Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Gio.1947 04/03/2018 ore 16.12.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Le domande che mi pongo

Premetto che non sono un INDOTTRINATO, ma Credere al caso è altrettanto incredibile come credere in Dio, ma non abbiamo alternative o crediamo al caso o crediamo in Dio.
Le domande che mi pongo sono:
RIPRODUZIONE
1) Come faceva il caso a sapere che gli animali per riprodursi c'era bisogno del maschio e della femmina ?
2) Come faceva il caso a sapere che per riprodursi c'era bisogno che il maschio della specie aveva bisogno di produrre SPERMA e la femmina aveva bisogno di OVULI ?
3) Come faceva il caso a sapere che uno spermatozoi maschile avrebbe dovuto fecondare l'ovulo femminile ?
4) La riproduzione necessita di un maschio adulto e di una femmina adulta, come è possibile che il caso li abbia fatti nascere contemporaneamente ?
ORGASMO.
1) Oltre ad essere indispensabile per la procreazione, per gli animali E' IL GODIMENTO IN ASSOLUTO PIU' PIACEVOLE, sia per il maschio che per la femmina, ma l' accoppiamento comporta anche FATICA. Nonostante sia IL GODIMENTO IN ASSOLUTO PIU' PIACEVOLE, non sempre abbiamo voglia di FATICARE per accoppiarci.
2) Come faceva il caso a sapere che per accoppiarci dovevamo provare piacere ?
3) Se l' accoppiarci fosse solo FATICA SENZA ALCUN GODIMENTO quanti lo farebbero ?
e quanti sarebbero nati ?
Altre domande che mi faccio sono: come faceva il caso a sapere che avevamo bisogno del CERVELLO per pensare, ricordare e ragionare
Come faceva il caso a sapere che avevamo bisogno di vedere e sentire
Credo in Dio ? Credo di SI. Dubbi? si certo. Ma nessuno può avere LA CERTEZZA che Dio esiste oppure che non esiste, ne i credenti possono dimostrare la sua esistenza e ne i non credenti possono dimostrare le sua inesistenza, ma LA RAGIONE ti può portare vicino alla VERITA'. A questo punto mi fermo, non c'è nessun ragionamento che posso fare per capire se c'è vita post-morte, se c'è l'inferno e paradiso, l'unica cosa certa è il nulla. Allora che senso ha l'aver vissuto se poi non ricorderemo niente?
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Premetto che non sono un INDOTTRINATO, ma Credere al caso è altrettanto incredibile come credere in Dio, ma non abbiamo...
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04/03/2018 16.12.00
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brunalu brunalu 04/03/2018 ore 16.33.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@Gio.1947 scrive:
che senso ha l'aver vissuto ?


credo che sia in assoluto la domanda più difficile
Sthula Sthula 04/03/2018 ore 21.11.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@Gio.1947 scrive:
1) Ma nessuno può avere LA CERTEZZA che Dio esiste oppure che non esiste, ne i credenti possono dimostrare la sua esistenza e ne i non credenti possono dimostrare le sua inesistenza, ma 2) LA RAGIONE ti può portare vicino alla VERITA'. A questo punto mi fermo,3) non c'è nessun ragionamento che posso fare per capire se c'è vita post-morte, se c'è l'inferno e paradiso, l'unica cosa certa è il nulla. Allora che senso ha l'aver vissuto se poi non ricorderemo niente?


1) l'uomo religioso (non chi ha preso i voti) e quindi l'uomo che ha fede, vede già con gli occhi dello spirito che ha dentro di se, Dio. Se l'uomo non avesse la scintilla di Dio dentro di se, sarebbe un semplice animale. Quindi nella vita di chi crede in Dio, egli è già reale, lo si può sperimentare realmente e non teoricamente.
2) Certo, la ragione ti porta vicino alla verità, ma non alla verità tutta intera. La ragione ha bisogno della logica filosofica e della spiritualità, solo così si raggiunge la verità.
3) Un semplice ragionamento c'è, come tu stesso hai esposto in più punti, il caso non potrebbe sviluppare certe regole o leggi che noi chiamiamo naturali.
Le leggi della natura, come la struttura fisica dell'uomo ha un archetipo nella persona spirituale di Dio, come la materia ha un archetipo in una struttura originale e antica che incarna tutte le carateristiche della manteria e altro ancora di più.
L'esistenza di Dio è dimostrata proprio dalla ragione, la ragione di un ateo arriva a concepire Dio, ma subito dopo viene la negazione. Quindi la prova più concreta dell'esistenza di Dio è proprio determinata dalla presenza degli atei.
Per finire, resta altrettanto logico che l'esistenza umana sia come la gestazione per un feto.
Il feto (se potesse ragionare) si porrebbe le tue stesse domande e vebrebbe nel parto la fine della sua esistenza. Lo stesso la crisalide che si trasforma in farfalla. Perché mai avremmo questi esempi?
L'esistenza umana è un'occasione per dimostrare chi siamo e quanto valiamo e allo stesso tempo è la possibilità di scegliere un destino eterno.
Gli stadi della vita nell'universo comprendono esseri perfetti e via via meno perfetti, fino ad arrivare all'uomo, l'essere che ha meno perfezione in atto.
Potenzialmente l'uomo è superiore (o uguale) agli esseri perfetti, datao che sperimenta la privazione e la lontananza fisica da Dio, nonchè le numerose vicissitudini negative che la vita gli offre.
Ma il valore di un uomo, "abbondonato a se stesso" e dimentico dell'esistenza di un universo vivo, è immensamente superiore ad un essere che nato perfetto e che non ha bisogno d'altro, ma purtroppo è privato per sempre dell'esperienza evoluzionaria che caratterizza la nostra specie.
La fede per visione ha un valore più basso della fede solo spirituale. E gli uomini hanno una valore assoluto in questo campo
brunalu brunalu 04/03/2018 ore 23.13.43 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@Sthula scrive:
L'esistenza umana è un'occasione per dimostrare chi siamo e quanto valiamo e allo stesso tempo è la possibilità di scegliere un destino eterno.


a chi? e perché dovremmo farlo?

e perché darci l'obbligo di dover scegliere un destino eterno ? che poi tanto scelta non è visto che ci impone determinati comportamenti

19779482
@Sthula scrive: L'esistenza umana è un'occasione per dimostrare chi siamo e quanto valiamo e allo stesso tempo è la possibilità...
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04/03/2018 23.13.43
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Sthula Sthula 05/03/2018 ore 00.16.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@brunalu scrive:
a chi? e perché dovremmo farlo?e perché darci l'obbligo di dover scegliere un destino eterno ? che poi tanto scelta non è visto che ci impone determinati comportamenti

A noi stessi.
Non siamo obbligati a fare nulla che non vogliamo.
Gio.1947 Gio.1947 05/03/2018 ore 13.17.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@Sthula scrive:
Non siamo obbligati a fare nulla che non vogliamo.

Dimmi tu hai chiesto di nascere oppure sei stato obbligato a nascere?
Gio.1947 Gio.1947 05/03/2018 ore 13.19.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@brunalu scrive:
e perché darci l'obbligo di dover scegliere un destino eterno

Prima già eravamo nell'eternità?
Sthula Sthula 05/03/2018 ore 23.00.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@Gio.1947 scrive:
Dimmi tu hai chiesto di nascere oppure sei stato obbligato a nascere?

La tua indecisione e quindi la domanda che ti sei posto è tra il caso e Dio.
Ora sta a te la scelta, perché in entrambi i casi, per quanto riguarda la nostra "chiamata alla vita", sembrerebbe che la nostra influenza sia stata nulla.
Primo punto, noi non sappiamo come è strutturata la vita.
Secondo punto, la nostra nascita dipende in parte dai nostri genitori e in parte da un piano più vasto che come dicevi, potrebbe essere dipeso dal Caso o da Dio. Ma di entrambe le soluzioni non sappiamo con certezza come avvenga.
Terzo punto, se noi non esistiamo prima della nostra nascita, non siamo obbligati a nulla, nasciamo e basta.
La mia affermazione riguardava la scelta in vita. Se non esisti di certo non puoi essere obbligato a far nulla, ci deve essere qualcuno che ha programmato un sistema.
amicotuo913 amicotuo913 06/03/2018 ore 00.39.59 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@Gio.1947 scrive:
ma non abbiamo alternative o crediamo al caso o crediamo in Dio.

Guarda che tu poni la questione in termini molto semplicistici:
-Dio, ovvero un regista che è riuscito a creare la vita così come noi la conosciamo, partendo dal niente.
- Il caso, dove "casualmente" si sono organizzate ed incastrare alla perfezione miliardi di miliardi di combinazioni, iniziando da una semplice miscela di gas più o meno densi, sino ad arrivare alla vita come noi a conosciamo.
Non voglio assolutamente esprimermi nei confronti della prima ipotesi, chi crede in Dio, ci crede, chi non ci crede non ci crede. (resta però il fatto di quante religioni esistono, ognuna col suo essere superiore ed assoluto). Per la seconda...non credo che il caso abbia potuto essere così enormemente ripetitivo e sempre con risultati ottimali, in una sequenza infinita di casualità progressive, corrispondenti etc.etc.
Sussiste a mio avviso un'altra possibilità, la normale, possibile e ragionevole, per quanto sorprendente, faccenda della naturale evoluzione (che è tutt'altro che una serie di "casi"), iniziata alcuni miliardi di anni addietro e passata attraverso la formazione di amminoacidi e nucleotidi, andati a costituire le prime molecole, per poi passare a semplici cellule e di seguito a strutture progressivamente più complesse. In effetti un essere vivente è costituito da un quasi infinito numero di mattoncini, che ancora oggi sono quelli iniziali, solo composti ed assemblati in modo tale da costituire, alla fine, un organismo.
Mi piace pensare che se qualcosa di divino ci sia stato, sia riconducibile alla spinta iniziale, ma successivamente mi piace pensare che sia stato merito dell'evoluzione se siamo quelli che siamo.
Anche la nascita di una nuova vita a mio avviso non è dovuta al caso, ma avviene a seguito di un insieme di condizioni preesisteti ed esistenti al momento del concepimento, che ne è la naturale conseguenza.
marianute marianute 06/03/2018 ore 09.45.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

Un concentrato di forze coalizzano al meglio quando un nascituro (di qualunque specie) sta per vedere la luce. Momento non privo certo di criticità, pieno di imprevisti che possono portare anche alla morte. La lotta senza escusione di colpi che mette in atto la natura per difendere la nuova creatura, non avrebbe senso se fosse il caso a dirigere l'orchestra della vita.
19780851
Un concentrato di forze coalizzano al meglio quando un nascituro (di qualunque specie) sta per vedere la luce. Momento non privo...
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06/03/2018 9.45.46
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Sthula Sthula 06/03/2018 ore 12.10.54 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@amicotuo913 scrive:
Mi piace pensare che se qualcosa di divino ci sia stato, sia riconducibile alla spinta iniziale, ma successivamente mi piace pensare che sia stato merito dell'evoluzione se siamo quelli che siamo.Anche la nascita di una nuova vita a mio avviso non è dovuta al caso, ma avviene a seguito di un insieme di condizioni preesisteti ed esistenti al momento del concepimento, che ne è la naturale conseguenza.

Sono abbastanza d'accordo su questa posizione. Aggiungo solo che se Dio ha voluto un certo tipo di universo, di certo non l'ha realizzato con le "proprie mani", ma si potrebbe essere affidato agli artefici della vita, a coloro che hanno impiantato la vita sul nostro come su altri pianeti.
Poi l'evoluzione avrebbe fatto la sua parte, considerando che ad oggi però, gli anelli mancanti non si sono ancora trovati, quindi evoluzione si ma aiutata in qualche modo.
ludwigB ludwigB 11/03/2018 ore 17.59.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@Gio.1947 scrive: - Allora che senso ha l'aver vissuto se poi non ricorderemo niente?


E chi dice mai che "Ricorderemo" di essere vissuti quaggiu' ??

Se prendiamo in esame i testi evangelici - significativa è la risposta del Rabbi storico che diede ai sadducei (quelli che rifiutavano la dottrina della resurrezione _ risultato della contaminazione (!) avuta con l' ellenismo) - Matteo cap. 22 / Luca cap. 20 - -
Ora vien posta al Gesu' storico il questione di una donna maritata con 7 (sette _ numero "simbolico" !!) mariti.
Ora quando si dovrebbe (?!?) verificare quel grande evento.. alla mitica fine dei tempi (da NON confondere con la fine del mondo) alla resurrezione _ la moglie con "quale" marito dovra' RI-congiungersi ??
Egli rispose: colui che sara' degno della Resurrezione (quindi dell' ALTRO mondo) Non sposa e/o non si sposa - essendo tutti (!) di natura Pneumatica/angelica/spirituale !
Quindi ? Non si possiede piu' alcuna facolta' "Cognitiva" !!

- Quanto al "senso" dell' esistenza su questo mondo / Qoelet (secondo il suo punto di vista) da' una risposta: la vita' è Solo un' assurdita' !!

ludwigB ludwigB 11/03/2018 ore 18.09.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@Gio.1947 scrive:- - se c'è l'inferno e paradiso,



Questi "luoghi" sono mere invenzioni dei gestori del sacro (tradotto: gli stregoni )

Tra l' altro hai dimenticato:
- il "Purgatorio" (escogitato/inventato di sana pianta _ secondo la nefasta esegesi del mitico passo evangelico: Lc. 14.23 / il famigerato: "costringili" ad entrare (!) -

- il Limbo ( uno per i patriarchi e l' altro per gli infanti non battezzati ) - ma come è stato "inventato" - cosi' è stato soppresso dal vicario del Redentore-Salvatore del mondo in terra /Joseph Ratzinger (anno 2007 ) !!
19785295
@Gio.1947 scrive:- - se c'è l'inferno e paradiso, Questi "luoghi" sono mere invenzioni dei gestori del sacro (tradotto: gli...
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Gio.1947 Gio.1947 11/03/2018 ore 20.42.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@ludwigB scrive:
la vita' è Solo un' assurdita'

Ho dovuto aspettare 70 anni per capirlo.
VPX88 VPX88 13/03/2018 ore 16.38.29 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

Avere dei dubbi esistenziali è perfettamente comprensibile, il mantenerli senza fare lo sforzo di indagarli uno ad uno e per lo più continuando a sostenerli con argomenti basati su fallaci logiche come la falsa dicotomia e l'argomentum ad ignorantiam, è tuttavia non giustificabile (ed anche reprensibile se fatto con malizia).
Dove la semplice conoscienza e comprensione della teoria dell'evoluzione per selezione naturale,(teoria intesa con il suo significato scientifico, molto diverso da quello colloquiale di mera ipotesi) è in grado perfettamente di fornire tutti gli elementi necessari, per rendersi conto di come i vari punti del topic sono posti in modo fallace; è necessario comunque puntualizzare che c'è confusione sul concetto di onere della prova che risiede dalla parte di chi fa una dichiarazione, e che la prova deve essere tanto straordinaria quando la dichiarazione stessa. Inoltre se la dichiarazione si presenta come infalsificabile, allora diventa impossibile provarla e provarne il negativo, l'unica posizione razionale da assumere è quella dello scettico.
stephan68 stephan68 19/03/2018 ore 04.39.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@Gio.1947 scrive:
ma non abbiamo alternative o crediamo al caso o crediamo in D

l'uomo (la vita in generale) è un controsenso energetico, non dovrebbe esistere perché è un sistema troppo ordinato.
quote@Gio.1947 scrive:
Allora che senso ha l'aver vissuto se
il senso della vita sono gli altri
Filodeon Filodeon 20/03/2018 ore 16.44.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@VPX88 scrive:
argomenti basati su fallaci logiche come la falsa dicotomia e l'argomentum ad ignorantiam, è tuttavia non giustificabile ...ed anche reprensibile se fatto con malizia

E se fosse fatto non per malizia ma per "amurec", nella faispecie "apurec" ( A Proprio Uso Rilassante E Consumo Cataritico ) ? o meglio ancora se la si considerasse pratica LOCATIVA e cioè come argomento discussorio per offrire nuovi spunti e temi e soggetti e materia nonchè forme e strutture contenitori ed involucri per le proprie "Controfattuali Allucinazioni Oniriche Lucidamente Controllate"(*) in un contesto di decoerente e deconsequenziale quanto-psico-dinamica, mutuata quest'ultima ovviamente dalla quanto-cromo-dinamica ? .
Qui infatti, in questo campo mentale di risonanze di riflesse riflessioni letterarie nel mare di Dirac, dove le interferenze ondulatorie si cristallizzano in tracce stereomorfe nonchè stereotipate e fossilizzate nella traccia sequenziale della derridiana scrittura, non si tratta nè di rendere conto nè alla comunità scientifica degli astrofisici o dei fisici teorici, nè all'ordine degli avvocati, nè al collegio dei medici, nè alla casta vaticana della curia congregativa della fede, ma soltanto alla esoterica cenobitica confraternita digitale chatta forumistica...

(*)per diversificare LOCA (= folle )nell'accezione fin qui usata, d'ora in avanti sarà preferibile nonchè opportuno ricorrere all'acronimo "LOCCA" (= Controfattuali Allucinazioni Oniriche Lucidamente Controllate)
19791226
@VPX88 scrive: argomenti basati su fallaci logiche come la falsa dicotomia e l'argomentum ad ignorantiam, è tuttavia non...
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20/03/2018 16.44.47
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VPX88 VPX88 21/03/2018 ore 11.48.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@Filodeon scrive:
E se fosse fatto non per malizia ma per "amurec", nella faispecie "apurec" ( A Proprio Uso Rilassante E Consumo Cataritico ) ? o meglio ancora se la si considerasse pratica LOCATIVA e cioè come argomento discussorio per offrire nuovi spunti e temi e soggetti e materia nonchè forme e strutture contenitori ed involucri per le proprie "Controfattuali Allucinazioni Oniriche Lucidamente Controllate"(*) in un contesto di decoerente e deconsequenziale quanto-psico-dinamica, mutuata quest'ultima ovviamente dalla quanto-cromo-dinamica ? .
Qui infatti, in questo campo mentale di risonanze di riflesse riflessioni letterarie nel mare di Dirac, dove le interferenze ondulatorie si cristallizzano in tracce stereomorfe nonchè stereotipate e fossilizzate nella traccia sequenziale della derridiana scrittura, non si tratta nè di rendere conto nè alla comunità scientifica degli astrofisici o dei fisici teorici, nè all'ordine degli avvocati, nè al collegio dei medici, nè alla casta vaticana della curia congregativa della fede, ma soltanto alla esoterica cenobitica confraternita digitale chatta forumistica...

Mancano solo un paio di "come se fosse antani" e un "con lo scappellamento a destra" alla fine
Filodeon Filodeon 22/03/2018 ore 15.16.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@VPX88 scrive:
Mancano solo un paio di "come se fosse antani" e un "con lo scappellamento a destra"

é vero, ne prenderò atto per la prossima volta : nessuno è perfetto...
amicotuo913 amicotuo913 23/03/2018 ore 22.33.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@ludwigB scrive:
Qoelet (secondo il suo punto di vista) da' una risposta: la vita' è Solo un' assurdita' !!

...Humm, non sono tanto sicuro che dal Qoèlet emerga solo questo, anzi, alla fin fine riesce pure ad essere positivo, nell'umiltà di chi riesce ad accettare serenamente quello che è la vita.
ludwigB ludwigB 25/03/2018 ore 22.04.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@amicotuo913 scrive: - - ...Humm, non sono tanto sicuro che dal Qoèlet emerga solo questo, anzi, alla fin fine riesce pure ad essere positivo, nell'umiltà di chi riesce ad accettare serenamente quello che è la vita.


Dipende sempre come ognuno legge e comprende un (qualsiasi) libro.
Ora per quanto riguarda questi Libri (almeno per me _ non essendo uno"specialista") per poter meglio comprenderne il senso confido nel lavoro degli "addetti ai lavori" / ovvero docenti, teologi, biblisti..ecc...
Anche se tra gli stessi specialisti (sia di "parte" che indipendenti) tante sono le interpretazioni e/o i commenti.. perchè Nessuno possiede la verita' assoluta.
E comunque aiutano il lettore a districarsi nei passi oscuri e/o incomprensibili e - poi - ognuno valutera' di conseguenza.

Di quelli che ho letto risulta - per lo piu' - come il Predicatore, evidenzia in particolar modo quanto l' esistenza, oltre ad essere miseranda sia - soprattutto - assurda e priva di senso.

Quel suo martellante "Hebel" vien ripetuto per ben 38 volte e che nelle bibbie cristiane, tale termine, è stato tradotto come: vanita'.

Ma qual' è il vero senso dell' autore, quello espresso nella sua lingua ?

Non so se sei credente.. e dunque riporto il piu' che autorevole commento del biblista / nonche' principe della santa ekklesia _ cardinale G. Ravasi ( tratto da due sue opere:
- Qoelet _ le sette malattie dell' esistenza / editor Qiqajon
- Qoelet _ Libro piu' originale e scandaloso dell' A.T. / editor Paoline

Ora Hebel vorrebbe significare:
- soffio, vapore, fumo, ombra, nuvola, alito, rugiada, vento.../ dunque inconsistenza e/o il NULLA !

- 1 ) L' uomo (la sua natura) è "hebel" (come sono anche i suoi giorni..) è come un' "ombra" che passa e svanisce ( tema questo ricorrente anche in Giobbe (7.6) - Salmi (41 + 39 ).
L' immagine data della sua "inconsistenza" è come quella di una nave che solca le onde.. che seppur "agitate" - non restera' alcuna traccia del suo passaggio !

- 2 ) l' attivita' dell' uomo è Hebel, malgrado lui abbia profuso le sue preziose energie nel costruire, progettare, modificare, aggiustare, riparare, sostituire, accumulare, depositare, scambiare..eccc..eccc.. per cosa ?
E purtuttavia Nulla egli portera' con se' nell' eterna dimora - (nudi si è usciti dal grembo e cosi' si ritornera' Da dove si era venuti ! )
Piuttosto a far baldoria sara' chi ereditera' il frutto del suo duro lavoro / alla faccia dello stolto, che ha passato notti insonni per i fastidi e le preoccupazioni..

- 3 ) oltre alle attivita' citate, altre "immateriali" fanno parte integrante della vita dell' individuo _ quali: il piacere, il sognare, l' invidia, la maldicenza..ecc..ecc..ecc..

Ebbene tutto questo - dopo il trapasso di ognuno di noi - svanira', evaporera', sparira' nel nulla, nell' oblio.

Ora Qoelet evidenzia come l' insoddisfazione sia il pane dell' esistenza - da qui quel ricorrente:
- a ) Tutto è Hebel
- b ) correre dietro al vento ( al nulla , al vuoto )
e purtuttavia TUTTO è sempre (!) scandito dalle famose 7 coppie dei " Tempi" che si susseguono da sempre, senza alcuna Novita' (!)

Ebbene proprio questi 2 punti fungono come "LA" risposta alla summa di questo scomodo autore, con quell' inquitante domanda:
- Che resta all' uomo di tutti gli affanni per cui fatica sotto il sole ??

Questo mirabile versetto, presente nei primissimi versetti del Libro, è come una domanda a "bruciapelo".. quasi a voler comunicare immediatamente al lettore della profonda diversita' di questo scritto - rispetto a tutti gli altri (lagnosi) del Tanak !

Gli evidenzia come l' esistenza dell' uomo sia del tutto Assurda, inconsistente.. perchè TUTTO quello che fara' l' uomo:
- sia nel cercar la (pseudo_illusoria)felicita' (quella materiale) e/o il voler essere saggio.. Sempre e comunque Tutto è "Hebel" !
E allora vale la pena tanto "agitarsi".. quando il Nulla è la nostra certissima meta ?

Fa notare ancora il reverendissimo biblista.. come il Predicatore abbia usato, espressamente, l' interrogativo retorico del primissimo versetto che, nell' ebraismo classico, prevede (gia') una sola e secca risposta / ovvero Nulla, Niente !

Per dare piu' incisivita' all' inconsistenza e dell' assurdita' dell' esistenza - il Predicatore usa il "superlativo" - e che in quella lingua è formata dalla ripetizione.. come per esempio:
- il "dio" degli dei (dioAssoluto _Deut. 10.17) - Signore dei signori (Deut.10.17) -
re dei re (Ez. 26.7) - santo, santo santo (santissimo _ Isai 6.3) e/o il Sapienziale Cantico dei cantici -
- e dunque per questo Libro: Habel habelim ( vanitas vanitatum: vuoto dei vuoti/nulla del nulla).. quindi TUTTO di quaggiu' è Inconsistente.. nel senso Assoluto !! -

Nel corso del Libro l' autore elenca diversi scenari che affliggevano il suo tempo (come la perdurante ingiustizia, la situazione degli oppressi, la presenza perenne della poverta', il "caso" che si frappone ai disegni e/o progetti..ecc..), da qui quel suo pessimismo riguardo la vita su questo fottuto mondo!

E comunque tale era la situazione - e tale - è rimasta.. e che NON cambiera' (proprio perchè la natura intima dell' uomo è perversa/malvagia) -

Che poi il Libro sia stato RI-visitato dagli scribi - cio' lo si deve per renderlo piu' "accessibile" e poterlo cosi' inserire nel canone.

Poi ovvio il biblista catto-cristiano (in quanto uomo "di parte").. tira in ballo l' avvento del (futuro) Messia/Cristo pneumatico, colui che fu crocefisso per la Redenzione universale - e dunque - malgrado tutte le avversita' - apporta una Nuova fiducia nel divinAbba'..eccc..eccc....

E comunque "questo" Libro rimarca la cruda realta' esistenziale:
- dolorosa e assurda era nel suo tempo e tale è "sempre" rimasta.

Da qui.. la sempre valida domanda:
che senso ha il vivere su questo fottuto mondo ? Quando poi.. ci aspetta il Nulla ??

amicotuo913 amicotuo913 26/03/2018 ore 08.34.57 Ultimi messaggi
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@ludwigB :
Vorrei dirti che ho letto con accuratezza le tue considerazioni, ma essendo veramente lunghe ed avendo un pò di fretta, le ho per desso solo scorse rapidamente.
Mi rifaccio però a quanto tu scrivi nella prima parte del tuo post...ognuno dà, inevitabilmente, una certa e personale interpretazione alle cose; in quello che tu scrivi e riporti mi colpisce, soggettivamente, che tutto verte sulla tendenza radicata nell'uomo di "voler lasciare qualcosa", "costruire!","lasciare impronta di se". Da questo forse la futilità che tali soggetti sentono nella vita, essendosi accinti a compiti notevoli. Per le persone normali invece basta essere come la prua della nave, fare bene il suo lavoro ed esserne contenta, ovvero fendere le onde...che se poi si richiudono e non ne resta traccia...va bene così, è solo la normalità.
Non vorrei peccare di eccessiva umiltà, ma credo che molte semplicissime cose, dal caffè del mattino ad una carezza al cagnolino ad una passeggiata con la propria compagna od un lavoretto ben fatto in giardino etc.etc.etc. possano generare soddisfazione sufficiente a giustificare il fatto di vivere ...per chi si accontenta.
19794560
@ludwigB : Vorrei dirti che ho letto con accuratezza le tue considerazioni, ma essendo veramente lunghe ed avendo un pò di...
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KitCarson1971 KitCarson1971 26/03/2018 ore 14.06.14 Ultimi messaggi
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....una carezza al cagnolino ad una passeggiata con la propria compagna od un lavoretto ben fatto in giardino etc.etc.etc. possano generare soddisfazione sufficiente a giustificare il fatto di vivere ...per chi si accontenta. :inchino
19794635
....una carezza al cagnolino ad una passeggiata con la propria compagna od un lavoretto ben fatto in giardino etc.etc.etc....
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26/03/2018 14.06.14
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ludwigB ludwigB 26/03/2018 ore 16.33.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@amicotuo913 scrive: - - Non vorrei peccare di eccessiva umiltà, ma credo che molte semplicissime cose, dal caffè del mattino ad una carezza al cagnolino ad una passeggiata con la propria compagna od un lavoretto ben fatto in giardino etc.etc.etc. possano generare soddisfazione sufficiente a giustificare il fatto di vivere ...per chi si accontenta.




Infatti è giusto quanto scrivi !

Il Predicatore evidenzia non tanto la vita "tranquilla", senza spasmodiche aspirazioni.. e dunque di colui che si "accontenta" di quanto il lavoro gli permette di vivere dignitosamente.
La critica semmai è rivolta agli ambiziosi, ai "Vanitosi", a quelli che inseguono quei miraggi (seppur illusori), la (pseudo)felicita', essendo essa del tutto effimera, labile e transitoria !
Se via al capitolo 5 il sublime Qoelet riporta di come:
- "dolce" è il sonno del lavoratore / poco o molto che abbia da mangiare.
- Non cosi' per il ricco, i cui affanni gli disturbano il sonno.

Il biblista-cardinale ricorre al commento di Girolamo (colui che ha tradotto la Bibbia in latino / la famosa Vulgata) e secondo il quale quel ricco vive in modo agitato poichè la sazieta' del denaro (invece di goderselo) lo tormenta. Da qui i suoi Nuovi progetti di accumulo, il terrore per i possibili rischi di investire..eccc... non gli consentono di sorridere alla sua esistenza.
Il richiamo del biblista è per l' ultimo autore dei Sapienziali (Siracide) che al suo capitolo 31 evidenzia l' insonnia del ricco che gli logora il corpo.. ecc... eccc...

Sua eminenza cita altresi' il profano Orazio che riportava come:
- le ricchezze hanno per compagno l' affanno e questo accompagna la crescita del denaro ( III - 16/17). Come dire che anche in altri campi si riscontrava questo fenomeno.

A completamento ti aggiungo il commento di una teologa !
In questo specifico campo una donna teologa desta meraviglia - in quanto per secoli e secoli - il supponente Er Macho - l' aveva relegata al silenzio e/o all' esclusivo "servizio" della casa !
E cio' lo si deve al misogeno - epilettico - mastro Saulo, l' eccelso di Tarso, colui che oltraggiava la donna.. essendo "ella" indegna di poter parlare in pubblico (1 Cor. 14.35) -
Versetto, questo, scritto di suo pugno / sempre e comunque "divinamente ispirato" / sic !

La teologa aggiunge un qualcosa "in piu'".. specificando che il passo di Qoelet non è ideologico ( non demonizza la ricchezza in quanto tale) - quanto il pericolo per l' insensatezza della societa' per la mancanza di "umanizzazione" !
La grave minaccia è di cadere nella trappola dell' accumulo.. e dunque di assumere un atteggiamento diverso, in cui la persona (il lavoratore) diventa/passa:
- DA "Soggetto" A "Oggetto" del denaro !
Fenomeno antico.. ben visibile in particolar modo nel nostro tempo !

Qoelet cerca di far aprire gli occhi all' affannoso bipede - indurlo alla Riflessione, lo induce alla (seppur cruda) "vera" realta' della nostra essenza. Gli rammenta come questo nostro vanaglorioso IO - transitorio e impermanente - quel "mio IO" - TUTTO evaporera' come il fumo dell' incenso / come il vento / come l' aria.
Per questo per ben 11 volte (su 12 capitoli) esorta il lettore di godere delle pur poche gioie che la vita offre ( mangiare, bere in allegria _ passare il tempo con la donna amata.. ) perchè anche queste sono effimere, sono come oasi nel travagliato cammino..eccc..ecc..
eccc....

- Elsa Tamez _ Qoelet / ovvero il dubbio radicale - Editor Claudiana
amicotuo913 amicotuo913 27/03/2018 ore 02.37.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@ludwigB :
E quindi, riprendendo il discorso e "forte" della vostra condivisione sui pregi della semplicità, vorrei aggiungere che essa è forse una "conquista", non una "rinuncia" alla cose, diciamo cosi, mondane, che, come tu dici: "- DA "Soggetto" A "Oggetto" del denaro !
Fenomeno antico.. ben visibile in particolar modo nel nostro tempo !".
Meriterebbe però dissertare perchè, dopo secoli di crescita e di riflessioni su tale dualismo, non si sia fatto un passo avanti nell'apprezzare e perseguire maggiormente tale modo di intendere la vita, anzi, sempre più ci si consumi nell'apparire.
Questo istinto evidentemente è così radicato e naturale che deve avere una ragion d'essere....forse è essenziale per la crescita e la sopravvivenza della razza, forse se così non fosse saremmo ora una massa di soggetti contemplativi e statici...forse se non ci fosse il desiderio di "avere", saremmo ancora materialmente al tempo della pietra, ....ma con un cervellone grosso così.
Mi conforta però la libera scelta: chiunque di noi può optare per una cosa o per l'altra; personalmente considero quella della semplicità, della sostanza, dell'essere più che dell'avere la scelta vincente...ma è vincente solo in presenza dell'altra corrente, che diventa quindi essenziale e fondamentale per consentirmi di optare per la prima (ragazzi, questa sì che è vanità!)
Quindi anche il Qoèlet insegna ed evidenzia una strada positiva...e forse è per questo che è stato inserito nei libri sacri, anche se in apparenza sembra osannare la futilità.

ludwigB ludwigB 27/03/2018 ore 11.36.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@amicotuo913 scrive: - - perchè, dopo secoli di crescita e di riflessioni su tale dualismo, non si sia fatto un passo avanti nell'apprezzare e perseguire maggiormente tale modo di intendere la vita, anzi, sempre più ci si consumi nell'apparire.



Ecco dunque il punto: PERCHE', dopo secoli e secoli..eccc..ecc.. ??

Perchè è nella nostra insita natura !

Ci dichiariamo "diversi" dagli animali.. ma siamo "come" loro !
Malgrado i tanti "cristi" ( profeti, Inviati, Chiamati, saggi..) in ogni parte del globo e in ogni tempo - venuti quaggiu' in quanto portatori della Sapienza - puntualmente essa è stata disattesa !
L' uomo è un essere "insoddisfatto" / NON si accontenta di quello che ha ! Vuole sempre di piu' !

Ora se RI-leggi questo Predicatore (nel prologo).. noterai come egli consideri la ripetitivita' degli eventi naturali (il sole che, stancamente, sorge e tramonta / le acque dei fiumi che si riversano nel mare.. SEPPURE Non si riempe / il vento che, una volta passato.. RI-torna, e poi ancora e ancora soffia, continuamente si RI-presenta.. ecc..ecc...) - ebbene tutti questi eventi sono COME il comportamento umano _ insoddisfatto di quello che bramava e - una volta ottenuto - RI-cerca, desidera "altro".. e altro ancora !

E dunque COME le acque dei fiumi scorrono - invano - perchè mai riempiranno il mare - cosi' è per l' uomo che si sforza, si affanna per "riempire/soddisfare" il suo ego.. seppur momentaneo / perchè ambira' ancora.. per realizzare ulteriori desideri / una corsa senza fine !

Queste sono le metafore usate dal Predicatore e che ben si adattano alla perenne Insoddisfazione dell' uomo: .. correre dietro il vento (inseguire il Nulla ) !

Cio' nonostante - secolo dopo secolo - la storia Non cambia, proprio perchè l' uomo NON cambia, è nella sua (perversa ?) natura !

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Tu scrivi: Questo istinto evidentemente è così radicato e naturale che deve avere una ragion d'essere....forse è essenziale per la crescita e la sopravvivenza della razza...


Era valido all' inizio della storia.. quando il peloso bipede era in competizione con altri animali per la sopravvivenza..

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Tu scrivi: Mi conforta però la libera scelta: chiunque di noi può optare per una cosa o per l'altra; personalmente considero quella della semplicità, della sostanza, dell'essere più che dell'avere la scelta vincente..


Ecco la "riflessione" e dunque la Scelta..

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Tu scrivi: Quindi anche il Qoèlet insegna ed evidenzia una strada positiva...e forse è per questo che è stato inserito nei libri sacri, anche se in apparenza sembra osannare la futilità.


Non sono totalmente d' accordo.
Il fatto stesso che il Predicatore, dopo aver constato quanto vana ed effimera sia l' affannarsi alla ricerca dell' illusoria felicita' - considera altresi' Hebel il voler essere "saggio" / rispetto allo stolto.. (che barcolla nel buio).
Infatti per entrambi certo è lo Sheol - cosi' per entrambi Non rimarra' il ricordo !
Da qui allora la domanda: quale utilita' è l' essere saggio ?

E' pur vero che in un primo momento elogia la saggezza piu' positiva della stoltezza (ha gli occhi "di fronte") - Qoelet intende cosi' demolire l' antica dottrina che prospettava Lunga vita al saggio!
Il passo vuol significare come l' agire con saggezza NON conferisce nessun vantaggio rispetto allo stolto (colui che brama ad essere felice con la "materialita'" del possesso) - proprio perchè per entrambi certa è la morte.

Unico lato positivo (ecco il vero senso del versetto) semmai è che il saggio conosce (con amarezza) la realta' "vana" del mondo cosi' come egli è ben consapevole della sua certa fine (mentre lo stolto.. corre dietro il vento), cosi' come la saggezza (il messaggio) dei sapienti E' disattesa, dimenticata e non si conservera' memoria nelle successive generazioni !
Uno scenario votato al pessimismo e che puntualmente si è verificato nel corso dei secoli.

edguy.hc edguy.hc 27/03/2018 ore 14.06.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@Gio.1947 scrive:
Premetto che non sono un INDOTTRINATO, ma Credere al caso è altrettanto incredibile come credere in Dio, ma non abbiamo alternative o crediamo al caso o crediamo in Dio.

Si puo anche non credere ne al caso ne a un Dio :-)

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