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california1978 california1978 09/03/2016 ore 11.14.25
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(Nessuno)Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

L'ultimo libro che sto leggendo. Manifesto del femminismo, in poche parole nella prima metà spiega che l'immagine delle donne trasmessa nella storia è sempre stata trasmessa dagli uomini, che molte donne hanno finto, recitato un ruolo per adeguarsi all'immagine che si aveva di loro, che non sono state sè stesse per secoli. Che la donna non è la mamma dedita ai figli o la moglie fedele o la " puttana " corrotta. Questi sarebbero ruoli che gli avrebbero affibbiato gli uomini. La donna solo da poco ha rivendicato il diritto di essere sè stessa, di amare l'uomo che realmente desidera, di crescere, di fare carriera secondo i propri modi e non quelli dell'uomo. Natalia Aspesi dice che perfino certe donne in carriera hanno imitato gli uomini o si sono sentite sempre inferiori a loro per un complesso ancestrale. Addirittura dice che alle riunioni delle femministe gli uomini non erano ammessi, perchè ragionavano da " uomini " secondo i canoni tradizionali. La mia è una sintesi. Le domande che vi pongo, che pongo anche agli uomini sono: noi conosciamo realmente le donne? Quanto fastidio dà il fatto che la donna si sia evoluta? Cosa significa per le donne essere sè stesse, cosa noi non abbiamo davvero capito?
beat.nik54 beat.nik54 10/03/2016 ore 22.51.59
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@california1978 scrive:
Le domande che vi pongo, che pongo anche agli uomini sono:

noi conosciamo realmente le donne? no e ci rinuncio in partenza

Quanto fastidio dà il fatto che la donna si sia evoluta? a me proprio nessun fastidio

Cosa significa per le donne essere sè stesse, cosa noi non abbiamo davvero capito? non c'è niente da capire, sono fatte così e basta, prendere o lasciare...io prendo


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tellus27 tellus27 11/03/2016 ore 12.41.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@california1978 scrive:
noi conosciamo realmente le donne? Quanto fastidio dà il fatto che la donna si sia evoluta? Cosa significa per le donne essere sè stesse, cosa noi non abbiamo davvero capito

Ma non soltanto le donne,ma credo sia difficile entrare nella psiche altrui,persino i sostenitori della telepatia si sono arresi.La vita è un eterno fluire come sapevano i Greci e come sostiene
il nostro buon Vico quando afferma che SENSO,FANTASIA,RAGIONE si alternano nell'uomo nei momenti
delle giornate ...della vita .Ma poi perché dovremmo per forza vedere uomini e cose necessariamente
inquadrati in un deprimente dogmatismo che ci toglie il fascino dell'originalità?
Le donne sono persone alle prese,come noi uomini,con i problemi della vita,per risolvere i quali
occorrono coraggio,volontà, intelligenza ecc.ecc.virtù che non hanno sesso e appartengono a tutti
quelli/e che ne sono all'altezza.
sandra.b sandra.b 11/03/2016 ore 18.48.56
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

Questa demarcazione tra uomini e donne ha dell'assurdo.
C'è differenza solo tra persona e persona.
Per es, per quanto riguarda le donne la differenza è tra zoccole o meno , e siccome voi uomini siete il più delle volte uomini orgogliosi, che vi sentite superiori alle donne, siete più attratti dalle zoccole che vi prendono per culo, vi usano e vi giocano a palletta, piuttosto che da quelle normali.
Quindi alla fine ve ne uscite con certe conversazioni e certi forum, perché nella vostra vita solo zoccole avete conosciuto e solo quelle vi hanno accompagnato.
Vi è senza dubbio mancata un figura di riferimento femminile valida nella vostra vita, che so una madre in gamba, una sorella o anche una figlia.
Insomma delle persone che anziché vivere in posizione di sudditanza o di inferiorità coi loro uomini, cioè mariti od altro, erano donne autonome e serie.

Insomma a, a mio avviso, avete conosciuto solo donne manipolate o che manipolano.
ma anche tra le donne ci sono le persone serie, cosi come tra gli uomini, credo .
Ma non c'è dubbio che la tua discussione è mal impostata.
beat.nik54 beat.nik54 11/03/2016 ore 20.35.57
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@sandra.b scrive:
siete più attratti dalle zoccole che vi prendono per culo, vi usano e vi giocano a palletta, piuttosto che da quelle normali.


io preferisco le 'normali' che con me fanno le zoccole
tellus27 tellus27 12/03/2016 ore 12.35.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@sandra.b scrive:
ma anche tra le donne ci sono le persone serie, cosi come tra gli uomini, credo

D'accordo con te,del resto una ragazza che ha studiato e,diciamo pure la verità,s'è sacrificata
riuscendo a raggiungere non senza qualche rinuncia,un certo livello(come si vede oggi in magistratura,in medicina,nell'insegnamento,nelle Forze Armate ecc.ecc.)che bisogno può avere
del giudizio positivo o negativo che sia dell'uomo?Il problema è di assoluta parità ed autonomia
da parte di entrambi per cui se esisteranno "affinità elettive" queste emergeranno spontaneamente
senza trucchi e senza inganni.
19098952
@sandra.b scrive: ma anche tra le donne ci sono le persone serie, cosi come tra gli uomini, credo D'accordo con te,del resto una...
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12/03/2016 12.35.58
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california1978 california1978 13/03/2016 ore 19.58.44
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

Il libro invece é scritto molto bene. Come dice anche Natalia Aspesi e si legge anche in questo forum sorprende che a parlare male delle donne siano altre donne. Mi capita spesso di parlare dei pregi delle donne e la cosa che mi sorprende é che siano altre donne a contestarmi. Perché? Hanno il complesso di inferiorità alcune? Boh. Per me le donne non sono gli esseri strani che si diceva soprattutto nel passato. Io mi baso sui miei rapporti reali e ci sono tante ragazze che sono avanti, he sanno parlare di sentimenti e di carriera al tempo stesso, che non cercano solo sesso come molti di noi uomini, ma hanno anche un cervello. Posso non solo avere una storia con loro, ma anche sostenere un dialogo di un paio d'ore su cose profonde e non sulla partita di calcio. É questo il bello delle donne.
Archeo68 Archeo68 13/03/2016 ore 21.58.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

Verso la fine di "Auto da fé" di Elias Canetti c'è una specie di misogina rassegna fatta dal protagonista professor Kien della storia delle donne, che va da Oriente a Occidente, dalle religioni alle istituzioni alla letteratura alla mitologia. Mi è venuto in mente. A proposito c'è qualcuno che l'ha letto? Il germanista Magris ha scritto che è "l'unico suo libro veramente grande". Alla fine sì, sono d'accordo con lui sebbene sia un libro che non mi sognerei mai di regalare. Il mondo delle donne, il mondo degli uomini, Aristotele divideva i due mondi. Sono due mondi diversi, due maniere differenti di interpretare l'esistenza. C'è contiguità, naturalmente, c'è spesso osmosi d'idee, concetti, interpretazioni della vita, ma sempre da un punto di vista differente (nel profondo). Bisogna mettere nel conto che non possiamo capirle del tutto, ma tutto sommato possiamo capirci abbastanza e direi che possiamo accontentarci di questo. le grandi storie d'amore sono lì a dimostrarci che non è necessario capirsi. Sono rare, come i diamanti.
Xenia888 Xenia888 14/04/2016 ore 00.25.24
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@california1978 scrive:
La mia è una sintesi. Le domande che vi pongo, che pongo anche agli uomini sono: noi conosciamo realmente le donne? Quanto fastidio dà il fatto che la donna si sia evoluta? Cosa significa per le donne essere sè stesse, cosa noi non abbiamo davvero capito?


Le diversità psicologiche tra uomo e donna sono connaturate con il compito biologico che la natura ha assegnato loro, ma con un po' di sforzo reciproco i due sessi potrebbero e dovrebbero essere complementari. Più facile a dirsi che a farsi...

Io credo che gli uomini sappiano davvero poco delle doone o meglio credano di saperlo, ma non è così... Come accade con la storia che viene scritta sempre da coloro che hanno vinto la guerra, anche con le donne avviene qualcosa di simile. La storia della società e quindo anche quella delle donne l'hanno scrotta gli muomini come pareva loro.

In questo sono stati aiutati dalla religione che ha sempre visto nelle figura femminile Eva peccatrice, cui l'intero genere umano deve la cacciata da Paradiso e quindi la sventura di una vita di dolore e di fatica. Poi il cristianesimo ci ha messo del suo, assegnsndo alla donna il compito di partorire, di accudire figli e marito e di tacere, possibikmente. In alternativa a ciò c'èra solo la figura della prostituta, della donna perduta, simbolo demoniaco del sesso.

Quando i primi movimenti femministi, tra la fine dell'800 e gli imnizi del '900, le donne cominciarono e rivendicare diritti civili, come il voto, il diritto a possedere e a poter gestire il proprio patrimonio, a scegliersi liberamente un lavoro ed un campagno non imposto dalla famiglia, gli uomini entrarono in crisi.. Fino ad allora queste erano stati prerogative solo degli uomini, che cercrono con ogni mezzo di negare alle donne lo statis di libere cittadine im una parvenza di dirotto all'uguaglianza. Chi per millenni aveva considerasto la donna al servizio della famiglia se moglie e al servizio del desiderio sessuale del maschio se prostituta, è chiaro che non poteva accettare come nulla fosse un cambiamento così sostanziale e radicale in una società ancora totalmente patriarcale.

Oggi non è cambiato poi molto nel profondo della mentalità maschile e maschilista.

La donna per fare la stessa carriera di un uomo deve dimostrare di valere non solo di più, ma addirittura il doppio del concorrente maschile per ottenere lo stesso risultato. La donna per una parte dei maschi non è un entità a sé stante, ma una appendice al loro servizio... I tanti uomini che non accettano di essere lasciati da una compagna che ritengono loro proprietà arrivano, alle estreme conseguenze fino ad ucciderla, in base al motto "o con me o con nessuno"! L'uomo si sente ancora troppo spesso proprietario della fidanzata o moglie che sia, e non acceta la sua libertà e la sua indipendenza. Questo avviene non tanto fra uomoni della passata generazione che potrebbero avere la scusante di essere retrogradi, ma sempre più spesso fra i giovani, relativamente giovani maschi fra i 30 e i 50 anni... Perché? Perché il cambiamento epocale che in un trentennio ha portato le donne alla completa indipendenza economica con un loro lavoro, e ad una propria posizione sociale precisa, è stato un smacco per un certo tipo di uomo che non si è saputo adeguare alle novità di una donna libera e cosciente di sé. Il cambiamento è stato rapido e in molti non sono stati capaci di adeguarvisi.

Le donne non sono capite perché mentre esse crescono i figli maschi e ne seguonom le tappe della crescita, gli uomini non fanno altrettanto, perche non sono loro ed educare la prole, e così si sono trovati, loro malgrado, davanti ad un modello femminile che accettano in teoria, ma ripudiano nella pratica. I nostri padri che hanno fatto la guerra avevano capito che, in loro assenza, le donne avevano mmndato avanti le famiglie ed il paese e le rispettavano per questo. Ciò che è venuto dopo, invece è stato solo lo shock del cambiamento che alcuni non hanno accettato inconsciamente. Per un certo tipo di uomo il rifiuto della loro compagna è una ferita al loro amor proprio, alla loro mascolinità, perché non le ricomoscono lo stesso diritto all'autodeterminazione che hanno loro. Mentre le donne capiscono abbastanza l'indole maschile gli uomini fanno fatica ad entrare nella psicologia femminile e questo è uno dei fattori di disagio della coppia nella società attuale.

Quanti uomini sono seccati, nel loro profindo, senza ammetterlo,, di avere un capo donna nel lavoro, oppure come quanto si infastidiscono se un vigile donna li multà? Quanti si sentono superiori, in tante mansioni, anche se poi all'atto pratico non lo sono? C'è ancora un bel cammino da fare insieme per raggiungere un'armonia fra i due sessi. Le madri devono essere le prime ad insegnare il rispetto per la personalità femminile senza discriminaszione nell'educazione tra fratelli e sorelle, con l'aiuto di un marito che rispettìi lei stessa. Se questo avverrà come abitudine di vita, la prossima generazione ne avrà grande beneficio.
california1978 california1978 14/04/2016 ore 07.36.11
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@Xenia888 :

Concordo, sono perfettamente d'accordo con te :)
tellus27 tellus27 16/04/2016 ore 20.45.09 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@Xenia888 scrive:
Oggi non è cambiato poi molto nel profondo della mentalità maschile e maschilista.

Indubbiamente,come dici giustamete,il percorso di parità è in fieri,ma credo che tu sia troppo
pessimista.Tanti uomini ammettono tranquillamente di sentirsi smarriti sia sul piano affettivo che su quello concreto della quotidianità senza l'apporto della propria compagna,questo vale per la maggioranza degli uomini normali,certo se la donna ha la sfortuna d'incappare in soggetti psico
patici sia pure in latenza,nascono non uno ma mille problemi.....
Oggi nessun uomo di buon senso indipendentemente dal livello socio-economico-culturale può illudersi
di poter affrontare la vita da solo senza subire squilibri di tutti i tipi,al di la' di apparenze
rassicuranti.
Xenia888 Xenia888 17/04/2016 ore 01.08.15
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@tellus27 scrive:
Le donne sono persone alle prese,come noi uomini,con i problemi della vita,per risolvere i quali
occorrono coraggio,volontà, intelligenza ecc.ecc.virtù che non hanno sesso e appartengono a tutti
quelli/e che ne sono all'altezza.


Occorre sprattutto COMPRENSIONE e RISPETTO per l'ALTERITA' femminile. Nel confronti delle donne c'è ancora troppo spesso in alcuni uomini una sorta di razzismo sotterraneo duro a morire.
Xenia888 Xenia888 17/04/2016 ore 01.13.48
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@tellus27 scrive:
credo che tu sia troppo
pessimista.


Non so se sono pessimista, a me non pare, ma è una questione ovviamente soggettiva. Purtroppo le gravi incomprensioni che determinano tante separazioni e dovorzi e sprattutto i gravi fatti di sangue che purtroppo non sono più tanto un'eccezione, e che costellano la cronaca nera, dicono che forse il malessere c'è e va rilevato nella sua gravità.

I due sessi devono "fare pace", con loro stessi e con i loro partner, non devono essere antagonisti, ma complementari nello loro differenze, senza dimenticare che parità non significa ugualianza, ma accettazione e valorizzazione della diversità in quanto tale.
beat.nik54 beat.nik54 17/04/2016 ore 06.20.15
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

dietro un grande uomo

c'è sempre una donna stupita

Xenia888 Xenia888 17/04/2016 ore 15.19.54
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

E' un refuso o volevi scrivere stupida?

Ammettiamo che tu volessi dire che la donna del grande uomo sia effettivamente STUPITA, nel senso della sopresa, è anche possibile, perché lei che lo conosce meglio di tutti e non si aspettava che fosse un grande... :-))

Adesso come adesso, si potrebbe creare un altro proverbio: "dietro a un grande donna non c'è un grande uomo, ma uno che ha fatto di tutto per non far emergere la sua grandezza. Vedi Clinton che ha fatto un sacco di cazzate e sua moglie è cento volte meglio di lui, tanto per fare il primo esempio che mi viene in mente.

tellus27 tellus27 17/04/2016 ore 15.37.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@Xenia888 scrive:
I due sessi devono "fare pace", comn loro stessi e con i loro partner, non devono essere antagonisti, ma complementari nello loro differenze, senza dimenticare che parità non significa ugualianza, ma accettazione e valorizzazione della diversità in

Credo che questa sia l'efficace soluzione del problema,ma anche un passaggio fondamentale nella
conoscenza e crescita individuale di ciascuno/a di .E' proprio attraverso l'alterità che noi conosciamo noi stessi,senza un altro termine di paragone non esisterebbe nessuna dialettica, necessaria,come sappiamo e ognuno ,nel suo delirio di superiorità rimarrebbe solo con se stesso/a.Certo occorre anche la
complicità delle affinità elettive e un certo tipo di cultura che si chieda ,al di là tante sovrastrutture che spesso oggi rasentano l'idiozia,quale sia ,sia pure con molta approssimazione,il senso della vita.Certo è un lavoro non facile,ma tutto sommato vale la pena fare, proprio in nome di una comune ricerca nell'ambito della condizione umana.
Archeo68 Archeo68 18/04/2016 ore 15.03.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@Xenia888 scrive:
Vedi Clinton che ha fatto un sacco di cazzate e sua moglie è cento volte meglio di lui,

Ohh Xenia perché....è così piacevole leggerti...una verve intensa, ricca di pathos e poi mi scrivi che Illary è meglio di Bill....ma sarebbero tutt'e due da bruciare sul rogo dai....crocefissi forse sarebbe meglio, è più degradante, si crocefiggevano gli schiavi ribelli. Solo in un giorno di buo umore potrei condere che gli si tagliasse solo la testa. Ciao
19125170
@Xenia888 scrive: Vedi Clinton che ha fatto un sacco di cazzate e sua moglie è cento volte meglio di lui, Ohh Xenia perché....è...
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18/04/2016 15.03.32
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Xenia888 Xenia888 18/04/2016 ore 22.55.23
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@Archeo68 scrive:
Ohh Xenia perché....è così piacevole leggerti...una verve intensa, ricca di pathos e poi mi scrivi che Illary è meglio di Bill....ma sarebbero tutt'e due da bruciare sul rogo dai....crocefissi forse sarebbe meglio, è più degradante, si crocefiggevano gli schiavi ribelli. Solo in un giorno di buo umore potrei condere che gli si tagliasse solo la testa. Ciao


Cerca di non fraintendermi. Posso anche disapprovare per molte cose Clinton, ma comunque sua moglie è assai meglio di lui. Era un paragone per dire che il fatto di essere uomo non preserva dagli errori, e che sarebbe ora di mettere alla prova una donna alla presidenza degli Stati Uniti. Abbiano fatto un bel passo con l'avvento di Obama, perché di colore, finalmente, e adesso toccherebbe ad una donna. Mettiamola alla prova e vediamo se è meglio di suo matiro. Io penso di sì. Almeno lei non terrà le stagiste sotto la scrivania... (Battutaccia... :-p :-p :-p ) In ogn caso ci preserverebbe dalla iattura mondonale di avere Trump alla Casa Bianca, evetualità che non oso immaginare se non con terrore.

Gli uomini non capiscono le donne e ne sono convinti. Ma si sono mai sforzati per capirle davvero? E se poi le capissero, forse temonio di scoprire che che non piacerebbe loro quello che vedrebbero? In sostanza si rifiutano di approfondire. E' un luogo comune che i due sessi non si comprendono, perché non é per forza così! Fino ad ora gli uomini si sono sforzati pochissimo per capire le loro compagne di viaggio nel cammino della vita. Hanno sempre semplificato troppo. O sante o puttane. La mamma e la sorella non si toccano, le altre?... Boh? Il che non corriponde alla complessità di qualunque personalità maschile o femminile che sia, per poi dire "le donne chi le capisce è bravo", che diventa una scusa per provarci neanche a comprendere per non sforzarsi per pigrizia atavica... Eppre ci sono uomini (pochi, ma ci sono) che le donne le capiscono benissimo, perché non partono dalle differenze, ma dalle somiglianze fra esseri uomni della stessa specie. O due sessi non sono inconciliabili, e dobrebbero essere complementari nelle differenze. Se riusciremo in questo, avremo una società più felice, ma per ottenere ciò ci vuole molta buonsa volontà da entrambe le parti e non un apriorismo di chiusura. La società che da qualche millem+nnio è stata quella di stampo patriarcale non richiedeva la comprensione del sesso così detto debole, che doveva rimanre confinato entro schemi prefissati ed immutabili, nel bene e bel male. Im fin dei conti la liberazione femminile è cosa recente e gli uomini ci si devono abituare, particolarmente perché gli ultimi 50 anni hanno prodotto cambiamenti molto più rapidi che in passato nella consapevolezza delle donne e questi mutamenti veloci sono alla base del disagio maschile che a volte degenera in insofferenza.

Noi donne, avendo figli maschi e crescendoli e poi vedendoli grandi, un po' di più siamo riuscite a capirli, perché siamo più disposte a cercare di farlo per natura, per sensibilità ed intuito qualità che madre natura ci ha fornito per assovere al meglio al compito meterno. Spesso in molto maschi c'è parecchia pigrizia mentale che non consente loro di uscire dai loro punti di vista, senza neanche provare ad uscire da se stessi e cercare di "mettersi dalla parte di lei"... Non che sia facile, per carità, ma è un lavoro che va fatto se vogliamo tenere insieme due persone che pur amandosi, spesso non riescono a state bene insieme.
california1978 california1978 19/04/2016 ore 08.30.22
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@Xenia888 :

Condivido. La donna nei secoli è stata usata, sottomessa, le si è data l'immagine voluta dall'uomo. Ora che le donne possono esprimersi meglio diventano le " arpie " che ti dissanguano dopo un divorzio o la " puttana " che va con tutti, nell'immaginario maschile, o quella che " corrompe " l'uomo. A volte quando l'uomo tradisce non si dice che lui è stato uno stronzo, ma è stata la donna una facile e scaltra che l'ha fatto cedere. Una che si veste in modo un po' più libero dal punto di vista maschile è ancora una che la dà a tutti, una seria è una che se la tira. Sembra un mondo emancipato, in realtà in alcune zone la donna può essere ancora schiavizzata ed anche in questa parte di mondo certi retaggi non sono stati del tutto superati. Certo gli uomini che capiscono le donne, che le prendono per quello che in realtà sono, sono uomini comprensivi, empatici, che fanno almeno uno sforzo per capire, che non si chiudono nel loro piccolo. Accettare a volte anche la superiorità delle donne non è del tutto semplice. Accettare che sono intelligenti, evolute. Questo può ancora mettere in crisi il ruolo del maschio. Accettare che la donna non può essere gestita da noi, ma è completamente libera. L'atteggiamento ideale è avere un rapporto più o meno paritario, fatto di dialogo ed a volte di compromesso. La donna ovviamente non ha solo un ruolo sessuale e non è quella che ci vuole far credere la pubblicità, una bella donna non è una da concupire sessualmente, una brutta donna non è una da buttare, bisogna cambiare prospettiva e cercare di guardare le cose anche dal loro punto di vista. Cambiare prospettiva, essere un po' più " femminili " è un arricchimento. Le donne non sono esseri strani perchè la pensano in modo diverso da noi, ma esprimono semplicemente la propria personalità repressa per secoli. Siamo noi uomini che abbiamo costruito un mondo a nostra immagine e somiglianza discriminando chi non apparteneva alla nostra categoria.
Archeo68 Archeo68 19/04/2016 ore 12.16.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@Xenia888
Condivido il secondo paragrafo e soprattutto il terzo del tuo post. Permango scettico invece sul primo. Perché mai Illary dovrebbe essere migliore del marito per il fatto che, forse, non farebbe sesso orale sotto il tavolo della sala ovale? Non è certo per un pregiudizio sul fatto che una donna non sia adatta a fare il presidente degli Stati Uniti, perché per esempio a mio parere Margareth Thacher è stata uno dei migliori premier che il Regno Unito abbia avuto dal dopoguerra. E Obama sarebbe un buon presidente solo perché è meticcio, figlio di una bianca e un nero? Io veramente non capisco come si possa ragionare in questi termini. A me sembra evidente che Obama sia e sia stato finora invece un pessimo presidente, ma non vorrei fare discussioni che mi porterebbero fuori tema. Il resto condivido abbastanza quello che hai scritto e anche quel che ha scritto california. Attenti accipicchia, l'informazione da cui siamo continuamente martellati vi vuole uniformi nell'imbecillità, è sempre più difficile far lavorare il cervello e non appena qualcuno lo fa viene merginalizzato o demonizzato addirittura.
Xenia888 Xenia888 19/04/2016 ore 20.36.54
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

Stai estremizzando le mie affermazioni riguardo ai presidenti degli Stati Uniti, Hillary Clinton ha un programma che segue le tracce di quello di Obama e per me Obama, anche se non assolutamente sempre, è stato un buon presidente non certo perché come diceva Berkluska è abbronzato, ma perché per esempio ha esteso a tutti gli americano la possibilità di curarsi, anche per chi non è abbiente e poi mi piace la sua lotta, che probabilmente non riuscirà a vincere, conìtro la lobby delle armi e trovo buona la "riconciliazione" con Cuba. Non sono cose da poco queste... I pregiudizi ci impediscono di vedere il buono dove c'è, di mettere alla prova qualunque cittadino. In passato la chance di portare un mezzo sangue alla Casa Bianca, cosa che una donna sarebbe stata fino ad ora preclusa. Prima di tutto c'è il pregiudizio e si guarda ai contenuti politici dei candidati solo dopo averne esaminato questioni secondarie come il sesso e il colore della pelle.. E' ora che i preconcetti cadano e che ogni persona di qualunque colore, sesso o religione sia, possa esprimersi politicamente, se ne ha le capacità.

Fra le donne, come fra gli uomini occorre fare in modo che i politici diano prova di se stessi e non è detto che siano sempre prove positive. Infatti non sono per nulla d'accordo nel lodare la Thatcher, una donna che ha distrutto la fiducia degli inglesi nel suo partito, una persona senza emozioni, tesa solo agli interessi di bottega del "conservsative party", come trovavo pochi meriti in un'altra donna capo di stato, Indira Gandhi, persona corrotta, nepotista ed accentratrice. Non è il sesso che fa il buon politico, ma occorre comunque dare a tutti in ugual modo la possibilità di arrivare ai vertici della politica.
Archeo68 Archeo68 22/04/2016 ore 13.10.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

Xenia Xenia credo di capire quel che vuoi dire, ma per esempio sei proprio sicura che la riforma sanitaria prospettata da Obama sia opportuna? Il sistema sanitario statunitense funzione molto bene, la maggior parte degli americani vuole mantenerlo così com'è e secondo me hanno abbastanza ragione, anche perché gli Stati Uniti quella riforma non se la possono proprio permettere. Non credere che sia assurdo, anzi è proprio così, perché avrebbe un costo inimmaginabile e davvero non avrebbe senso smantellare tutt'un sistema che funziona benissimo per costruirne uno che farebbe acqua da tutte le parti. Negli Stati Uniti i lavoratori sono molto meno tassati che da noi in Europa, in pratica prendono intero il loro stipendio mentre da noi la metà se lo portano via le trattenute. Con lo stipendio intero possono pagarsi una sanità di ottimo livello e possono scegliere che tipo di sanità pagando di più o di meno. Se adottassero un sistama sanitario, mettiamo, come il nostro, che non funziona per niente, perchè spreca cifre enormi (circa 4 miliardi all'anno di sprechi, solo di sprechi) e ha un costo che è sempre più evidente che sia insostenibile avrebbero un contraccolpo economico di portata difficilmente calcolabile. Inoltre negli Stati uniti vivono milioni e milioni di individui irregolari, che lavorano in pratica in nero. Negli Stati Uniti se li scoprono vengono spediti fuori dal paese e se hanno qualcosa perdono tutto. Però in sostanza non c'è una sistematica ricerca di tutti costoro, appunto perché comunque non sono un costo, in quanto se voglio sopravvivere devono lavorare e non comportano costi di tutele. Se si estendesse la copertura sanitaria sul nostro modello, che se ci pensi bene è assurda, perché noi paghiamo un sacco di soldi per pagare spese sanitarie di un sacco di gente che non ne avrebbe nessun diritto, sarebbe un disastro, un progresssivo disastro come da noi, dove da qui a non pochi anni, se non lo sai ancora te lo posso annunciare, che chi avrà bisogno dovrà, se potrà, rivolgersi a una sanità privata, perché quella pubblica sarà a un tale livello basso che non ti ci potrai più affidare. Quindi cara Xenia, occhio a criticare, o viceversa accogliere come una decisione giusta solo in via, diciamo così, idealistica, perché a mio parere gli idealisti, quelli che non rifletttono sulle cose e ragionano solo in termini di una ipotetica giustizia sociale livellante che non è materialmente possibile sono i peggiori nemici che possiamo avere. Come diceva Céline in "Mort à crédit": "C'est emmerdant les philanthropes." Quanto alle lobby delle armi siamo invece più vicini, ma anche in quel caso la questione è più complessa e ora devo differire di scriverne perché sono un po' preso dal lavoro, vedremo più tardi dai. Buona giornata. Non ti far buggerare dai telegiornali, frasi come quella di quel tizio argentino che chiamano papa e che masse d'emeriti decelebrati ritengono una figura morale (ossia l'imbecillità considerata come cosa morale, l'imbecillità che viene chiamata valore, ma quel che più conta, il peggiore avversario della civiltà, della nostra civiltà, eletto a modello di comportamento)sul tipo che i migranti (adesso li chiamano così, non più immigrati) sarebbero "un dono" sono semplicemente una colossale falsità, sono semplicemente "demenziali", se in Europa ci fossero dei governi decenti certi individui sarebbero "arrestati". Ma crocefiggerli sarebbe meglio.
Xenia888 Xenia888 22/04/2016 ore 16.01.30
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

Prima di tutto vorrei dire che scambiare opinioni con te mi fa molto piacere, perché anche se abbiamo una visione un po'diversa di alcuni problemi il confronto è sempre qualcosa di positivo e costruttivo, specie quando l'interlocutore è di un certo spessore...

Detto questo per venire al fatto della rifoprma sanitaria di Obama, devo dirti che io non mi faccio certo influenzare dai telegiornali, dato che ho vissuto e lavorato circa un quindicina d'anni negli Stati Uniti fino seconda metà inoltrata degli anni Ottanta e quindo ne conosco abbastanza bene la società ed i suoi problemi. Dall'Europa invece la maggior parte delle persone che vanno in America ci vanno in vacanza e trovano una specie di enorme parco dei divertimenti da cui restano incantati e deliziati. Ma quella che vedono i turisti non è la realtà oggetiva del paese ovviamnete, che essi non arrvano a comprendere in qualche settimana di soggiorno dorato. L'America è una realtà molto complessa ed articolatadiversa, dove le differenze sociali sono enormi, anche se le non sono evidentiad al primo approccio. Quanto al problema del Welfare gli Stati Uniti non sono quelli dei seriale televisivi che ci mostrano ospedali efficientissimi, con medici meravigliosi, all'avanguardia nelle tecniche chirurgiche, dove i pazienti sono assistiti e coccolati come in hotel di lusso... Fino all'avvanto della riforma sanitaria di Obama se non avevi un'assicurazione sociale adegiata, una carta di credito ed un conto in banca che ne coprisse le spese mediche, non trovavi neanche chi ti estraesse un dente. La salute era un diritto di chi poteva permettersela, cosa per noi europei impensabile, ma che è stata una realtà drammatica fino a poco tempo fa. Il diritto alle cure minme samcito dalle nuove leggi è (che è una conquista per tanta parte di popolazione socialmente debole ed emarginata), è una cosa che avrebbe dovuto essere attuata già da tempo, ma alla quale nessuno aveva il coraggio di mettere mano per non andare contro una gran parte dell'America benestane in maggioranza repubblicana, quella degli industriali, dei professionisti, e di tutti coloro cui un lavoro ben retribuito consentiva di affrontare le spese per cirarsi senza difficoltà. Non molti da fuori si rendono conto di quante sacche di povertà ci siano anche nella metropoli come New York, Chicago, Los Angeles, Dallas, Houston, Seattle etc... Per non parlare della provincia, che alberga ancora sacche di emarginazioine nascosta, dovute in gran parte anche alla mentalità retriva dei piccoli centri di questo enorme paese da di se stessa al mondo, ma l'America che ci mostrano il cinema e la tv è l'immagine stereotipata e patinata che non corrisponde alla realtà oggettiva che in piccola parte.

Proprio perché c'era bisogno di equiparare alcuni diritti fndamentali, come quello a potersi curare, la prima cosa cui ha messo giustamente mano Obama, malgrado le resitenze degli avverari poltici, è stata proprio quella della samità pubblica, una questione che avrebbe dovuto essere affrontata già da tempo. Certi diritti fondamentali che per noi europei sono la normalità erano completamente disconosciuti nel paese dello stato di dirtto e della democrazia per eccellenza. Come sempre non è tutt'oro quel che riluce... Negli Usa regna la convinzione che il profitto sia la giustificazione per qualunque cosa, dalla più piccola alla più grande, ed una delle ragioni che mi hanno indotta a lasciare l'Amewrca per tornare in Eurpa, è stata anche questa mentalità, che ormai purtroppo ci ha raggiunmti e colonizzati anche in Europa.

La questione delle armi facili è un altro grave problrema che non è facile da risolvere, e che ormai Obama potrà sormontare a fine mandato. Le lobby degli armamenti sono fra quelle più potenti del paese e il lucro è troppo grande per indurle a rinunciarvi. In quasi tutte le case in qualche ripostiglio ci sono pistole e fucili, è un'abitudine che rimonta alla mentalità di quando il coloni che avanzavano da est verso ovest nella conquista dei territori, non ancora raggiunti se non in piccola a parte dall'ordine costuito della legge, dovevano difendere da soli le loro proprietà e le loro vite, in un mondo ancora violento e selvaggio. Il possesso delle armi era quindi una necessità, che oggi è più che altro un pericolo. Le stragi di pazzi e psicopatici che sparano all'impazzata entrando nelle scuole, nei campus, nei luoghi pubblici o per le strade, sono tutt'altro che infrequenti, e che ci inorridiscono, potrebbero essere evitate con una regolamentazione adeguata nell'acquisizione delle armi, che in America è del tutto libera e legale, basta essere maggiorenni ed esibire un documento qualsiasi di identità per entrare im possesso di un revolver o di un fucile. Il problema è grave ma per il momento irrisolvibile.

I migranti non sonomun dono, solo il papa può dire una cosa del genere, "per contratto", sono un problema che però non possiamo evitare con la chiusura delle frontiere o con la morte in mare di migliaia di persone. Certamente non possiamo e non dobbiamom fare tutto da soli, occorre il sostehno di tutto il continente europeo che deve farsi carico di un problema che riguarda tutti, specialmente di quei paesi che con la colonizzazione e l'imperialismi del passato hannon tratto ricchezza dallo sfruttamento dei paesi africani.
Archeo68 Archeo68 26/04/2016 ore 12.17.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

Cara Xenia, in questi giorni ho poco tempo e mi scuso con te per non riuscire a risponderti adeguatamente. Sugli States dici cose vere, che in parte conosco anch'io, ma la prospetttiva dalla quale le osservi secondo me è sbagliata, ora davvero non ce la faccio a risponderti, ma non appena avrò un attimo di tempo lo farò, a presto, buona giornata e grazie per come ti esprimi.
librosia librosia 02/05/2016 ore 23.50.44 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

tanto è vero che qundo ho chiesto
agli uomini, a proposito del femminicidio
associatevi e prendete le distanze
da questo modo di pensare
non è successo niente
biofig biofig 01/06/2016 ore 19.10.19
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

@california1978 : Mi limito a inserire un abbozzo di precisazione.. molto più che gli uomini, ad attribuire epiteti, alle donne sono le stesse donne per motivi vari e per aggrapparsi a certi momenti particolari.
preferiscoilsalato preferiscoilsalato 01/06/2016 ore 19.31.21
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

Pensiamo però che molti diritti le donne li hanno acquisiti solo recentemente. Prima non si poteva votare, le donne, prima della seconda guerra mondiale, neanche potevano, se rimanevano vedove, gestire autonomamente le ricchezze ereditate perché ritornavano a divenire proprietà del padre o del fratello che potevano, loro si, gestire i beni patrimoniali....gli uomini di oggi trovo che siano parecchio maschilisti e lo stanno diventando anche le nuove generazioni di donne. Si mettono in vetrina e pensano così di essere libere...in realtà diventano oggetti di desiderio che gli uomini, anche loro confusi in nuovi ruoli che sono solo maschere di ciò che realmente sono,ammirano e imitano, togliendosi peli e sopracciglia (tanto per fare un banale esempio)...insomma un periodo storico molto problematico.
california1978 california1978 01/06/2016 ore 19.39.42
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(Nessuno)RE: Delle donne non si sa niente-Natalia Aspesi

Qualche passo in avanti si è fatto. E' vero che ci sono ancora tanti femminicidi, però oggi le donne hanno anche alti incarichi politici. Migliorò già la situazione dalle leggi sul divorzio e sull'aborto. Le donne oggi lavorano, sono protagoniste. E' vero che nel mondo islamico sono ancora molto indietro; c'è ancora tanto da fare, ma sicuramente va meglio rispetto al passato, molti uomini si sono evoluti. Si vedono anche coppie dove c'è un rapporto paritario. E' vero che gli uomini fanno fatica a volte ad accettare la personalità delle donne fino in fondo, ma se pensiamo che prima le donne erano trattate quasi come animali ora dei passi in avanti si sono fatti. C'è ancora da fare: il punto è accettare completamente che le donne sono esseri liberi, non dipendenti da noi, ma che decidono interamente della propria vita. Così si esce dal maschilismo.

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