Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

mayoor mayoor 08/02/2008 ore 10.22.26 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: LE PIANTE...POSSIAMO COMUNICARE?

"ma voglio che tu ci arrivi da solo ragionando." Grazie papà, ma non partecipo a questo forum per chiarirmi le idee quanto per sentire con curiosità sincera quelle degli altri.
Nepheses Nepheses 08/02/2008 ore 10.32.49
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(Nessuno)RE: LE PIANTE...POSSIAMO COMUNICARE?

Le piante hanno reazioni e mi sembra di ricordare che applicando degli elettrodi si possa come per una macchina della verità capire lo stress (lo hanno fatto mettendo un accendino acceso vicino ai rami mi sembra) che provoca una situazione anche piacevole come la musica.
Le reazioni ci sono e i tracciati sono diversificati, segno che quella reazione è già tipologia di linguaggio primitivo.
I devas sono un ambito già fuori della portata scientifica ma anche spirituale e se gli angeli possono essere paragonati ai difensori e guaritori dell'uomo, allora i devas lo sono per il mondo vegetale immagino.
da qui a dire che poi ci faccio crescere un cavolo di 10 kili non è la notizia sensazionale che può fare la differenza, dato che poi allora ai guinnes avrebbero tutti un sistema del genere, ricordo vegetali o ortaggi giganteschi, fughi porcini enormi, eppure erano tutte cose nate senza la presenza dell'uomo (alcuni come i porcini)
ma in definitiva è probabile che dal mondo minerale sia nata la vita vegetale (in acqua nelle molecole) e animale (prime molecole) e che poi si sia sviluppata una successiva vita animale preparativa all'uomo, come migliaia di prototipi pronti nell'evolvere e nel creare la struttura uomo, e che l'uomo come è ora non sia il risultato finale ma una preparazione di un essere ben più evoluto e in grado di padroneggiare bene allo stesso tempo un mondo materiale, mentale e spirituale.
bha, vediamo un o tra 2 o 3 mila anni come butta.
vi va di aspettare? o di ritornare? forse è meglio questa di soluzione, altrimenti si potrebbe morire, ma dalla noia.
19m80 19m80 08/02/2008 ore 10.56.01
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(Nessuno)RE: LE PIANTE...POSSIAMO COMUNICARE?

mayoor ha scritto:
"ma voglio che tu ci arrivi da solo ragionando." Grazie papà, ma non partecipo a questo forum per chiarirmi le idee quanto per sentire con curiosità sincera quelle degli altri.
quoto. nemmeno io sono qui sinceramente per ascoltare lezioni di professori improvvisati.
BufaloBianco BufaloBianco 08/02/2008 ore 11.39.08
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(Nessuno)RE: LE PIANTE...POSSIAMO COMUNICARE?

19m80 ha scritto:
mayoor ha scritto:
"ma voglio che tu ci arrivi da solo ragionando." Grazie papà, ma non partecipo a questo forum per chiarirmi le idee quanto per sentire con curiosità sincera quelle degli altri.
quoto. nemmeno io sono qui sinceramente per ascoltare lezioni di professori improvvisati.

Ed io quoto tutti e due e dico che siccome io ogni tanto ho bisogno di chiarire qualche mia idea non ho bisogno di avere intorno persone che invece me le confondono quindi non volendo fare il padre non volendo fare minacce non volendo fare promesse faccio solo una mia piccola constatazione a confondere le idee ci riesco benissimo anch'io quando voglio farlo ma non sono il solo Se sbaglio Correggetemi
tormentus83 tormentus83 08/02/2008 ore 19.07.09
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(Nessuno)RE: LE PIANTE...POSSIAMO COMUNICARE?

Kisikillillake77 ha scritto:

Di tutte le località scozzesi ricche di splendide bellezze naturali,non si può certo dire che la cittadina di Findhorn,brilli per amenità.Grigia,spazzata dal vento del Mare del Nord,circa 60 km a est del leggendario Loch Ness,non nascondeva - fino a poco tempo fa - un parcheggio per roulotte coperto di rifiuti.Fu là che,verso la fine del 1962,approdò Peter Caddy con la moglie Eileen,3 bambini e Dorothy Maclean,un'amica di famiglia.Il gruppetto familiare si distingueva dalla maggior parte dei nomadi che vivevaano nei carrozzoni vicini.Caddy,un gestore d'albergo che aveva perso il lavoro,era un membro di una società di ispirazione Rosacrociana.Sua moglie sosteneva di essere chiaroveggente e amava farsi chiamare con il suo nome spirituale,Elixir;la Maclean,invece,si autodefiniva sensitiva.Tutti e tre credevano fermamente di essere stati chiamati a vivere in quel deprimente parcheggio per roulotte,per uno scopo ancora sconosciuto.La primavera successiva,Caddy,ancora disoccupato,decise di coltivare un orto.L'impresa si preannunciava ardua a causa del rigido clima nordico e del terreno sabbioso,apparentemente sterile che circondava la zona.Ma Caddy non rinunciò,incoraggiato dalle assicurazioni mistiche della Maclean e della moglie.Lavorando il terreno in modo ingegnoso,usando pacciame e fertilizzanti naturali,riuscì a produrre quell'anno un raccolto di ortaggi da meravigliare gli a bitanti del luogo.I raccolti degli anni successivi sbalordirono tutta la Gran Bretagna e divennero famosi in tutto il mondo.Agronomi e orticultori non riuscivano a spiegarsi come Caddy riuscisse a ottenere una produzione così abbondante,in cui non mancavano esemplari di cavoli di 20 chili,in una zona così esposta al vento.Per Caddy invece la spiegazione era semplice:era in comunione con i DEVAS,gli spiriti primordiali delle piante del suo orto."In fin dei conti"...Diceva..."Dal momento che l'amore compensa tutte le leggi,è stato il mio amore per l'orto a mettermi in armonia con esso".Per ringraziarlo di tanto amore,secondo Caddy,i Devas avevano fornito al gruppo un flusso incessante di verità metafisiche,di consigli di giardinaggio e di raccolti eccezzionali.

L'idea che l'uomo possa comunicare con le piante è molto antica,la si ritrova in tutte le epoche,dai riti preistorici di fertilità ai giorni nostri.Lo scienziato indiano Sir Jagadis Bose diceva che le piante hanno degli apparati sensoriali in un certo senso analoghi al sistema nervoso degli animali.Luther Burbank,uno dei più famosi orticultori americani,affermava di poter far crescere una pianta secondo uno schema preciso con la sola forza dell'amore.Per il reverendo Franklin Loehr della California,la preghiera era il metodo migliore per influenzare le piante,e,negli anni 50,sosteneva di aver fatto aumentare del 20% la crescita delle sue piante pregando davanti ad esse.Gli scienziati sorrisero,ma si scoprì in seguito che l'alto tasso di ossido di carbonio contenuto nel fiato del pastore ne aveva forse accellerato la crescita.

Si sa veramente poco sulla "Sensitivita' Vegetale",ma è un argomento veramente interessante,io dal canto mio,continuo a fare ogni tanto quattro chiacchere con le mie piante grasse....E devo dire che crescono a vista d'occhio!!:hihi
Dello scambio di energia tra uomo e piante se ne parla anche nel libro La Profezia di Celestino e si diceva che appunto le piante se influenzate da energie dell'uomo, potevano anche accrescere la loro produttività.
Kisikillillake77 Kisikillillake77 08/02/2008 ore 19.42.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: LE PIANTE...POSSIAMO COMUNICARE?

Penso che oggi vada mano mano scemando questo rapporto e scambio d'energie con la natura.Io sono cresciuto nel verde,piantando orti,pascolando greggi,accudendo animali...E tutti questi ricordi sono impressi nella mia mente come i più belli della mia infanzia.I pomeriggi disteso sull'erba altissima,la mattina la mungitura...E me la cavo benissimo!!:-))) ,Di capre e mucche,la preparazione di formaggi...Il rapporto che instauravo con gli animai di cui mi prendevo cura.C'era addirittura una scrofa che si faceva cavalcare...Che tristezza quando me la macellarono!!Oggi,e non voglio fare di tutta l'erba un fascio,sembra che alle nuove generazioni di queste meraviglie non interessi nulla.Per quanto mi riguarda un giorno avrò un bel terreno isolato in montagna,con centinaia di animali!!:ok Per gli esperimenti a cui si accennava prima,invece,Cleve Backster,esperto in macchine della verità,cercò di misurare la sensitività delle piante e provocò un certo clamore quando pubblicò,nel 1968,i risultati di un esperimento sulle "facoltà extrasensoriali vegetali".In un primo momento,il suo scopo era quello di scoprire,avvolgendo la sonda del suo rilevatore intorno alle foglie più alte di una Dracena,se il galvanometro della macchina era in grado di misurare la velocità di risalita dell'acqua dalle radici.Un minuto dopo che la pianta era stata innaffiata,il rilevatore iniziò a tracciare una curva analoga,secondo Backster,"allo schema di reazione di un soggetto umano che subisce una stimolazione emotiva di breve durata".In seguito,immergendo una foglia della pianta nel caffè bollente,il rilevatore non registrò nessuna reazione.Ma quando Backster pensò di bruciare la foglia,il pennino sul grafico,schizzò verso l'alto."Forse le piante vedono meglio senza gli occhi" suppose,"meglio dell'uomo che li ha".Naturalmente in ambito scientifico non venne dato molto peso alle sue ricerche....Questa cosa che lui non abbia bruciato la foglia,ma lo abbia solo pensato...E' bellissima....Forse allora le piante riescono a percepire molto più di quello che immaginiamo.:-)))

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