Circolo Letterario

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Male.branche Male.branche 26/07/2015 ore 20.50.37
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(Nessuno)RE: xxx

Premessa; ma tu pensi realmente in modo così sconnesso come ti esprimi?
realmente tu sei il peggior caso di pseudologia fantastica, ti inventi le cose e le correli alle persone.
E poi non capisco la differenza.."Ha molto piu a che fare con l'omologazione del si dice ,è l'analisi appuntita e condivisa ,della banale quotidianità vista con la potenza di una mente penetrante".
Cosa significa? Cos'è il "si dice"?.
Gossip, pettegolezzo oppure la maniera di auto convincersi della giustezza delle proprie posizioni errate agendo sulla forza di coesione della massa ignara, disposta e cedere la propria autonomia di pensiero al primo ciarlatano di turno?
Ti do una notizia: il "si dice" non esiste! forse è meglio parlare della teoria degli insiemi sociologici; esattamente come quelli matematici essi indicano una collezione di oggetti o persone simili chiamati elementi dell'insieme.
Ciò che caratterizza il concetto di insieme sociale e lo differenzia dai concetti analoghi sono essenzialmente le seguenti proprietà:
1) un elemento può appartenere o non appartenere a un determinato insieme, non ci sono vie di mezzo.
2) un elemento non può comparire più di una volta in un insieme.
L'umanità crea un numero infinito di insiemi di persone analoghi tra loro, un tentativo di autarchia psicologica e sentimentale, crea in pratica delle caste - una variabile tra le civiltà risiede nella facilità con la quale ci si può spostare dall' una all'altra -
I caratteri distintivi dei vari insiemi sono molti, soldi, bellezza, intelligenza, potere e non ultima la disponibilità di risorse.
Per entrare in un insieme si debbono tenere una specie di "comportamenti stereotipati" quella sorta di "abbassare le orecchie" tipico di alcuni animali, una accettazione di quelle che sono le regole interne, le apoftegma di ognuna di esse.
Lo stare (o il credere di stare) all'interno di un determinato insieme spinge la psiche di ogni elemento di questo insieme a credere a quelle che sono le notizie che circolano all'interno del gruppo, siano esse vere o false.
Visto che però - e questo è universale nell'uomo come negli altri animali - più l'insieme e altolocato, cioè gode di particolari privilegi di status più è difficile entrarvi.
Abbiamo già visto che,paradossalmente, più in alto stai più hai bisogno di una base si cui puntellarti, ma non volendo permettere l'intromissione in un sistema elitario di elementi considerati non all'altezza allora si creano "sottosistemi ipocriti" peculiarità di questo periodo storico.
Sono una sorta di "congrega di para-privilegiati" cui è permesso ruotare nell'orbita del sistema principale, lontani così da non dare fastidio ma abbastanza vicini da poter essere condizionati dalla convinzione di appartenenza.
Il bello è che questi sottosistemi a loro volta hanno altro sottosistemi che a loro volta hanno sotto-sottosistemi.
Questo particolare metodo fa sì che tutte le decisioni importanti vengano prese dai membri del sistema di origine e condizioni tutti gli altri, in una specie di vassallaggio scellerato.
Il si dice è brodo magro per gente a dieta, serve a poco e ha poca sostanza.
Dasty2 Dasty2 26/07/2015 ore 20.59.04
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(Nessuno)RE: xxx

come volevasi dimostrare
mi è bastato leggere solo le prime righe
ora se nn ti dispiace vai avanti da solo
nn era un caso l'argomento scelto wabbe
un saluto definitivo
beat.nik54 beat.nik54 26/07/2015 ore 22.56.37
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(Nessuno)RE: xxx

oh mio dio :sbong
Dasty2 Dasty2 26/07/2015 ore 23.44.51
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(Nessuno)RE: xxx

@beat.nik54 scrive:
oh mio dio

Ci sono casi dove anche l'estrema invocazione è inutile
ruccutiello ruccutiello 28/07/2015 ore 21.48.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@cri.x scrive:
Però è una analisi del reale


Sono solo parole. Con le quali puoi dire tutto ed il suo contrario. Oppure no.
tellus27 tellus27 30/07/2015 ore 14.01.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@cri.x scrive:
Una volta ci volevano i grandi filosofi per trasmettere all'uomo e alle generazioni successive i grandi pensieri e riflessioni, oggi basta un clic su internet e sai tutto.Niente è più affascinante, neppure il pensare e l'argo

sono d'accordo che il p.c.sostituisca intere biblioteche,ma il taglia e incolla largamente diffuso
non deve assolutamente sostituire la fatica anzitutto di capire,come avviene normalmente con i testi
poi di concettualizzare personalmente i contenuti culturali.Da questo punto di vista il clic conta
fino ad un certo punto,io credo che acquisire cultura non dipenda dal mezzo meccanico ma dall'attività
pensante .
18808585
@cri.x scrive: Una volta ci volevano i grandi filosofi per trasmettere all'uomo e alle generazioni successive i grandi pensieri e...
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30/07/2015 14.01.25
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Dasty2 Dasty2 01/08/2015 ore 19.41.24
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(Nessuno)RE: xxx

l'uomo pare è essenzialmente,come tutto il resto, cieca volontà di vita
Gia dai tempi piu remoti fu per cio che potè farsi spazio nel mondo necessariamente percepito come terribile e sacro, natura-dio al quale bisognava strappare digrignando i denti quotidianamente la vita un pezzo alla volta
Poi la volontà e l'intelligenza la tecnica consentirono al'uomo di allargare qli spazi vitali ,in un certo senso si puo affermare che ci facemmo spazio cominciando lentamente da subito ad uccidere quello che appariva come un dio
Si susseguirono innumerevoli le civiltà nate e morte nello spazio dei millenni
In grecia circa 3000 anni fa scocco la scintilla di cio che ora siamo diventati
E al mondo greco che siamo ancora debitori ,al punto tale che se ancora oggi vogliamo riflettere su noi stessi dobbiamo fare i conti con socrate ,platone aristotele ecc
Nel mondo greco per primo ad essere diversa era la concezione del tempo
vissuto come tempo ciclico che si ripete uguale senza senso al'infinito,a dominare era la natura con le sue esatte necessarie leggi ,dalle quali si doveva imparare osservandole per applicarle al uomo affiche potesse divenire saggio,all'interno della natura maestra vivevano dei e uomini,quando c'era un problema da capire una decisione da prendere circa importanti quesiti che nascevano dalla riflessione collettiva sulla natura o sulla vita,si riuniva la comunità e si dibattevano inscenando tragedie ,ideate nn per divertire ma per comprendere
IL popolo greco è un popolo tragico ,nn nel senso facilmente da noi frainteso ,ma perche irrimediabilmente sa di essere arrivato dal nulla di dover tornare nel nulla, ha il coraggio di guardare in faccia la realtà ,la parola uomo in greco si traduce con zhanathos ,(il mortale) da cio ne deriva
anche il senso del limite ,l'armonia ,la misura, caratteri fortemente connotanti quella civiltà
Tutto è greco nella cultura occidentale ,la filosofia, l'arte ,l'architettura ,la fisica ,l'astronomia ecc la parola storia (history) e greca i greci nn concepiscono una vera e propria storia,poche la storia è figlia di un tempo fornito di senso arrivato solo con quella che nietzsche chiama La "furbata " del cristianesimo ,la furbata di promettere l'immortalità agli uomini ,di modo che il tempo si trasforma assumendo inizio e fine .
L'inizio della promessa del immortalità e la fine della promessa realizzata.
in questo modo il tempo da ciclico diventa rettilineo ,assume un inizio e una fine ,rende possibile la storia dandole un senso,inoltre l'uomo nn ha piu bisogno di imparare dalla natura ,poichè e gia tutto scritto sui libri sacri ,e chi si discosta viene accusato di eresia
in questo modo il cattolicesimo frena per secoli la cultura laica
amicotuo913 amicotuo913 03/08/2015 ore 13.13.46 Ultimi messaggi
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@tellus27 scrive:
sono d'accordo che il p.c.sostituisca intere biblioteche,ma il taglia e incolla largamente diffuso
non deve assolutamente sostituire la fatica anzitutto di capire,come avviene normalmente con i testi
poi di concettualizzare personalmente i contenuti culturali.Da questo punto di vista il clic conta
fino ad un certo punto,io credo che acquisire cultura non dipenda dal mezzo meccanico ma dall'attività
pensante .


Scusate....ma non sembra accertato che la rete sia fonte di una certa "ignoranza"? Credo di avere scritto, in tempi non sospetti, un post su questa condizione e forse anche Tellus intende dire le stesse cose: troppo facile attingere al mare di informazioni ivi presente; certo, si acquisiscono le nozioni utili all'argomento in oggetto, si può intervenire dicendo magari le cose giuste.....ma sono nozioni a se stanti, enucleate da un contesto cognitivo profondo ed articolato. Chi usa troppo la rete corre il rischio di arrivare ai risultati senza avere le radici indispensabili a comprendere il tutto ed inoltre si perde la capacità di ricordare...tanto è tutto scritto lì, sempre a disposizione.
Per la discussione in corso tra Dasty2 e Male.brache: molto interessante, ma un pò troppo specifica...non riesco a seguirvi, dovrei andare a rispolverare troppi testi da tempo abbandonati sugli scaffali della libreria....
Amicotuo
18811199
@tellus27 scrive: sono d'accordo che il p.c.sostituisca intere biblioteche,ma il taglia e incolla largamente diffuso non deve...
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03/08/2015 13.13.46
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Dasty2 Dasty2 03/08/2015 ore 13.37.20
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@amicotuo913 : Il pc da vantaggi evidenti nel reperire testi commenti argomenti,
nn si discosta in nulla dal libro consultato ,se nn appunto per la rapidità e comodità del reperimento.
Poi i testi bisogna leggerli ,studiarli ne piu ne meno come prima
NN è mai esistito il dibattito su un argomento fra me e male branche
Male branche ha ritenuto essere cazzate le mie considerazioni su heidegger ma senza opporre argomenti in merito
Dopo la sua risposta che mi astengo dal qualificare ,ho perso ogni interesse per quello scambio assurdo
amicotuo913 amicotuo913 03/08/2015 ore 21.26.53 Ultimi messaggi
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@Dasty2 scrive:
Il pc da vantaggi evidenti nel reperire testi commenti argomenti,
nn si discosta in nulla dal libro consultato ,se nn appunto per la rapidità e comodità del reperimento.
Poi i testi bisogna leggerli ,studiarli ne piu ne meno come prima


Ok....preciso che quanto da me asserito non è del tutto farina del mio sacco, essendo originata a da un articolo in tal senso edito da un noto sociologo del nord italia, che ha riscontrato come i giovani stiano indirizzandosi ed affidandosi troppo alla rete, utilizzandola come sopra detto.
L'articolo mi ha trovato pienamente in accordo, anche perchè, riflettendoci un poco, mi sono reso conto che anche io ho preso quel comodo "giro".
Amicotuo


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