Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Gio.1947 29/06/2018 ore 00.28.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)dono

La vita non è un dono.
Un dono è una cosa che viene data a qualcuno che esiste a prescindere dal dono, cioè una cosa che, una volta ricevuta, può anche essere messa da parte e dimenticata. Per esempio nessuno è obbligato ad appendersi al collo quei ridicoli peni colorati chiamati “cravatte”. Si può accettare una cravatta con un sorriso cortese e poi buttarla nell’immondizia con un sorriso sincero, così tutti sorridono e nessuno ci resta male. Invece la vita non è così. La vita è quello che tu sei. Se ti levi la vita non diventi un tu senza vita. Non puoi accettare o rifiutare quello che sei, lo sei e basta, così chi ti ha dato la vita non te l’ha donata, te l’ha imposta. Non è il dono che qualcuno ha fatto a te, ma sei tu a essere il dono che quel qualcuno ha fatto a se stesso. Tu non sei il festeggiato cui viene gentilmente donata una cravatta, i festeggiati sono gli altri, festeggiati e festeggianti allo stesso tempo. Tu sei la cravatta. Non ci sono schiere di esistenze senza vita che aspettano da qualche parte nel nulla un benefattore che doni loro una vita. Chi dona la vita dona contemporaneamente vita e esistenza, e entrambe le cose le dona a se stesso: per essere felice, per sentirsi giusto, per togliersi uno sfizio, chi lo sa? Ognuno ha il suo particolare motivo, o forse non ha nessun motivo, non è questo che conta, quello che conta è che la vita non viene donata a chi nasce ma a chi la fa nascere. Un dono fatto a se stessi può essere ancora chiamato dono, è vero, ma solo per scherzo.
Ma prescindendo da tutto questo e facendo finta che tu non sia la tua vita ma un qualcos’altro con l’aggiunta di una casa, uno scooter, una cravatta e una vita, un dono resta comunque una cosa fatta per far piacere a chi la riceve. Chi dona ha piacere a far piacere. Si chiama altruismo. L’altruismo non è il far piacere disinteressatamente, visto che non è possibile non essere interessati a quello che si fa, l’altruismo è farsi piacere facendo piacere. Sia l’egoismo che l’altruismo mirano al proprio piacere, ma non per questo sono la stessa cosa: il piacere del primo prescinde dal far piacere o dispiacere ad altri, mentre il piacere del secondo è conseguenza del far piacere ad altri. Chi dona la vita è altruista? Chi dona Champagne a un non astemio è altruista, chi dona un film a un appassionato di cinema è altruista, chi dona una cravatta a uno che odia le cravatte fa un errore, pensava gli piacessero, ma è ancora altruista, invece chi dona qualcosa che non ha idea di cosa sia è ancora altruista? Perché la vita è così, è una scatola in cui può esserci dentro di tutto, anche il lupus eritematoso sistemico, la morte dei tuoi figli o quarant’anni in catena di montaggio. È altruismo donare una scatola chiusa di cui non si conosce il contenuto? Chi dona la vita fa una cosa che fa piacere a lui, come tutte le cose che uno fa, altruistiche o egoistiche che siano, ma non ha nessuna idea se farà piacere anche a chi la riceve, e questo si chiama egoismo. La vita non è un dono ma una scommessa sulla pelle di un altro.
Ma prescindendo anche da questo e dando per scontato che la vita sia sempre sana, fortunata e comoda, rimane comunque il fatto che un dono, una volta donato, appartiene a chi lo riceve: può essere perso, rubato o esaurirsi, ma è comunque nella disponibilità di chi lo ha ricevuto. Chi dona una cravatta non pretende che tu gliela debba restituire in qualsiasi momento, anche subito, senza preavviso, senza nemmeno chiederti per favore, ma venendotela a strappare dal collo quando meno te l’aspetti. Invece chi dice di donare la vita dona contemporaneamente anche l’obbligo certo e incondizionato di restituirla, cioè dona anche la morte. Non si può donare una cosa senza l’altra. Chi ti dona la vita ti dona una cravatta che non sarà mai tua, un film anticipandoti il finale, uno Champagne in una bottiglia di titanio senza apertura, cioè ti fa un dono che consiste nel negarti quel dono, perché la morte non è un qualcosa di accidentale che, se capita, mette fine alla vita, la morte è un aspetto essenziale della vita, un aspetto che definisce la vita e la rende quello che è, e a sua volta la vita è un aspetto essenziale della morte. Non si può guardare un morto senza immaginarlo quand’era vivo e non si può guardare un vivo, vecchio o giovane che sia, senza vederlo già morto.
Si puniscono gli assassini perché danno la morte, ma in realtà nessun assassino può dare veramente la morte a qualcuno, al massimo può anticiparla. A dare la morte sono i genitori.
Pubblicato da Smeriglia
8540763
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29/06/2018 0.28.33
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perunsorriso perunsorriso 29/06/2018 ore 12.22.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: dono

Gio.1947...mi piace quello che hai scritto, e' un discorso freddo,lucido,puo' apparire privo della parte spirituale , ma dal punto puramente fisico l interpretazione del venire al mondo secondo me e' quella che hai fatto.
19858443
Gio.1947...mi piace quello che hai scritto, e' un discorso freddo,lucido,puo' apparire privo della parte spirituale , ma dal...
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Gio.1947 Gio.1947 29/06/2018 ore 12.28.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: dono

@perunsorriso scrive:
Gio.1947...mi piace quello che hai scritto, e' un discorso freddo,lucido,puo' apparire privo della parte spirituale , ma dal punto puramente fisico l interpretazione del venire al mondo secondo me e' quella che hai fatto.

Non l'ho scritta io, ma SMERIGLIA, io lo semplicemente condivisa e pubblicata qui nel forum
perunsorriso perunsorriso 29/06/2018 ore 12.30.51 Ultimi messaggi
ludwigB ludwigB 01/07/2018 ore 17.31.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: dono

@Gio.1947 scrive: - La vita non è un dono.



Ma che la vita debba considerarsi un "dono" elargito nientemeno che dall' iddiomonoteista - è un mantra del clero..

Gia' nelle Scritture antiche la numerosa prole era considerata come le concreta benevolenza del dioEtnico.
Infatti la sterilita' (imputata ovviamente alla donna _ mai (!) al supponente Er Macho ) era come una maledizione.. tanto che le poverette (colpevoli ?!?) dovevano supplicare il loro Iddio .. affinche' le rendesse "fattrici" e dunque non piu' emarginate dai componenti del clan.
Ovviamente era preferibile avere Un Maschio - ma all' Iddio era pretendere troppo..

Orbene il dioTribale ben volentieri concedeva il "miracolo" alle supplcanti.. come per esempio:

Sara (moglie di Abramo) - Rachele (seconda moglie di Giacobbe) - alla moglie di Manoach (da cui ebbe il mitico forzuto Sansone ) - Anna (seconda moglie di Elkana.. da qui la nascita del leggendario Samuele) ..ecc..eccc...
Bastava rivlgersi fiduciosi all' IddiEtnico e voila'.. il tanto desiderato "dono" !

Allo stesso (mitico quanto leggendario) personaggio Giobbe.. l' IddioTribale - riconoscendogli la sua grantica fede (malgrado le terribili sventure.. subite e sopportate) - lo "avrebbe" abbondantemente ricompensato procurandogli una prole doppia (!) di quella precedente.


Ora nella mente dei credenti è stato inculcato, per secoli e secoli, che l' Iddiomonoteista ( e poi il dioIncarnato) "sarebbe" l' elargitore/Datore della vita - e SOLO a lui - essa - apparterrebbe !

A nessun altro è dato facolta' di poter intervenire per "impedirla" - cosi' come "abbreviarla" (ma questo non valeva per il clero della santa ekklesia - che ben volentiri "arrostiva" gli impenitenti di turno - e co' per la sublime missione della purificazione della loro corrotta anima..ecc..ecc...).

Ora - secondo il clero (quello che non ha famiglia, NON lavora _ non ha alcuna esperienza concreta di un "menage" familiare - purtuttavia pretende di imporre la sua dottrina a "tutti (come se fosse l' assoluta e unica verita'..) quel fantastico "dono" divino bisogna accettarlo (!) con gioia e riconoscenza - osannando l' Iddioceleste per la sua incondizionata magnanmita' e benevolenza !

Ma se quel dono è sgradito (una creatura "non" normale..per capirci) che fare ?
Un conto è la cravatta.. e/o un qualsiasi altro "oggetto" - ma se si tratta di un Soggetto ??

Se hai occasione di visitare il Cottolengo (di Torino) vedi quanto sia stato "generoso" questo Iddioceleste: reparti su reparti di "soggetti" infelici _ incapaci di una vita autonoma ! E' Un orrore senza fine !!

Quelle povere mamme quali colpe avrebbero mai commesso nei confronti di questo sadico-Iddio ?? Vorrebbero - eccome - restituirGli quel nefasto dono.. che purtoppo condizionera' perennemente la loro gia' amara esistenza !!

Fortunatamente - oggi - si puo' intervenire anticipatamente alfine di Evitare il sacro dono (cosi' come abbreviare un' amara e penosa esistenza).
Che poi i supponenti gestori del sacro lancino fulmini.. di pene eterne / per aver osato interferire nei piani divini - oggi - si puo' rispondere ai "suoi" ministri con una sonora pernacchia !!

Sthula 02/07/2018 ore 17.14.19 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: dono

@Gio.1947 scrive:
Pubblicato da Smeriglia

Si evincono due cose da questo scritto, che l'autore è ateo e che non ha un buon rapporto con i genitori.
Come qualcuno ha detto sopra il lato spirituale non c'entra nulla e non potrebbe essere diversamente.

Una considerazione sulla vita, essa è un progetto più che un dono, dove la partecipazione a questo progetto non è assolutamente scontata. Quindi si nasce dai genitori ma per il resto conta la nostra volontà. Si tratta di un'opportunità, di allargare i nostri orizzonti e di vedere oltre la cortina della nostra finitezza. Quindi secondo me, la vita non è un dono ma un'opportunità per chi riesce a vedere oltre. Quello che scrive Smeriglia provocando è senz'altro vero ma appartiene ad un visione miope di un certo personaggio. Anzi la provocazione secondo me non si dovrebbe fermare ad un'interpretazione letterale, altrimenti dovrebbe cambiare mestiere.
19859982
@Gio.1947 scrive: Pubblicato da Smeriglia Si evincono due cose da questo scritto, che l'autore è ateo e che non ha un buon...
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02/07/2018 17.14.19
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Gio.1947 Gio.1947 02/07/2018 ore 17.18.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: dono

@Sthula scrive:
Si tratta di un'opportunità,

Non richiesta dal nascituro, siamo convinti che tutti i nati siano felici di essere nati?
19859986
@Sthula scrive: Si tratta di un'opportunità, Non richiesta dal nascituro, siamo convinti che tutti i nati siano felici di essere...
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Sthula 02/07/2018 ore 18.41.26 Ultimi messaggi
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@Gio.1947 : Le opportunità sono tali per chi le sa o le vuole cogliere. Se mi viene offerto un viaggio, io posso accettare o rifiutare. La felicità in questo frangente non c' entra nulla dato che l'opportunità è riferita a qualcosa di diverso della routine quotidiana. La felicità terrena è una cosa e l'opportunità spirituale è un' altra.
ludwigB ludwigB 02/07/2018 ore 19.23.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: dono

@Gio.1947 scrive: - Non richiesta dal nascituro, siamo convinti che tutti i nati siano felici di essere nati?


Bisognerebbe chiederlo - soprattutto - ai veri INFELICI della terra !
E ovviamente riporto le mie esperienze di volontariato al Cottolengo di Torino.

Quando sei di fronte ad un poveretto che ti guarda con quello sguardo strano .. NON è capace di esprimersi, perennemente dalla sua bocca esce la bava, che emette strani suoni, che non è capace di "mangiare" autonomamente..ecc.eccc..ecc...

CHE FAI ? Gli chiedi se è felice ???????

Quali sarebbero le sue opportunita' su questo fottuto mondo ??

Quale "evoluzione Interiore" potrebbe mai ricercare quello sventurato - "donato" ai suoi genitori dall' eccelso divinAbba' ????

Basterebbe un giro in quell' inferno.. per cambiare opinione (!) su questo (sedicente)
"compassionevole" Iddioceleste !! -- alleluja, alleluja

Gio.1947 Gio.1947 02/07/2018 ore 20.33.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: dono

@Sthula scrive:
Se mi viene offerto un viaggio, io posso accettare o rifiutare.

Ecco bravo hai centrato il problema un viaggio lo posso rifiutare, ma di non nascere non mi è concesso
Sthula 02/07/2018 ore 22.44.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: dono

@Gio.1947 scrive:
Ecco bravo hai centrato il problema un viaggio lo posso rifiutare, ma di non nascere non mi è concesso

Ma noi oltre al corpo cosa siamo, come possiamo essere definiti secondo te? Abbiamo qualcosa che ci caratterizza, oppure siamo un corpo "attaccato" all'encefalo?
Gio.1947 Gio.1947 02/07/2018 ore 23.29.37 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: dono

@Sthula scrive:
Ma noi oltre al corpo cosa siamo, come possiamo essere definiti secondo te

Non lo so. Quello che so è che:

Senza il nostro consenso siamo "obbligati" a nascere

Se per sventura nasciamo da genitori rincoglioniti fino all'età di diciotto anni piace o non piace siamo "obbligati" a fare ciò che loro decidono.

Siamo "obbligati"dallo stato fino all'età di diciotto anni a studiare.

Se vogliamo avere una casa, dei vestiti, pagare le bollette e qualche divertimento siamo "obbligati"per 40 e più anni a lavorare.

Siamo "obbligati" nel corso della vita a correre rischi di ammalarci.

Siamo "obbligati" ineluttabilmente ad invecchiare quasi sempre con acciacchi vari.

Siamo "obbligati" ineluttabilmente alla morte e con essa non ricorderemo neppure di essere esistiti.

Questa è il destino e la vita attuale di sette miliardi di persone è nessuno, da che esiste il mondo, può avere una vita diversa.

Perchè tutto questo? perchè altri hanno deciso per noi.
Sthula 02/07/2018 ore 23.36.29 Ultimi messaggi
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@Gio.1947 scrive:
Perchè tutto questo, perchè altri hanno deciso per noi.

Certo se fosse solo questo avresti ragione.
Ma io a differenza tua credo che dopo qualche tempo dalla nostra nascita, noi siamo abitati da uno spirito o se preferiamo, da un "essere" che in sostanza rappresenta Dio stesso in tutto e che ci accompagna in tutto il nostro cammino terreno. E quindi i nostri obblighi e le nostre disavventure non sarebbe altro che inezie se messe a confronto con quello che ci aspetta nella nostra vera vita da figli di Dio. L'Universo in espansione è soltanto l'immagine di qualcosa di meraviglioso che sta evolvendo e con esso miliardi di razze che lo popolano...
Gio.1947 Gio.1947 02/07/2018 ore 23.55.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: dono

@Sthula scrive:
quello che ci aspetta nella nostra vera vita da figli di Dio.

Non so se tu hai figli
Ma se ne hai, che fai per fargli conoscere quanto è bella la vita, prima lo tieni chiuso in una camera per per 20/30 e poi gli fai conoscere quante cose belle ci sono al mondo? Questo premio/punizione del dopo vita non è che mi convince molto, anche se la ragione mi porta ed escludere la nostra esistenza dovuta al caso ed all'evoluzione, ma mi chiedo chi per avere una ferrari sarebbe disposto a soffrire per 40/50 anni. Prima di esistere non ci mancava nulla che senso ha esistere nella speranza ed ipotesi di avere forse una vita migliore e dovendoci augurare di non averla peggiore
Sthula 03/07/2018 ore 00.15.09 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: dono

@Gio.1947 scrive:
Questo premio/punizione del dopo vita non è che mi convince molto, anche se la ragione mi porta ed escludere la nostra esistenza dovuta al caso ed all'evoluzione, ma mi chiedo chi per avere una ferrari sarebbe disposto a soffrire per 40/50 anni. Prima di esistere non ci mancava nulla che senso ha esistere nella speranza ed ipotesi di avere forse una vita migliore e dovendoci augurare di non averla peggiore

Posso fare un'altra metafora per capire di cosa si tratta? Noi viviamo in un mondo dove ci sono non due sfumature ma milioni di sfumature umane e situazioni. Si va dalla povertà e alla violenza più assurda fino alla ricchezza estrema, pochi sono i ricchi. Questo c'entra con il discorso del nostro pianeta, il nostro pianeta si trova in parallelo della povertà e violenza estrema e noi siamo gli sfortunati abitanti. Ma è proprio così? Ma noi saremmo malvagi con i nostri figli? Si forse qualcuno deviato ma in genere i genitori tengono ai loro figli e vogliono il meglio per loro, anzi si attaccano ai più sfortunati generalmente. E non credo che Dio sia diverso da noi, non credo che gioisca nel vedere la nostra situazione. Come noi non possiamo negare le scelte dei nostri figli, così immagino che Dio non possa ostacolarci o vincolarci e le nostre scelte spesso portano con se grandi sofferenze. Le cose sono due, secondo me; o Dio non esiste e quindi è giusto quello che tu dici, oppure Dio esiste e noi non abbiamo ancora capito cosa ci sta succedendo. Io propendo per questa ultima affermazione ma anche se fosse vera la prima, noi non potremmo farci nulla. Se Dio esiste è impossibile che la sofferenza umana sia fine a se stessa
Sthula 03/07/2018 ore 00.17.11 Ultimi messaggi
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@Gio.1947 : Ma la cosa più importante per me è che l'umanità è ancora molto giovane e la maggior parte di quello che ci succede è dovuto alla nostra poca esperienza e sapienza
1977valentina 1977valentina 03/07/2018 ore 14.31.27 Ultimi messaggi
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Allegria portami via. Per me la vita rimane comunque un dono e nonostante le difficoltà e le sofferenze che ognuno di noi incontra non preferirei mai non essere nata. Non è vero che siamo obbligati tutti alla medesima vita, ci sono persone che si rifiutano di uniformarsi alla massa, che partono e girano il mondo vivendo alla giornata, arricchendo la propria anima di esperienze e bellezza. Ognuno ricerca il proprio senso della vita, concordo col dire che la vita è un'opportunità in ogni senso. Un'opportunità di fare qualcosa, di conoscere, di aiutare, di gioire, di amare. Ci sono così tante cose che si possono provare al mondo. Certe esistenze, certe persone sono limitate, si autolimitano ad una esistenza che non è neanche degna di essere chiamata tale. Ma dipende sempre sempre da noi stessi
19860422
Allegria portami via. Per me la vita rimane comunque un dono e nonostante le difficoltà e le sofferenze che ognuno di noi...
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03/07/2018 14.31.27
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ludwigB ludwigB 03/07/2018 ore 14.40.35 Ultimi messaggi
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@1977valentina scrive:- Certe esistenze, certe persone sono limitate, si autolimitano ad una esistenza che non è neanche degna di essere chiamata tale. Ma dipende sempre sempre da noi stessi


Brava !

Vai a dirlo agli infelici (quelli "veri") del Cottolengo.. che dipendono da loro stessi !!!
1977valentina 1977valentina 03/07/2018 ore 16.21.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: dono

@ludwigB : ancora con questo Cottolengo? vuoi un applauso per aver fatto volontariato? Io sto parlando delle persone che fortunatamente sono sane e che hanno quindi la capacità di decidere della propria vita, le persone malate sono un discorso a parte. Oh comunque rilassati eh che mi sembri nervosetto
ludwigB ludwigB 03/07/2018 ore 18.17.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: dono

@1977valentina scrive: - - ancora con questo Cottolengo ?



Tranquilla.. Valentina _ sono calmissimo ( e soprattutto non pretendo nulla da Nessuno !!)

Infatti hai proprio ragione tu... Allegria portami via _ goditi il "dono" di essere nata !

La mia semmai era un seguito al post di Gio per via della sua esperienza.. Gia' postata in altre discussioni precendenti e dunque alquanto affine a quel nefasto "Cottolengo" !

Tutto qui ! - chiarito ????
1977valentina 1977valentina 03/07/2018 ore 18.29.20 Ultimi messaggi
Sthula 03/07/2018 ore 19.10.38 Ultimi messaggi
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Secondo me non è del tutto chiaro. Oggi abbiamo la possibilità di vivere felici e ricchi e senza malattie, ma è evidente che non tutti la pensiamo uguale. Le lobby hanno la supremazia e in quanto ai bambini nati con malformazioni, parecchi casi se non tutti si sarebbero potuti evitare. Proviamo a fare incroci tra animali già malati e vediamo cosa succede. Nel nostro mondo è possibile fare tutto e il contrario di tutto, ma al momento sembra vincere l'egoismo
c.hicca44 c.hicca44 03/07/2018 ore 19.59.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: dono

@1977valentina : meno male! grazie! perchè secondo quanto eggo sembra che i genitori siano dei delinquenti.
Gio.1947 Gio.1947 03/07/2018 ore 20.45.55 Ultimi messaggi
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@c.hicca44 scrive:
genitori siano dei delinquenti.

Mai pensato che i miei genitori fossero dei delinquenti, anzi li ho sempre ritenuti i migliori al mondo, anche se mio padre lo perso che avevo 9 anni

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