Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 19.50.39
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Non è un errore e non confondo le due cose.

Non tutto ciò che per definizione è qualcosa, poi nella pratica deve essere necessariamente tale

beh nei fatti però confondi la ricerca con l'applicazione, quanto ai libri criticarli è irrilevante, prima di poter applicare l'inggneria di cui parli servono proprio quei libri che critichi ma che ti servirebbero, senza offesa ma quando hai provato ad usare la formula del moto orario era sbagliata.
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 19.59.11
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
senza offesa ma quando hai provato ad usare la formula del moto orario era sbagliata.


Non ho usato la formula del moto orario, non l'ho mai citata, è stata una tua deduzione erronea.

Ho semplicemente usato una banalissima equazione X=V*T per dimostrare che in questo caso l'unica costante fosse V.

Non attaccarti alle stronzate ma guarda i fatti.

Intanto leggi qui e renditi conto che la ricerca scientifica non è necessariamente la definizione accademica che vuoi far passare ad ogni costo ma è qualcosa di molto più concreto.


Ricerca scientifica e militari, il caso della fotonica.

Per chiarire quanto detto sul rapporto tra scienza e società suggeriamo di seguire il flusso dei finanziamenti (un approccio arido ma, il più delle volte, efficace).


Come funzionano i bilanci di un gruppo di ricerca? Spesso i fondi erogati dall’università non sono sufficienti né a coprire economicamente gli stipendi dei membri del gruppo, né le attrezzature e le altre spese che la linea di ricerca intrapresa potrebbe comportare. Per il resto quindi non resta che districarsi in una giungla di borse e bandi indetti da ministeri, enti, fondazioni ed aziende private. Un’analisi un minimo approfondita di questo mare caotico e, a prima vista, incoerente rivela gli interessi pratici dietro i finanziamenti messi a disposizione (tanto per puntualizzare non vogliamo certo sostenere che la ricerca interna all’università sia scevra da interessi particolari). Portiamo, quindi, qui un esempio pratico di come funziona un programma di indirizzo nazionale della ricerca, nella fattispecie uno militare.

La fotonica è una branca dell’ottica che studia il modo di controllare la propagazione dei singoli fotoni, che compongono la luce. L’obiettivo del progetto denominato “Iniziativa Nazionale nella Integrazione Fotonica” è lo sviluppo in quest’ambito della integrazione planare su silicio di componenti e dispositivi fotonici per le applicazioni nel campo della difesa. In particolare nei settori dell’informazione quantistica, del processamento dei segnali e della sensoristica.

Un gruppo di ricerca che si occupasse di questi temi potrebbe tramite il ministero della difesa ottenere fondi, previa presentazione di un progetto, dalle aziende interessate dal programma (Pirelli e Finmeccanica) o da stati esteri che collaborino allo sviluppo della linea di ricerca (ad esempio Kazakistan o Israele) .

Gli investimenti nell’ambito dell’area dell’informazione quantistica sono tesi ad ottenere forme di comunicazione quantistica (e quindi crittografia) su lunga distanza, dalla chiara valenza strategico-militare, ma anche con interessanti ricadute civili in quanto questo tipo di ricerche potrebbe dare impulso allo sviluppo di un calcolatore quantistico. Il processamento dei segnali trova applicazione nelle tecnologie ottiche per trasmissione e ricezione di segnali analogici da antenna radar a scansione elettronica, già applicata dall’agenzia Frontex nel controllo dei flussi migratori. L’Iniziativa Nazionale nella Integrazione Fotonica si propone, infine, di sviluppare nell’ambito della sensoristica la creazione di sensori chimico-batteriologici che possano superare quelli attualmente disponibili in termini di sensibilità ed integrabilità di sistema.

Per quel che riguarda quest’ultima linea di ricerca è molto importante far notare che nella proposta del programma di ricerca militare lo scrivente ritiene di dover sottolineare che:

“La evoluzione delle minacce asimmetriche ha posto l’area della sensoristica a livello di massimo interesse”.

La collaborazione scientifica con il progetto, quindi, sottintende l’accettazione di una ben chiara impostazione ideologica che vuole lo stato nazione combattere le guerre del futuro non contro altri stati, ma contro fasce della popolazione, organizzate o meno, portatrici di istanze opposte ad esso. Questa visione del mondo e dei rapporti politici incasella la figura scienziato in un ruolo ben preciso, cioè quella di manodopera specializzata del sistema di governo mondiale vigente.

Ben lungi dal voler demonizzare la linea di ricerca in sé, l’aver riportato quest’esempio vuole da parte nostra sollevare il problema di quanto sia labile la differenza tra ricerca di base e sviluppo di tecnologia (in questo caso militare) e di quanto sia, quindi, superficiale parlare di una ricerca neutra e di un’eventuale opinabilità delle sue applicazioni pratiche. Il caso della fotonica e gli altri legati all’iniziativa NATO non vogliono suscitare sentimentalismi moralistici, ma porre di fronte all’inadeguatezza delle distinzioni e delle categorie che spesso si utilizzano nel descrivere il rapporto tra scienza e società in contrapposizioni dualistiche come scienza/tecnologia, pubblico/privato o civile/militare.
Non ci stancheremo mai di ripetere che le modalità con le quali un singolo gruppo ottiene finanziamenti non è assolutamente svincolato dal contesto politico-economico e che quindi ogni decisione presa dal singolo ricercatore assume una valenza politica molto importante. Ci sembra, quindi necessario tentare di abbozzare i contorni di questo contesto politico e fornire degli strumenti di analisi ulteriori per comprendere il rapporto che questo ha con la scienza, ampliando ed approfondendo quanto detto finora, partendo sempre dal caso estremo della ricerca scientifica a scopi bellici.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.01.40
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Ho semplicemente usato una banalissima equazione X=V*T per dimostrare che in questo caso l'unica costante fosse V.

e appunto hai sbagliato questa formula (che è la legge oraria) perchè se metti V costante, allora devi usare la forma erlativistica con le trasformazioni di Lorentz, ma questo sta scritto sui libri.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.04.12
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Ricerca scientifica e militari

non ci siamo, eppure è chiaro, il metodo scientifico prevede la ricerca sia pubblica, dovendo essere in peer review, ora se è secretata non può essere scientifica, ma è solo tecnica.
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 20.08.10
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
e appunto hai sbagliato questa formula (che è la legge oraria) perchè se metti V costante, allora devi usare la forma erlativistica con le trasformazioni di Lorentz, ma questo sta scritto sui libri.


Allora evidentemente non hai capito nulla di quello che ho scritto.

Era un discorso semplicistico per dimostrare che nel vuoto l'unica costante è la velocità e non il tempo.
A prescindere dallo svolgimento effettivo dell'equazione che non interessa a nessuno.

E come avevo specificato il mio intento non era quello di sviluppare un trattato astrofisico ma di fare un banalissimo esempio.

Continui a non cogliere il punto ma ti limiti ad andare avanti con il paraocchi.
Contento tu.

Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 20.09.51
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
non ci siamo, eppure è chiaro, il metodo scientifico prevede la ricerca sia pubblica, dovendo essere in peer review, ora se è secretata non può essere scientifica, ma è solo tecnica.


E' solo una definizione.
Ed è la tua idea, ampiamente smentita da ciò che in realtà succede in tutte le basi militari di un certo livello.

Continua a sognare.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.09.59
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
“Iniziativa Nazionale nella Integrazione Fotonica”

fonte? sai non si trova nulla da nessuna parte, mentre nella mia ex università si seguivano studi di fotonica legati ad internet già da un pezzo.. sento odor di bufala
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.11.35
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Allora evidentemente non hai capito nulla di quello che ho scritto.

questa è inutile supponenza, non è che se ti si da torto allora è perchè non si è capito quello che dici, non puoi pensare di aver ragione al 100%, specie se non presenti mai nessuna prova.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.12.48
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:

E' solo una definizione.

è la regola, nei fatti ciò che non è revisionato in peer review viene rigettato giustamente dall'ambiente scientifico.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.14.08
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
ciò che in realtà succede in tutte le basi militari

di cui millanti conoscenza senza fornire prove.. c'è poco da discutere, servono fatti non complottismi, ti posso dare il beneficio del dubbio ma devi fornire un minimo di fatti a supporto.

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