Circolo Letterario

Circolo Letterario

La "vecchia" bacheca Circolo Letterario si è trasferita qui!

preferiscoilsalato preferiscoilsalato 19/01/2017 ore 17.53.50
segnala

(Nessuno)I concorsi letterari

Salve a tutti. Volevo ragionare, con chi vorrà, sulla partecipazione a concorsi e premi letterari. Stavo riflettendo sul fatto che alcune persone lo fanno quasi come secondo lavoro: ora, capisco che alcune volte può essere stimolante parteciparvi, mi sembra davvero, però, eccessivo quando ci si inizia a vantare sui social esponendo addirittura i vari attestati di merito...la trovo una cosa davvero ridicola
c.hicca44 c.hicca44 19/01/2017 ore 18.14.17 Ultimi messaggi
Archeo68 Archeo68 22/01/2017 ore 14.42.53 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

Sì sono d'accodo, abbastanza ridicola anche secondo me. Tanti comuni indicono questi concorsi con premi a volte in denaro anche di mille o duemila euro. Il risultato è spesso deludente e di frequente poi c'è chi si approfitta della vanagloria di tanti a cui piace pubblicare e che spendono soldi per vedersi pubblicato un libro che difficilmente sarà mai conosciuto fuori dalla cerchia degli amici e parenti. Che poi si vantino anche dei loro premi come se avessero vinto lo Strega dimostra quanto in realtà siano amanti della letteratura sul serio, ma sempre meglio che si dedichino a questo piuttosto che si rimbambiscano davanti alla televisione delle soap opera, delle isole dei famosi o dei programmi di Maria de Filippi e questo giusto per provare a vedere il bicchiere mezzo pieno. Qualche volta, è raro, ma ci sono anche dei racconti interessanti, io qualcuno ne ho letto e, sarà un caso, questi non sono tra quelli che ne fanno un vanto sui social.
19416412
Sì sono d'accodo, abbastanza ridicola anche secondo me. Tanti comuni indicono questi concorsi con premi a volte in denaro anche...
Risposta
22/01/2017 14.42.53
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    3
beatofrock beatofrock 22/01/2017 ore 21.40.50 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

in Italia

un premio letterario, giornalistico, una onorificenza....

non si nega a nessuno ;-)
preferiscoilsalato preferiscoilsalato 23/01/2017 ore 14.30.51
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

non si nega a nessuno ma da qui a vantarsene ci corre
Archeo68 Archeo68 23/01/2017 ore 16.34.53 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

Eh ma se si facesse una bella scrematura di quel che si va a guardare? In fondo gli stipendi stratosferici dei calciatori dipendono dal fatto che milioni di telespettatori guardano il calcio, comprano Sky e via discorrendo, creando così un giro miliardario e di conseguenza gli entroiti dei calciatori, stessa cosa per tanti conduttori televisivi e anche giornalisti, come mai sennò un giornalista che scrive su una importante testata a livello nazionale guadagna un quinto, e di frequente di meno, di un giornalista telvisivo? Perché la gente legge poco i quotidiani e guarda tanto la televisione. La lbertà, cantava il grande Gaber, è partecipazione, il guaio è che la libertà livella verso il basso, spesso e volentieri, il modo come spendiamo il nostro tempo libero. I film d'arte e d'autore non coprono le spese e Zalone sbanca il botteghino. In una società di massa funziona così. D'altra parte anche i mimi nell'Antica Roma erano socialmente disprezzati ma guadagnavano un sacco di pecunia e alla fine tutti andavano a vederli. Tutti vorremmo un "mondo migliore", ma quanto facciamo per costruirlo davvero quotidianamente?
19417493
Eh ma se si facesse una bella scrematura di quel che si va a guardare? In fondo gli stipendi stratosferici dei calciatori...
Risposta
23/01/2017 16.34.53
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
preferiscoilsalato preferiscoilsalato 01/02/2017 ore 16.29.00
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

Magari se lo facessimo tutti un po'...le cose andrebbero meglio :-) :-)
assurdo36 assurdo36 07/02/2017 ore 19.05.00 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

Non credo che la colpa del totale discioglimento della letteratura italiana sia da imputare ai concorsi, come non è disdicevole attestare di averne vinto uno. Il problema, a mio avviso, è che nessuno sa più scrivere in italiano decente. E non parlo di Volo o di qualche altro scrittore per nomea casuale ma anche dei ragazzi che vorrebbero diventare scrittori. E'assurda la traslitterazione che si fa, nel comune linguaggio scritto, di quello che è la lingua sociale dei social network, compreso questo, e non parlo solo delle sigle, della K al posto di un CH e altre facezie. Anche la consecutio temporum è falsata, la coniugazione dei verbi, la grammatica ecc...
Sto divagando, scusate! I concorsi, io non ho mai partecipato a un concorso. Ho partecipato a svariate selezioni di case editrici e, grazie al cielo, i miei racconti sono sempre stati scelti...compresi gli ultimi due, inviati alla casa editrice "La sirena".
Ne faccio un vanto? Certo che sì, evidentemente sono stai ritenuti superiori a quelli di tanti altri e questo presuppone una capacità personale. Dovrei negarlo? E per che modo?
Forse si nasconde una minima particola di invidia nei bioccoletti incandescenti lanciati dal creatore di questo topic?
19431380
Non credo che la colpa del totale discioglimento della letteratura italiana sia da imputare ai concorsi, come non è disdicevole...
Risposta
07/02/2017 19.05.00
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
preferiscoilsalato preferiscoilsalato 07/02/2017 ore 19.16.27
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

L'invidia non mi appartiene, grazie a me (Dio non c'entra).
Notavo solo la tristezza di esporre i gagliardetti, ma se rende felici,allora va bene.
assurdo36 assurdo36 07/02/2017 ore 20.05.41 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

preferiscoilsalato; perdona la piccola provocazione, tanto ingenua quanto innocua.
Ripeto, gagliardetti io non ne ho ma comprendo anche chi ne ha e se ne fa vanto.
Per svariati motivi ho dovuto leggere romanzi di scrittori esordienti, cose sbandierate come rivelazioni dalle case editrici che le pubblicavano dietro compenso. Erano guazzabugli privi di qualsivoglia bandolo, oscenità pubblicate per mero vanto dal loro creatore, nauseabonde elucubrazioni tali da togliere il sonno a che aveva avuto la sfortuna di leggerle...sto esagerando, alla faccia dell'iperbole!...
Almeno nei concorsi qualcuno legge e, quanto meno, discerne il grano dal loglio.
19431472
preferiscoilsalato; perdona la piccola provocazione, tanto ingenua quanto innocua. Ripeto, gagliardetti io non ne ho ma comprendo...
Risposta
07/02/2017 20.05.41
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
preferiscoilsalato preferiscoilsalato 08/02/2017 ore 17.28.48
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

E' vero "assurdo", in effetti ad alcuni concorsi a cui ho partecipato spesso ho notato, dalle letture pubbliche, che i pezzi più belli non erano quelli premiati. Parlo di poesia, perché è quella che mi interessa. Capisco che, al di là di parametri stilistici (che pure è bello infrangere in modo garbato e capace)la valutazione di una poesia è sempre molto soggettiva.
Temo che per i romanzi la situazione sia ancora più drammatica: legare insieme una storia non banale non è cosa facile. Utilizzare poi un italiano accettabile lo è ancora meno.
Forse ho una certa repulsione proprio per i premi, a meno che non si tratti di pubblicazione: quei ridicoli attestati non si capisce che senso abbiano (almeno per me).
assurdo36 assurdo36 08/02/2017 ore 18.42.41 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

Vedi, cara preferiscoilsalato, i problemi soni due: non è detto che per te (o per me) ciò che ritieni bello lo sia davvero anche per gli altri, poi c'è da tenere in considerazione il nome...via, direi la nomea...di chi scrive, più è nominato più "tira".
Questa è anche la ragione per la quale molte persone partecipano ai concorsi: per farsi conoscere, per legare il proprio nome a un premio, semmai immeritato, ma che da spazio a eventuali pubblicazioni future.
Un mio amico una volta ha detto: "Se non ci sei (relativo all'ambiente del commercio di mobili antichi) non esisti".
Meditate gente, meditate... :amen
19432263
Vedi, cara preferiscoilsalato, i problemi soni due: non è detto che per te (o per me) ciò che ritieni bello lo sia davvero anche...
Risposta
08/02/2017 18.42.41
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
preferiscoilsalato preferiscoilsalato 08/02/2017 ore 19.08.29
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

:drunk
assurdo36 assurdo36 08/02/2017 ore 19.58.01 Ultimi messaggi
preferiscoilsalato preferiscoilsalato 08/02/2017 ore 20.17.52
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

Come mi ha suggerito il mio amico Paolo, George Bernard Shaw fu uno dei pochi che destinò i proventi del nobel alla letteratura ai poveri artisti sconosciuti svedesi.
La grandezza di certi artisti si vede in alcuni atti che compiono, privi totalmente di vanagloria.
beatofrock beatofrock 12/02/2017 ore 07.14.54 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

@preferiscoilsalato scrive:
George Bernard Shaw


Le tette della signora XXX sono nobili pur non discendendo dalle Crociate

e sono nobili per quello: non discendono :-p
mig.67 mig.67 16/02/2017 ore 16.15.52
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

Il premio come re delle corbellerie è tuo a buon titolo; discendenza nobile o no. Shaw era un vero Signore...
beatofrock beatofrock 21/02/2017 ore 06.31.28 Ultimi messaggi
2011laura 2011laura 27/02/2017 ore 21.02.44 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

Io credo che oggi, per chi inizia a scrivere, partecipare ai concorsi letterari sia l'unico modo per capire se vale la penna di continuare o è meglio fare altro. Se poi si vincono un certo numero di concorsi possono funzionare da curriculum letterario e nel caso si voglia spedire il proprio lavoro ad un Agente o ad un Editore , le vittorie sono un buon biglietto da visita.




Amidala81 Amidala81 30/04/2017 ore 00.42.59 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

Buonasera a tutti voi; come già è stato parzialmente accennato, io penso che molti concorsi letterari, molte case editrici, e anche alcuni siti sfruttino semplicemente la voglia di primeggiare e di ottenere lodi e riscontri positivi. Molto spesso, come dicevate, è l'autore stesso a pagare le spese della "partecipazione al concorso", della stampa, "della SIAE", e così via. Quindi non sembra esserci una vera, accurata e razionale selezione. Non solo: l'editore, spesso, non si occupa affatto di pubblicizzare il prodotto, perché semplicemente non vi crede. Il suo obiettivo è stato già raggiunto. La crisi ha aggravato questa tendenza, perché molti si sono reinventati ed adattati a fare l'editore o lo scrittore. Questo è un problema, perché la massa di materiale banale o scadente, e di personalità inadeguate, rende molto difficile individuare la qualità. E infatti ci sono molti ottimi editori ed autori nell'ombra. Dispiace. Ma come assurdo36 ritengo che la scrittura sia una passione da valorizzare, e che chi partecipi ai concorsi sia più stimabile di chi sieda a vegetare e spettegolare su "Uomini e Donne". Certo, vantarsi è un po' infantile, e se vogliamo, anche un po' da dilettanti.
19529368
Buonasera a tutti voi; come già è stato parzialmente accennato, io penso che molti concorsi letterari, molte case editrici, e...
Risposta
30/04/2017 0.42.59
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
marti.1980 marti.1980 02/05/2017 ore 23.40.12 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: I concorsi letterari

Pochi sono gli scrittori o pseudo tali che scrivono per comunicare a qualcuno il proprio modo di vedere la vita o di raccontare scorci di un vissuto o come fa un mio amico che scrive racconti ad episodi, tanti invece scrivono per un riconoscimento che magari non ha secondi fini se non quello del premio in danaro. Non è vergognoso, in fin dei conti è un modo come un altro per racimolare un po' soldi, no?

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.