Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Peltier14 19/08/2018 ore 12.37.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)La sconfitta della morte

E' un po' che ci si cimenta a sconfiggerla per contenerne il livello di terrore che evidentemente suscita nella persona viva. Forse e' l'attivita' umana piu' prolifica. Dalla riproduzione genetica alle rappresentazioni artistiche,tutto e' teso ad esorcizzarne la sua presenza piuttosto scomoda per chi vive sostanzialmente in attesa. Questa rappresentazione ''mostruosa''tuttavia e' confinata nello spazio angusto di cio' che un essere senziente pensa,e' il sentire comune. E' come un incubo che si alimenta del suo ''momento''.L'incubo, se traslato, si dissolve.Naturalmente non alludo alle ricette delle religioni,come quella cristiana che promette ai suoi seguaci la resurrezione o cose del genere. A pochi centimetri da noi non si celebrano i funerali.
8563122
E' un po' che ci si cimenta a sconfiggerla per contenerne il livello di terrore che evidentemente suscita nella persona viva....
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19/08/2018 12.37.25
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MamboP MamboP 19/08/2018 ore 15.29.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

La morte cammina con noi il giorno che nasciamo, è la nostra compagna di vita!
Sthula Sthula 19/08/2018 ore 23.43.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Secondo la V Rivelazione, l'uomo arriverà a vivere 500 e più anni e la morte non farà più parte della nostra esistenza, ma questo ovviamente è da verificare per chi non ci crede. Probabilmente lo verificherà un nostro discendente molto lontano
KitCarson1971 KitCarson1971 20/08/2018 ore 11.16.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte



Non abbiamo alcun metro per misurare la profondità del baratro della morte, i "dotti" qui presenti potranno ostentare un sorriso, dando spiegazioni univoche date dalla loro "superiorità" o dalla fede più volte malamente espressa. Ma sulla mysteryosofya della morte non esiste dotto che tenga. Nessun altro mito ha mai dato adito ad argomentazioni infinite, senza risultato alcuno. Perchè si ritorna spesso su questo argomento? la risposta è: la paura. La nera signora non fa mai differenze, tratta in ugual modo papi, Re, principi, capi di stato e...ciabattini. Tutti sono uguali di fronte a lei, anche se qui, ora, ci diamo molto da fare per non essere nè uguali nè tanto meno fratelli.

Tutti noi prima o poi, si dovrà affrontare il "problema" di "sorella nostra morte corporale" come diceva frate Francesco, la morte è quella che è, e tale rimane anche se la chiamiamo in altro modo. E il dopo? Tralasciando le troppo esplicite visioni dantesche e le mie esperienze di partecipante a sedute medianiche, cosa posso pensare se non ad un'altra vita. Il nulla? E' impensabile ed inimmaginabile. Psicologicamente è difficile, se non impossibile, pensare ad una "non vita" dopo la morte, a noi non garba troppo l'idea di "scomparire" e di essere dimenticati... par quasi impossibile pensare ad un mondo che continua ad esistere imperterrito anche dopo la nostra dipartita...

Probabilmente il problema è meno complesso di quanto si pensi e, almeno per quanto mi consta, esistono due realtà: la morte della materia (in una determinata forma) e la liberazione dello spirito (tanto per usare un termine), la prima dolorosa, la seconda liberatoria, un po' come il travaglio della nascita di un bambino scioccato per la nuova esistenza e per il dolore nel venire alla luce.

19913675
Non abbiamo alcun metro per misurare la profondità del baratro della morte, i "dotti" qui presenti potranno ostentare un sorriso,...
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20/08/2018 11.16.38
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Sthula Sthula 20/08/2018 ore 16.11.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

La morte fisica, ad oggi è una realtà, ma non avrebbe alcun senso la venuta alla vita per l'annientamento.
Secondo me, ogni uomo in vita può fare da ponte tra se e la divinità. Creare un'essenza che resiste alla morte fisica e che è in grado di sopravvivere al di la del mondo della materia. La morte concepita invece come elemento naturale che connota ogni individuo, sarebbe il controaltare di una realtà affidata al caso, per chi ci crede, dove tutto non avrebbe una logica
ruccutiello ruccutiello 20/08/2018 ore 16.46.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 :

E' comunque l'unico stato nel quale non si ha bisogno più di nulla.

Per tanti è una salvezza, e sicuramente, pace.

19913856
@Peltier14 : E' comunque l'unico stato nel quale non si ha bisogno più di nulla. Per tanti è una salvezza, e sicuramente, pace.
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Peltier14 Peltier14 20/08/2018 ore 23.36.28 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Mi preme esprimere alcune precisazioni. Puo' aiutare in riferimento al tema posto il concetto di autopoiesi a tutti i livelli , dal gene all'impianto psicologico di ogni esistente. Ma l'autopoiesi e' di fatto il nostro e (di ognuno) orizonte di chiusura. Non c'e' scampo. Valutiamo tale limite intrinseco ad ogni individuazione psico/fisica per apprezzare il fatto che Tutto sara' relegato entro tale orizonte,persino il nostro Dio. Avendone pero' consapevolezza e poiche' nella nostra ''realta'' sono presenti degli indizi importanti, dovremmo essere in grado di intuire che, similmente allo spettro cromatico, vi sono realta' contemporanee . Un raggio di luce bianca potremmo definirlo con tutti i colori e tutti avremmo ragione. Eppure il rosso ed il blu' vivono in sovrapposizione la medesima realta' seppur su frequenze diverse.Per apprezzare lo Spettro delle ''realta'' superiamo la visione monofocale,parziale,autopoietica appunto. E' in questa chiave che intendevo dire che ''a pochi centimetri da noi non si celebrano i funerali''.
19914092
Mi preme esprimere alcune precisazioni. Puo' aiutare in riferimento al tema posto il concetto di autopoiesi a tutti i livelli ,...
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marianute marianute 21/08/2018 ore 10.20.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello : Forse i bisogni ci saranno ancora, certo non come quaggiù, ma come ardore nel volersi ancora perfezionare attraverso l'aiuto al mondo appena lasciato o verso altre realtà che non si conoscono, ma che soffrono. Non credo ad un giardino fiorito dove si festeggia l'avvenuta separazione dal corpo fisico.
19914191
@ruccutiello : Forse i bisogni ci saranno ancora, certo non come quaggiù, ma come ardore nel volersi ancora perfezionare...
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21/08/2018 10.20.20
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ruccutiello ruccutiello 21/08/2018 ore 10.48.10 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@marianute scrive:
Forse i bisogni ci saranno ancora, certo non come quaggiù, ma come ardore nel volersi ancora perfezionare attraverso l'aiuto al mondo appena lasciato o verso altre realtà che non si conoscono, ma che soffrono. Non credo ad un giardino fiorito dove si festeggia l'avvenuta separazione dal corpo fisico.


Io direi che, nella assoluta incertezza di un 'aldilà', la morte mette fine a qualsiasi bisogno.
Non si avrà più fame, sete, caldo o freddo, noia o paura, ansia, in quel momento cessa ogni umana sofferenza....
marianute marianute 21/08/2018 ore 10.54.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello : Si che cessa, guai se così non fosse, io intendevo un desiderio che è piacere intimo di rendersi utili e conoscere ancora di più per mezzo di quell'amore che qui è limitato se non addirittura a volte distorto.
Sthula Sthula 21/08/2018 ore 16.03.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@marianute scrive:
Forse i bisogni ci saranno ancora, certo non come quaggiù, ma come ardore nel volersi ancora perfezionare attraverso l'aiuto al mondo appena lasciato o verso altre realtà che non si conoscono, ma che soffrono. Non credo ad un giardino fiorito dove si festeggia l'avvenuta separazione dal corpo fisico.

Esattamente, è anche la mia visione. Qui non si vuole impedire a nussuno di morire, morire diventa una scelta irremovibile dell'individuo nel momento in cui decide che non vuole assolutamente proseguire alcun cammino. Però se si può scegliere di morire per sempre, allora è anche concepibile il voler proseguire una cammino iniziato qui sulla Terra e chissà che tipo di impegno comporterà!
19914438
@marianute scrive: Forse i bisogni ci saranno ancora, certo non come quaggiù, ma come ardore nel volersi ancora perfezionare...
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21/08/2018 16.03.40
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Filodeon Filodeon 23/08/2018 ore 18.48.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
''a pochi centimetri da noi non si celebrano i FUNERALI''.
Sono daccordo, anche se non direi a pochi centimetri, ma solo impegnandosi in ragguardevoli distanze planetarie, quali ci separano dal pianeta Urano (googlae "uranismo")o dal pianeta Mercurio (googlare "ermafroditismo" e "ginandria", tenendo al contempo presente che Mercurio è un Ermete ginandrizzato ed Ermete un Mercurio ermafrodizzato ) si può constatare la sconfitta della morte nei suoi referenti a noi più congeniali ( "congeniali" si fa per dire, in realtà si dovrebbe dire "subiti" "imposti" ) che vengono culturalmente perpretati all'insegna del più macabro ed osceno sadomasochismo che la cultura conformista dell'ideologia cattolica che nonostante tutto riesce ancora a tenere in sudditanza tutti i nostri governi politici che si sono finora succeduti, denomina eufemisticamente col termine autoreferenziale di " religione " con tutti i suoi orpelli di referenti prossimi e remoti e i cui prossimi sono i "cottolenghi"e gli "IPAB" dove i malcapitati vengono trattati come animali di allevamento per carenza di attenzione e viceversa le "cure intensive" dove assurdamente si bilancia la trascuratezza dell'attenzione rivolta ai primi con l'accanimento terapeutico riversato sui secondi, mentre i referenti remoti sono la morte e la sua assurda celebrazione che chiamano " FUNERALE", solo inpegnandosi in ragguardevoli distanze, dicevo, si può facilmente constatare la sconfitta della morte, l'assenza dei funerali, l'inesistenza di Dio e dei suoi funerali compresi, come si evince da un mio intervento sul terzo occhio, che però là era un po' fuori tema, nonostante l'assunto esoterico che ogni cosa è quarkisticamente intrecciata con ogni altra, ma che in questa sede capita proprio a fagiolo. Segue testo :

..............................................................................................

@KitCarson1971 scrive:
...era un invito ad imbarcarti per l'ormai imminente impresa marziana...


ma io mi considero imbarcato per imprese di codesto genere tutte le volte che mi appresso alla consol del PC per i miei viaggi interplanetari nel nostro sistema solare, a cavallo del computer, vera e propria astronave o caciotta volante che dir si voglia, per non parlare dei "messaggi seti" che mi arrivano, e che riesco alla benemeglio comprendere e alla menopeggio a mia volta trasmettere, grazie forse ad un dissimulato dispositivo ardware di traduttore simultaneo messo a disposizione e discretamente dissimulato dai server dei nostri gestori che ci consentono di interagire nei campi degli eventi multimedial telematici che per adesso hanno competenze che consentono il TELETRASPORTO POSTALE, che ho buoni motivi di ritenere che se non sconfina fuori dalla nostra galassia, dimostra alla prova dei fatti di aver agevolmente varcato le zone dei lunatici ( coi quali sono aduso avere scontri ideologici memorabili, ma anche quelli con i polemici marziali marziani su quel di Marte non sono male, per non parlare della venusiana Cinzia, la cui presenza del terzo occhio col quale si descrive fornita, presente all'altezza dl sesto chakra, viene un po' a mettere in discussione i canoni estetici della bellezza femminile terrestre a cui mi sono adusato, quelli almeno che riguardano le fattezze del viso, magari potrei accettare una terza poppa una seconda vagina, dando per scontato che il terzo occhio venga per altro occultato da una abbondante capiglitura... e poi chi lo dice che magari qualche utente che ci messaggerà dal pianeta urano con le solite lettere teletrasportate via internetical forumustica, non veniamo cerziorati che colà non non c'è neppur bisogno dei sessi per la riproduzione e che magari da Plutone ci giunge la notizia che le entità mentali che ci scrivono non abbiano neppur bisogno di preoccuparsi del loro ricambio generazionale essendo vigente direttamente la sostituzione dei pezzi difettosi, ricambio modulare che rende obsoleto il ricambio generazionale, e che magari su Mercurio, quello più vicino, ma più impraticabile per le condizioni estreme si pratichi addirittura la rottamazione tout court della proprio abitacolo corporeo che a causa delle violente radiazioni solari viene logorato irreparabilmente in tempi brevi in tutte le sue componenti, per cui vige l'uso e il costume dell'usa e getta, rottamando tout court la propria autovettura corporea, senza non aver prima preso la fondamentale precauzione di scaricare su quella nuova di zecca tutto il software della propria personale identità individuale...solo così infatti si avrà l'illusione di essere stati rigenerati o meglio risorti dalla propria rottamazione...

...................................................................................................
19916254
@Peltier14 scrive: ''a pochi centimetri da noi non si celebrano i FUNERALI''. Sono daccordo, anche se non direi a pochi...
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23/08/2018 18.48.11
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Sthula Sthula 23/08/2018 ore 21.40.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon : Una semplice curiosità, quanto impieghi per partorire un post? Per esempio come quello qua sopra? Sempre a scopo didattico ovviamente
KitCarson1971 KitCarson1971 23/08/2018 ore 21.47.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte



Le fumettistiche espressioni-impressioni-impressionistiche del grande Filo, necessitano utenti esenti da reflusso gastroesofageo, ma anche per questi fortunati l'indigestione è sempre in agguato.. ;-(

La nostra esistenza va sempre considerata in subordine, in considerazione della sua brevità, a quella di una (pur presunta per chi non si basa solo sulla fede) eventuale esistenza post mortem. Andrebbe poi evitato di ricadere nelle remore di tipo psicologico connesse al sentimento dell'ignoto (e della paura che spesso distorce una convincente prospettiva) che subentra nelle difficili considerazioni personali quando parliamo di un "qualcosa" che si estende al di là della frontiera della morte.

Se certi risultati dati da una certa fenomenologia paranormale si rivelano poi "normali"... Un punto di osservazione previlegiato lo danno certi risultati riportati da sedute medianiche non condizionate da menti inceppate dalla materialità più evidente. Tutto questo tralasciando l'idea di Dio, altrimenti il campo si dilata al massimo, includendo il decalogo mosaico... certamente distante dalle profondità abissali dall'intendimento dell'amico Ruccuttiello, dalle leggi che io invece ritengo esistenti, che guidano e controllano i mondi e l'applicazione automatica dei Principi emessi ab-aeterno da Dio.
Considerazioni, ripeto, poco soddisfacenti per Ruccuttiello e dal grrrrrande Filo de brèsa..., come per esempio i tradizionali concetti di Amore, Giustizia, bene, Male, ecc...
Sthula Sthula 23/08/2018 ore 23.04.45 Ultimi messaggi
Filodeon Filodeon 24/08/2018 ore 18.29.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@KitCarson1971 scrive:
Considerazioni, ripeto, poco soddisfacenti per Ruccuttiello e dal grrrrrande Filo de brèsa..., come per esempio i tradizionali concetti di Amore, Giustizia, bene, Male, ecc...

guarda che chi rifiuta la metafisica teologica o il teologismo metafisico che in parole povere propone una teodicea terra a terra secondo cui si fa il bene e si evita il male per proprio egoistico ed illusorio tornaconto non è immune nè dall'amore come dall'odio, nè dal bene nè dal male, semmai ha semplicewmente sostituito il psicopatologico paranoical demenziale nonchè schizzoidescamente dissociativo concetto di peccato (originale edenico e attuale con tutto il suo bagaglio accessoriale di sensi di colpa per uno che è stato messo in croce nella notte dei tempi mitologica come dire che chiedo perdon pietà ad Ercole per le sue dodici fatiche o a Muzio Scevola per essersi "autoreferenzialmente bruciato la mano che non era stata all'alteezza di una adeguata erezione di spada brandita altrettanto maldestramente da aver fallito il regicidio del tirannico ed etrusco Porsenna : come si fa a convincermi che è colpa mia quando è evidente che la colpa è sua per sua dichiarata ed esplicita confessione con allegata abbrusiatura per autopunuizione (da cui il nome di "scevola-moscio" ha poi dato origine eziologica al sinonimo di sinistro con tutte le sue negative accezioni )a cui fa riscontro il comportamento di Cristo altrettanto masochistico e qui non sto a darne dimostrazione perchè devo rispondere alla domanda di Stula..., un momento, devo concludere il concetto iniziale e che cioè che l'antimetafisico immanentista filosofo dilettante misteriosoficamente esoterico non si lascia turlupinare dal concetto miotologico di peccato a cui concede una dimensione valoriale e veritativa puramente letteraria mitologica, ma non morale ed etica, a quelle ci pensao i codici relativamente penali e civili (reati trasgressioni punibili non certo dopo che ci è stato fatto il funerale ) vigenti nella società in cui ci troviamo, senza bisogno di cercare giustificazioni veritative in testi diventati a tal fine del tutto inadeguati e fonte solo di interpretazioni discordi di comodo...
19917146
@KitCarson1971 scrive: Considerazioni, ripeto, poco soddisfacenti per Ruccuttiello e dal grrrrrande Filo de brèsa..., come per...
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24/08/2018 18.29.55
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Filodeon Filodeon 24/08/2018 ore 18.47.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
Una semplice curiosità, quanto impieghi per partorire un post? Per esempio come quello qua sopra? Sempre a scopo didattico ovviamente

Ho cronometrato il post testè postato : ci ho impiegato 20 minuti, ma dovrei rivederlo e correggerlo.Però devo confessare che ogni mia "catechesi" dvrebbe non solo terminare con i puntini, che stanno ad indicare che non è affatto terminata, ma anche che coi puntini dovrebbe pure cominciare, nel senso che è soltanto come nelle configurazioni del cubo di rubik o del bigbang-bibcrunch che strutturalisticsamente nonche formalisticamente parlando è la stessa cosa, non tanto configurazioni iniziali e terminali, ma solo pericopi frammentarie di qulcosa che ( e qui dico una bestemmia ) sembra che ci trascenda, dal momento che, in linea con i loca, si ha la netta impressione a non essere colui che digita sulla tastiera a menare il filo del discorso , ma è il cane che mena per l'aia il suo autoreferenziale padrone, come odiernamente è dato di riscontrare ad ogni piè sopinto sui prati e sui marciapiedi, dove è dato di pestare prodotti escrementizi che i peccatori-trasgressori non si curano di raccogliere a meno che vedano di essere visti in fallo dal dio-vigile , magari appostato per la bisogna, e non certo deiezioni delle scimmie, tanto che questo si sta trasformando in pianeta dei canidi...e per tornare al secondo assunto, non siamo noi che digitiamo, ma è il linguaggio che ci parla...e per "concludere" il primo assunto se dovessi quantificare in ore il tempo dedicato anche quello che precede e segue i momenti dattilotelescriventi, la logica del profitto, risultati letterari a parte dovrebbe richiedere una seconda pensione abbondnte abbondante...
Sthula Sthula 24/08/2018 ore 21.07.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon scrive:
Ho cronometrato il post testè postato : ci ho impiegato 20 minuti

Sempre didatticamente parlando, un'altra curiosità: il tempo che dici di aver impiegato è dovuto alla digitazione sulla tastiera, ovvero quando il discorso fluisce prolisso dalla parte sx o dx dell'encefalo, incontra un rallentamento a livello articolare, immagino che tu scriva con due dita e non con dieci e quindi tutti i 20 minuti impiegati sarebbero il risultato di una mal riuscita acquisizione dattilo-mani-acale anziché di un fallo sinapsidale?
KitCarson1971 KitCarson1971 24/08/2018 ore 23.39.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon scrive:
... ma è il cane che mena per l'aia il suo autoreferenziale padrone, come odiernamente è dato di riscontrare ad ogni piè sopinto sui prati e sui marciapiedi, dove è dato di pestare prodotti escrementizi che i peccatori-trasgressori non si curano di raccogliere a meno che vedano di essere visti in fallo dal dio-vigile , magari appostato per la bisogna, e non certo deiezioni delle scimmie, tanto che questo si sta trasformando in pianeta dei canidi...


Incredibile Filo de Vùn, non ti curar di loro o eccelso maramaldo, ostacolato da chi non riesce ad afferrare, a capire un tale spirito che trae ANCHE attraverso al corpo deiezioni letterarie che un momento prima stavano evolvendosi all'interno, per poi come un parto, vedere la LUCE e vivere di questa...Il tutto come una logica conseguenza di aver messo in pratica e digerita la sana virtù di bagordi epistolari che si potevano altresì conquistare con altre esperienze più masticabili e digeribili, ma vuoi mettere l'autodeterminazione verso le contrarie opposizioni di chi può solo immaginare? Alla fin fine non c'è storia, non c'è confronto... c'è chi si abbevera alle mammelle di una vacca, e chi come il dotto Filo sugge ambrosia purissima come un semidio dai capezzoli della belva-madre-de Brèsa. Romolo e il di lui fratello Remo ti fanno un baffo, caro propugnatore di leggi spirituali, tsè, tsè, una semplice lupa al confronto di una leonessa fa sorridere...
Filodeon Filodeon 25/08/2018 ore 12.42.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@KitCarson1971 scrive:
Sempre didatticamente parlando, avrei una curiosità che avrei da proporre alla tua graziosa e benevola nonchè compiacente e altressì disponibile consulenza di esperto in misteriosofia esoterica interneticale : il tempo che impieghi alla dattilotelescrivenza interneticale è dovuto alla digitazione sulla tastiera, ovvero quando il discorso fluisce prolisso dalla parte sx o dx dell'encefalo, incontra un rallentamento a livello articolare, immagino che tu scriva con due dita e non con dieci e quindi tutti i 20 minuti impiegati sarebbero il risultato di una mal riuscita acquisizione dattilo-mani-acale anziché di un fallo sinapsidale?
PS Il referto quotalo direttamente su Sthula, così lo accontentiamo cogliendo due fave con un solo piccione, dal momento che a un dipresso mi ha rivolto la stessa curiosa consulenza, ma sono sicuro che la tua tua diagnosi va bene anche per me, dato la risonanza di intenti mistico esoterici che amenduo per omnia saecula saeculorum amen ci troviamo a condividere, almeno stando a quella che è la traccia mnestica del pensiero che stereotipiamo sul forum con la soprammenzionata telescrittura ::::...:::
Sthula Sthula 25/08/2018 ore 13.46.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Non meniamo il can per l'aia o facciamo di tutte le erbe un fascio, di una question posta ad personam.
E non potendo salvare capra e cavoli, la capra non impiega lo stesso tempo di un cavolo ad attraversare un fiume. Ma chi vuol fare mistero e ad esser misterioso piaccia, ben lo può far perché nella sezione giusta il trovasi. Ad admirar l'artefizio posto nella fattura postifera del suddetto Fil o the on, io giungo e considerar il di lui parto o nascimento io son edotto.
Poscia, più che l'erudizione poté l'intuito e l'opra che dal sinapsidario passò al battuto, importa poco il tempo digitazionale, che l'esser ispirazione di gran lunga conta
19917603
Non meniamo il can per l'aia o facciamo di tutte le erbe un fascio, di una question posta ad personam. E non potendo salvare...
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25/08/2018 13.46.14
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KitCarson1971 KitCarson1971 25/08/2018 ore 17.14.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte



Orco can, boia d'un mond ledar, minchia... Egregio Filo de Vùn, qui c'è qualcuno che cerca (inutilmente, certo...) di imitarti, cosa avrà mai detto?? io non c'ho capito un belin. Attendo una tua traduzione letterale caro decano bresciano, sempre che lo Sthulese possa essere da te concepito, fagocitato, digerito ed evacuato...

Tra un attimo torno senza altre elaborazioni didattiche Sthulesche alla concettualità, nonchè al nocciolo (o alla nocciolina) del titolo in questione: "La sconfitta della morte", non prima di tornare un attimo al riflesso della falce della nera signora (o signorina?? Non oso pensare ad un suo consorte...), con la quale i cazzeggi a nulla valgono. Magari per ingraziarsela, l'amico leonino Filo, anche solo per gloriarsi di una nuova conquista e per una nuova tacca sulla pistola (meglio dire colt...), potrebbe considerare un tète a tète, ad un incontro galante con la bella tenebrosa, magari portandosi appresso un mazzolone di rose, rigorosamente nere, ed una carrettata di cioccolatini, pure questi neri (100% cacao). Chissà, poi si sa, da cosa nasce cosa... :rosa

Dopo le precedenti righe seriose... 0:-) Ci ricolleghiamo al titolo e al final exit, ovvero l'uscita finale dalla vita umana terrena (spesso illustrata da quel nanerottolo di H. Bosch) non va considerata come variamente descritta da millenni, ma andrebbe sfumata nel vero nulla della sua inesistenza. Se il finalismo dell'evoluzione biofisica è perfettamente ordinato (e varie scoperte scientifiche fanno addirittura pensare che sia programmato), allora, per un parallelismo logico e susseguente coerenza, dell'intero sistema dell'esistenza, a maggior ragione le facoltà superiori dell'essere umano (per capirci ne cito uno a caso: Filo de Brèsa), assolutamente difformi rispetto alla sua struttura psicofisica, non possono- in soldoni, per farla breve- annullarsi con la fine del corpo inteso come sistema biopsichico.

Sthula Sthula 25/08/2018 ore 19.07.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Per nulla proseguir in sproloqui o adulazioni a uffo, meglio è marcar o RE-sponder al tema in loco, onde la morte sia la sconfitta e non della sconfitta nostra. E non vorrei sciorinar detti d'altri se non che sembra giusto farlo: la soluzione di Epicuro è: “Quando ci siamo noi, non c’è la morte”. E viceversa. Un'altra ancora e basta così, Socrate scrive:“Infatti, cittadini, aver paura della morte non è nient'altro che sembrare sapiente senza esserlo, cioè credere di sapere quello che non si sa. Perché nessuno sa se per l'uomo la morte non sia per caso il più grande dei beni, eppure la temono come se sapessero bene che è il più grande dei mali. E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?”
In compagnia di questi illustri maestri, davvero poca cosa sembra essere la morte.
Di mio dirò che è la certezza più certa e la fine più sicura. Essa è la porta viscerale dove l'infante passa quando muore e con singhiozzi, strilli e piroette si dimena credendo che sia giunta la sua fine. Ma poi di colpo l'ansia lo abbandona, l'ossigeno non brucia più dentro i polmoni e un nuovo mondo s'apre e si colora. Anche stavolta scampata ho la morte, pensa, che in dialetto romanesco sonerebbe male: Adamo se sarvò ma ‘n culo l’ebbe...
Se questa è la vita seconda, cosa ci aspetta nella terza?
19917815
Per nulla proseguir in sproloqui o adulazioni a uffo, meglio è marcar o RE-sponder al tema in loco, onde la morte sia la...
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25/08/2018 19.07.36
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Peltier14 Peltier14 26/08/2018 ore 19.42.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Sthula ci propone le infinite morti e/o infinite nascite ,relegandola in un angolo,falce compresa. Ma c'e' qualcosa di cui la morte necessita per esser tale,come l'ossigeno per un incendio. Il suo ''ossigeno'' sono due componenti : spazio e tempo. Eseguite questo esperimento mentale: suddividete entrambi in parti sempre piu' piccole, per quanto lunga l'operazione vi portera', al frammento piu' piccolo possibile , lo spazio ed il tempo di Planck. Ma in queste due unita' indivisibili primarie di fatto non scorre alcun tempo e non v'e' alcun spazio. Difatti nell'unita'di tempo di Plank il tempo non puo' ''scorrere'' poiché e' esso stesso il tempo piu' piccolo. Un istante senza tempo e senza spazio. La sommatoria di queste unita' ci restituisce l'illusorio mondo spazio temporale nel quale noi inseriamo anche la morte per fare il suo lavoro altrettanto illusorio. Un poliedro ad N facce e' un ottima rappresentazione di tutti inostri attimi senza la necessita' di invocare un tempo per tutto.Rammento Don Chisciotte di come visse nel suo mondo irreale/reale e di come l'autore Cervantes lo fece rinsavire negli ultimi istanti di vita in un mondo reale/irreale.La lettura della nostra esistenza e' come un ipertesto,ogni informazione aggiuntiva e' una nuova ralta', ma tutte coesistenti senza un prima e senza un dopo.
ruccutiello ruccutiello 26/08/2018 ore 20.05.09 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon scrive:
...l'antimetafisico immanentista filosofo dilettante misteriosoficamente esoterico non si lascia turlupinare dal concetto miotologico di peccato a cui concede una dimensione valoriale e veritativa puramente letteraria mitologica...


Ecco, comunque, oltre a essere divertito dagli scambi di cortesie in rima, esilaranti come mai, ho trovato consono al mio livello (tra questi big): dilettante!

Sthula Sthula 26/08/2018 ore 21.25.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Or vedete che de la morte di cui parliam ci son tre tipi:
c'è quella della mente;
quella dell'anima
e quella dello spirito
non ho considerato quella del fisico o cerebrale,
anche se spesso tutti si curano
dell'arresto delle funzion vitali
Eppur esser si può
morti prima del tempo
morti perché la mente ormai vacilla
morti si può se l'anima ch'è nostra creatura
muore al bene, al bello ed al vero
e morti si può se lo spirto lascia 'l suo abito corporale
e si convola verso sua patria
così che anche se l'homo sembra esser normale
perso ha per sempre sembianze e possibilità d'esser divino

19918780
Or vedete che de la morte di cui parliam ci son tre tipi: c'è quella della mente; quella dell'anima e quella dello spirito non ho...
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26/08/2018 21.25.25
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Sthula Sthula 26/08/2018 ore 22.14.41 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello scrive:
ho trovato consono al mio livello (tra questi big): dilettante!

Totò docet: "la morte è 'na livella" diceva,

...e se davvero la livella è giusta

non c'è maestro in vita o dilettante
ma c'è soltanto l'arte
una capacità, un talento o una passione
che fa da spartiacque ma resta insieme

Il Tutto si compone di frazioni
ognuno conta e nulla è marginale
così che in vita niuno è necessario
ma ogni essere è essenziale

KitCarson1971 KitCarson1971 26/08/2018 ore 23.32.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte


Beh, se poetizza pure Sthula strangolando le rime, non posso esimermi di dedicargli, anche se NON è diretta a lui, una li- per- li-lirica... mi con e senta l'esimio Ruccuttiello...

La complicata specie

La complicata specie
d'evolver non si duole
stagnando poi compiace
l'inezia sua mordace

Buia la notte resta
l'albor non s'intravvede
nè lampo più rischiara
il velo fatiscente

Aspro il cammin rimane
per la pochezza insita
rinuncia all'espansione
l'assunta nullità.
19918839
Beh, se poetizza pure Sthula strangolando le rime, non posso esimermi di dedicargli, anche se NON è diretta a lui, una li- per- l...
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KitCarson1971 KitCarson1971 27/08/2018 ore 10.03.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte


Ciao Sthula.
Stile rinascimentale eh! Non è da tutti però rimare MESTO con maestro (era meglio PESTO -magari alla genovese...), o vicina con prima, oppure affetto con certo, o s'avvede con alme, nasce con cresce...
A parte queste pinzillacchere, che famo egregio, mi lanci il guanto di sfida? Non vorrai mica duellare sulle ali di poetiche rime? Non amo duellare, ma se proprio insisti ti pongo al centro, come attore primo di una breve poesiucola, nel tuo stesso stile s'intende, rimanendo comunque nel contesto della proposta iniziale dell'amico Peltier14, ovvero "La sconfitta della morte".
Facciamo così, poniamo la gentile Settembre come amata preda...che, per averla dovrai saggiare la lama del marito, que soy yo...

Il duello

Ma si che alfin trovasti
o tormentoso Sthula
crivellator di rime in pula,
l'onor d'antichi allori
al vento dei cipressi
in sfida a doppia lama

L'albor de la contrada
ti vide in fiera pugna
col petto sì pulsante
e l'occhio sfavillante.

Marito avea l'amante
di giunco corporale,
l'amor così conteso
alfin ti fu fatale.

La piaga color sangue
il bianco tuo tagliò,
la notte che t'avvinse
in stella trasformò.
Sthula Sthula 27/08/2018 ore 12.09.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@KitCarson1971 scrive:
iao Sthula.Stile rinascimentale eh! Non è da tutti però rimare MESTO con maestro (era meglio PESTO -magari alla genovese...), o vicina con prima, oppure affetto con certo, o s'avvede con alme, nasce con cresce...A parte queste pinzillacchere, che famo egregio, mi lanci il guanto di sfida? Non vorrai mica duellare sulle ali di poetiche rime?

Non proprio, l'avevo già detto, però sottolineo che a me più che l'aspetto formale, interessa il significato, quindi rinuncio volentieri alla rime. Sinceramente la tua ultima poesia formalmente è corretta, ma sfugge il senso generale, perde di significato e resta poco.
KitCarson1971 KitCarson1971 27/08/2018 ore 18.40.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte



'Ecchettufaidoktorsthula... ma quanti guanti di sfida vuoi lanciarmi? Io posso raccoglierli, ma non sembra giusto ad un poeta come me vincitore di premi, un confronto con uno scarno-scarso rimaiolo come te, mi consenta... Vabbè, auff, di rimando en espanol te digo...(magari come un novello don Chisciotte -che manca-capirai che sbatti contro un mulino a vento...), no nos salgamos del tema, porquè si no nuestro amigo Peltier14 nos censura...
Per rispetto ritorno in tema, poi risfodero il fioretto poetico... resisti amigo sthula, resisti.

Credere o non credere alla sconfitta della morte e quindi ad una nuova incredibile vita che ci attende, sarà sempre un fatto soggettivo, questa (del credere) viene sempre alla fine di un percorso individuale che a volte è veramente lungo. Condivido una frase biblica (una delle poche) quando riferisce che Dio non si trova negli uragani, nelle dimostrazioni di forza, ma si trova nel tiepido vento. Intendendo con questo che Dio non è brutale, ma come un alito di vento delicato, sfiora la pelle, penetra fino in fondo all'anima che vuole accoglierlo, fino a pulirla. Troppo poetico? Direi di no. In ogni caso è colpa di Sthula che prova a rimare -questo con pesto-...

Con il salvacondotto dell'amico Peltier14 raccolgo il guanto di Sthula e rilancio. Si fa per dire... ci si può divertire anche così, in mancanza di meglio.
Traggo qualcosa dalle mie 687 poesie, tra le ultime, del tutto inedite, Sempre naturalmente in tema che riguarda il dibattito in corso.

Nella sera

Nello specchio
d'interne canute visioni
maceravano offuscate
le idee.
Ed era tormento nella sera
al piccolo sole di una lampada.
resoconto di un uomo
piegato dagli anni
e dai ricordi,
la carne indebolita dal tempo
intaccava il coriaceo
sdegno del cuore.
Si affannava il battito
ad ascoltare
il muto silenzio interno
il pulsare della vita
che si sfilava da lui.
Sul tavolo
dentro un bicchiere, una rosa
senza più petali.
:....................

Dio e l'eremita

Si attiva la coscienza al nuovo giorno
la luce schianta l'abusiva notte,
il chiaror s'impone.
Come marea mattutina
si espandono i pensieri.
Vividi segnali
risvegliano lo spirito dell'eremita.

Vive col corpo ma l'anima è lontana
indipendente.
Diventa immensità
un sasso, una corolla
un'ombra su nel cielo.
Lo spazio non esiste
così come la polvere
del tempo.

Un essere minuto
abbraccia il mondo intero,
l'immenso si fa luce
senza confine alcuno.
Sorride il volto scarno
all'indigenza sua padrona,
il pianto si fa gioia
al rituale del mattino
al cammino d'un bambino
per incontrare Dio.
:...............

Ho scritto questa per conbattere sta calura ...
Le foglie

Appese come doni di Natale
sussurrano le foglie al vento
con sinuosi movimenti compiaciuti.
Fitte tremolanti consorelle
delle stelle su nel cielo.
ramificati brividi fronduti
danno ristoro
a chi passeggia accanto
con verde naturale sentimento.
Incisioni, scolpiti godimenti
parlano inascoltate
al nostro tempo.
Riverberi di luci sotto il sole
smanie di natura in movimento
gocce di smeraldo e di turchino
positivi lasciti d'avvento.
:................

Solo per te Sthula (che non si legga in giro...) la prima strofa di una nuova poesia che sto completando...

L'aia

Solo lo stormir di rami e fronde
fan da corolla all'aia e al piano
quando dal sole la sera coglie
l'ultimo raggio sul melograno

Continua...

:...........

Infine. Mmmmmh... dubito. Per farmi perdonare dall'amica Settembre che ho tirato in ballo nel precedente ...duello, dedico a lei e a tutte le amiche del forum, alcune righe che dedicai a mia moglie, ma che credo ogni uomo dovrebbe dedicare ad ogni donna.

La mia libertà

La mia libertà
è una farfalla lieve
che scivola
fra le tue mani
accarezza il tuo viso,
sfiora le tue labbra,
si posa
sul tuo cuore.







KitCarson1971 KitCarson1971 28/08/2018 ore 10.54.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
Intanto dimmi perché non posso far rima con questo e pesto...


Ovvio, perchè ti manca tutto il resto... Toh! Ho fatto rima...
Perdonami caro amico. Si stempera, si stempera, non prendiamoci troppo sul serio, specialmente a queste latitudini.
Dipingo anch'io, dall'età di 6 anni, un pò precoce magari, ma non voglio parlare di premi od altro, chi si loda s'imbroda: SEMPRE. Ti menziono invece, prima di chiudere, un aneddoto pertinente che trovo carino.

Un giorno un collega di lavoro mi fece visita espressamente per visionare alcune opere che ritenevo non più in vendita, sia perchè ero molto affezionato ai soggetti e sia perchè il loro vero prezzo, a mio modo di vedere, superava le offerte. Ebbene, questo collega fece un'offerta per "un'ultima cena" che rifiutai. Questo amico però non si diede per vinto, aggiunse come contropartita anche due damigiane di vino da 55 litri .... una di Bonarda e una di Resling, ottenute da un vigneto di sua proprietà, così come la sua seconda casa ubicata in Oltrepò Pavese, tra Broni e Redavalle... Al dunque, divertito, accettai. Ti racconto questo senza secondi fini, personalmente ogni volta che ci penso, lo trovo molto divertente. Spero anche per te.
Que te vaja bien. Un saluto
Sthula Sthula 28/08/2018 ore 11.18.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

... e torno in tema sperando di far cosa gradita con un piccolo componimento scritto ieri sera:

La morte

Più che parlar di morte|s'ha da capir cos'è la vita|se questa o quella|hanno motivo di contar qualcosa|la vita è forse una fatica?|la vita è tutto|è gioia ed è dolore|è cambiamento e rivoluzione|capire l'altro che ti sta vicino|ognuno ha un compito|un ruolo da rifare|tutto è concesso|nessun ti può fermare|sei solo a scegliere|e in ogni istante fai la differenza|tra l'essere scontato|oppure la sapienza.|Quando la vita volge al suo tramonto|quando non hai più voglia di girotondo|allora è tempo di conclusioni|sei diventanto quello che non eri|e forse credi che in una frazione|il tempo ti porti via l'intera azione|. Eppure tu non sei soltanto il corpo|anzi a dirla tutta, è bello e fatto|e dunque se ora sei un'entità pensante|né il corpo né la morte danno ti arrecheranno|.Se tutto questo sforzo|fosse senza ragione|triste sarebbe l'uomo|e le sue conclusioni|Anzi se l'uomo ha una coscienza|è immagine di chi Coscienza è|e chi contiene un sapere|è parte di un Contenitore|che s'apre con la morte|e per mezzo d'essa colma la misura in perfezione.
Filodeon Filodeon 28/08/2018 ore 18.06.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
...la morte...è la porta viscerale dove l'infante passa quando muore e con singhiozzi, strilli e piroette si dimena CREDENDO che sia giunta la sua fine. Ma poi di colpo l'ansia lo abbandona, l'ossigeno non brucia più dentro i polmoni e un nuovo mondo s'apre e si colora. Anche stavolta scampata ho la morte, PENSA...
quello che ho sottolineato scrivendolo in grassetto te lo concedo soltanto come licenze poetiche in realtà l'"infante" fino a quando rimane tale (infante > in -fari > non parlare > incapace di parlare ), che è la condizione del pargoletto appena sfornato, è nell'assoluta impossibilità di CREDERE e di PARLARE, senza contare poi che con l'acquisto della competenza raziocinativa resa possibile dai dispositivi linguistico lessical parolativi le esperienze di quegli eventi inizial terminali che tu assiomaticamente postuli, non possono essere in alcun modo fondative, perchè irrimediabilmente dimenticate e sepolte nell'oblìo ( almeno fino a prova contraria ), quindi a monte potrebbero esserci innumerevoli vite vissute, ma non fanno parte della propria consapevole identitativa individualità...per analogia e se è vero il fatto della coincidenza delle configurazioni finali con quelle terminali (nel cubo di Rubik ciò è incontrovertibilmente evidente e dimostrabile ) ecco che si capisce come pure sia inevitabile ad un certo punto della senescenza perdere l'uso del linguaggio e della memoria laonde per cui dobbiamo essere grati all'Eterno del nostro prossimo rimbambimento (ri-bambire > tornar bambino ): solo a queste condizioni trova confermativo inveramento l'epicureico aforisma ineggiante alla sconfitta della morte...
Sthula Sthula 29/08/2018 ore 00.06.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon scrive:
quello che ho sottolineato scrivendolo in grassetto te lo concedo soltanto come licenze poetiche in realtà l'"infante" fino a quando rimane tale (infante > in -fari > non parlare > incapace di parlare ), che è la condizione del pargoletto appena sfornato, è nell'assoluta impossibilità di CREDERE e di PARLARE

Ma sai, quando per errore un'aferesi sconvolge il senso di una frase, dovuto ad un'uose malamente messa, nel ciclomatico algoritmo della vita, s'impone un' ineffabile questione che nega il fare le voltre da leone, oppure fare l'inchino allo Iaco di turno. Se la vita diviene l'ossimoro d'altri con il tuo sciall è del tutto inutile ricorrere all'elleboro - nolle prosequi - perché nimium altercando veritas ammittitur.
Meglio la garrotta che la dandie dei tempi, in uno gnomico acquisito che la filautia nepente, in un emiciclo monodico senza fine.


P.S.: tutto il resto dei post di questo thread li ho cancellati volutamente, non erano a tema e poi per altri motivi che non riscrivo.
Filodeon Filodeon 29/08/2018 ore 11.05.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
@KitCarson1971 scrive:
Ho scritto questa per conbattere sta calura ...



...mi piace fare l'artista a tutto tondo...Non fare il timido, vedo che hai studiato anche musica, magari uno strumento musicale - con-battere e levare

La musica col suo battere e levare è la metafora della vita col sui nascere / morire, ma anche tout court della vita / morte e di tutte le altre polarità che la mente riesce ad astrarre e rilevare come il positivo / negativo, amore / odio, bene / male, teologia / ateismo, presenza / assenza, contenuto /forma, corpuscolo / onda, oblìo / reminiscenza...chiedo venia se forse sto ripetendo delle scontate banalità, ma è più forte di me, quasi come l'obbligo di certe persone religiose visionarie che nella speranza di diventare veggenti si sottopongono a quotidiani esercizi di preghiere oranti e di giaculatorianti orazioni e altre consimili pie elevazioni dell'anima alla deità, colla differenza che io lo faccio saltuariamente dando la stura alle mie LOCA ( googlare "loca chatta forum" ) vuoi per AMUREC (googlare "amurec chatta forum" ) vuoi per esibizionistico narcisismo, che tutto sommato non trovo cosi moralmente negativo e deplorevole come da parametri valoriali promossi dall'etica cattolica, ma non certo praticati neppure da chi li predica se è vero che, più che di peccatucci contro l'umiltà, la mansuetudine la mortificazione e consimili, si macchiano di reati da codice penale, come è opinione pubblica in questo periodo di viaggi papalino irlandesi, etica cattolica che predica umiltà mortificazione macerazione penitenza ( la conversione invece la trovo appropiata e mi va bene quando la grazia di Dio unitamente congiunta al mio comprendonio la renderanno razionallmente possibile), narcisismo, dicevo, non del tutto sterile se quando sto digitando sono pervaso dalla senzazione di un'espansione della mia mente che si dilata nella mente di coloro coi quali comunico, quasi un trasferimento di quello che costituisce la mia componente identitaria individuale nella mente altrui come se fosse garanzia di sopravvivenza della mia individualità, o meglio, detto metaforicamente , una polizza contro l'oblio definitivo : peccato che non sia dato di risalire molto indietro con la traccia cloud delle proprie esternazioni se non con qualche sporadica parola chiave googlabile, per rispolverare le tracce disseminate nel prato interneticale che una volta seminato non è quasi più possibile coltivarlo,
...........................boves se paraba......................
.........................alba pratalia araba....................
.........................albo versorio teneba...................
.........................e negro seme seminaba..................
sicchè finisce per diventare come "la vigna di Renzo" di manzoniana memoria...

Mi son lasciato prendere e trasportare da pensieri di di eternità e di reminiscernze letterarie che per poco mi facevano dimenticare di chiederti la cortesia di dirmi quale strumento suoni e come fai a capire se uno è musicalmente "impostato" e a questo proposito mi piace riferirti che la domenica del 16 del mese prossimo venturo si terrà a Vercelli la Festa della Cooperfisa e per essere breve ti riporto una mail inviata alle maestranze della casa costruttrice.
......................................................................................................

cetra.eolica@gmail.com > Cooperfisa

Egregio referente,
Mi chiamo Filodeon e sono interessato ad un modello di fisarmonica serie Jolly come evidenziabile dal vostro catalogo in PDF : 40 note sonanti su 4 file, o meglio 5, possibilmente, dal momento che il MODELLO JOLLY, compattato leggero potente professionale ( come reclamizzato da depliant in PDF ) è destinato a metamorfizzarsi, una volta sottoposto alle opportune e fattibili ( almeno spero ) modifiche, in MODELLO FILOGNA , modifiche che riguardano esclusivamente i bassi, almeno se è disponibile il modello col cantabile a cinque file, per via che il mio metodo prevede che la fila centrale del cantabile sia in "do", quella bassa in "fa" e quella alta in "sol", giusto per uniformarsi in congruenza coll'ordine delle quinte su cui sono impostati i bassi.
Infatti le file degli accordi non mi interessano in quanto, come ho avuto modo di comunicarvi in una precedente mail, risolvo anche la terza e quarta fila, rispettivamente degli accordi in M ed in m, in bassi sciolti, vale a dire in altre due file che ripetono le prime due file, però col registro degli ex accordi ; il tutto per un totale di 24 bassi disposti su 4 file di 6 suoni ciascuna .
Vorrei essere informato se posso approfittare della " Festa della Cooperfisa " per avere l'opportunità di prendere visione dello strumento e al contempo di parlare con un vostro esperto con cui accordarmi per le summezionate modifiche.
Cordialità................................................................................. Filodeon

19920742
@Sthula scrive: @KitCarson1971 scrive: Ho scritto questa per conbattere sta calura ... ...mi piace fare l'artista a tutto...
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29/08/2018 11.05.12
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Sthula Sthula 29/08/2018 ore 11.33.26 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon :
Spero tu lo abbia letto, comunque ripeto la battuta finale: "mi ha fatto tagliare l'espressione dell'amministratore del forum dove hai chiesto informazioni". Gli altri sono rimasti inebetiti e lui non ha avuto neppure il coraggio di leggerli. Forte

Gli indirizzi che ti avevo dato per acquistare la fisarmonica li tolgo, tanto credo che te la caverai a prescindere. Solo un consiglio spassionato, tieni a bada certi "cani".
KitCarson1971 KitCarson1971 29/08/2018 ore 17.46.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
Da leggere con calma prima dei past-post-prandiali, caffè-ammazza caffè ecc.
Ma a prima vista quello che mi ha fatto tagliare è questo finale: E TI HANNO RISPOSTO? - replica l'amministratore pluristellato che ovviamente non ha letto tutto il pappiè. hahah


Mmmmmmh... Ma eri così sbalestrato anche prima del "duello"? Spero di si, anche se questo aggrava la situazione dei tuoi tre neuroni. No, perchè altrimenti ti avrei sulla coscienza.
Un consiglio, esci di casa, fatti una passeggiata di un qualche decina di migliaia di km e scala l'Everest... respira profondamente l'aria incontaminata, potresti depurare bronchi e alveoli dello stagnante e acre livore verso quel SANT'UOMO di Filo, fratello di Arianna, che, con i suoi post ha fatto la fortuna di Brèsa, la leonessa d'Italia, da lui domata...
Dai che ce la fai caro Sthula, dai che ne esci, io sto tifando per te. Ho detto tifando? Bah! :-)))

KitCarson1971 KitCarson1971 29/08/2018 ore 20.15.44 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
rilfetti


RiLfetto riLfetto. Ti sto dando credito caro amico, sto riLfettendo di brutto, d'altronde le tue paranoie vanno come al solito tenute in seria, anzi, in serissima considerazione, alla Lombrosio per intenderci... :-)))
Sthula Sthula 29/08/2018 ore 22.36.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@KitCarson1971 scrive:
RiLfetto riLfetto. Ti sto dando credito caro amico, sto riLfettendo di brutto, d'altronde le tue paranoie vanno come al solito tenute in seria, anzi, in serissima considerazione, alla Lombrosio per intenderci...

Ti intendi da solo, te la canti e te la suoni, ma mi auguro che tu possa prima o poi capire quello che leggi. Ovviamente si scherza :-)))


Post scriptum: ho capito ora leggendo l'altro post che tu non stai scherzando per niente ma non hai affatto stile. Ti lascio alle tue...
Peltier14 Peltier14 29/08/2018 ore 23.03.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Da sempre considero l'Arte in genere un sentiero privilegiato per leggere oltre il velo, un canale poco mediato e libero dal formalismo logico. Tuttavia ho portato alla vostra conoscenza dei fatti che spesso cito come ''indizi'' di chiara matrice logica e scientifica che hanno gia' praticato numerosi squarci al velo.Vogliate prenderne buona nota in quanto cio' non e' un lenimento per un tema cosi' indigesto,ma e' quanto ci giunge dalla sorgente senza contaminazioni.
Sthula Sthula 29/08/2018 ore 23.32.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
Tuttavia ho portato alla vostra conoscenza dei fatti che spesso cito come ''indizi'' di chiara matrice logica e scientifica che hanno gia' praticato numerosi squarci al velo.

SAresti così gentile da indicarmi il punto a cui ti riferisci, oppure riscriverli brevemente, grazie
Peltier14 Peltier14 31/08/2018 ore 13.30.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Riporto il pezzo scritto sopra: (Sthula ci propone le infinite morti e/o infinite nascite ,relegandola in un angolo,falce compresa. Ma c'e' qualcosa di cui la morte necessita per esser tale,come l'ossigeno per un incendio. Il suo ''ossigeno'' sono due componenti : spazio e tempo. Eseguite questo esperimento mentale: suddividete entrambi in parti sempre piu' piccole, per quanto lunga l'operazione vi portera', al frammento piu' piccolo possibile , lo spazio ed il tempo di Planck. Ma in queste due unita' indivisibili primarie di fatto non scorre alcun tempo e non v'e' alcun spazio. Difatti nell'unita'di tempo di Plank il tempo non puo' ''scorrere'' poiché e' esso stesso il tempo piu' piccolo. Un istante senza tempo e senza spazio. La sommatoria di queste unita' ci restituisce l'illusorio mondo spazio temporale nel quale noi inseriamo anche la morte per fare il suo lavoro altrettanto illusorio. Un poliedro ad N facce e' un ottima rappresentazione di tutti inostri attimi senza la necessita' di invocare un tempo per tutto.Rammento Don Chisciotte di come visse nel suo mondo irreale/reale e di come l'autore Cervantes lo fece rinsavire negli ultimi istanti di vita in un mondo reale/irreale.La lettura della nostra esistenza e' come un ipertesto,ogni informazione aggiuntiva e' una nuova ralta', ma tutte coesistenti senza un prima e senza un dopo.) Ma poi ci sono gli interventi precedenti,sempre in merito all'argomento posto, che dicono qualcosa. Considerate che questi sono veri e propri indizi che come note stonate si innalzano sul sentire comune. In altri discussioni posi i termini per un altro punto cardine fondamentale: la contaminazione dell'impianto esistenziale ad opera dell'analogico che e' la vera e propria genesi dell'ontologia dell'Essere. E questo e' tutto.
Sthula Sthula 31/08/2018 ore 16.52.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

...se la morte viene inquadrata dello spazio e tempo considerato da Plank, allora è chiaro che si tratta di uno spazio e tempo definiti e come tali riconducibili ad un più piccola parte. Ma per prima cosa stento a comprendere come la morte possa essere inserita in questo ipotetico tempo e spazio minimo ormai immobili perché ridotti alle loro parti più piccole. Seconda cosa, personalmente considero il tempo e lo spazio infinito, dove il corpo muore entro lo spazio finito come è per logica, ma qualcosa prosegue il suo percorso in un tempo più grande, l'eternità (che non sono le continue rinascite, ma degli innalzamenti di livello, tipo quello che avviene dentro un atomo).
ruccutiello ruccutiello 31/08/2018 ore 17.02.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
c'e' qualcosa di cui la morte necessita per esser tale,come l'ossigeno per un incendio. Il suo ''ossigeno'' sono due componenti : spazio e tempo. Eseguite questo esperimento mentale: suddividete entrambi in parti sempre piu' piccole, per quanto lunga l'operazione vi portera', al frammento piu' piccolo possibile , lo spazio ed il tempo di Planck. Ma in queste due unita' indivisibili primarie di fatto non scorre alcun tempo e non v'e' alcun spazio. Difatti nell'unita'di tempo di Plank il tempo non puo' ''scorrere'' poiché e' esso stesso il tempo piu' piccolo. Un istante senza tempo e senza spazio. La sommatoria di queste unita' ci restituisce l'illusorio mondo spazio temporale nel quale noi inseriamo anche la morte per fare il suo lavoro altrettanto illusorio. Un poliedro ad N facce e' un ottima rappresentazione di tutti inostri attimi senza la necessita' di invocare un tempo per tutto.Rammento Don Chisciotte di come visse nel suo mondo irreale/reale e di come l'autore Cervantes lo fece rinsavire negli ultimi istanti di vita in un mondo reale/irreale.La lettura della nostra esistenza e' come un ipertesto,ogni informazione aggiuntiva e' una nuova ralta', ma tutte coesistenti senza un prima e senza un dopo.) Ma poi ci sono gli interventi precedenti,sempre in merito all'argomento posto, che dicono qualcosa. Considerate che questi sono veri e propri indizi che come note stonate si innalzano sul sentire comune. In altri discussioni posi i termini per un altro punto cardine fondamentale: la contaminazione dell'impianto esistenziale ad opera dell'analogico che e' la vera e propria genesi dell'ontologia dell'Essere. E questo e' tutto.


Vorrei formulare il mio primo (primo e UNICO!) teorema/assioma:

Il teorema delle misure trascurabili.
Dato un qualsiasi sistema di misura (spazio, tempo, metrico, decimale o qualunque altro) si può identificare un valore minimo, oltre il quale l'entità della misura diventa del tutto trascurabile rispetto allo scopo della misurazione.


Che ve ne pare? :hihi

Filodeon Filodeon 31/08/2018 ore 17.20.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello scrive:
Il teorema delle misure trascurabili.
Dato un qualsiasi sistema di misura (spazio, tempo, metrico, decimale o qualunque altro) si può identificare un valore minimo, oltre il quale l'entità della misura diventa del tutto trascurabile rispetto allo scopo della misurazione.

Che ve ne pare? smile

Vediamo se ho capito: se io intendo misurare la larghezza dell'acutezza della capocchia di uno spillo per calcolare poi quanti angeli ci si possono sedere sopra in tutta comodità e, sa va san dir, senza che sia giocomestieri che si pungano il sedere, è a un dipresso come se mi dessi da fare a cercare nei Freak show per rintracciare e misurare il nano più alto del mondo o, nel mondo del bascket, il gigante più basso del mondo...o no?
ruccutiello ruccutiello 31/08/2018 ore 19.41.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon scrive:
Vediamo se ho capito: se io intendo misurare la larghezza dell'acutezza della capocchia di uno spillo per calcolare poi quanti angeli ci si possono sedere sopra in tutta comodità e, sa va san dir, senza che sia giocomestieri che si pungano il sedere, è a un dipresso come se mi dessi da fare a cercare nei Freak show per rintracciare e misurare il nano più alto del mondo o, nel mondo del bascket, il gigante più basso del mondo...o no?


Conoscendo la misura del culo degli angeli, si può fare!

Ma se adattassimo al sedere umano il teorema, sarebbe TRASCURABILE la misura della punta dello spillo: infatti chi vi sedesse, si pungerebbe sempre!
Filodeon Filodeon 01/09/2018 ore 11.12.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello scrive:
Conoscendo la misura del SEDERE degli angeli, si può fare!

Ma se adattassimo al DERETANO umano il teorema, sarebbe TRASCURABILE la misura della punta dello spillo: infatti chi vi sedesse, si pungerebbe sempre!

Mi son permesso di rimettere agli angeli il loro SEDERE di pertinenza ( e qui di seguito te ne espongo il motivo ), rispetto al culo degli umani che hai voluto trapintatare loro con una operazione chirurgica altamente specialistica che però fa a pugni col principio di bioetica tuttora vigente a partire dalle convenzioni di Norimberga che prevedono il consenso informato da parte della "vittima" di turno, dal momento che conoscendoti, almeno per quello che risulta dal tuo interneticamente manifestato pensiero ((( salvo tuoi ravvedimenti o mutamenti di assiomi pareri postulati a cui uno non è tenuto a mantenere immutati vita natural durante ( ciò è espresso dalle convenzioni di Ginevra che vietano espressamente i "lavaggi del cervello dispositivi mental psicologici ideati diabolicamente dal russo miscredente psicologo che risponde al nome di Pavlov che li ha dapprima elaborati servendosi di cavie animali ma che poi il sistema politico sovietico lo ha diabolicamente applicato, pur desso miscredente e altrettanto , senon di più, psicologo, sui dissidenti internati nei manicomi e poi nei Gulag siberiani, dato che non sempre il "trapianto" psicologico funzionava, in questo dimostrandosi molto meno volonterosi e determinati dei loro colleghi hitleriani che passavano direttamente a trapianti non mentali ma cerebrali tout court ( leggi lobotomie) poi se il trapianto" non funzionava,deportati in Siberia a dissodare il permafrost con zappa e badile ))) non li hai certo interpellati, ma assolutamente tenuti in non cale, ovverosia ignorati, mentrere, al contrario, essendo essi nei miei riguardi ospiti graditi e avendone consuetudine nella mia scatola cranica (chissà quanti ne può contenere, ma così tanti che neppur io che ne sono l'ospitatore, li ho mai potuti contare o registrarne il nome )secondo me gli angeli, in grado di svolazzare come farfalle per i siti del paradiso e delle menti racchiuse nelle scatole craniche degli umani, più che punti sul sedere o sculacciati, in quanto esseri spirituali non possono pungersi con gli spilli, nè puniti con punizioni corporali tipo sculacciamenti e abbrusiamenti, ma venir SEDATI questo sì, sedati dal Padre eterno,che complice la presbioacusia della sua avanzata età, con tutti i disturbi che questa comporta e di cui io, dall'alto non del Paradiso ma dei miei 45 lustri ne sto costatando a mia volta gli effetti, non dico sulla pelle ma sui miei timpani e sulle ciglia vibratili della coclea uditiva, , infastidito dalle loro performances arpistiche e dai trilli dei loro melodiosi mandolini, che quando era giovane come suo figlio li apprezzava da dio, ma che ora , nell'età avanzata della senile canizie gli risulta musica insopportabile, accompagnati ormai da fastidiosi quando non sopportabili acufeni che fanno acquistar loro ( alle arpe mandolini e gregorianacei vocalizzi) tonalità distorte, quando proprio non ne può più, nonostante la sua divina sopportazione ed immensa pazienza, li ( le pristine angeliche farfalle ma ora intollerabile frastuono di rgilli frinenti e di rane gracidanti ) li fa SEDARE(*) non so se chimicamente o o facendo ricorso alla sua magica PAROLA, credo che anche tu sappia che è dotato di PAROLE creatrici, PAROLE magiche, in poche PAROLE, o meglio, in una sola PAROLA, ricorrendo alla sua PAROLA onnipotente...
(*) Partendo dalla premessa espressa dalla formula di eguaglianza che " sito = sede = posto" se ne può applicare la formula di proporzione secondo cui " sedersi" : sedare = posto = posare " )
ruccutiello ruccutiello 01/09/2018 ore 12.33.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon scrive:
Mi son permesso di rimettere agli angeli il loro SEDERE di pertinenza


Sapevo benissimo (mi sono reso conto di ciò da altri tuoi interventi e/o post) di aver usato un termine che ha poco riguardo delle sacre entità di cui si discuteva, ma a volte, lo confermo, sono un pò sfacciato 0:-)

Gli Angeli dunque, secondo il tuo pensiero, par di capire che, pur esistendo, non abbiano 'misura' fisica. Diresti laondepercui su una capocchia di spillo ne possono stare una buona quantità. Io avevo erroneamente parlato della punta dello spillo, ma il discorso non cambia.

Io dunque non intravedo, nel quesito tuo originario, il sistema di misura (gli spiriti non hanno una misura fisica), dunque, in tal caso, inapplicabile il mio postulato. (L'ho fatta facile, come al solito!)
Sthula Sthula 01/09/2018 ore 12.55.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

...Sfatiamo per sempre (o quasi), il concetto per cui un'entità spirituale o simispirituale (ci sono le vie di mezzo) non debba essere considerata alla stregua di un uomo, per esempio.
La forma spirituale ha anche una sua materia, ma il discorso dimensionale fa si che non coesistano tutti insieme. Ovvero, potrebbero coesistere ma il livello inferiore non può vedere, percepire o toccare quello superiore, a meno che non si cambia qualcosa (colui che sta ad un livello superiore). Per farla breve, un angelo può essere visto da un mortale se lui cambia volutamente qualcosa a livello vibrazionale.
19923218
...Sfatiamo per sempre (o quasi), il concetto per cui un'entità spirituale o simispirituale (ci sono le vie di mezzo) non debba...
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01/09/2018 12.55.33
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Peltier14 Peltier14 02/09/2018 ore 11.54.54 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello : La tua osservazione indica unicamente il grado di precisione di una misurazione. ' che ti serve, In sostanza quanti zeri dopo la virgola. E' un qualcosa di finalizzato al grado di approssimazione.Nella questione di cui si argomentava abbiamo ovviamente necessita' del grado massimo nella frammentazione che operiamo. Tuttavia ho compreso il senso di quanto dici ed e' un ''peccato''spesso dibattuto che va sotto il nome di riduzionismo. Noi qui pero' dobbiamo necessariamente estremizzare le misure poiche cerchiamo i fossili,le origini. Per convincerti che in natura non esiste nessun cerchio possibile ,ma solo poligoni devi ingrandire il tuo cerchio alla scala di PlancK quindi al limite estremo e cosi' via. Ma questo esperimento ti fa capire che vivi in un mondo discreto contaminato dall'infinito.
19923753
@ruccutiello : La tua osservazione indica unicamente il grado di precisione di una misurazione. ' che ti serve, In sostanza quant...
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Peltier14 Peltier14 02/09/2018 ore 12.38.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula : Sul primo punto ogni movimento apparente e' frutto della sommatoria di quegli istanti immobili che menzioni. Ma non si passa da un ''quadro'' ad un altro per temporalita' evidentemente poiche' esistono gia' tutti i quadri possibili contemporaneamente. La tua entita' ,nell'accezione più vasta del termine, ''osserva quei quadri simultaneamente determina una ''storia'' piuttosto che un'altra considerando anche i quadri scelti dalle altre entita'. (Un parallello in Fisica quantistica sono gli stati lineari con i relativi collassi della funzione d'onda). E poi considera che financo a livello cosmologico la teoria del Big Bang e' stata necessaria per supportare il tempo che passa. Eppure diversi menti fra cui un certo Arp con prove sul campo ha dimostrato che l'eta' di questo universo determinato dal Big Bang e' completamente sbagliata. Rammentiamo il modello cosmologico dello Stato Stazionario praticamente senza tempo? In un impianto del genere la Morte cosi' come noi la consideriamo ovviamente non potrebbe appunto ''agire'' poiché risucchiata nell'eterno senza tempo.Sul secondo punto sono in perfetta sintonia con la precisazione pero che tempo e spazio sono finiti ed illusori ,ma contaminati dall'infinito e la prova di cio e' il cerchio che non esiste e un certo pigreco presenza fossile di tale contaminazione.
Sthula Sthula 02/09/2018 ore 23.56.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 : Un inizio ci deve essere stato a prescindere da come si possa chiamare. Il fatto è che "nei panni" di chi vive l'eternità, il nostro tempo è già trascorso, ovvero è possibile analizzarlo (immagino), mentre per noi che lo viviamo esso è una serie lineare di avvenimenti che ci portano da un punto A che possiamo chiamare concepimento, ad un punto B che chiamiamo morte. Dopo la morte, una certa essenza è probabile che entri in un tempo più grande, in una Eternità e che possa compiere un viaggio molto lungo fino alle molte Eternità, se dovessimo dare una connotazione tipo lineare a queste Eternità - 1a Eternità - 2a Eternità ecc. C'è un altro elemento che non viene di solito considerato, che corrisponde all'effetto Ribellione, che in fisica non potrei immaginare cosa sia, metaforicamente è quando un meteorite abbastanza grande collide con un pianeta.
ruccutiello ruccutiello 03/09/2018 ore 12.56.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
La tua osservazione indica unicamente il grado di precisione di una misurazione. ' che ti serve, In sostanza quanti zeri dopo la virgola. E' un qualcosa di finalizzato al grado di approssimazione.Nella questione di cui si argomentava abbiamo ovviamente necessita' del grado massimo nella frammentazione che operiamo. Tuttavia ho compreso il senso di quanto dici ed e' un ''peccato''spesso dibattuto che va sotto il nome di riduzionismo. Noi qui pero' dobbiamo necessariamente estremizzare le misure poiche cerchiamo i fossili,le origini. Per convincerti che in natura non esiste nessun cerchio possibile ,ma solo poligoni devi ingrandire il tuo cerchio alla scala di PlancK quindi al limite estremo e cosi' via. Ma questo esperimento ti fa capire che vivi in un mondo discreto contaminato dall'infinito


Il mio 'semplificare' è dettato da una ricerca del buon senso nel vivere il mondo (il tempo?!?) che ci è intorno e, probabilmente, dentro, permeandoci e rendendoci parte di esso.
Ora, bene le teorizzazioni, i gradi di precisione tendenti all'infinito ci stanno, costruiamo macchine di calcolo sempre più potenti per sondare proprio quei limiti, ma io dico che può risultare inutile dire e sostenere che non esiste il cerchio (sottintendendo perfetto probabilmente).
Infatti, con tutte le approssimazioni del caso (però accettabili in una vita terrena) io se pianto un chiodo a terra, lego uno spago e all'estremità metto un altro chiodo, già sono capace di tracciare quello che definisco 'un cerchio'. Ugualmente, nel principio del tornio, avrò un corpo che rende l'idea del cerchio, essendo perfettamente cilindrico.
E nella vita reale, qualsiasi automobile con motore a scoppio ha cilindri e pistoni, perfettamente levigati, intercambiabili, che si muoveranno milioni di volte dando la sensazione (certezza?) che quel grado di approssimazione sia più che sufficiente allo scopo.

Scomodare gli infinitesimi, spesso, è inutile. Questo dico
ruccutiello ruccutiello 03/09/2018 ore 13.00.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Ma siamo fuori tema, probabilmente.

La morte, si sconfigge o no?

No, secondo il buon senso e le esperienze, no.
O, perlomeno, fatti certi che determinino il contrario non ce ne sono. Teorizziamo o restiamo basici?
Sthula Sthula 03/09/2018 ore 16.12.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Se la morte fosse la fine di tutto, allora avrebbe vinto, morire a 80 anni come a 500 resta sempre una sconfitta. Ma se la morte non è la fine e veramente qualcosa di noi prosegue al di la della fine di un'esistenza, probabilmente la morte è soltanto l'inizio di qualcos'altro
ruccutiello ruccutiello 03/09/2018 ore 17.53.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
Se la morte fosse la fine di tutto, allora avrebbe vinto, morire a 80 anni come a 500 resta sempre una sconfitta. Ma se la morte non è la fine e veramente qualcosa di noi prosegue al di la della fine di un'esistenza, probabilmente la morte è soltanto l'inizio di qualcos'altro


Il mio teorema delle misure trascurabili sul quesito 'quante prove ci sono che esista una vita dopo la morte?' direbbe che si può assumere con buon senso che con la morte finisca tutto.

Tra l'altro riflettevo pensando che non tutti i credenti in qualche religione hanno la stessa visione sull'argomento; dunque tra chi vuole 'credere' in una reincarnazione, chi vuole 'credere' nella resurrezione della carne, chi vuole 'credere' nel ricongiungimento dell'anima allo spirito (a Dio), c'è anche chi constata che la morte mette fine ad ogni aspetto tangibile, fisico, terreno.
Filodeon Filodeon 03/09/2018 ore 18.11.59 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello scrive:
1)Gli Angeli dunque, secondo il tuo pensiero, par di capire che, pur esistendo, non abbiano 'misura' fisica. Diresti laondepercui su una capocchia di spillo ne possono stare una buona quantità. Io avevo erroneamente parlato della punta dello spillo, ma il discorso non cambia.
2)La morte, si sconfigge o no? No, secondo il buon senso e le esperienze, no.
3)Io dunque non intravedo, nel quesito tuo originario, il sistema di misura (gli spiriti non hanno una misura fisica), dunque, in tal caso, inapplicabile il mio postulato. (L'ho fatta facile, come al solito!)


........................CHI SI ACCONTENTA GODE.....................

1)Gli angeli,ammpcac, presentano una misura fisica, sia pur infinitesimale, altrimenti non ragioneremmo secondo la logica dell'immanenza, ma della trascendenza e quando è arrivato il momento che la trascendenza non serve più o meglio abbiamo capito che non porta più da nessuna parte è meglio darle il ben servito (alla teologia, voglio dire) e imbarcarsi su altri dispositivi, nella fatispecie quantistici, per cui non è così irragionevole proporsi il quesito di quanti ce ne possano stare su una punta di uno spillo, basta non esagerare col numero : CHI SI ACCONTENTA GODE, E qui devo confessarti che ho equivocato io che ho parlato di capocchia quando intendevo punta, SULLA CRUNA CE NE STAREBBERO EVIDENTEMENTE MOLTI DI PIÙ...

2)Per sconfiggere l'evento terminale convenzinalmente denotato nominalisticamente con la parola "morte" non è necessario ricorrere alla metafisica e alle mitologie fiabe leggende che la supportano. Tieni presente infatti che noi moriamo tutte le volte che ci addormentiamo e che risuscitiamo tutte le volte che ci destiamo, come dire che pressochè quotidianamente siamo intanglati dall'evento terminale dell'addormentamento (Come aveva ragione il buon Lucrezio a riferirci l'aforismatico epicureo che la morte se esiste non esiste in contemporanea con noi ! ) e dall'evento iniziale del risveglio : la nostra individual personalità identitaria dipende da quello che è successo alla corteccia cerebrale durante il sonno, attività che ci permettono di ricordare quasi tutti gli eventi che conoscevamo il giorno prima, qualcuno però è stato cancellato affinchè l'attività cognitiva potesse memorizzarne di nuovi, presentatisi tra i due sonni precedenti. Ora essendo la morte la distruzione del patrimonio mnestico, si ritiene che in un futuro prosssimo la si potrà "sconfiggere" registrando tale patrimonio mnestico nonchè registrare su automa robotizzato in antecedenza su una "semplice " chiavetta e poi mentre si sta dormendo sopprimere il dormiente di morte indolore salvo poi registrare su un automa robotizzato ( ma in un futuro remoto l'automa potrà essere sostituito da un clone derivato dal patrimonio genetico del dormiente stesso, naturalmente non prelevato la notte della "soppressione del precedente cervello,ma molto tempo prima ) in simil pelle similfisionomia e simil tutto quanto polmoni arterie sangue etc ( NON SI AVRÀ BISOGNO NÈ DI MANGIA RE NÈ DI DEFECARE, SE LO SI PUÒ FARE È SOLTANTO PER DARE L'ILLUSIONE DELLA PROPRIA "RISURREZIONE" AI PROPRI FAMILIARI AMICI DISCEPOLI ED APOSTOLI): CHI SI ACCONTENTTA GODE...

3)Neanche il cerchio, in quanto entità metafisica possiede strettamente parlando una dimensione fisica misurabile, tale misurazione infatti avviene per escamotage, per classi di grandezze contigue, cioè tra uno più grande circoscritto e uno più piccolo inscritto, riduzionismo a cui si è costretti comunque ad usare, vuoi nella fisica tradizionale col calcolo differenziale degli integrali e delle derivate vuoi nella fisica quantistica, solo che in quella tradizionale tale riduzionismo si applica alla fine, quando ci si trova a che fare, ad esempio con una sfilza di cifre dopo la virgola che non finiscono più ((( come appunto il fossile pi greco citato anche da Derrida, il filosofo epistemologico che si oppone alla metafisica alla trascendenza, al logos assoluto , al logos universale, al logos necessario per privilegiare o meglio per ACCONENTARSI del linguaggio verbale come strumento umano, facoltà umana e tra breve dispositivo meccanico, cioè della mente artificiale degli automi robotici parlanti, tali che interagendo sulla tastiera con questi ultimi, un umano riesce a capire che non ha a che fare con un suo simile, proprio perchè si dimostra di gran lunga superiore in prestazioni competenze e abilità ))) mentre nella fisica quantistica si procede a tale semplificante manovra direttamente al principio, rendendo per lo più soperflue le manovre di rinormalizzazione e resettamenti vari a cui si è costretti a ricorrere operando con la fisica tradizionale che è prevalentemente analogica più che digitale, e per rendere l'idea mi rifaccio alla ricerca del nano e del gigante rispettivamente più alto e più basso del mondo, impresa che per la fisica classica "SUONA" con formulazione decisamente antinomica ed assurda ed evidentemente si presta ad ogni tipo di paradossali aporie proprio come le proposizioni della teologia che che giustifica soltanto con la sua trascendenza la petizione di principio di ricorrere a Dio come inizio e fondamento dell'universo, ma, attenzione, questo suole accadere appunto se "lavoro sul cerchio, che è per sua natura metafisico trascendente divino, APPUNTO, e la logica della trascendenza , che è per eccellenza la teologia APPUNTO, presenta ad ogni piè sospinto tali antinomie e paradossi, ecco che si spiega tutta quella serie di eresie, ateismi e apostasie ivi comprese, che costellano la storia della filosofia trascendentale, cioè della teologia, che, dio ne scampi a tenerla in non cale, ha avuto i suoi meriti in quanto logica, ma io penso che sia stata soppiantata non tanto dalla logica della fisica, ma dalla logica della meccanica quantistica ( Max Plank, uno dei santi padri fondatori della "teologia" quantistica (( che ravvisa Dio non più soltanto in tre o quattro persone uguali e distinte, dico e batto quattro perchè a me piace ereticamente, ora che non c'è più il rischio di venir abbrusiati o della mozzatura delle dita interneticalmente telescriventi. di infilarci dentro anche la Vergine Madre, vergine appunto perchè ingravidata da un seme spirituale (e arridagliela col cerchio! ) ma in una manciata di quark "geneticamente" replicati e replicantisi e "obbedienti" all' "ars" combinatoria e trasmutatoria e fluttuanti nel mare di Dirac, altro santo padre fondatore della teologia quakistica ( e dal momento che come dicevo, la teologia quantistica è molto più tollerante di quello che non era la teologia cattolica apostolica romana mi permetto di mutarle addiritura il nome : Quakodinamica Intanglata , nientepopodimeno e non a caso presenta l'acronimo di Q.I. che è anche quello che identifica il quoziente intellettuale, non voglio dire del singolo umano individuo, ma dell'umanità e non voglio dire nella sua assolutezza universale ( "universale" nella coinè greca dei primi secoli della diffusione del cristianesimo si diceva "cattolico" ), sibbene in una più umile e terra a terra e tutto sommato semplice e dimessa "ASTRAZIONE" a cui per altro dovrebbe essere ridotto vuoi L'UNIVERSALE TEOLOGICA quaternità DIVINA vuoi l' UNIVERSALE TEOLOGICO quarkico mare di Dirac ( non si capisceperchè sia Il mare di Dirac ad aver bisogno per esister, dell'esistenza di Dio o piuttosto che sia Dio ad aver bisogno, per la sua esistenza del mare di Dirac). Ma tornando al problema male impostato riguardante l'assurda formulazione del quesito se è possibile individuare il nano più alto del mondo nonchè il gigante sempre naturalmente del mondo il più basso .
Riduzionismo : si è costreti ad usarlo comunque vuoi nella fisica tradizionale vuoi nella fisica quantistica, solo che in quella tradizionale si applica alla fine, quando ci si trova a che fare, ad esempio con una sfilza di cifre dopo la virgola che non finiscono più/mai,, in una parola "maipiù" ((( come appunto il fossile "pi greco "citato da Derrida, il filosofo epistemologico che si oppone alla metafisica alla trascendenza, al logos assoluto , al logos universale, al logos necessario per privilegiare o meglio per accontentarsi del linguaggio verbale come strumento umano, facoltà umana e tra breve dispositivo meccanico, cioè della mente artificiale degli automi robotici parlanti, tali che interagendo sulla tastiera con questi ultimi, un umano riesce a capire che non ha za che fare con un suo simile, proprio perchè si dimostra di gran lunga superiore in prestazioni competenze e abilità ))) mentre nella fisica quantistica si procede a tale semplificante manovra direttamente al principio, rendendo per lo più soperflue le manovre di rinormalizzazione e resettamenti vari a cui si è costretti a ricorrere operando con la fisica tradizionale che è prevalentemente analogica più che digitale, e per rendere l'idea mi rifaccio alla ricerca del nano e del gigante rispettivamente più alto e più basso del mondo, impresa che per la fisica classica tale formulazione "suonerebbe " antinomica assurdità nonchè paradossale aporia, ma, attenzione, questo suole accadere appunto se "lavoro sul cerchio, che è per sua natura metafisico trascendente divino, APPUNTO, e la logica della trascendenza , che è per eccellenza la teologia APPUNTO, presenta ad ogni piè sospinto tali antinomie e paradossi, ecco che si spiega tutta quella serie di eresie, ateismi e apostasie ivi comprese, che costellano la storia della filosofia tracendentale, cioè della teologia, che, dio ne scampi a tenerla in non cale, ha avuto i suoi meriti in quanto logica, ma io penso che sia stata soppiantata non tanto dalla logica della fisica, ma dalla logica della meccanica quantistica (Plank, uno dei santi padri fondatori della teologia quantistica (( che ravvisa Dio non più soltanto in tre o quattro persone uguali e distinte, dico e batto quattro perchè a me piace ereticamente, ora che non c'è più il rischio di venir abbrusiati, di infilarci dentro anche la Vergine Madre, vergine APPUNTO PERCHÈ ingravidata da un seme spirituale (e arridagliela col cerchio! ) ma in una manciata di quark che fluttua nel mare di Dirac, altro santo padre fondatore della teologia quarkistica ( e dal momento che la teologia quantistica è molto più tollerante di quello che no era la teologia cattolica apostolica romana e non mi farà abbrusiare per le mie quarkiche eresie che sto a man salva propalando neanche fossero estrinsecazioni di filodiane locazioni amurec , anzi non mi perito neppure di mutarne la denominazione vigente nella comunità scientifica : Quarkodinamica Intanglata , nientepopodimeno e non a caso presenta l'acronimo di Q.I. che è anche quello che identifica il quoziente intellettuale, naturalmente QIS , voglio dire Quoziente Intellettuale Superiore, non del singolo umano individuo, ma dell'intera umanità e non voglio dire nella sua assolutezza universale ( "universale" nella coinè greca dei primi secoli della diffusione del cristianesimo si diceva "cattolico" ), sibbene in una più umile e terra a terra e tutto sommato semplice e dimessa "ASTRAZIONE" a cui per altro dovrebbe essere ridotto vuoi L'UNIVERSALE TEOLOGICA quaternità DIVINA vuoi l' UNIVERSALE TEOLOGICO quarkico mare di Dirac ( devo a questo punto osservare sentendomi componente di questa astratta umanità QIS come non si capisce perchè sia Il mare di Dirac ad aver bisogno, per esistere, dell'esistenza di Dio o piuttosto che sia Dio ad aver bisogno, per la sua esistenza, del mare di Dirac (*) : conflitto di petizione di principio!). Ma tornando al problema formalmente male impostato male appunto fondato sulla logica infinitesimale delle paraboliche asintotiche che sono in contraddizione e in conflitto di competenza l'una coll'altra , c'è da osservare che se ci si affida, senza essere ingordi ma accontentandosi soltanto del nano più alto e del gigante più basso relativamente al pianeta terra e al mondo dei frek e del basket, vale a dire secondo una prospettiva quantistica che è aliena dal considerare la problematica come assoluta, universale, ma soltanto come una ricerca per individuare il nano più alto, ma anche più lungo (chi ha orecchie da intendere intenda) presente nel maggior numero di Freak show presenti sul pianeta Terra e nella altrettanto laboriosa ricerca per rintracciare il pivot più alto di tutti quelli di tutte le squadre di pallacanestro presenti in tuttio i campionati di baschet del nostro glogbo terraqueo, ecco che l'umanità QIS è in grado di risolvere un problema che prima sembrava assurdo : CHI SI ACCONTENTA GODE...

(*) in teologia religiosa quando si arrivavano ai "numeri" infiniti si normalizzava resettava azzerava asserendo e dogmaticamente pronunziando che si trattava di un MISTERO DI FEDE, un dio quantistico potrebbe tranquillamente essere identificato nel mare quarkico di Dirak pullulante appunto di una manciata di quark, non in un vecchio decrepito misteriosamente immortale e che era stato altrettanto misteriosamente generato da una vergine, che misteriosamente è al contempo una sua creatura, si potrebbe continuare coi misteri da normalizzare e quel che è curioso e al contempo straordinario altrettanto quantisticamente risolvibili, almeno per chi SI SA ACCONTENTARE...)
19924837
@ruccutiello scrive: 1)Gli Angeli dunque, secondo il tuo pensiero, par di capire che, pur esistendo, non abbiano 'misura' fisica....
Risposta
03/09/2018 18.11.59
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Sthula Sthula 03/09/2018 ore 19.00.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello scrive:
direbbe che si può assumere con buon senso che con la morte finisca tutto.

Tutto sommato sarebbe la soluzione meno impegnativa, sia in vita che dopo. Tra l'altro meno spaventosa di quanto ci viene raccontato come inferno e paradiso, si stacca la spina e tutto termina. Il problema è di chi vive nella malattia per anni
ruccutiello ruccutiello 03/09/2018 ore 21.34.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon scrive:
mare di Dirac


...che comunque è un modello teorico!

Al punto 2 direi che il sonno non è così vuoto di sensi quanto la perdita completa di coscienza, lo svenimento o la fase di collasso, di coma. Ma anche in quei casi, non è morte (ovviamente!) anche se immagino ci sia più vicina.

E senza voler dire se sia o meno giusto, anche il coma irreversibile, nonostante stadio di vita (seppur vegetativa) è considerato una sorta di 'terra di nessuno', argomento di indubbia delicatezza.

Comunque ..wow! Hai scritto un trattato! :ok
Filodeon Filodeon 05/09/2018 ore 19.32.59 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello :
1)hai scritto un trattato!
2)il mare di Dirac è un modello teorico
3) il sonno non è così vuoto di SENSI quanto la perdita completa di coscienza
1)...che mi sa che non hai avuto la pazienza di leggere per intero, altrimenti mi avresti fatto ossevare di provvedere a cancellare una parte cospicua del 2trattato" che si presenta ripetuta...
2)...anche il linguagggio fonetico vuoi parlato vuoi scritto, fa ricorso a modelli teoriciad ogni piè sospnto, vuoi quando adopera le parole metaforicmente tropandole, vuoi quando non si perita a far ricorso alle parole astratte, ma spprattutto quando si mette di brutto ad esprimersi vuoi poeticamente che metalingisticamente cercando di far concorrenza,ma invano, alla musica, il linguaggio dei linguaggi, l'unico che AMMPCAC potrebbe fregiarsi del titolo di CATT-OLICO, riassumend riassumendo OLISTICAMENTE in se stesso tutte le funzini linguistiche : espressive , comunicative, informative fatiche, deittiche, fonosimboliche, frattaliche, religiose, tropico metaforiche ((( vuoi arte della poesia in strofe rima e scansione metrica e tropico retoriche, vuoi arte della retoica cioè della persuasione, altrimenti detti lavaggi del cervello , a cui se ci si espone troppo frequentemente, finiscono col provocare dei veri epropri riflessi condizionati.... esmplificando : dalle orazioni e dibattiti parlamentariomelie, dalle catechesi alla "padre livio" ai fervorini omiletici delle celebrazioni degli anniversari della repubblica e di gran parte di quello che ci viene propinato dallo schermo dell'elettrodomestico più imortante che teniamo in casa))) etc etc e per chi non si accontenta di godere con quello che passa l'elettronico convento convento, lo rimando a googlarne anche le sue altre innumerevoli funzione a cui mi permetto di aggiungerne una che non gli è stata ancora attribuita, quella quarkico intanglata, riconosciutagli soltanto come funzione glottologics della doppia articolazione e funzione morfematica dell'"ars combinativo permutatoria...
3)Ti propongo un esperimento mentale nonchè controfattuale: immagina di recarti in Svizzera nella clinica della dolce morte perchè sei stanco ed annoiato della vita e pagando il dovuto riesci a convincere le maestranze di praticartela : però ti propongono a titolo gratuito di trasferire su di un clone, già pronto alla bisogna, tutto il tuo patrimonio mnestico.Te ti fanno fuori e quando il clone che ti sostituisce viene attivato, cioè svegliato dal sonno, se le maestranze si sono dimenticate di disattivare gli "engram" che farebbero sovvenire al clone che il suo "genitore" si era recato in Svizzera per essere eutanatizzato (i noumeri dei bancomate conticorrenti vari sta sicuro che non si sono dimenticati di didisattivarli dalla menoria ), dovrai convenire ance tu che questo tuo secondo alter, al suo "risveglio" ( queste operazini si fanno sempre in stato di sonno o coma indotto che dir si voglia ) si precipiterà direttore per reclamare che l'operazione per la quale si era recato in Svizzera è fallita...
Questo per dimstrare che la sonfitta della morte coincide con l'eliminazione di tutta, ma proprio tutta la memoria reminiscenziale...
ruccutiello ruccutiello 06/09/2018 ore 08.38.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon scrive:
Ti propongo un esperimento mentale nonché controfattuale: immagina di recarti in svizzera nella clinica della dolce morte perché sei stanco ed annoiato della vita e pagando il dovuto riesci a convincere le maestranze di praticartela : però ti propongono a titolo gratuito di trasferire su di un clone, già pronto alla bisogna, tutto il tuo patrimonio mnestico.Te ti fanno fuori e quando il clone che ti sostituisce viene attivato, cioè svegliato dal sonno, se le maestranze si sono dimenticate di disattivare gli engram che farebbero sovvenire al clone che il suo "genitore" si era recato in Svizzera per essere eutanatizzato (i numeri dei bancomat e conti correnti vari sta sicuro che non si sono dimenticati di di disattivarli dalla memoria ), dovrai convenire ance tu che questo tuo secondo alter, al suo "risveglio" ( queste operazioni si fanno sempre in stato di sonno o coma indotto che dir si voglia ) si precipiterà direttore per reclamare che l'operazione per la quale si era recato in Svizzera è fallita...
Questo per dimostrare che la sconfitta della morte coincide con l'eliminazione di tutta, ma proprio tutta la memoria reminiscenziale...



Nell'inciso 'perché stanco e annoiato dalla vita' sta il succo, la chiave di lettura, che nella ipotesi di eutanasia, dovrebbe essere realizzata.
Intervento che invece, mantenendo al risveglio la memoria, sarebbe effettivamente fallito.
Esemplificato in questo modo, sarebbe la vittoria della scienza sulla morte, quindi la sua sconfitta.

Riparliamone quando l'intera conoscenza (ed esperienza) di un cervello potrà essere 'trapiantata' in un altro. Questa, comunque, è la mia angoscia della morte: la perdita del personale bagaglio mentale.

Sthula Sthula 06/09/2018 ore 22.55.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

...dal mio punto di vista, il PERSONALE BAGAGLIO MENTALE, comunque vadano le cose non si perde, mai.
Nulla si crea e nulla si distrugge significa anche che qualcosa può confluire in un contenitore più grande, quindi non si perde, ma inevitabilmente la coscienza perde la sua individualità.
L'altro caso sarebbe il personale bagaglio mentale individuale che prosegue altrove con tutta la sua individualità. In questo caso c'è bisogno di partecipazione, di una volontà che si dimostra già individuale e pronta a sfidare la morte.
19926616
...dal mio punto di vista, il PERSONALE BAGAGLIO MENTALE, comunque vadano le cose non si perde, mai. Nulla si crea e nulla si...
Risposta
06/09/2018 22.55.42
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Settembre Settembre 07/09/2018 ore 00.32.59 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@KitCarson1971 scrive:


La mia libertà

La mia libertà
è una farfalla lieve
che scivola
fra le tue mani
accarezza il tuo viso,
sfiora le tue labbra,
si posa
sul tuo cuore.



molto bella se dedicata ad un'amica...

ma fossi tua moglie...avrei na domandina....:smile1
ruccutiello ruccutiello 07/09/2018 ore 08.39.43 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
il PERSONALE BAGAGLIO MENTALE, comunque vadano le cose non si perde, mai


Non c'è storia alcuna che possa dire che non si perde.
Resta, ai posteri, la sola esteriorità di quello che ha detto o fatto una persona, e mai la sua intima e personalissima mappa mentale, o le sue specifiche reazioni, sentimenti, visioni.

Possibile che, ancora, di fronte a questa evidenza, si provi a 'dimostrare' che non è così?
Il voler credere è lecito, rispettabile, non lo è affatto il tentativo di voler convincere sulla base di tesi del tutto opinabili.
Il 'prosegue altrove' resta una affermazione vana, una chimera. Secondo me.
Sthula Sthula 07/09/2018 ore 15.04.10 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello scrive:
Possibile che, ancora, di fronte a questa evidenza, si provi a 'dimostrare' che non è così?

Si possono portare soltanto delle convinzioni di carattere personale, mai provare a convincere qualcuno del contrario, ma allo stesso modo è impossibile parlare di evidenze. Quali evidenze vi sono di fronte ad un corpo che muore, soltanto quelle relative al fisico. Forse il pensiero è qualcosa di fisico? Forse si possono portare testimonianze di qualcuno che essendo tornato dall'aldilà ci dica che non sopravvive nulla? E lui come avrebbe fatto a sopravvivere? Siamo sempre al 50% di possibilità, nell'uno come nell'altro caso. La certezza viene dalla fede e dalle rivelazioni, che sono sempre frutto di fede.
Ma togliendo la fede e la rivelazione, chiunque può asserire una teoria, senza ombra di smentita. Il fatto poi, che chi muore non è mai tornato da questa parte a raccontarlo, da solo non dice nulla, semmai può indicarci che c'è separazione tra due mondi.
ruccutiello ruccutiello 07/09/2018 ore 16.07.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
Siamo sempre al 50% di possibilità


Affatto!
Il mio pensiero, il mio spirito, mi è evidente.
Il tuo pensiero, il tuo spirito, mi è evidente.
Il pensiero delle folle mi è evidente.
Il mio, il tuo, ed il pensiero di chiunque altro, i nostri spiriti, con la morte, non sono più.

Siamo 100 a zero, mille a zero, miliardi a zero.
Il mio non è un punto di vista soltanto, è la realtà percepibile.
Ogni altra 'realtà', se non tangibile, se non evidente, dovrebbe essere nulla.
Sthula Sthula 07/09/2018 ore 17.31.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello : Certo, questo è il pensiero materialista, ma sempre pensiero rimane.
Per avere ragione al 100% non bastano le ipotesi, perché sempre di ipotesi parli.
La certezza che morte è senza dubbio l'arresto delle funzioni fisico-chimiche non è soltanto appannaggio della scienza ma anche della religione, infatti nessuno contesterebbe che un morto sia realmente morto.
Ma da qui a negare al 100% la possibilità di una forma di vita che si sprigiona dal contenitore fisico dell'uomo ce ne passa. Per confermare che la morte è non solo l'arresto delle funzioni fisico-chimiche di un involucro ma anche l'arresto tout cour di ogni altra possibilità di sopravvivenza oltre il fisico, dovresti morire per poi tornare, ma anche questo resterebbe impossibile se ci fosse una barriera tra i mondi. Quindi negare a priori quello che anche gli egizi prendevano in considerazione dai tempi più remoti pesando l'anima, mi sembra che per prima cosa, manchi di logica. Che se davvero la morte ponesse fine a ogni possibilità di percorso extraumano, sarebbe come minimo uno sforzo colossale che l'Universo facesse a favore di una specie che rappresenta una logica, una intuizione e una predisposizione al di la di ogni altro elemento visibil materiale. Quindi il fatto non sarebbe più confinato alla sfera della morte, ma abbraccerebbe un più ampio campo, di cui la morte non è che un tassello di un puzle molto più esteso e per certi versi velato.
ruccutiello ruccutiello 07/09/2018 ore 17.55.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
da qui a negare al 100% la possibilità di una forma di vita che si sprigiona dal contenitore fisico dell'uomo ce ne passa


Non la nego al 100% (...purtroppo!)

La nego n miliardi (persone morte) a 0 (prove dell'esistenza ultraterrena), che mi sembra molto più ragionevole e valida come proporzione.

Dai, amico mio, smettiamola. Io mi vedo monotono, in queste affermazioni. Se non riusciamo a fare un passo avanti, facciamolo almeno di lato!

Buona serata!
Sthula Sthula 07/09/2018 ore 18.05.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello scrive:
Dai, amico mio, smettiamola. Io mi vedo monotono, in queste affermazioni. Se non riusciamo a fare un passo avanti, facciamolo almeno di lato!

Lungi da me il voler convincere qualcuno di qualcosa, ma nemmeno mi faccio convincere da chi crede che la morte sia la fine di tutto, basandosi unicamente sul parametro umano. Tanto vale non credere ai raggi X o Gamma o meglio credere ai somari che volano. La sconfitta della morte in effetti è invertibile nella sconfitta della ragione difronte alla morte. Che se poi fosse veramente la fine di tutto e quindi la negazione del nostro essere superiore a qualunque elemento naturale che esiste, amen, non sto di certo impuntandomi per vincere una scommessa o un gioco, ma è proprio la stessa ragione che muore nel momento in cui si prostituisce a credere in qualcosa che al momento non si spiega. Del resto la stessa scienza è figlia della magia
Filodeon Filodeon 08/09/2018 ore 12.25.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello scrive:
Riparliamone quando l'intera conoscenza (ed esperienza) di un cervello potrà essere 'trapiantata' in un altro. Questa, comunque, è la mia angoscia della morte: la perdita del personale bagaglio mentale.



:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::...............se le maestranze si sono dimenticate di disattivare gli engram che farebbero sovvenire al clone che il suo "genitore" si era recato in Svizzera per essere eutanatizzato (i noumeri dei bancomate conticorrenti vari sta sicuro che non si sono dimenticati di didisattivarli dalla menoria ), dovrai convenire ance tu che questo tuo secondo alter, al suo "risveglio" ( queste operazini si fanno sempre in stato di sonno o coma indotto che dir si voglia ) si precipiterà direttore per reclamare che l'operazione per la quale si era recato in Svizzera è fallita...Questo per dimstrare che la sonfitta della morte coincide con l'eliminazione di tutta, ma proprio tutta la memoria reminiscenziale............::::::::::::::::::::::::::::::

Direi che non fa mestieri di riferirsi al trapianto del cervello, ma proprio di quello che tu chiami BAGAGLIO MENTALE, alias MEMORIA REMINISCENZIALE, a prescindee quale sia il suo supporto che non necessariamente dovrebbe essere bilogico, dall'esperimento mentale che ti ho propossto infatti si evince quanto la natura umana mentasle sia indifferente al corpo quale supporto della mente: come dire che la mente compresa la sua autocoscienza / RIFLESSIONE SPECULARE FRATTALICA, se ha bisogno di supporti fisici come atomi elettroni fotoni quark o QUANTaltro ( e qui voglio far notare il gioco di QUANT e di QUARK che per me non comporta la semplice risonanza di un gioco di parole soltanto) )si evince, dicevo che non ha bisogno certo della natura umana, dell'uomo, che risulterebbe soltanto unsemplicedispositivo, contenitore, barchetta di cui la mente si è servita per attraversare il mare di Dirac, ma che è pronta a scendervi per salire su altra vettura, altro velieroo, servendosi della metafora Heideggeriana, secondo cui "la casa dell'essere è il linguaggio", altra abitazione , altro contenitore(*)....
(*)naturalmente il contenitore "abitato" dalla mente si cchiamerà GRAAL, URNA-ARCA,UOVO COSMICO
Sthula Sthula 08/09/2018 ore 12.50.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

A questo proposito vorrei ricordare che l'Alchimia e l'alchemico inseguivano un qualcosa.
Ma se questo qualcosa fosse la sola mente, che da sola è in grado di oltrepassare i mondi, allora a nulla sarebbe valso il tempo passato nel ricercare questo qualcosa. Quindi qual è il nuovo nato di cui l'Alchimia va in cerca? E quali sono le sue caratteristiche? Forse è proprio questo nuovo nato o Pietra Filosofale che è in grado di attraversare il mare cosmico!
Peltier14 Peltier14 10/09/2018 ore 21.54.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Maister Eckart affermava che e' necessario morire mille e mille volte nel corpo e nell'anima per vivere.Ma questa affermazione nel contesto in cui fu pronunciata e' oggi del tutto impercepibile dai piu'. Ai suoi tempi un'eresia,oggi una stupidaggine(per i piu'). Condivido la posizione totalitaria della morte: quando si muore si muore totalmente e profondamente. Si muore alla grande! E se alla morte si da' codesto significato del sentire comune, la Morte trionfa su tutto e vince. Ma ancora una volta vorrei che vi risvegliate dalla narcosi dell'ancestrale torpore del sentire comune. Le cose sono tutt'altro e molto di piu'. Celebratevi pure nell'opera della mono esistenza apparente, ignorate pure lo spettro esistenziale, assumete pure l'atteggiamento dei convitati nel bunker di Berlino, ma d'innanzi a voi come enormi monoliti vi sono le tracce fossili concrete di cio' che non siete. Potete vivere la rappresentazione della morte per appagare il vostro narcisismo e null'altro. Idealizzare qualcosa di mai sperimentato,di inesistente e' come riconoscere un volto mai visto prima. Una ''realta'' discreta immersa in un campo analogico che genera dissonanze concettuali fra apoteme e raggi coesistenti. C'e' proprio di che risvegliarsi!
ruccutiello ruccutiello 10/09/2018 ore 22.14.54 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
ma d'innanzi a voi come enormi monoliti vi sono le tracce fossili concrete di cio' che non siete


Complimenti, bella espressione, concetto molto seducente. Te la invidio.
Sthula Sthula 11/09/2018 ore 00.07.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
C'e' proprio di che risvegliarsi!

Io non credo. Chi scrive tutto questo di certo non ha bisogno del parere altrui, semmai del consenso.
Tuttavia in questa chiave, la morte è veramente una sconfitta. Per fortuna o purtroppo, a me la morte non fa paura, semmai è la sofferenza che spaventa. Io sono convinto che l'inizio non può mai portare alla morte. Non sono tra i fortunati o sfortunati che hanno bisogno di morire mille e mille volte nel corpo e nell'anima per vivere.
Peltier14 Peltier14 12/09/2018 ore 15.32.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula : Esprimeresti giudizi nei confronti di un ricevitore radio che ha diffuso della musica dodecafonica? Oppure ti rivolgeresti all'autore del brano ascoltato? Ognuno di noi e' immerso nel campo della trans-conoscenza , ma come fare per rendere intellegibile tutto cio? Attraverso il distacco da tutte le certezze,gli insegnamenti,le pratiche scontate. Liberi da ogni sedimento per ridisegnare la mappa esistenziale. Solo allora coglieremo in un lampo l'inesistenza di un punto tracciato su un foglio di carta.
Sthula Sthula 12/09/2018 ore 17.19.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 : Per quanto poetiche possano essere le tue parole, tuttavia non riescono ad esprimere quell'inesprimibile che ci deriva soltanto dal considerare per logica, una unica soluzione.
Ma che - questa unica soluzione - venga trasmessa dalla battitura delle mie 10 dita sulla tastiera di un terminale per poi essere visibile a chiunque apra questa pagina, è già un sintomo del malessere che attanaglia queste nostre esistenze. In parole povere: se non c'è un progetto universale, allora il Caso incombe e noi siamo frutto del caso che si diverte a darci la vita e poi subito dopo a togliercela.
Però il caso non rappresenta già una personalità ma una concatenazione di eventi senza logica alcuna. E qui già si aprirebbero parecchie porte… Oltre a questo, il caso potrebbe andare bene per i minerali, le piante e gli animali che alla fine rispettano la meccanicità o la ripetitività, quando poi vediamo che già determinati animali escono fuori da questo schema "meccanico".
Ma l'uomo se è figlio del caso, avrebbe al più la possibilità di un animale superiore ma mai, quella di porsi interrogativi relativi alla stessa esistenza e ben oltre.
Anche la morte, se fosse causa del caso sarebbe una bella scommessa. Come mai tutti muoiono e non una parte a caso di individui. Una casistica così sterminata come si vede in tutte le "cose" del mondo (per non parlare dell'Universo), potrebbe far vivere certi individui a termpo indeterminato, come ad esempio le 8 cellule totipotenti che nascono con noi e non muoiono mai. Insomma il caso, apre molti più interrogati che non la Causa prima. Però ognuno ha il suo caso
Sthula Sthula 12/09/2018 ore 17.37.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Non in ultimo, ci sono anche le sterminate testimonianze di chi ritorna. Tutte balle? Le abbiamo sentite una per uno e ci abbiamo fatto uno studio specifico sopra?
Peltier14 Peltier14 13/09/2018 ore 23.16.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
Ma l'uomo se è figlio del caso, avrebbe al più la possibilità di un animale superiore ma mai, quella di porsi interrogativi relativi alla stessa esistenza e ben oltre.

L'uomo ,nell'accezione corrente che gli diamo, e' figlio dal caso ma non per questo non puo' porsi gli interrogativi a cui tu ti riferisci. A mio avviso la questione della casualita' non regge,o meglio: un fulmine fisicamente e' visibile come la perforazione del dielettrico(gas atmosferico) fra nubi o nube /terra. Avrai notato molte ramificazioni nella saetta con i percorsi più svariati ,sempre diversi e tutti casuali. Ma a monte di tale casualita', che rispecchia, nell'ambito di un ampio spettro di possibilita' (fin qui soddisfatta la casualita') cosa c'e'? Una differenza di potenziale non casuale che determina un fenomeno che si esprime poi in termini da casualita'. L'evoluzionismo ed il creazionismo(non inteso in termini religiosi) sono due aspetti perfettamente complementari. Casualita' in un range di possibilità che si manifestano in casualita' ''sostenute'' da un tensore(differenza di potenziale)non casuale. Nessun connubio. La condizione esistenziale ''lacerante'' e' poi la prova che esiste una situazione ibrida determinata dalla contaminazione di un analogico su un universo quantizzato. La casualita' nell'immanente puo' generare come possiamo osservare varie ''storie'' che hanno un valore limitato al contesto e del tutto trascurabili su scala piu' ampia. (Decessi in tenera eta'inaccettabili,nascere e morire,sopprusi ,stragi per i quali si invoca spesso l'inerzia divina o il caso maledetto). Tutti aspetti trascurabili d'innanzi ad una ''differenza di potenziale generante tutto cio' e per nulla casuale. Naturalmente presi nel gorgo fenomenologico ci rapportiamo a questo e basta. Siamo come un orologiaio cieco in grado di riparare un orologio senza poter coglierne l'essenza temporale. Sui ritorni poi nutro dubbi,poiche' anche se tornano, non essendo andati da nessuna parte ,ritornano da dove? La morte biologica e psichica (individuale) e' totale e per sempre. Tuttavia cio' e' si un fatto tragico nel mondo della casualita', ma del tutto trascurabile,nella sfera di quel ''Potenziale'', di cui sopra,dove spazio,tempo e Morte sono entita' impossibili. Per concludere vorrei che vi soffermaste sulla questione concreta della materia oscura. Perdonate la semplificazione ma e' come prendere una sberla in una stanza isolata dove siamo soli. Non si sa'cosa sia,ma contamina con effetti concreti l'universo quantizzato nel quale viviamo con fenomeni fisici evidenti e misurabili. Certo morendo,si lasciano i propri cari,gli amici, i piaceri,i risparmi,il codice fiscale,tutto di tutto, ma in primo luogo, SE STESSI (l'IO ipertrofico); e forse e' proprio da quest'ultimo che bisogna partire per non morire mai piu'.
Sthula Sthula 14/09/2018 ore 00.12.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
e forse e' proprio da quest'ultimo che bisogna partire per non morire mai piu'.

Visione alquanto ottimista, se non fosse per tutto quel popò di roba appena sopra. Mai sentito dire di evoluzione guidata?
Sthula Sthula 14/09/2018 ore 12.14.26 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
Certo morendo,si lasciano i propri cari,gli amici, i piaceri,i risparmi,il codice fiscale,tutto di tutto, ma in primo luogo, SE STESSI (l'IO ipertrofico); e forse e' proprio da quest'ultimo che bisogna partire per non morire mai piu'.

Però il bel discorso che hai fatto sul caso, cade miseramente dato che questo IO Ipertrofico o smisurato è una creazione del tuo caso. Meno male che c'è ancora del sano individualismo
Filodeon Filodeon 14/09/2018 ore 17.02.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
ci sono anche le sterminate testimonianze di chi ritorna. Tutte balle? Le abbiamo sentite una per uno e ci abbiamo fatto uno studio specifico sopra?

Il guaio è che se non ci sono riscontri documentali, vale a dire PROVE (del tipo PROFEZIE, ma anche altro, tipo REPERTI etc)tali testimonianze non sono attendibili e giustamnte si ritengono dai pù frutto di suggestioni e "lavaggi del cervello vari"( le religioniper praticarlo servono di prediche rosarilitanie giaculatorie canti salmodi preghiere diuturne incessati: cfe Pascal "il vous ebetira" , mentre invece mi affiderei più plausibilmente per le mie scommesse (cfr sempre l'impareggiabile Pascal) religiosamente panteistiche, alle PREVISIONI della scienza tecnologica o tecnologia scientifica che dir si voglia...
Detto tre parentesi, la mia pratica quasi quotidiana di FILOSOFIA RELIGIOSA e di RELIGIONE EPISTEMOLOGICA, ora come ora confesso che è dame stata identificata nelle fluttuazioni quantistiche trasmesse sul digitale terreste sul canale di RAI Scuola: l' l'ultima che mi sono parecchie volte vissa e rivista nonchè riveduta e corretta su quello schermo, che a quanto pare non è gradito alla mia elettronica nera telescrittrice, che tra l'altro mi fa ipotizzare (teoria tutta da dimostrare, appunto perchè senza riscontri od uno straccio di prova ) che sia allergica anche a questo esoterico canale...
ruccutiello ruccutiello 14/09/2018 ore 17.07.19 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon scrive:
se non ci sono riscontri documentali, vale a dire PROVE (del tipo PROFEZIE, ma anche altro, tipo REPERTI etc) tali testimonianze non sono attendibili e giustamente si ritengono dai più frutto di suggestioni e "lavaggi del cervello vari"


Sono perfettamente allineato a questa tesi.
Anzi io dico: magari ci fosse la prova che non finisce tutto! Sarei ben lieto di cambiare opinione!
Sthula Sthula 14/09/2018 ore 17.28.44 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon :
@ruccutiello :

Anche io sarei ben lieto di cambiare opinione, ma mi rendo conto che l'opinione opposta alla mia è esattamente non attendibile e frutto di lavaggi di cervello, allo stesso modo di chi si lamenta delle testimonianze post-mortem.
A parte tutto, sapere con certezza che con la morte finisce tutto, non è nulla di eclatante (per me), d'altro canto invece, il materialismo e il meccanicismo hanno portato il mondo nella situazione attuale, questo perché se togli la speranza non ottieni qualcosa in più e se tanto fosse vero che non c'è niente, perché togliere anche quella piccola speranza. A me non cambia nulla a prescindere, solo è che propagare queste idee tra l'altro sbagliate e non documentate si fa soltanto del male a delle persone che ci potrebbero credere, perché intendiamoci si tratta di un atto di fede e non di certezza pura. Non stiamo parlando di certezze ma di chi ha fede che la morte sia la fine di tutto.
ruccutiello ruccutiello 14/09/2018 ore 18.32.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
il materialismo e il meccanicismo hanno portato il mondo nella situazione attuale, questo perché se togli la speranza non ottieni qualcosa in più e se tanto fosse vero che non c'è niente, perché togliere anche quella piccola speranza. A me non cambia nulla a prescindere, solo è che propagare queste idee tra l'altro sbagliate e non documentate si fa soltanto del male a delle persone che ci potrebbero credere, perché intendiamoci si tratta di un atto di fede e non di certezza pura. Non stiamo parlando di certezze ma di chi ha fede che la morte sia la fine di tutto.



...se tanto fosse vero che non c'è niente, perché togliere anche quella piccola speranza...
Sarebbe molto più credibile che la razza (le razze) che abitano la terra discendano da civiltà extraterrestri molto più evolute, e la speranza che questi vengano a noi in caso di necessità.

...si tratta di un atto di fede e non di certezza pura... Il materialismo non è affatto un fatto di fede, può essere messo in dubbio, può essere rovesciato, ritorto e ribaltato dai fatti.

Inutile giocare con le parole, le quali possono dire tutto ed il contrario di tutto, i fatti sono fatti, le supposizioni, le speranze, le teorie non supportate dai fatti sono vane, pur se eticamente giuste e moralmente 'a posto' (cosa non sempre ribadita dalle 'ecclesiae' di ogni genere e grado)
Sthula Sthula 14/09/2018 ore 20.08.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello scrive:
i fatti sono fatti,

Quali? E' un fatto che un corpo muore, questo è un fatto, ma al di la di dire che si è clinicamente morti, ovvero fisicamente, non c'è altro. Non ci sono prove che la vita non prosegua, ma ci sono prove che una certa vita fisica finisca, ma non è tutta la verità. Se vogliamo andare avanti con le mezze verità, cercando di imporle, non mi sembra corretto, come non è corretto imporre a tutti i costi che la vita in una forma diversa da quella fisica, prosegua.

Tra l'altro, quali sarebbero questi fatti, che in migliaia di anni di storia non si conoscevano i virus e figuriamoci gli atomi. Quindi di che stiamo parlando?
ruccutiello ruccutiello 14/09/2018 ore 21.21.56 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
quali sarebbero questi fatti, che in migliaia di anni di storia non si conoscevano i virus e figuriamoci gli atomi. Quindi di che stiamo parlando?


La morte, parliamo di quella, che è la stessa nonostante le enormi conoscenze ed i progressi.

Sthula Sthula 14/09/2018 ore 23.00.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello scrive:
La morte, parliamo di quella, che è la stessa nonostante le enormi conoscenze ed i progressi.

E l'abbiamo più volte detto, il fisico umano non sarà mai immortale. Non volevo anticipare quello che ho scritto nel post "Il Caso", però sono costretto per cercare di spiegare. Anche se la scienza o la medicina o la robotica ecc. arriveranno un giorno a farci campare 500 anni, lo scopo del corpo umano è quello di esplorare un ambiente a lui congeniale, la Terra. Quindi si rende necessario, prima o poi, cambiare questo corpo. Lo scopo primario è sempre stato questo; "camminare" nel mondo e decidere cosa fare da grande.
Proprio per non essere condizionati, il nostro mondo è chiuso. Quello che avviene qui, rimane circoscritto. Se io fossi al cospetto di un essere superiore, non avrei bisogno di credere in qualcosa, sarei sopraffatto dalla sua superiorità e il giudizio sarebbe inevitabilmente inficiato da questa presenza.
Peltier14 Peltier14 14/09/2018 ore 23.04.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello : E seppure avessi la tanto agognata prova che non tutto finisce di che cosa saresti contento di un cumulo di meccanismi fisiologici tipo lavoro/mensa/cesso/sesso/riproduzione/pensione ecc. ecc.Ma come si fa a legarsi a queste minghiate?
Sthula Sthula 14/09/2018 ore 23.07.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

La vita è semplicemente (metaforicamente), la scelta di un giorno, che io posso fare a 5 anni come a 90.Nel nostro mondo esistono gli esami, le Università a numero chiuso o dei lavori più o meno complessi.
C'è chi decide di non lavorare, chi prova a superare una selezione e ci riesce, e chi trova altre soluzioni. Insomma, per prima cosa io devo decidere se voglio lavorare (nessuno mi può constringere, e come estremo mi potrei anche lasciar morire), e una volta deciso di lavorare, cercherò o mi sceglieranno per occupare il posto a me più consono. Non so se ho reso l'idea
Sthula Sthula 14/09/2018 ore 23.11.43 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
Ma come si fa a legarsi a queste minghiate?

Scusa non voglio passare avanti a nessuno, ma cosa ti fa credere che qualcuno sia legato a queste cose?
Peltier14 Peltier14 14/09/2018 ore 23.19.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
Visione alquanto ottimista, se non fosse per tutto quel popò di roba appena sopra. Mai sentito dire di evoluzione guidata?

Non ci siamo. Non si tratta di evoluzione guidata ma al contrarioo libera in un range di possibilita'. Tuttavia l'una o l'altra possibilita' che si realizza non fa alcuna differenza se non nelle nostre testoline. Quando e' posto un problema le soluzioni sono diverse ma cio' che conta e' la soluzione non come. L'individuazione fisica si serve della casualita' come strumento per garantire l'immanente e null'altro. E cio' conferma che le singole individualita (Io sono il Sig.…)sono scorie del processo,anche se cio' fara' soffrire molti.
Peltier14 Peltier14 14/09/2018 ore 23.25.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello scrive:
La morte, parliamo di quella, che è la stessa nonostante le enormi conoscenze ed i progressi.

Conoscenze? Forse intendevi nozioni di regime e i progressi? I gadget tecnologici o gli accanimenti terapeutici?
Sthula Sthula 14/09/2018 ore 23.33.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
Non ci siamo. Non si tratta di evoluzione guidata ma al contrarioo libera in un range di possibilita'.

Anche io non sono d'accordo, un'evoluzione non guidata o "guardata", non avrebbe mai portato alla soluzione finale "uomo", senza considerare che a monte e quindi prima che qualunque amminoacido fosse arrivato o portato sulla Terra, il tutto non è venuto a caso. E' lo stesso discorso iniziale, c'è un progetto, lasciato apparentemente libero di muoversi (e lo è), ma che viene seguito. Esempio banale, nelle campagne esistono delle erbe commestibili, ma non tutte crescono spontaneamente.
Il discorso dell'individualità è alla base di questo progetto che prevede tuttavia, due soluzioni finali.
L'individualità e quindi la specializzazione (per scelta) e quello che tu chiami "scorie". Come tutti sanno, ogni individuo pur essendo specializzato, deve "lavorare" con gli altri per realizzare X, è impensabile che l'individuo sia isolato o un'isola, non sopravviverebbe, il sistema uomo è fatto proprio in maniera che tutti collaborino ad uno quanto a diversi progetti, dove ognuno esprime la sua individualità.
La "scoria" è quel processo che esiste nel progetto ma che è una scelta dell'individuo. Noi non siamo scorie per nessuno, ma lo possiamo essere se ciò è la nostra convinzione.

Peltier14 Peltier14 14/09/2018 ore 23.36.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula : Anzi io dico: magari ci fosse la prova che non finisce tutto! Sarei ben lieto di cambiare opinione! Ho letto questa frase . Che significa ''magari non finisse tutto, tutto che? Frantumiamo questi obsoleti centrismi .
Sthula Sthula 14/09/2018 ore 23.43.10 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
Che significa ''magari non finisse tutto, tutto che? Frantumiamo questi obsoleti centrismi .

Certo, cerchiamo di andare in periferia… Per capire cosa siamo quanto ci vuole? Fino a qualche decennio fa, come eravamo messi? Oggi iniziamo a fare i primi timidi passi(credo) nei confronti di noi stessi. Siamo soltanto il corpo che vediamo, o c'è qualcosa che guida questa macchina. Mi ripeto, ma con i pochi mezzi che abbiamo oggi, vediamo che i nostri sensi sono molto limitati. E allora, se non riusciamo neppure a capire chi siamo veramente noi, è possibile trarre delle drastiche conclusioni? Oppure è meglio capirci qualcosa di più?
Peltier14 Peltier14 14/09/2018 ore 23.49.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula : Si d'accordo ,ma pretendere di affrontare questi temi con una comprensione fondata solo sulla logica formale e' un errore metodologico importante.Dov'e' la logica speculativa e la meditazione?
19931974
@Sthula : Si d'accordo ,ma pretendere di affrontare questi temi con una comprensione fondata solo sulla logica formale e' un...
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Sthula Sthula 14/09/2018 ore 23.54.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
Si d'accordo ,ma pretendere di affrontare questi temi con una comprensione fondata solo sulla logica formale e' un errore metodologico importante

Convengo con te, almeno su questo punto siamo d'accordo. Ma forse altri sono più bravi, ma per quanto mi riguarda, se qualcuno mi chiede di affrontare un argomento dal punto di vista logico, io non posso esimermi, tirando in ballo le mie personali convinzioni, corroborate da un'esperienza abbastanza lunga di vita. Però sono aperto anche a quello che chiami logica speculativa o la meditazione. Forse i nostri termini sono diversi ma la sostanza è simile!
E concludo: il problema dell'esistenza e per capirci, della fede, può anche essere affrontato dal punto di vista razionale, non necessariamente filosofico o spirituale
Fahta Fahta 15/09/2018 ore 05.49.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

Paura, eh?
Si muore e non esiste più niente di noi.
Anima, spirito, corpo astrale. . . PUFF!! svaniti nel NIENTE.

Una vita, tanti progetti, tante avventure, tante azioni ...
svaniti nel NULLA.

Anzi no. Le tante molecole che hanno alimentato la nostra esistenza tornano da dove le abbiamo prelevato, alla natura.
ruccutiello ruccutiello 15/09/2018 ore 08.56.59 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
Ho letto questa frase . Che significa ''magari non finisse tutto, tutto che? Frantumiamo questi obsoleti centrismi


Ti sei perso, nei tuoi pensieri?
Lo sai, io la faccio sempre facile, con la fine di 'tutto' intendevo la fine della persona con la morte.
Mi spieghi che c'entra 'obsoleti centrismi'?
Peltier14 Peltier14 15/09/2018 ore 14.38.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@ruccutiello scrive:
Ti sei perso, nei tuoi pensieri? Lo sai, io la faccio sempre facile, con la fine di 'tutto' intendevo la fine della persona con la morte.Mi spieghi che c'entra 'obsoleti centrismi'?
Nel senso che la tua speranza che non fosse cosi' e del tutto illusorio. La morte e' totale ,profonda e' irreversibile. Muori nel corpo e nell'anima, muori TU completamente, cancellato. Roba da film dell'Horror. E' da questo che devi partire.
Sthula Sthula 15/09/2018 ore 15.35.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
Muori nel corpo e nell'anima

Morire nel corpo lo posso accettare, ma l'espressione "mori nell'anima" se non è spiegata non dice nulla.
Si parte prima dalla definizione di anima, poi eventualmente si dice come muore un'anima.
Fahta Fahta 15/09/2018 ore 19.34.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
Morire nel corpo lo posso accettare, ma l'espressione "mori nell'anima" se non è spiegata non dice nulla.
Si parte prima dalla definizione di anima, poi eventualmente si dice come muore un'anima.


Mi deve scusare signor Sthula, non ce l'ho con lei, ma mi fanno simpatia i suoi interventi concisi e pertinenti.

Prima di sapere cosa è, facciamola nascere quest'anima.
Anche il corpo, come l'anima dovrebbe essere eterno, visto che proviene da materia stellare e a materia stellare torna; i cosi detti elementi.
Dell'universo è pure l'energia: Gravitazione, Magnetismo.

Quando si viene concepiti, la materia (corpo) e l'energia(Anima) interagiscono a creare l'individuo. L'evoluzione di materia e energia è Nascita, Crescita e Morte; dopodiché tutto torna come prima: Il corpo torna negli elementi da cui è nato. L'anima torna a energia Zero, come era all'inizio, che occorre che gli elementi stimolati dal coito inneschino la creazione di energia.
19932324
@Sthula scrive: Morire nel corpo lo posso accettare, ma l'espressione "mori nell'anima" se non è spiegata non dice nulla. Si...
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Peltier14 Peltier14 15/09/2018 ore 20.38.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
l'espressione "mori nell'anima" se non è spiegata non dice nulla.

L'accezione e' quella moderna di mente-coscienza. Legata al concetto di individualita'.
Peltier14 Peltier14 15/09/2018 ore 20.44.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Fahta scrive:
L'anima torna a energia Zero,

Mi puo' citare la fonte o se e' una riflessione personale l'impianto su cui e' in grado di sostenersi.
Sthula Sthula 15/09/2018 ore 21.23.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Fahta : Ringrazio dell'apprezzamento e trovo interessante la descrizione della nascita dell'uomo, ciò nonostante la trovo altrettanto fantastica
Sthula Sthula 15/09/2018 ore 21.28.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Peltier14 scrive:
L'accezione e' quella moderna di mente-coscienza. Legata al concetto di individualita'.

Ho capito, perfettamente in linea. Da una rivelazione ci viene spiegato cosa si intende per anima. Tanto per iniziare non si tratta di energia, di materia o di coscienza
Fahta Fahta 15/09/2018 ore 21.55.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
Tanto per iniziare non si tratta di energia, di materia o di coscienza


E manco di altre cose.
E' l'interazione tra il corpo e l'energia: La crescita.
Il nostro corpo si rinnova circa 50 volte in vita, oppure fino a un trauma o a una disfunzione. Dopodiché l'interazione scompare e le due entità - Materia e energia - decadono allo stato iniziale.
Sthula Sthula 15/09/2018 ore 23.00.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Fahta : Materia ed energia è la stessa cosa. Sono destinati alla consumazione. L' anima è altro
Fahta Fahta 15/09/2018 ore 23.34.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Fahta scrive:
Dopodiché l'interazione scompare e le due entità - Materia e energia - decadono allo stato iniziale.


E l'anima . . . P U F F!!!

@Sthula scrive:
L' anima è altro

Scomparsa! Rassegnati. Non ti sforzare a cercarla.
Come è iniziata, così è finita.

Filodeon Filodeon 16/09/2018 ore 11.57.37 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Fahta scrive:
Prima di sapere cosa è, facciamola nascere quest'anima.
Anche il corpo, come l'anima dovrebbe essere eterno, visto che proviene da materia stellare e a materia stellare torna; i cosi detti elementi.
Dell'universo è pure l'energia: Gravitazione, Magnetismo.

Quando si viene concepiti, la materia (corpo) e l'energia(Anima) interagiscono a creare l'individuo. L'evoluzione di materia e energia è Nascita, Crescita e Morte; dopodiché tutto torna come prima: Il corpo torna negli elementi da cui è nato. L'anima torna a energia Zero, come era all'inizio, che occorre che gli elementi stimolati dal coito inneschino la creazione di energia.


WIKIPEDIA: " La teoria della relatività generale descrive il campo gravitazionale in termini geometrici usando la nozione di curvatura dello spaziotempo; come tale non è una teoria quantizzata, cioè non assegna al campo gravitazionale particelle mediatrici elementari, gli ipotetici gravitoni. La scoperta sperimentale della loro esistenza permetterebbe di assimilare l'interazione gravitazionale alle altre interazioni fondamentali, il cui quadro teorico di riferimento è la teoria quantistica dei campi, e sarebbe un passo fondamentale per lo sviluppo di una teoria unificante che includa la relatività generale..." ( fine della citazione ).

Campo gravitzionale : fluttuazione quantistica = genere umano:persona = formicaio: formica = stormo:volatile = banco:pesce... : come dire che i singoli individui non sono altro che fluttuazioni quantistiche cioè l'equivalente macroscopico dell'INCONTRO casuale tra particella ed antiparticella nel "mare di Dirac", e che nel "mare della Biologia", nelle generazioni asessuate avviene direttamente a livello quarkico CON l'INCONTRO genomatico per clonazioe di genomi che si replicano spontaneamente, mentre negli organismi sessuati tali processo avviene previamente mutuato dall'INCONTRO di gameti, espediente che permette una accelerazione dell'EVOLUZIONE BIOLOGICA ma nel medesimo tempo anche dell'EVOLUZIONE ANIMICO MENTALE ...
Ora come ora ci troviamo in uno STADIO EVOLUTIVO in cui la MENTE ANIMICA che si avvale per operare di dispositivi meccanici comandati anche a distanza ( dai bracci meccanici ai droni alle sonde spaziali ) semplicemente agendo DIGITALMENTE su dispositivi DIGITALIZZATI alfanuerici, i TASTI della TASTIERA che, una volta acquisitane familiarità operativa di maneggio, anche i ciechi possono comandare, mentre le immagini trasmesse sullo schermo possono essere tradotte in descrizioni su scrittura verbale leggibile in Braile e quindi non serve più neppure l'udito e dal momento che anche le sensazioni olfattive e gustative possono essere pure desse rappresentate con descrizione alfanumerica, laonde per cui AMMPCAC mi sembra che si possa tranquillamente affermare che l'EVOLUZIONE pur nella sua innegabile casualità ((( le fluttuazioni quantistiche sono come il frullare di ali di una farfalla nel mio giardino che nessuna mente animica incarnata in un corpo biologico umano, a meno che non sia fuori di tesa o che non batta pari, può affermare che stia frullando nell'aria con la FINALITA PROGETTUALE o il PROGETTO FINALIZZATO a scatenare un uragano negli Stati Uniti ))) sta chiudendo il cerchio facendo tornare la MENTE ANIMICA, PREVIAMENTE TRASFERITASI da un SUPPORTO BIOLOLOGICO ( una mente letteralmente fuori di testa ) ad un supporto ARTIFICIALMENTETE SINTETICO che l'umanità stanca ed annoiata di esistere, ma soprattutto inorridita delle nefandezze che l'EVOLUZIONE, pur innocentemente, perpetra incessantemente in nome e a favore della VITA, ha finalmente deciso che con detta evoluzione, lungi dal laboriosamente collaborare ostacolarla, anzi eliminarla definitivamente una volta per tutte e questo si traduce nel fatto che la MENTE ANIMICA forse riuscirà non a far tornare l'EVOLUZIONE alle condizioni di partenza della disposizione situazionale dell'EVENTO INIZIALE, vale a dire a quando la PAROLA LOGOS era supportata esclusivamente dal TATTO in assenza di dispositivi marchingegni artificial sintetici di tipo e di marca antropica, che era ad un dipresso la situazione iniziale della VITA EVOLUTIVA che una volta completato il suo percorso circolare è stato ipotizzato coinciddere con L'EVENTO FINALE teledattiloscrivente con cui la MENTE ANIMICA estrinseca le sue manifestazionil'EVNTO TERMINALETELEDATILOSCRIVENTE CON CUI ma a distruggere tout court vuoi la VITA vuoi la sua EVOLUZIONE : e il NIRVANA altro no è che la fine dei cerchi a spirale ( come i genomi ) dell'ETERNO RITORNO,il definitivo annientamento di se stessa ( MENTE ANIMICA) e della PAROLA LOGOS di cui aveva bisogno per "essere" ( ESISTERE )...
19932510
@Fahta scrive: Prima di sapere cosa è, facciamola nascere quest'anima. Anche il corpo, come l'anima dovrebbe essere eterno, visto...
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Fahta Fahta 16/09/2018 ore 19.57.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon :
Sono sicura che lei può, e lo faccia, corrispondere con esperti come lei con la telepatia.
Ma qui abbi pietà di noi tastieristi.
Se proprio vuol far parte di questa congrega di forumisti dilettanti come me, la prego di fare lo 'ELOGIO dell'anima in vita'. Faccia volare la nostra anima verso l'infinito, finché siamo in tempo, ma con parole che possiamo assimilare.
Al massimo, un accenno alla memoria della vita, amore e opere di chi ci fu caro, per prolungarne il ricordo, come affermava il Foscolo.
19932672
@Filodeon : Sono sicura che lei può, e lo faccia, corrispondere con esperti come lei con la telepatia. Ma qui abbi pietà di noi...
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KitCarson1971 KitCarson1971 16/09/2018 ore 20.26.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Fahta scrive:
...corrispondere con esperti come lei con la telepatia.
Ma qui abbi pietà di noi tastieristi.

Cara Fatha consentimi di esaltarti... :ok %-)
Non vorrei però che il Filo perdesse il filo del discorso e si chiudesse a riccio...
Sthula Sthula 16/09/2018 ore 22.24.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Fahta scrive:
Scomparsa! Rassegnati. Non ti sforzare a cercarla.Come è iniziata, così è finita.

Ma infatti non mi sforzo più di tanto, non saranno le mie o le tue convinzioni a determinare la realtà.
Comunque per quel che ne so e che sperimento, l'anima non ha un controvalore terreno, non è fatta di energia terrena o materia che dir si voglia. Lo spunto mi viene dagli alchimisti e l'indizio è la Pietra Filosofale. Vediamo se hai capito.
Sthula Sthula 16/09/2018 ore 22.31.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Filodeon scrive:
l'EVOLUZIONE pur nella sua innegabile casualità

Parlando di evoluzione si tralascia sempre un particolare, quello dei salti quantici di questa evoluzione e degli anelli mancanti. Eppure questi anelli mancanti non si troveranno mai, l'evoluzione è anche salto quantico. Per me l'evoluzione animica mentale non rende tanto l'idea, infatti la mente può evolvere, ma una cosa non nata, difficilmente evolve.
KitCarson1971 KitCarson1971 17/09/2018 ore 14.06.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@Sthula scrive:
Per me l'evoluzione animica mentale non rende tanto l'idea, infatti la mente può evolvere, ma una cosa non nata, difficilmente evolve.


Assolutamente no! Sembra questa un'affermazione dogmatica, di pura fede, che prescinde dalla ragione. L'apprendimento di un'anima incarnata è COSTANTE, vita dopo vita. Si potrebbe dire dalla terra (l'uomo) al cielo (l'avvenuta "scissione" finale con il suo Creatore).
E' una legge universale, ordinatrice. Una legge con una sua logica, con una sua irrinunciabile finalità, vista in parte anche dal Cristianesimo.

Un percorso di "crescita" che è comunque scelto dall'anima (NON da Dio, il quale le lascia la completa libertà. Quello che interessa a Dio è l'apprendimento e la raggiunta purezza - consapevolezza di quest'ultima, unico lasciapassare per il RI-congiungimento), se sceglie un futuro di sofferenza, è solo perchè questa diverrà per lei una scuola adatta al suo scopo. Nessuno gli imporrà di farlo. Un'anima che si incarna pur non sapendo esattamente ciò che gli capiterà, sa che la vita che la attende, previa sua scelta, è una scorciatoia per avvicinarsi al suo Creatore.
Sthula Sthula 17/09/2018 ore 18.31.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La sconfitta della morte

@KitCarson1971 : Non potresti capire perché partiamo da termini e concetti molto diversi. Io capisco quello che dici perché lo conosco, qui su chatta ne abbiamo parlato tanto, ora la mggior parte se non tutti quelli con cui parlavo non scrivono più qui. Ma tu non puoi rispondere a quello che dico, dato che non conosci (credo) i presupposti. Per esempio se per un certo pensiero l'anima corrisponde a quell'elemento che si incarna in un corpo, è chiaro che con anima io intendo quel che nasce dall'incontro tra la mente e lo spirito, quello stesso spirito che per te è l'anima…
Te lo dico sin da adesso, mi ero proposto di non rispondere più alle tue provocazioni, ma in questo caso non sto rispondendo a provocazioni ma a visioni diverse dalla mia...

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