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Dasein1960 21/05/2017 ore 11.20.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

L'uomo d'allevamento
immerso dalla nascita
nella iniquità del sociale
modellato dalla merce
necessariamente perde
il senso del reato

Ma qli ignari
continuano a stupirsi
a cercare quello che nn c'è
in nessun luogo da nessuna parte


Beati gli ultimi
-Tipico esempio di italiano ,
dopo 20 anni illuminato
dalla evidenza della prima ora
Saltato "tempestivamente
giu dal carro del perdente
a costo di sbucciarsi le eroiche ginocchia
in sintonia con la eroica rivoluzione mancata
La testa.... mai avuto buccia
ma solo dura scorza
19543725
L'uomo d'allevamento immerso dalla nascita nella iniquità del sociale modellato dalla merce necessariamente perde il senso del...
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21/05/2017 11.20.56
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1965.bellavita 1965.bellavita 24/05/2017 ore 22.00.44
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(Nessuno)RE: xxx

@Dasein1960 scrive:
Come era logico il crollo del unione sovietica ha segnato il dilagare del modello di capitalismo usacon inevitabili disastrose conseguenze a livello globale,poichè l'urs con tutte le sue storture e menomazioni sociali costituiva pur sempre un argini al definitivo scatenamento degli spiriti animali del capitale

tutto cio' che hai scritto e' una lucida e storica analisi alla quale oramai pochi danno peso.ma oramai meglio soli che male accompagnati del resto questo cancro della globalizzazione lo hanno voluto a tutti i costi la gente e' stata a guardare.
amicotuo913 amicotuo913 06/06/2017 ore 21.25.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

Ho provato a leggervi e seguirvi...ma ho dovuto rinunciare!
Dasein1960 11/06/2017 ore 12.41.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

Triste vedere il partito fondato e diretto da gramci e togliatti, conquistato a lione con le famose tesi vincenti il congresso,contro bordiga ferreo determinista ,che differenziarono per sempre le politiche del pci dai marxismi realizzati novecenteschi,mettendo per tutto il dopoguerra e oltre l'italia al riparo da avventure senza ritorno, facendone caposaldo democratico e forza propulsiva principale di tutte le conquiste civili ,ora sballottato con ragione a destra e a manca da un "acozzaglia"contenete personaggi del calibro di enrico 1994,difeso con argomenti manco degni di un saltimbanco, da vecchi ancora stimabili sostenitori malamente accopiati a neofiti transfughi solo a motivo di soverchiante vergogna
dal partito dell'amore ,dove il logo /gaffe e tutt'altro che puramente casuale ma mutuato dagli archivi della vecchia buoncostume,
Tirare in ballo dalema reo di aver
suggerito al governo in carica, se mai si fosse potuto permettere una riforma costituzionale diversa dalla pura truffa a vantaggio dei potentati internazionali,
alcuni punti semplici ,chiari,comprensibili a tutti ,Ora nella fantasia malata di questi untorelli della politica diventati alto tradimento per nn averli realizzati.
Semplicemente demenziale questa logica ,che è purtroppo quella a cui è finito in mano quel EXgrande partito
1994Enrico 1994Enrico 12/06/2017 ore 14.20.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@Dasein1960 scrive:
ora sballottato con ragione a destra e a manca da un "acozzaglia"contenete personaggi del calibro di enrico 1994,difeso con argomenti manco degni di un saltimbanco

Disonesto perché non quota, anzi: vigliacco.
Dasein1960 12/06/2017 ore 16.33.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@1994Enrico scrive:
Disonesto perché non quota, anzi: vigliacco.

NNha quota cio che sta soto il livello del mare
1994Enrico 1994Enrico 12/06/2017 ore 17.02.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

"La rivoluzione sociale si vanta di innalzare al potere la classe operaia: vana parola e mera parvenza di impossibile realtà! Di fatto voi vedete che il popolo lavoratore rimane legato, aggiogato e stretto alla forza del capitalismo di Stato, il quale comprime e assoggetta tutti, non meno la famiglia che le coscienze, e trasforma gli operai in una gigantesca macchina di lavoro. Non diversamente da altri sistemi e ordinamenti sociali, che pretende di combattere, esso tutto raggruppa, ordina e costringe in uno spaventevole strumento di guerra, che domanda non solo il sangue e la salute, ma anche i beni e la prosperità di un popolo. E se i dirigenti vanno alteri di questo o di quel vantaggio o miglioramento conseguito nell'ambito del lavoro, menandone e diffondendone rumoroso vanto, tale profitto materiale non è che mai riesca un degno compenso delle rinunzie a ciascuno imposte, che ledono i diritti della persona, la libertà nella direzione della famiglia, nell’esercizio della professione, nella condizione di cittadino, e in particolar modo nella pratica della religione e fin nella vita della coscienza".

Dasein1960 13/06/2017 ore 09.46.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@1994Enrico scrive:
"La rivoluzione sociale si vanta di innalzare al potere la classe operaia: vana parola e mera parvenza di impossibile realtà! Di fatto voi vedete che il popolo lavoratore rimane legato, aggiogato e stretto alla forza del capitalismo di Stato, il quale comprime e assoggetta tutti, non meno la famiglia che le coscienze, e trasforma gli operai in una gigantesca macchina di lavoro. Non diversamente da altri sistemi e ordinamenti sociali, che pretende di combattere, esso tutto raggruppa, ordina e costringe in uno spaventevole strumento di guerra, che domanda non solo il sangue e la salute, ma anche i beni e la prosperità di un popolo. E se i dirigenti vanno alteri di questo o di quel vantaggio o miglioramento conseguito nell'ambito del lavoro, menandone e diffondendone rumoroso vanto, tale profitto materiale non è che mai riesca un degno compenso delle rinunzie a ciascuno imposte, che ledono i diritti della persona, la libertà nella direzione della famiglia, nell’esercizio della professione, nella condizione di cittadino, e in particolar modo nella pratica della religione e fin nella vita della coscienza".


E bravo l'nrico che finalmente trova il coraggio di mostrarsi in versione originale
A queste condizioni posso anche dialogare
Prima era difficile con uno che si fingeva altro da se
Le dico subito che la trovo esattamente come me la ero immaginata , nn aggiungo altro
NN esiste quasi piu il capitalismo di stato
Lo stato oggi deve essere "leggero"e meno che mai mettersi a fare l'imprenditore
Tutto è demandato al "privato" affinchè tutto possa divenire asset assoggetato alle sempre piu ferree leggi del mercato
Caro enrico ,se fino agli anni 90 ncirca vivevamo in una economia di mercato,ora viviamo in una società di mercato
NN pretendo che lei colga la differenza,quindi con molta buona volontà e ottimismo mi accingo a spiegargliela
Vede....la merce ,nn pare ma è una roba molto complicata,perche ingloba in se un valore che è il risultato di ben definiti rapporti sociali,oltre ad altre caratteristiche insospettabili e molto interessanti che ora mi sarebbe impossibile copiutamente elencare,senza fare un indigeribile zibaldone
Al fine del concettto che voglio esprimere ,dico che dal modo di produrre la mece discendono modi di pensare ,culture.ideologie ,filosofie ,e quant'altro concerne la produzione intelletuale umana
Nella fase in cui siamo arrivati,(a capitalismo conclamato)nn solo il mercato è rigidamente regolato dal capitale,
Anche tutta la sociètà nella realtà di tutti i giorni e nel nostro singolo immaginario domina incontrastata la "forma merce"intesa come quel complesso di valori
di cui è costituita e dalla qualità dei rapporti umani che sono obbligatoriamente serviti a produrla
Questo significa essere transitati da un economia di mercato anche a una società di mercato
Per quel che riguarda peoletariato e altro obsoleto armamentario che lei confusamente cita,oramai nn piu esestente ,ne parliamo un altra volta
ossequi
1994Enrico 1994Enrico 13/06/2017 ore 14.19.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@Dasein1960 scrive:
E bravo l'nrico che finalmente trova il coraggio di mostrarsi in versione originale
A queste condizioni posso anche dialogare
Prima era difficile con uno che si fingeva altro da se
Le dico subito che la trovo esattamente come me la ero immaginata , nn aggiungo altro
NN esiste quasi piu il capitalismo di stato
Lo stato oggi deve essere "leggero"e meno che mai mettersi a fare l'imprenditore
Tutto è demandato al "privato" affinchè tutto possa divenire asset assoggetato alle sempre piu ferree leggi del mercato
Caro enrico ,se fino agli anni 90 ncirca vivevamo in una economia di mercato,ora viviamo in una società di mercato
NN pretendo che lei colga la differenza,quindi con molta buona volontà e ottimismo mi accingo a spiegargliela
Vede....la merce ,nn pare ma è una roba molto complicata,perche ingloba in se un valore che è il risultato di ben definiti rapporti sociali,oltre ad altre caratteristiche insospettabili e molto interessanti che ora mi sarebbe impossibile copiutamente elencare,senza fare un indigeribile zibaldone
Al fine del concettto che voglio esprimere ,dico che dal modo di produrre la mece discendono modi di pensare ,culture.ideologie ,filosofie ,e quant'altro concerne la produzione intelletuale umana
Nella fase in cui siamo arrivati,(a capitalismo conclamato)nn solo il mercato è rigidamente regolato dal capitale,
Anche tutta la sociètà nella realtà di tutti i giorni e nel nostro singolo immaginario domina incontrastata la "forma merce"intesa come quel complesso di valori
di cui è costituita e dalla qualità dei rapporti umani che sono obbligatoriamente serviti a produrla
Questo significa essere transitati da un economia di mercato anche a una società di mercato
Per quel che riguarda peoletariato e altro obsoleto armamentario che lei confusamente cita,oramai nn piu esestente ,ne parliamo un altra volta
ossequi

Non ha notato le virgolette?
Wirk2016 Wirk2016 28/06/2017 ore 10.22.12 Ultimi messaggi
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Premesso che il nostro tempo richiede sempre di piu all'uomo il sacrificio di se stesso sull'altare delle mutate forme del'economico in un gioux de massacre dove le merci vengono divinizzate e qli uomini animalizzati
Questi mi appaiono i corni del dilemma;
Chi nn ha coscienza di questo andazzo inevitabilmente ragiona in forma di suffraggetta,nn riucendo a farsi una ragione del perche esistano menti retrogade
repellenti a cio che a loro appare il nuovo, visto come via obbligata verso la inmprescindibile competitivià, alfga e omega del loro miserabile universo
Questi io li chiamo le noveaux culi' al'aire del dio mercato che plasticamente mostrano ad esso anche il diponibile buco del culo pur di raggiungere ,costi,quel che costi ,l'agognato scopo
Chi nn si rende disponibile ,cercando di opporsi a tale scempio ,si trova davanti il muro di gomma sopra descritto
Ignare suffraggete inebetite dalla "modernità" vecchia quanto il mondo,insita in ogni epocale cambiamento,dove inevitabilmente si fronteggiano opportunità opposte, che altro nn è che il grande vecchio che ciclicamnete ritorna a cercare di sospingere l'uomo verso nuove forme di barbarie dalla vecchia sostanza immutata

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