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california1978 california1978 09/03/2016 ore 11.14.25
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(Nessuno)Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

L'ultimo libro che sto leggendo. Manifesto del femminismo, in poche parole nella prima metà spiega che l'immagine delle donne trasmessa nella storia è sempre stata trasmessa dagli uomini, che molte donne hanno finto, recitato un ruolo per adeguarsi all'immagine che si aveva di loro, che non sono state sè stesse per secoli. Che la donna non è la mamma dedita ai figli o la moglie fedele o la " puttana " corrotta. Questi sarebbero ruoli che gli avrebbero affibbiato gli uomini. La donna solo da poco ha rivendicato il diritto di essere sè stessa, di amare l'uomo che realmente desidera, di crescere, di fare carriera secondo i propri modi e non quelli dell'uomo. Natalia Aspesi dice che perfino certe donne in carriera hanno imitato gli uomini o si sono sentite sempre inferiori a loro per un complesso ancestrale. Addirittura dice che alle riunioni delle femministe gli uomini non erano ammessi, perchè ragionavano da " uomini " secondo i canoni tradizionali. La mia è una sintesi. Le domande che vi pongo, che pongo anche agli uomini sono: noi conosciamo realmente le donne? Quanto fastidio dà il fatto che la donna si sia evoluta? Cosa significa per le donne essere sè stesse, cosa noi non abbiamo davvero capito?
beat.nik54 beat.nik54 10/03/2016 ore 22.51.59
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@california1978 scrive:
Le domande che vi pongo, che pongo anche agli uomini sono:

noi conosciamo realmente le donne? no e ci rinuncio in partenza

Quanto fastidio dà il fatto che la donna si sia evoluta? a me proprio nessun fastidio

Cosa significa per le donne essere sè stesse, cosa noi non abbiamo davvero capito? non c'è niente da capire, sono fatte così e basta, prendere o lasciare...io prendo


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tellus27 tellus27 11/03/2016 ore 12.41.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@california1978 scrive:
noi conosciamo realmente le donne? Quanto fastidio dà il fatto che la donna si sia evoluta? Cosa significa per le donne essere sè stesse, cosa noi non abbiamo davvero capito

Ma non soltanto le donne,ma credo sia difficile entrare nella psiche altrui,persino i sostenitori della telepatia si sono arresi.La vita è un eterno fluire come sapevano i Greci e come sostiene
il nostro buon Vico quando afferma che SENSO,FANTASIA,RAGIONE si alternano nell'uomo nei momenti
delle giornate ...della vita .Ma poi perché dovremmo per forza vedere uomini e cose necessariamente
inquadrati in un deprimente dogmatismo che ci toglie il fascino dell'originalità?
Le donne sono persone alle prese,come noi uomini,con i problemi della vita,per risolvere i quali
occorrono coraggio,volontà, intelligenza ecc.ecc.virtù che non hanno sesso e appartengono a tutti
quelli/e che ne sono all'altezza.
sandra.b sandra.b 11/03/2016 ore 18.48.56
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

Questa demarcazione tra uomini e donne ha dell'assurdo.
C'è differenza solo tra persona e persona.
Per es, per quanto riguarda le donne la differenza è tra zoccole o meno , e siccome voi uomini siete il più delle volte uomini orgogliosi, che vi sentite superiori alle donne, siete più attratti dalle zoccole che vi prendono per culo, vi usano e vi giocano a palletta, piuttosto che da quelle normali.
Quindi alla fine ve ne uscite con certe conversazioni e certi forum, perché nella vostra vita solo zoccole avete conosciuto e solo quelle vi hanno accompagnato.
Vi è senza dubbio mancata un figura di riferimento femminile valida nella vostra vita, che so una madre in gamba, una sorella o anche una figlia.
Insomma delle persone che anziché vivere in posizione di sudditanza o di inferiorità coi loro uomini, cioè mariti od altro, erano donne autonome e serie.

Insomma a, a mio avviso, avete conosciuto solo donne manipolate o che manipolano.
ma anche tra le donne ci sono le persone serie, cosi come tra gli uomini, credo .
Ma non c'è dubbio che la tua discussione è mal impostata.
beat.nik54 beat.nik54 11/03/2016 ore 20.35.57
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@sandra.b scrive:
siete più attratti dalle zoccole che vi prendono per culo, vi usano e vi giocano a palletta, piuttosto che da quelle normali.


io preferisco le 'normali' che con me fanno le zoccole
tellus27 tellus27 12/03/2016 ore 12.35.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@sandra.b scrive:
ma anche tra le donne ci sono le persone serie, cosi come tra gli uomini, credo

D'accordo con te,del resto una ragazza che ha studiato e,diciamo pure la verità,s'è sacrificata
riuscendo a raggiungere non senza qualche rinuncia,un certo livello(come si vede oggi in magistratura,in medicina,nell'insegnamento,nelle Forze Armate ecc.ecc.)che bisogno può avere
del giudizio positivo o negativo che sia dell'uomo?Il problema è di assoluta parità ed autonomia
da parte di entrambi per cui se esisteranno "affinità elettive" queste emergeranno spontaneamente
senza trucchi e senza inganni.
19098952
@sandra.b scrive: ma anche tra le donne ci sono le persone serie, cosi come tra gli uomini, credo D'accordo con te,del resto una...
Risposta
12/03/2016 12.35.58
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california1978 california1978 13/03/2016 ore 19.58.44
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

Il libro invece é scritto molto bene. Come dice anche Natalia Aspesi e si legge anche in questo forum sorprende che a parlare male delle donne siano altre donne. Mi capita spesso di parlare dei pregi delle donne e la cosa che mi sorprende é che siano altre donne a contestarmi. Perché? Hanno il complesso di inferiorità alcune? Boh. Per me le donne non sono gli esseri strani che si diceva soprattutto nel passato. Io mi baso sui miei rapporti reali e ci sono tante ragazze che sono avanti, he sanno parlare di sentimenti e di carriera al tempo stesso, che non cercano solo sesso come molti di noi uomini, ma hanno anche un cervello. Posso non solo avere una storia con loro, ma anche sostenere un dialogo di un paio d'ore su cose profonde e non sulla partita di calcio. É questo il bello delle donne.
Archeo68 Archeo68 13/03/2016 ore 21.58.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

Verso la fine di "Auto da fé" di Elias Canetti c'è una specie di misogina rassegna fatta dal protagonista professor Kien della storia delle donne, che va da Oriente a Occidente, dalle religioni alle istituzioni alla letteratura alla mitologia. Mi è venuto in mente. A proposito c'è qualcuno che l'ha letto? Il germanista Magris ha scritto che è "l'unico suo libro veramente grande". Alla fine sì, sono d'accordo con lui sebbene sia un libro che non mi sognerei mai di regalare. Il mondo delle donne, il mondo degli uomini, Aristotele divideva i due mondi. Sono due mondi diversi, due maniere differenti di interpretare l'esistenza. C'è contiguità, naturalmente, c'è spesso osmosi d'idee, concetti, interpretazioni della vita, ma sempre da un punto di vista differente (nel profondo). Bisogna mettere nel conto che non possiamo capirle del tutto, ma tutto sommato possiamo capirci abbastanza e direi che possiamo accontentarci di questo. le grandi storie d'amore sono lì a dimostrarci che non è necessario capirsi. Sono rare, come i diamanti.
Xenia888 Xenia888 14/04/2016 ore 00.25.24
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@california1978 scrive:
La mia è una sintesi. Le domande che vi pongo, che pongo anche agli uomini sono: noi conosciamo realmente le donne? Quanto fastidio dà il fatto che la donna si sia evoluta? Cosa significa per le donne essere sè stesse, cosa noi non abbiamo davvero capito?


Le diversità psicologiche tra uomo e donna sono connaturate con il compito biologico che la natura ha assegnato loro, ma con un po' di sforzo reciproco i due sessi potrebbero e dovrebbero essere complementari. Più facile a dirsi che a farsi...

Io credo che gli uomini sappiano davvero poco delle doone o meglio credano di saperlo, ma non è così... Come accade con la storia che viene scritta sempre da coloro che hanno vinto la guerra, anche con le donne avviene qualcosa di simile. La storia della società e quindo anche quella delle donne l'hanno scrotta gli muomini come pareva loro.

In questo sono stati aiutati dalla religione che ha sempre visto nelle figura femminile Eva peccatrice, cui l'intero genere umano deve la cacciata da Paradiso e quindi la sventura di una vita di dolore e di fatica. Poi il cristianesimo ci ha messo del suo, assegnsndo alla donna il compito di partorire, di accudire figli e marito e di tacere, possibikmente. In alternativa a ciò c'èra solo la figura della prostituta, della donna perduta, simbolo demoniaco del sesso.

Quando i primi movimenti femministi, tra la fine dell'800 e gli imnizi del '900, le donne cominciarono e rivendicare diritti civili, come il voto, il diritto a possedere e a poter gestire il proprio patrimonio, a scegliersi liberamente un lavoro ed un campagno non imposto dalla famiglia, gli uomini entrarono in crisi.. Fino ad allora queste erano stati prerogative solo degli uomini, che cercrono con ogni mezzo di negare alle donne lo statis di libere cittadine im una parvenza di dirotto all'uguaglianza. Chi per millenni aveva considerasto la donna al servizio della famiglia se moglie e al servizio del desiderio sessuale del maschio se prostituta, è chiaro che non poteva accettare come nulla fosse un cambiamento così sostanziale e radicale in una società ancora totalmente patriarcale.

Oggi non è cambiato poi molto nel profondo della mentalità maschile e maschilista.

La donna per fare la stessa carriera di un uomo deve dimostrare di valere non solo di più, ma addirittura il doppio del concorrente maschile per ottenere lo stesso risultato. La donna per una parte dei maschi non è un entità a sé stante, ma una appendice al loro servizio... I tanti uomini che non accettano di essere lasciati da una compagna che ritengono loro proprietà arrivano, alle estreme conseguenze fino ad ucciderla, in base al motto "o con me o con nessuno"! L'uomo si sente ancora troppo spesso proprietario della fidanzata o moglie che sia, e non acceta la sua libertà e la sua indipendenza. Questo avviene non tanto fra uomoni della passata generazione che potrebbero avere la scusante di essere retrogradi, ma sempre più spesso fra i giovani, relativamente giovani maschi fra i 30 e i 50 anni... Perché? Perché il cambiamento epocale che in un trentennio ha portato le donne alla completa indipendenza economica con un loro lavoro, e ad una propria posizione sociale precisa, è stato un smacco per un certo tipo di uomo che non si è saputo adeguare alle novità di una donna libera e cosciente di sé. Il cambiamento è stato rapido e in molti non sono stati capaci di adeguarvisi.

Le donne non sono capite perché mentre esse crescono i figli maschi e ne seguonom le tappe della crescita, gli uomini non fanno altrettanto, perche non sono loro ed educare la prole, e così si sono trovati, loro malgrado, davanti ad un modello femminile che accettano in teoria, ma ripudiano nella pratica. I nostri padri che hanno fatto la guerra avevano capito che, in loro assenza, le donne avevano mmndato avanti le famiglie ed il paese e le rispettavano per questo. Ciò che è venuto dopo, invece è stato solo lo shock del cambiamento che alcuni non hanno accettato inconsciamente. Per un certo tipo di uomo il rifiuto della loro compagna è una ferita al loro amor proprio, alla loro mascolinità, perché non le ricomoscono lo stesso diritto all'autodeterminazione che hanno loro. Mentre le donne capiscono abbastanza l'indole maschile gli uomini fanno fatica ad entrare nella psicologia femminile e questo è uno dei fattori di disagio della coppia nella società attuale.

Quanti uomini sono seccati, nel loro profindo, senza ammetterlo,, di avere un capo donna nel lavoro, oppure come quanto si infastidiscono se un vigile donna li multà? Quanti si sentono superiori, in tante mansioni, anche se poi all'atto pratico non lo sono? C'è ancora un bel cammino da fare insieme per raggiungere un'armonia fra i due sessi. Le madri devono essere le prime ad insegnare il rispetto per la personalità femminile senza discriminaszione nell'educazione tra fratelli e sorelle, con l'aiuto di un marito che rispettìi lei stessa. Se questo avverrà come abitudine di vita, la prossima generazione ne avrà grande beneficio.
california1978 california1978 14/04/2016 ore 07.36.11
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@Xenia888 :

Concordo, sono perfettamente d'accordo con te :)

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