Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Peltier14 15/09/2018 ore 00.14.23 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)La riproduzione

E' un quesito che mi sono posto da sempre e da sempre mi sono dato risposte da incubo. A mio avviso supera il piu' diffuso'' essere o non essere''. Parrebbe una pratica ossessiva coatta. Una condizione che mi ricorda lo schiavismo da parte di certi padroni.
8564354
E' un quesito che mi sono posto da sempre e da sempre mi sono dato risposte da incubo. A mio avviso supera il piu' diffuso''...
Discussione
15/09/2018 0.14.23
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
marianute marianute 15/09/2018 ore 18.41.11 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

Solo i baci sono buoni come le guance del pesce.
Noi due avevamo l'esca sulle labbra, abboccavamo insieme.

Erri De Luca


L'istinto che ci accomuna a tutti gli altri animali, si colora di espressioni seducenti. A tal punto da sembrare una forma di dipendenza. Neanche il dubbio, in questo caso, concesso invece ad Amleto, solo un conturbante imperativo.

19932298
Solo i baci sono buoni come le guance del pesce. Noi due avevamo l'esca sulle labbra, abboccavamo insieme. Erri De Luca L'istinto...
Risposta
15/09/2018 18.41.11
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
Peltier14 Peltier14 15/09/2018 ore 19.24.38 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@marianute scrive:
un conturbante imperativo.
Hai citato il punto cardine , questa affermazione pero' a delle conseguenze piuttosto importanti:
1) Il soggetto inteso come individuo psico/fisico diventa uno strumento e non piu' soggetto, come afferma Dawkins una ''macchina da soppravivenza'' alle dirette dipendenze di sua Maesta' Il Gene.
2) Se imperativo e' evidentemente deve essere legato ad una necessita' Primaria che non ammette discussioni. (Naturalmente non e' sufficiente il 1° grado di risposta legato alla salvaguardia della specie). Il conturbante e' poi l'ingrediente che rende l'imperativo tale.
Sthula Sthula 15/09/2018 ore 21.32.27 Ultimi messaggi
Peltier14 Peltier14 15/09/2018 ore 22.27.21 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

Ma perché e' il Gene a guidare la riproduzione e non l'individuo in prima persona. Come ho detto, e tale tesi e sostenuta dall'autore del ''Gene egoista'', noi siamo strumenti al servizio dei geni per la riproduzione. Infatti l'intero progetto di vita non e' racchiuso in un individuo nella sua totalita' ma in un singolo gene ospite di quel corpo. Il soggetto della vita cosi' ,il manovratore, e' il Gene,mentre l'uomo ne e' lo strumento. Poi sono i geni ad essere immortali poiche' saltano da corpo a corpo e non il corpo. E' una angolazione diversa nel guardare le cose. E ancora l'imperativo alla vita e' nel gene, io come individuo posso non riprodurmi non diventando complice del loro piano riproduttivo ad ogni costo.
19932383
Ma perché e' il Gene a guidare la riproduzione e non l'individuo in prima persona. Come ho detto, e tale tesi e sostenuta...
Risposta
15/09/2018 22.27.21
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
Sthula Sthula 15/09/2018 ore 22.57.03 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 : All'uomo spetta un altro compito, ad ognuno il suo. Una fugace vita dove l'unica cosa che conta davvero è una scelta
marianute marianute 16/09/2018 ore 10.57.27 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 : Si può anche non perseguire l'imperativo, ma quanti umani lo fanno? Quanti si pongono domande sui perché e sui percome ? A vigilare che tutto prosegua con pochi intoppi ci pensano loro: gli ormoni, soldati che non si fanno comprare facilmente, una guardia così potente da mandarti in pappa il cervello. Ma pensare di essere passiva preda della chimica mi infastidisce e francamente mi convince poco.
19932486
@Peltier14 : Si può anche non perseguire l'imperativo, ma quanti umani lo fanno? Quanti si pongono domande sui perché e sui...
Risposta
16/09/2018 10.57.27
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
Peltier14 Peltier14 16/09/2018 ore 18.29.07 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@marianute : Se hai voglia e tempo leggi Il Gene Egoista '' del biologo inglese Richard Dawkins che su basi scientifiche ti cambia la visuale ed il rapporto Uomo/Gene in modo sorprendente e radicale.
19932635
@marianute : Se hai voglia e tempo leggi Il Gene Egoista '' del biologo inglese Richard Dawkins che su basi scientifiche ti...
Risposta
16/09/2018 18.29.07
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
Peltier14 Peltier14 16/09/2018 ore 18.37.43 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula scrive:
l'unica cosa che conta davvero è una scelta

Seppur ad un livello diverso da quello biologico dove il padrone e' il Gene senza scampo,non so se vi siano ambiti dove l'uomo possa veramente scegliere in modo libero ed incondizionato. Il male o il bene??Perché dargli tutta questa responsabilità ad un essente cosi' smarrito ed ignaro(mediamente) e che in fondo cerca solo una tregua esausto com'e'?
19932639
@Sthula scrive: l'unica cosa che conta davvero è una scelta Seppur ad un livello diverso da quello biologico dove il padrone e'...
Risposta
16/09/2018 18.37.43
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
Sthula Sthula 16/09/2018 ore 22.12.03 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
Seppur ad un livello diverso da quello biologico dove il padrone e' il Gene senza scampo,non so se vi siano ambiti dove l'uomo possa veramente scegliere in modo libero ed incondizionato. Il male o il bene??Perché dargli tutta questa responsabilità ad un essente cosi' smarrito ed ignaro(mediamente) e che in fondo cerca solo una tregua esausto com'e'?


Il gene? forse conta nei primi stadi della vita, oggi che siamo al secondo stadio (diciamo), quanti figli facciamo mediamente? 1, qualche cosa e tra queste cifre c'è chi decide di non fare figli e chi decide invece di metterli al mondo e di seguirli, soprattutto. Certo ci sono anche zone del mondo allo stato brado, ma non è la regola, ci troviamo sempre al primo stadio. Quindi siamo noi i padroni della nostra vita. Chi ha nominato il bene e il male? Non si tratta di decidere tra il bene e il male, queste cose si sentono negli indottrinamenti. Fare una scelta cosciente è vivere la vita a pieno, a nostro modo e rendersi conto che nulla è a caso, avere la voglia di incontrare l'autore del tutto. Questa secondo me è la vera scelta. Ogni giorno, ogni minuto che passa deriva anche da una nostra scelta, consapevole o no. Non avrebbe davvero senso, buttare un uomo ed una donna sula terra per fare figli che neppure vogliono o per essere avvinti da quanto accade. Lo scopo è molto superiore, oggi come ieri abbiamo la possibilità di essere i protagonisti, di partecipare a qualcosa di veramente grandioso e che va oltre questa vita, fatta a volta di stenti. Che se davvero avessero ragione i pessimisti che vedono disgrazie in ogni angolo, allora di che cosa staremmo a parlare? Svuotiamo pure tutti gli arsenali del mondo e facciamola finita per sempre, tanto niente esiste. Ma se anche io sapessi che le cose stessero in un certo modo, me le terrei per me. Farei come il film La vita è bella dove Benigni fa credere al bambino che si tratta di tutto un gioco.
Peltier14 Peltier14 17/09/2018 ore 16.45.31 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula : In merito all'aspetto teleologico in senso ampio ho la convinzione e le ''prove'' in merito forse per benevolenza o compassione. Tuttavia ho avuto anche testimonianza di come determinate conoscenze possono essere fraintese ,e quindi e' opportuno una buona riservatezza e discrezione nel parlarne. A volte sono preso dall'entusiasmo e vorrei condividerle con tutti, ma e' un errore. I Pitagorici resisi conto di cio' si guardarono con chi parlarne. Quello che mi limito a ribadire che l'aspetto teleologico espresso dall'ontologia dell'essere va' commensurato su scale molto molto ampie.L'evoluzionismo,la casualita',l'entropia, sono sfumature marginali,come pure la parentesi antropica su questo pianeta. Gradi di liberta' in un disegno definito.
Filodeon Filodeon 17/09/2018 ore 17.34.43 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@marianute scrive:
...solo un conturbante imperativo...

...che però, almeno per i diversamente giovani è suscetibile a deroghe varie, non ultima quella del suplemento della scrittura(*)...

(*)Solo che, come per i due VERSI di Erri De Luca appaiono chiari a chi è stato disilluso, la mia PROSA rischia di risultare ancora più incomprensibile se uno ha dimestichezza con i "supplementi sostitutivi" della "traccia derridiana"( googlare "La scrittura e la differenza" o meglio ancora " La grammatologia", dal momento che se si legge per primo il secondo si rischia di perdere la voglia di leggere il primo )...
Filodeon Filodeon 17/09/2018 ore 17.49.21 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
io come individuo posso non riprodurmi non diventando complice del loro piano riproduttivo ad ogni costo.

Quando sarò assalito dalle mie periodiche, ma per fortuna anche saltuarie crisi di sconforto per ritrovarmi scapolo e s-proletario (= senza prole ) vuol dire che troverò almeno un minimo di consolazione riflettendo su codesta tua constatazione, certo però che la prospettiva di andare a finire in un serraglio dell'IPAB come gallo spelacchiato in un allevamento tenuto su soltanto per i proventi della cooperativa che lo gestisce (situazione ben peggiore degli allevamenti dei profughi che loro, non so se lo hai notato, sono tutti giovani, come se i vecchi non avessero il diritto ad un minimo di benessere) avrebbe bisogno di ben più cogenti argomenti che la soddisfazione di essermi sottratto alla sudditanza del genoma egoista...
Filodeon Filodeon 17/09/2018 ore 17.58.41 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
In merito all'aspetto teleologico in senso ampio ho la convinzione e le ''prove'' in merito forse per benevolenza o compassione. Tuttavia ho avuto anche testimonianza di come determinate conoscenze possono essere fraintese ,e quindi e' opportuno una buona riservatezza e discrezione nel parlarne.

...anche qua su questo schermo, dove non è necessario parlarne, ma soltanto scriverne?...
BosDPH BosDPH 17/09/2018 ore 18.04.16
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Filodeon scrive:
Quando sarò assalito dalle mie periodiche, ma per fortuna anche saltuarie crisi di sconforto per ritrovarmi scapolo e s-proletario (= senza prole ) vuol dire che troverò almeno un minimo di consolazione riflettendo su codesta tua constatazione, certo però che la prospettiva di andare a finire in un serraglio dell'IPAB come gallo spelacchiato in un allevamento tenuto su soltanto per i proventi della cooperativa che lo gestisce (situazione ben peggiore degli allevamenti dei profughi che loro, non so se lo hai notato, sono tutti giovani, come se i vecchi non avessero il diritto ad un minimo di benessere) avrebbe bisogno di ben più cogenti argomenti che la soddisfazione di essermi sottratto alla sudditanza del genoma egoista...

:ronf :ronf :ronf :ronf :ronf :ronf
ruccutiello ruccutiello 17/09/2018 ore 18.06.50 Ultimi messaggi
BosDPH BosDPH 17/09/2018 ore 18.09.54
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

ruccutiello ruccutiello 17/09/2018 ore 18.11.03 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@BosDPH scrive:
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Uallera


Si, ti avevo già inquadrato come 'uallera'
BosDPH BosDPH 17/09/2018 ore 18.12.06
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@ruccutiello scrive:
Si, ti avevo già inquadrato come 'uallera'

Io come l' ' anticamera' ....
ruccutiello ruccutiello 17/09/2018 ore 18.13.18 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@BosDPH :

Stiamo all'abc. E tu, credimi, non hai niente da stare allegro, con la superficialità che mostri, e con i toni dei tuoi interventi.

No comment, ti commenti da solo
19933205
@BosDPH : Stiamo all'abc. E tu, credimi, non hai niente da stare allegro, con la superficialità che mostri, e con i toni dei tuoi...
Risposta
17/09/2018 18.13.18
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
BosDPH BosDPH 17/09/2018 ore 18.16.01
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@ruccutiello scrive:
Stiamo all'abc. E tu, credimi, non hai niente da stare allegro, con la superficialità che mostri, e con i toni dei tuoi interventi.

No comment, ti commenti da solo

L' ABC e' l' esempio della lingua che si secca
Piu' scrivi meno hai da raccontare
BosDPH BosDPH 17/09/2018 ore 18.20.39
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@ruccutiello scrive:
No comment, ti commenti da solo

Sthula Sthula 17/09/2018 ore 18.24.45 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
In merito all'aspetto teleologico in senso ampio ho la convinzione e le ''prove'' in merito forse per benevolenza o compassione. Tuttavia ho avuto anche testimonianza di come determinate conoscenze possono essere fraintese ,e quindi e' opportuno una buona riservatezza e discrezione nel parlarne. A volte sono preso dall'entusiasmo e vorrei condividerle con tutti, ma e' un errore.

Non c'è problema, ognuno si regola come è meglio. Sta di fatto che io non riesco a seguire tutto il tuo discorso, ma se credi che puoi entrare più nel merito, mi puoi anche scrivere privatamente qui sui messaggi di chatta, se ancora esistono.
Peltier14 Peltier14 17/09/2018 ore 23.25.19 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Filodeon scrive:
vuol dire che troverò almeno un minimo di consolazione riflettendo su codesta tua constatazione,

Da quanto ci e' dato osservare ci si riproduce in primo luogo per consuetudine ben condita da un imperativo religioso,politico e sociale.Ci si riproduce per far contenti i nonni,per dimostrare la propria fertilita',per avere un ''futuro''nei nipoti, per commuoversi nello sguardo di un bimbo,per sentirsi padre,per sentirsi madre,per contare su un bastone nella vecchiaia. Una lungo campionario di opportunismi. L'accettazione della riproduzione dovrebbe in primo luogo aver risolto a monte la questione dell'EsserCi.Come e' possibile collaborare ad un progetto di cui si ignora tutto? Ed ecco che come se ci trovassimo in una dark room assecondiamo la spinta all'amplesso facendo felici padri,madri e nonni e anche gli zii. Ma in tutta questa storia noi siamo stati unicamente delle macchine da sopravvivenza al servizio dei Geni che sono i veri portatori di tutto il progetto biologico. Anche loro in qualche modo schiavi di un progetto che portano in seno. Ma in loro c'e' una coerenza intrisica, noi solo strumenti sempre ignari e spesso riluttanti. Dato pero'che il destino uomo e' altra cosa possiamo ritenere la riproduzione umana sussidiaria ,una sfumatura da affidarsi alla casualita' ed alla consuetudine.
Peltier14 Peltier14 17/09/2018 ore 23.54.46 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Filodeon scrive:
anche qua su questo schermo, dove non è necessario parlarne, ma soltanto scriverne?...

Se si potesse parlare per immagini come sanno fare i grandi artisti, forse, si avrebbe un potenziale espressivo adeguato.Trovo il verbo e la scrittura con dei limiti sensibili. Potresti mai con le parole esprimere l'infinito? Un limite(matematico) che tende all'infinito neppure lo sfiora. L'infinito ci alita addosso,ci lacera restando invisibile. Narrare cio' e' folle e richiede una platea analoga.
Peltier14 Peltier14 18/09/2018 ore 00.04.48 Ultimi messaggi
marianute marianute 18/09/2018 ore 09.36.18 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 : Ridurre a consuetudine le cose che elenchi, non tiene conto del beneficio che tali cose apportano alla maggioranza delle persone. Il beneficio sta nella ricerca di una realizzazione interiore di cui tutti necessitiamo. Un mezzo semplice, la riproduzione, alla portata di tutti, per non fossilizzarci. Se la supremazia del gene arriva ad elaborare anche questo aspetto… beh, tanto di cappello, ma, a questi livelli, sorge davvero la fatidica domanda: perché?.
Sthula Sthula 18/09/2018 ore 11.08.57 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
Ci si riproduce per far contenti i nonni,per dimostrare la propria fertilita',per avere un ''futuro''nei nipoti, per commuoversi nello sguardo di un bimbo,per sentirsi padre,per sentirsi madre,per contare su un bastone nella vecchiaia.

Ma soprattutto per condividere l'amore che è nato tra due persone e allargarlo ad un figlio/a. L'amore è soprattutto condivisione di tutto, anche dei momenti bui e perché no dei momenti di felicità assoluta.
ruccutiello ruccutiello 18/09/2018 ore 14.37.20 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@marianute scrive:
Un mezzo semplice, la riproduzione, alla portata di tutti, per non fossilizzarci. Se la supremazia del gene arriva ad elaborare anche questo aspetto… beh, tanto di cappello, ma, a questi livelli, sorge davvero la fatidica domanda: perché?.


Beh, devo dire che riflettevo in merito alla riproduzione, ma su un aspetto singolare: la natura premia comportamenti 'scorretti', quindi normalmente censurabili, come il tradimento, la promiscuità piuttosto che la monogamia, e anche e soprattutto irrispettoso ed irriguardoso della propria partner, non usa contraccezione e spande se stesso dove capita.
Statisticamente, vorrei chiedere, siamo figli di questi ultimi?

:cry

marianute marianute 18/09/2018 ore 17.59.48 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

In natura vale la legge del più forte o del più furbo o anche del più bello, ma l'umano è solito incasinare tutto ponendosi remore.
Remora: pesce che si attacca a soggetti più grossi o alle imbarcazioni per farsi trasportare senza faticare. Da cui il riferimento, perché si pensava potessero addirittura rallentare la velocità di una nave.
L'umano si è un pochino divincolato dalle potenti sgrinfie dell'istinto riproduttivo, inventando ed usando le remore per dare lustro alla sua superiorità. Cioè ha scoperto che aumenta la sua magnificenza (!?) introducendo elementi guastatori indipendenti dal famoso gene. E le sue remore viaggiano insieme e col permesso di lui, adeguandosi ai tempi. Così potrebbe anche sembrare.
19933804
In natura vale la legge del più forte o del più furbo o anche del più bello, ma l'umano è solito incasinare tutto ponendosi...
Risposta
18/09/2018 17.59.48
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
Peltier14 Peltier14 18/09/2018 ore 22.22.54 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

La singolarita' di qualunque gene e' che ha in sé il progetto completo di un singolo individuo. Il riprodotto non e' un nuovo gene al 50% del padre e al 50% della madre, ma nel figlio vi sono meta geni del padre e meta geni della madre. Nel senso che sono gli stessi che abitavano il corpo dei genitori e che poi sono saltati sulla scialuppa più sicura(come aspettativa )del figlio. Attualmente alcuni corpi viventi ospitano i medesimi geni che abitavano il corpo di Giulio Cesare. Da qui si intuisce come il soggetto e' il Gene che si serve dei corpi per attraversare indenne i secoli. Il gene non invecchia e non muore grazie ai nostri corpi.Un gene puo' saltare in un corpo non solo o necessariamente attraverso la riproduzione sessuale ma (buone notizie per Filo) legandosi casualmente a cromosomi di individui estranei, tant'e' la sua fame di eternita' o imperativo ad esistere. Da cio' ne discende ogni mancanza di scrupolo di qualsiasi tipo, deve saltare in piu' corpi possibili affinché le probabilita' stiano dalla sua parte. L'incontenibile sete di corpi e' smisurata spingendo uomini e donne ad accoppiarsi per diffondersi. Inoltre una moglie gravida per un gene e' poco appetibile per nove mesi ,mentre il marito e' in grado di non perdere un minuto per diffonderlo, e lui(il Gene) sa' come indurlo in tentazione. Cmq alla fine di tutto questo teatro e' un mero meccanismo,quello riproduttivo, al servizio della sfera immanente.
Sthula Sthula 18/09/2018 ore 23.35.24 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
Cmq alla fine di tutto questo teatro e' un mero meccanismo,quello riproduttivo, al servizio della sfera immanente.

Esatto, orchestrato da qualcuno. Il gene pur avendo fame di eternità, come scrivi, ha pur avuto un inizio.
L'epigenetica parla anche del discorso che i geni devono essere "accesi", infatti sembra che siano latenti all'interno dell'ospite e che starebbe al figlio, accendere o lasciare spenti certi geni. E sembra che questi geni siano circa 20/30000.
Da altri studi sembra che il gene del cervello è ad appannaggio del padre.E sembra anche che i geni abbiano i giorni contati, ovvero la tecniche genetiche vanno avanti e saranno in grado un giorno, di correggere gli errori di geni malati, oppure di crearne a piacere (mia aggiunta). Insomma l'eternità sembra sfumare
Peltier14 Peltier14 19/09/2018 ore 15.19.47 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

Persino gli atomi che costituiscono la materia ordinaria,come avevano intuito i nostri vecchi, hanno al pari degli atomi radioattivi un periodo detto di decadenza. Certo lungo,molto lungo,ma se consideriamo che il cosidetto tempo e' tutto ''passato'' anche la materia finira' per annichilire come ad esempio fa' un atomo di uranio. Tutto il discorso che ho portato avanti e' teso a ridimensionare ed ha decentrare la sfera immanente dalla sua cetralita' che si e' conquistata un po' come accadde ai tempi di Tolomeo per il modello geocentrico. La Storia con tutti i suoi vissuti cosi' come e' dai noi percepita e sentita e' solo la coreografia di un''Opera''invisibile attinente una sfera che non vogliamo vedere.
Filodeon Filodeon 19/09/2018 ore 17.55.50 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula scrive:
eterminate conoscenze possono essere fraintese ,e quindi e' opportuno una buona riservatezza e discrezione nel parlarne. A volte sono preso dall'entusiasmo e vorrei condividerle con tutti, ma e' un errore.
Il tuo intervento mi richiama, a te sta a giudicarne la pertinenza,quando qualche anno fa mi sono prenotato per una consulenza telefonca via radio dopo la catechesi del direttore di Radiomaria che aveva parlato dei 10 segreti di Medjugorie custoditi in una altrettanto misteriosa pergamena, ebbene quiando o accenato alla segreteria su cosa verteva la mia domanda e che cioè volevo far osservare che codesto modo di fare della Madonna che affida segreti a destra e a maca a mio avviso lo trovavo alla fin fine poco evangelico se stiamo all'avvertimento cristico che recita ad un dipresso " Il tuo parlaro sia chiaro esplicito, sì se sè, no se no, tutto il resto viene dal maligno" ma la Santa Vergine sembra tenerlo in non cale...
Sthula Sthula 19/09/2018 ore 22.34.38 Ultimi messaggi
Sthula Sthula 19/09/2018 ore 22.37.19 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
La Storia con tutti i suoi vissuti cosi' come e' dai noi percepita e sentita e' solo la coreografia di un''Opera''invisibile attinente una sfera che non vogliamo vedere.

Mi sembra una giusta descrizione. Però se è vero che c'è una coreografia o regia che dir si voglia, è anche vero la storia umana l'abbiamo scritta e la stiamo scrivendo noi, troppo comodo dare colpe agli altri che non hanno, una volta tanto cresciamo e prendiamoci le responsabilità
19934854
@Peltier14 scrive: La Storia con tutti i suoi vissuti cosi' come e' dai noi percepita e sentita e' solo la coreografia di...
Risposta
19/09/2018 22.37.19
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
Peltier14 Peltier14 22/09/2018 ore 00.08.53 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula : Il concetto di responsabilita', per come normalmente lo poniamo,mi risulta indigesto. Trovo che sia in qualche modo collegato a concetti tipo peccato,espiazione ,pentimento tanto cari ai cattolici o anche a laici qualunquisti. Responsabilita' significherebbe che io faccio una scelta.
Scelta libera? O per il fatto di aver fatto quella scelta c'e' un condizionamento di fondo.In questo caso scelta non libera ed allora? E poi chi decide e secondo quali criteri la mia scelta e' sbagliata o giusta? Del resto, durante i secoli, osserviamo come tali criteri di classificazione si siano ribaltati. Posso dire solo che ho la responsabilita' nel decidere in un modo o nell'altro,ma se alla decisione presa sottraiamo il giudizio di giusta o sbagliata, della decisione resta solo un meccanismo di random.
Sthula Sthula 22/09/2018 ore 12.00.20 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 : Troppo dispersivo il discorso che fai, generalizzi e diventi qualunquista.
Esempi pratici: il mondo è in queste condizioni perché ogni singolo giorno, ogni singola persona compie delle scelte e queste si riperquotono nelle sfere sia individuali di altre persone, ma potrebbero riperquotersi (se sono decisioni prese da un insieme di persone che contano politicamente e/o religiosamente) nella sfera globale.
Però, sia che la mia azione (uccidere qualcuno o soccorrere qualcuno - anche senza dare un giudizio classico di bene e male) è di tipo individuale oppure incide nella globalità (guerre politiche, guerre religiose ecc.) sono da addebitarsi unicamente agli uomini e non alle tante divinità che l'uomo crede che esistano, dove ognuna tira l'acqua al proprio mulino. L'uomo è l'artefice di quanto accade nel suo pianeta.
Peltier14 Peltier14 22/09/2018 ore 14.50.43 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula scrive:
L'uomo è l'artefice di quanto accade nel suo pianeta.

Lo hai detto artefice, ma non responsabile. La differenza e' sostanziale. Le azioni che un uomo compie hanno sempre dei meccanismi che inducono a.....per cui qualsiasi scelta e' sempre in funzione di. Ma anche se un individuo dovesse fare una scelta orientata al ''male'' puro,io rivendico per costui la leggittimita' a farlo assumendosi tutte le conseguenze. Anche il ''male'' ha una sua dignita' ed una ragion d'essere.
Sthula Sthula 22/09/2018 ore 16.51.56 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
Ma anche se un individuo dovesse fare una scelta orientata al ''male'' puro,io rivendico per costui la leggittimita' a farlo assumendosi tutte le conseguenze. Anche il ''male'' ha una sua dignita' ed una ragion d'essere.

Assolutamente sbagliato, almeno per come la penso io. Che ognuno possa fare una sua deliberata scelta, va anche oltre il concetto di bene e di male. Ma secondo me tu stai nominando dei termini di cui non conosci la vera portata. Intanto il male non ha mai una sua dignità ed una sua ragion d'essere, ma è collegato alla visione distorta che porta l'individuo a focalizzarsi su impulsi male controllati dallo stesso e che arreca danno agli altri ed a se stesso. La società, non avendo altri mezzi è costretta ad isolarli nelle carceri. Ma poi metti in ballo il male assoluto. Il male assoluto non riguarda già la sfera della vita fisica, per me il male assoluto non è un atto ma una condizione mentale che porta l'uomo a negare Dio. Questo male assoluto, priva la persona stessa della possibilità di procedere oltre l'esperienza umana e lo confina nello stato che molti conoscono con il termine di Nirvana. Tanto per fare un esempio, anche i più incalliti omicidi ecc.,, hanno sempre la possibilità di scegliere il bene assoluto, oppure anche un uomo che in vita non ha commesso poi così gravi errori ha il diritto di non scegliere il bene assoluto. Questo per la mia convinzione
Peltier14 Peltier14 22/09/2018 ore 22.57.46 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula scrive:
per me il male assoluto non è un atto ma una condizione mentale che porta l'uomo a negare Dio.
Il concetto mentale di Dio e' un non senso, egli e' innominabile. Affermare che Dio esiste (il suo esserCi) e', paradossalmente, afferrmare che non esiste. Cio' a cui ti riferisci e' un idea di un Dio antropizzato, magari necessario e consolatorio,ma schiacciato nel nostro orizonte. Le varie tracce incoerenti, disseminate nell'immanente, e' tutto cio' che abbiamo che, non ci consentono pero', di giungere a considerazioni cosi' ardite e romanzate.
Sthula Sthula 22/09/2018 ore 23.33.00 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
Il concetto mentale di Dio e' un non senso, egli e' innominabile. Affermare che Dio esiste (il suo esserCi) e', paradossalmente, afferrmare che non esiste. Cio' a cui ti riferisci e' un idea di un Dio antropizzato, magari necessario e consolatorio,ma schiacciato nel nostro orizonte. Le varie tracce incoerenti, disseminate nell'immanente, e' tutto cio' che abbiamo che, non ci consentono pero', di giungere a considerazioni cosi' ardite e romanzate.

Quanto scrivi è una contraddizione in termini, le tracce che abbiamo non ci consentono di giungere a considerazioni, dici tu, ma esordisci con il dire che non ha senso affermare che Dio esiste anzi è paradossalmente accostabile alla non esistenza. Quindi prima chiarisciti i pensieri. Il concetto mentale di Dio ha un senso ben preciso, perché è quello che ci fa scegliere. Se per noi Dio non esiste, è chiaro che ogni scelta resta impossibile in questo versante, mentre resta sempre possibile il concetto espresso da Buddha per esempio, ma è tutto un altro discorso.
Ripeto, il male assoluto per l'uomo è quello di non credere a Dio. Certamente il credere o il non credere non va ad influenzare l'immanenza o la trascendenza divina.
Peltier14 Peltier14 22/09/2018 ore 23.59.18 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

Ascolta a questo punto ti dovresti essere accorto che a guidarmi non e' la limitata logica formale, ma anche quella speculativa. La regola del terzo escluso non e' sinonimo di confusione ,ma di superamento. In alcune branche della scienza affermare che ''la porta e' aperta perché e' chiusa'' non e' un'eresia,oppure essere vivi o morti contemporaneamente, ecc. ecc. Se non si supera cio' , non saremmo mai in grado di intuire il rapporto profondo(non solo geometrico) fra il raggio e l'apotema che ci dischiude la sfera superiore. In conclusione le affermazioni cosiddette contradditorie come ''e' molto piu' vicino a Dio, chi lo nega'' non e' il parto di una mente confusa ma piuttosto distaccata.
ruccutiello ruccutiello 23/09/2018 ore 00.05.42 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula scrive:
Ripeto, il male assoluto per l'uomo è quello di non credere a Dio


Pleonastico.

Ma solo per fartelo notare, sembra invece affermare 'Il male è non riuscire a convincere uomini sull'esistenza di Dio'
Sthula Sthula 23/09/2018 ore 00.06.05 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 : Ok, allora si va a ruota libera, distaccata o meno. Ma cosa c'entra dire tutto e il contrario di tutto per dimostrare distacco! Semplicemente si analizza quanto viene proposto e volendo si indaga, non mi sembra poi una forma inferiore di dialogo
Sthula Sthula 23/09/2018 ore 00.09.58 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@ruccutiello scrive:
Ma solo per fartelo notare, sembra invece affermare 'Il male è non riuscire a convincere uomini sull'esistenza di Dio'

Ci risiamo, a me sembri ridondante. Io scrivo una cosa e tu interpreti un'altra all'opposto. Non ci posso fare niente. Posso solo aggiungere che il rapporto tra un uomo e Dio è sempre individuale, non ci possono essere intermediari o persuasori e non mia volontà o interesse convincere nessuno, quello che scrivo è il frutto dalla mia personale convinzione. Che poi tu ti senta offeso, deluso, annoiato o pleonastizzato, come preferisci dire, è un tuo problema ricettivo
19936845
@ruccutiello scrive: Ma solo per fartelo notare, sembra invece affermare 'Il male è non riuscire a convincere uomini...
Risposta
23/09/2018 0.09.58
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
ruccutiello ruccutiello 23/09/2018 ore 00.12.39 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula scrive:
il male assoluto per l'uomo è quello di non credere a Dio


Sono affermazioni forti, estreme anche per un credente, secondo me, forse esagerate.
Sthula Sthula 23/09/2018 ore 00.14.23 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@ruccutiello scrive:
Sono affermazioni forti, estreme anche per un credente, secondo me, forse esagerate.

Esatto, sono esagerate forse per chi vive interamente la sfera fisica. Alla fine i mali o i peccati non sono quelli legati a tale sfera
19936849
@ruccutiello scrive: Sono affermazioni forti, estreme anche per un credente, secondo me, forse esagerate. Esatto, sono esagerate...
Risposta
23/09/2018 0.14.23
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
Peltier14 Peltier14 23/09/2018 ore 14.55.58 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula : Prima una breve riflessione per tutti. Consideriamo cio' di cui dibattiamo,qualcuno direbbe e' roba pesante e quindi le difficolta', financo a capirsi, sono enormi.Poi c'e' la passione e l'attaccamento per le propie convinzioni,e il gioco e' fatto. Ma cmq tutto cio' e' un privilegio .
Il mio ''distacco'' si riferiva alla logica formale rispetto ad altre logiche. Non e' una ruota libera di dire il contrario di tutto tanto per rendere superiori queste logiche alternative. Ti dico che ci sono ambiti dove il senso comune e la logica formale non esistono. Non sto' parlando dei manicomi ma di realta' di cui noi stessi siamo fatti. Non ritieni quindi che considerare questi ''mondi'' sia utile e necessario.specialmente quando si affrontano tematiche che di per sé sono oltre?? E' difficile lo so ,ma quando si decide di attraversare territori sconosciuti e irreali non possiamo pretendere di imbatterci in oggetti familiari e immediatamente decifrabili. Alcune particolari conoscenze avrebbero dovuto avere delle ricadute culturali al pari di cruenti rivoluzioni ed invece tutto e' scivolato in silenzio in una indifferenza da paura(ad esempio il mondo della meccanica quantistica).
Sthula Sthula 23/09/2018 ore 19.11.51 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 : Se ti dicessi di aver capito tutto quanto hai scritto direi una mezza verità, qualcosa ho capito ma poi alla fine di cosa vogliamo parlare, di meccanica quantistica, di riproduzione o di spiritualità?
19937178
@Peltier14 : Se ti dicessi di aver capito tutto quanto hai scritto direi una mezza verità, qualcosa ho capito ma poi alla fine di...
Risposta
23/09/2018 19.11.51
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
Peltier14 Peltier14 24/09/2018 ore 14.11.43 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula : Le conoscenze sempre più profonde e complete oggi si conquistano con l'interdisciplinarita' fra i diversi campi del sapere. Sempre più una specializzazione e' necessaria ad un altra, compresa la Filosofia. E poi nella spiratualita c'e' tanta matematica e geometria da non credere,se si e' pronti ad abbattere classificazioni e vecchi schemi. I linguaggi possono essere diversi,ma l'ontologia dell'Essere e' una sola.
Sthula Sthula 24/09/2018 ore 18.14.19 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
Le conoscenze sempre più profonde e complete oggi si conquistano con l'interdisciplinarita' fra i diversi campi del sapere. Sempre più una specializzazione e' necessaria ad un altra, compresa la Filosofia. E poi nella spiratualita c'e' tanta matematica e geometria da non credere,se si e' pronti ad abbattere classificazioni e vecchi schemi. I linguaggi possono essere diversi,ma l'ontologia dell'Essere e' una sola.

Nulla da eccepire, sfondi una porta aperta con me. La ragione insieme alla filosofia e alla spiritualità è in grado di far scoprire all'uomo che cerca, valori come la bellezza, la verità e la bontà. E questo è tutto quanto ci si aspetta da un uomo
Peltier14 Peltier14 24/09/2018 ore 22.32.39 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

Vorrei dissentire in merito alla bonta',non ritengo possa essere un valore ,ma una cornicetta consona ad un gruppo scout. Sarei poi tentato di chiedere la tua posizione in merito alla spiratualita'. Come definirla? E' legata unicamente alla specie umana?
Sthula Sthula 24/09/2018 ore 23.43.41 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 : Il segreto della spiritualità sta anche nella bontà, che non è solo la cornicetta del gruppo scout, ma la bontà in quanto ideale. Se ambiamo alla bontà suprema allora non ci scandalizziamo di nulla
Sthula Sthula 24/09/2018 ore 23.53.30 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
Come definirla? E' legata unicamente alla specie umana?

La mia definizione di spiritualità è il collegamento tra creatura e creatore, quel filo invisibile che pure esiste. E' legata alla forma umanoide cosciente, quale può essere l'uomo evoluto nel nostro pianeta
19937788
@Peltier14 scrive: Come definirla? E' legata unicamente alla specie umana? La mia definizione di spiritualità è il collegamento...
Risposta
24/09/2018 23.53.30
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
Peltier14 Peltier14 25/09/2018 ore 22.31.42 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

La conseguenza della tua affermazione e' che deve esserci una specie di ''campo'' che consenta alla spiritualita' di essere supportata per generare un legame fra l'arteficie ed il suo manufatto. Un legame di tipo osmotico che consenta' all'entita' ed al suo prodotto di ''sentirsi ''vicendevolmente''. In fondo siamo in presenza di un atto riproduttivo speciale. Il Creatore, in quanto tale, non poteva che creare quindi, subendo in qualche modo l'atto riproduttivo (o atto creativo) di maggior valenza poiché generato da un nulla. Tutto cio' ricalca in qualche modo il meccanismo riproduttivo umano. Ora da quanto si puo' osservare in merito alla condizione della creatura generata, non puo' essere il frutto di un Dio assoluto,ma da piu' Enti accomunati ma distinti (non e' una contraddizione). Cio' spiegherebbe la condizione esistenziale lacerata e non omogenea. Ritengo comunque che, si debba trattare di un''emanazione'' come atto espressivo intrinseco dell'arteficie. Due lati di un'unica superficie la cui separazione e' dovuta unicamente da che lato ci si trovi .
ruccutiello ruccutiello 25/09/2018 ore 22.43.28 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
La conseguenza della tua affermazione e' che deve esserci una specie di ''campo'' che consenta alla spiritualita' di essere supportata per generare un legame fra l'arteficie ed il suo manufatto. Un legame di tipo osmotico che consenta' all'entita' ed al suo prodotto di ''sentirsi ''vicendevolmente''. In fondo siamo in presenza di un atto riproduttivo speciale. Il Creatore, in quanto tale, non poteva che creare quindi, subendo in qualche modo l'atto riproduttivo (o atto creativo) di maggior valenza poiché generato da un nulla. Tutto cio' ricalca in qualche modo la vicenda umana. Ora da quanto si puo' osservare in merito alla condizione della creatura generata, non puo' essere il frutto di un Dio assoluto,ma da piu' Enti accomunati ma distinti (non e' una contraddizione). Cio' spiegherebbe la condizione esistenziale lacerata e non omogenea. Infine non ritengo che si debba ricorrere all'atto riproduttivo o creativo di stampo umano,ma piuttosto di un'emanazione come atto espressivo intrinseco dell'arteficie. Due lati di un'unica superficie la cui separazione e' dovuta unicamente da che lato ci si trovi .


Ci perdiamo nelle ipotesi (che sembrano diventare tesi qua), partendo da una affermazione ipotetica poi (una personale definizione di Shtula).

Diventa molto e troppo incerto il discorso, a prescindere da dove parte.

Sthula Sthula 25/09/2018 ore 23.23.39 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 : Condivido quasi pienamente la tua espressione e cerco di aggiungere qualcosa.
Il concetto di creatore e di creatura è facilmente assimilabile, non per questo l'Assoluto si mette a giocare con il pongo. Comunque il progetto c'è e immaginiamo che Dio sia l'Essere più lontano all'uomo, come in effetti lo è nella forma trascendente, ma che al contempo sia anche quello più vicino all'uomo, e non può essere che in questo modo. Quindi se l'uomo ha la copia di Dio dentro di se, allora è in grado di creare quel Dio Immanente di cui spesso si parla. Quindi la creatura diventa co-creatore
Peltier14 Peltier14 26/09/2018 ore 23.31.39 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@ruccutiello : L'esercizio delle facolta' intellettive su questi temi e' pur sempre un privilegio rispetto a tutta una serie di operazioni mentali molto diffuse e mortificanti a cui assistiamo mediamente in milioni di encefali. Quindi al di la' del contenuto e' un esercizio,quello della riflessione,che augurerei a tutti. In secondo luogo non e' vero che sono pure congetture,ma tracce che si cerca di interpretare. Non voglio essere ripetitivo e saccente,ma mi sai tu dire perché nel nostro mondo esiste solo l'apotema e non il raggio? Questo e' un fatto ed e' una traccia precisa che indica esattamente la nostra condizione esistenziale. Fatti,non ipotesi.
Peltier14 Peltier14 26/09/2018 ore 23.33.53 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula : Si non siamo in isofrequenza,ma battiamo la stessa banda di frequenze.
Sthula Sthula 26/09/2018 ore 23.54.59 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
nel nostro mondo esiste solo l'apotema e non il raggio

Che tradotto in linguaggio normodotato corrisponde a ...
ruccutiello ruccutiello 27/09/2018 ore 06.44.16 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
mi sai tu dire perché nel nostro mondo esiste solo l'apotema e non il raggio? Questo e' un fatto ed e' una traccia precisa che indica esattamente la nostra condizione esistenziale. Fatti,non ipotesi.


Sono incline a pensare che le leggi matematiche formulate e comunemente accettate (in questo caso trigonometriche) pur essendo molto prossime ad interpretare i concetti che affrontano, potrebbero essere da rivedere, in parte o anche completamente.
Esse sono pur sempre il frutto di ipotesi, assiomi e postulati di base, cambiati i quali, non si reggerebbero più.
Con quelle 'condizioni' siamo arrivati a queste (attuali) formule, ma non è detto che il cerchio, il suo raggio e qualsiasi altra forma o concetto non potrebbero avere altre leggi e condizioni per poter essere meglio comprese e spiegate.

Da questo (incapacità di trovare le giuste spiegazioni) a teorizzare che una entità (Dio) le conosce sicuramente, ed anzi ne ha dato traccia in esse (raggio, cerchio ad esempio) ce ne passa!!!

Peltier14 Peltier14 29/09/2018 ore 20.50.59 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula scrive:
Che tradotto in linguaggio normodotato corrisponde a ...

Quando parliamo di immanenza e trascendenza, il discorso e' fondato su basi filosofiche normalmente. Ora abbiamo la possibilita' che cio' sia confermato in campo geometrico da alcune osservazioni,che sono vere e propie tracce o indizi. Nel nostro mondo tutti i cerchi sono tali solo apparentemente,di fatto sono poligoni con un numero enorme di lati. Quindi esiste l'apotema che e' una componente del poligono e non il raggio che invece e' una componente della circonferenza che non esiste. Ma perche' mai allora parliamo di raggio e circonferenza se non l'abbiamo mai incontrato e sperimentato? Perche' idealizziamo la curva se non esiste? Cio' e' possibile solo se la nostra realta' e' contaminata a livello intellettivo da una dimensione dove la curva,il cerchio ed il raggio esistono di fatto, che e' quello che noi chiamiamo mondo trascendente. E questa e' una prova razionale della sua esistenza. Ho reso l'idea?
Peltier14 Peltier14 29/09/2018 ore 21.00.58 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@ruccutiello : Ti rimando alla risposta resa a Sthula dove esiste una sola grande traccia o indizio che e' la Pi Greca. Non centra la trigonometria,le formule o altro. Nel nostro universo non esiste la linea curva,Mai! Solo rette. La curva esiste solo in una tua idea,mai vista e sperimentata e che per essere possibile proviene necessariamente da un mondo fatto anche da linee curve .
Sthula Sthula 29/09/2018 ore 21.41.23 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
uando parliamo di immanenza e trascendenza, il discorso e' fondato su basi filosofiche normalmente. Ora abbiamo la possibilita' che cio' sia confermato in campo geometrico da alcune osservazioni,che sono vere e propie tracce o indizi. Nel nostro mondo tutti i cerchi sono tali solo apparentemente,di fatto sono poligoni con un numero enorme di lati. Quindi esiste l'apotema che e' una componente del poligono e non il raggio che invece e' una componente della circonferenza che non esiste. Ma perche' mai allora parliamo di raggio e circonferenza se non l'abbiamo mai incontrato e sperimentato? Perche' idealizziamo la curva se non esiste? Cio' e' possibile solo se la nostra realta' e' contaminata a livello intellettivo da una dimensione dove la curva,il cerchio ed il raggio esistono di fatto, che e' quello che noi chiamiamo mondo trascendente. E questa e' una prova razionale della sua esistenza. Ho reso l'idea?

Hai reso egregiamente l'idea ora. Infatti è anche quello che mi sforzo di fare nel mio discorso e che è in parallelo a quello geometrico. Il nostro mondo materiale è l'ombra del mondo spirituale, del quale abbiamo ancora soltanto una concezione che deriva dalla nostra mente. Insomma se non esistesse un mondo spirituale allora non potremmo neppure parlarne.
Ritornando al cerchio, quindi non esistono sul nostro pianeta circonferenze e neppure sfere? Sono tutte illusioni ottiche?
ruccutiello ruccutiello 29/09/2018 ore 21.52.08 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
Quando parliamo di immanenza e trascendenza, il discorso e' fondato su basi filosofiche normalmente. Ora abbiamo la possibilita' che cio' sia confermato in campo geometrico da alcune osservazioni,che sono vere e propie tracce o indizi. Nel nostro mondo tutti i cerchi sono tali solo apparentemente,di fatto sono poligoni con un numero enorme di lati. Quindi esiste l'apotema che e' una componente del poligono e non il raggio che invece e' una componente della circonferenza che non esiste. Ma perche' mai allora parliamo di raggio e circonferenza se non l'abbiamo mai incontrato e sperimentato? Perche' idealizziamo la curva se non esiste? Cio' e' possibile solo se la nostra realta' e' contaminata a livello intellettivo da una dimensione dove la curva,il cerchio ed il raggio esistono di fatto, che e' quello che noi chiamiamo mondo trascendente. E questa e' una prova razionale della sua esistenza. Ho reso l'idea?


Stai anche confermando che non esiste il mondo trascendente...
Peltier14 Peltier14 30/09/2018 ore 23.40.00 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula : Si solo poligoni e poliedri. Naturalmente cosi come non siamo in grado di percepire con la vista gli atomi,nello stesso modo il poligono si perde in un cerchio. Ma fin qui nulla di particolare, il fatto che tradisce l'esistenza di un luogo trascendente ,e'invece la contaminazione che questo opera attraverso la nostra mente . Se non ci fosse noi non potremmo pensare il cerchio e la linea curva.Infatti per calcolare la circonferenza siamo stati costretti ad introdurre la Pi Greca che rappresenta il punto di tangenza fra il nostro mondo e quello trascendente, che dal nostro punto di vista e' etereo ma di fatto e' solo diverso,ma ugualmente concreto.
Peltier14 Peltier14 30/09/2018 ore 23.56.00 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

p@ruccutiello : l'esistere e' un aspetto legato solo al nostro orizonte esistenziale e quindi il trascendente non puo' esistere (EsserCi). E' (no esiste) solo nella sua dimensione di appartenenza. Il collegamento e' percepibile per contaminazione o ''ombre'' prodotte attraverso le idee che non ci appartengono in termini di contenuto.
19941916
p@ruccutiello : l'esistere e' un aspetto legato solo al nostro orizonte esistenziale e quindi il trascendente non puo' esistere...
Risposta
30/09/2018 23.56.00
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
Sthula Sthula 01/10/2018 ore 21.11.35 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 : Ma il mondo trascendente, anche se come dici tu, ha un'altra dimensione di appartenenza, tuttavia agisce anche nella nostra sfera. Infatti l'Assoluto, l'Infinito ecc. non potrebbero continuare ad essere tali, se non sperimentassero anche la sfera finita, fatta di esperienza.
Quindi, anche se noi non riusciamo a scorgere la super mente che ci sovrasta, essa è (con un esempio), un contenitore che ci racchiude e non solo. C'è un rapporto di reciprocità tra il contenitore e le nostre individualità, (come in un corpo umano), essa ci trasmette i suoi progressi e noi collaboriamo per renderla più completa
Peltier14 Peltier14 02/10/2018 ore 23.01.22 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

Infatti parlo di contaminazione poiché esiste un ''campo''(in senso della Fisica)in cui le nostre menti sono immerse, che sentono, pensando cio' che sentono. Sfere separate per coerenza propria ma nel contempo complementari. Questo bipolarismo e' anche il nostro travaglio esistenziale che accusiamo. Essere nel dicreto(finito)e pensare un infinito inesistente e non sperimentato e' quasi insostenibile. Naturalmente una visione che, riuscisse a focalizzare entrambi, consentirebbe la comprensione, inspiegabile ed insensata, cosi' come la percepiamo,del nostro mondo. E cio' e reso possibile da delle tracce fossili, autentiche, come la pi greca e i paradossi,(quello di Zenone di Elea) ad esempio,che con la loro presenza ci parlano di una storia oltre la Storia.
ruccutiello ruccutiello 03/10/2018 ore 10.48.21 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
tracce fossili, autentiche, come la pi greca e i paradossi,(quello di Zenone di Elea) ad esempio


Il paradosso di Zenone però è del tutto teorico, la pratica lo smentisce senza appelli, quindi, non è per caso che modelli (magari immanenze o, anche, tracce fossili) comunemente accettati abbiano limiti e/o errori madornali, e siamo solo noi che, superficialmente, non siamo in grado di trovare 'la regola' o la variabile aggiuntiva che abbiamo trascurato?
Nel caso del paradosso di Zenone potrebbe essere il tempo, visto che, in una sua frazione finita, azzeriamo la distanza verso il punto dato!
ludwigB ludwigB 03/10/2018 ore 12.11.22 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Sthula scrive:- - Ripeto, il male assoluto per l'uomo è quello di non credere a Dio.



Allora bisognerebbe S-piegare: Chi _ e/o _ Cosa si intende per "dio".
E' l' entita' "antropomorfa" (e soggetto-oggetto di venerazione) presentato dai "suoi" gestori e introiettato, sin dai primissimi anni di vita, nella mente del candido-innocente adolescente ?

Ma prima ancora di questa domanda:
- Quando è sorto il sentimento religioso riguardante l' esistenza di "quell' entita'" ?

Sarebbe quell' (inconoscibile) entita' chiamata in causa.. poichè sarebbe in grado di rispondere ai tanti Perchè _ proprio in quanto Causa del tutto ?
E ancora: CHI per primo ha prospettato l' esistenza di quell' entita' ?
Quell' esistenza avrebbe a che fare con quelle cruciali domande "di senso" _ tanto da rappresentare "IL" perchè ?

Come ben si sa noi siamo stati Plasmati/Condizionati (purtroppo per secoli e secoli) dal giudeo-cristianesimo, quel mono-teismo che ha prospettato un' entita' fortemente antropomorfa (dunque un Soggetto), colui che sarebbe in grado di dare IL Senso (significato) all' uomo, e alla storia !
Dunque "quell' entita'" diventa, rappresenta IL Perchè, pertanto quell' entita' (l' Iddio biblico) diventa/rappresenta LA s-piegazione, LA risposta alle sue domande.

E il tutto sarebbe dunque iniziato dai quei terrificanti passi di Esodo (cap. 20) + Deuteronomio (cap. 5) ove, in modo inequivocabile e a tutti comprensibili, vien sancita la certissima esistenza (!) di quel poetico divinAbba', colui che cura, illumina, ispira, premia, castiga, "salva".. in un parola Provvede le sorti delle sue (amate ?) creature. - Ma è proprio cosi' ??

Il contestare l' esistenza di quell' entita' divina da sempre, per i gestori del sacro, la bollano come la massima empieta'.
Una dimostrazione è proprio la tua espressione, da vero esponente apologetico-difensore della (tua !) personalissima fede / disprezzando-denigrando chi la pensa diversamente da te !

Alla faccia della tanto decantata: Regola d' oro / ovvero quella mitica: etica della reciprocita' !!
Come interpreti - tu - il male "Assoluto" ? Male: rispetto a Cosa ??

Curioso è che tale contestazione (ovvero non bere ad occhi chiusi e naso-bocca tappati) quella sedicente assoluta verita' NON è un fenomeno contemporaneo _ ma addirittura era GIA' presente proprio tra i membri di quell' enfatizzato, auto-esaltato, auto-beatificato popolo Eletto !
Infatti i vari autori biblici (in particolare quelli del Salterio) bollavano come stolti, insipienti e/o insensati coloro che "osavano" criticare/contestare l' esistenza (!) del loro iddioEtnico(Tribale), colui che amorevolmente "provvedeva" alle necessita' del popolo di "sua" esclusiva proprieta' (cosi' per gli autori Ispirati).
Infatti la sua esistenza/Presenza "egli" la manifestava tramite i vari spettacolari quanto sconvolgenti eventi extra-natura! (come per esempio l' arresto del moto del sole-luna _ libro di Giosuè / o per i cristiani la "poetica" passeggiantina sulle acque.. sfidando le leggi della fisica.
Da qui la "critica" dei dubbiosi e scettici sulla Veridicita' di tali fenomeni (allaVannaMarchi).

E dunque il mettere in discussione quelle certissime verita'.. rappresenterebbe il male assoluto ??
Ma Male assoluto Non è piuttosto l' indescrivibile spietatezza, l' indicibile crudelta', l' ineguagliabile disprezzo per la vita (dono del divinmonoteista) dei gestori del sacro (tradotto: gli stregoni) che "abrusiavano" i liberi pensatori ?????????

19943440
@Sthula scrive:- - Ripeto, il male assoluto per l'uomo è quello di non credere a Dio. Allora bisognerebbe S-piegare: Chi _ e/o _...
Risposta
03/10/2018 12.11.22
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
Peltier14 Peltier14 03/10/2018 ore 23.34.31 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@ruccutiello scrive:
Il paradosso di Zenone però è del tutto teorico, la pratica lo smentisce senza appelli

Ma che paradosso sarebbe se la pratica non lo smentisse. Il nocciolo della questione e' proprio qui.Il paradosso e' generato infatti dal rapporto fra l'esperienza concretra,sensibile e una tua idea non coerente con essa. E' appunto il rapporto fra una realta' finita,digitale ed un pensiero anche opposto ,di tipo analogico o infinito. Il paradosso si crea dall'incontro di queste due sfere . La conseguenza ripeto e' l'assenza delle linee curve nel nostro mondo ,tuttavia pensiamo al cerchio e la pi greca ci ricorda e testimonia di un rapporto infinito fra diametro e circonferenza poiche sono due entita' incoerenti.
Peltier14 Peltier14 04/10/2018 ore 00.16.24 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

Per Sthula. Questa e' la descrizione do Borges del paradosso «Achille, simbolo di rapidità, deve raggiungere la tartaruga, simbolo di lentezza. Achille corre dieci volte più svelto della tartaruga e le concede dieci metri di vantaggio. Achille corre quei dieci metri e la tartaruga percorre un metro; Achille percorre quel metro, la tartaruga percorre un decimetro; Achille percorre quel decimetro, la tartaruga percorre un centimetro; Achille percorre quel centimetro, la tartaruga percorre un millimetro; Achille percorre quel millimetro, la tartaruga percorre un decimo di millimetro, e così via all'infinito; di modo che Achille può correre per sempre senza raggiungerla». La realta' conferma che cio' non accade poiché spazio e tempo sono frazionabili in quantita' discrete o finite. Quindi si giungera' alla più piccola quantita' di spazio oltre la quale c'e' lo zero. Ed e' grazie a cio' che Achille raggiunge e supera la tartaruga. Ma qui la questione importante non e' il paradosso in sé ma come esso possa generarsi. Esso si genera dall'incoerenza fra quanto sperimentiamo e quanto pensiamo. Eppure noi dovremmo essere cio' che sperimentiamo, quindi dovremmo pensare le quantita' finite e basta. E' vero grazie all'immaginazione possiamo virtualizzare situazione che non accadono come se accadessero, per evitare di sperimentarle tutte,ma questa immaginazione attiene sempre varianti improbabili ma non impossibili. La conclusione che questo impossibile, pensato, ha origini che non attengono la nostra sfera immanente.
Sthula Sthula 04/10/2018 ore 00.43.57 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
La conclusione che questo impossibile, pensato, ha origini che non attengono la nostra sfera immanente.

Concordo con questa tua conclusione ma permettimi una battuta: è chiaro che nella pratica Achille raggiunge la tartaruga nel breve tempo o meglio spazio che la separa da lui e i giochi sono finiti.
A volte le troppe astrazioni mentali ci confondono persino una realtà che abbiamo già sperimentato.
Questo poteva essere utile per chi non si può permettere il lusso di sperimentare questa realtà
ruccutiello ruccutiello 04/10/2018 ore 08.40.41 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 scrive:
di modo che Achille può correre per sempre senza raggiungerla ...il paradosso ...si genera dall'incoerenza fra quanto sperimentiamo e quanto pensiamo


No, l'incoerenza è solo nella rappresentazione, errata quando si cita che Achille 'può correre per sempre' senza raggiungere la tartaruga.
La sola rappresentazione è errata, in quanto vera solo se si fermasse il tempo nell'istante in cui Achille raggiunge la tartaruga, e dunque non 'per sempre'!

amicotuo913 amicotuo913 04/10/2018 ore 14.50.14 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

Ma...a mio avviso qui si perde tempo, solo perchè non si vuole accettare la realtà della vita quotidiana.
Non sarei neppure intervenuto, ma quando si va a parare sui paradossi di Zenone, vedi Achille e la tartaruga, mi sembra che dimentichiate che sono stati chiariti dalla matematica, perchè, se non vado errato, si tratta della tendenza allo zero, con i calcoli sugli infinitesimi....e non ci vuole molto a capirlo, basta applicare le formule del caso ed il risultato diviene chiaro.
Il fatto è che astrazioni e sofismi a parte. quando Achille e la tartaruga sono ad un decimillimetro etc.etc., a tutti gli effetti pratici sono uniti, come del resto nella tendenza allo zero, quando si parla di distanze di quell'ordine, a tutti gli effetti pratici il traguardo è stato raggiunto.(1)
Pertanto condivido il richiamo di Sthula :" A volte le troppe astrazioni mentali ci confondono persino una realtà sperimentata.
Poi se uno vuole accademicamente divertirsi a spaccare un capello in quattro, in otto ed in sedici...liberissimo di farlo, ma se c'è un istinto alla procreazione, c'è, punto e basta...teressa a me se la causa è il gene dominante o la salvezza della specie od un messaggio rimasto nel nostro cervello rettiliano. La cosa importante è invece ammettere e riconoscere che comunque siamo in grado di contenere quell'istinto, come tanti altri istinti...ed è questo che ci rende superiori agli animali, pur facendo parte della loro categoria.
Nota (1): comunque, formule alla mano, il traguardo del contatto nella tendenza allo zero, è condizionato da un frazionamento delle distanze infinito e quindi impossibile da raggiungere.
Mi sembra a questo punto opportuna anche un'altra precisazione: tutte le regole matematiche e fisiche andrebbero a mio avviso "pesate" in funzione della realtà: Riconosco che nel vuoto un chilo di lana ed un chilo di ferro cadono con la stessa velocità e nello stesso tempo, ma poichè nella vita e negli ambienti ordinari zone a "vuoto zero" non ce ne sono, nel dubbio che possa rompersi la fune io preferisco stare sotto ad un chilo di lana.....voi fate come volete...
Peltier14 Peltier14 05/10/2018 ore 00.05.40 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@amicotuo913 scrive:
non si vuole accettare la realtà della vita quotidiana.

Ma se sei disposto a fare e condividere affermazioni del genere, direi che e' proficuo non interessarsi a queste tematiche. All'ontologia dell'Essere ,oggi ad interessarsi, sono pochissimi.Superficialia' ed approssimazione pagano,mi rendo conto, e se cio' gratifica non c'e' altro da aggiungere. Ma si battevano altri sentieri,dove il tempo perso e' un privilegio.
Settembre Settembre 05/10/2018 ore 09.17.55 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

scusate l'intervento....

ma vedo un perdersi in maree di concetti e parole

ove il solo mezzo utilizzato è la mente.

la mente...organo importante che pero senza vibrazioni

dà la morte cerebrale, l'evoluzione deve essere concepita in vibrazioni...

recepite e proprie emanate onde raggiungere un livello di incontro,

qui entra il gioco trinitario...

corpo...anima..spirito.

= mente.. coscienza... immortalità

definimiale come volete ma....

questo è quanto :-)
19944472
scusate l'intervento.... ma vedo un perdersi in maree di concetti e parole ove il solo mezzo utilizzato è la mente. la...
Risposta
05/10/2018 9.17.55
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    2
KitCarson1971 KitCarson1971 05/10/2018 ore 14.06.49 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@ludwigB scrive:
Sarebbe quell' (inconoscibile) entita' chiamata in causa.. poichè sarebbe in grado di rispondere ai tanti Perchè _ proprio in quanto Causa del tutto ?
E ancora: CHI per primo ha prospettato l' esistenza di quell' entita' ?
Quell' esistenza avrebbe a che fare con quelle cruciali domande "di senso" _ tanto da rappresentare "IL" perchè ?



Ciao
Risulta semper interessante, nonchè inconcludente relazionare su Dio, il quale si può intravvedere solo dove s'incontra l'impossibile. Non esiste altra via di accesso a Lui che quella che esula dai contraddittori, dalle coincidenze, e dai luoghi comuni inculcatoci da centinaia di anni. La "porta" che apre a Dio è custodita dal suo spirito che è più grande della nostra ragione, del nostro aldiquà...

Convinto come sono che la teologia di Dio non abbia niente a che fare con qualsivoglia insegnamento religioso, della teologia "razionale", negativa seppur presente in ogni parte del globo. Faccio mie certe considerazioni di Meister Eckhart quando insiste nel dire che soltanto nella misura in cui uno si distacca da sè stesso si è padroni di sè stessi, per cui nella misura che si è padroni di sè stessi, si è più interni di sè stessi, e nella misura che si è interni di se stessi, si è all'interno di Dio e di tutto ciò che egli ha creato.

E' perciò necessario per vedere le cose e Dio, distaccarsi da se stessi e dal proprio Io, e rientrare in se stessi, per trovare in se stessi, Dio. Non è sufficiente farsi una capa tanto per conoscere Dio, estrapolando paroloni su ciò che lo riguarda, ma talvolta è necessario accantonare, NON rielaborare i paroloni fini a se stessi, ma praticare la "dotta ignoranza", diventare come bambini per entrare nel regno di Dio.
Un saluto

19944580
@ludwigB scrive: Sarebbe quell' (inconoscibile) entita' chiamata in causa.. poichè sarebbe in grado di rispondere ai tanti Perchè...
Risposta
05/10/2018 14.06.49
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1
amicotuo913 amicotuo913 05/10/2018 ore 18.02.36 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: La riproduzione

@Peltier14 :
In effetti sono intervenuto perchè ho visto la deriva acquisita dai post successivi a quello di apertura.
Partire dai problemi e dagli impulsi della procreazione per finire a trattare gli infinitesimi, mi sembra un puro ed eccessivo lavorio intellettuale.
Comunque riconosco che poter percorrere questi sentieri sia veramente un privilegio.

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.