Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Daniel81moro 23/02/2014 ore 10.28.09 Ultimi messaggi
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PerplessoPARADOSSO SUL TEMPO

SE IL TEMPO è INFINITO NEL FUTURO PERCHE' NON DOVREBBE ESSERE INFINITO NEL PASSATO...?

MOLTI RISPONDERANNO CHE C'è UN' ORIGINE DEL TUTTO E CHE DIO è SEMPRE ESISTITO...

BE VI DICO CHE ABBIAMO UN CERVELLO LIMITATO PER ACCETTARLO O CAPIRLO.

APPUNTO PERCHE SE NOI ABBIAMO UN'ORIGINE E UNA FINE CREDIAMO CHE ANCHE L'UNIVERSO DEBBA ESSERE COSI.

BUON DIVERTIMENTO E BUONA DOMENICA...

PS STAMATTINA MENTRE MI STAVO GODENDO QUESTA STUPENDA GIORNATA DI SOLE HO PENSATO A QUESTO PARADOSSO E IMMAGINO IL TEMPO COME UNA CIRCONFERENZA IN CUI NON C'è MAI INIZIO E MAI FINE , MA TUTTO CONTINUA PER L'ETERNITA'...QUINDI IL TEMPO NON PIU COME UNA LINEA RETTA INFINITA NEL FUTURO E NEL PASSATO . HO DETTO CHE HO IMMAGINATO , NON CHE STO RISCRIVENDO I LIBRI DI FISICA



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SE IL TEMPO è INFINITO NEL FUTURO PERCHE' NON DOVREBBE ESSERE INFINITO NEL PASSATO...? MOLTI RISPONDERANNO CHE C'è UN' ORIGINE...
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23/02/2014 10.28.09
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Sthula Sthula 23/02/2014 ore 11.23.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Daniel81moro scrive:
BE VI DICO CHE ABBIAMO UN CERVELLO LIMITATO PER ACCETTARLO O CAPIRLO.

Ma, ognuno guardi al suo :-)))
No, il fatto è che il concetto di tempo nasce in contrapposizione a quello di eternità.
Se nell'eternità (un tipo di tempo più dilatato rispetto a quello che noi conosciamo, ma non è detto che non ci possano essere "pacchetti" di eternità), è compreso il nostro tempo, è chiaro che questo abbia un'origine, dovuta alla trasformazione di un certo tipo di energia, in un altro tipo.
Però, non è detto che questo tempo debba avere una fine, infatti finché esisteranno delle creature con le nostre qualità, il concetto di tempo ha un senso. Nel momento in cui l'Universo fosse popolato da creature che vivono l'eternità o le molte eternità, decadrebbe anche la funzione del Tempo come noi la conosciamo, ma non l'Universo in quanto Spazio colonizzato. Cioè, la fine del Tempo non è detto debba corrispondere con la fine dell'Universo.
Ricapitolando, il Tempo non ha a che vedere nulla con l'Eternità. Lo stesso, potrebbe essere che in un futuro molto distante da oggi, il Tempo finisca il suo scopo, e non essendoci più esseri dipendenti dal tempo, esso pur continuando a sussistere, non avrebbe valore con riferimento a creature "entrate" ormai nella sfera dell'eternità.
Quindi visivamente potrebbe essere raffigurato come un grande cerchio (l'Eternità) con al suo interno una spirale avente un inizio (il Tempo)che progressivamente prosegue.
17949871
Daniel81moro scrive: BE VI DICO CHE ABBIAMO UN CERVELLO LIMITATO PER ACCETTARLO O CAPIRLO. Ma, ognuno guardi al suo :-))) No, il...
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23/02/2014 11.23.27
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Burian87 Burian87 23/02/2014 ore 12.53.54 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Il tempo è finito nel passato e nel futuro. O meglio, il tempo è strettamente legato a due fattori. Il primo fattore è il movimento. Senza una causa-effetto il tempo non esiste. Se tutti gli atomi si fermassero, se l'universo fosse congelato nell'immobilismo, non esisterebbe nemmeno il tempo. Il secondo fattore, dipendente dal primo, è l'osservatore cosciente. Senza una mente che astrae il concetto di tempo non esisterebbe, ma solo un eterno presente in divenire continuo.

D'altronde non credo al concetto di eternità. Se esistesse ad esempio un aldilà, questo sarebbe situato in una situazione senza tempo, in una porzione dell'universo immune dal tempo.
Burian87 Burian87 23/02/2014 ore 12.54.41 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO


@ Daniel81moro:

Comunque non dici nulla di nuovo. Tanti filosofi hanno ipotizzato la teoria dell'eterno ritorno
phliper82 phliper82 23/02/2014 ore 13.17.58
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Daniel81moro scrive:
SE IL TEMPO è INFINITO NEL FUTURO PERCHE' NON DOVREBBE ESSERE INFINITO NEL PASSATO...?


Un ragazzo chiede ad un insegnante anziano: Sono davvero 30 anni che insegni o hai insegnato un solo anno x 30 volte?
Abbiamo veramente vissuto 10000 giorni e passa o abbiamo vissuto un solo giorno x 10000 o più volte? ;-)


Non importa se il tempo è infinito o meno ma ciò che noi ne facciamo del tempo, come lo viviamo ... ecc ecc

p.s
quelle righe trasmettono anche tante altre cose molto importanti che pero non c'entrano con l'argomento
Burian87 Burian87 23/02/2014 ore 13.23.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ phliper82:

vabbè, banalità alla Paolo Coehlo. Sono 3000 anni che si sentono ste considerazioni.
phliper82 phliper82 23/02/2014 ore 13.36.36
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mi dispiace deluderti ma non mi sono mai sprecata a leggere paolo coetho.
Di ciò ke ho scritto non hai capito nulla.
Enantiomere86 Enantiomere86 23/02/2014 ore 14.12.44
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Burian87 scrive:
Il tempo è finito nel passato e nel futuro. O meglio, il tempo è strettamente legato a due fattori. Il primo fattore è il movimento. Senza una causa-effetto il tempo non esiste. Se tutti gli atomi si fermassero, se l'universo fosse congelato nell'immobilismo, non esisterebbe nemmeno il tempo. Il secondo fattore, dipendente dal primo, è l'osservatore cosciente. Senza una mente che astrae il concetto di tempo non esisterebbe, ma solo un eterno presente in divenire continuo.


Sì, è il concetto di freccia del tempo. Se non ci fosse una freccia del tempo, non riusciremmo a distinguere un "prima" e un "dopo". Su questo si basa l'entropia. Di fatto finora l'unica simmetria discretamente esatta è quella CPT, tutte le altre sono state violate ed ecco che nasce il concetto di tempo.
Burian87 Burian87 23/02/2014 ore 14.38.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ phliper82:

Spiegami cosa hai scritto allora.

La seconda frase si può sintetizzare più efficacemente con la pluriabusata espressione Carpe Diem. La prima frase non ha senso attinente con il discorso che stiamo facendo. è come se avessi detto semplicemente:

"Possiamo dividere il tempo in grandi spezzoni o in piccoli spezzoni, ma quello che conta è la qualità del tempo vissuto".

Qui si parlava invece di tempo nel campo metafisico e fisico, non esistenziale.
Daniel81moro Daniel81moro 23/02/2014 ore 14.46.55 Ultimi messaggi
Daniel81moro Daniel81moro 23/02/2014 ore 14.49.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

vedete che ho ragione io? il nostro cervello è troppo limitato per capire con certezza l'origine del tutto....a parte teorie su teorie poco siamo riusciti a fare...piu che altro abbiamo scoperto negli ultimi 50 anni quanto siamo NULLA in confronto all'universo ;-)
17950243
vedete che ho ragione io? il nostro cervello è troppo limitato per capire con certezza l'origine del tutto....a parte teorie su...
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23/02/2014 14.49.46
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Daniel81moro Daniel81moro 23/02/2014 ore 15.58.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
perchè lo spaziotempo era compresso in una singolarità fino a poco dopo il big bang.

è UNA TEORIA
Commosi7ore Commosi7ore 23/02/2014 ore 16.07.00
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Daniel81moro scrive:
è UNA TEORIA

scientifica, teoria in scienza non ha il significato che intendi tu ma è il più alto grado di certezza ammissibile, ad esempio la gravitazione è una teoria. Il big bang in parole povere è un fatto documentato da prove solidissime.
Daniel81moro Daniel81moro 23/02/2014 ore 16.18.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
perchè lo spaziotempo era compresso in una singolarità fino a poco dopo il big bang.

come fai ad essere sicuro di questa teoria? qualche secolo fa tutti erano sicuri che il sole girasse attorno alla terra, pensa un po' tra 200 anni quanto ci prenderanno per il culo per le cavolate a cui credevamo oggi ,anche a livello scientifico...man mano, in futuro la scienza spieghera' quello che oggi non capiamo....è ovvio
17950420
Commosi7ore scrive: perchè lo spaziotempo era compresso in una singolarità fino a poco dopo il big bang. come fai ad essere...
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23/02/2014 16.18.06
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danilrome danilrome 23/02/2014 ore 17.36.27
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

il big bang è solo una teoria e tale resta ... si studia la teoria, non la certezza
Enantiomere86 Enantiomere86 23/02/2014 ore 17.46.22
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
ma non appena qualcuno si è degnato di osservare


Più che altro già molti ai tempi dell'antica Grecia avevano stabilito che è la Terra a girare intorno al Sole. Ma la maggior parte delle persone più che altro lo ignorava, più che credere che fosse il Sole a girare intorno la Terra.
Enantiomere86 Enantiomere86 23/02/2014 ore 18.03.09
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

L'eliocentrismo nasce nel terzo secolo a.C. Fu Aristarco di Samo il primo di cui si abbia testimonianza. Ma la cosa è ancora più clamorosa nel discorso sulla Terra piatta/Terra sferica. Colombo non voleva dimostrare che la Terra fosse sferica, ha scoperto l'America per errore di calcolo. Basterebbe anche leggere la Divina Commedia di Dante per accorgersi di come la parte colta della popolazione desse per scontato che la Terra fosse sferica, e solo poche mele marce pensavano il contrario Chiaro, la popolazione comune se ne sbatteva di tutte queste cose, ai tempi non c'era Discovery Channel :hihi. Oggigiorno, nonostante il 47 per cento degli italiani sia analfabeta, non siamo messi male come nel medioevo.
Enantiomere86 Enantiomere86 23/02/2014 ore 18.03.37
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
che come ignoranza siamo ai livelli di "è solo una teoria"


Evidentemente confondono speculazione e teoria :hihi.
danilrome danilrome 24/02/2014 ore 11.43.41
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
o mi vuoi dire che hai problemi sulla gravità..

è abbastanza patetico come gente che non sa nulla di fisica si permetta di sparare cazzate riguardo cose di cui non sa nulla


... sono sincero, poggio bene i piedi a terra ;-)

... per quanto riguarda la pateticità o sparar cazzate, se non ti piace l'intervento dei partecipanti trovati o fatti un forum tuo, così eviti di leggere le OPINIONI degli altri :assy

... ad oggi in qualsiasi sito scientifico, scienziati, fisici e metti quelli che vuoi, il big bang RIMANE UNA TEORIA ... si studia e si analizza una teoria ... non la certezza :fuma
Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 11.49.10
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

danilrome scrive:
... ad oggi in qualsiasi sito scientifico, scienziati, fisici e metti quelli che vuoi, il big bang RIMANE UNA TEORIA ... si studia e si analizza una teoria

poche idee e molto confuse.. teoria come ti hanno già ripetuto in scienza è il massimo grado di certezza, e appunto la gravità essendo una teoria è un fatto, poi se vuoi negarla fai pure ciccio, però passi un po' da pagliaccio :hihi
Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 14.22.59
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Daniel81moro:

Il concetto di "circolarità" del tempo ha un suo fondamento se lo analizziamo svincolato da ogni altra variabile.

Tuttavia la circolarità non presuppone necessariamente il concetto di "infinito".

Questo perchè il tempo, se lo analizziamo da un punto di vista fisico, è strettamente legato allo spazio.

E la "curvatura" dello spazio-tempo è modificata dalla presenza di masse gravitazionali.

I buchi neri ad esempio hanno la facoltà di distorcere sia lo spazio che il tempo, fino ad azzerarne il valore.

Questo sarebbe sufficiente di per se a dimostrare che il tempo non è infinito.
Daniel81moro Daniel81moro 24/02/2014 ore 14.26.31 Ultimi messaggi
Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 14.36.22
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
E la "curvatura" dello spazio-tempo è modificata dalla presenza di masse gravitazionali.

di energia, è l'energia a curvare lo spaziotempo, anche la luce infatti ha effetti gravitazionali
Mantarus scrive:
I buchi neri ad esempio hanno la facoltà di distorcere sia lo spazio che il tempo, fino ad azzerarne il valore.

ni, lo spaziotempo non ha un valore, e se lo esamini in relatività generale le formule di campo di einstein sono in forma tensoriale (è un tipo di calcolo simile alle matrici) vedi bene quindi che non puo avere un valore nullo, ciò che accade di strano nella singolarità all'interno di un buco nero di preicso non lo sappiamo ovviamente ma il buco nero in se non azzera lo spaziotempo.
Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 14.49.25
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Commosi7ore:

L'energia generata da una massa gravitazionale come quella di un buco nero avrebbe la facoltà di distocere lo spazio-tempo.

Se per esempio prendiamo l'equazione (x=v*t) dove X è lo spazio percorso, V la velocità della luce e T il tempo, notiamo che lo spazio percorso e'
proporzionale al tempo trascorso moltiplicato per la velocita'.

Questa equazione lega, nel moto rettilineo uniforme, lo spazio
il tempo e la velocita'.

Il fatto notevole e' che esiste una SOLA costante universale che e' la
velocita' della luce nel vuoto.

Tra spazio, tempo e velocita' sembrerebbe che la velocita' e non il
tempo ne' lo spazio, sia assoluta, cioe' possegga un carattere
piu' universale.
Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 15.10.42
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Se per esempio prendiamo l'equazione (x=v*t) dove X è lo spazio percorso, V la velocità della luce e T il tempo, notiamo che lo spazio percorso e'
proporzionale al tempo trascorso moltiplicato per la velocita'

è la normalissima legge oraria, però se parliamo di spaziotempo relativistico e consideri giustamente la velocita della luce NEL VUOTO costante, allora la formula non è piu quella ma devi applicare le trasformazioni di Lorentz perchè non solo hai la contrazione delle lunghezze ma anche la dilatazione dei tempi e il moto in relatività è descritto da un quadrivettore (4 dimensioni appunto), se hai visto ogni tanto qualche formula relativistica c'è spesso infatti il fattore di Lorentz che ci ricorda come c sia costante è sempre scritto tipo :
1
-----------------------
radice di (1- (v/c)^2)
Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 15.15.39
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Il fatto notevole e' che esiste una SOLA costante universale che e' la
velocita' della luce nel vuoto.

aprrezzo molto che giustamente dici nel vuoto, però ci sono molte altre costanti universali, restando in relatività ad esempio è importante anche la costante di gravitazione universaledi Cavendish G, oppure se prendi la forma completa della formulina famosa E=radice di (m^2 c^4 + p^2 c^2 ) se sviluppi p che è il momento relativistico, per le onde elettromgnetiche ti viene h*lambda dove h è appunto la costante di Planck che è talmente fondamentale per l'universo che definisce il concetto di tempo e grandezza
Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 15.19.04
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Commosi7ore:

Senza necessariamente inoltrarci in tematiche troppo specifiche, il concetto di fondo che volevo evidenziare in modo semplicistico era che il tempo non è una costante assoluta.

E come tale non possiamo applicare al tempo un valore infinito.
Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 15.29.41
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Senza necessariamente inoltrarci in tematiche troppo specifiche, il concetto di fondo che volevo evidenziare in modo semplicistico era che il tempo non è una costante assoluta.

E come tale non possiamo applicare al tempo un valore infinito.

sono d'accordo il tempo non è assoluto ma questo non implica non possa essere infinito, anche perchè come ha dimostrato Cantor esistono ordini di infinito, ed è proprio per questo che in astrofisica abbiamo un termine per indicare quale ordine di infinito si riferisce allo spaziotempo, lo indichiamo con Aleph e un valore piu alto di Aleph indica un infinito "maggiore" di un altro.
Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 15.39.56
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Commosi7ore:

Questo dimostra che il tempo può essere "potenzialmente" infinito in base ad altre variabili.

Non a caso rimanda al concetto di "frattali" che, anche in natura, sono ciò che più si avvicina all'idea di "infinito".

Un infinito potenziale, pur non essendolo di fatto.

Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 15.57.24
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
L'universo sembra essere in questa situazione, finito ma illimitato, mentre per lo spaziotempo non lo possiamo ancora sapere.


Il problema di fondo è che la nostra fisica quantistica è confinata alle tre dimensioni.

Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 16.03.59
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Commosi7ore:

Appunto.

Ne riparliamo quando saremo in 4D. :-)
danilrome danilrome 24/02/2014 ore 16.08.47
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
poche idee e molto confuse.. teoria come ti hanno già ripetuto in scienza è il massimo grado di certezza, e appunto la gravità essendo una teoria è un fatto, poi se vuoi negarla fai pure ciccio, però passi un po' da pagliaccio


:hoho ... ma perché rispondi sempre come ti pare? ... guarda che ti basta argomentare ... secondo me ci sei perché io non ho risposto nulla sulla gravità :pazz ... evidentemente hai saltato la battuta ;-)

... ma aldilà di piccole sciocchezze, che ti crei da solo, argomentiamo, ci spieghi cosa significa in italiano la parola TEORIA? E' consentito usare il vocabolario se necessiti, nessuno ti vede 8-)
Daniel81moro Daniel81moro 24/02/2014 ore 16.21.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

IO LO LASCIO IL 3D per rispetto di chi lo sta seguendo....se vedo ancora toni da asilo lo chiudo e ve ne fate uno vostro :mmm cmq io ero partito da un pensiero semplice....siamo arrivati al troppo scientifico.....io sto parlando del fatto che gli esseri umani pensanti si dividono in 2 parti:quelli che credono che ci sia un'origine del tutto o e quelli che credono che il tutto c'è sempre stato...l tutto puo' essere dio, l'universo qquello che volete voi.....voi come la vedete?
Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 16.26.49
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

danilrome scrive:
... ma perché rispondi sempre come ti pare?

devo rispondere come pare a te?
ho argomentato e non hai saputo rispondere, tanto mi basta.
danilrome scrive:
... ma aldilà di piccole sciocchezze, che ti crei da solo, argomentiamo, ci spieghi cosa significa in italiano la parola TEORIA?

quindi spiegami, dato che la gravità è una teoria, la gravità non esiste? :lol

peraltro eccoti la definizione che tanto ti manca http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_theory

come vedi la teoria deve essere SUPPORTATA DA PROVE
Daniel81moro Daniel81moro 24/02/2014 ore 16.34.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
che ancora non lo sappiamo, sappiamo che c'è stato un big bang e che prima di esso l'universo era compresso, di questo abbiamo prove, cosa avvenne prima del big bang non lo possiamo sapere, quindi qualsiasi cosa si dice è speculazione.

ecco il primo pensiero scientifico vero che mi è piaciuto....tanti paroloni non servono a nulla...IO PROPRIO QUI VOLEVO ARRIVARE,CIOE' AMMETTERE CHE SIAMO LIMITATI PER CAPIRE, DATEVENE UNA RAGIONE....anche in altri forum quando faccio questo paradosso la gente si adira....io penso invece che bisogna accettare certe limitazioni che abbiamo.....120 anni fa nessuno avrebbe immaginato che avremmo volato....oggi siamo su marte e non solo....cosa scopriranno tra 100 anni? sono curioso a bestia ma non potremo mai saperlo purtroppo, ma chissa quanti limiti che abbiamo oggi verranno abbattuti
Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 16.45.34
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Daniel81moro:

L'eterno dilemma : è nato prima l'uovo o la gallina?

Io credo che il concetto di "infinito" sia una limitazione della mente umana.

Ciò che non possiamo raggiungere con la nostra esperienza tende ad esser identificato con l'infinito.

Se guardi il mare e ti soffermi ad osservare la linea dell'orizzonte, puoi avere l'impressione che sia infinito, perchè non vedi la sponda opposta.

Se guardi il cielo o lo spazio hai l'impressione che possa essere infinito, perchè non riesci a scorgere ciò che c'è oltre la tua capacità visiva.

Lo spazio ed il tempo sono correlati quindi se uno dei due fattori è infinito deve esserlo necessariamente anche l'altro.


Non può esserci uno spazio infinito ed un tempo finito, o viceversa.

Almeno non per la nostra dimensione attuale.

Partendo da questo presupposto e tralasciando il concetto di "dio" che riporterebbe inevitabilmente a conclusioni fuorvianti, io credo che tutto ciò che ci circonda sia "finito".

"Finito" nel senso che ha un origine ed una fine.

L'unica cosa che non ha nè origine nè fine è "l'energia".

L'energia, intesa come essenza fine a se stessa, è ciò che più si avvicina al concetto di infinito.




Daniel81moro Daniel81moro 24/02/2014 ore 16.48.44 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
aspetta, non è un paradosso comunque, il big bang non è l'inizio dell'universo

ovvio
Daniel81moro Daniel81moro 24/02/2014 ore 16.49.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Non può esserci uno spazio infinito ed un tempo finito, o viceversa.

Almeno non per la nostra dimensione attuale.

perche?
Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 16.51.01
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
L'eterno dilemma : è nato prima l'uovo o la gallina?

l'uovo ovviamente, la vita si evolve dalla forma piu semplice
Mantarus scrive:
Lo spazio ed il tempo sono correlati quindi se uno dei due fattori è infinito deve esserlo necessariamente anche l'altro.


Non può esserci uno spazio infinito ed un tempo finito, o viceversa.

invece possono, lo spaziotempo a quattro dimensioni non è statico ma come sai è in espansione, non possiamo dare per scontato sia immutabile e soprattutto non sappiamo che proprietà avesse prima del big bang, come ti dicevo le singolarità sono ancora poco capite in fisica

per esser più chiaro, prendi la superficie della sfera di prima, è illimitata (come pare essere l'universo) in 4d e in 3d ma in 2d diventa limitata.
Daniel81moro Daniel81moro 24/02/2014 ore 16.51.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Partendo da questo presupposto e tralasciando il concetto di "dio" che riporterebbe inevitabilmente a conclusioni fuorvianti, io credo che tutto ciò che ci circonda sia "finito".

"Finito" nel senso che ha un origine ed una fine.

e una volta che cio che ci circonda finisce, vedesi terra inghiottita dall'esplosione delsole tra 5.000.000.000 di anni circa, ci sara' cmq l'universo che andra' avanti ...lui si che è infinito...ed è probabile che c'è sempre stato :mmm
Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 16.53.37
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
invece possono, lo spaziotempo a quattro dimensioni non è statico ma come sai è in espansione


Infatti ho specificato : "Almeno non per la nostra dimensione attuale".

Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 16.55.38
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Daniel81moro scrive:
e una volta che cio che ci circonda finisce, vedesi terra inghiottita dall'esplosione delsole tra 5.000.000.000 di anni circa, ci sara' cmq l'universo che andra' avanti ...lui si che è infinito...ed è probabile che c'è sempre stato

dipende, la Terra comunque per varie cause si allontana continuamente dal Sole quindi quando il sole si espanderà la Terra non dovrebbe venire inglobata, però dato che l'espansione dell'universo è in aumento potrebbe anche accadere che raggiunga una portata tale da isolare ogni singola particella elementare, di fatto sarebbe anche la morte dell'universo, dipende tutto dalla massa dell'universo..
Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 17.04.08
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
che intendi per dimensione attuale?



La Terza Dimensione, l'unica in cui abbiamo possibilità di sperimentare empiricamente e non solo a livello teorico.

danilrome danilrome 24/02/2014 ore 17.11.03
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
quindi spiegami, dato che la gravità è una teoria, la gravità non esiste?

peraltro eccoti la definizione che tanto ti manca http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_theory

come vedi la teoria deve essere SUPPORTATA DA PROVE


ma perché continui a parlare di gravità? lasciala stare la gravità ... cambi sempre argomento con tutti ... cmq quando parli di teoria della gravità secondo me commetti un errore, in quanto penso che fai riferimento alla teoria della relatività generale ...

leggendo attentamente infatti una teoria dev'essere SUPPORTATE DA PROVE "LOCALI" che non significano che si sta affermando la CERTEZZA in quanto mancano altri dati, che non sta a me cercarli ... infatti si chiama proprio MATERIA TEORICA ... non è dimostrabile nei fatti accaduti, anche se è dimostrabile in parte in laboratorio ... ma proprio per questo non è una certezza, in quanto si suppone che ... infatti l'avevo scritto, si studia una teoria che non ha ancora una certezza ... quindi non puoi affermare che una teoria è veritiera al 100% ... ma si studia basandosi su una teoria ... il ché non avevo scritto che è un demerito :hoho

... non si può pensare che la scienza è legge, soprattutto quando si parla di teorie, giustamente come dice Daniel81 ti protesti svegliare tra 100 anni e scoprire che tutte le cazzate che scrivi non avevano valore ... magari, e lo speriamo perché vorremmo sapere, saranno anche dimostrate in futuro, ma molto rimane materia teorica al momento, possibili, ma non hanno certezza ... mentre certamente la scienza va apprezzata perché almeno cerca di dare una spiegazione più logica a tante cazzate che si leggono in giro :ok
Daniel81moro Daniel81moro 24/02/2014 ore 17.11.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
dipende, la Terra comunque per varie cause si allontana continuamente dal Sole quindi quando il sole si espanderà la Terra non dovrebbe venire inglobata, però dato che l'espansione dell'universo è in aumento potrebbe anche accadere che raggiunga una portata tale da isolare ogni singola particella elementare, di fatto sarebbe anche la morte dell'universo, dipende tutto dalla massa dell'universo..

alla faccia dello scienziato....

Il Sole si spegnerà? E quando succederà?

Come tutte le stelle, anche il Sole è destinato a spegnersi quando terminerà il suo ciclo evolutivo, tra circa 5 miliardi di anni. Il Sole appartiene alle stelle della “sequenza principale”, cioè...

Come tutte le stelle, anche il Sole è destinato a spegnersi quando terminerà il suo ciclo evolutivo, tra circa 5 miliardi di anni. Il Sole appartiene alle stelle della “sequenza principale”, cioè quelle stelle che sono fatte prevalentemente di idrogeno e bruciano grazie alla reazione di fusione nucleare che partendo dall’idrogeno produce elio. Il tempo necessario per stelle di massa pari a quella del Sole, circa 333 mila volte la massa della Terra, per uscire dalla sequenza principale è circa 10 miliardi di anni. Poiché il Sole si è formato circa 5 miliardi di anni fa, continuerà a esistere ancora per un tempo almeno altrettanto lungo. Quando una stella esce dalla sequenza principale, nel suo nucleo, ormai privo di idrogeno, cominciano ad avvenire nuove reazioni di fusione che usano l’elio come combustibile. Questa fase ha inizio con il cosiddetto brillamento dell’elio durante il quale si ha una perdita di circa il 30 per cento della massa. La stella comincia poi ad aumentare notevolmente di dimensioni trasformandosi progressivamente in una “gigante rossa”: poco densa ma più grande di tutto il sistema solare. Quando anche l’elio sarà esaurito, il Sole terminerà la sua esistenza contraendosi e raffreddandosi fino a diventare una “nana bianca”: cioè una stella molto densa e poco luminosa, dalle dimensioni inferiori a quelle della Terra.
Daniel81moro Daniel81moro 24/02/2014 ore 17.14.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

La fine del pianeta Terra avverrà a causa del Sole: la nostra Terra sarà mangiata, o meglio inglobata, dalla stella Sole.

Bahja Villaggio Club
Fino ad oggi questa apocalisse terrena era solo stata ipotizzata ma, dopo una ricerca di un team di scienziati polacchi, americani e spagnoli, sembra aver trovato la conferma definitiva. La nostra stella madre Sole starebbe diventando vecchia e, tra circa 3,5 miliardi di anni, per supplire energia al motore interno, quello che effettua la fusione nucleare, dovrà necessariamente espandersi, entrando così nella cosiddetta fase di gigante rossa. Il Sole in questa fase sarà più freddo, si fa per dire perché resterà sui 4mila gradi, e sensibilmente più grande. A questo punto il Sole si espanderà e inghiottirà alcuni pianeti, come Mercurio, Venere, la Terra e Marte che molto probabilmente finiranno completamente vaporizzati. Ma per arrivare a quest’ultima fase conclusiva dovremmo attendere almeno 5 miliardi di anni.

Scienziati e astrofisici da molto tempo ipotizzavano questo fenomeno ma oggi pare abbiano trovato la conferma definitiva, grazie all’osservazione della stella BD+48 740.
Dall'osservatorio di Mac Donald in Texas, tramite l’utilizzo di un telescopio tra i più potenti, hanno trovato nella luce proveniente dalla stella BD + 48 740 tracce di Litio. Gli scienziati hanno colto subito questa stranezza, poiché il litio si trova in astri molto giovani e resta davvero poco tempo all'interno delle stelle, tramutandosi subito in altri elementi. La stella in questione invece è in età avanzata, ha circa 9 miliardi di anni.

Il litio si creò durante il Big Bang, circa 14 miliardi di anni or sono e l’unica spiegazione, per gli astrofisici, per le tracce di litio presenti nella stella in questione, sarebbe questa: che il litio provenga da un pianeta solido, che è stato vaporizzato dalla stella stessa. Questa prova di composizione chimica alterata dimostrerebbe che il Sole mangia i suoi stessi figli, i pianeti.
Lo scienziato Alex Wolszczan, della Penn State University, ha sottolineato che: “I teorici hanno identificato solo pochissime e specifiche circostanze, oltre al Big Bang, che spiegano la formazione di litio nelle stelle. Nel caso di BD+48 740 è probabile che la produzione di litio sia stata indotta dalla massa di un pianeta che è stato inghiottito dalla stella e distrutto, proprio come se la stella lo avesse digerito”.

Per capire meglio il fenomeno bisogna pensare che il Sole ha una forma sferica di circa 1.5 milioni di chilometri di diametro, in suo confronto la Terra è molto più piccina, e cioè misura circa 13mila chilometri. Ora per capire la portata di espansione del sole dobbiamo pensare alla distanza Terra Sole: questa è di 150 milioni di chilometri. Quindi, il Sole, si espanderà centinaia e centinaia di volte, raffreddandosi e divenendo rarefatto, ma enorme.
Un risultato molto importante, anche perché rappresenta bene come sarà la fine del nostro mondo. L’ora X però è ancora lontana, mancano molti miliardi di anni alla fine, sempre che i calcoli degli scienziati siano precisi e corretti.
Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 17.15.30
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Daniel81moro scrive:
perche?


Immagina un diagramma cartesiano con ascisse ed ordinate rappresentanti rispettivamente tempo e spazio.

Il "nostro" (e sottolineo "nostro") spazio-tempo è una linea retta (ma non necessariamente) che parte dal vertice per tendere all'infinito.

Ma il fatto che "tenda" all'infinito non vuol dire che sia infinito.

Da qui deriva il concetto di limitazione umana cui accennavo prima.
Daniel81moro Daniel81moro 24/02/2014 ore 17.16.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

danilrome scrive:
.. non si può pensare che la scienza è legge, soprattutto quando si parla di teorie, giustamente come dice Daniel81 ti protesti svegliare tra 100 anni e scoprire che tutte le cazzate che scrivi non avevano valore ... magari, e lo speriamo perché vorremmo sapere, saranno anche dimostrate in futuro, ma molto rimane materia teorica al momento, possibili, ma non hanno certezza ... mentre certamente la scienza va apprezzata perché almeno cerca di dare una spiegazione più logica a tante cazzate che si leggono in giro

si è questo che sto cercando di dire...è come un'equazione...cultura scientifica : 2014 = x : 2114 :bye
17952728
danilrome scrive: .. non si può pensare che la scienza è legge, soprattutto quando si parla di teorie, giustamente come dice...
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24/02/2014 17.16.11
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Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 17.23.22
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
allora la quarta, senza considerare il tempo non puoi osservare nulla, voglio dire, per capire se un oggetto è in moto devi osservare la variazione di posizione durante un lasso di tempo


Tutto dipende se consideri il tempo una variabile o una costante.

Ed in qualunque modo lo consideri, nel modello empirico il tempo è comunque collegato allo spazio.

Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 17.24.21
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Daniel81moro scrive:
La fine del pianeta Terra avverrà a causa del Sole: la nostra Terra sarà mangiata, o meglio inglobata, dalla stella Sole.

è sbagliato, avverrebbe se la terra si trovasse alla distanza attuale ma fra 5 miliardi di anni sarà piu lontana, il sole perde massa ovviamente e oltretutto la Terra si allontana per le forze mareali che sono lo stesso motivo per cui la luna si allontana dalla terra.
Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 17.25.44
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

danilrome scrive:
ma perché continui a parlare di gravità?

perchè è solo una teoria a sentire te :hihi

quindi ti chiedo, se è solo una teoria la gravità non è reale?
Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 17.30.16
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Tutto dipende se consideri il tempo una variabile o una costante

anche lo spazio è relativo e non assoluto, non per questo non contiamo le dimensioni spaziali, in relatività tutti conoscono la dilatazione dei tempi ma nello stesso tempo si verificano anche l'aumento di massa e la contrazione delle lunghezze.

sempre con la trasformazione col fattore di Lorentz che ti dicevo
1
-----------------------
radice di (1- (v/c)^2)
Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 17.45.12
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Commosi7ore:

Io infatti sto parlando di modello empirico e non teorico : dimostrami empiricamente che spazio e tempo non sono collegati.

Il fulcro del ragionamento sta tutto qui.
Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 17.48.28
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Io infatti sto parlando di modello empirico e non teorico : dimostrami empiricamente che spazio e tempo non sono collegati.

perchè non devono esserlo? ma che lo siano ora non significa lo siano sempre stati, non posso e non puoi sapere se prima del big bang lo spaziotempo fosse quadrimensionale.
Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 17.54.12
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
perchè non devono esserlo? ma che lo siano ora non significa lo siano sempre stati, non posso e non puoi sapere se prima del big bang lo spaziotempo fosse quadrimensionale.


Perchè noi purtroppo possiamo basarci solo su quello che ORA riusciamo a sperimentare.

Infatti non ho mai detto che non possano esserlo stati : ho semplicemente detto che per la nostra fisica quantistica sperimentale (e per sperimentale intendo empirica e non teorica) siamo ancora relegati ad una terza dimensione (intesa spazialmente, come possibilità di movimento) che non ci consente di separare lo spazio dal tempo.

Se e quando riusciremo a muoverci anche nel tempo (leggi "viaggiare nel tempo") saremo entrati a buon diritto nella quarta dimensione.

Mi riferivo a questo quando ti dicevo che ne riparliamo quando saremo in 4D :-)

Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 17.56.15
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
dimostrami empiricamente che spazio e tempo non sono collegati.

comunque su questo tema a pensarci bene puoi vedere l'entaglement quantistico in quel caso spazio e tempo hanno comportamenti slegati.
Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 18.01.47
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Se e quando riusciremo a muoverci anche nel tempo (leggi "viaggiare nel tempo") saremo entrati a buon diritto nella quarta dimensione.

è il motivo per cui a 8 anni decisi di studiare fisica, sognavo di costruire una macchina del tempo, purtroppo sembra non essere possbile dato che l'universo si protegge da questi paradossi, a parte la violazione della conservazione dell'energia avresti anche decine decine di paradossi difficilemente risolvibili a meno che non ci si addentra in congetture un po' ridicole alla novikov..

forse se imparassimo a piegare lo spaziotempo , ma in quel caso potremmo raggiungere al massimo il momento di creazione dell'ipotetico ponte di einstein rosen (che è solo ipotetico ad oggi), ma anche li c'è il problema della radiazione di fondo che entrando dal futuro si accumulerebbe nel passato dando un effetto feedback irrisolvibile.
Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 18.15.18
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
è il motivo per cui a 8 anni decisi di studiare fisica, sognavo di costruire una macchina del tempo, purtroppo sembra non essere possbile dato che l'universo si protegge da questi paradossi, a parte la violazione della conservazione dell'energia avresti anche decine decine di paradossi difficilemente risolvibili a meno che non ci si addentra in congetture un po' ridicole alla novikov..


Oppure basterebbe rifarsi alla teoria delle variabili nascoste ed ammettere con un pò di umiltà che le nostre conoscenze attuali di meccanica quantistica sono ancora incomplete.
Commosi7ore Commosi7ore 24/02/2014 ore 18.22.05
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Oppure basterebbe rifarsi alla teoria delle variabili nascoste ed ammettere con un pò di umiltà che le nostre conoscenze attuali di meccanica quantistica sono ancora incomplete

quello certamente ma quello che già sappiamo è che al momento l'universo è pervaso dalla radiazione di fondo, questa ovviamente entrerebbe nel ponte di ER e finirebbe nel passato, aumentandola nel passato e quindi anche nel futuro, che quindi ne manderebbe ancora di piu nel passato aumentandola nel futuro, e così via.. come per il microfono vicino allo speaker che fischia proprio per il feedback.. questo accadrebbe anche con i vari universi paralleli, poi se tu andassi nel passato, l'energia dell'universo nel passato aumenterebbe violando la conservazione dell'energia, sarei curioso di vedere questo più di ogni cosa, violare la legge fondamentale dell'universo e vedere che succede..
Mantarus Mantarus 24/02/2014 ore 18.40.37
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
sarei curioso di vedere questo più di ogni cosa, violare la legge fondamentale dell'universo e vedere che succede..


Non è escluso che qualche civiltà più avanzata della nostra possa aver raggiunto questo livello di conoscenza.
danilrome danilrome 24/02/2014 ore 19.04.42
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
perchè è solo una teoria a sentire te


:hoho
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 13.34.36
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
può darsi ma a me interessa il mio progresso non il loro


Il "tuo" progresso potrebbe derivare direttamente o indirettamente dal loro.
310195 310195 25/02/2014 ore 15.05.12
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Daniel81moro:
scusa la pignoleria, ma ... come fai a goderti una giornata di sole pensando a ste cose? :-{
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 15.38.01
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
ad oggi no peraltro la ricerca è importante quando condotta personalmente.



Fossi in te non ne sarei così sicuro.

Commosi7ore Commosi7ore 25/02/2014 ore 15.41.07
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Fossi in te non ne sarei così sicuro.

beh non soffro di alzheimer, so bene cosa ho studiato io in prima persona e agli esami non ho copiato, ergo sono piuttosto sicuro di aver imparato studiando e non per qualche magica aggiunta di informazioni al mio cervello.
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 15.47.12
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
beh non soffro di alzheimer, so bene cosa ho studiato io in prima persona e agli esami non ho copiato, ergo sono piuttosto sicuro di aver imparato studiando e non per qualche magica aggiunta di informazioni al mio cervello.


Rilassati, non mi riferivo a te personalmente.

Mi riferivo al progresso scientifico-tecnologico dell'umanità.

Credi davvero che l'uomo, in meno di un secolo, abbia fatto passi da gigante senza nemmeno un aiutino?
Commosi7ore Commosi7ore 25/02/2014 ore 15.49.58
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Rilassati, non mi riferivo a te personalmente.

io si, quando ho detto che a me interessa il mio progresso, ho detto mio non a caso altrimenti avrei detto nostro.
Mantarus scrive:
Credi davvero che l'uomo, in meno di un secolo, abbia fatto passi da gigante senza nemmeno un aiutino?

non ci sono prove del contrario e comunque nemmeno passi da gigante, anzi, ciò che oggi sembrano grandi scoperte in realtà sono cose più datate, ad esempio la "grande scoperta" bosone di Higgs di cui si parla da solo 3 o 4 anni fu teorizzato 50 anni fa, la fisica quantistica ha più di un secolo..
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 15.51.55
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Commosi7ore:

Non ha caso ho parlato dell'ultimo secolo.

Se consideriamo la storia dell'intera umanità, non ti sembra una progressione un pò troppo accelerata?
Commosi7ore Commosi7ore 25/02/2014 ore 15.56.00
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Non ha caso ho parlato dell'ultimo secolo.

Se consideriamo la storia dell'intera umanità, non ti sembra una progressione un pò troppo accelerata?

beh no, perchè la fisica quantistica nasce però da concetti di due secoli fa, e sono conseguenze logiche, così come la relatività, sono stati progressi graduali e sempre basati su osservazioni, non ci vedo nulla di strano, può sembrare strano se si ignora la base delle teorie moderne, ma è per questo che i studia fisica classica, per sapere ad esempio che già Newton aveva calcolato la precessione dei perieli dei pianeti e cose del genere, poi ripeto, non ci sono prove del contrario.
Daniel81moro Daniel81moro 25/02/2014 ore 15.57.00 Ultimi messaggi
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 16.00.07
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
poi ripeto, non ci sono prove del contrario.


Invece ci sono.

Ogni cosa a suo tempo.
Daniel81moro Daniel81moro 25/02/2014 ore 16.00.19 Ultimi messaggi
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 16.09.37
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Commosi7ore:

Sono sicuro che nella tua vasta cultura accademica ti sarà capitato più di una volta di sentire il termine "retroingegneria" o "ingegneria inversa".

Quando nel nostro discorso precedente, mi sono riferito alla possibilità che una cultura più avanzata della nostra potesse aver raggiunto un livello scientifico-tecnlogico da cui avremmo potuto attingere direttamente od indirettamente, mi riferivo proprio a questo.

Stesso discorso per quanto riguarda il balzo tecnlogico dell'umanità nell'ultimo secolo.

Ma prendi ciò che ti dico soltanto come una favola : al momento, se anche ti sottoponessi immagini o filmati, non sarebbero prove sufficienti per suffragare l'ipotesi di una "mela marcia" :-)
Daniel81moro Daniel81moro 25/02/2014 ore 16.11.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Mantarus: hocapito dove vuoi arrivare....quei video parlano chiaro....o meglio, benficio del dubbio
Commosi7ore Commosi7ore 25/02/2014 ore 16.18.13
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Sono sicuro che nella tua vasta cultura accademica ti sarà capitato più di una volta di sentire il termine "retroingegneria" o "ingegneria inversa".

in fisica no ovviamente, parlare di ingegneria inversa riferito alla natura è scorretto. Peraltro per essere scientifica una scoperta deve essere spiegata e provata, se venisse secretata sarebbe pseudoscienza.
Mantarus scrive:
Quando nel nostro discorso precedente, mi sono riferito alla possibilità che una cultura più avanzata della nostra potesse aver raggiunto un livello scientifico-tecnlogico da cui avremmo potuto attingere direttamente od indirettamente, mi riferivo proprio a questo.

si ma prove?
Mantarus scrive:
al momento, se anche ti sottoponessi immagini o filmati, non sarebbero prove sufficienti per suffragare l'ipotesi di una "mela marcia"

uhm nell'epoca di photoshop è vero, sarebbe difficile basarsi solo su quelle, ma ad esempio se mi presentassi una tecnologia ritenuta impossibile o un materiale sconosciuto già sarebbero prove piu solide.
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 16.21.42
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Daniel81moro scrive:
hocapito dove vuoi arrivare....quei video parlano chiaro....o meglio, benficio del dubbio



Appena riesco ti mando un documento.
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 16.24.09
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
uhm nell'epoca di photoshop è vero, sarebbe difficile basarsi solo su quelle, ma ad esempio se mi presentassi una tecnologia ritenuta impossibile o un materiale sconosciuto già sarebbero prove piu solide.


Avessi accesso personalmente agli originali sarei ben felice di farlo, credimi.

Sai meglio di me che la ricerca scientifica in campo militare è coperta da misure di sicurezza.
Daniel81moro Daniel81moro 25/02/2014 ore 16.24.12 Ultimi messaggi
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 16.34.22
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
la militare ok


Ti sei risposto da solo.
Commosi7ore Commosi7ore 25/02/2014 ore 16.37.52
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Ti sei risposto da solo.

appunto, quindi non vedo perchè la scienza che come detto non può essere secretata (altrimenti viene a mancare la peer review e la riproducibilità alla basse del metodo scientifico) rientri nel tuo discorso.

Se parli di campo militare invece beh avrei molto da ridire sul tuo concetto di progresso..
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 16.58.22
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
Se parli di campo militare invece beh avrei molto da ridire sul tuo concetto di progresso



La maggior parte della ricerca scientifica (relativamente alla tecnologia applicata) avviene dapprima in ambito militare.

Solo successivamente viene declassificata a livello civile/industriale e può essere di pubblico dominio.

Un paio di esempi banali?

Il radar, il sonar, il laser, la tecnologia stealth.

La stessa fusione atomica è stata impiegata come arma di distruzione di massa ancor prima di essere sfruttata in ambito civile come fonte energetica.

Enantiomere86 Enantiomere86 25/02/2014 ore 16.59.37
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
Haarp


ROFTLASTC, ora che fine faranno gli sciechimicari? :hihi
Commosi7ore Commosi7ore 25/02/2014 ore 17.02.48
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
La maggior parte della ricerca scientifica (relativamente alla tecnologia applicata) avviene dapprima in ambito militare.

qui ti sbagli, è esattamente il contrario, anche perchè confondi l'ingegneria applicata con la ricerca scientifica, vedi ad esempio la bomba atomica, segreta quanto vuoi ma certo non fu sviluppata prima della fisica nucleare.
Mantarus scrive:
Il radar, il sonar, il laser, la tecnologia stealth.

e tutti sbagliati, sono tutti basati su ricerca scientifica precedente, rifrazione e diffrazione delle onde eletromagnetiche erano studiate già da Newton, ben prima degli eserciti moderni.

Il laser ad esempio fu elaborato in uno scritto in peer review (ergo pubblico) di Albeert Einstein negli anni 20 o prima.
Commosi7ore Commosi7ore 25/02/2014 ore 17.05.20
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
La stessa fusione atomica è stata impiegata come arma di distruzione di massa ancor prima di essere

ma non certo prima di essere studiata dalla ricerca scientifica pubblicamente, infatti la fusione nucleare nell'ambito della ricerca sul Sole parte dalle ipotesi di Lord Kelvin e Helmoltz per arrivare a Bethe.. La ricerca è pubblica come vedi, sempre, e questa è scienza, quello che viene dopo appunto se secretato è militare ma non è scienza ne progresso, poi se consideri le armi un progresso io non concordo.
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 17.09.26
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Commosi7ore:

Leggi bene : sto parlando di tecnologia applicata.

La teoria che sta alla base nessuno la mette in dubbio.
E' lo sviluppo successivo nella fase di applicazione che non è reso immediatamente pubblico.

E guarda che anche i nostri pc, i nostri cellulari, i nostri tablet e perfino la televisione sono tutte commutazioni in ambito civile di tecnologia militare ormai collaudata e superata.

Il progresso scientifico non è la teoria fine a sè stessa ma l'applicazione della stessa in ambito tecnologico.
Commosi7ore Commosi7ore 25/02/2014 ore 17.13.50
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Leggi bene : sto parlando di tecnologia applicata.

che non è ricerca scientifica della quale parlavamo e sulla quale l'ingegneria applicata si basa.
Mantarus scrive:
E guarda che anche i nostri pc, i nostri cellulari, i nostri tablet e perfino la televisione sono tutte commutazioni in ambito civile di tecnologia militare ormai collaudata e superata.

ni, i pc sono stati pubblici fin dall'inizio da Von Neumann a Turing l'informatica è stata pubblica, ma anche li parli poi di segreti industriali , ma quella non è ricerca scientifica.
Mantarus scrive:
Il progresso scientifico non è la teoria fine a sè stessa ma l'applicazione della stessa in ambito

qui sbagli, confondi scienza ed ingegneria, ma ti assicuro che uno scienziato e un igngnere sono due figure diverse.
Enantiomere86 Enantiomere86 25/02/2014 ore 17.17.05
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
a proposito fatti due risate, sbaglia persino la formula di einstein


Non posso, cazzo. Qui sul mio Creative Pangolin non sono ancora riuscito a sistemare il driver audio. Come la riporta la formula di Einstein? :hihi
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 17.24.06
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Commosi7ore:


Il mio discorso era relativo alla retroingegneria ed all'applicazione tecnologica delle ricerche in ambito scientifico.

Ma noto che con te è difficile portare avanti un discorso costruttivo perchè ti ostini a voler vedere solo quello che ti fa comodo e che trovi scritto sui libri di testo.

Vai a lavorare per 8 anni ad Aviano e magari impari qualcosa di non scritto da nessuna parte :-)



Commosi7ore Commosi7ore 25/02/2014 ore 17.30.33
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Il mio discorso era relativo alla retroingegneria ed all'applicazione tecnologica delle ricerche in ambito scientifico.

ma stavamo parlando di ricerca scientifica, peraltro una prova del tuo discorso sarebbe appunto una applicazione tecnologica che precede la teoria scientifica ma appunto non vi è mai stato un caso, per questo ad oggi non ci sono prove, la ricerca scientifica fa la scoperta pubblica e poi aziende , esercito e ingegneri la applicano, ma in scienza non esiste retroginegneria che è appunto ingegneria non scienza.
Mantarus scrive:
Ma noto che con te è difficile portare avanti un discorso costruttivo perchè ti ostini a voler vedere solo quello che ti fa comodo e che trovi scritto sui libri di testo.

è diffiile perchè conosco la scienza essendo il mio campo, e non si tratta di libri di testo ma di fatti, se puoi portare fatti concreti non ci sarebbero problemi, basterebbe una applicazione tecnologica che non si basi sulla scienza pubblica.
Mantarus scrive:
Vai a lavorare per 8 anni ad Aviano e magari impari qualcosa di non scritto da nessuna parte

perdonami ma mai lavorerei per l'esercito, lo trovo stupido da pacifista ho repulsione per queste cose.
Enantiomere86 Enantiomere86 25/02/2014 ore 17.39.28
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
corpi in movimento


LMAO.
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 17.50.14
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
perdonami ma mai lavorerei per l'esercito, lo trovo stupido da pacifista ho repulsione per queste cose.


Le origini di Internet si trovano in ARPANET, una rete di computer costituita nel settembre del 1969 negli USA da ARPA (Advanced Research Projects Agency). ARPA fu creata nel 1958 dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per dare modo di ampliare e sviluppare la ricerca, soprattutto all'indomani del sorpasso tecnologico dell'Unione Sovietica, che lanciò il primo satellite (Sputnik) nel 1957, conquistando i cieli americani: quando la NASA le subentrò nella gestione dei programmi spaziali l'ARPA assunse il controllo di tutte le ricerche scientifiche a lungo termine in campo militare.

Verso il 1965 l'ARPA iniziò ad avere dei seri problemi di gestione: aveva diversi computer sparsi in varie sedi (tutti molto costosi) che non potevano parlarsi: non avrebbero potuto farlo nemmeno se fossero stati nella stessa stanza. Scambiare file fra loro era quasi impossibile, per via dei formati di archiviazione completamente diversi (e proprietari) che ognuno di essi usava, quindi era necessario molto tempo e molto lavoro per passare dati fra i vari computer, per non parlare dello sforzo necessario per portare e adattare i programmi da un calcolatore all'altro. Per questo Robert Taylor, allora direttore della divisione informatica dell'ARPA, affrontò il problema in modo radicale. Nel 1966 parlò con Charlie Hertzfeld, allora direttore dell'ARPA, e ottenne uno stanziamento di un milione di dollari per il progetto ARPANET.

ARPANET venne pianificato e realizzato dall'IPTO (Information Processing Techniques Office). Questo dipartimento fu gestito in principio da Joseph Licklider, psicologo prima, scienziato informatico poi, al MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston. ARPANET sarebbe servita a condividere online il tempo di utilizzazione del computer tra i diversi centri di elaborazione dati e i gruppi di ricerca per l'agenzia. L'IPTO si basò su una tecnologia rivoluzionaria: la commutazione di pacchetto (packet switching), sviluppata da Paul Baran, ingegnere polacco naturalizzato statunitense, alla RAND corporation e da Donald Davies al British National Physical Laboratory. Si puntava ad un network invulnerabile ad un attacco nucleare.

Così, nell'ottobre 1969 Leonard Kleinrock, titolare del laboratorio dell'Università della California di Los Angeles, fu incaricato di creare il primo collegamento telefonico da computer a computer fra la UCLA e lo Stanford Research Institute, che furono così i primi due nodi di Internet: la prima applicazione che abbia mai funzionato su internet fu una sessione Telnet. Nel dicembre 1969 si aggiunsero alla connessione le università di Santa Barbara e dello Utah, rispettivamente il terzo e quarto nodo. Il quinto nodo fu la BBN (Bolt, Beranek e Newman, una società di ingegneristica acustica di Boston convertita all'informatica applicata), nei primi mesi del 1970, che aveva implementato i primissimi protocolli di ARPANET.
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 18.03.46
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

La Marina Militare degli Stati Uniti finanziò nel 1944 un progetto del Massachusetts Institute of Technology volto a realizzare un simulatore di volo, completamente elettronico.

Il risultato di questi sforzi fu Whirlwind, il primo computer che reagiva in tempo reale alle azioni dell'utente (il pilota), invece di attendere l'input e dare risposte. Jay Forrester, a capo del progetto, comprese che l'importanza di avere un computer che potesse reagire in tempo reale superava quella del simulatore di volo.

Forrester convinse la Marina ad ampliare il progetto, nel 1948, per realizzare un computer general purpose. Ottenne un milione di dollari l'anno, e nel 1951 presentò la versione definitiva di Whirlwind: otto armadi di valvole.

Le prestazioni, per l'epoca, erano eccezionali, essendo paragonabili a quelle dei personal computer dei primi anni ottanta, quali ad esempio quelle del TRS-80. Fu anche il primo computer ad essere utilizzato, in qualche modo, come personal computer: ci si prenotava per 15 minuti di utilizzo e si potevano scrivere e poi lanciare dei programmi, compiere simulazioni e altro ancora.
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 18.07.30
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Nell'agosto del 1917 Nikola Tesla fu il primo a stabilire i principi del funzionamento delle frequenze e del livello di potenza dei primi radar.

Nel 1922 Guglielmo Marconi avanzò l'idea di un radiotelemetro per localizzare a distanza mezzi mobili e nel 1933, in un incontro riservato, ne propose la realizzazione a un gruppo di militari italiani, tra i quali il col. Luigi Sacco; quest'ultimo, convinto della validità e dell'importanza dell'idea, la affidò all'ing. Ugo Tiberio, allora giovane e brillante ufficiale. Tiberio fu distaccato presso l' Istituto di Radiocomunicazioni della Marina Militare a Livorno, dove già il professor Nello Carrara già svolgeva importanti studi sulle onde elettromagnetiche di altissima frequenza, per le quali aveva anche coniato il nome "Microonde", oggi di uso comune. Il Carrara offrì una collaborazione essenziale, progettando e realizzando tra l'altro nuovi ed originali oscillatori di alta potenza, indispensabili per la realizzazione di diversi prototipi, nonostante la scarsezza delle risorse e dei fondi necessari; solo dopo la disfatta di capo Matapan (28-29 marzo 1941), dovuta anche all'uso del radar da parte degli inglesi, la ricerca sul radiotelemetro ebbe finalmente i fondi necessari per realizzare i primi radar italiani, denominati Gufo e Folaga.

Prima della seconda guerra mondiale, sviluppatori americani, tedeschi e francesi, e principalmente britannici, tentarono di sfruttare il radar come sistema di difesa contro gli attacchi aerei. Nel 1936 l'ungherese Zoltán Bay fu il primo a produrre un modello funzionante nei laboratori di Tungsram.

La guerra portò ad un'accelerazione della ricerca al fine di trovare la migliore risoluzione e portabilità per le nuove esigenze difensive. Nel dopoguerra l'uso del radar si è ampiamente diffuso anche in ambito civile per il controllo del traffico aereo civile, il controllo meteorologico e il controllo delle velocità automobilistiche.
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 18.11.22
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Partendo dagli esperimenti sulla trasmutazione nucleare di Ernest Rutherford, condotti parecchi anni prima, la fusione in laboratori di isotopi pesanti dell'idrogeno fu realizzata per la prima volta da Mark Oliphant nel 1932. Durante il resto di quel decennio gli stadi del ciclo principale della fusione nucleare nelle stelle furono ricavati da Hans Bethe. Le ricerche sulla fusione per scopi militari cominciarono all'inizio degli anni 40 come parte del Progetto Manhattan, ma questo fu realizzato solo nel 1951 (vedi il test nucleare del Greenhouse Item), e la fusione nucleare su vasta scala in un'esplosione fu eseguita per la prima volta il 1º novembre 1952, nel test sulla bomba a idrogeno denominato Ivy Mike.

Le ricerche sullo sviluppo della fusione termonucleare controllata per scopi civili cominciarono anch'essi seriamente negli anni 50, e continuano ancora oggi. Due progetti, il National Ignition Facility e l'ITER sono in corso per raggiungere l'obiettivo dopo 60 anni di miglioramenti dei modelli sviluppati dai precedenti esperimenti. Anche l'Italia sta studiando la possibilità di realizzare un reattore sperimentale a fusione nucleare con confinamento magnetico. Il progetto in questione si chiama IGNITOR ed è stato realizzato dall'ENEA; pur essendo ormai il progetto in fase avanzata, la sua costruzione non è ancora cominciata.
Mantarus Mantarus 25/02/2014 ore 18.19.18
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Commosi7ore:

Tu progetta la "macchina del tempo" e stai sicuro che i primi a sovvenzionarti e a sviluppare il progetto saranno i militari.

Esiste una ricerca scientifica in ambito militare che non viaggia certo di pari passo con quella di pubblico dominio.



Daniel81moro Daniel81moro 25/02/2014 ore 19.18.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

purtroppo questa generazione pensa di sapere la vita...ma mi rendo conto che la conoscono solo a livello teorico :mmm
Commosi7ore Commosi7ore 25/02/2014 ore 19.23.41
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Le origini di Internet si trovano in ARPANET

in realtà fu sviluppato al Cern il protocollo HTTP ma ancora, non è ricerca scentifica ma solo ingegneria che comunque non ha portato a scoperte scientifiche no?
Mantarus scrive:
Nell'agosto del 1917 Nikola Tesla fu il primo a stabilire i principi del funzionamento delle frequenze e del livello di potenza dei primi radar.

ingngneria basta sulla ricerca sulla riflessione delle onde, anche qui precedente.
Mantarus scrive:
Partendo dagli esperimenti sulla trasmutazione nucleare di Ernest Rutherford

appunto, partendo dalla ricerca, PARTENDO.
Mantarus scrive:
Esiste una ricerca scientifica in ambito militare che non viaggia certo di pari passo con quella di pubblico dominio.

è qui il tuo errore, confondi ingegneria e ricerca scientifica, per definizione la ricerca scientifica è pubblica in quanto deve essere riproducibile falsificabile da terzi, peraltro non si occupa di applicazione, per farti capire semplicemente

effetto tuneel = scienza ----- chiavetta usb basata sull'effetto tunnel = ingegneria.
Commosi7ore Commosi7ore 25/02/2014 ore 19.27.11
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Daniel81moro scrive:
purtroppo questa generazione pensa di sapere la vita

conoscere la vita.
Daniel81moro Daniel81moro 25/02/2014 ore 19.31.16 Ultimi messaggi
Commosi7ore Commosi7ore 25/02/2014 ore 19.33.52
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Daniel81moro scrive:
COME VOLEVASI DIMOSTRARE

una persona che sa qualcosa nella vita accetta una correzione, questa grande esperienza che millanti puoi pure averla ma se ti brucia il culo a mille perchè per il tuo bene ti viene corretto un errore grammaticale non la dimostri nei fatti, e dunque non sei diverso da Thor555 che criticavi tanto.
Daniel81moro Daniel81moro 25/02/2014 ore 19.36.49 Ultimi messaggi
IA77 IA77 26/02/2014 ore 01.17.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Tutte le teorie sono limitate perchè partono dal presupposto che debba esserci un inizio e una fine... In realtà tutto è connesso per cui raggiungibile in qualsiasi momento, anche se questo può sembrare bizzarro da un punto di vista 3D
17955702
Tutte le teorie sono limitate perchè partono dal presupposto che debba esserci un inizio e una fine... In realtà tutto è connesso...
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26/02/2014 1.17.34
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Enantiomere86 Enantiomere86 26/02/2014 ore 03.44.28
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

IA77 scrive:
partono dal presupposto che debba esserci un inizio e una fine


Ma non è affatto vero. L'universo può non aver affatto avuto un inizio, il Big Bang stesso non è l'inizio dell'universo ed è tuttora in corso.
Daniel81moro Daniel81moro 26/02/2014 ore 09.51.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Enantiomere86 scrive:
il Big Bang stesso non è l'inizio dell'universo ed è tuttora in corso.
poi tra 200 anni magari esce qualche altra teoria che dice che il bang stesso non lo è stato...tutto potrebbe , tutto forse....siamo limitati per capire l'origine del tutto.....fatevene una ragione
Enantiomere86 Enantiomere86 26/02/2014 ore 13.14.34
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

No, ma il Big Bang è un dato di fatto, resta da chiarire cosa sia successo nei primissimi istanti, e alcuni fenomeni come la bariogenesi, ma che il Big Bang sia l'evoluzione dell'universo è un dato assodato e direi incontestabile. Il problema è che c'è disinformazione e alcuni credono che il Big Bang sia l'inizio dell'universo, ma un inizio non è necessario. Anche l'affascinante teoria dell'universo dal nulla si basa su principi assodati come la conservazione dell'energia.
Enantiomere86 Enantiomere86 26/02/2014 ore 13.19.36
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

P.S. Comunque anche il termine "Big Bang" è improprio, è stato scelto anche un po' per perculatio (cit.). Non è un'esplosione, infatti, e si sa che spesso i fisici amano fare i clown :hihi. Mi ricordo i miei tentativi di dimostrare l'effetto tunnel lanciando una pallina contro il muro :hihi. Nessuno ha lanciato un scureggia colossale, ecco :hihi.
310195 310195 26/02/2014 ore 14.34.53
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

si parla di tempo e non si é in grado di tenere la conversazione senza feriti... poi magari, andate in giro a sbandierare quella scemenza che bisogna imparare dalla storia, dalle esperienze e quindi dal tempo passato...
il tempo é solo un capro espiatorio per continuare a sorridere e piangere. si é insinuato nelle menti come motivo di sopravvivenza, lasciando che il presente vada a farsi fottere.
quello che sto scrivendo lo attingo dal tempo passato, dal sentito dire o dall'averlo letto in qualche libro ripetitivo sulla filosofia. Tutti parliamo attingendo dal tempo passato e tutti tralasciamo di vivere il presente che é la situazione di vita che più ci avvicina alla vita.
Pensate ai riferimenti che si fanno al passato... tutti i pregiudizi sono legati al passato.
se un italiano avesse incontrato un tedesco nel 1950, gli avrebbe sputato addosso solo perché tedesco ... pazzesco, no?
la cosa che chiamiamo tempo é solo un'etichetta che diamo alla vita mentre ci divertiamo o lamentiamo...e nel frattempo invecchiamo senza accorgerci che non stiamo vivendo.

la vita, (il tempo della nostra vita) si riassume in quel trattino che sta tra la nostra data di nascita e quella della nostra morte sulla nostra lapide.
A. de Mello
nino251 nino251 27/02/2014 ore 17.35.28 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Daniel81moro scrive:
purtroppo questa generazione pensa di sapere la vita...ma mi rendo conto che la conoscono solo a livello teorico


ma parlando di generazione
tu quanti anni hai?
uno che parla cosi dovrebbe aver fatto almeno la seconda guerra mondiale se non la prima
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 19.25.34
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
è qui il tuo errore, confondi ingegneria e ricerca scientifica, per definizione la ricerca scientifica è pubblica in quanto deve essere riproducibile falsificabile da terzi



Non è un errore e non confondo le due cose.

Non tutto ciò che per definizione è qualcosa, poi nella pratica deve essere necessariamente tale.

Continui a vivere con il paraocchi basandost solo su definizioni e su ciò che è scritto sui libri.

Daniel81moro Daniel81moro 27/02/2014 ore 19.36.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Continui a vivere con il paraocchi basandost solo su definizioni e su ciò che è scritto sui libri.

la gente cosi' è peggio degli estremisti cattolici pro dogmi...a volte con quella tipologia c'è piu' dialogo.... :mmm c'è chi si fa la cultura sui libri e chi se la con l'esperienza di vita :anykey
17958984
Mantarus scrive: Continui a vivere con il paraocchi basandost solo su definizioni e su ciò che è scritto sui libri. la gente...
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27/02/2014 19.36.25
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Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 19.50.39
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Non è un errore e non confondo le due cose.

Non tutto ciò che per definizione è qualcosa, poi nella pratica deve essere necessariamente tale

beh nei fatti però confondi la ricerca con l'applicazione, quanto ai libri criticarli è irrilevante, prima di poter applicare l'inggneria di cui parli servono proprio quei libri che critichi ma che ti servirebbero, senza offesa ma quando hai provato ad usare la formula del moto orario era sbagliata.
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 19.59.11
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
senza offesa ma quando hai provato ad usare la formula del moto orario era sbagliata.


Non ho usato la formula del moto orario, non l'ho mai citata, è stata una tua deduzione erronea.

Ho semplicemente usato una banalissima equazione X=V*T per dimostrare che in questo caso l'unica costante fosse V.

Non attaccarti alle stronzate ma guarda i fatti.

Intanto leggi qui e renditi conto che la ricerca scientifica non è necessariamente la definizione accademica che vuoi far passare ad ogni costo ma è qualcosa di molto più concreto.


Ricerca scientifica e militari, il caso della fotonica.

Per chiarire quanto detto sul rapporto tra scienza e società suggeriamo di seguire il flusso dei finanziamenti (un approccio arido ma, il più delle volte, efficace).


Come funzionano i bilanci di un gruppo di ricerca? Spesso i fondi erogati dall’università non sono sufficienti né a coprire economicamente gli stipendi dei membri del gruppo, né le attrezzature e le altre spese che la linea di ricerca intrapresa potrebbe comportare. Per il resto quindi non resta che districarsi in una giungla di borse e bandi indetti da ministeri, enti, fondazioni ed aziende private. Un’analisi un minimo approfondita di questo mare caotico e, a prima vista, incoerente rivela gli interessi pratici dietro i finanziamenti messi a disposizione (tanto per puntualizzare non vogliamo certo sostenere che la ricerca interna all’università sia scevra da interessi particolari). Portiamo, quindi, qui un esempio pratico di come funziona un programma di indirizzo nazionale della ricerca, nella fattispecie uno militare.

La fotonica è una branca dell’ottica che studia il modo di controllare la propagazione dei singoli fotoni, che compongono la luce. L’obiettivo del progetto denominato “Iniziativa Nazionale nella Integrazione Fotonica” è lo sviluppo in quest’ambito della integrazione planare su silicio di componenti e dispositivi fotonici per le applicazioni nel campo della difesa. In particolare nei settori dell’informazione quantistica, del processamento dei segnali e della sensoristica.

Un gruppo di ricerca che si occupasse di questi temi potrebbe tramite il ministero della difesa ottenere fondi, previa presentazione di un progetto, dalle aziende interessate dal programma (Pirelli e Finmeccanica) o da stati esteri che collaborino allo sviluppo della linea di ricerca (ad esempio Kazakistan o Israele) .

Gli investimenti nell’ambito dell’area dell’informazione quantistica sono tesi ad ottenere forme di comunicazione quantistica (e quindi crittografia) su lunga distanza, dalla chiara valenza strategico-militare, ma anche con interessanti ricadute civili in quanto questo tipo di ricerche potrebbe dare impulso allo sviluppo di un calcolatore quantistico. Il processamento dei segnali trova applicazione nelle tecnologie ottiche per trasmissione e ricezione di segnali analogici da antenna radar a scansione elettronica, già applicata dall’agenzia Frontex nel controllo dei flussi migratori. L’Iniziativa Nazionale nella Integrazione Fotonica si propone, infine, di sviluppare nell’ambito della sensoristica la creazione di sensori chimico-batteriologici che possano superare quelli attualmente disponibili in termini di sensibilità ed integrabilità di sistema.

Per quel che riguarda quest’ultima linea di ricerca è molto importante far notare che nella proposta del programma di ricerca militare lo scrivente ritiene di dover sottolineare che:

“La evoluzione delle minacce asimmetriche ha posto l’area della sensoristica a livello di massimo interesse”.

La collaborazione scientifica con il progetto, quindi, sottintende l’accettazione di una ben chiara impostazione ideologica che vuole lo stato nazione combattere le guerre del futuro non contro altri stati, ma contro fasce della popolazione, organizzate o meno, portatrici di istanze opposte ad esso. Questa visione del mondo e dei rapporti politici incasella la figura scienziato in un ruolo ben preciso, cioè quella di manodopera specializzata del sistema di governo mondiale vigente.

Ben lungi dal voler demonizzare la linea di ricerca in sé, l’aver riportato quest’esempio vuole da parte nostra sollevare il problema di quanto sia labile la differenza tra ricerca di base e sviluppo di tecnologia (in questo caso militare) e di quanto sia, quindi, superficiale parlare di una ricerca neutra e di un’eventuale opinabilità delle sue applicazioni pratiche. Il caso della fotonica e gli altri legati all’iniziativa NATO non vogliono suscitare sentimentalismi moralistici, ma porre di fronte all’inadeguatezza delle distinzioni e delle categorie che spesso si utilizzano nel descrivere il rapporto tra scienza e società in contrapposizioni dualistiche come scienza/tecnologia, pubblico/privato o civile/militare.
Non ci stancheremo mai di ripetere che le modalità con le quali un singolo gruppo ottiene finanziamenti non è assolutamente svincolato dal contesto politico-economico e che quindi ogni decisione presa dal singolo ricercatore assume una valenza politica molto importante. Ci sembra, quindi necessario tentare di abbozzare i contorni di questo contesto politico e fornire degli strumenti di analisi ulteriori per comprendere il rapporto che questo ha con la scienza, ampliando ed approfondendo quanto detto finora, partendo sempre dal caso estremo della ricerca scientifica a scopi bellici.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.01.40
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Ho semplicemente usato una banalissima equazione X=V*T per dimostrare che in questo caso l'unica costante fosse V.

e appunto hai sbagliato questa formula (che è la legge oraria) perchè se metti V costante, allora devi usare la forma erlativistica con le trasformazioni di Lorentz, ma questo sta scritto sui libri.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.04.12
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Ricerca scientifica e militari

non ci siamo, eppure è chiaro, il metodo scientifico prevede la ricerca sia pubblica, dovendo essere in peer review, ora se è secretata non può essere scientifica, ma è solo tecnica.
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 20.08.10
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
e appunto hai sbagliato questa formula (che è la legge oraria) perchè se metti V costante, allora devi usare la forma erlativistica con le trasformazioni di Lorentz, ma questo sta scritto sui libri.


Allora evidentemente non hai capito nulla di quello che ho scritto.

Era un discorso semplicistico per dimostrare che nel vuoto l'unica costante è la velocità e non il tempo.
A prescindere dallo svolgimento effettivo dell'equazione che non interessa a nessuno.

E come avevo specificato il mio intento non era quello di sviluppare un trattato astrofisico ma di fare un banalissimo esempio.

Continui a non cogliere il punto ma ti limiti ad andare avanti con il paraocchi.
Contento tu.

Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 20.09.51
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
non ci siamo, eppure è chiaro, il metodo scientifico prevede la ricerca sia pubblica, dovendo essere in peer review, ora se è secretata non può essere scientifica, ma è solo tecnica.


E' solo una definizione.
Ed è la tua idea, ampiamente smentita da ciò che in realtà succede in tutte le basi militari di un certo livello.

Continua a sognare.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.09.59
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
“Iniziativa Nazionale nella Integrazione Fotonica”

fonte? sai non si trova nulla da nessuna parte, mentre nella mia ex università si seguivano studi di fotonica legati ad internet già da un pezzo.. sento odor di bufala
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.11.35
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Allora evidentemente non hai capito nulla di quello che ho scritto.

questa è inutile supponenza, non è che se ti si da torto allora è perchè non si è capito quello che dici, non puoi pensare di aver ragione al 100%, specie se non presenti mai nessuna prova.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.12.48
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:

E' solo una definizione.

è la regola, nei fatti ciò che non è revisionato in peer review viene rigettato giustamente dall'ambiente scientifico.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.14.08
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
ciò che in realtà succede in tutte le basi militari

di cui millanti conoscenza senza fornire prove.. c'è poco da discutere, servono fatti non complottismi, ti posso dare il beneficio del dubbio ma devi fornire un minimo di fatti a supporto.
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 20.14.28
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
è la regola, nei fatti ciò che non è revisionato in peer review viene rigettato giustamente dall'ambiente scientifico.


LOL

Come fa ad essere rigettato qualcosa che è tenuto nascosto?
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 20.15.37
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
di cui millanti conoscenza senza fornire prove.. c'è poco da discutere, servono fatti non complottismi, ti posso dare il beneficio del dubbio ma devi fornire un minimo di fatti a supporto.


Devo citarti altri esempi di ricerca scientifica che viene sviluppata autonomamente in ambito militare?

Daniel81moro Daniel81moro 27/02/2014 ore 20.17.35 Ultimi messaggi
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.17.45
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
LOL

Come fa ad essere rigettato qualcosa che è tenuto nascosto?

come fa ad essere allora ricerca scientifica se appunto l'ambiente accademico è tenuto allo oscuro :lol

contraddirsi, bravo lo fai in modo ineccepibile.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.18.57
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Devo citarti altri esempi di ricerca scientifica che viene sviluppata autonomamente in ambito militare?

certo ma devi linkarmi l'articolo in peer review con cui è stata pubblicata se no non è ricerca scientifica.
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 20.21.39
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
come fa ad essere allora ricerca scientifica se appunto l'ambiente accademico è tenuto allo oscuro


Il tuo problema è che associ irrimediabilmente la "ricerca scientifica" all' "ambiente accademico".

Non è necessariamente così.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.23.18
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Il tuo problema è che associ irrimediabilmente la "ricerca scientifica" all' "ambiente accademico".

no, associo la ricerca scientifica alla scienza che nel metodo scientifico prevede inevitabilemtne l recensione in peer review.
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 20.24.59
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Daniel81moro scrive:
non ho capito se ci fa o ci è


E' il solito problema di tutti quelli che credono di sapere sempre qualcosa in più degli altri solo perchè lo hanno letto da qualche parte.

La definizione non è la regola.

E non sempre la verità la trovi scritta da qualche parte.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.26.40
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
La definizione non è la regola.

ma la regola invece è ovviamente la regola, per tanto la peer review che è una regola è condizione necessaria.
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 20.27.19
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
no, associo la ricerca scientifica alla scienza che nel metodo scientifico prevede inevitabilemtne l recensione in peer review


Quindi, supponiamo che in una base militare ci sia uno staff di scienziati che voglia portare avanti una ricerca scientifica vincolata da restrizioni di riservatezza tali da non poter divulgare per un certo numero di anni le loro scoperte alla comunica scientifica accademica.

Quella "ricerca scientifica" che stanno portando avanti quegli scienziati, per te, che cosa è?
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.29.04
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Quindi, supponiamo che in una base militare ci sia uno staff di scienziati che voglia portare avanti una ricerca scientifica vincolata da restrizioni di riservatezza tali da non poter divulgare per un certo numero di anni le loro scoperte alla comunica scientifica accademica.

non è scienza finchè non viene riprodotta e verificata in peer eview, esatto, è ricerca militare e probabilmente mera ingegneria trattandosi di tecnica militare.
Daniel81moro Daniel81moro 27/02/2014 ore 20.31.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
E' il solito problema di tutti quelli che credono di sapere sempre qualcosa in più degli altri solo perchè lo hanno letto da qualche parte.

La definizione non è la regola.

E non sempre la verità la trovi scritta da qualche parte.


io ascoltando la gente mi sono arricchito, chiamasi umilta'....ho conosciuto professori di matematica che appena aprivano la bocca usciva ignoranza allo stato advanced e poi magari parlavi col fruttivendolo sotto casa e notavi che poteva insegnare la vita sotto parecchi punti di vista...questa è la differenza tra chi la cultura se la fa sui libri e chi invece se la fa in mezzo alla strada :nono
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Mantarus scrive: E' il solito problema di tutti quelli che credono di sapere sempre qualcosa in più degli altri solo perchè lo...
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27/02/2014 20.31.38
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Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.35.43
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
E non sempre la verità la trovi scritta da qualche parte.

occhio poi a non pensare che la scienza sia solo sui libri, ogni teoria scentifica si basa e si deve basrae sulle osservazioni empiriche.
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 20.36.28
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
non è scienza finchè non viene riprodotta e verificata in peer eview, esatto, è ricerca militare e probabilmente mera ingegneria trattandosi di tecnica militare.


Quindi tu ne fai un mero concetto di "definizione", fine a se stesso.

Perchè nel caso in cui poi venisse riprodotta e verificata dalla comunità scientifica accademica, sarebbe stata a tutti gli effetti ricerca scientifica, dico bene?

Questa si chiama "dietrologia".

E nel caso non venisse proprio divulgata?



Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.38.09
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Daniel81moro scrive:

io ascoltando la gente mi sono arricchito, chiamasi umilta'....ho conosciuto professori di matematica che appena aprivano la bocca usciva ignoranza allo stato advanced e poi magari parlavi col fruttivendolo sotto casa e notavi che poteva insegnare la vita sotto parecchi punti di vista...questa è la differenza tra chi la cultura se la fa sui libri e chi invece se la fa in mezzo alla strada

mera demagogia basata sul falso presupposto che la cultura escluda la vita vissuta, dimostrando così di mancare oltre che di cultura anche dell'umiltà di cui ami millantare, ma non tutti possono "sapere la vita" (cit)
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.38.58
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Quindi tu ne fai un mero concetto di "definizione", fine a se stesso.

no di regola, così annulli la base empirica verificabile che è la base della scienza.
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 20.43.39
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
no di regola, così annulli la base empirica verificabile che è la base della scienza.


Stronzate.

La base empirica e la dimostrabilità possono essere ottenute anche in un laboratorio segreto.
Il fatto che l'ambiente accademico ufficiale non ne sia a conoscenza non ne inficia necessariamente l'attendibilità se il metodo è a tutti gli effetti "scientifico".


Continua ad attaccarti alle definizioni fini a se stesse.

Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 20.45.02
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
ovviamente sarebbe complottismo dato che sarebbero affermazioni senza prova e non verificabili, non significa sia falso semplicemente è inutile in quanto non verificabile.


Il discorso è che magari nessuno ci tiene davvero a far verificare un qualcosa che non deve ancora essere reso pubblico.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.56.24
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Stronzate.

opinione tua, ma ifatti dicono altro, infatti qualsiasi toeria scientifica prendi in esame deve esser stata esaminata e testata pubblicamente, non ne puoi trovare una che sia considerata valida dalla scienza senza aver passato la peer review, puoi cercare se vuoi ma invano.
Mantarus scrive:
Il fatto che l'ambiente accademico ufficiale non ne sia a conoscenza non ne inficia necessariamente l'attendibilità se il metodo è a tutti gli effetti "scientifico".

quindi il fatto che sia segreta non inficia il fatto che sia scienza (che invece è pubblica) , capisco ciò che dici ma non mi posso che trovare in disaccordo.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 20.59.23
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Il discorso è che magari nessuno ci tiene davvero a far verificare un qualcosa che non deve ancora essere reso pubblico.

e non lo metto in dubbio. è ovvio i piani dello stealth fossero segreti, ma appunto non era scienza ma ingneria militare e oltretutto basata su principi scientifici di pubblico dominio (rifrazione, riflessione, assorbimento), la nostra discussione nasce quando parlai di progresso personale, se tu lo intendi tecnico/militare mi sta bene, io dal canto mio non conisddero le armi un progresso e mi riferisco alla scienza.
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 21.30.39
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
quindi il fatto che sia segreta non inficia il fatto che sia scienza (che invece è pubblica) , capisco ciò che dici ma non mi posso che trovare in disaccordo.


Appunto, è la tua opinione.

La Scienza è prima di tutto un "metodo".

Ed il fatto che debba essere necessariamente "pubblica" è un'opinione legata al concetto di "Comunità Scientifica Accademica" che non rappresenta il concetto di "Scienza " in sè.

Il concetto di "progresso" tu lo vedi legato alla teoria fine a se stessa, io lo vedo invece collegato all'applicazione concreta della teoria scientifica.

Si parlava appunto della "macchina del tempo".

Puoi teorizzare le leggi che la faranno funzionare, puoi progettarla, ma finchè non la costruisci e la fai funzionare a tutti gli effetti il progresso resterà latente.

Ed il riferimento all'ambito militare è calzante sotto questo aspetto, poichè la maggior parte delle applicazioni che derivano da teorie scientifiche viene sviluppato prima di tutto in questo campo.

Che ti piaccia o meno.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 21.34.11
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
La Scienza è prima di tutto un "metodo".

esatto, l metodo prevede verifica pubblica
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 21.35.21
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Il concetto di "progresso" tu lo vedi legato alla teoria fine a se stessa

alla conoscenza, e tu hai risposto a me, non puoi decidere tu cosa io veda come mio progresso personale
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 21.40.11
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
alla conoscenza, e tu hai risposto a me, non puoi decidere tu cosa io veda come mio progresso personale


Più che "personale", io mi riferivo ad un concetto di progresso più generico, riferito alla nostra intera società.

Anche la conoscenza fine a se stessa non la considererei progresso effettivo se non applicata a qualcosa di concreto.

Ma probabilmente abbiamo due metri di valutazione differenti.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 21.44.53
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO


Mantarus scrive:

Più che "personale", io mi riferivo ad un concetto di progresso più generico

ok ma quando scrissi, " a me interessa il mio progresso" tu dicesti non potevo essere sicuro non fosse progredito grazie a intervvento alieno (ho interpretato così magari sbaglio), ma ho scritto mio non a caso.
Mantarus scrive:
Anche la conoscenza fine a se stessa non la considererei progresso effettivo se non applicata a qualcosa di concreto.

questa è una tua opinione, liberissimo di averla, il tuo prgresso personale allora è la tecnica, per me è la conoscenza di cui l'ingegneria è solo un derivato
Mantarus scrive:
Ma probabilmente abbiamo due metri di valutazione differenti.

ovvio, non concorderemo mai, abbiamo un giudizio ben diverso sulgli eserciti e questo è sintomo di diversità profonda.
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 21.51.39
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
non sono d'accordo, a parte il non considerare le armi un progresso, non mi hai saputo fare un esempio di ciò, anzi hai parlato di internet ma il protocollo HTTP fu sviluppato al CERN



Il protocollo HTTP è stato sviluppato dal CERN quasi trenta anni dopo la nascita di ARPANET e non è altro che la dimostrazione palese di come un progetto nato a scopi militari, dopo un certo periodo di tempo venga declassificato ad uso civile ed industriale, diventando di pubblico dominio.

Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 21.56.59
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Il protocollo HTTP è stato sviluppato dal CERN

sul quale appunto si basa internet, ed è stato appunto quello il progresso, arpanet c'entra molto poco e a voler vedere si basa sul lavoro di von neumann (pubblico)

Mantarus scrive:
e non è altro che la dimostrazione palese di come un progetto nato a scopi militari, dopo un certo periodo di tempo venga declassificato ad uso civile ed industriale, diventando di pubblico dominio.

dimostra proprio il contrario, il cern non è mica militare eh..
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 22.09.42
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
dimostra proprio il contrario, il cern non è mica militare eh..



Il progenitore e precursore della rete Internet è considerato il progetto ARPANET, finanziato dalla Defence Advanced Research Projects Agency (inglese: DARPA, Agenzia per i Progetti di ricerca avanzata per la Difesa), una agenzia dipendente dal Ministero della Difesa statunitense (Department of Defense o DoD degli Stati Uniti d'America).

Dicevi scusa?
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 22.17.16
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Il progenitore e precursore della rete Internet è considerato il progetto ARPANET

considerato da te, nei fatti HTTP è del cern mi spiace ma è un fatto
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 22.21.48
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
considerato da te, nei fatti HTTP è del cern mi spiace ma è un fatto


Nessuno lo sta mettendo in dubbio.

Ma è innegabile che si basi su un substrato tecnologico e di progettazione che deriva direttamente da ARPANET.

Quindi è un'implementazione in ambito civile/indistriale di un progetto nato a scopo bellico, adeguatamente declassificato dopo il tempo previsto e reso di pubblico dominio.

Progresso in ambito civile che deriva direttamente da tecnologia militare.
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 22.27.40
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

@ Commosi7ore:

L'Italia fu il terzo Paese in Europa a connettersi in rete, dopo Norvegia e Inghilterra, grazie ai finanziamenti del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. La connessione avvenne dall'Università di Pisa, dove era presente un gruppo di ricerca fra i più avanzati in Europa. Alcuni dei componenti del gruppo avevano lavorato a contatto con quelli che poi sarebbero stati considerati i padri di Internet, Robert Kahn e Vinton Cerf. Fu proprio Kahn a convincere i suoi superiori a finanziare l'acquisto delle tecnologie necessarie (Butterfly Gateway) per il gruppo di Pisa. Il collegamento avvenne il 30 aprile 1986.

Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 22.54.54
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Lo sviluppo, la conoscenza e l’impiego delle tecnologie rappresentano il principale fattore evolutivo delle società moderne e ne determinano il rispettivo posizionamento economico, in termini di catena del valore, produttività e redditività, nonché di potenza relativa, definita quale capacità di protezione degli interessi vitali e di influenza sugli altri attori dell’arena internazionale. Le principali innovazioni tecnologiche si sviluppano grazie a due fonti di finanziamento, quella privata, legata alla libertà imprenditoriale, e quella pubblica, determinata dagli obiettivi di politica governativa. In questo secondo ambito, un ruolo consistente ha storicamente giocato la politica di sicurezza e difesa dello Stato, che si manifesta in investimenti in ricerca e sviluppo a fini militari. La logica delle due guerre mondiali e del confronto bipolare ha determinato nel corso del 20° secolo una crescita rapidissima di tecnologie espressamente legate al dominio militare (basti pensare all’ambito nucleare, alla missilistica, alle reti di comunicazioni sicure).
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 22.57.46
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Ma è innegabile che si basi su un substrato tecnologico e di progettazione che deriva direttamente da ARPANET.

non so il tcp/ip è di origine universitaria, la tua è una forzatura specie con von neumann 20 anni prima di arpanet
Mantarus Mantarus 27/02/2014 ore 23.04.11
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Commosi7ore scrive:
non so il tcp/ip è di origine universitaria, la tua è una forzatura specie con von neumann 20 anni prima di arpanet



Non è una forzatura.

E' un dato di fatto innegabile che le basi strutturali di INTERNET derivino da ARPANET.

Documentati.

Tutto ciò che poi è stato implementato in ambito civile sulla sovrastruttura preesistente è una normale evoluzione tecnologica sviluppata a posteriori.
Commosi7ore Commosi7ore 27/02/2014 ore 23.08.28
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(Nessuno)RE: PARADOSSO SUL TEMPO

Mantarus scrive:
Non è una forzatura.

E' un dato di fatto innegabile che le basi strutturali di INTERNET derivino da ARPANET.

Documentati.

fatto, il tcp/ip risulta universitario, von neumann anticipa di 20 anni e http è del CERN, trovo la forzatura troppo debole.