Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

andblu andblu 19/01/2008 ore 15.14.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Gli abortiti hanno un'anima?


Nel buddismo l'aborto è vietato da quasi tutti i testi e tradizioni perché considerato una violenza nei confronti di un essere vivente e senziente (tranne alcuni testi che non considerano l'embrione "senziente"). Il XIV Dalai Lama, però, pur essendo contrario in linea di principio, si espresso molte volte per valutare "caso per caso" e scegliere il "male minore", come, ad esempio, di fronte a problemi pratici. Comunque non è possibile trovare una posizione univoca, in quanto nel buddhismo non c'è un'autorità vincolante come è il Papa per il mondo cattolico.
andblu andblu 19/01/2008 ore 15.22.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Gli abortiti hanno un'anima?


La posizione delle Chiese protestanti è più variegata.

Lutero e Calvino sostennero che anima e corpo esistono immediatamente al momento del concepimento, mentre Melantone (umanista e teologo tedesco, amico di Lutero) affermò che l'anima è data da Dio solo dopo che il corpo è formato (tesi in accordo con alcuni Padri della chiesa, come Tertulliano, Girolamo e Agostino, ma in realtà aristotelica). Oggi, tuttavia, le chiese più diffuse accentuano l'importanza delle circostanze uniche che ciascuna decisione di aborto ha sulle responsabilità di chi deve scegliere, in particolare la donna, riconoscendo che il conflitto morale sull'aborto sia tragico ed ambiguo. Di conseguenza alcune Chiese condannano l'aborto, mentre altre lo accettano.
andblu andblu 19/01/2008 ore 15.26.41 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Gli abortiti hanno un'anima?

Per quanto riguarda le culture africane e degli indiani d'america, non ho trovato nulla, ma dubito che si fossero posti il problema in maniera dottrinale... :-)
mayoor mayoor 19/01/2008 ore 16.44.47
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(Nessuno)RE: Gli abortiti hanno un'anima?

Secondo me siamo qui in forma di coscienza. Ci incarniamo nel momento in cui ci accorgiamo di essere vivi. Dicendola impropriamente nasciamo due volte, prima il corpo, poi nel corpo. Senza coscienza non ci siamo. In questo caso siamo affidati all'esistenza, esattamente come qualsiasi altra cosa in natura. Quindi ogni moralismo nei confronti del feto è privo di senso se non per il fatto che l'esistenza andrebbe sempre rispettata, ma allora come il feto anche gli alberi della foresta vergine. Bisogna considerare però che il formarsi della coscienza richiede un certo periodo di tempo per evolversi dalla pura fase sensoriale. Ci possono essere casi in cui ci si incarna direttamente in un corpo adulto, non lo escluderei in assoluto. Ciascuno può osservare di essere il legittimo proprietario delle sue braccia, ma di non essere esattamente quelle braccia. Come dicevo siamo coscienza, in questo caso si potrebbe benissimo esistere in questa forma solamente, quindi anche senza corpo. Anche la coscienza è fatta di un agglomerato di energia ma non ha la stessa densità della materia. In tema d'aborto direi che la fase sensoriale, cervello e sistema nervoso, è il requisito da non oltrepassare anche se non è questo il limite che stabilisce la certa incarnazione. Spiritualmente la vita andrebbe rispettata fin dal concepimento poiché l'unione delle polarità genitoriali è determinante per dare una ragione alla nascita, è un imprinting.. poi chi viene viene.
sytry82 sytry82 19/01/2008 ore 16.46.32
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(Nessuno)RE: Gli abortiti hanno un'anima?

no, sei Platone.......eppoi la cicuta è una bevanda che sicuramente nn ti piace.


andblu ha scritto:
sytry, io chi sarei... Socrate ?! 8-)
sytry82 sytry82 19/01/2008 ore 16.54.39
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(Nessuno)RE: Gli abortiti hanno un'anima?

è proprio questo che mi colpisce.
il più grande mistero è l'esistenza, se nn possiamo sapere se l'anima c'è o no, oppure se i fantasmi sono oppure no, allora viene da chiedersi, esiste la materia?
oppure il corpo e l'universo sono allucinati dall'esistenza?
Quesito Platonico, mai risolto: l'essere è in quanto essenza e la forma viene dopo, oppure l'essere è....e basta, e la forma è solo illusione?
Mi vengono in mente gli aborigeni australiani e la loro religione dei sogni. Schopenhauer distingue sonno e veglia nel seguente modo: il primo è reale e disordinato, il secondo (forse?) è reale e ordinato.......e si ritorna alla dicotomia "ordine e caos"

l'anima è, la materia (forse?) non è.........vado farmi la mia dose di tranquillanti.... :dottore .....fate finta di nn avermi letto. :esaurito


mayoor ha scritto:
Secondo me siamo qui in forma di coscienza. Ci incarniamo nel momento in cui ci accorgiamo di essere vivi. Dicendola impropriamente nasciamo due volte, prima il corpo, poi nel corpo. Senza coscienza non ci siamo. In questo caso siamo affidati all'esistenza, esattamente come qualsiasi altra cosa in natura. Quindi ogni moralismo nei confronti del feto è privo di senso se non per il fatto che l'esistenza andrebbe sempre rispettata, ma allora come il feto anche gli alberi della foresta vergine. Bisogna considerare però che il formarsi della coscienza richiede un certo periodo di tempo per evolversi dalla pura fase sensoriale. Ci possono essere casi in cui ci si incarna direttamente in un corpo adulto, non lo escluderei in assoluto. Ciascuno può osservare di essere il legittimo proprietario delle sue braccia, ma di non essere esattamente quelle braccia. Come dicevo siamo coscienza, in questo caso si potrebbe benissimo esistere in questa forma solamente, quindi anche senza corpo. Anche la coscienza è fatta di un agglomerato di energia ma non ha la stessa densità della materia. In tema d'aborto direi che la fase sensoriale, cervello e sistema nervoso, è il requisito da non oltrepassare anche se non è questo il limite che stabilisce la certa incarnazione. Spiritualmente la vita andrebbe rispettata fin dal concepimento poiché l'unione delle polarità genitoriali è determinante per dare una ragione alla nascita, è un imprinting.. poi chi viene viene.
soldier1986 soldier1986 19/01/2008 ore 18.27.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Gli abortiti hanno un'anima?

mrc01 ha scritto:
Ragazzi, si sa ke spesso purtroppo le gravidanze non giungono a termine per cause sia naturali ke artificiali.
Ora, mi chiedo, ma questi feti, hanno un anima?
Quando nasce l'anima di una persona?

Ps. questo è un favore ke vi kiedo, nn trasformate questo post nell'ennesimo post contro la chiesa e il clero.
Quello ke vorrei sapere è quand'è che smettiamo di essere "animali" e veniamo uniti alla nostra anima secondo le varie culture del mondo.
Dato ke l'anima/spirito è una cosa comune a molte culture vorrei sapere come le varie culture affrontano la prima unione tra corpo e spirito.
Senza polemiche, attacchi personali e battibecchi da bambini.

Grazie in anticipo.
SI PARTE!
secondo me no..
CELESTIKO CELESTIKO 20/01/2008 ore 22.09.34 Ultimi messaggi
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SerenoRE: Gli abortiti hanno un'anima?

tutti cio che e' vivo ha un anima  simo figli dell grande spirito prima in spirito poi n carne la carne un a custodio dello spirito  io credo  che quando il grande spirito decide di meterci al mondo ci da una casa che cresce con  noi l'aborto se non naturale  e' omicidio e offesa contro la vita che nasce la vita che nasce non ha colpa  ne sa perche' nasce  nasciamo prima in spirito poi in corpo
esternoche esternoche 21/01/2008 ore 22.22.12
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(Nessuno)RE: Gli abortiti hanno un'anima?


Per esattezza, fino al terzo mese di gravidanza, non si parla di feto ma di embione, ossia un insieme di tantissime cellule che formeranno il feto, appunto. Per questo motivo gli aborti si possono praticare all'atto pratico fino al terzo mese.

Non so risponderti con esattezza, ma secondo gli studi che ho condotto e in base all'intuizione, posso sicuramente affermare che noi siamo già nell'intenzione originaria; accade poi l'evento biologico per cui "Il Verbo si fece carne". Se noi arrestiamo questo evento, indipendentemente dal periodo di sviluppo, è sicuramente una repressione della forza vitale che ci ha originato; allo stesso modo come quando non esprimiamo tutto il nostro potenziale; ad esempio quando non siamo consapevoli, quando fumiamo, quando non ci curiamo del nostro corpo; quando non sorridiamo mai e quando non facciamo niente se non per interesse.

In sostanza, se vogliamo definire "peccato" l'aborto, allora lo solo nel senso più divino del termine anche tutte queste mancate azioni sopra descritte.

Perchè voler cercare qualcosa che in qualche modo lo giustifichi?Se non c'è l'anima è giusto farlo e se c'è è sbagliato?A chi dobbiamo questa risposta? A noi stessi?Alla società in cui viviamo?Chi dobbiamo temere?O piuttosto è meglio realizzare a pieno noi stessi in modo da non reprimere mai la nostra forza.

Ho sentito parlare di Corano: attenzione! Il Corano va preso con le pinze, dato che esprime anche la volontà costituzionale di molti paesi arabi!

Spero di esserti stata d'aiuto e di non averti annoiato!

Buona continuazione!

Un piccolo suggerimento: prova a leggerti qualche libro di Osho!

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