Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

EtaPeta 30/05/2018 ore 11.32.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Il gioco degli scacchi

Ciao!
Vorrei parlare del gioco degli scacchi.
Gli scacchi sono un gioco di strategia, e da essi si può imparare molto.
La prima cosa che secondo me gli scacchi insegnano è che nella vita non "premia" solo l'intelligenza ma a volte (quando le cose si mettono male) anche la furbizia.
Date magari un'occhiata alla storia dell'inventore del gioco degli scacchi, e forse converrete.
Un'altra cosa che il gioco può insegnare è che "per vincere la guerra" bisogna "combattere" e questo ovviamente richiede impegno.
Nel gioco degli scacchi spesso si sacrificano i pedoni.
Senza sacrificio non si ottiene un gran che.
OK io ho finito
Ora vi giro la cosa e vi faccio una domanda...
Voi cosa siete disposti a perdere? (come dice la canzone di Jovanotti :p )

P.S. Non ho fretta di avere una risposta (per ora abbiamo perso solo tre dei miei vecchi post ^_^ )

Nota: Scacchi
^_^
8538967
Ciao! Vorrei parlare del gioco degli scacchi. Gli scacchi sono un gioco di strategia, e da essi si può imparare molto. La prima...
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30/05/2018 11.32.22
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Anonymous68 Anonymous68 31/05/2018 ore 22.43.55 Ultimi messaggi
ruccutiello ruccutiello 25/06/2018 ore 21.21.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il gioco degli scacchi

@EtaPeta scrive:
Nel gioco degli scacchi spesso si sacrificano i pedoni.
Senza sacrificio non si ottiene un gran che


Rischiamo di sfociare nel cinismo, così.
Sarebbe altresì pari a voler dimostrare che nella vita si debba seguire, come esempio, una pratica di gioco. Ed è, onestamente, una tesi che mi trova comunque perplesso, anche vista da questa angolazione.
Che il fine giustifichi i mezzi, è parecchio opinabile, almeno per me.

Non sono disposto a perdere (leggi 'sacrificare') nessuno dunque.
EtaPeta EtaPeta 03/07/2018 ore 22.46.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il gioco degli scacchi

OK
Apprezzo la tua risposta “ruccutiello”.
Non mi piace essere cinico (anche se qualche volta ho “attacchi di cinismo” :p ).
Comunque la tua risposta non è attinente alla questione che volevo sollevare.
Colpa mia comunque, sono stato vago.
Mettiamola sotto un altro punto di vista.
Questo forum parla anche di religione OK?
Spesso nelle religioni si parla di “intercessione” (e sacrificio per gli altri).
Perché sacrificare qualcuno quando qualcuno stesso vuole “autosacrificarsi”?
Non è questo che dice la religione cristiana…
“il grande sacrificio di Gesù Cristo” (per intercedere verso il Padre)
???
Non vorrei passare dal cinismo alla blasfemia, ma credo che questo concetto sia risaputo.
Bene, non sempre un atto di fede (o obbedienza) raggiunge lo scopo dell’intercessione, specie se il messaggio del “depositario” viene frainteso o fuorviato.
Parlare di messaggi fraintesi o fuorviati è un modo gentile per definire cose che sono successe nella storia, che succedono ancora, che succederanno (almeno per i prossimi anni) e che sono “posti in essere” da chi parla di “Guerra santa”.
In altre parole il sacrificio individuale è un a cosa, ma uccidere in nome di Dio è un’altra.
E’ mio parere che le persone che fanno questo sono destinate a qualcosa di molto peggio dell’oblio (qualcosa che solo Dio sa).
Se poi qualcuno vuole “autosacrificarsi” e cedere il proprio posto “in paradiso” a uno di questi elementi si accomodi pure (ma io non sono tra quelli).
Quindi non per sapere i fatti tuoi (ma per regolarmi sui miei)…
ma tu quindi non saresti disposto a sacrificare nemmeno uno di questi elementi (per poterne salvare chissà quanti altri)?
Se è così vuol dire che hai molta più pazienza di me (o sei poco furbo).
marianute marianute 06/07/2018 ore 10.26.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il gioco degli scacchi

Io immagino come una grande bilancia con i piatti colmi da una parte di tutto il bene che si procura e dall'altra con il dolore che si causa. Ogni atto di rinuncia e di amore gratuito che si compie contribuisce all'abbassamento del piatto che contiene le cose buone. C'è una bilancia personale ed una bilanciona cosmica, i cui piatti oscillano senza sosta.
Per me, non è che si possa scambiare il posto in paradiso, è che il bene che faccio, unitamente al bene che fanno gli altri, servirà a compensare la mancanza di amore delle anime malevole. In questa visuale allargata ogni pezzo della scacchiera, che sia pedone o regina, godrà della vittoria finale.
Chiaro che una cosiddetta guerra santa, è solo un'orrenda deformazione.
Filodeon Filodeon 17/07/2018 ore 17.49.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il gioco degli scacchi

@ruccutiello scrive:
Non sono disposto a perdere (leggi 'sacrificare') nessuno dunque.

Eppure anche nel koan attribuito allo scienziato in saggezza Cin-ciun-ciang sembrerebbe che talora il fine giustifica i mezzi e che anzi è giustificabile il sacrificio del proprio amico qualora appaia incontrovertibilmente evidente che la situazione dell'evento sia costituita da un "gap" irrimediabile come risulta dal succitato scienziato in saggezza che con succinti ideogrammi descrive come Einstein durante un treaking sulle Montagne Rocciose in compagnia dell'amico Bohr si siano imbattuti in un mastodontico esemplare d'orso affamato e malintenzionato, che spinse il teorico della velocità della luce, che evidentemente di velocità se ne intendeva, a rimproverava il teorico della quarkodinamica che si era attardato per calzare le scarpe da tennis e che a sua volta, della relatività, con la risposta che gli avrebbe replicato di rimando, dimostrò di di saperne più del suo inventore che l'aveva formulata:
Einstein : " Ma caro Bohr, è tutto inutile, non riuscirai mai a correre più veloce dell'orso."
Bohr : " Ma caro Einstein, a me basta soltanto essere più veloce di te "
Di come andò a finire gli ideogrammi non recano traccia, dal momento che al maestro scienziato in saggezza importava soltanto polemizzare con gli " arancioni " ,che stavano attenti a non sacrificare nessun tipo di PEDINA fossero pure i moscerini fastidiosi le zanzare moleste, gli insetti che avrebbero potuto calpestare , come nella vita talora si presenta la necessità di sacrificare per la propria anche quella degli amici, come si evince da un koan successivo "mors tua vita mea", che nella fatispecie, mutatis mutandis andrebbe ermeneuticizzato con "homo homini hursus "
ruccutiello ruccutiello 17/07/2018 ore 22.11.28 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il gioco degli scacchi

@EtaPeta scrive:
Quindi non per sapere i fatti tuoi (ma per regolarmi sui miei)…
ma tu quindi non saresti disposto a sacrificare nemmeno uno di questi elementi (per poterne salvare chissà quanti altri)?


Per religione no, non sono disposto a sacrificare nessuno.
Il Paradiso non esiste, almeno secondo la mia visione che non è affatto materialistica, ma 'consapevole', quindi sacrificare altri no, non lo farei a prescindere.
Ma io, personalmente, sono uno che si lancia con tutte le forze nelle imprese, senza far calcoli 'di convenienza'; se quindi sono convinto di sacrificarmi, lo faccio fino allo stremo (ed all'estremo), senza lamentarmi per nessun motivo al mondo. Sono uno che, come si dice da queste parti 'tira il carretto'.
In questo senso, sono molto 'poco furbo'.

@Filodeon scrive:
...nella vita talora si presenta la necessità di sacrificare per la propria anche quella degli amici...

Spero di non trovarmi mai in una tale situazione...
Credo comunque che situazioni contingenti di pericolo (grave) siano incontrollabili, e credo anche che la lucidità in quei momenti sia difficile da mantenere; potrà facilmente capitare dunque, di fare sacrifici (propri o dell'amico) assolutamente inutili.

Per evitare di dover vivere con la tragedia interiore di un abbandono, di una debolezza, di un sacrificio (inutile!?) io sarei per lottare fino alla fine, a testa bassa.
EtaPeta EtaPeta 22/07/2018 ore 16.44.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il gioco degli scacchi

@ruccutiello scrive:
In questo senso, sono molto 'poco furbo'.


Sono contento per te che tu sia “poco furbo”.
Per come la vedo io la furbizia non è esattamente una qualità positiva, ma una contingenza alla quale di tanto in tanto ci si deve sottomettere.
In altre parole “furbo lo è chi intelligente non lo può”.
Se può interessare io a 46 anni ho raggiunto il mio limite e la furbizia non è più “un lusso” ma una necessità.
Il “paradiso” è una parola-metafora per indicare…
@marianute scrive:
bilanciona cosmica

Una “bilanciona cosmica” (con il permesso di marianute) che tiene conto anche di “pesi che vanno oltre la nostra misura”.
Ossia di cose di cui godiamo pur non essendone consapevoli.
Tutti respiriamo aria ma nessuno la vede o la sente.
Credetemi il “paradiso” è qui ed ora, abbiamo goduto di decenni di “non interferenza”, pensare che continui così è da grandi ottimisti (o ingenui).
P.S. Anche l’ingenuità non è necessariamente una cosa negativa, le persone ingenue si godono la vita molto più di ”chi sa” ed è triste (almeno per me) considerare l’ipotesi che molte delle persone che conosco potrebbero raggiungere i miei stessi “risultati” rimanendo quello che sono, ossia grandi ottimisti o ingenui (il nostro peso sulla bilancia potrebbe essere ininfluente) .

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