU,,,,,,ASPETTO RISPOSTA
Dasty2 Dasty2 07/09/2016 ore 08.49.56
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(Nessuno)RE: xxx

@ enrico 1994Inutile insistere. Lei ignora Heidegger, non io.

@Dasty2
Tu sei l'esperta! cara enrichetta
sono desideroso di essere sputtanato da te
Perche nn vieni a
correggere ,puntualizzare,integrare?
O riscrivere le cazzate che vado sparando?
Secondo veridica ,scienza e coscienza
E poi dovresti anche metterti d'accordo con te stessa
o sono vaneggiamenti o scopiazzature
nn possono essere le 2 cose insieme
Ti aspetto cara!!
ps portati anche l'algerino Alfa cool
Conosci il vecchio detto!
Vedono meglio un dottore e un somaro insieme
che un dottore da solo
Attendo risposta,
Mi saprai dire anche se devo andare avanti!
nei miei vaneggiamenti s'intende
Dasty2 Dasty2 08/09/2016 ore 14.14.46
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(Nessuno)RE: xxx

-Le politiche ultraliberiste in uk e usa sono incominciate a fine anni 70 con tahtcer e regan
In italia e europa continentale, dopo il crollo del muro 1989, poi definitivamente consolidate con l'apporto attivo della la moneta unica
Come prodi e renzi hanno governato in continuità con tali politiche , in usa clinton ha fatto la stessa cosa
Ma tutto è cominciato con thatccer e regan che per primi dai lontani anni 30 hanno rispolverato le stesse dottrine economiche ,rielaborate e corrette ma dalla sostanza immutata del'ultraliberista von hayek,e la scuola viennese,in usa rappresentata dai chigago boys di milton friedman che gia avevano portato alla grande crisi del 1929
Questa dottrina si basa sulla fiducia totale nella capacità del mercato lasciato libero da interventi ,regole ,norme , di prosperare ,funzionando al meglio,la famosa mano invisibile di adam shimith che provvede a distribuire il reddito nella esatta misura del contributo sociale del singolo lavoratore, inoltre viene affermata l'impossibilità delle crisi,
Questa dottrina sostituita alle economie keynesiane dopo qli iniziali successi per cui si è affermata nel intero mondo occidentale e oltre,come economia "naturale" si è rivelata incapace di redistribuire il reddito dentro minimi limiti di decenza ,producendo crisi a ripetizione ,senza qui voler prendere in considerazione la rivoltante filosofia sociale ad essa sottesa
Ha portato alle crisi attuali alla globalizzazione selvaggia ,alla fine di fatto delle democrazie ,al dominio della finanza sulla politica,alle bolle speculative,mutui subprime,crisi new economy ecc ecc
Già negli anni 20 in usa il laissez faire economico finanziario,rozzo antenato del'ultraliberismo ,che pero' ne conserva qli identici esiti finali,abolendo i sindacati e con altri provvidementi che andavano nello stesso senso, aveva di fatto annullato il potere di contrattazione dei lavoratori
pensando cosi che le industrie potendo produrre a prezzi decrescenti sarebbero prosperate,l'effetto per ovvi motivi fu esattamente inverso,innescando la grande crisi,dalla quale il presidente rooswelt col new deal cerco' di uscire applicando le teorie keynesiane ,di fatto oggi abolite della troika ,che prevedevano vasti interventi statali il ripristino per legge dei sindacati ,finalmente riconosciuti utili allo stesso apparato produttivo legge antitrust e regole che potessero rimettere in moto la macchina produttiva inchiodata e fare da volano inerziale ,per altre eventuali congiunture negative,
Tuttavia solo con i massicci investimenti in armamente in preparazione della seconda guerra mondiale gli usa riuscirono a uscire definitivamente da quella crisi
Dasein1960 Dasein1960 20/09/2016 ore 22.24.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

-OK ,Allora te lo spiego io ebetina
L'errore apparente sta nella è accentatata che ho messo nel titolo del libro essere è tempo
Quel accento heidegger nn lo mette
Tuttavia ci spiega che l'essere è tempo ,nel senso di evento e critica proprio l'essere atemporale immaginato da plantone fino nietzsce in 2mila anni di storia della filosofia
L'essere inteso in questo modo è stato entificato(cioè reso un oggetto disponibile ad essere studiato,smontato sminuzzato,come fa la scienza sperimentale in laboratorio,da qui la nostra attitudine a replicare lo stesso metodo nella vita concreta di tutti i giorni ,che inevitabilmente diventa fonte di alienazione del'uomo da se stesso
Questo stesso tema era gia stato affrontato da marx ,il termine alienazione usato in questo senso è suo ,per la precisione heidegger la stessa cosa la definisce "vita inautentica"
Ma qui sto correndo troppo avanti
Dunque secondo heidegger l'essere va ripensato integralmente e in essere e tempo si pone proprio questo compito
DEVO ANDARE AVANTI ENRICHETTA O TI SERVE UNO SPAZIO DI RIFLESSIONE
O FORSE VUOI FARE UN COMMENTO TU,,,,,,ASPETTO RISPOSTA
Vabbè enrichtta tace e io continuo
La filosofia ha per Heidegger ha un grande compito ,risvegliarci al essere obliato in tutto il corso della storia e confuso con l'ente (le cose) in cui siamo immersi
Per fare cio parte dalla differenza ontologica ,differenza fra essere e ente,l'essere di un ente nn è mai un altro ente ,e l'essere è sempre l'essere di un ente, questo imbroglio di termini è solo per dire che noi viviamo in una sorta di sonno (ontico)cioè di sonno fra le cose che ci circondano ,dimentichi del'essere a cui andiamo risvegliati, e queste cose appaganti in cui siamo immersi hanno perso il loro rimando al'essere, che piu le dovrebbe caratterizzare,e da cui provengono
Dunque H ci dice;cio che è a noi piu vicino è anche cio che ci rimane piu oscuro! Quando noi pronunciamo il verbo essere ,per esempio ,io sono andato, ognuno di noi ha già una precomprensione del essere,per analizzarlo meglio H. parte dalla nostra singola esistenza .
Dunque è l'esserci (il dasain) che H prende in considerazione è la nostra coscienza colta nel banale della vita quotidiana
Parte dal'esserci in quanto unico ente che puo dirci qualcosa sul'essere"l'esserci è la radura del'essere,l'essere si disvela nel'esserci che noi siamo"
H delinea l'analitica del dasain (esserci) e per prima cosa afferma che l'esserci di ciascuno di noi nn va mai assunto staticamente perchè ciascun esserci è sempre un poter essere,l'essenza del'esserci è sempre la sua esistenza come potenzialità dinamica imposibile da assumere staticamente
Quindi la modalità del'essere nn è mai la realtà ,ma sempre la possibilità,perche per H ciascuno di noi è sempre a un bivio dove quotidianamente deve scegliere
Ciascuno di noi nel percorso del esserci deve differenziarsi sempre al bivio fra autenticità e inautenticità
Inautenticita sempre piu facile da cogliere
Dasein1960 Dasein1960 02/10/2016 ore 00.16.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

-Penso che ieri sera nessuno sia stato in grado di cogliere gli argomenti del erudito costituzionalista messo di fronte a uno dei piu scaltri demagoghi della politica
NN vuole essere un offesa a renzi ,credo che in se il mezzo televisivo,combinato con l'appiattimento della cultura di massa a cui la televisione risponde ,divenendo al contempo specchio e causa attiva del depauperamento collettivo in atto ,nn potesse che obbligatoriamente dar quei miseri risultati ieri sera sotto gli occhi di tutti
In sostanza voglio dire che il buon comunicatore oggi deve sapersi adattare al mezzo e al livello medio basso a cui ha concorso in modo determinante quello stesso mezzo
Diventa utopico al limite del ridicolo presumere di poter divulgare sottili distinguo ,approfondimenti dove è richiesta riflessione e tempi lunghi nel'ambiente ostile di un mezzo che impone a chiunque voglia oggi usarlo con efficacia "comunicativa "di comportarsi esattamente al'opposto,
Col senno di poi è risultata una vera furbata di renzi quel confronto!Da dove è uscito ,televisivamente giganteggiando su un avversario molte leghe piu avanti ,ma costituzionalmente impossibilitato a veicolare in quel mezzo ,la superiore consapevolezza del tema
Il solo confrronto "alla pari" lo vedrei con d'alema ,ma credo proprio che lo scaltro fiorentino furbescamente lo rifiuterebbe
E cosi ieri sera ancora una volta è andato in onda il nulla ,funzionale al consenso inconsapevole

Da quella manciata di spunti espliciti del professore ,subito stroncati dal marpione populista in perfetto stile scuderia di arcore,che il professore invece di ricucire riprendendo con piu forza da dove era stato interrotto ,accettava perdendosi poi in gentilezze formali,compromettendo la coerenza del ragionamento
Si è capito che zagreb.pensa che il parlamento uscito dal porcellum,e inadatto a interpretare lo spirito costituente ,in quanto nn in grado di partorire un testo condiviso da una rappresentativa maggioranza di italiani
Il deforme corpaccione politico italiano manca di un minimo comune denominatore politico per aspirare a fare una riforma plausibile
Che nel migliore dei casi sarebbe destinato a vestirsi di un abito che anche se bello presto copierebbe le deformità di chi lo indossa ,e a tal proposito cita l'esempio di bokkassa dittatore al interno di una costituzione simile a quella degli usa,
Molti sprovveduti hanno inteso questo paragone irrispettoso per qli italiani,il che la dice lunga sul livello di comprensione raggiunto
Quindi ha avanzato l'ipotesi di un NO in grado di generare con una diversa legge elettorale,un parlamento meno radicalmente conflittuale , piu adatto a riforme costituzionali in grado di nn generare mostri
Ha poi espresso a mio parere giustificatissime preoccupazioni per un parlamento a diminuito controllo democratico al'interno di una situazione internazionale che è in rapida marcia verso nuovi autoritarismi
Per trarre profitto televisivo da questo personaggio ,a mio parere bisognerebbe organizzargli una serie di interviste ,senza antagonisti,che andrebbero intervistati prima di lui o subito dopo
In alternativa nn ci resta altro che lo spettacolo dialettico irto di trucchi mediatici di un confronto diretto fra politici
Dasein1960 Dasein1960 06/10/2016 ore 10.05.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

Michele Santoro nobel tv in pectore
Michele santoro con la nuova trasmissione tv si conferma lo mejo paino del bigoncio si sarebbe detto, nella roma della breccia,
Ieri sera a tratti mi ha ricordato il fellini di roma,
Languide immagini,scevre da moralismi politici, sapientemente intrecciate a interviste che ne allargavano chiarendolo il senso,hanno composto un potente affresco disperatamente lieve ,della condizione umana oggi
Verifica di un exitus annunciato oramai tanti anni fa dai migliori intelletti che ora in nome di scienze umane programmaticamente disarmate dalla moda ,dalla pubblicità dal conforme che instupidisce l'intelletto ,sono state relegate in soffita,
Ma anche da li nn cessano di urlare la loro oramai conclamata ragione,una volta di piu validata dalla puntuale verifica che le avvicina al metodo veritativo delle scienze sperimentali
Magra soddisfazione ,il poter dire ora ve lo avevamo detto! a questo branco incosapevole di ultimi uomini ,malinconicamente incamminati verso l'abisso
Si è verissimo!
Oramai al di la di ogni ragionevole dubbio ,l'uomo si conferma "giocattolo nelle mani della tecnica"capace di fare emergere ,almeno per adesso solo le sue parti peggiori
Dasein1960 Dasein1960 06/10/2016 ore 20.35.29 Ultimi messaggi
Dasein1960 Dasein1960 06/10/2016 ore 20.43.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

Chiavica umana per me = uomo senza qualità
Anche un uomo senza qualità ,
se consapevole di se stesso ,ha valore
Detto cio mi rendo conto di aver dato giudizi tagliati con l'accetta,
volendo andare per il sottile l'uomo nn e mai forma statica,
ma progetto dinamico "gettato" nel mondo sempre al bivio di scelte difficili,
capaci di spingerlo verso la conformità,o l'individuazione di se stesso
Alla luce di queste ultime considerazioni è molto piu difficile dare giudizi
Ma cmq nel caso di dante,visti i risultati ,si deve presumere che ,per la maggior parte
le scelte fatte abbiano colpito il bersaglio giusto
Per tutte le altre scamorze ,nn potremo mai sapere se in loro bruciasse veramente dentro il "il daimon"
creativo ,e siano stati vittime predestinate di una "gettatezza" sempre incolpevele che ha determinato scelte incapaci di cogliere il bersaglio
In altre parole la domanda potrebbe essere,,,,quante ricchezze ,in noi presenti ma potenziali,vanno buttate alle ortiche ,per il caos,unico imperscrutabile, libero arbitrio esistente P,interrogatvo
ps
nn rivolto a elisabetta 2016
Voglio proprio vedere se lo stalker, millantator cortese ,correttore ortografico e di lingua tedesca,per una volta riesce,in questo caso di concretezza pratica, a fare un commento anche piccolo a questo post ,volutamente scritto con contenuti chiaramente estratti da cio che lui da gran tempo millanta senza costrutto
Mi riferisco a enrico 1994
Dasein1960 Dasein1960 07/10/2016 ore 22.04.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@1994Enrico scrive:
1994Enrico
07/10/2016 ore 19.55.25Ultimi messaggi segnala
RE: xxx
Dusty Bunny continua a tacere

Dasein1960 Dasein1960 10/10/2016 ore 12.40.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

Credevo fosse peculiarità italiana che grandi masse rimbambite dalla modernità potessero identificarsi con i personaggi della piu rozza ignoranza, pubblicamente manifestata con disinvoltura, convinti di piacere anche agli ipocriti della parte opposta,che potendo farebbero le stesse cose, inibiti solo dalla mancanza della necessaria strafottenza economica
Questa pare essere la nuova cifra politica ora potentemente emersa anche negli usa con donald trump
Tramontato il confronto di idee , per esistere dovrebbero esserne rimaste almeno 2
Specialmente nel caso degli usa ,ma anche come tendenza di fondo, la differenza la fa il lider, inteso come personaggio in grado di permettere di identificare a se stesso il maggiore gruppo sociale possibile
L'esasperata libertà dei costumi,la suadente schiavitu economica ,combinata al'impossibilità di progettare il futuro, sta facendo emergere nel'uomo d'oggi l'individualismo fotocopia del sistema economico che lo sta generando,con mutazioni sociali scambiate per emersione nella sincerità priva di ipocrisia con se stessi , della vera natura umana
Impedendoci di scorgere l'energumeno economico con la mano armata del invisibile nervo di bue da buttero maremmano,mentre sta sospingendo,masse a capo chino affacendate a digitare col mondo i cazzi suoi e altrui, nella porcilaia delle solitudini
Dasein1960 Dasein1960 11/10/2016 ore 11.18.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

10/10/2016 ore 13.13.19Ultimi messaggi quotasegnala
(Nessuno)RE: xxx
Dusty Bunny continua a tacere.
Dasein1960 Dasein1960 11/10/2016 ore 11.20.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

sono stupefatto!!!!
Finalmente qualcuno in questa chatta si degna di un minimo sforzo al fine di comprendere cio che l'interlocutore in tutte le salse si è sempre inutilmente sforzato di comunicare
Dalla tua interlocuzione ,alle risposte tormentone/stalkeraggio a base di pol pot stalin ,130 milioni di morti,risate ,palle che saltellano,culi che si scoprono ecc ecc di energumeni del concetto ai quali sono abituato ,c'è un abisso
Il sistema di produzione capitalista ,ha avuto un inizio ,una parabola e avrà una fine come tutto in questo mondo
Data di inizio 15 secolo circa ,passa per 3 fasi ,principali ,che nn ti sto ad elencare ,perche poi dovrei illustrarle e si farebbe troppo lunga
Dal 1989 (crollo del muro di berlino)cessa di avere antagonisti politici si fa ab solutum
(sciolto da vincoli)finendo di colonizzare nella forma merce la totalità del'esistente nel reale e nel simbolico,
tradotto ASSOLUTO nelle nostre vite concrete e nel nostro immaginario
La cosa piu importante per rispondere alla tua domanda è capire che col capitalismo per la prima volta al mondo si è introdotto parallelamente al nuovo modo di produrre l'importantissima differenza che se fino ad allora il prodotto del lavoro umano era servito a soddisfare i bisogni umani,col capitalismo serve in via preliminare per accrescere idefinitamente la ricchezza ,appunto divenuta fine a se stessa ai danni del 'uomo e dei suoi bisogni primari
Cerco di spiegarmi meglio
Ci sono 2 modi di considerare la moneta nel processo economico
Il modo precapitalita e quello di concepire la moneta solo come strumento di pagamento ,cioe noi vendiamola nostra forza lavoro ,otteniamo in cambio del danaro impieghiamo quel danaro per andare al mercato a comprare quel che ci serve,quindi qui la moneta ha soltanto la funzione strumentale di permettere gli scambi
Con il capitalismo le cose cambiano,l'analisi di marx (comunista)e di keynes economista borghese nn comunista)è che i capitalisti comprano forza lavoro,con l'obiettivo primario di trasformare quel danaro in una somma maggiore dentro una spirale di passaggi, denaro merce danaro e daccapo D.M.D+ D.M.D.++ infinita,che mette il'uomo e i sui bisogni primari al servizio del profitto,autonomizza il processo produttivo ,estraniando l'uomo dal prodotto delle sue mani ,che per cio si costituisce come feticcio
assumendo come ci spiega marx ,,,,,,,,,"una forma sensibilmente sovrasensibile piena di capricci teologici"
In sostanza le merci nn sono quei meri oggetti sotto i nostri occhi ,o nn sono solo quello,ma sono molto di piu ,sono la sostanza di rapporti umani trasformati in nuova teologia che sfugge alla coscienza , nn mancano di pero di farci sentire i nikilistici effetti,da qui partirebbe tutto il discorso del'alienazione del'uomo da se stesso ecc ecc
Mi fermo qui
Questa è solo una piccola parte di cio che intendo dire quando parlo di crescita fine a se stessa
E questa è polpa e nn fumo
Comprensibile anche che dicendolo in quella forma sintetica tu nn ci capisca un cazzo
Alle cose bisogna andare a cercare il fondo,fino alla metafisica se necessario
Archeo68 Archeo68 11/10/2016 ore 13.59.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

Dasein1960
Vorrei ricordarle che questo è un "Circolo letterario" all'interno del quale non è talvolta inopportuno discorrere di filosofia e di storia, in qualche modo collegate alla letteratura, materie (filosofia e storia) delle quali non c'è qui un forum specifico e si presume che quello più opportuno per farle entrare sia questo, solo che, a mio parere, non si dovrebbe, mi perdoni il termine, in modo surrettizio, far entrare in questo forum la politica, anche se in maniera "dissimulata", come mi sembra stia facendo lei, perché questo rovinerebbe il clima, invero un po' soporifero, ma tutto sommato tranquillo, di questo forum, rispetto ad altri.
Dasein1960 Dasein1960 11/10/2016 ore 23.52.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@Archeo68 : Rivendico nello spazio letteratura di poter parlare di qualsiasi argomento,che comprenda in se lo specifico letterario
Ci sono filosofi grandissimi letterati e letterati grandi filosofi,in genere quasi tutti i grandi filosofi sanno scrivere con prosa da grandi letterati
Ti ricordo solo riccardo bacchelli col diavolo al pontelungo,pasolini con l'intera produzione intrisa di altissima politica
Poi potrei citare leopardi grandissimo filosofo , Dostoevskij idem
Per nn parlare di Nietzsche ,Hegel,Severino,Gentile,Gramsci tutte personalita della cultura ai massimi livelli anche da un punto di vista letterario
E la lista sarebbe lunghissima
Rivendico il diritto al di la di ogni intento propagandistico di palare come ho fatto nel'ultimo post
di economia politica e di storia della filosofia citando marx e keynes ,di parlare di storia politico economica al solo scopo di comprendere il nostro presente
Trovo il tuo intervento inopportuno considerando il fatto che mai ho fatto polemiche o provocato litigi,
e proprio nn capisco cosa ti ha spinto a farlo
Surrettiziamente nn voglio proprio introdurre nulla ,lo faccio alla luce del sole,la letteratura rimane scatola vuota se nn contiene la vita,in tutte le sue forme,i recinti ,o compartimenti stagni nn hanno ragione di esistere
Aristotele affermava l'uomo, essere zoon politicon,tradotto,animale sociale politico,comunitario
sono dello stesso avviso
ossequi
Dasein1960 Dasein1960 12/10/2016 ore 17.53.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@1994Enrico scrive:
Come il primo post del leggendario coniglietto di polvere:

@Dasty2 scrive:
xxx
emergono le caratteristiche individuate ,come sicuri segnalatori di pericoli
Dove domina la dittatura del si dice, fiorisce
la chiacchiera
l'equivoco
la curiosità
questa è la cifra della esistenza inautentica della deiezione dove l'essere precipita a cosa e oggetto e soggeto scambiandosi fanno la danza della morte
La curiosita, è l'incapacita di soffermarsi su cio che si presenta,percio il curioso è ovunque e in nessun luogo egli è manovrato dai meccanismi impersonali del si dice,la curiosita si rivela la segreta alleata della chiacchiera che a differenza del argomento è la possibilità di comprendere tutto senza alcuna appropriazione preliminare della cosa da comprendere
La chiacchiera è volontà di capire tutto senza in realtà capire niente
l'equivoco infine è la doppiezza del interppretazione ,offre la trama a pittoreschi fraintendimenti
Tutto cio ricorda la prassi di inetti ,improvvidaqnente forniti di poteri
,aventicome risultato sempre lo stesso tanfo di meschina mente

jena 1927 essere e tempo
martin heidegger


Alla fine ha dimostrato di "non capirci 'na mazza".
Dasein1960 Dasein1960 12/10/2016 ore 17.55.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

ahuhauhuahuhauhuah
Questa è davvero bella uahauhauha
quella roba l'ho scritta io auuhauahhuahaa
heidegger nn c'entra un cazzo auhauahuhauha
Dasein1960 Dasein1960 12/10/2016 ore 17.57.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@Dasein1960 scrive:
: Avete mai scfritto un libro
@1994Enrico scrive:
Come il primo post del leggendario coniglietto di polvere:

@Dasty2 scrive:
xxx
emergono le caratteristiche individuate ,come sicuri segnalatori di pericoli
Dove domina la dittatura del si dice, fiorisce
la chiacchiera
l'equivoco
la curiosità
questa è la cifra della esistenza inautentica della deiezione dove l'essere precipita a cosa e oggetto e soggeto scambiandosi fanno la danza della morte
La curiosita, è l'incapacita di soffermarsi su cio che si presenta,percio il curioso è ovunque e in nessun luogo egli è manovrato dai meccanismi impersonali del si dice,la curiosita si rivela la segreta alleata della chiacchiera che a differenza del argomento è la possibilità di comprendere tutto senza alcuna appropriazione preliminare della cosa da comprendere
La chiacchiera è volontà di capire tutto senza in realtà capire niente
l'equivoco infine è la doppiezza del interppretazione ,offre la trama a pittoreschi fraintendimenti
Tutto cio ricorda la prassi di inetti ,improvvidaqnente forniti di poteri
,aventicome risultato sempre lo stesso tanfo di meschina mente

jena 1927 essere e tempo
martin heidegger


Alla fine ha dimostrato di "non capirci 'na mazza".

ahuhauhuahuhauhuah
Questa è davvero bella uahauhauha
quella roba l'ho scritta io auuhauahhuahaa
heidegger nn c'entra un cazzo auhauahuhauha

Era chiaro che l'avesse scritta lei quella roba, quindi il mio intervento: "Come il primo post del leggendario coniglietto di polvere" nella discussione XXX creata appunto da lei, Dust(y) Bunny.
Ripeto: alla fine ha dimostrato di "non capirci 'na mazza".
Dasein1960 Dasein1960 12/10/2016 ore 17.58.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

SI SI ERA CHIARISSIMO !!!
Ma tu zitto zitto !
nn volevi sputtanarmi ?
TI RINGRAZIO
AUUUHAUAHHUAHUAHUHUAUHHAHHAUUH
Dasein1960 Dasein1960 12/10/2016 ore 18.01.59 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

Bello e vero.
Però è una analisi del reale, del fenomeno.
Una volta ci volevano i grandi filosofi per trasmettere all'uomo e alle generazioni successive i grandi pensieri e riflessioni, oggi basta un clic su internet e sai tutto.
Niente è più affascinante, neppure il pensare e l'argomentare.





-
Dasty2
Dasty225/07/2015 ore 11.23.04Ultimi messaggi quotasegnala
(Nessuno)RE: xxx
@cri.x : in realtà le parola di heidegger in quello scritto saranno il 10% ,piu il concetto essenziale estratto liberamente dal testo, ma avulso dal concetto piu generale ,e infarcito di almeno una cazzata del tutto personale,
Voleva essere un invettiva per interposta persona per chi mi è impossibile dire ,laddove parlo di poteri!!
In sostanza ho stravolto ,ma senza tradirne completamente il pensiero di un grande filosofo ,per le personali comunicazioni di chatt
Ma il personaggio in questione è talmente meschina mente che nn potra' mai capire
Dasein1960 Dasein1960 12/10/2016 ore 18.03.00 Ultimi messaggi
Dasein1960 Dasein1960 12/10/2016 ore 18.04.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

Ma il personaggio in questione è talmente meschina mente che nn potra' mai capire




qUESTA ULTIMA FRASA SCRITTA NEL 2015 ERA UNA PREMONIZIONE
Archeo68 Archeo68 13/10/2016 ore 15.00.10 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

!994Enrico scrive:
ma lei, Dusty Bunny, non si è stancato di scrivere riassuntini che nemmeno un liceale si sognerebbe di proporre all'insegnante? Crede di fare una bella figura? Mah...

Lei fa delle pessime figure e probabilmente nemmeno se ne rende conto, rivendichi quello che vuole, ma quel che ha scritto presumendo malamente di rispondere a me è, e lo è in maniera evidente, un'accozzaglia mal assortita di sciocchezze di qualcuno che veramente non conosce gli autori che cita né si rende conto di non aver compreso. Mi perdoni ma lei non sembra meritare una, peraltro facile, confutazione di quanto ha scritto, né, perdoni, in generale, la mia attenzione e torno a ribadire che lei è fuori posto in questo forum, praticamente spam, da mettere nel cestino senza leggere. Veramente anche un liceale sarebbe più accorto e farebbe più attenzione dal citare a casaccio tanti nomi a sproposito. E con questo la mia comunicazione con lei si chiude.
Dasein1960 Dasein1960 13/10/2016 ore 17.11.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@Archeo68 :
Piccole parole
piccoli argomenti
piccole provocazioni
Si quella risposta è rivolta a te
è quotata col tuo nome ,,,no,,,,
nn contiene offese ,quelle le lascio a te

te la riposto


-@Archeo68 : Rivendico nello spazio letteratura di poter parlare di qualsiasi argomento,che comprenda in se lo specifico letterario
Ci sono filosofi grandissimi letterati e letterati grandi filosofi,in genere quasi tutti i grandi filosofi sanno scrivere con prosa da grandi letterati
Ti ricordo solo riccardo bacchelli col diavolo al pontelungo,pasolini con l'intera produzione intrisa di altissima politica
Poi potrei citare leopardi grandissimo filosofo , Dostoevskij idem
Per nn parlare di Nietzsche ,Hegel,Severino,Gentile,Gramsci tutte personalita della cultura ai massimi livelli anche da un punto di vista letterario
E la lista sarebbe lunghissima
Rivendico il diritto al di la di ogni intento propagandistico di palare come ho fatto nel'ultimo post
di economia politica e di storia della filosofia citando marx e keynes ,di parlare di storia politico economica al solo scopo di comprendere il nostro presente
Trovo il tuo intervento inopportuno considerando il fatto che mai ho fatto polemiche o provocato litigi,
e proprio nn capisco cosa ti ha spinto a farlo
Surrettiziamente nn voglio proprio introdurre nulla ,lo faccio alla luce del sole,la letteratura rimane scatola vuota se nn contiene la vita,in tutte le sue forme,i recinti ,o compartimenti stagni nn hanno ragione di esistere
Aristotele affermava l'uomo, essere zoon politicon,tradotto,animale sociale politico,comunitario
sono dello stesso avviso
ossequi
Dasein1960 Dasein1960 18/10/2016 ore 11.26.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

Ci vediamo da mario,,,,,,prima o poi
Queste assurde dissertazioni sono sicura prova a di radicata ignoranza,e inconsapevolezza della fatica e grandezza del divenire uomo
Del 'evidenza sotto i nostri occhi che ognuno di noi è progetto,nn forma statica definita una volta per tutte
Che a 17 anni si è nella fase piu convulsa del'evoluzione ,dove si cerca con molt difficoltà la propria fisionomia identitaria
Mai come in quella età l'uomo deve venire a patti con la propria "incolpevole " gettatezza del proprio particolare ,irripetibile mondo storico ,famigliare ,affettivo ,geografico
A 17 anni ognuno di noi fa il suo faticoso esordio nel mondo,per continuare tutta la vita attraverso errori e scelte piu o meno giuste o sbagliate a cercare la verità di se stesso e di cio che lo circonda
Condannare l'adolescente dario fo nel girone dei voltagabbana per meschini interessi di bottega perche a 17 anni avrebbe fatto la scelta del fascismo ,significa nn aver capito un cazzo del fascismo stesso ,come fatto storico ,ideologico ,culturale,significa nn capire il perche del fascismo come fenomeno sociale,significa nn aver capito un cazzo di se stessi ,infine significa voler fare inutili discussioni da pollaio ,inconsapevoli che il livello di comprensione è rimasto quello del bambino intento a giocare a guardie e ladri
Tanto piu se lo scopo è quello di volere a tutti costi abbattere una persona che al bivio di tutte le successive scelte esistenziali ha dimostrato di nn perdere mai di vista la stella polare del umanità piena ,solidale ,comunitaria ,una persona che per questi motivi ha suscitato quelle meschine invidie cosi ben visibili in questa chatta
Io stesso dai 14 ai 18 anni prevalentemente per le letture che mi era quasi casualmente capitato di intraprendere,via via con sempre maggiore interesse ,ripercorrendo una storia politico culturale,sfociata in fenomeno sociale nel arco di un secolo ,posso dire di essere stato culturalmente un fascista in erba del dopoguerra
Ma cio nn ha significato politicamente un cazzo,è stata solo una tappa grazie alla quale ho compreso
le premesse del cambiamento in atto
In un certo senso posso dire che se nn fossi passato per quel fascista in erba nn avrei mai potuto fare i passaggi successivi con la medesima consapevolezza