Circolo Letterario

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Dasty2 Dasty2 26/08/2015 ore 13.01.35
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(Nessuno)RE: xxx

@tellus27 : kiujyg
tellus27 tellus27 26/08/2015 ore 13.22.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@Dasty2 scrive:
Mi trovi d'accordo in cio che hai scritto,rilevo solo che la parte oscurantista della tradizione cattolica si sta facendo sentire ,cercando di derubricare papa francesco a comunista e questo la dice lunga su cio che la chiesa è stata e su cio che ancora è, si spera in misura minororitaria

Condivido sull'oscurantismo del passato:non è facile dimenticare le stragi contro i supposti
eretici,le Crociate,l'antisemitismo,lo scandalo delle indulgenze in Germania(da cui prenderà le mosse
Lutero,il Processo a Giordano Bruno e a Galilei(che ha spinto Papa Benedetto,se non erro a chiedere
perdono in nome della Chiesa)ma questo deve spingere i cristiani veramente tali a non aderire a
forme d'integralismo anacronistiche(l'omofobia,il capitalismo selvaggio,l'usura,ecc.ecc.)proprio
per neutralizzare l'ipocrisia non solo di alcuni ecclesistici,ma anche di bensensanti farisei
più o meno famosi che inquinano la vita sociale.Dare un consenso sempre maggiore a Papa Francesco
ci può aiutare:
Dasty2 Dasty2 26/08/2015 ore 16.37.20
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(Nessuno)RE: xxx

Affermare un punto di vista sul'eterno che rispetti la tradizione teologica è il compito della chiesa
e di tutti coloro che credono "il male del mondo" frutto di un relativismo etico ,contro cui la chiesa da gran tempo combatte
E inaccettabile per la teologia un punto di vista che nn riconosca alla ragione umana la capacità di raggiungere verità ,stabili,definitive,incontrovertibili
la legge immutabili alla quale tutte le cose devono conformarsi
Solo cosi si ripristina quel senso del limite ,smarrito nel relativismo etico Questo è il pensiero della tradizione cattolica e della chiesa di oggi
Bisogna avere presente che la necessità di un assoluto filosofico ,nel mondo occidentale precede il dio teologico cioè il cristianesimo e prende le mosse dal concetto di cosa come ente che entra dal nulla per uscire nel nulla elaborato dai greci quasi 3000 anni fa
la "cosa" greca rimasta intatta alla base della cultura occidentale come ente e un oscillare fra essere e nulla .questa evidenza assoluta continua a presentarsi ai nostri occhi come divenire ,che sta alla base di tutti i saperi oramaai come banalità dalla quale prescindere
Allora bisogna chiedersi è concepibile un assoluto di tutti qli essenti presenti senza che nn debba necessariamente esserlo anche per qli essenti ancora nn presenti.... E qli essenti passati possono a loro volta sfuggire alla legislazione di un assoluto,,,,,,,no il dio della tradizione sottopone alle sue leggi tutti gli essenti,presenti ,passati ,futuri,
Se qli essenti passati sono oramai nulla per la legge del divenire ne consegue che il dio assoluto deve per forza di cose entificare il nulla,Questo si scontra frontalmente col principio di nn contraddizione, secondo la legge del divenire ,e siccome la legge del divenire è l'evidenza assoluta l'ente assoluto nn puo esistere
In questo consiste la morte di dio e il conseguente nichilismo profetizzato da nietszche 150 anni fa ,l'ospite inquietante che si aggira per le nostre case
nn voluto ma contemporaneamente impossibilitati a scacciare o ignorare ,dal quale nn c'è ritorno ,ma solo possibilità di avanzare verso l'ignoto privo di futuro
E questo quello che la chiesa nn riesce a vedere come il vero nemico!
NN quel "relativismo etico ,bigotteria laica contrapposta alla bigotteria cattolica ,di cui in questo forum abbiamo tanti esempi,sia del'una che del'altra parte
Il nemico della chiesa ,il vero relativismo, è l'accertamento ,fatto negli ultimi 200 anni da un certo sottosuolo della filosofia che va da nietzsche a leopardi ,da heidegger a gentile fino a wittgenstein che se esiste il divenire ,cioè l'evidenza assoluta che incessantemente sotto i nostri occhi si svolge ,,l'eterno , l'assoluto ,lo "stante, l'episteme,divienta impossibile,e di conseguenza si ha la (morte di dio-nikilismo-assenza di limite- morte della morale-fine di ogni valore)
ED è proprio questa l'angoscia sottile ,indistintamente percepeta dei nostri tempi
La morte di dio ,il capovolgimento dei valori,l'assenza di ogni limite pone l'umanità nel'attimo del presente ,dove il futuro appare privo di senso e il passato un arraffato alla vita ,prima di sprofondare nel nulla assoluto
E' allora che il presente si fa cinico calcolo
Atto sciolto da vincoli
,illimitata libertà" di perseguire utile immediato,continuo soddisfacimento edonidta
,incapacita di amare,
odio verso la comunità,
individualismo sfrenato dove l'uomo passa dalla caverna platonica ,che lascia speranza ,alla disperante ,gelida caverna di ghiaccio
tellus27 tellus27 26/08/2015 ore 17.38.38 Ultimi messaggi
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@Dasty2 scrive:
Se qli essenti passati sono oramai nulla per la legge del divenire ne consegue che il dio assoluto deve per forza di cose entificare il nulla,Questo si scontra frontalmente col principio di nn contraddizione, secondo la legge del divenire ,e siccome la legge del divenire è l'evidenza assoluta l'ente assoluto nn puo esistere cont

La legge del divenire dice anche che i due termini antitetici non scompaiono ma si inverano nella
sintesi,quindi gli essenti del passato non diventano un nulla,ma continuano a formare la realtà;
circa la concezione storica A.C,gli antichi avevano un'idea ciclica degli avvenimenti(Nietzsche
indicava nell'aderire all'eterno ritorno un atto di alta moralità(amor fati);n0n è così per la concezione cristiana secondo cui la storia ha uno svolgimento rettilineo sin dalla creazione
e quindi niente va perduto.
Dasty2 Dasty2 26/08/2015 ore 18.14.47
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cosi come l'hai detta mi sembra molto banalizzata la la teoria di tesi antitesi sintesi di hegel della fenomenologia dello spirito
Hegel nn è un negatore del principio di nn contraddizione come molti credono
Nel autocoscienza, da principio ,per quel che ne so io, soggetto e oggetto si fronteggiano il pensiero,,,,tesi è un per se, che deve confrontarsi col mondo,inteso come reale ,o realtà, diventando un,in se,,,,, antitesi,,,,,,,per raggiungere un punto piu avanzato e contemporaneamente piu alto di consapevolezza ,,,,sintesi,,,
In tedesco esiste proprio una parola senza corrispondenti in italiano ,che indica l'avanzare innalzandosi,che ora nn ricordo
Poi attraverso diversi altri passaggi SI FA razionalità data nella prassi
Per quel che riguarda tempo ciclico ,,,,privo di senso,,,,,,e tempo rettileneo ,,,,,con senso che permette l'inizio della storia ,siamo d'accordo ne parlavo anche in un post sopra questo
La teoria del'eterno ritorno del'uguale ha molte interpretazioni ,complessissime io conosco uella di emanuele severino ma dovrei andarmela a rivedere per poterne parlare ora
Dasty2 Dasty2 26/08/2015 ore 18.15.07
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@tellus27 : iutg
tellus27 tellus27 26/08/2015 ore 22.58.03 Ultimi messaggi
Dasty2 Dasty2 14/09/2015 ore 17.48.23
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(Nessuno)RE: xxx

Esiste un significato che sia assolutamente dominante? Allo stesso modo che il significato stanza è dominante rispetto a tutto cio che essa contiene? come i significati orologio.pc.tavolo .lampada ecc ecc
Si!!!! questo significato assolutamente dominante è la parola cosa qualsiasi cosa appnto ci venga in mente ,uomo ,animale ,dio,mondo,passato ,futuro ecc ecc ricade sotto il suo significato ,cioè tutto è un esser cosa,Questa piccola insignificante parola rispecchia il gerarchicamente ,supremo dominante di tutte le cose ,poichè noi nn possiamo immaginare nulla che nn sia cosa
Se si approfondisce questo significato si scopre che esso e variato nel tempo e nelle culture dei popoli
che lo hanno concepito,e dal quale sono stati determinati nel azione del pensare e nel' agire La variazione del concetto di cosa e innanzitutto attestato dal linguaggio,per esempio la parola cosa in italiano deriva dal'latino che per i l era ,una sorta di implicazione dentro una vicenda,da qui la parola causa in italiano ha poi assunto il significato di causa giuridica
In latino la cosa è denominata res,che ha a che fare con la parola reo,significa cio che merita considerazione ,cioè quello che è il contenuto di una convinzione per le culture indorientali la parola raja significa ,quello che è sovrabbondante ,i greci dicono pragma,o creema o praxis nel significato di cosa fatta ,cosa compiuta
qQuando si dice cosa si pensa a qualcosa di diverso variante da epoca a epoca a seconda della cultura che la ha espressa,
Ci accorgiamo quindi di avere a che fare con una molteplicità di significati,al variare dei quali tutto il pensare e di conseguenza l'agire rispetto a quel significato gerarchicamente ,assolutamente dominante ,varia con essa
Nella solita grecia di 2600 anni fa uno sparuto gruppo di pensatori pensa quel significato in modo mai prima pensato ,cioè la cosa come to on ente o essente come primigenia forma del mentale che che icesantemente appare per poi dissolversi nel nulla
Questo senso greco di cosa che impregna di se ogni altra cultura ,in primo luogo le filosofie ,le scienze, le mentalita le morali si espande a tutto il mondo conosciuto comprese le cosiddette filosofie orientali ed è tuttora alla base di ogni conoscenza
Questo è il nocciolo duro di quello che ancora noi dobbiamo a quel grecia recentemente umiliata da una scoreggiona mangiapatate
amicotuo913 amicotuo913 14/09/2015 ore 21.42.41 Ultimi messaggi
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@tellus27 :
Sono ricapitato qui...
Le parole di Gesù non sono discutibili: o si prendono in toto o si rifiutano in toto. Altra cosa è la storia della Chiesa, la sua struttura, la sua organizzazione, il suo magistero, i suoi teologi e quant'altro...che mica tanto hanno da condividere con le parole di Gesù (prendendo per buone quelle dei 4 evangelisti canonici).
Papa Francesco, che peraltro gode delle mie simpatie, mi sembra che corra un grosso rischio, perchè nel tentativo di conservare o "recuperare" dei seguaci, tende ad abbassare le virtu, per così dire, del cattolicesimo stesso, anziche esigere una "elevazione" delle masse. Un dogmatico potrebbe dire "Il Cristianesimo è riassunto nei dieci comandamenti: chi vuole essere cristiano li segua, chi non li condivide, non si consideri cristiano".
Se questo volesse dire la progressiva diminuzione dei cattolici...pazienza, arriverà prima o poi un altro messia...oppure un'altra persona lungimirante, una nuova religione...o chissà cosa.
Amicotuo
tellus27 tellus27 15/09/2015 ore 15.14.01 Ultimi messaggi
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@amicotuo913 scrive:
Le parole di Gesù non sono discutibili: o si prendono in toto o si rifiutano in toto. Altra cosa è la storia della Chiesa, la sua struttura, la sua organizzazione

Suggestivo, a questo proposito,"La leggenda del grande inquisitore"apologo di Dostevskij nei
FratelliKaramazov,nel quale l'autore immagina un secondo ritorno di Gesù sulla terra ove subisce
un altro processo ad opera del grande inquisitore che lo accusa di volere un mondo ispirato alla sua
parola,pur sapendo che pochissimi sono coloro capaci di riuscirci per cui"è forse colpa della maggioranza dei deboli non essere riusciti a sopportare quello che hanno sopportato i forti?"
in altre parole un'anima debole ha colpa se non riesce ad accogliere in sé tutti i doni di Dio?
ma allora il premio finale sarà solo per gli eletti?
Io credo che il grande scrittore russo abbia colto nel segno:Cristo è come un faro in una notte
di tempesta e noi siamo come dei naufraghi disperati che cercano di avvicinarsi quanto più possi
bile alla luce del faro per cercare la salvezza:chi,pur mettendocela tutta non ci riuscirà perchè
vinto dalla propria debolezza merita il premio o il castigo?

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