Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

amicotuo913 04/06/2018 ore 13.56.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Noi viviamo nel passato!

...Perchè? Stando ad un articolo di Focus, la nostra realtà ha origine dai nostri sensi, che sono le nostre "finestre" per vedere il mondo.
Succede quindi che le terminazioni nervose che corrispondono ai nostri sensi, rilevano qualcosa e lo trasmettono, mediante impulsi elettrici, al nostro cervello, che elabora questi segnali confrontandoli con quello che ha già immagazzinato precedentemente, creando una realtà coerente con i messaggi ricevuti.
L'immagine, la sensazione, la consapevolezza che si forma nella nostra mente è quindi posteriore rispetto all'inizio della trasmissione dei dati ed in più deve essere elaborata in base a quelle che sono le nostre conoscenze ed esperienze in merito. Di fatto, quando vediamo una pentola con acqua che bolle, non andiamo a metterci la mano dentro, perchè associamo il vapore al calore ed a "bruciature" di cui abbiamo già esperienza. Un bambino piccolo non ha questi scrupoli...perchè non si è mai bruciato.
Ogni cervello umano elabora quindi i messaggi che gli arrivano in base alle proprie esperienze precedenti, quindi il risultato non potrà mai essere univoco ed uguale per tutti e, poco o tanto, sarà sempre differito nel tempo.
7 miliardi di cervelli umani e probabilmente non ce ne sono due che hanno la stessa visione del mondo.
Uhmm...però, andando a memoria nel riportare il succo dell'articolo, mi sono accorto che non sono riuscito a rendere bene quello che lì si intendeva...
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...Perchè? Stando ad un articolo di Focus, la nostra realtà ha origine dai nostri sensi, che sono le nostre "finestre" per vedere...
Discussione
04/06/2018 13.56.50
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Sthula Sthula 04/06/2018 ore 23.26.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi viviamo nel passato!

@amicotuo913 scrive:
però, andando a memoria nel riportare il succo dell'articolo, mi sono accorto che non sono riuscito a rendere bene quello che lì si intendeva...

Esattamente, è quello che penso anche io, forse era troppo lungo.
Comunque il vivere nel passato non c'entra nulla (o poco) con l'esperienza. Noi viviamo nel passato, perché ogni istante che passa è passato e il presente non riusciamo a coglierlo (appena pensi di stare nel presente, ecco che è già passato)
Sul fatto invece dell'esperienza ti devo contraddire, l'uomo impara anche vedendo o sentendo esperienze di altri, non necessariamente deve provare tutto per capire di cosa si tratta. L'animale invece deve provare ogni esperienza, dato che non impara dagli altri, se non limitatamente. Esempio banale che rende l'idea, avrai visto i documentari con gli gnu che cercano di attraversare il fiume, bhé la scena è sempre la stessa, c'è la calca e parecchi muoiono o soffocati oppure mangiati dai coccodrilli
amicotuo913 amicotuo913 05/06/2018 ore 00.29.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi viviamo nel passato!

@Sthula scrive:
ul fatto invece dell'esperienza ti devo contraddire, l'uomo impara anche vedendo o sentendo esperienze di altri, non necessariamente deve provare tutto per capire di cosa si tratta.

Questo distinguo è interessante, ma replico dicendo che anche per fare tesoro dell'esperienza altrui bisogna avere un qualcosa di vissuto a cui riferirsi. Se un bambino vede un altro che urla per un qualunque motivo, capisce probabilmente che stà sentendo "male", ma solo perchè pure lui ha urlato, quando a sua volta e precedentemente si è fatto male.
Sthula Sthula 05/06/2018 ore 11.09.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi viviamo nel passato!

@amicotuo913 scrive:
Se un bambino vede un altro che urla per un qualunque motivo, capisce probabilmente che stà sentendo "male", ma solo perchè pure lui ha urlato, quando a sua volta e precedentemente si è fatto male.

Non è uguale, se parliamo di bambino è un conto, ma il bambino si trasforma in qualcosa di più e non ha bisogno di arrivare alla maturità per capire se una cosa va fatta o no. Il più delle volte le persone fanno qualcosa perché ne sono coscienti e vogliono farlo, a prescindere dalle conseguenze. Non possiamo parlare di bambino, perché la sua coscienza non si è formata. Ma il formarsi della coscienza non è direttamente proporzionale all'aver provato tutto. Già prima dei 10 anni, i bambini hanno una coscienza di se (e questo non è un caso)che li fa decidere dal prendere una scelta o un'altra.
c.hicca44 c.hicca44 05/06/2018 ore 18.55.33 Ultimi messaggi
DanGuz97 DanGuz97 05/06/2018 ore 20.02.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi viviamo nel passato!

Ciao amici, cosa ne pensate di Eckhart Tolle? A me ha illuminato molto! Nel caso non lo conosceste, vi consiglio di fare qualche ricerca!

Se noi e il gabbiano potessimo avere un linguaggio comune, e potremmo chiedergli: "Che ore sono?" Lui risponderebbe: "Ora!"
Sthula Sthula 05/06/2018 ore 21.10.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi viviamo nel passato!

@c.hicca44 : Si l'avevo già visto, un modo simpatico per spiegare il tempo, che secondo tanti non esiste, eppure c'è. Il tempo relativo è una connotazione particolare del tempo eterno. Dal punto di vista dell'eternità (chi ci vive)il nostro tempo relativo è già tutto trascorso, ovvero è possibile "vedere", passato e futuro
c.hicca44 c.hicca44 05/06/2018 ore 21.11.13 Ultimi messaggi
benhanscom1 05/06/2018 ore 21.26.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi viviamo nel passato!

@DanGuz97 scrive:
Ciao amici, cosa ne pensate di Eckhart Tolle? A me ha illuminato molto

a me edison
KitCarson1971 KitCarson1971 07/06/2018 ore 14.38.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi viviamo nel passato!

@c.hicca44 :

Sempre divertente, non me lo ricordavo più.
KitCarson1971 KitCarson1971 07/06/2018 ore 14.48.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Noi viviamo nel passato!



Il mistero del tempo, ancorato al nostro tempo, alla nostra vita, potrebbe non avere soluzioni. Il celebre Einstein attendendo un suo amico, gli era stato detto per cinque minuti, ebbe invece tutto il tempo di trovare una soluzione algebrica, per il fatto che detto amico ritardò (per un contratTEMPO...) l'incontro per due ore, ore che, ad Einstein, così impegnato ad una soluzione algebrica parvero davvero i 5 minuti che gli erano stati prospettati.
Il trascorrere del tempo dunque andrebbe visto da più angolazioni, non ultima quella psicologica, entrando quindi nella dimensione soggettiva. Per esempio quando si attende con impazienza una persona ad un appuntamento, un minuto pare un'ora (si fa per dire...).

Il tempo impiegato dal metabolismo d'ogni essere vivente potrebbe essere uguale per tutti, sia che si tratti di una persona che dell'insetto detto "effimera", il quale nel tempo di poche ore nasce e muore, pur vivendo tante fasi di vita. R. Konopka, ricercatore presso la Clarkson University, a suo tempo scoprì che nei moscerini della frutta esiste un particolare gene che in teoria potrebbe esistere in ogni organismo vivente. Un gene che regola le sensazioni del trascorrere del tempo.

Il grande Albert, con la sua Relatività Universale, portò a identificare il cronotopo, ovvero lo spazio ed il tempo insieme, come di un prodotto unico. Ma anche la teoria relativistica deve essere considerata soltanto una teoria, ovvero come un'ipotesi che ha valore solo fino a quando una nuova teoria non verrà a sostituirla per proporre nuove soluzioni. Forse la verità, quella ultima, con i mezzi coscienti a nostra disposizione, potrebbe essere sempre più lontana ed evanescente.

Negli anni di studio al registratore (metafonia, le "famose" voci), le entità che intervenivano non davano mai importanza al tempo, non perdevano tempo dietro a queste disquisizioni filologiche-filosofiche, per loro era una vera perdita di tempo... dichiarando tutti e SEMPRE di vivere in un unico presente. In un continuum spazio-temporale, difficile anche per loro definirlo.
Un saluto

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