Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Peltier14 04/08/2018 ore 17.18.19 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Le ombre

Ogni fenomeno fisico puo' ,se colto,e messo a dimora suscitare diverse riflessioni.La riflessione poi puo' trasformarsi in metafora ,strumento utile di comprensione,di argomenti che difficilmente potrebbero essere compresi. La metafora e' come in passpartu'che tende a spiegare,far comprendere cio' che e' velato e resiste agli assalti di una povera e insufficiente logica formale. Qualcuno ,tempo fa,se ne accorse utilizzando le parabole. Ora pero' dico che vi sono fenomeni fisici che hanno in sé un potere evocativo particolare, e' come se fra le righe celassero un codice segreto. L'ombra e' un fenomeno straordinario,persino a livello di pura fisica in chiave quantistica e' singolare,ma non mi preme ora cogliere questo aspetto. Ritengo che l'ombra come metafora riesca a farci cogliere la nostra condizione esistenziale celata dalla luce accecante di quella che noi chiamiamo ''realta'''. Gli Etruschi devono eseere ststi colti da cio' poiché produssero molto artigianato legato a questo aspetto appunto ''le ombre della sera''. percepirono persino le ombre deformate dal sole basso sull'orizonte riproducendo parimenti delle statue che rappresentavano le ombre appunto. Il corpo con fattezze di ombra,appunto! Qui viene messa in discussione il corpo che produce la sua ombra con l'ombra stessa. In sintesi quale e' il corpo e quale l'ombra? Platone fu' visitato da questi dubbi. La realta' che noi abitiamo e' fatta di ombre che noi non possiamo che cogliere come corpi. Ma se c'e' un ombra c'e' un corpo che la produce,cosi' la nostra ''realta''' e' prodotta da un ''corpo''a monte. Cosi' come da un'ombra ,anche se non deformata, e' impossibile cogliere le ''fattezze'' di cio' che l'ha prodotta , noi non vediamo la ''superealta''che ci produce come ombre. E' un livello parallelo, che e' contiguo,vicinissimo al nostro,ma impercettibile. I due livilli scambiano informazioni. In sintesi l'analogico a monte che irradia ,come ombre,il discreto.
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Ogni fenomeno fisico puo' ,se colto,e messo a dimora suscitare diverse riflessioni.La riflessione poi puo' trasformarsi in...
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04/08/2018 17.18.19
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ruccutiello ruccutiello 05/08/2018 ore 23.49.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le ombre

@Peltier14 scrive:
Ma se c'e' un ombra c'e' un corpo che la produce, cosi' la nostra ''realta''' e' prodotta da un ''corpo''a monte


Solo se la nostra realtà è ombra e non realtà vera. Un coltello uccide, la sua ombra mai.
E dunque io non sono d'accordo con alcuni passaggi; fuor di metafora, non ho mai scambiato la realtà con la sua ombra.
Peltier14 Peltier14 06/08/2018 ore 22.02.10 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le ombre

@ruccutiello : Dal diario di un passero: all'improvviso l'aria si cristallizo' e il mio tempo si fermo. Il corrispettivo diario di un essere umano avrebbe recitato: mentre osservavo fuori della mia finestra vidi un passero spiaccicarsi contro un vetro di un edificio. Lo stesso fenomeno descritto da due livelli esistenziali diversi . Quale dei due e' la vera ''realta''?
ruccutiello ruccutiello 07/08/2018 ore 10.29.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le ombre

@Peltier14 scrive:
Dal diario di un passero: all'improvviso l'aria si cristallizo' e il mio tempo si fermo. Il corrispettivo diario di un essere umano avrebbe recitato: mentre osservavo fuori della mia finestra vidi un passero spiaccicarsi contro un vetro di un edificio. Lo stesso fenomeno descritto da due livelli esistenziali diversi . Quale dei due e' la vera ''realta''?


Il vetro. Elemento assolutamente reale. E, se ho capito bene, la morte del passero.
Il resto sono solo pensieri, facendone a miliardi non si altera la fisicità, la realtà.

Oppure si può avere la pretesa che un mio pensiero può alterare quel vetro?

Vedi, io la faccio facile, ma non per faciloneria, tutt'altro.
Peltier14 Peltier14 09/08/2018 ore 23.37.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le ombre

@ruccutiello : Intanto d'ora in poi invece di parlare di REALTA' che sa tanto di assoluto proviamo a parlare di percezione della realta', che per definizione non puo' che essere di parte poiche' mediata. Mediata da che? ''Il mondo come volontà e rappresentazione''come direbbe il filosofo. Quella che tu invochi, la tua rassicurante realta' e' nient'altro che una rappresentazione psico/fisica coerente della tua condizione biologica. E' strumento utile al contesto in cui vivi, ma non centra nulla con il concetto di Realta', se ovviamente a questo diamo un significato profondo di essenza. E persino ad un livello fisico microscopico saprai della questione di come le osservazioni di stati quantistici determinino la storia e gli eventi futuri delle particelle. Ma qual è il vero volto della materia? Potrebbe essere un quesito interessante, anche se e' una falsa domanda che non ammette risposta. La risposta e' , bada bene, proprio nella genesi della domanda,di come questa domanda possa essersi concretizzata. Una domanda del genere e' incoerente poiché, puo' manifestarsi, solo nell'ambito di una condizione esistenziale non omogenea sotto il profilo psico/fisico.
ruccutiello ruccutiello 10/08/2018 ore 09.39.07 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le ombre

@Peltier14 scrive:
@ruccutiello : Intanto d'ora in poi invece di parlare di REALTA' che sa tanto di assoluto proviamo a parlare di percezione della realta', che per definizione non puo' che essere di parte poiche' mediata. Mediata da che? ''Il mondo come volontà e rappresentazione''come direbbe il filosofo. Quella che tu invochi, la tua rassicurante realta' e' nient'altro che una rappresentazione psico/fisica coerente della tua condizione biologica. E' strumento utile al contesto in cui vivi, ma non centra nulla con il concetto di Realta', se ovviamente a questo diamo un significato profondo di essenza. E persino ad un livello fisico microscopico saprai della questione di come le osservazioni di stati quantistici determinino la storia e gli eventi futuri delle particelle. Ma qual è il vero volto della materia? Potrebbe essere un quesito interessante, anche se e' una falsa domanda che non ammette risposta. La risposta e' , bada bene, proprio nella genesi della domanda,di come questa domanda possa essersi concretizzata. Una domanda del genere e' incoerente poiché, puo' manifestarsi, solo nell'ambito di una condizione esistenziale non omogenea sotto il profilo psico/fisico.


Lo strumento chattaforumista (come direbbe Filo) si presta poco e male a dissertare, in particolar modo se le questioni siano poi riguardanti 'lana caprina'.

Per me, che il vetro sia un elemento assolutamente 'reale' era di sostanza, non di lana caprina, voleva essere letto come elemento 'tangibile', 'concreto', mica volevo fare la filosofia della materia alludendo alla sua (indubbia?) fisicità?

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