Circolo Letterario

Circolo Letterario

La "vecchia" bacheca Circolo Letterario si è trasferita qui!

california1978 california1978 14/01/2017 ore 15.01.54
segnala

(Nessuno)Rivoluzione digitale e culturale

Secondo nuovi dati un quinto della popolazione italiana nell'ultimo anno non ha letto un libro e non è andata al cinema o nemmeno ad un concerto; praticamente non ha fatto vita culturale e sociale. Secondo questo sondaggio poi i ragazzi italiani si dedicano molto più ad internet ed allo studio dell'inglese piuttosto che ai sistemi di cultura tradizionali. E' chiaro che c'è un cambiamento epocale in atto. Io stesso in parte mi riconosco in questo sondaggio; vale a dire che mentre prima leggevo moltissimo, ora leggo un po' di meno, che mi dedico maggiormente ad internet, che sono stato all'estero, ho imparato bene l'inglese e lo spagnolo. E' chiaro che devi stare al passo coi tempi. Io personalmente ho un percorso formativo alle spalle che comunque mi permette di navigare in questo mondo con senso critico. Secondo me il problema vero ce l'ha chi si lascia inglobare in una cultura di massa, chi è facile preda di propaganda e pubblicità ed oltre a questo non legge giornali o libri importanti, si informa in modo sbagliato. C' è da fare una distinzione tra qualità e quantità, vale a dire essere colti non significa leggere di tutto o stare a sentire cani e porci. Essere colti significa anche saper essere selettivi e fare una cernita di ciò che è buono e di ciò che non lo è. Ecco che una giusta quantità di letture, informazione e vita sociale unita alla qualità vera dà i frutti migliori.
c.hicca44 c.hicca44 14/01/2017 ore 19.28.11 Ultimi messaggi
1994Enrico 1994Enrico 15/01/2017 ore 02.33.52 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@california1978 scrive:
Secondo nuovi dati un quinto della popolazione italiana nell'ultimo anno non ha letto un libro e non è andata al cinema o nemmeno ad un concerto

E ha fatto bene, ultimamente nelle sale si proiettano solo schifezze.
19409153
@california1978 scrive: Secondo nuovi dati un quinto della popolazione italiana nell'ultimo anno non ha letto un libro e non è...
Risposta
15/01/2017 2.33.52
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
marti.1980 marti.1980 02/06/2017 ore 00.19.06 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

Non è mai stato facile essere colti ma oggi è difficile esserlo e soprattutto diventarlo. Manca la notizia su vari fronti, mancano i parametri del contraddittorio, mancano i termini che né ampliano i contenuti, insomma: oggi è tutto circoscritto dal pensiero unidirezionale di chi scrive.
Vi è una egemonia di pensiero spaventosa. Manca l'ardire del pensiero di chi è bravo, manca il coraggio di andare contro corrente; mancano gli Oscar Wilde, i Gabriele D'annunzio, il negativismo di Kafka, il romanticismo maledetto di Baudelaire,l'arguzia pessimistica di Schopenhauer, la genialità di Balzac.
Potrei continuare all'infinito tanta è abissale la distanza odierna della cultura da quella con cui ci siamo cullati per anni.
19561534
Non è mai stato facile essere colti ma oggi è difficile esserlo e soprattutto diventarlo. Manca la notizia su vari fronti,...
Risposta
02/06/2017 0.19.06
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
amicotuo913 amicotuo913 06/06/2017 ore 20.25.56 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 :

Ecco, hai scritto una cosa interessante, cito: "....abissale la distanza odierna della cultura da quella con cui ci siamo cullati per anni."
Appunto, ...in cui ci siamo "cullati"...forse ci siamo troppo cullati, senza mettere "in atto", senza applicare nella vita ordinaria gli insegnamenti, senza trasmettere l'abito critico ai giovani, ed i risultati sono quelli ben espressi da California
marti.1980 marti.1980 07/06/2017 ore 23.34.23 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
Ecco, hai scritto una cosa interessante, cito: "....abissale la distanza odierna della cultura da quella con cui ci siamo cullati per anni."
Appunto, ...in cui ci siamo "cullati"...forse ci siamo troppo cullati, senza mettere "in atto", senza applicare nella vita ordinaria gli insegnamenti, senza trasmettere l'abito critico ai giovani, ed i risultati sono quelli ben espressi da California



Vero in parte, dall'altra parte invece sono sempre più convinta che manchi il grande pensatore; quello che, con la sua logica di pensiero sappia far breccia nel enorme materirialismo oggi dilagante senza più quella contrapposizione del pensiero dell'anima, se così si può dire, che prima esisteva.
SUPRAANDYN.ultra SUPRAANDYN.ultra 09/06/2017 ore 02.37.01 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

Io noto una grandissima differenza tra il tasso di cultura mio,di mio padre e dei piccoli.mentre "i nostri vecchi " imparavano a memoria e con metodo dovevano applicarsi in materie come la stenografia ormai cose sparite dalla circolazione,che però educavano garbatamente al bello scrivere ,al ben lavorare (con attenzione e velocità) tramite uno sforzo manuale e non solo cerebrale,e portavano con gentilezza alla scoperta del disegno per lo squisito gusto del bello (quindi......ricapitolando. ......erano forti nella nozionistica e nelle arti pratiche),con la rivoluzione che ha fatto prima di tutto la tv c'è stato,per la mia generazione,un boom di personaggi dello spettacolo iconici che hanno preso il posto dei guru letterari con la musica di massa (pop) e il fumetto.chiaro che chi,tra noi,studiava comunque,era intriso come una spugna di personaggi "mitici " da seguire ed imitare.i piccoli di oggi non hanno né i libri né la tv così com era negli eighties e nei nineties.è pieno di gente comune che si è messa a opinare su tutto senza delle basi culturali perché onestamente non ne sento,giovani della mia età parlare di Seneca o Catullo, Goethe o Camus,Pirandello e Pasolini.
Nella migliore delle ipotesi c'è un confronto/scontro di coppia tra le diverse culture o in una compagnia di amici esclusiva,per esempio quando ti ritrovi coi compagni di classe.
La scuola è messa a dura prova dall introduzione delle applicazioni da internet a portata di mano e dal cyber-bullismo.non vorrei essere nei panni di un insegnante oggigiorno.
Sono degli eroi
SUPRAANDYN.ultra SUPRAANDYN.ultra 09/06/2017 ore 02.47.42 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

In generale, comunque, i giovani restano sempre giovani e quindi diversi.a mia cugina non è mai piaciuto studiare e ha 20 anni,non mi parla neanche della sua vita,non so che musica ascolti, so che legge molto i romanzi per le adolescenti ma non so altro.invece passando al parco ho visto due tredicenni giocare a basket e tra un canestro e un palleggio stavano parlando di benjamin franklin.
Onestamente non so se studiare tanto al liceo abbia pagato, le lingue straniere non le ricordo,non ricordo niente.mi è rimasto solo un acceso spirito critico e una griglia di logica da applicare a un opera d arte, un quadro un libro un programma tv,per poter fare un discorso sensato sopra quello che ho visionato.mi e 'rimasto il metodo insomma.anche ai miei è rimasto molto,della scuola,specie a mio padre che però non va a letto senza leggere almeno 40 pagine da quando ha 30 anni.è 40 anni che legge 40 pagine a sera.nemmeno io lo faccio, Io adesso sto su chatta.
Non ho idea di chi sia più "intelligente ",ognuno ha un intelligenza diversa nutrita dalla cultura della propria epoca.non voglio pensare che moriranno gli intellettuali
amicotuo913 amicotuo913 25/06/2017 ore 22.09.17 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

Insomma, siamo qui a parlare di prima, di adesso, di domani, di cultura vecchio tipo, di cultura di adesso, di inquinamento emotivo e culturale; va tutto bene, discorsi interessanti.....ma lo trovo un pò un girare a vuoto; sapete cosa non trovo? Non trovo persone che sappiano o vogliano prendere una decisa posizione in merito a quello che bisognerebbe "fare".
E per cosa fare intendo:
-vogliamo tornare ai vecchi tempi?
-vogliamo proseguire sulla strada attuale?
-vogliamo promuovere queste nuove tendenze?
-vogliamo cercare di miscelare il vecchio col nuovo?
E se poi qualcuno mi chiede cosa intendo per "migliorare le cose", quali parametri vorrei applicare, bene, onestamente non lo so, però mi piace rispondere così: guardando la società nel suo complesso, come risultato dei vari comportamenti, dei modi di essere, della cultura e delle regole sociali che, globalmente applicate, ci portano a vivere in un certo modo, dovrebbe essere facile riscontrare se si vive meglio adesso o 50 anni addietro.
In effetti non ci sono molte alternative; se la risposta è che si viveva globalmente meglio 50 anni addietro, non c'è altro da fare che cercare di tornare al passato.; se invece si riscontra che si vive globalmente meglio adesso, allora che ci piaccia o no dobbiamo accettare le novità e magari promuoverle.
Chi ha il coraggio di rispondere a questa domanda?
marti.1980 marti.1980 25/06/2017 ore 22.35.47 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
Chi ha il coraggio di rispondere a questa domanda?

Rispondere a quale domanda?
Tu hai sollevato un tale "polverone" che ci vorrebbe: tempo, voglia ma, soprattutto la convinzione di volerlo fare e per cosa?
Senza contare che cinquant'anni fa oggi quella ipotetica persona avrebbe una ottantina di anni e magari un po' rimbambita. Mia nonna dice che Lei stava meglio 50 anni fa e gli credo.
Personalmente apprezzo la quotidianità odierna, poco le persone che la compongono ma pare che vadano sopportate altrimenti ci si guasta il fegato e poi entrare in lizza per un trapianto è difficile. Perdona l'ironia ma, delle volte senza si perde...di vista il reale problema.
amicotuo913 amicotuo913 25/06/2017 ore 23.22.18 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 scrive:
Rispondere a quale domanda?
Tu hai sollevato un tale "polverone" che ci vorrebbe: tempo, voglia ma, soprattutto la convinzione di volerlo fare e per cosa?

La domanda in effetti è questa:
Oggettivamente e tirate le somme, si vive meglio adesso o 50 anni addietro?
In funzione della risposta si possono (si dovrebbero) prendere le necessarie posizioni (ne ho elencate 4).
Ovviamente, mi sembra inutile lamentarsi del "modo di essere e di vivere attuale", se questo ci fà stare meglio dei tempi andati.
In merito poi a questo che tu dici: "soprattutto la convinzione di volerlo fare e per cosa?" qui siamo nel soggettivo, dove ognuno può decidere se rimboccarsi le maniche e darsi da fare, se seguire passivamente la corrente, oppure addirittura non porsi neppure il problema.
Lasciami però dire che porsi un problema senza cercarne la soluzione o peggio ancora trovarla ma non attivarsi in merito, mi sembra completamente inutile.
liberamentemia liberamentemia 27/06/2017 ore 00.13.17 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

Io c'ero 50 anni fa.In piena coscienza perchè avevo 25 anni. Ma,dire se si viveva meglio di oggi,se si era più acculturati(bisogna metterci d'accordo su cosa significa cultura) di quanto siano i giovani oggi presuppone una analisi così profonda,con dati certi e non manipolati che è pressocchè impossibile esprimersi con coscienza onesta.Tante sono le variabili e tanti i preconcetti che si sono inseriri nella nostra mente e coscienza che ci vietano di esprimerci senza considerare il nostro vissuto.Posso solo dirvi come ho vissuto questi miei anni. Li ho vissuti guardando avanti senza voltarmi indietro quasi mai. Coltivo le mie tradizioni ma mangio con la mia curiosità le novità.Leggo ancora carta 3 4 libri al mese(quasi tutti di saggistica) ma interrogo internet con il sospetto di chi non conosce molyo spesso l'origine delle notizie che non possono esere verificate.Ho vissuto la libertà dei propri desideri e non ne ho avuto paura. Ho accettato me stesso con i miei limiti. Credo che io sia vecchio,così mi definisco ma non anziano,ma che mantenga il piacere ella scoperta,del navigare in un mare senza confini in cuiforse non troverò mai la terra.O meglio il mare ha i confini.....il tempo che mi resta da vivere.
amicotuo913 amicotuo913 27/06/2017 ore 09.42.52 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@liberamentemia :
Hai detto giusto..prima di tutto si dovrebbe stabilire cosa si intende per vivere meglio, ma sembra che qualcuno ci abbia già pensato; comunque io ho scritto "tirate le somme", il che , se volessimo essere onesti e coraggiosi, dovrebbe essere quasi esaustivo.
Si deve semplicemente valutare se la comodità del supermercato compensa la minore qualità del cibo, se la comodità dell'auto compensa il fastidio del traffico e dell'inquinamento, se la disponibilità dei servizi sanitari, pubblici e generali compensa la burocrazia dilagante....insomma, alla fin fine, si vive meglio adesso o cento anni addietro?
Da parecchio tempo si usa fare riferimento al PIL per stabilire il livello di benessere in uno stato, ma ci si è accorti che è un dato improprio, quindi nel 1990 da parte delle NU , nel corso del "Programma per lo sviluppo" (UNDP) fù elaborato un nuovo indice annuale, chiamato HDI (Indice di Sviluppo Umano), che prende in esame principalmente tre fattori: Vita lunga ed in buona salute, accesso alla conoscenza, standard di vita dignitosi.
Il confronto tra i due indici evidenzia alcune particolarità: paesi che hanno un buon piazzamento come PIL, cadono molto in basso come HDI, perchè la vita è breve (per esempio molti stati africani produttori di petrolio), mentre altri, con un PIL molto basso, salgono di classifica come HDI, avendo magari un'aspettativa di vita di quasi 80 anni ed una buona scolarizzazione.
Del resto, per ritornare al mio primo post, sono costretto a rilevare come noi siamo portati piuttosto a seguire la la corrente che cercare di reagire, salvo nell'esprimere lamentele varie e diffuse: insomma, nessuno ci obbliga ad utilizzare gli ipermercati..si potrebbe anche continuare con i vari negozietti, se ne avessimo il tempo (e qui si apre una parentesi infinita).
Una cosa comunque è certa: il tipo di cultura avuta od imposta condiziona, a mio avviso, la nostra VITA, perchè tutto si riduce, alla fine dei conti, ai concetti espressi da E.Fromm, nel suo libro "Avere od essere".
Ma risultando evidente che la curiosità non può essere imposta, ma solo indotta, se questo non è avvenuto diventa difficile leggere un libro, attingere alla rete, informarsi, discutere, elaborare etc.etc.
amicotuo913 amicotuo913 27/06/2017 ore 12.51.16 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 :

Allora? Ho specificato in merito al tuo post..., a te la replica!
marti.1980 marti.1980 28/06/2017 ore 22.09.12 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
Allora? Ho specificato in merito al tuo post..., a te la replica!

Mi ci vuole tempo per pensare e scrivere.
Non faccio mai le cose senza riflettere.
Abbi pazienza :-)
amicotuo913 amicotuo913 28/06/2017 ore 22.11.44 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 :
Ok, resto in vigile attesa......ed intanto affilo le armi.
marti.1980 marti.1980 30/06/2017 ore 19.29.12 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
La domanda in effetti è questa:
Oggettivamente e tirate le somme, si vive meglio adesso o 50 anni addietro?
In funzione della risposta si possono (si dovrebbero) prendere le necessarie posizioni (ne ho elencate 4).
Ovviamente, mi sembra inutile lamentarsi del "modo di essere e di vivere attuale", se questo ci fà stare meglio dei tempi andati.
In merito poi a questo che tu dici: "soprattutto la convinzione di volerlo fare e per cosa?" qui siamo nel soggettivo, dove ognuno può decidere se rimboccarsi le maniche e darsi da fare, se seguire passivamente la corrente, oppure addirittura non porsi neppure il problema.
Lasciami però dire che porsi un problema senza cercarne la soluzione o peggio ancora trovarla ma non attivarsi in merito, mi sembra completamente inutile.



Allora: ho un po' di tempo libero, stranamente, quindi provo a dare un senso al tuo ragionamento. Perchè un senso? Perchè tu, così facendo, ti metti alla finestra ed osservi le varie correnti di pensiero e, a secondo della corrente che tira, dici la tua. :-) :-)
Ma va bene, è un modo come un altro di approcciarsi e successivamente di intervenire.
Se restiamo in tema al topic di California le aperture sono limitate ma, se invece le ampliamo inserendoci un diverso modo di ragionamento allora il topic diventa indefinibile ed inesauribile.
Ok.
Tutto nasce dalle diverse fonti di provenienza del pensiero e quindi delle definizioni con cui poi ognuno di noi decide se sentircisi bene oppure no.
In fin dei conti il nocciolo è tutto qui. E, tra l'altro molto di questo nocciolo non è neanche una scelta soggettiva in quanto, purtroppo, non sono io o il singolo individuo a sceglierlo ma gli viene imposto.
Si stava bene 50 anni fa? Non lo so, i miei nonni dicono di si, assolutamente, i genitori dicono di si.
Certo è che la mia cultura personale deriva da un tipo di insegnamento ricevuto prima dalla famiglia successivamente dalla scuola ed in ultimo dalla vita e questa è in continua ascesa.
Perché questa premessa? Semplice
Ogni pensiero culturale è il frutto di un insieme di nozioni, scelte e decisioni prese o no.
Ormai avrai capito che non esiste una verità assoluta ma solo sinonimi.
L'aspetto fondamentale della cultura personale però non è basato solo sulle tue scelte ma bensì dall'insieme delle scelte proprie e di quelle che ci troviamo costretti a farle proprie anche se ciò non ci aggrada o peggio non ci piace.
A questo modo di fare e ricevere cultura si può decidere di partecipare attivamente, di non partecipare rifiutandosi di considerarle, nei limiti del possibile oppure di impegnarsi imponendosi però su tutti quelli che invece la considerano valida.
A dirla tutta ci sarebbe un'altra strada percorribile: quella di non prevaricare nessuno, permettere alle pecorelle di entrare nel tuo gregge, intesa come cultura personale, nella speranza però, che poi esse non siano le artefici del crollo culturale con cui ognuno di noi è cresciuto e dentro i quali ha piantato i suoi paletti esistenziali.
Mio padre a cui piace molto Bob Dylan mi ripete spesso una sua frase: Quando verrà il vento del cambiamento beati quelli che avranno le radici ben piantate in terra, saranno gli unici che non verranno spazzati via"
Bob Dylan non mi piace ma questa frase invece la trovo bella e significativa.
:bye
amicotuo913 amicotuo913 30/06/2017 ore 21.08.58 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 :
Ciao; ti ringrazio per la corposa risposta, che ho letto con interesse ma che sono costretto a contestare, almeno in buona parte, sperando ovviamente di non irritarti; vediamo:
Nel primo capoverso contesto la frase:"...Perchè un senso? Perchè tu, così facendo, ti metti alla finestra ed osservi le varie correnti di pensiero e, a secondo della corrente che tira, dici la tua". Mah!, questo è ovvio, non esiste del resto altro modo di riflessione, se ci poniamo come osservatori; quello che non va bene è la frase "a secondo della corrente che tira" , il che riduce tutto ad un comportamento di comodo.
Nel tuo secondo capoverso fai riferimento al post di California, che è molto chiaro nel differenziare il modo di "fare cultura" attuale rispetto a quello precedente, concetto che è ripreso anche dai post successivi, compreso il tuo. Personalmente credo che questa diversità sia indiscutibile, ma ripeto che la sola osservazione di questo fatto è sterile, se non si passa a chiedersi: ma è meglio adesso o prima?....Ovviamente, se fosse possibile darci una risposta, sarebbe poi inevitabile andare oltre e cercare di seguire la strada considerata più formativa (1)
Il tuo terzo capoverso riduce tutto ad una questione soggettiva, ma non credo che sia così: la qualità globale della nostra vita non è soggettiva, perchè è verificabile oggettivamente.
Per il quarto capoverso sono in parziale accordo con te, dove dici: "tra l'altro molto di questo nocciolo non è neanche una scelta soggettiva in quanto, purtroppo, non sono io o il singolo individuo a sceglierlo ma gli viene imposto." Sono però convinto che ognuno di noi può accettare supinamente le cose oppure opporvisi; è una questione di avere solide convinzioni di fondo e metterle in atto.
Ancora dopo, citi i i tuoi nonni e dei tuoi genitori, in merito alla qualità di vita...ma io ti chiedo: non è forse possibile, a noi, giudicare a freddo i tempi andati e fare quindi un confronto, il cui risultato dovrebbe poi essere quello da perseguire?
Condivido quello che dici successivamente sulla cultura e sui modi in cui soggettivamente la viviamo ed ancora di più quando dici: " si può decidere di partecipare attivamente, di non partecipare rifiutandosi di considerarle, nei limiti del possibile oppure di impegnarsi imponendosi però su tutti quelli che invece la considerano valida"...il che è più o meno il mio pensiero: vedi le domande da me formulate nel mio post del 25/6.
Confesso che i capoversi successivi mi sono un pochetto oscuri; il contrasto generazionale e culturale c'è sempre stato e non considero molto importante che vinca il vecchio od il nuovo....considero importante invece che vinca il metodo che è più utile e formativo; se poi Dylan considera onorevoli e fortunati coloro che resisteranno ai cambiamenti, magari giusti ed utili, .....bene, sono contento per lui, ma io la penso diversamente.
(1) Sono poi moltissimi i modi ed i tempi in cui si può cercare di perseguire e traferire le faccende in cui si crede, ma non mi dilungo perchè sarebbe un andare OT, comunque il 23/6 (tempi non sospetti), ho scritto un breve post in merito, nel th "un nuovo modo di pesare le stelle", nel forum fatti del giorno.
marti.1980 marti.1980 01/07/2017 ore 23.09.20 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
Ciao; ti ringrazio per la corposa risposta, che ho letto con interesse ma che sono costretto a contestare, almeno in buona parte, sperando ovviamente di non irritart


Davo per scontato che non saresti stato d'accordo, irritarmi?
No.
Mi irrito quando non mi viene spiegato il motivo di un dissenso o di una contestazione. Io stessa contesto molto sulla quotidianità mia e di chi mi sta intorno.
E poi, se andiamo bene a pensare: ogni singolo pensiero è sempre in sintonia con il pensiero globale della persona che l'ha proferito, no?
Una cosa però vorrei dirla: molte volte capita di voler migliorare a tutti i costi una cosa, un fatto, un insegnamento o come avviene spesso un oggetto, nella speranza che dopo sia meglio, invece...era meglio prima.
amicotuo913 amicotuo913 02/07/2017 ore 02.30.52 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 scrive:
Davo per scontato che non saresti stato d'accordo, irritarmi?
No.

Ah!...Meno male...
Comunque, proseguendo nel discorso: Ma allora continuiamo a parlare, a discutere, a rilevare, a riscontrare...ed alla fin fine accettiamo il nuovo modo di fare cultura oppure lo contestiamo e ci diamo da fare, ognuno nel proprio piccolo, per rivalutare il vecchio sistema?.....Perchè in merito ancora non ho letto una risposta precisa!
Se poi comparissero le parole "tanto non SI può fare niente", dovrei ribattere che quel SI non è altro che il SI impersonale e neutro di Heidegger, al quale rimando per eventuali approfondimenti che personalmente non sono in grado di fare, tranne dire che quel SI, togliendo soggettività ad ogni decisione, sottrae i singoli da ogni responsabilità.
marti.1980 marti.1980 03/07/2017 ore 23.31.58 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 :

Non mi è molto simpatico Heidegger, intendiamoci, un certo nazionalismo è giusto che ci sia, meglio quello che una ideologia fuori dal tempo e da ogni logica umana come il marxismo.
Il suo pensiero invece è rimasto incompiuto, essere e tempo infatti non credo sia possibile conciliarli, ti affanni a sviscerarne gli aspetti, gli effetti, le motivazioni e men che tu lo comprenda ti ritrovi vecchio senza peraltro aver concluso nulla.
Come Husserl che nè influenzò la direzione, e ritorniamo alla fenomenologia tanto cara ad Hegel, altro tizio che non mi piace che, come diceva Schopenhauer: " è solo un venditore di fumo".
Penso una cosa invece: molte volte certi filosofi dovrebbero farsi meno seghe mentali.
:-( :-(
Filodeon Filodeon 04/07/2017 ore 14.43.45 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 scrive:
Penso una cosa invece: molte volte certi filosofi dovrebbero farsi meno SEGHE MENTALI.

Come dire moderarsi nel ricorrere a man salva agli "AMUREC" agli "AMMPCAC nonchè ai "LOCA"...
amicotuo913 amicotuo913 04/07/2017 ore 23.29.01 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 scrive:
Husserl


Ma scusa...che razza di risposta è la tua? Cosa c'entra il nazionalismo di Heidegger, l'incompiutezza della sua opera e la fenomenologia di Husserl col concetto del SI impersonale espresso in Essere e tempo"?
La filosofia ed i filosofi non sono certo la linea guida assoluta nè i depositari della verità; ognuno di loro è semplicemente un pensatore, che ha sviluppato ideologie, concetti, riflessioni, molte volte (per non dire sempre), contrastanti ...ma meno male che qualcuno pensa, al mondo .
Se poi vogliamo dire che il pensiero puro è inutile...va bene, ma allora alla fin fine tutto è apparentemente inutile, tranne un panino, un bicchiere d'acqua e qualche altra cosa puramente materialistica.
Però è indiscutibile che se invece di chiederci "cosa SI può fare" tutti noi ci chiedessimo "cosa POSSO fare", sicuramente le cose migliorerebbero.
wait.ressINdress wait.ressINdress 08/07/2017 ore 01.17.36 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

Io credo che il progresso tecnologico abbia impoverito il linguaggio,e per questo il linguaggio è diventato sempre più settoriale per cui se vai dall avvocato ti dirà "è caduto in prescrizione " e se vai da mediaworld ti diranno "è in giacenza" ma con termini molto spesso presi dall inglese.come a dire,il mobbing nella storia c'è stato dai tempi di Muzio scevola ma se ne parla solo oggi con questa definizione "tecnica". Il che significa che se non si resta al passo informandosi farai la parte dello scemo ignorante con le nuove generazioni,che a nostra volta reputeremo ignoranti perché non hanno una cultura a tutto tondo come noi "vecchi".
Mi pongo il problema di come vivere questa differenza tra quando ero piccola io (anni 80) e questo tempo attuale dominato dai tecnicismi che molto spesso nascondono una scarsa propensione al collegamento tra concetti e materie di sapere differenti (intelligere significa legare insieme) e ho trovato una via nell isolamento,rompendo il cellulare smettendo di guardare il tg non leggendo il giornale non lavorando in un ambiente che mi voglia robotizzata a livello linguistico e intellettivo,approfondendo i miei interessi e basta.e mi trovo in imbarazzo,molto,con le persone che "non parlano la mia lingua ".
Segno che chi resta a far parte di questo mondo alla ciribiribi ' kodak! Può continuare a relazionarsi normalmente su una linea superficiale di senso e di interessi a discapito del genio.
Perciò non saprei come educare un figlio,perché non fosse un pesce fuor d acqua come me.
Tutto quello che posso dire di positivo sulle mie "disgrazie anacronistiche " è che essere stata cresciuta da due "vecchi" che mettevano in primo piano "il vecchio" sulle novità,è che questo mi ha permesso di emergere rispetto a tanti altri miei coetanei.
Credo che senza il recupero delle tradizioni,andare avanti sia dispersivo e alienante Per cui l amore di questo passo nascerà solo tra colleghi,pena l incomunicabilità.è paradossale,ma è un fatto.
Parlo di tradizioni che si sposano bene con un indice positivo di qualità di vita come diceva amicotuo.in sostanza contemporaneamente al "paganesimo" usando mezzi tecnologici che ci vedano "progressisti" per non essere obsoleti ci vuole una dottrina del rituale manuale e un collettivo anche se impossibile matrimonio con la natura e i giochi all aria aperta per cui già so che in caso di maternità io sarò colei che bada all educazione "vecchio stampo" e mio marito,grazie al cielo,penserà lui a non fare dei miei figli degli handicappati vetusti
nera1965 08/07/2017 ore 20.57.09 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@wait.ressINdress scrive:
Io credo che il progresso tecnologico abbia impoverito il linguaggio,e per questo il linguaggio è diventato sempre più settoriale per cui se vai dall avvocato ti dirà "è caduto in prescrizione " e se vai da mediaworld ti diranno "è in giacenza" ma con termini molto spesso presi dall inglese.come a dire,il mobbing nella storia c'è stato dai tempi di Muzio scevola ma se ne parla solo oggi con questa definizione "tecnica". Il che significa che se non si resta al passo informandosi farai la parte dello scemo ignorante con le nuove generazioni,che a nostra volta reputeremo ignoranti perché non hanno una cultura a tutto tondo come noi "vecchi".
Mi pongo il problema di come vivere questa differenza tra quando ero piccola io (anni 80) e questo tempo attuale dominato dai tecnicismi che molto spesso nascondono una scarsa propensione al collegamento tra concetti e materie di sapere differenti (intelligere significa legare insieme) e ho trovato una via nell isolamento,rompendo il cellulare smettendo di guardare il tg non leggendo il giornale non lavorando in un ambiente che mi voglia robotizzata a livello linguistico e intellettivo,approfondendo i miei interessi e basta.e mi trovo in imbarazzo,molto,con le persone che "non parlano la mia lingua ".
Segno che chi resta a far parte di questo mondo alla ciribiribi ' kodak! Può continuare a relazionarsi normalmente su una linea superficiale di senso e di interessi a discapito del genio.
Perciò non saprei come educare un figlio,perché non fosse un pesce fuor d acqua come me.
Tutto quello che posso dire di positivo sulle mie "disgrazie anacronistiche " è che essere stata cresciuta da due "vecchi" che mettevano in primo piano "il vecchio" sulle novità,è che questo mi ha permesso di emergere rispetto a tanti altri miei coetanei.
Credo che senza il recupero delle tradizioni,andare avanti sia dispersivo e alienante Per cui l amore di questo passo nascerà solo tra colleghi,pena l incomunicabilità.è paradossale,ma è un fatto.
Parlo di tradizioni che si sposano bene con un indice positivo di qualità di vita come diceva amicotuo.in sostanza contemporaneamente al "paganesimo" usando mezzi tecnologici che ci vedano "progressisti" per non essere obsoleti ci vuole una dottrina del rituale manuale e un collettivo anche se impossibile matrimonio con la natura e i giochi all aria aperta per cui già so che in caso di maternità io sarò colei che bada all educazione "vecchio stampo" e mio marito,grazie al cielo,penserà lui a non fare dei miei figli degli handicappati vetusti

Ciao cara.
M'incuriosisce questo tuo intervento nel suo complesso. Però lo dico con sincerità, onestamente non sono d'accordo con molte cose che hai scritto. La mia curiosità però risiede più nel fatto che se le tue dichiarazioni sono davvero autentiche, tu non dovresti essere qui davanti a un computer, oggetto principe della modernità e della tecnologià, a discutere in un forum dove va in scena la massima espressione della virtualità.
C'è, tra quello che scrivi e quello che attui, un disaccordo evidente.
Avrei anche molte cose da dire in merito a ciò che hai scritto, ma questo aspetto mi premeva sottolinearlo.
wait.ressINdress wait.ressINdress 08/07/2017 ore 21.29.54 Ultimi messaggi
wait.ressINdress wait.ressINdress 09/07/2017 ore 02.51.34 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

Per me il computer è diverso dal cellulare.il computer serve alle persone casalinghe e sedentarie che si fanno compagnia da casa,mentre il cellulare è per gente che va di corsa
Filodeon Filodeon 10/07/2017 ore 12.43.38 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@liberamentemia scrive:
Io ... 50 anni fa ... avevo 25 anni...il piacere di navigare in un mare sterminato ... i confini del mare sono il tempo che mi resta da vivere.

Guarda che il mare di tanto in tanto offre degli approdi sotto forma di isole, magari di continenti che, meno pessimisticamente definirei, non dico i VERI, perchè direi una fesseria, ma i COMPLEMENTARI confini delimitanti del mare e conttrofattualmente, esprimendomi in "quantistico intanglato, potrei tener "COPRESENTE" anche i reciproco assiomatico postulato secondo cui i continenti sono i confini del mare, infatti preferisco ricorrere a delimitazioni vicendevoli e autoescludentesi, piuttosto che lateralizzare il pensiero e chiamare in causa il tempo, gli anni che "ci" restano da vivere che a buon conto a me ne restano, di tali confini in cui aggirarmi, almeno 5 più di te, assumendo l'assunto che il sottoscritto ... 50 anni fa ... ne aveva 20...
nera1965 10/07/2017 ore 13.49.51 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@wait.ressINdress scrive:
Per me il computer è diverso dal cellulare.il computer serve alle persone casalinghe e sedentarie che si fanno compagnia da casa,mentre il cellulare è per gente che va di corsa

ah.. capisco.
Filodeon Filodeon 10/07/2017 ore 14.02.49 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@nera1965 scrive:
tu non dovresti essere qui davanti a un computer, oggetto principe della modernità e della tecnologia, a discutere in un forum dove va in scena la massima espressione della VIRTUALITÀ.
C'è, tra quello che scrivi e quello che attui, un DISACCORDO EVIDENTE...questo aspetto MI PREMEVA SOTTOLINEALRLO.

MI PREME SOTTOLINEARE che c'è virtualita e virtualità e quando questa non è PASSIVA, ma ATTIVA, nel senso che con essa VIRTUALITÀ puoi interagire, scontrarti, magari, il DISACCORDO tra il dire peste e corna in merito alla informatica tecnologia telematica, mentre al contempo si sta servendosene, viene neutralizzato ((( nel senso che la contraddizione è solo apparente, o meglio, come ha ampiamente e plausibilmente dimostrato Godel nel suo famoso "teorema di incompletezza", la contraddizione è implicita nello stesso sistema di riferimento utilizzato, linguaggio compreso, matematico ( numerico ) o verbale (nominale ) , financo comportamentale : cfr come la polizia, le forze dell'ordine, il "controllo eversivo" siano di quanto più dittatoriale si possa immaginare in una società civile democratica, in realtà è la condizione sine qua non per la sua sopravvivenza, soprattutto quando il "rinforzo positivo"(= la legalità delle buone maniere ) non solo viene violato, ma eziandio vilippeso e considerato in non cale.
A questo proposito penso a quando una mia nipotine d'antan, la Katia dimostratasi manesca nei confronti della sorellina più giovane di 10 anni, colta in flagranza di reato, si era buscata una "notevole" sberla materna tanto da provocare, dal momento che ero occasionalmente presente, le mie rimostranze, che sono state subito dalla madre rintuzzate "Non vuol capirlo con le buone, lo dovrà capire per forza con le cattive" ))) se si considera che il digitale telematico ed interneticale, nella fatispecie forumistico, è l'unico mezzo veramente efficace che, realisticamente considerando la situazione tecnologica attuale, a Waitressdress possa ricorrere per poter efficacemente esprimere il suo disaccordo sulla tecnologia stessa e non certo infilando i suoi messaggi trasmessi su supporti cartacei in buste indirizzate a questo e a quello affidate alle poste italiane (senza contare che dovrebbe economicamente dissanguarsi in acquisto di francobolli) : come pure è da ingenui donchisciotti battersi per il disarmo, dando l'esempio per primi, sarebbe come darsi inermi in balìa di eventuali profittatori nemici, e non è necessario superare gli anta per avere esperienza della constatazione della labile e fragile condizione su cui è retta l'ALTRUISMO dell'amicizia e financo dell'amore, anche se la colpa non è dei singoli, ma del RAZZISMO FAMILIARE (*) innescato dai GENI EGOISTI che sono i veri dominatori delle genti, delle nazioni, dei popoli, ma posterò prossimamente una discussione in cui proporrò l'antidoto e che avrà per titolo "I geni egoisti tra eugenetica ed eutanasia"...
Concludendo mi preme sottolineare che l'unica cosa che non va in questo utente tecnologicamente misoneista è il suo nick, talmente complicato che quando mi serve, sono costretto a rintracciarlo col copia incolla...

(*)Il razzismo nazionale non ne è altro che la REPLICAZIONE su una strutturazione a livello superiore
nera1965 10/07/2017 ore 19.35.54 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@Filodeon scrive:
MI PREME SOTTOLINEARE che c'è virtualita e virtualità e quando questa non è PASSIVA, ma ATTIVA, nel senso che con essa VIRTUALITÀ puoi interagire, scontrarti, magari, il DISACCORDO tra il dire peste e corna in merito alla informatica tecnologia telematica, mentre al contempo si sta servendosene, viene neutralizzato ((( nel senso che la contraddizione è solo apparente, o meglio, come ha ampiamente e plausibilmente dimostrato Godel nel suo famoso "teorema di incompletezza", la contraddizione è implicita nello stesso sistema di riferimento utilizzato, linguaggio compreso, matematico ( numerico ) o verbale (nominale ) , financo comportamentale : cfr come la polizia, le forze dell'ordine, il "controllo eversivo" siano di quanto più dittatoriale si possa immaginare in una società civile democratica, in realtà è la condizione sine qua non per la sua sopravvivenza, soprattutto quando il "rinforzo positivo"(= la legalità delle buone maniere ) non solo viene violato, ma eziandio vilippeso e considerato in non cale.
A questo proposito penso a quando una mia nipotine d'antan, la Katia dimostratasi manesca nei confronti della sorellina più giovane di 10 anni, colta in flagranza di reato, si era buscata una "notevole" sberla materna tanto da provocare, dal momento che ero occasionalmente presente, le mie rimostranze, che sono state subito dalla madre rintuzzate "Non vuol capirlo con le buone, lo dovrà capire per forza con le cattive" ))) se si considera che il digitale telematico ed interneticale, nella fatispecie forumistico, è l'unico mezzo veramente efficace che, realisticamente considerando la situazione tecnologica attuale, a Waitressdress possa ricorrere per poter efficacemente esprimere il suo disaccordo sulla tecnologia stessa e non certo infilando i suoi messaggi trasmessi su supporti cartacei in buste indirizzate a questo e a quello affidate alle poste italiane (senza contare che dovrebbe economicamente dissanguarsi in acquisto di francobolli) : come pure è da ingenui donchisciotti battersi per il disarmo, dando l'esempio per primi, sarebbe come darsi inermi in balìa di eventuali profittatori nemici, e non è necessario superare gli anta per avere esperienza della constatazione della labile e fragile condizione su cui è retta l'ALTRUISMO dell'amicizia e financo dell'amore, anche se la colpa non è dei singoli, ma del RAZZISMO FAMILIARE (*) innescato dai GENI EGOISTI che sono i veri dominatori delle genti, delle nazioni, dei popoli, ma posterò prossimamente una discussione in cui proporrò l'antidoto e che avrà per titolo "I geni egoisti tra eugenetica ed eutanasia"...
Concludendo mi preme sottolineare che l'unica cosa che non va in questo utente tecnologicamente misoneista è il suo nick, talmente complicato che quando mi serve, sono costretto a rintracciarlo col copia incolla...

(*)Il razzismo nazionale non ne è altro che la REPLICAZIONE su una strutturazione a livello superiore

Ah... capisco.
marti.1980 marti.1980 10/07/2017 ore 21.18.12 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
Però è indiscutibile che se invece di chiederci "cosa SI può fare" tutti noi ci chiedessimo "cosa POSSO fare", sicuramente le cose migliorerebbero.

Questo è vero.
Purtroppo l'incalzare del tempo è inesorabile, la frenesia del bene materiale e subito lo è altrettanto, ecco perché forse conviene mangiarci proprio quel panino citato da te finché riesci a trovarlo, perchè anche quello a breve sarà introvabile.
La filosofia, almeno quella classica, è stata debellata proprio da quel tipo di filosofia cosiddetta spicciola fatta, guarda caso, dai panini e Cocacola dandoti per pochissimo tempo quella sensazione di vita che ormai nella stragrande maggioranza dei casi è ritenuta corretta e moderna.
marti.1980 marti.1980 10/07/2017 ore 21.22.24 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@Filodeon scrive:
Come dire moderarsi nel ricorrere a man salva agli "AMUREC" agli "AMMPCAC nonchè ai "LOCA"...

:drunk
Cioè??
amicotuo913 amicotuo913 11/07/2017 ore 01.21.12 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@nera1965 scrive:
Ah... capisco.

Guarda, ti invidio proprio, perchè invece io ho capito poco o nulla del post che ha scritto filodeon, a cui si riferisce quel "capisco".
nera1965 11/07/2017 ore 01.30.22 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
@nera1965 scrive:
Ah... capisco.

Guarda, ti invidio proprio, perchè invece io ho capito poco o nulla di quello che ha scritto filodeon, a cui si riferisce quel "capisco".

È semplice:
Non c'è bisogno di contare i granelli di sabbia per capire che ti trovi su una spiaggia.
amicotuo913 amicotuo913 11/07/2017 ore 02.07.10 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 scrive:
.....dandoti per pochissimo tempo quella sensazione di vita che ormai nella stragrande maggioranza dei casi è ritenuta corretta e moderna.

Ecco, personalmente ho proprio l'impressione che sia così, almeno nella maggior parte delle persone, ma mi rendo conto che non è nulla di nuovo. Da che mondo è mondo, le masse hanno sempre guardato al materialismo spicciolo, al qui ed al subito, tant'è che nel mare dei secoli sono emersi e sono rimasti ben pochi nomi a "fare storia" e sono quei pochi pensatori ormai noti (pochi nei confronti dei miliardi di persone avvicendatesi nei secoli sulla faccia della terra); quello che mi lascia perplesso è che la deriva verso la superficialità si incrementa (è sempre mia opinione personale), nonostante le infinite e maggiori possibilità oggi esistenti di scambio intellettuale, sociale, emotivo e culturale;
insomma, 70 anni addietro, prima della scuola dell'obbligo, la maggior parte di noi era ancora tendenzialmente "ignorante" ed ancora prima la cultura ed i sapere erano privilegio di qualche casta e di pochi ricchi; oltre al saper leggere, sussisteva anche il problema economico di acquistare i libri....ben pochi potevano permetterselo e la cultura, le tradizioni e le esperienze dovevano principalmente essere trasmesse per via orale, nelle serate accanto al fuoco. Ne consegue che in tali epoche essere materialisti era quindi quasi giustificato, non sussistendo null'altro nè avendo chiara una ragionevole alternativa, cosa che non si può certamente dire nella nostra società, dove scuola, giornali, tv, films e specialmente internet sono alla portata di tutti.
Insomma, come và che invece le persone continuano a "derivare" verso il fatuo? Dove stà l'errore? Chi è responsabile del mancato indirizzo verso cose più sostanziose e fondamentali?
Per fare un esempio, con tutto il rispetto del buon Vasco...mi sembra che la folla di 220.000 persone a lui osannanti sia un chiaro indice di quali siano i "riferimenti" attuali della la nostra società......
19598116
@marti.1980 scrive: .....dandoti per pochissimo tempo quella sensazione di vita che ormai nella stragrande maggioranza dei casi è...
Risposta
11/07/2017 2.07.10
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
amicotuo913 amicotuo913 11/07/2017 ore 02.13.04 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@nera1965 scrive:
È semplice:
Non c'è bisogno di contare i granelli di sabbia per capire che ti trovi su una spiaggia.

Urca...se il concetto è questo, mi chiedo come si giustifica la differenza del numero di parole tra il tuo post ed il suo.
Mi sà però che ho "toppato" di nuovo.
Filodeon Filodeon 11/07/2017 ore 09.48.53 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
@nera1965 scrive:
È semplice:
Non c'è bisogno di contare i granelli di sabbia per capire che ti trovi su una spiaggia.


Urca...se il concetto è questo, mi chiedo come si giustifica la differenza del numero di parole in merito.
Mi sà però che ho "toppato" di nuovo.

Dopo il Diluvio universale Noè riuscì ad accordarsi con Dio circa il modo di sancire le inevitabili future trasgressioni dei suoi discendenti senza ricorrere a soluzioni drastiche come quella da cui ne era sortito solo lui con pochi altri familiari. "Per ogni infrazione che commettono - gli disse - lascerai cadere dal cielo un granellino di minuscola polvere di sabbia" . E Dio accettò di multare le trasgressioni degli uomini con sanzioni che a Noè li per li gli erano sembrate tanto blande, per non dire innocue, solo che a distanza di qualche millennio da quel patto, che tra l'altro viene rinnovato tutte le volte che compare l'arcobaleno in cielo, guarda caso dopo i temporali, ci troviamo ora con tanta sabbia che non si sa più come smaltire. Ecco come si spiega il deserto del Sahara dell'Arabia del Kalahari dei Gobi della Mongolia, del...
Filodeon Filodeon 11/07/2017 ore 10.05.02 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 scrive:
@Filodeon scrive:
Come dire moderarsi nel ricorrere a man salva agli "AMUREC" agli "AMMPCAC nonchè ai "LOCA"...


smile
Cioè??

Occorre tener presente , nella fatispecie, il complicato e complesso problema del ricambio generazionale...ma accorgendomi che ogni lettera dell'alfabeto alfanumerico che sto qui ad eiaculare rischia di avere la funzione di granello di sabbia che lungi dal formare delle vitali spiagge marittime affollate di villeggianti, sembra invece provocare aride distese di deserto formato dai granelli di sabbia conseguenza della maledizione divina per i peccati e le colpe anche dei digital telematici internetical forumisti, , in succinto e ricorrendo al minor numero di granellini fonetici possibile, affermo soltanto che volevo solo significare che le seghe mentali di Husser Hegel e di Filodeon non sono poi così riprovevoli come ad uno sguardo superficiale potrebbero apparire, se considerate come metodo per il controllo delle nascite...
Imbocco per la mia Nera antagonista : "meno male, perchè di replicanti come te non ce n'è di bisogno..."
amicotuo913 amicotuo913 11/07/2017 ore 12.27.08 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@Filodeon :

Fiodeon...ma amichevolmente parlando, perchè in ogni caso ti stimo ed apprezzo il tuo impegno nello scrivere, dimmi un pò, ma la capacità di sintetizzare e di scrivere in modo semplice e divulgativo...non la cerchi, vero?
marti.1980 marti.1980 11/07/2017 ore 21.11.55 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@Filodeon scrive:
Occorre tener presente , nella fatispecie, il complicato e complesso problema del ricambio generazionale...ma accorgendomi che ogni lettera dell'alfabeto alfanumerico che sto qui ad eiaculare rischia di avere la funzione di granello di sabbia che lungi dal formare delle vitali spiagge marittime affollate di villeggianti, sembra invece provocare aride distese di deserto formato dai granelli di sabbia conseguenza della maledizione divina per i peccati e le colpe anche dei digital telematici internetical forumisti, , in succinto e ricorrendo al minor numero di granellini fonetici possibile, affermo soltanto che volevo solo significare che le seghe mentali di Husser Hegel e di Filodeon non sono poi così riprovevoli come ad uno sguardo superficiale potrebbero apparire, se considerate come metodo per il controllo delle nascite...
Imbocco per la mia Nera antagonista : "meno male, perchè di replicanti come te non ce n'è di bisogno..."


Ecco: questa è una classica sega mentale la cui eiaculazione, parola tua, ha dimostrato cosa?
Di replicanti come me non ce n'é bisogno?
E dall'alto di quale scranno trai questa convinzione?
ruccutiello ruccutiello 11/07/2017 ore 21.22.45 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@Filodeon scrive:
Dopo il Diluvio universale Noè riuscì ad accordarsi con Dio circa il modo di sancire le inevitabili future trasgressioni dei suoi discendenti senza ricorrere a soluzioni drastiche come quella da cui ne era sortito solo lui con pochi altri familiari. "Per ogni infrazione che commettono - gli disse - lascerai cadere dal cielo un granellino di minuscola polvere di sabbia" . E Dio accettò di multare le trasgressioni degli uomini con sanzioni che a Noè li per li gli erano sembrate tanto blande, per non dire innocue, solo che a distanza di qualche millennio da quel patto, che tra l'altro viene rinnovato tutte le volte che compare l'arcobaleno in cielo, guarda caso dopo i temporali, ci troviamo ora con tanta sabbia che non si sa più come smaltire. Ecco come si spiega il deserto del Sahara dell'Arabia del Kalahari dei Gobi della Mongolia, del...


Neanche all'asilo penso di aver mai sentito una 'favoletta' così idiota.
marti.1980 marti.1980 11/07/2017 ore 21.43.11 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
Insomma, come và che invece le persone continuano a "derivare" verso il fatuo? Dove stà l'errore? Chi è responsabile del mancato indirizzo verso cose più sostanziose e fondamentali?
Per fare un esempio, con tutto il rispetto del buon Vasco...mi sembra che la folla di 220.000 persone a lui osannanti sia un chiaro indice di quali siano i "riferimenti" attuali della la nostra società......


Solo la mia personale credenza e nulla più.
Nel senso che ho sempre ritenuto giusto e corretto pormi domande e dove le risporte non mi tornano cercare altrove risposte più consone a me.
Questo è il mio modo di procedere nella vita quotidiana e non.
Quindi partendo da questa base posso dirti che: l'enorme problema oggi presente nelle coscienze e negli indirizzi di vita di moltissimi individui è solo ed esclusivamente la mancanza di persone da usarsi come punti fermi del loro pensiero, la cui intelligenza, preparazione, onestà ideologica ma in assoluto la faziosità in essi latente porta il loro pensiero in rotta di collisione con la massa; ergo, non mi fido.
Ops, la gente non si fida.
Molto meglio Vasco che se sbaglia, magari spinello, rischia la vita e visto che ne abbiamo una sola, scusa se è poco.
Filodeon Filodeon 12/07/2017 ore 15.26.04 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 scrive:
Ecco: questa è una classica sega mentale la cui eiaculazione, parola tua, ha dimostrato cosa?
Di replicanti come me non ce n'é bisogno?
E dall'alto di quale scranno trai questa convinzione?

Ah...capisco...non è necessario contare tutte le particelle subatomiche per evincere consapevolezza che ci si trova INVOLONTARIAMENTE "dentro" un buco nero( = "fuori" dall'orizzonte degli eventi ) stipati come sardine in scatola e nel medesimo "tempo" ((( "tempo" in senso metaforico, naturalmene se è vero, come ammpcac, che nel buco nero, cioè fuori dall'orizzonte degli eventi non esiste nè SPAZIO nè TEMPO, ma soltanto CONSAPEVOLEZZA COSCIENTE dello SCIENZIATO che lo sta creando tramite "sofistici" artifizi messi a punto dalla SCIENZA tecnologica degli accelleratori collisori, della radiotelescopica, della microscopia, degli interferometri nucleari ))) nel medesimo tempo, dicevo, allungati come spaghetti, come pure non è necessario contare tutti i granelli di sabbia o tutte le teste più o meno pelate o chiomate dei crani degli umani presenti per essere coscienti di trovarsi in altrettanto INVOLONTARIA villeggitura vacanziera su una spiaggia di Rimini Riccione Cesenatico... (segue una sequela , anche se questa non è innumerevole come le particelle subatomiche e i grani di sabbia, di località balneari sinonimicamente marittime ).
PS Se non liquet, fatti aiutare dall'"Amico tuo" che certamente saprà giustificare la differenza del numero di parole tra il tuo post ed il mio.
Mi sà però che ho "toppato" di nuovo. Fine del PS
amicotuo913 amicotuo913 12/07/2017 ore 23.05.05 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@Filodeon scrive:
"dentro" un buco nero( = "fuori" dall'orizzonte degli eventi ) stipati come sardine in scatola e nel medesimo "tempo" ((( "tempo" in senso metaforico, naturalmene se è vero, come ammpcac, che nel buco nero, cioè fuori dall'orizzonte degli eventi non esiste nè SPAZIO nè TEMPO, ma soltanto CONSAPEVOLEZZA COSCIENTE dello SCIENZIATO che lo sta creando tramite "sofistici" artifizi messi a punto dalla SCIENZA tecnologica degli accelleratori collisori, della radiotelescopica, della microscopia, degli interferometri nucleari )))

Filodeon...devo ammettere che la tortuosità è il tuo forte...
Comunque non si può essere dentro un buco nero ma fuori dell'orizzonte degli eventi, che è la sua delimitazione fisica; peraltro i buchi neri non sono stati creati da nessun scienziato nè da sofisticati artifici strumentali, esistono e sono soltanto stati "scoperti".
Hemm, la mia osservazione sulla quantità di righe era tra il tuo post e quello di nera, che lo ha condensato.
Comunque se il tuo ultimo post tende a dire che ci stiamo impegnando troppo nella superficialità, sono in accordo con te. Il problema è come invertire la tendenza.
amicotuo913 amicotuo913 12/07/2017 ore 23.55.12 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 :
Urca....ho letto e posso dirti che sei uno strano miscuglio di espressioni, che in parte condivido ed in parte non comprendo.
Provo comunque a risponderti, scomponendo il tuo scritto in 3 parti:
1)"...è solo ed esclusivamente la mancanza di persone da usarsi come punti fermi del loro pensiero",
- Qui condivido e sottoscrivo in pieno
2) la cui intelligenza, preparazione, onestà ideologica, ma in assoluto la faziosità in essi latente porta il loro pensiero in rotta di collisione con la massa;
-Bè...è già estremamente positivo avere persone che hanno queste caratteristiche. Che poi proprio queste qualità le rendano troppo faziose mi sembra però in contrasto con tali doti, mentre il fatto di collidere con le masse è ovvio, avendo le prime idee opposte alle seconde.
3) ergo, non mi fido. Ops, la gente non si fida."
- Su questo lasciami dire che la fiducia bisogna riuscire a guadagnarsela; se non ci riesci è sottinteso che sbagli in qualche cosa. Nel momento in cui un sottoposto, un elettore, un soldato,un collega, un marito, una moglie, un amico (faccio un elenco variegato perchè la fiducia è fondamentale in tutti questi vari rapporti) "sente" il bisogno di andare a verificare, a scavare, a controllare, il rapporto diventa difficile, qualcosa sicuramente non quadra.
Per il discorso su Vasco: ecco, lui è riuscito a dare alla gente quello che li accontenta, o che quantomeno li soddisfa. Il problema è che, forse, ci accontentiamo e ci esaltiamo per cose che, tutto sommato, dovrebbero essere solo un corollario (e questo mi sembra essere anche il tuo pensiero di qualche post addietro).
Filodeon Filodeon 13/07/2017 ore 10.41.05 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
la mia osservazione sulla quantità di righe era tra il tuo post e quello di nera, che lo ha condensato

Anche ciò che va a finire nella latrina certuni lo scambiano come condensato concentrato ad esempio di frutta e verdura, di quest'ultima passo ad elencarne una enumerazione, cavoli cavolfiori carote carciofi, anche se in realtà anche ammpcac c'è una bella differenza. sperando che la mia Nera antagonista non pensi di trovarsi in un orto o in un frutteto, ma al massimo e semplicemente accanto ad un piano cottura di una cucina o se preferisce nel re-cesso dove si elimina quello che, a funzione alimentare andate a buon fine, si scarica come concentrato condensato anche se non propriamentee liofilizzato.
Il fatto è che l'apparente corrispondenza biunivoca tra pensiero e la filza di parole inevitabilmente necessarie per esprimerlo, non consente di accettare il procedimento presuntuoso di chi pensa di poter condensare il pensiero e i suoi concetti con un'operazione del tutto esterna come quella di eliminare parole frasi proposizioni o addirittura periodi, come ad un di presso ha fatto il nostro Ruccutiello, che comunque ringrazio per aver dedicato del tempo a decifrare il mio oscuro pensiero significato biunivocamente per mezzo di altrettanto contorto deformato distorto significante, con un efficacissimo concentrato di poche parole " Neanche all'asilo ho mai sentito una favoletta così idiota " con le quali pensa di aver condensato un concetto morale che ho repperito nel Corano di Maometto il quale a sua volta lo ha tradotto da una midrash talmudica ebraica.
Anzi a questo proposito, o AmicoMio, ti invito, nonostante che anche tu molte volte mi dai l'impressione che stai contando i granelli di sabbia, a sintetizzare riassumere compendiare, un qulche tuo post che ti è riuscito esageratamente prolisso anche se sono facile profeta affermando che quello che ti è risultato interminabile tu non potrai mai ammetterlo inconcludente, verboso, come eventualmente potrebbero ritenere chi si sente in dovere di leggerti, non fosse altro per avere il pretesto di fare qualche domanda od obiezione, come capita spesso a me e non solo con i post altrui, ma anche con i miei...
amicotuo913 amicotuo913 13/07/2017 ore 15.22.53 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@Filodeon :
Sai filodeon, io scrivo quello che penso e lo scrivo proprio per avere in cambio opinioni, giudizi, considerazioni ed obiezioni, quindi ben vengano lettori che contestano, segnalano, disapprovano etc.etc, purchè motivino le loro considerazioni; ti dirò anzi che nulla è più triste od inutile di un post non commentato o non criticato, nella forma, nel testo o nel concetto.
Credo inoltre che solo con lo scambio o con la critica reciproca si possa imparare qualcosa, che, almeno per me, è lo scopo per cui partecipo ai forum.
marti.1980 marti.1980 14/07/2017 ore 13.42.58 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@Filodeon scrive:
S Se non liquet, fatti aiutare dall'"Amico tuo" che certamente saprà giustificare la differenza del numero di parole tra il tuo post ed il mio.
Mi sà però che ho "toppato" di nuovo. Fine del PS


Il tuo post, il mio post?
Ma di cosa parli?
Non ho ancora fatto un post mio o topic che dir si voglia, dove lo trovo il "tempo" per farlo?
Delle volte rispondo a qualche Topic di altri come in questo caso.
Guarda che non ambisco a minare la tua posizione in seno a questo gruppo, calmati per me puoi essere la saccente di tutta Chatta.
Solo che tu scrivi, scrivi, scrivi e non dici nulla, un po' come i politologi odierni: parlano, parlano e parlano ma non dicono un cazzo.
marti.1980 marti.1980 14/07/2017 ore 14.19.33 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
@marti.1980 :
Urca....ho letto e posso dirti che sei uno strano miscuglio di espressioni, che in parte condivido ed in parte non comprendo.
Provo comunque a risponderti, scomponendo il tuo scritto in 3 parti:
1)"...è solo ed esclusivamente la mancanza di persone da usarsi come punti fermi del loro pensiero",
- Qui condivido e sottoscrivo in pieno
2) la cui intelligenza, preparazione, onestà ideologica, ma in assoluto la faziosità in essi latente porta il loro pensiero in rotta di collisione con la massa;
-Bè...è già estremamente positivo avere persone che hanno queste caratteristiche. Che poi proprio queste qualità le rendano troppo faziose mi sembra però in contrasto con tali doti, mentre il fatto di collidere con le masse è ovvio, avendo le prime idee opposte alle seconde.
3) ergo, non mi fido. Ops, la gente non si fida."
- Su questo lasciami dire che la fiducia bisogna riuscire a guadagnarsela; se non ci riesci è sottinteso che sbagli in qualche cosa. Nel momento in cui un sottoposto, un elettore, un soldato,un collega, un marito, una moglie, un amico (faccio un elenco variegato perchè la fiducia è fondamentale in tutti questi vari rapporti) "sente" il bisogno di andare a verificare, a scavare, a controllare, il rapporto diventa difficile, qualcosa sicuramente non quadra.
Per il discorso su Vasco: ecco, lui è riuscito a dare alla gente quello che li accontenta, o che quantomeno li soddisfa. Il problema è che, forse, ci accontentiamo e ci esaltiamo per cose che, tutto sommato, dovrebbero essere solo un corollario (e questo mi sembra essere anche il tuo pensiero di qualche post addietro).


Tu sei strano, nel senso che la normalità non ti appartiene e questo è un bel fatto in una persona, se non altro non cadi nel banale e nel faceto; anzi: direi che usi un linguaggio pirandelliano fatto di termini semplici che non lasciano spazi per interpretazioni come di solito avviene oggigiorno.
Pensa: guardo pochissimo la televisione proprio perchè sono stufa di vedere ed ascoltare gente che la spara sempre più grossa come se fossero in una gara il cui vincitore sia proprio quello che la spara più grossa.
Questo, tanto per tornare a Vasco, almeno Lui usa un linguaggio così semplice da non lasciare dubbi, no?
Ci tengo invece a precisare che per me, non è esemplare quella persona che usa le sue "qualità" faziosamente dicendomi: Beh bimba sta a te saper interpretare ed accorgerti quando quella persona ti frega. Altrimernti, scusa, ma che lo ascolto a fare se devo pure mettermi a centellinare ogni sua singola frase per vedere se mi sta fregando con i suoi ghirigori di fraseggio?
E qui giungiamo a quella mancanza di pensiero: logico, esemplare, essenziale, veritiero dove è possibile, umanamente comprensibile ma, necessariamente estroverso cioè fatto per gli altri non per un suo personale uso e comprensione.
:-)
amicotuo913 amicotuo913 14/07/2017 ore 15.41.06 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 :

Eheheh....sai? credo che alla fine diventeremo amici, quando scopriremo che, più o meno, la pensiamo allo stesso modo, almeno nella necessità di mettersi addosso un abito critico.
Filodeon Filodeon 15/07/2017 ore 12.05.28 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 scrive:
Di replicanti come me non ce n'é bisogno?

Siamo in buona conpagnia, infatti l'EQUIVOVCO è in parte MERITO mio e in parte COLPA tua, dal momento che quando, dopo aver giustificato il tutto sommato positivo effetto delle sterili PARANOIE FILOSOFICHE dei miei due colleghi Husserl ed Hegel, non fosse altro perchè sortivano come metodo contraccettivo in vista della pianificazione del ricambio generazionale, ho postscriptato un "IMBOCCO" per la mia Nera antagonista, avevo controfattualmente cambiato mittente, rivolgendomi non a te, ma alla cosmologa filosofa NUMERATRICE dei granellini di sabbia nonchè NOMINATRICE dei chicchi di polvere, per evitare di dover "parare il colpo", che con la mia uscita sulla regolazione delle nascite le avrei dato adito di affibbiarmi , in quanto avrebbe potuto benissimo rispondermi "Non c'è bisogno di replicanti come te, ce n'è già uno ed avanza": Per esempio adesso come adesso e per concludere mi verrebbe da dire "C'ha ragione l'AmicoTuo a dire che salto di palo in frasca", ma se lo nominassi col suo esatto nick e mi prendessi la briga di controllare chi effettivamente è stato l'autore del rimprovero, nell'un caso si perderebbe l'"effetto poetico", mentre invece lasciando tutto un po' sfocato(*), vago(*) ambiguo(*) ed indeterminato(*) non faccio che essere ossequioso e devoto adepto della meccanica quantistica applicata al linguaggio verbale, già di suo quantisticamente strutturato...

(*)cfr come la pensa Bertrand Russel a proposito dell'indeterminatezza ambiguità, sovrapponibilità, in buona sostanza, SINONIMICITÀ delle PAROLE, NOMINATE o NUMERATE che siano...difetti che non si può concordare con lui che siano nel medesimo tempo la condizione sine qua non per quel poco di comprensibilità comunicativa che il linguaggio verbale possa sottendere e soprattutto il requisito indispensabile che permette di tradurre una lingua straniera in una lingua familiare e viceversa...
Filodeon Filodeon 17/07/2017 ore 11.56.25 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
nella necessità di mettersi addosso un ABITO critico.

Veramente il Venerabile Cin Ciun Ciang vi consiglierebbe decisamente di toglierveli a tutti e due, quelli metaforici, per non essere frainteso...
amicotuo913 amicotuo913 17/07/2017 ore 18.20.31 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@Filodeon :
Filodeon, se tu non ci fossi, bisognerebbe inventarti....
marti.1980 marti.1980 18/07/2017 ore 16.03.34 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@Filodeon scrive:
dei miei due colleghi Husserl ed Hegel

Tuoi colleghi?

:sbong :sbong Con chi mi sto confrontando?
Tranquilla, con il mio prof della Normale litigavo un giorno si e l'altro pure, una volta gli dissi: "ma cosa vuole insegnare Lei che è solo un parificato"
Poi, alla laurea mi fece gli elogi.
Un po' di tempo fa, in occasione delle pulizie primaverili mi sono liberata di alcune cosucce inutili, sai cosa intendo?
Io penso di si, certi libri proprio mi stavano sul petto tanto pesavano senza peraltro dire nulla.
:-) Va bene, sono stufa.
Stammi bene
marti.1980 marti.1980 18/07/2017 ore 16.42.14 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
Eheheh....sai? credo che alla fine diventeremo amici, quando scopriremo che, più o meno, la pensiamo allo stesso modo, almeno nella necessità di mettersi addosso un abito critico.


Nella vita, mai dire mai.
Ed è proprio vero, giri l'angolo di casa e la tua esistenza potrebbe cambiare, non è detto che sia meglio o peggio, solo che: potrebbe cambiare.
A me questo aspetto della vita mette la carica.
Voglio scrivere due pensieri di due persone molto distanti come epoca e levatura culturale (sto facendo dei copia/incolla eh!!! tanto per chiarezza).

La prima: "È vero, il mondo è tutto un palcoscenico
sul quale tutti noi, uomini e donne
siam solo attori, con le nostre uscite
e con le nostre entrate; ove ciascuno,
per il tempo che gli è stato assegnato,
recita molte parti,"

La seconda è: "La vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali... Quindi, canta, ridi, balla, ama, piangi e vivi intensamente ogni momento della tua vita... prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi."
Si nota un po' la vena poetica pessimistica di chi ha scritto questo secondo pensiero, in linea comunque al primo.
Beh, il primo: è uno stralcio di un dialogo di una commedia di Shakespeare, ed il secondo?
Strano da dirsi ma, pare sia di Chaplin.
Un attore di un epoca del muto contro un sommo della letteratura inglese. :-)

:-)
amicotuo913 amicotuo913 18/07/2017 ore 20.16.49 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 :
Permettimi di "integrare" le tue citazioni con le prime righe del "Pater noster" di Prevert:
"Padre Nostro che sei nei cieli
Restaci
E noi resteremo sulla terra
Che qualche volta è così attraente
Con i suoi misteri di New York
E i suoi misteri di Parigi
Che ben valgono i misteri della Trinità
Con il suo minuscolo canale dell'Ourcq
La sua grande Muraglia Cinese
Il suo fiume di Morlaix
Le sue caramelle alla menta di Cambrai
Con il suo Oceano Pacifico
E le sue due vasche alle Tuileries
Con i suoi bravi bambini e i suoi mascalzoni
Con tutte le meraviglie del mondo
Che sono là
Con semplicità sulla terra
A tutti offerte
Sparse
Esse stesse meravigliate d'esser tali meraviglie....."
marti.1980 marti.1980 18/07/2017 ore 21.11.42 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 :
Permettimi anche tu di integrare con un pensiero di Balzac.
“Il sentimento che l'uomo sopporta più con maggior fatica è la pietà, specialmente se lo riguarda e soprattutto quando la merita.
L'odio è un tonico che corroba rendendo forte, fa vivere, ispira vendetta; ma la pietà uccide, indebolisce ulteriormente la nostra debolezza mettendoci alla mercé della vita.”
Vorrei chiudere con un aneddoto: "Maestro, si è mai chiesto come mai alle sue lezioni partecipano sempre meno allievi mentre alle lezioni di Hegel c'è sempre molta affluenza? Non pensa di avere qualche problema con il mondo? Lui: "non credo proprio, caso mai è il mondo ad avere dei problermi con me"
Mannaggia adoro il pensiero di questo uomo.
Non è Balzac eh!!!
amicotuo913 amicotuo913 18/07/2017 ore 23.32.12 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 :
Urca....adesso ho capito:
Quando i collaboratori di Tito gli chiesero se, in previsione di rapporti con l'occidente non ci fosse il rischio che il loro popolo fosse condizionato dal modo di vivere capitalista, egli rispose:
Perchè non pensate a quanto potremmo condizionare noi il loro modo di vivere?
Cavolaccio... forse gli era noto il pensiero di quell'uomo.
Comunque, ragazza mia...come và che la Normale di Pisa sembra essere scesa dai primi posti al 60°? Mi dica, mi dica......
Filodeon Filodeon 19/07/2017 ore 11.32.47 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@marti.1980 scrive:
Non è Balzac eh!!!

Scusami se mi intrometto, tramutando l'IDILLIO in un'ORGETTA a tre, ma rigorosamente indossando all'uopo il mio FRAC mentale di cui peraltro non sono mai riuscito a spogliarmene (= liberarmene ) e lasciar manifestare la mia vera nudità (= essenza), ma il fatto si è che mi hai fatto rievocare i tempi del mio liceo, guarda caso, parificato come il tuo ex insegnate, trascorso prevalentemente ad interessarmi di filosofia o meglio di letteratura e filmografia filosofiche ( es. per tutti Kafka e Bunuel ) in particolare di due PENSIERI apparentemente tanto dissimili ,ma che altro non sono che le due facce della stessa MEDAGLIA che da allora ho adottato come mio inseparabile SCAPOLARE indissolubilmente indossato sotto il summenzionato frac, gemellari pensieri dicevo attinti sull'Abbagnano, anche se, per per cercar di essere obiettivi per quanto è possibile esserlo a chi si trova travolto nel vortice dalle rimembranze scolastiche, nelle cattoliche scuole parificate del Don Mazza di Verona non era ovviamente adottato come libro di testo, considerato scandaloso per via dell'esistenzialismo professato dal suo autore e, almeno presumo, per uno dei tanti motivi di tipo confessionale, uno dei quali tu mi hai offerto l'occasione di individuare e cioè il dare eccessivo spazio, dedicandone un intero capitolo, a Schopenaur, compensato invero per pareggiare tanto pessimistico negativismo pietistico con un altro intero capitolo dedicato al TRANSVALUTATORE ( in pratica "CAPOVOLGITORE") dei VALORI moral culturali e social ideologici su cui era ed è ancora fondata la civiltà...
pi esse : "frac" "scapolari" "medaglie" "orge" e "denudamentazionismicitazioni"...converrai che, più che un'orgetta metaforica etico filosofica di costume, tento di trasformare l'idillio in un orgetta metaforica di FIGURE RETORICHE, ma non è colpa MIA, è merito del LINGUAGGIO che mi parla e che vi si presta e nell'un caso che nell'altro chiedo indulgenza per l'uno e comprensione per l'altro...
Tuo parificato coutente interneticale.
marti.1980 marti.1980 19/07/2017 ore 21.32.57 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@Filodeon :
Senti non ho capito un cazzo di ciò che hai scritto.
La Noia di leggerti era colma gia alla seconda riga.
Sei illeggibile.
Ti ho risposto per pura cortesia.
Ma non succederà un'altra volta.
marti.1980 marti.1980 19/07/2017 ore 21.50.09 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
Comunque, ragazza mia...come và che la Normale di Pisa sembra essere scesa dai primi posti al 60°? Mi dica, mi dica......


Troppi comunisti e gli adepti eran sempre di meno. :-)
Ma tu lo sai che secondo il docente dovevi entrare in aula con la Repubblica sotto il braccio, tipo baguette francese. :-)
Una certa "nicchia" spera nelle immigrazioni, loro, almeno per adesso, sono dei puri quindi pronti per essere "inseminati".
Ad essere sincera c'erano dei validi docenti, una in particolare insegnava lettere moderne, accidenti se era brava.
Cmq questo Topic per me è esaurito.
Scusami, ma si è fatto ristagnante.
Filodeon Filodeon 20/07/2017 ore 18.49.58 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@amicotuo913 scrive:
Filodeon, se tu non ci fossi, bisognerebbe inventarti....

A quanto pare la bella Martina ci ha scaricato a tutti e due, ma nulla è perduto fuorchè l'onore: non ci resta che farci COMUNISTI, entrare nella NICCHIA e INSEMINARE con le nostre discussioni altrettante belle NEGRETTE...
Per rendere comprensibile a terzi quanto ho postato io è giocoforza riportare quanto ha scritto lei nel congedare l'uno e l'altro di noi due, ma, trenquillo! che, quando torno alla postazione del computer, dal momento che tra poco la biblioteca chiude, posterò una discussione dal titolo "RIVOLUZIONE DIGITAL CULTURAL GENOMATICA" sotto forma di un sondaggio per gli utenti...

@Filodeon :
Senti non ho capito un cazzo di ciò che hai scritto...La Noia di leggerti era colma gia alla seconda riga.
Sei illeggibile...Ti ho risposto per pura cortesia.Ma non succederà un'altra volta.

@Amicotuo913 :
Troppi COMUNISTI e gli adepti eran sempre di meno...Una certa "NICCHIA" spera nelle IMMIGRAZIONI, loro, almeno per adesso, sono dei puri quindi pronti per essere "INSEMINATI"...Cmq questo Topic per me è esaurito...Scusami, ma si è fatto ristagnante.
amicotuo913 amicotuo913 20/07/2017 ore 21.37.40 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

@Filodeon :
Ma no!...non ha scaricato nessuno; ha solo detto che il th non è più di suo interesse, del resto ci sono stati un pò troppi OT, a mio avviso.
Del resto credo che la curiosità, la partecipazione, le risposte non si possano imporre; esse possono solo essere indotte o stimolate da chi scrive, in funzione di cosa e di come scrive; non sono automatiche in chi legge...
19604914
@Filodeon : Ma no!...non ha scaricato nessuno; ha solo detto che il th non è più di suo interesse, del resto ci sono stati un pò...
Risposta
20/07/2017 21.37.40
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
Letteratura93 Letteratura93 26/07/2017 ore 18.52.17
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

Noi italiani siamo sempre stati un popolo di contadini ignoranti, passatemi il termine senza creare flame. Il nostro retaggio culturale è quello, gli stessi ragazzi che frequentano le università spesso sono senza cultura ed interessi. L'alternativa ad internet non era il libro bensì altre attività di svago.
pipipapo pipipapo 07/09/2017 ore 18.56.07 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Rivoluzione digitale e culturale

Io da Aprile ad oggi ho letto:

L'enigma di Einsein di José Rodrigues Dos Santos
Il lessico degli attentati di Katja Doubek
I poteri della mente di Massimo Polidoro
Il custode dei 99 manoscritti di Andrea Frediani
La congiura delle tre pergamene di Matteo Di Giulio
Sparta e Atene - l'impero persiano contro le cittá. da Alessandro Barbero
Codice Botticelli di Agnés Michaux
Oltre al quotidiano tutte le mattine e delle ricerche archeologiche e storiche in Internet. credo che con questo ho consumato tutto il mio tempo libero per la cultura

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.