Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

ludwigB ludwigB 25/03/2018 ore 22.04.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@amicotuo913 scrive: - - ...Humm, non sono tanto sicuro che dal Qoèlet emerga solo questo, anzi, alla fin fine riesce pure ad essere positivo, nell'umiltà di chi riesce ad accettare serenamente quello che è la vita.


Dipende sempre come ognuno legge e comprende un (qualsiasi) libro.
Ora per quanto riguarda questi Libri (almeno per me _ non essendo uno"specialista") per poter meglio comprenderne il senso confido nel lavoro degli "addetti ai lavori" / ovvero docenti, teologi, biblisti..ecc...
Anche se tra gli stessi specialisti (sia di "parte" che indipendenti) tante sono le interpretazioni e/o i commenti.. perchè Nessuno possiede la verita' assoluta.
E comunque aiutano il lettore a districarsi nei passi oscuri e/o incomprensibili e - poi - ognuno valutera' di conseguenza.

Di quelli che ho letto risulta - per lo piu' - come il Predicatore, evidenzia in particolar modo quanto l' esistenza, oltre ad essere miseranda sia - soprattutto - assurda e priva di senso.

Quel suo martellante "Hebel" vien ripetuto per ben 38 volte e che nelle bibbie cristiane, tale termine, è stato tradotto come: vanita'.

Ma qual' è il vero senso dell' autore, quello espresso nella sua lingua ?

Non so se sei credente.. e dunque riporto il piu' che autorevole commento del biblista / nonche' principe della santa ekklesia _ cardinale G. Ravasi ( tratto da due sue opere:
- Qoelet _ le sette malattie dell' esistenza / editor Qiqajon
- Qoelet _ Libro piu' originale e scandaloso dell' A.T. / editor Paoline

Ora Hebel vorrebbe significare:
- soffio, vapore, fumo, ombra, nuvola, alito, rugiada, vento.../ dunque inconsistenza e/o il NULLA !

- 1 ) L' uomo (la sua natura) è "hebel" (come sono anche i suoi giorni..) è come un' "ombra" che passa e svanisce ( tema questo ricorrente anche in Giobbe (7.6) - Salmi (41 + 39 ).
L' immagine data della sua "inconsistenza" è come quella di una nave che solca le onde.. che seppur "agitate" - non restera' alcuna traccia del suo passaggio !

- 2 ) l' attivita' dell' uomo è Hebel, malgrado lui abbia profuso le sue preziose energie nel costruire, progettare, modificare, aggiustare, riparare, sostituire, accumulare, depositare, scambiare..eccc..eccc.. per cosa ?
E purtuttavia Nulla egli portera' con se' nell' eterna dimora - (nudi si è usciti dal grembo e cosi' si ritornera' Da dove si era venuti ! )
Piuttosto a far baldoria sara' chi ereditera' il frutto del suo duro lavoro / alla faccia dello stolto, che ha passato notti insonni per i fastidi e le preoccupazioni..

- 3 ) oltre alle attivita' citate, altre "immateriali" fanno parte integrante della vita dell' individuo _ quali: il piacere, il sognare, l' invidia, la maldicenza..ecc..ecc..ecc..

Ebbene tutto questo - dopo il trapasso di ognuno di noi - svanira', evaporera', sparira' nel nulla, nell' oblio.

Ora Qoelet evidenzia come l' insoddisfazione sia il pane dell' esistenza - da qui quel ricorrente:
- a ) Tutto è Hebel
- b ) correre dietro al vento ( al nulla , al vuoto )
e purtuttavia TUTTO è sempre (!) scandito dalle famose 7 coppie dei " Tempi" che si susseguono da sempre, senza alcuna Novita' (!)

Ebbene proprio questi 2 punti fungono come "LA" risposta alla summa di questo scomodo autore, con quell' inquitante domanda:
- Che resta all' uomo di tutti gli affanni per cui fatica sotto il sole ??

Questo mirabile versetto, presente nei primissimi versetti del Libro, è come una domanda a "bruciapelo".. quasi a voler comunicare immediatamente al lettore della profonda diversita' di questo scritto - rispetto a tutti gli altri (lagnosi) del Tanak !

Gli evidenzia come l' esistenza dell' uomo sia del tutto Assurda, inconsistente.. perchè TUTTO quello che fara' l' uomo:
- sia nel cercar la (pseudo_illusoria)felicita' (quella materiale) e/o il voler essere saggio.. Sempre e comunque Tutto è "Hebel" !
E allora vale la pena tanto "agitarsi".. quando il Nulla è la nostra certissima meta ?

Fa notare ancora il reverendissimo biblista.. come il Predicatore abbia usato, espressamente, l' interrogativo retorico del primissimo versetto che, nell' ebraismo classico, prevede (gia') una sola e secca risposta / ovvero Nulla, Niente !

Per dare piu' incisivita' all' inconsistenza e dell' assurdita' dell' esistenza - il Predicatore usa il "superlativo" - e che in quella lingua è formata dalla ripetizione.. come per esempio:
- il "dio" degli dei (dioAssoluto _Deut. 10.17) - Signore dei signori (Deut.10.17) -
re dei re (Ez. 26.7) - santo, santo santo (santissimo _ Isai 6.3) e/o il Sapienziale Cantico dei cantici -
- e dunque per questo Libro: Habel habelim ( vanitas vanitatum: vuoto dei vuoti/nulla del nulla).. quindi TUTTO di quaggiu' è Inconsistente.. nel senso Assoluto !! -

Nel corso del Libro l' autore elenca diversi scenari che affliggevano il suo tempo (come la perdurante ingiustizia, la situazione degli oppressi, la presenza perenne della poverta', il "caso" che si frappone ai disegni e/o progetti..ecc..), da qui quel suo pessimismo riguardo la vita su questo fottuto mondo!

E comunque tale era la situazione - e tale - è rimasta.. e che NON cambiera' (proprio perchè la natura intima dell' uomo è perversa/malvagia) -

Che poi il Libro sia stato RI-visitato dagli scribi - cio' lo si deve per renderlo piu' "accessibile" e poterlo cosi' inserire nel canone.

Poi ovvio il biblista catto-cristiano (in quanto uomo "di parte").. tira in ballo l' avvento del (futuro) Messia/Cristo pneumatico, colui che fu crocefisso per la Redenzione universale - e dunque - malgrado tutte le avversita' - apporta una Nuova fiducia nel divinAbba'..eccc..eccc....

E comunque "questo" Libro rimarca la cruda realta' esistenziale:
- dolorosa e assurda era nel suo tempo e tale è "sempre" rimasta.

Da qui.. la sempre valida domanda:
che senso ha il vivere su questo fottuto mondo ? Quando poi.. ci aspetta il Nulla ??

amicotuo913 amicotuo913 26/03/2018 ore 08.34.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@ludwigB :
Vorrei dirti che ho letto con accuratezza le tue considerazioni, ma essendo veramente lunghe ed avendo un pò di fretta, le ho per desso solo scorse rapidamente.
Mi rifaccio però a quanto tu scrivi nella prima parte del tuo post...ognuno dà, inevitabilmente, una certa e personale interpretazione alle cose; in quello che tu scrivi e riporti mi colpisce, soggettivamente, che tutto verte sulla tendenza radicata nell'uomo di "voler lasciare qualcosa", "costruire!","lasciare impronta di se". Da questo forse la futilità che tali soggetti sentono nella vita, essendosi accinti a compiti notevoli. Per le persone normali invece basta essere come la prua della nave, fare bene il suo lavoro ed esserne contenta, ovvero fendere le onde...che se poi si richiudono e non ne resta traccia...va bene così, è solo la normalità.
Non vorrei peccare di eccessiva umiltà, ma credo che molte semplicissime cose, dal caffè del mattino ad una carezza al cagnolino ad una passeggiata con la propria compagna od un lavoretto ben fatto in giardino etc.etc.etc. possano generare soddisfazione sufficiente a giustificare il fatto di vivere ...per chi si accontenta.
19794560
@ludwigB : Vorrei dirti che ho letto con accuratezza le tue considerazioni, ma essendo veramente lunghe ed avendo un pò di...
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KitCarson1971 KitCarson1971 26/03/2018 ore 14.06.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

....una carezza al cagnolino ad una passeggiata con la propria compagna od un lavoretto ben fatto in giardino etc.etc.etc. possano generare soddisfazione sufficiente a giustificare il fatto di vivere ...per chi si accontenta. :inchino
19794635
....una carezza al cagnolino ad una passeggiata con la propria compagna od un lavoretto ben fatto in giardino etc.etc.etc....
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ludwigB ludwigB 26/03/2018 ore 16.33.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@amicotuo913 scrive: - - Non vorrei peccare di eccessiva umiltà, ma credo che molte semplicissime cose, dal caffè del mattino ad una carezza al cagnolino ad una passeggiata con la propria compagna od un lavoretto ben fatto in giardino etc.etc.etc. possano generare soddisfazione sufficiente a giustificare il fatto di vivere ...per chi si accontenta.




Infatti è giusto quanto scrivi !

Il Predicatore evidenzia non tanto la vita "tranquilla", senza spasmodiche aspirazioni.. e dunque di colui che si "accontenta" di quanto il lavoro gli permette di vivere dignitosamente.
La critica semmai è rivolta agli ambiziosi, ai "Vanitosi", a quelli che inseguono quei miraggi (seppur illusori), la (pseudo)felicita', essendo essa del tutto effimera, labile e transitoria !
Se via al capitolo 5 il sublime Qoelet riporta di come:
- "dolce" è il sonno del lavoratore / poco o molto che abbia da mangiare.
- Non cosi' per il ricco, i cui affanni gli disturbano il sonno.

Il biblista-cardinale ricorre al commento di Girolamo (colui che ha tradotto la Bibbia in latino / la famosa Vulgata) e secondo il quale quel ricco vive in modo agitato poichè la sazieta' del denaro (invece di goderselo) lo tormenta. Da qui i suoi Nuovi progetti di accumulo, il terrore per i possibili rischi di investire..eccc... non gli consentono di sorridere alla sua esistenza.
Il richiamo del biblista è per l' ultimo autore dei Sapienziali (Siracide) che al suo capitolo 31 evidenzia l' insonnia del ricco che gli logora il corpo.. ecc... eccc...

Sua eminenza cita altresi' il profano Orazio che riportava come:
- le ricchezze hanno per compagno l' affanno e questo accompagna la crescita del denaro ( III - 16/17). Come dire che anche in altri campi si riscontrava questo fenomeno.

A completamento ti aggiungo il commento di una teologa !
In questo specifico campo una donna teologa desta meraviglia - in quanto per secoli e secoli - il supponente Er Macho - l' aveva relegata al silenzio e/o all' esclusivo "servizio" della casa !
E cio' lo si deve al misogeno - epilettico - mastro Saulo, l' eccelso di Tarso, colui che oltraggiava la donna.. essendo "ella" indegna di poter parlare in pubblico (1 Cor. 14.35) -
Versetto, questo, scritto di suo pugno / sempre e comunque "divinamente ispirato" / sic !

La teologa aggiunge un qualcosa "in piu'".. specificando che il passo di Qoelet non è ideologico ( non demonizza la ricchezza in quanto tale) - quanto il pericolo per l' insensatezza della societa' per la mancanza di "umanizzazione" !
La grave minaccia è di cadere nella trappola dell' accumulo.. e dunque di assumere un atteggiamento diverso, in cui la persona (il lavoratore) diventa/passa:
- DA "Soggetto" A "Oggetto" del denaro !
Fenomeno antico.. ben visibile in particolar modo nel nostro tempo !

Qoelet cerca di far aprire gli occhi all' affannoso bipede - indurlo alla Riflessione, lo induce alla (seppur cruda) "vera" realta' della nostra essenza. Gli rammenta come questo nostro vanaglorioso IO - transitorio e impermanente - quel "mio IO" - TUTTO evaporera' come il fumo dell' incenso / come il vento / come l' aria.
Per questo per ben 11 volte (su 12 capitoli) esorta il lettore di godere delle pur poche gioie che la vita offre ( mangiare, bere in allegria _ passare il tempo con la donna amata.. ) perchè anche queste sono effimere, sono come oasi nel travagliato cammino..eccc..ecc..
eccc....

- Elsa Tamez _ Qoelet / ovvero il dubbio radicale - Editor Claudiana
amicotuo913 amicotuo913 27/03/2018 ore 02.37.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@ludwigB :
E quindi, riprendendo il discorso e "forte" della vostra condivisione sui pregi della semplicità, vorrei aggiungere che essa è forse una "conquista", non una "rinuncia" alla cose, diciamo cosi, mondane, che, come tu dici: "- DA "Soggetto" A "Oggetto" del denaro !
Fenomeno antico.. ben visibile in particolar modo nel nostro tempo !".
Meriterebbe però dissertare perchè, dopo secoli di crescita e di riflessioni su tale dualismo, non si sia fatto un passo avanti nell'apprezzare e perseguire maggiormente tale modo di intendere la vita, anzi, sempre più ci si consumi nell'apparire.
Questo istinto evidentemente è così radicato e naturale che deve avere una ragion d'essere....forse è essenziale per la crescita e la sopravvivenza della razza, forse se così non fosse saremmo ora una massa di soggetti contemplativi e statici...forse se non ci fosse il desiderio di "avere", saremmo ancora materialmente al tempo della pietra, ....ma con un cervellone grosso così.
Mi conforta però la libera scelta: chiunque di noi può optare per una cosa o per l'altra; personalmente considero quella della semplicità, della sostanza, dell'essere più che dell'avere la scelta vincente...ma è vincente solo in presenza dell'altra corrente, che diventa quindi essenziale e fondamentale per consentirmi di optare per la prima (ragazzi, questa sì che è vanità!)
Quindi anche il Qoèlet insegna ed evidenzia una strada positiva...e forse è per questo che è stato inserito nei libri sacri, anche se in apparenza sembra osannare la futilità.

ludwigB ludwigB 27/03/2018 ore 11.36.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@amicotuo913 scrive: - - perchè, dopo secoli di crescita e di riflessioni su tale dualismo, non si sia fatto un passo avanti nell'apprezzare e perseguire maggiormente tale modo di intendere la vita, anzi, sempre più ci si consumi nell'apparire.



Ecco dunque il punto: PERCHE', dopo secoli e secoli..eccc..ecc.. ??

Perchè è nella nostra insita natura !

Ci dichiariamo "diversi" dagli animali.. ma siamo "come" loro !
Malgrado i tanti "cristi" ( profeti, Inviati, Chiamati, saggi..) in ogni parte del globo e in ogni tempo - venuti quaggiu' in quanto portatori della Sapienza - puntualmente essa è stata disattesa !
L' uomo è un essere "insoddisfatto" / NON si accontenta di quello che ha ! Vuole sempre di piu' !

Ora se RI-leggi questo Predicatore (nel prologo).. noterai come egli consideri la ripetitivita' degli eventi naturali (il sole che, stancamente, sorge e tramonta / le acque dei fiumi che si riversano nel mare.. SEPPURE Non si riempe / il vento che, una volta passato.. RI-torna, e poi ancora e ancora soffia, continuamente si RI-presenta.. ecc..ecc...) - ebbene tutti questi eventi sono COME il comportamento umano _ insoddisfatto di quello che bramava e - una volta ottenuto - RI-cerca, desidera "altro".. e altro ancora !

E dunque COME le acque dei fiumi scorrono - invano - perchè mai riempiranno il mare - cosi' è per l' uomo che si sforza, si affanna per "riempire/soddisfare" il suo ego.. seppur momentaneo / perchè ambira' ancora.. per realizzare ulteriori desideri / una corsa senza fine !

Queste sono le metafore usate dal Predicatore e che ben si adattano alla perenne Insoddisfazione dell' uomo: .. correre dietro il vento (inseguire il Nulla ) !

Cio' nonostante - secolo dopo secolo - la storia Non cambia, proprio perchè l' uomo NON cambia, è nella sua (perversa ?) natura !

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Tu scrivi: Questo istinto evidentemente è così radicato e naturale che deve avere una ragion d'essere....forse è essenziale per la crescita e la sopravvivenza della razza...


Era valido all' inizio della storia.. quando il peloso bipede era in competizione con altri animali per la sopravvivenza..

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Tu scrivi: Mi conforta però la libera scelta: chiunque di noi può optare per una cosa o per l'altra; personalmente considero quella della semplicità, della sostanza, dell'essere più che dell'avere la scelta vincente..


Ecco la "riflessione" e dunque la Scelta..

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Tu scrivi: Quindi anche il Qoèlet insegna ed evidenzia una strada positiva...e forse è per questo che è stato inserito nei libri sacri, anche se in apparenza sembra osannare la futilità.


Non sono totalmente d' accordo.
Il fatto stesso che il Predicatore, dopo aver constato quanto vana ed effimera sia l' affannarsi alla ricerca dell' illusoria felicita' - considera altresi' Hebel il voler essere "saggio" / rispetto allo stolto.. (che barcolla nel buio).
Infatti per entrambi certo è lo Sheol - cosi' per entrambi Non rimarra' il ricordo !
Da qui allora la domanda: quale utilita' è l' essere saggio ?

E' pur vero che in un primo momento elogia la saggezza piu' positiva della stoltezza (ha gli occhi "di fronte") - Qoelet intende cosi' demolire l' antica dottrina che prospettava Lunga vita al saggio!
Il passo vuol significare come l' agire con saggezza NON conferisce nessun vantaggio rispetto allo stolto (colui che brama ad essere felice con la "materialita'" del possesso) - proprio perchè per entrambi certa è la morte.

Unico lato positivo (ecco il vero senso del versetto) semmai è che il saggio conosce (con amarezza) la realta' "vana" del mondo cosi' come egli è ben consapevole della sua certa fine (mentre lo stolto.. corre dietro il vento), cosi' come la saggezza (il messaggio) dei sapienti E' disattesa, dimenticata e non si conservera' memoria nelle successive generazioni !
Uno scenario votato al pessimismo e che puntualmente si è verificato nel corso dei secoli.

edguy.hc 27/03/2018 ore 14.06.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@Gio.1947 scrive:
Premetto che non sono un INDOTTRINATO, ma Credere al caso è altrettanto incredibile come credere in Dio, ma non abbiamo alternative o crediamo al caso o crediamo in Dio.

Si puo anche non credere ne al caso ne a un Dio :-)
Filodeon Filodeon 05/11/2019 ore 11.35.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@amicotuo913 scrive:
Non vorrei peccare di eccessiva umiltà, ma credo che molte semplicissime cose, dal caffè del mattino ad una carezza al CAGNOLIO ad una passeggiata con la propria COMPAGNA od un lavoretto ben fatto in giardino etc. possano generare soddisfazione sufficiente a giustificare il fatto di vivere ...per chi si accontenta

quoto con un bel "mi piace", ma entrando nel dettaglio nonchè nel merito mi vien fatto di rilevare la differenza tra la passeggiata col proprio CAGNOLINO che viene carezzato e la propria COMPAGNA di cui, giustamente non si riferisce niente, ma sicuramente si fa CONVERSAZIONE, cosa che ovviamente non si può fare col cagnolino dalle possibilità espressive molto limitate ( guaire abbaiare scodinzolare la coda), laonde per cui oltre al caffè, la passeggiata col cagnolino e la cagnolina, il lavoretto in giardino, ci aggiungerei tra le cose fattibili con modica spesa sostenibile, se non addiritura gratis come sono le postazioni internet nelle biblioteche comunali, in alternativa alle onerose spese quali comportano la scelta di una crociera sulla Costa Concordia, ci aggiungerei obbligatoriamente, in linea con la decrescita felice vuoi esistenziale vuoi politico social culturale, anche la FREQUENTAZIONE de forum esoterico vuoi attivo vuoi passivo, in una parola interattivo dove PAROLANDO, chi ha il coraggio di mettere in discussione le proprie certezze, trova l'opportunità di riferire quanto avrà esitato dalle proprie MEDITAZIONI, ne più ne meno fosse la relazione di un esploratore che riferisce quello che gli è capitato, i reperti che ne ha riportato, in sostanza, come ha realizzato l'unione dei contrari, come ha raggiunto l'unità cosmica, soprattuto come gli si è manifestata, esprimendo il tutto unico universale, rappresentando con esemplificazioni cosa intende quando parla della propria coscienza energetica nonchè la vera realtà del proprio io, nonchè cosa succede quando interagisce col tutto in piena armonia, altrimenti se non esplicita questi concetti astratti PAROLANDOLI, fa soltanto dello sterile misticismo ineffabile, non utile nè a lui nè tantomeno agli altri esoterici utenti, sarebbe come chi svegliandosi dal sonno riferisce che ha avuto dei sogni strabilianti e rivelatori e però non sa riferirne manco un frammento, si sveglia inumidite le pudenda dall'orgasmo, ma incapace di riferire l'aspetto mentale dell'intensa attività psichica immaginale che lo ha provocato, pago che fate folletti spettri larve, entità astrali ed eteree presenze estatiche visioni di madonne di cristi e di vergini e di santi siano riferite da altri, mediate tramite l'evocazione dei ciarlatani illusionisti e surrogate dagli istrioni religiosi di turno...
20179124
@amicotuo913 scrive: Non vorrei peccare di eccessiva umiltà, ma credo che molte semplicissime cose, dal caffè del mattino ad una...
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05/11/2019 11.35.55
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amicotuo913 amicotuo913 05/11/2019 ore 17.05.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

@Filodeon :
Ciao Filo...guarda, il tuo intervento capita a proposito e se posso chiederti, vorrei che tu entrassi in due th, uno è "dove vi piacerebbe trascorrere il vostro tempo libero?", in Fatti del giorno, dove auspico nel mio post del 28/10, quello che tu consideri importante, mentre il secondo è proprio qui, col titolo "Secondo me il vero credente..."
Attendo le tue acute considerazioni...
ungiornoverrai ungiornoverrai 05/11/2019 ore 20.29.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le domande che mi pongo

tra tante combinazioni di casi che non danno origine a nulla , c 'e' quella che invece per caso fa nascere qualcosa..

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