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gaetanoficarra 19/01/2019 ore 10.19.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Sul non-amore

Ho dimenticato molte cose, compreso come si fa a scrivere in modo degno. Ho smesso di avere voglia di amare, forse perché, per svariati motivi spesso l'ho fatto male, pensando più al momento che all'eventuale progetto. Ho messo in cassaforte molti amori, compreso il nostro, ma per forza di cose dalle rovine può nascere prima o poi un fiore, inaspettato, che probabilmente è più significativo di un fiore qualunque, nato in un prato ovunque, in una stagione qualsiasi.
Ti ho regalato una biro nera giorni fa, era una biro comune, una bic di poco conto per molti, ma non per me: volevo semplicemente indurti al peccato, che vuoi farci; per noi non-artisti lo scrivere è denso di significato, è un qualcosa di sacro, come il nostro incontrarci tra la neve dieci anni fa o giù di lì. "Ho la tua poesia nel ventre", dopo qualche mese mi dicesti, era all'inizio di una notte di molti anni fa, ma è ancora attuale nella mia memoria, è più forte di me, e non stavamo facendo per scherzo, né per passione perditempo: un amore partito per l'America mi aveva fatto scrivere un libro, quasi due, avevano sepolto le carni di mia madre e la mia anima era esausta, me lo ricordo: ma mi trovavo ancora di fronte alla felicità, senza sapere come fuggire via i miei sentimenti erano ancora assetati di parole, delle tue parole e le mie, in forma pubblica e privata, senza censura alcuna. Abbiamo fatto scorrere le nostre biro sulla pelle quasi fossero pennelli, pur non essendo pittori, e forse neanche artisti.
Neppure due metri di neve mi fermò quell'ultimo dell'anno, io che per un po' di pioggia sbatto dentro di fastidio, guidando. Fu un amore muto, forse incolore, ma artistico e quasi un po' sacro lo fu davvero, sarei pronto a giurarci. Un che di raffinato l'abbiamo sempre avuto dentro, e fuori, sono gli anni e un certo delirio negli altri a poter parlare. Perché non riconoscerlo? O farcene una colpa. Ovviamente non faccciamocene un vanto, non sarebbe da noi.
Abbiamo portato maschere di pelle prese in una bancarella e le abbiamo indossate per poco, troppo poco; gli amori comuni non potrebbero capire, neanche quelli più spirituali, per la verità: non volevi farmi spendere soldi, non volevo coprire il tuo bellissimo volto, né tu mostrarti dove forse ti conoscevano, probabilmente. La prima volta che ho sublimato i tuoi seni asimmetrici ho conosciuto l'inferno, come potevo dirti che il novanta percento delle donne li ha così. Lo ammetto: una maledizione dover per forza di cose dimenticarmene, come di altre devastanti emozioni che mi hai fatto provare ma che non ho nessuna intenzione di raccontare, tanto si sa quanto ti dimentichi il giorno dopo, o, poche ore dopo aver vissuto il piacere. Abbiamo guardato cigni quasi fossero cavalli, o angeli, me lo ricordo, sai?! Ma credo sarebbe stato lo stesso anche se avessimo osservato dei topi, vista la tua sensibilità e la mia. Quanti fastidi, tra uno e l'altra. Reciprocamente dannati, si potrebbe definirci. E noi ce la viviamo, giù di lì e anche qui, insomma dove cazzo ci pare. E passano gli anni, qualcuno è stato sepolto e qualcuno se ne andato via, nella tua e nella mia vita, ma noi intanto siamo rimasti, con una nuova bic da sverginare.
Forse sto morendo, o maturando. Credo nessuno si commuoverà per questo. Il tempo mi ha guastato i denti, non le intenzioni. Ogni tanto bisogna ricordarcelo. Non sei una mia proprietà, non ho mai ambito a questo, ma la mia musa questo sì, e alla faccia della precedente. In futuro penso continuerò a fumare, perché mi piace, e di certo non mi nascondo, preferisco suscitarti fastidio. Forse sarà lo stesso per il gioco, chissà. La cosa certa è che continuerò ad amarti, come amico o nemico poco importa, e a pensare quanto sei degna per farci un figlio insieme, la porcellana morbida che ti copre le viscere solo io lo so quanto vale, perché più passa il tempo e più la amo, seppur da spettatore.

Sei il mio oracolo, anche quando penso altrove. Sei la più femmina che conosco, anche quando tieni testa al prossimo.
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Ho dimenticato molte cose, compreso come si fa a scrivere in modo degno. Ho smesso di avere voglia di amare, forse perché, per...
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19/01/2019 10.19.24
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