Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Simoneweil.68 Simoneweil.68 06/08/2010 ore 23.36.27
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(Nessuno)Lo Sfidante

http://losfidante.marenectaris.net
Vedetevi un po' questo...
emulation emulation 07/08/2010 ore 12.34.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Lo Sfidante

Lo Sfidante
di Giulio Achilli
dal sito marenectaris è sicuramente una delle pubblicazioni più interessanti che troviamo in rete.
Il video di circa tre ore e mezzo e il relativo libretto in PDF sono esempi di chiarezza espositiva e ricchezza di contenuti su un tema molto ostico e di confine anche nell'ambito "esoterico".
Il concetto di " nemico" o sfidante come lo chiama Achilli è uno dei capitoli più importanti sul cammino della crescita dell'Uomo in ambito magico.
Importante ma facilmente travisabile per una mente non allenata al superamento degli opposti bene/male.
Questo tema introdotto (exo) in occidente da Castaneda,famosi i suoi" voladores" è comune a molte scuole (eso).
Le implicazioni sono legate all'Anima alla genetica (DNA) alle cellule stesse,al rapporto che abbiamo "normalmente" con la realtà nelle sue manifestazioni vitali, all'uso che facciamo di questa nostra mente, molto spesso reattiva.
Lo sfidante ostacola e rafforza ma alla fine va trasceso usato e non dimenticato.
Oggi è lui che usa noi.
Mi piacerebbe sentire più campane su questo argomento anche quella di Thor555 in chiave damanuriana.
Simoneweil.68 che ne pensi?
ciao a tutti
Simoneweil.68 Simoneweil.68 07/08/2010 ore 13.40.27
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(Nessuno)RE: Lo Sfidante

Trovo la cosa interessante. Il tema è in effetti presente in varie tradizioni a partire da una corretta comprensione del dia-ballo, della potenza separatrice e dualista. Fondamentale è il sottolineare l'aspetto "parassitario" dello Sfidante, il suo poter sussistere solo nell'inconsapevolezza e nella mancanza di vigilanza, quasi sostituendosi con i suoi determinismi ( che erroneamente crediamo "nostri" e noi) alla libertà e chiarezza che costituiscono la vera natura dell'uomo. Concetto analogo è il corpo di dolore in Eckhart Tolle, le vasana nel buddhismo ed appunto i voladores nel sistema castanediano.
emulation emulation 07/08/2010 ore 14.58.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Lo Sfidante

si è vero la pratica parassitaria va sottolineata come quella della separazione.
Il punto da capire ( meglio intuire )è che lo sfidante non parassita come l'edera con l'albero, dall'esterno,
ma dall'interno, cioè è struttura, secondo me ( forse DNA).
Da qui la difficoltà , hai un oppositore che è anche parte di te e come fai a combattere una parte cosi familiare ( nel senso di già conosciuto ).
Quindi molta attenzione, dico io, ai propri atteggiamenti, quella meccanicità del corpo/mente/macchina che nella sua fase REATTIVA nutre cosi bene questa....... ( cosa? come possiamo chiamarla ?) secondo me questo XXX non può appartenere alle categorie dell'ESSERE. Quindi ?
Quindi forse una parte "altra" anti espansione.
Anche io ho visto nel "corpo di dolore" di Tolle analogie ma ancora non sono sicuro che collimi perfettamente con il concetto di nemico .Tutto questo potrebbe avere delle risonanze ancora più larghe non legate solo ad ogni individuo ma a tutta l'Umanità nel suo insieme come corpo unico.
1000.risorse 1000.risorse 07/08/2010 ore 16.23.01
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(Nessuno)RE: Lo Sfidante

scusate, potreste chiarirmi gli oggetti di cui si discute? cosa si intende per sfidante? perchè lo si associa al dualismo?chi fra i due sfidanti è definito parassita? e con che meccanismi agisce nell'inconsapevolezza?
emulation emulation 07/08/2010 ore 18.13.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Lo Sfidante

Dal testo LO SFIDANTE
di Giulio Achilli

3 – Che cosa è lo Sfidante ?
Che cosa intendiamo, dunque, con la parola Sfidante ? Che cosa rappresenta lo Sfidante nella nostra
esistenza, nella nostra vita di tutti i giorni ?
Con la parola Sfidante intendiamo indicare un insieme di forze che agiscono nel campo di consapevolezza
umano al fine di depotenziarlo e mantenerlo in uno stato inconsapevole e identificato con costruzioni
mentali irreali. Tale insieme di forze agisce su di noi come elemento conservatore, come forza opposta e
contrastante alla nostra spinta all'evoluzione e all'espansione della Consapevolezza; l'azione contrastante dello
Sfidante è volta, tra le altre cose, ad impedirci di realizzare la sua esistenza
, e dunque trascenderlo e
trasformarlo in forza alleata.

Il film effettivamente richiede molto tempo ( tre ore e mezzo )
il PDF si legge in due orette ( 66 pagine ) lettura piacevole , secondo me.

Tutto gratis
Simoneweil.68 Simoneweil.68 07/08/2010 ore 19.00.38
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(Nessuno)RE: Lo Sfidante

@ emulation: In effetti è necessaria grande vigilanza. Lo Sfidante è principio oppositore, dicotomizzante, duale. Se si pensasse di "opporsi all'oppositore" saremmo amcora nella separazione e ne alimenteremmo la forza pur credendo di liberarcene. Si tratta piuttosto di privarlo del nutrimento, cioè l'inconsapevolezza ( e le maculazioni che ne derivano) attraverso un'accoglienza non giudicante, uno spazio aperto di consapevolezza e lucidità. Interessante l'osservazione che questo XXX non appartenga alle categorie dell'Essere. Già l'ascetica antica, filosofica e non, considerava tale sfidante come non-essere, privo di realtà ontologica ed appunto capace unicamente di sussistere parassitando le strutture dell'essere per sostituirvisi come doppio (dia-ballo) illusorio e caricaturale...
1000.risorse 1000.risorse 08/08/2010 ore 09.00.06
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(Nessuno)RE: Lo Sfidante

non sò se questi studi lo dicono, poichè non ho ancora visto il filmato, ma secondo me il miglior campo di battaglia dello sfidante è la società. il contatto con gente , specie mediocre.

motivo per cui in passato i monaci erano eremiti.

edit: proviamo a fare analogie con la dottrina del wagami?
Simoneweil.68 Simoneweil.68 08/08/2010 ore 11.49.03
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(Nessuno)RE: Lo Sfidante

@ 1000.risorse:Certamente la società, intesa come pseudorapporti tra solitudini plurali, è piatto ricco per lo sfidante. Tuttavia non si dimentichi che è proprio nella solitudine dei deserti (interiori o esteriori) che si consuma la lotta più strenua. La solitudine, l'impossibilità di distrazioni, obbligano al confronto con l'emergere di questa forza parassitaria, rendono possibile una maggiore lucidità nello scorgerne le dinamiche e le strategie dissolutive. Non a caso anticamente si diceva che i monaci non andavano nel deserto per fuggire gli uomini ma per affrontare i demoni (le forze che minacciano l'unità interiore). Non conosco il wagami, magari qualche analogia c'è...
1000.risorse 1000.risorse 08/08/2010 ore 12.11.41
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(Nessuno)RE: Lo Sfidante

eh infatti ci stavo riflettendo: la sconfitta dello sfidante si dovrebbe attuare in due vie, entrambe caratterizzate da due fasi

una via è quella estrema,ma facile, l'altra moderata ma difficile.

la via estrema è l'isolamento e la sussistenza. difficile da attuare poichè richiede la completa votazione di vita per quello scopo, ma facile poichè non richiede poi ulteriori sforzi.
la via moderata invece credo sia quella che facciamo tutti noi con differenti intensità, e consiste nel creare spazi di solitudine da dedicare allo studio ed alla meditazione giornaliera.è facile dal punto di vista attuativo ma è davvero complicato procedere con il cammino in quelle condizioni.

quanto alle fasi c'è la fase di alienazione, dove si fa a meno delle influenze esterne per prepararsi interiormente, mentre poi c'è la fase di soppressione, che è quella da attuare una volta che le illusioni esterne sono state purificate e rimangono solo quelle del proprio ego.

il wagami è una disciplina associata alla mia scuola marziale e serviva per imparare ad ingannare la gente sfruttando le illusioni spontanee che la gente poco preparata non sà controllare o non ha abolito. alle due fasi che ho descritto il wagami ne aggiunge una terza, ossia la manipolazione. una volta che si sono conosciuti e battuti gli archetipi (sarebbe il modo con cui si chiamano le illusioni) che influenzano la verità, esterni ed interni, si ha la possibilità di agire su quelli altrui creando tranelli di natura psicologica o materiale. l'esempio della mia scuola è il seguente:

un uomo si recò dal maestro per chiedere se poteva prestare servizio presso di lui.gli venne allora detto dal maestro che in un campo c'era un grosso serpente.se avesse avuto prove della sua esistenza avrebbe dovuto riferirlo l'indomani, cosicchè dall'esito il maestro poteva giudicare l'idoneità dell'uomo. quella sera l'uomo andò nel campo ed un complice del maestro col favore delle tenebre tirò una corda a sè facendola strisciare e producendo rumore. l'indomani l'uomo andò a riferire al maestro che in effetti il grosso serpente c'era.il maestro dunque gli rispose che non era idoneo per entrare nella sua scuola poichè egli vedeva troppo con gli archetipi e poco con i suoi puri sensi.

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