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amicotuo913 amicotuo913 15/09/2015 ore 17.50.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: xxx

@tellus27 scrive:
Cristo è come un faro in una notte di tempesta e noi siamo come dei naufraghi disperati che cercano di avvicinarsi quanto più possibile alla luce del faro per cercare la salvezza:chi,pur mettendocela tutta non ci riuscirà perchè vinto dalla propria debolezza merita il premio o il castigo?


Questo paragone mi piace assai assai...non potevi descrivere meglio la nostra condizione...
Ma la religione cristiana,o meglio le parole di Gesù, risolvono anche questo problema....e qui casca l'asino. Infatti sussistono i concetti di "buona volontà", "impegno a raggiungere lo scopo", ben illustrati in molti versetti che qui trascuro. Inoltre, come se non bastasse, sussiste il sacramento del perdono,nei suoi vari gradi, ripetibile infinite volte.
La religione cristiana, a guardarla dal di fuori e con spirito indipendente, sembra la religione perfetta, adatta a tutti, sia quelli in odore di santità che ai peccatori incalliti...Perchè dico "e qui casca l'asino"?...perchè sotto un certo punto di vista è "personalizzabile": essendo riconosciuta fondamentale la buona volontà e la possibilità di redimersi...di fatto si consente a tutti se non di essere cristiani, almeno di cercare di esserlo, pur continuando a derogare. Tanto per farla breve: se in chiesa potesse entrare solo chi rispetta i Dieci Comandamenti, ..le chiese sarebbero vuote. Ma per fortuna non è così e quindi, tutti coloro che lo desiderano, possono sostenere di essere cristiani.
Amicotuo
tellus27 tellus27 15/09/2015 ore 22.28.33 Ultimi messaggi
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@amicotuo913 scrive:
se in chiesa potesse entrare solo chi rispetta i Dieci Comandamenti, ..le chiese sarebbero vuote. Ma per fortuna non è così e quindi, tutti coloro che lo desiderano, possono sostenere di essere cristiani

Senza scivolare nel pessimismo esistenzialista(Kierkegaard,Sartre,Camus ecc.ecc.)secondo cui l'uomo
non è altro che un "esule errante nel deserto della vita"proprio perché sospeso fra il nulla da cui veniamo e il nulla verso cui andremo,è innegabile che esista in ciascuno di noi il disagio del
vivere quotidiano,disagio che sicuramente sarebbe insopportabile se,disillusi dal senso di precarietà
delle cose e dall'effimera gratificazione del piacere,non avessimo in noi la percezione di quel
senso del trascendente,di spiritualità.Il Cristianesimo interpetra meglio di altre quest'anelito
perché s'innesta nell'immanenza dell'umano(Cristo è vissuto da uomo)Questa è,per me la grandezza
del Cristianesimo,inconcepibile per le altre religioni,data la distanza incolmabile fra uomo e Dio.
amicotuo913 amicotuo913 15/09/2015 ore 23.11.14 Ultimi messaggi
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@tellus27 :
Dici bene, condivido in pieno, specialmente l'ultimo paragrafo.
Già che siamo in tema...da quando lo ho letto, continuo a chiedermi come mai sia stato considerato canonico e leggibile l'ecclesiaste...tu che ne dici?
Amicotuo
tellus27 tellus27 23/09/2015 ore 16.21.19 Ultimi messaggi
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@amicotuo913 scrive:
Già che siamo in tema...da quando lo ho letto, continuo a chiedermi come mai sia stato considerato canonico e leggibile l'ecclesiaste...tu che ne dici?Amicotuo

Non è agevole esprimere un giudizio sull'Ecclesiase dal momento che è un testo notoriamente rico
nosciuto come ,in alcuni passi,pieno di contraddizionida un lato,infatti incoraggia edonismo
disimpegno dal momento che tutto è vanità,da un altro afferma che la vita senza Dio non ha nulla di
attraente,Dio stesso alla fine giudicherà tutto di ciascuno di noi per cui è necessario osservare
i comandamenti
amicotuo913 amicotuo913 24/09/2015 ore 14.54.00 Ultimi messaggi
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@tellus27 :
Ehehehe...l'Ecclesiaste (e peraltro anche Il Libro di Giobbe) meritano una considerazione base: a differenza dei vangeli apocrifi, sono riconosciuti come "parola di Dio" e sono inseriti nei testi canonici. Sono peraltro infinite le interpretazioni di quei testi ed in entrambi potrebbe essere che l'ultima parte (nel caso dell'ecclesiaste l'Epilogo), sia stata aggiunta dai posteri....interessati ad orientare in tal senso il discorso - personalmente l'epilogo non lo trovo molto "in stile" col testo che precede -, premesso che già in questo ci sono molti richiami a Dio ed alle sue parole. Peraltro, molti commentatori lo considerano addirittura positivo, intendendolo come semplificativo della vita ordinaria...il che è un buon aiuto nel vivere.
Amicotuo
18922768
@tellus27 : Ehehehe...l'Ecclesiaste (e peraltro anche Il Libro di Giobbe) meritano una considerazione base: a differenza dei...
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24/09/2015 14.54.00
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Dasty2 Dasty2 25/09/2015 ore 00.45.54
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Esiste un significato che sia assolutamente dominante? Allo stesso modo che il significato stanza è dominante rispetto a tutto cio che essa contiene? come i significati orologio.pc.tavolo .lampada ecc ecc questo significato assolutamente dominante è la parola cosa qualsiasi cosa appnto ci venga in mente ,uomo ,animale ,dio,mondo,passato ,futuro ecc ecc ricade sotto il suo significato tutto è un esser cosa,
Questa piccola insignificante parola rispecchia il gerarchicamente ,supremo dominante di tutte le cose ,poichè noi nn possiamo immaginare nulla che nn sia cosa
Se si approfondisce questo significato si scopre che esso e variato nel tempo e nelle culture dei popoli
che lo hanno concepito,e dal quale sono stati determinati nel pensiero e nel' agire
Quando si dice cosa si pensa a qualcosa di diverso variante da epoca a epoca a seconda della cultura che la ha espressa,
Ci accorgiamo quindi di avere a che fare con una molteplicità di significati,al variare dei quali tutto il pensare e di conseguenza l'agire rispetto a quel significato gerarchicamente ,assolutamente dominante ,varia con essa
Nella solita grecia di 2600 anni fa uno sparuto gruppo di pensatori evoca quel significato in modo mai prima pensato , la cosa come ente o essente primigenia forma del mentale che che incesantemente appare per dissolversi nel nulla
Questo senso greco di cosa ingravida di se ogni altra cultura le filosofie ,le scienze, le mentalita le morali si espande a tutto il globo conosciuto comprese le cosiddette filosofie orientali, ed è tuttora alla base di ogni conoscenza
Rimane la circolazione sanguigna della conoscenza ,presente anche la dove nn nn viene riconoscita ,in quanto data per scontata
Questo è il nocciolo duro di quello che ancora noi dobbiamo a quella grecia recentemente umiliata da una scoreggiona mangiapatate
Dasty2 Dasty2 29/10/2015 ore 22.22.32
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Nel tempo della morte di dio,della comunità ,del legame sociale, del'ideale, l'individuo è libero, sciolto da ogni vincolo, astrattamente onnipotente
Ma concretamente l'individuo è impotente,confinato a pedina del mercato,
delle scelte delle multinazionali,che assumono sempre di piu una fisionomia religiosa
Dove ciascuno è gli altri e nessuno è se stesso
IL processo della produzione signoreggia gli individui imponendo loro stili di vita e regole come di fronte a una divinità
Piu si è massificati piu ci si sente speciali
Impossibilitati a essere liberi nel reale ,si fanno scorrazzare le fantasie identitarie nel virtuale
I posti come questo sono le gabbiette che il potere mette a disposizione per sgambettare sulla ruota della illusoria libertà, come criceti perennemente infoiati ,da donne tutte uguali necessitate a essere troikkez
Potere che oltre a guadagnare sulle nostre vite reali ,ha trovato il modo di guadagnare anche su quelle sognate
Dasty2 Dasty2 02/11/2015 ore 17.26.54
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Vedere emeriti imbecilli rosicarsi le palle come fanciulli ,indispettiti perche l'illusionista ammantato di rosso ,servo dei lobbisti di bruxelles alle dirette dipendenze di multinazionali banche d'affari speculatori prostituti della vita dei popoli di ogni genere e colore, sta avendo "successo "nella infame operazione "merda per tutti" lunga vita ai paperoni
Mentre il loro medievale campione, nella stessa operazione ha "miseramente fallito" nn per demerito ,ma in quanto impegnato per hobby a fare il presidente del consiglio ,come copertura di altre attivita di tutt'altro genere ,ha istigato con esempi e parole a far del' italia un postribolo sub sahariano,purchè le sue aziende prosperassero , ora nn sanno dissimulare il dispetto di essersi fatti doppiamente raggirare
Farebbe sganasciare dal ridere persino i polli,questa guerra sul nulla se ,se in ballo nn ci fossero le nostre vite .svalutate vilipese ,raggirate ,da meschini, zelanti personaggi fedeli,adoratori del mercato salvifico, capace di fare del egoismo della meschinità del singolo ,vitu al servizio della collettività ,mentre si aboliscono diritti sociali ,in cambio di demenziali diritti civili ,capaci di sfondare ogni limite ,per essere usati alla stregua di armi di distrazione di massa perchè il popolo possa ancora sognare di essere libero
Mi sto convincendo che questa italia ha urgrnte bisogno di una terapia d'urto ,capace di snebbiare la vista agli imbecilli che continuano a combattere contro i mulini a vento e nn si avvedono della bomba che sta sotto i loro piedi
Una terapia capace di portare da un eccesso al'altro
Penso che per cominciare ,tappandomi il naso ,tradendo me stesso ,se ci sarà una prossima volta ,nonnostante tutto ,votero grillo
comandi
Dasty2 Dasty2 13/11/2015 ore 20.18.06
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Ho sempre inteso il laico come colui che è capace di far convivere nello stesso stato i diritti sociali di chi ha altre fedi, diversità etniche ,culturali , tradizioni , con la propria costellazione politico-religiosa o atea o di qualsiasi altro genere
Come quel cittadino capace di tolleranza , prototipo costitutivo del moderno stato di diritto occidentale
L'esatto contrario di ogni integralismo,di qualsiasi specie
il laico è anche inteso come l'Ideologicamente avverso a tutte le religioni ,a tutti qli integralismi ,illuministicamente combattuti come catene mentali che tengono l'uomo schiavo
A mio parere in questa dimensione,il laico diviene il reciproco del bigotto religioso
Il laico bigotto ideologicamente orientato a combattere tutti qli assoluti ,tranne uno,quello del totalitarismo del mercato in cui effettivamente siamo immersi fino al collo ,e per questo nn vediamo ,venendo considerato come naturalità del vivere,costituito come ideologia , pensiero unico

Dasty2 Dasty2 13/12/2015 ore 02.07.34
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Le banche ,di qualsiasi razza , colore,orientamento politico ,sono punta di diamante ,indispensabile strumento operativo ,braccio "armato" della violenza economica del modo di produzione del capitale,
Principalmente in questo ambito vanno cercate le cause,della tragicomica sceneggiata dei poteri(nessuno escluso) in questi giorni su tutti i media
L'inganno la truffa ,la totale assenza etico-morale,l'espropriazione di dignità in cui sono ridotti i patetici "dipendenti"bancari ,vittime e complici degli stessi mariuoli istituzionali ,partiti ,consob ,bankitalia ,ulteriormante ingrifati davanti al ricco piatto della "globalizzazione ultimo assalto alla "diligenza" globale della contraddizione in atto, oramai dominante su tutto il giro d'orizzonte ,primo responsabile della inaudita violenza economica quotidianamente dispiegata sotto i nostri occhi,Diversa ma nn dissimile ,da quella delle guerre vere ma soprattutto produttrice degli identici esiti sugli uomini
Quotidiana strage sotto i nostri Occhi resi miopi dalla fatalizzazione ideologica del reale,invisibile se nn sottoposti allo sguardo del'intelletto ,nel mondo convinto di essere oltre l'ideologico se nn addirittura antiideologioco quando invece è immerso nel ideologia come mai in nessuna altra epoca,allo stesso modo di pesci immersi nel'acqua ignari anche toccandosi di essere bagnati
Nel'ideologico destoricizzato dove la parte si presenta come paralizzante tutto,nn trasformabile, orribile ma necessario,dato di natura da sempre esistente ,esistente per sempre
La parte si presenta come l'intero ,Reale feticizzato nella mistica della merce, ancor piu efficace perchè mistica priva di dogmatica,quindi senza l'assillo di dover credere a nulla di dato come origine incomprensibile al'intelletto ,In sostanza ,una religione semplificata per l'uomo diventato straniero a se stesso
Nella nostra epoca siamo arrivati al trionfo massimo del'uomo nella cornice ideologica liberale di jon locke e dei suoi intelletualmente ridicoli eredi ignari delle asfittiche radici ,quando ancora si considera giuridicamente paritario il contratto sociale stipulato fra chi ha tutto e chi ha da vendere solo le proprie sempre piu numerose braccia ,protese a invocare il primo dei diritti sociali ,come fosse privilegio
Tale contratto alla faccia di jon locke è pura finzione giuridica , sicura violenza economica ,come sempre piu emerge dalla odierna realta sociale
Di tutto cio c'è chi fa un ignobile minestrone alla pescatora ,ingurgitato al'insaputa ,nella confusione mentale ,fatalmente causa di fetidi miasmi autoritari molto vicini ai repubblichini di salo'dai quali direttamente discendono.
C'è chi per incapacità di comprendere il punto di vista altrui ,anche se solo si accenna alle smaccate contraddizioni,si fanno piovere offese , calunnie e malcelata bile
Finchè si continuerà in questo "ordine" sociale iniquo a sospingere l'uomo verso l'individualismo sfrenato ,verso l'atomistica delle solitudini ,esaltandone la dimensione economica,sacrificando ad essa l' essere sociale ,politico,comunitario,quello zoonpoliticon della saggezza greca , affermato come radice delìuomo, da pensatori di valore molto diverso dal locke!!/( NN agitatevi nn sto scomodando marx !)

L'umanità continuerà nella convulsa corsa verso l'abisso

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