Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

KitCarson1971 09/06/2018 ore 14.25.51 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)La teologia e i problemi del male.

Risulta molto difficile dare consigli a persone che provano sulla loro pelle le difficoltà materiali e, magari, per innata disposizione vedono il bicchiere sempre mezzo vuoto. Comincio con un primo post (del bicchiere mezzo vuoto, a dopo il mezzo pieno...).

Il male è un enigma: il dualismo bene-materiale ancora e sempre alla sua prima origine, insito nella natura dell'essere. Sempre guardando il bicchiere mezzo vuoto si potrebbe concludere che il vero peccato originale non è quello commesso da Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre, bensì quello commesso in alto loco, direttamente e indirettamente, e che ha determinato uno stato precario: la Creazione. Conseguentemente l'uomo si trova nelle condizioni di una cavia sottoposta a dure prove secondo un arcano progetto stabilito dall'Alto; progetto che egli ignora (tutto o quasi del tutto...), che impotente subisce e che non risulta abbia sottoscritto.

Chi si ferma a queste considerazioni ahimè sono purtroppo la maggioranza degli esseri umani, Considerano che: la vera bontà e la disinteressata generosità sarebbe dare alle creature la felicità SENZA contropartita. Non per niente gli antichi greci ritenevano gli dei indifferenti e capricciosi. Secondo i papiri rinvenuti a Nag Hammadi, il Dio biblico della Genesi non è il sommo Dio, ma un subalterno, cioè il Demiurgo, il Creatore del Cosmo fisico. or dunque, quando Cristo si rivolge al Padre suo, che è nei cieli, quale intende dei due? Dobbiamo ritenere Cristo figlio del Demiurgo o figlio dell'Altissimo?
8539634
Risulta molto difficile dare consigli a persone che provano sulla loro pelle le difficoltà materiali e, magari, per innata...
Discussione
09/06/2018 14.25.51
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
MamboP MamboP 21/06/2018 ore 12.52.09 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La teologia e i problemi del male.

Nella Qabalah il male è interpretato in maniere diverse:
Male positivo
male negativo
male necessario
male inutile
visione dualista
visione monista
male come principio materiale
male come principio spirituale
male personificato
male impersonale

Tu a quale male ti riferisci?
KitCarson1971 KitCarson1971 21/06/2018 ore 14.46.34 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La teologia e i problemi del male.

@MamboP scrive:
male necessario


Ciao MamboP. Domanda intelligente che necessiterebbe un trattato, alla bisogna chiameremo il fu GRRRande Filo.... 8-) Il mio amico Schopenhauer chiuderebbe il discorso affermando che Dio non esiste (in realtà penso che non riuscendo a comprendere la funzione di Dio, lo liquidava...). Potrei chiuderla anch'io dicendo che in realtà il male non esiste, nè in cielo, nè in terra. Bisogna (purtroppo) partire alla lontana, non tanto per definire, ma per ampliare un minimissima parte il concetto, che è un problema per le nostre menti, comunque così vivo e così vero.

Accettando come premessa l'esistenza di Dio, e la prosecuzione della vita, non è possibile che le anime, dopo la morte vengano giudicate nelle modalità dottrinali, con tutta la questione teorica (e retorica) di antitesi tra bene e male. Dove sta l'errore? E' mai possibile che Dio possa concepire il male? O che da questo concetto sia sorto il Re del Male (vedi messer satanassen?...)? Poichè Dio NON può generare il male, la libertà non sta (non starebbe...) nella scelta tra il bene e il male, ma sta esclusivamente nella SCELTA dei metodi adatti a capire la LEGGE, non come alternanza fra bene e male, ma come LIBERTA' di scelta della strada da percorrere.

Diceva bene un amico del mio gruppo affermando che pure il bene talvolta assume degli aspetti tanto diversi da poter essere scambiato per male. Per esempio: un bambino che prende un vaso della dinastia Ming (si fa per dire... :-) ) e lo rompe NON fa male. Eppure tutti noi diremmo il contrario, che ha fatto un errore, che ha fatto del male... Se invece ribaltiamo la scena all'essenziale, quel bambino non ha fatto altro che un'esperienza. Certo, compiendo un errore, ma va valutato come un errore di inesperienza, d'ignoranza, NON è stato un errore in senso spirituale o MORALE, e non è stata una ribellione, è stato SEMPLICEMENTE un momento della sua vita in cui certe esperienze andavano fatte.

Quindi, certe esperienze, vanno fatte, anche se APPARENTEMENTE risultano sgradevoli, al punto da considerarle "MALE", in realtà fanno sempre parte di quella complessa esperienza che costituisce la via della conoscenza. Mi fermo qui altrimenti potrei diventare brodoso come il mytyco Filo... :-))) ma se ne può riparlare.
Un saluto
MamboP MamboP 21/06/2018 ore 14.56.51 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La teologia e i problemi del male.

@KitCarson1971 scrive:
Quindi, certe esperienze, vanno fatte, anche se APPARENTEMENTE risultano sgradevoli, al punto da considerarle "MALE"


Io faccio cose che la maggior parte delle persone interpreta come male ma per me non lo è.



Filodeon Filodeon 04/07/2018 ore 19.14.07 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La teologia e i problemi del male.

@KitCarson1971 scrive:
Risulta molto difficile dare consigli a persone che provano sulla loro pelle le difficoltà materiali e, magari, per innata disposizione vedono il bicchiere sempre mezzo vuoto. Comincio con un primo post (del bicchiere mezzo vuoto, a dopo il mezzo pieno...).

...........................amurec.......................
...attendendo che si presenti la rivelazine intuitiva sulla risoluzione del problema di salvare capra e cavolo senza essere costretti ad inscenare tutta quella messa in scena del fiume da traghettare con una barca in compagnia di un lupo di una capra e di un cavolo, mi permetto di risolvere l'enigma del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto secondo il metodo molto in voga per pacare gli assilli di problematiche a prima vista irrisolvibili e comunque vuoi inquietanti vuoi conturbanti, ottenendo comunque, la quiete, anche se non è garantita quella sempiterna, che sarebbe il non plus ultra, suggerendo di fornirsi alla bisogna di tre bicchieri uguali ((( i quali avranno la funzione simbolico archetipale di fungere quali altrettanti identici crateri gradalici usati per celebrazioni liturgiche dei sacri misteri per la mistica trasformazioe dell'acqua in vino o del vino in sangue, non ricordo bene, comunque la precisazione non ha nessuna rilevanza dal momento che la trasformazione avviene soltanto su di un piano trascendental metafisico ))) uno pieno e gli altri due invece vuoti, dopo di che si proceda alla seconda fase del mistico sortilegio che prevede "la condivisione carismatica" altrimenti detta "compartecipazione agapica", consistente nel travasarne un certo quantitativo da quello pieno a quello vuoto, facendo soltanto attenzione di non svutare, in un impeto di altruistico annichilamento di generoso altruismo, del tutto quello pieno e di non riempire, in un uguale e contrario impeto di avida ingordigia, del tutto quello vuoto e poi controllare il loro livello e magicamente si constarerà, accostando i due bicchieri per la stima comparata del loro livello che senza ombra di dubbio quello col livello più alto sarà inequivocabilmente il bicchiere mezzo pieno e l'altro altrettanto nequivocabilmente il bicchiere mezzo vuoto e senza ombra di dubbio, della plausibilità dela constatazione ne sarà convinto, cosa della massima importanza, anche il proprio archetipale inconscio vuoi individuale che collettivo, al quale però si trattadi giocargli il tiro birbone, o meglio terapeutico di confondergli le idee e distogliendolo così dal suo maniacale dualismo cataro o catarismo dualistico , riempendo il terzo gradale con i contenuti mezzi pieni e mezzi vuoti dei primi due gradali, risolvendo così l'assillante problema della vexata quaestio che aveva avuto il potere di turbare gli onirismi notturni di tanti mistici dedicati a tale inquietante ed assillante questione discussoria...
Peltier14 Peltier14 12/07/2018 ore 23.52.30 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La teologia e i problemi del male.

Io non mi soffermerei ad analizzare il male, qualsiasi risposta risulta impropria e circoscritta . Piuttosto il male come indizio e' davvero rivelatore di condizioni a monte. Intanto la condizione esistenziale ''lacerante'' deriva dalla contaminazione dell'infinito nel discreto, come e' ormai dimostrato dalla MetaGeometria. Inoltre lo stato di cose ci dice anche che il Dio assoluto e' incoerente con tutti gli indizi esistenti. Un Dio strutturato da Persone simili e diverse e' invece coerente.
amicotuo913 amicotuo913 31/07/2018 ore 00.06.19 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La teologia e i problemi del male.

@Filodeon scrive:
mi permetto di risolvere l'enigma del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto secondo il metodo molto in voga


Guarda, con tutto il rispetto, hai scritto un romanzo per non dire sostanzialmente niente: il problema verte sul bicchiere che riempito a metà innesca la domanda se sia mezzo pieno o mezzo vuoto. RIEMPITO A META', non riempito sopra o sotto la mezzeria, nel qual caso il problema non si pone.
amicotuo913 amicotuo913 31/07/2018 ore 00.21.54 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La teologia e i problemi del male.

@KitCarson1971 scrive:
Il male è un enigma: il dualismo bene-materiale ancora e sempre alla sua prima origine, insito nella natura dell'essere.

Scusa...perchè il male è un enigma? Forse se vogliamo analizzarlo e circoscriverlo nell'ambito della teologia, delle Sacre Scritture, della religione è un problema meritevole di approfondimento, ma nella vita ordinaria non potremmo semplicemente dire che è "male" tutto quello che porta sofferenza fisica od emotiva ad un essere umano...od almeno al 99,9% degli esseri umani, giusto per escludere lo 0,1% degli esseri umani cosiddetti masochisti?
80.Cinzia 80.Cinzia 01/08/2018 ore 12.08.03 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La teologia e i problemi del male.

UNDE MALUM? Diceva il buon agostino di Ippona e questa è una domanda che rimarrà sempre nell'uomo, soprattutto quello spirituale. Personalmente ritengo che sia più interessante riflettere sul fatto che molto spesso bene o male sono concetti relativi e che usiamo sempre nella valutazione delle cose a meno che non siamo dei totali pragmatici nichilisti, il punto è che diventa difficile, non impossible però, capire da dove derivino senza farli derivare dalla teologia, almeno se si vuole dare a bene e male un minimo di connotazione stabile e oggettiva...
KitCarson1971 KitCarson1971 01/08/2018 ore 13.54.42 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La teologia e i problemi del male.



Non si può scindere il male e relegarlo solo alla materialità che ci compone, sarebbe come chiudere gli occhi della mente e lasciarci inghiottire dalla relatività umana e dalle sue limitazioni. Che esiste ben altro sarà forse una realtà recepita soggettivamente, ma non va ricusata solo perchè non risulta appariscente.

La base di questo convincimento ci porta a riguardarci, a considerarci di più che cellule, questo ci può predisporre ad una vita in modo che le incidenze negative risultino minime,L'uomo è simile ad un contadino che semina, ma quello che semina lo semina dentro di sè, e quello che raccoglie lo raccoglie dentro di sè.
In natura la legge è uguale sia nella materia vivente e SIA nello SPIRITO. E' uguale perchè il principio è unico, è un principio che sta alla base costituente la natura, sia questa animale, vegetale o umana, sia per l'involucro che lo compone e sia per ciò che non si evidenzia.

La natura in fondo è sempre la stessa, la materia è una perchè UNA è l'energia costituente, e una è evidentemente la legge che governa questa primordiale energia, che poi assume le forme più varie nella materia. Quindi, se il PRINCIPIO è unico, questo è valido per l'uomo come per il sasso, l'albero, l'acqua di mare, ecc. Oltre a tutto questo, la spiritualità che ci compone, non obbedisce che alla legge di equilibrio, di moralità (facendo i conti con la nostra materialità, certo...), in quanto la spiritualità è intelligente, ma nelle linee generali, è uguale alla legge materiale.
Un saluto
prosumer prosumer 13/08/2018 ore 19.42.45 Ultimi messaggi
segnala

SerenoRE: La teologia e i problemi del male.

Secondo me è sbagliata la premessa. Siamo sicuri che si debbano dare consigli? Dare consigli significa illudersi di possedere la verità e quindi porsi al posto di Dio. Io penso che la cosa migliore sia stare accanto a chi soffre e chi è in difficoltà e accompagnarlo senza la pretesa di risposte certe ai dubbi della vita. Del resto avete visto papa Francesco all'incontro dei giovani? Ad una domanda simile ha risposto che ... non c'è risposta, ma poi ha proposto la testimonianza silenziosa.
KitCarson1971 KitCarson1971 14/08/2018 ore 15.04.40 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La teologia e i problemi del male.

@prosumer scrive:
avete visto papa Francesco all'incontro dei giovani? Ad una domanda simile ha risposto che ... non c'è risposta, ma poi ha proposto la testimonianza silenziosa.


Beh, Papa Francesco ha ben poche risposte, direi nessuna, gli preme di più l'antico detto: "armiamoci (si fa per dire...) e partite. Lo ritengo un falso innovatore, predica a volte bene ma razzola male. Il Vaticano non ha mai visto tanta confusione nel suo interno dai tempi di Sergio III, di Giovanni Xii o di quel depravato di Alessandro Borgia.
prosumer prosumer 14/08/2018 ore 17.15.33 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La teologia e i problemi del male.

@KitCarson1971 : In questo pensiero abbastanza comune ci vedo un ennesimo errore di fondo. Papa Francesco non è e non vuole essere un innovatore. Il Papa che arriva a noi è semplicemente un prodotto dei mass media. Francesco non dice nulla di nuovo, ma percorre il percorso tracciato dai suoi predecessori, in particolare Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. Che poi ci sia confusione è da dimostrare, poiché si potrà pure conoscere qualche pagina di storia, ma per giudicare una realtà bisogna osservarla dall'interno e non sentire qualche voce di parte, che sia a sfavore o anche a favore. La confusione, infatti, la crea chi non approfondisce, si ferma ad un TG, non va alle fonti, è pieno di pregiudizi e, a volte, è anche prete!
KitCarson1971 KitCarson1971 14/08/2018 ore 20.17.52 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La teologia e i problemi del male.

@prosumer scrive:
a volte, è anche prete!

Questa è l'unica che ti passo... In ogni caso considera che non faccio di ogni erba un fascio, ho per amici anche due preti che considero dei santi uomini, vivono in ristrettezze economiche perchè danno a chi necessita tutto ciò che possono, ma sono una rarità, delle vere mosche bianche, poche gocce di rugiada per un'estate arida, una folata d'aria fresca in un mare (purtroppo) di fanghiglia, vere sabbie mobili umane che tutto trascinano verso il fondo della lussuria, del protestantesimo e dell'agnosticismo nascosto.
Caro Pro, dici di essere ben informato, non tanto dai "soliti" TG. Benissimo, saprai che non sto raccontando frottole. Gli schifati sono proprio i veri ministri di Dio, sempre più rari, la crisi è di fondo, troppo lungo a parlarne, insegnamenti ormai obsoleti per i tempi che viviamo. Catechesi e "regole" che i giovani rifuggono non sentendosi coinvolti. Tu caro amico, probabilmente sei rimasto ai tempi di quel grande possidente terriero che era Pio IX. Mi fermo...

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.