Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Archeo68 30/01/2018 ore 17.54.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Talvolta romanzi e racconti possono essere profetici

Nel 1898 uno scrittore americano, Morgan Robertson, pubblicò un romanzo intitolato Futility in cui narrava la vicenda di un transatlantico, il più grande mai costruito, battezzato Titan, lungo 424 metri, con settantamila tonnellate di stazza. Era munito di tre eliche e poteva raggiungere i 25 nodi di velocità. La grandiosa nave, stipata di ricchi passeggeri, poteva ospitare tremila persone, ma le scialuppe di salvataggio potevano accoglierne soltanto una piccola parte: non c’era ragione di averne un numero maggiore perché il Titan era considerato “inaffondabile”. In una fredda notte di aprile, nelle acque dell’Atlantico settentrionale, dopo la collisione con un iceberg, l’inaffondabile transatlantico affondo. Con il titolo del romanzo l’autore intendeva verosimilmente alludere alla vanità d’ogni cosa umana e alla vanagloria cui sovente indulgono gli uomini quando velleitariamente presumono dominare le forze della natura. Ebbene, 14 anni dopo la pubblicazione di Futility, il 10 aprile 1912 salpò effettivamente in Inghilterra dal porto di Southampton un grande transatlantico, il più grande mai costruito, battezato Titanic. Il nome è leggermente diverso da quello del romanzo di Robertson, Titanico anziché Titano, ma dopotutto il primo termine non è che l’aggettivazione del secondo. Se poi si guarda al resto, a parte la lunghezza complessiva della nave che Robertson immaginò un po’ più lunga e cioè 424 metri mentre il Titanic era lungo solo ( si fa per dire) 270 metri, coincide in maniera stupefacente, perché ambedue avevano settantamila tonnellate di stazza, ambedue erano munite di tre eliche, ambedue raggiungevano i 25 nodi di velocità e il Titanic aveva solo un numero complessivo, tra passeggeri e equipaggio, leggermente inferiore rispetto al Titano immaginato da Robertson e cioè 2207 invece dei 3000 del romanzo. Ma il motivo del naufragio, la collisione con un iceberg, coincide esattamente come coincide il fatto che fosse considerato inaffondabile e perciò avesse un numero insufficiente di scialuppe di salvataggio, addirittura coincide il mese che aveva immaginato Robertson, una fredda notte di aprile, perché infatti il Titanic affondo quattro giorni dopo la partenza, il 14 aprile poco prima di mezzanotte, quindi di notte. Davvero sorprendente. E c’è addirittura un’ulteriore ciliegina. Sul Titanic era presente il noto, molto noto all’epoca, scrittore e giornalista William Stead, che nel 1902 aveva scritto un libro che aveva fatto discutere l’Europa intera: “ The Americanization of the World or the Trend of the Twentieth Century” nel quale dimostrava la forza, economica e industriale, degli Stati Uniti d’America, della quale in Europa ancora non ci si era resi ben conto. Già, solo che una decina d’anni prima di quell’importante testo , nel 1892, Stead ne aveva scritto un altro, un racconto: “ From the old World to the New” nel quale immaginava di compiere un viaggio su una nave colossale che andava a infrangersi contro un iceberg e veniva inghiottita dal mare. Stead perì effettivamente nel naufragio del Titanic, pare leggendo tranquillamente un libro prima di andare a fondo. Sia il romanzo di Robertson sia il racconto di Stead furono pertanto profetici, eccome. Chi volesse approfondire o trovare semplicemente conferma di quanto ho scritto potrà farlo leggendo il bel libro “L’apocalisse della modernità” di uno dei nostri più illustri storici contemporanei, Emilio Gentile. Nessuno dei due scrittori era un profeta né tantomeno un veggente e nessuno dei due si è mai velleitariamente atteggiato come tale o pensato di esserlo, ma certo il caso talvolta è bizzarro. Il caso, altre ipotesi non si possono prendere ragionevolmente in considerazione. Ma c’è tanta gente che quando il caso è, come in questa circostanza, parecchio singolare, ci fantastica su e, spesso, finisce per delirare.
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Nel 1898 uno scrittore americano, Morgan Robertson, pubblicò un romanzo intitolato Futility in cui narrava la vicenda di un...
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30/01/2018 17.54.23
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c.hicca44 c.hicca44 30/01/2018 ore 18.00.38 Ultimi messaggi
Filodeon Filodeon 30/01/2018 ore 18.47.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Talvolta romanzi e racconti possono essere profetici

@Archeo68 scrive:
Talvolta romanzi e racconti possono essere profetici

Per non parlare del racconto filmico di Nanni Moretti"Habemus pontificem", dove però ho il sospetto che la profezia abbia costituito un suggerimento per il papa emerito più che una vera e propria profezia da parte del lungimirante regista...
Archeo68 Archeo68 31/01/2018 ore 13.36.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Talvolta romanzi e racconti possono essere profetici

la profezia abbia costituito un suggerimento per il papa emerito più che una vera e propria profezia da parte del lungimirante regista...

In effetti, chissà, valesse anche per altri che invece si staccherebbero dalla pelle piuttosto che staccarsi dalla poltrona...
KitCarson1971 KitCarson1971 01/02/2018 ore 11.09.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Talvolta romanzi e racconti possono essere profetici


D'accordo, ma quando le coincidenze coincidono troppo...

Vorrei porre alla vostra attenzione tutta una serie di fatti che, a mio avviso, chiamarli coincidenze mi sembra riduttivo. Mi riferisco alle incredibili coincidenze nella morte, come nella vita, dei presidenti USA. Tralascio un ciclo "maledetto" che ne contempla 8, concentrandomi solo su Abraham Lincoln e John Fitzgerald Kennedy.
A. Lincoln fu protagonista di clamorosi eventi paranormali. Il più noto è quello che riguarda la precognizione in sogno (per alcune notti consecutive compresa l'ultima) del suo assassinio per mano di J. Booth, che lo colpì il 14 aprile del 1865 (Lincoln morirà il giorno dopo). Nel sogno egli udì dei lamenti e dei singhiozzi provenienti dal piano terreno della Casa Bianca. Sempre nel sogno raggiunse la Sala Est trovandola parata a lutto con al centro un catafalco e molta gente intorno. Lincoln chiedeva chi fosse il morto alla casa Bianca e gli fu risposto"Il presidente è stato assassinato"

Un'altra serie di coincidenze veramente inquietante coinvolge anche la figura di Lincoln (1809-1865) e quella di J. Kennedy (1917-1963). La prima analogia è la data di elezione: Lincoln vinse le prime presidenziali nel 1860, mentre Kennedy vinse quelle del 1960, esattamente 100 anni dopo. Il giorno della morte fu per entrambi un venerdì. Entrambi ebbero 4 figli ed entrambi ne persero uno durante il loro mandato. Il vice presidente di Lincoln si chiamava Johnson (Andrew) ed era nato nel 1808 ed anche il vice di Kennedy si chiamava Johnson (Lyndon B.) ed era nato esattamente 100 anni dopo nel 1908.

L'assassino di Lincoln si chiamava John Wilkes Booth ed era nato nel 1839, mentre quello di Kennedy si chiamava Lee HarvyOswald ed era nato nel 1939, 100 anni dopo il primo. Inoltre sommando i numeri delle lettere dei nomi di entrambi, si ha 15. Il segretario personale di Lincoln si chiamava Kennedy mentre quella di Kennedy si chiamava Lincoln. Quando Kennedy subì l'attentato viaggiava su un'auto modello "Lincoln". L'assassino di Lincoln sparò al Presidente in un teatro e poi si rifugiò in un magazzino; viceversa l'assassino di kennedy gli sparò da un magazzino e si rifugiò in un teatro. Entrambi gli assassini morirono alla stessa ora delle loro vittime (7 e 20 per Booth e Lincoln, ed alle 13 per Oswald e Kennedy). Coincidenze? Forse, ma a me sembrano tante, forse troppe.
antonita antonita 04/02/2018 ore 10.36.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Talvolta romanzi e racconti possono essere profetici

il fatto e' che il titanic non affondo' per un iceberg ma fu speronato da una nave.....tutto previsto anche allora
Archeo68 Archeo68 05/02/2018 ore 15.49.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Talvolta romanzi e racconti possono essere profetici

speronato da una nave? Dov'è che risulta questo? Se così fosse stato allora (vista anche la stazza del Titanic) ci sarebbe stata un'altra nave affondata e degli altri naufraghi, la qual cosa non risulta da nessuna parte. Una cosa sono le coincidenze, un'ltra le fake news.

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