Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

KitCarson1971 26/09/2018 ore 13.56.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?



Come giungono in molti ad affermare che l'uomo è un prodotto del caso? Ovviamente non accettando il creazionismo universale, quindi uomo compreso. Se si scarta l'opzione di un essere onnipotente che abbia creato il mondo dal nulla si va direttamente a considerare una spiegazione "naturale".

L'interpretazione che avvalla che sia l'uomo e l'Universo siano il risultato di una serie di azioni-reazioni-fisico-chimiche avvenute per caso, per un casuale incontro di una data quantità di leggi fisiche, è un postulato della scienza, e come tale, indimostrabile. Questa teoria è in sè semplice: l'Universo fisico è la conseguenza di incontri casuali di leggi fisiche e poichè l'uomo, così come tutti i viventi, deve essere una conseguenza di questa casualità, deriverebbe dall'incontro di quelle leggi, anche se tale derivazione possa sembrare improbabile.

Ma il discorso potrebbe essere rovesciato, ovvero: l'uomo, al pari di tutti i viventi, è senza dubbio dotato di una coscienza che gli permette di agire in vista di dati determinati da una sua volontà, perchè se l'uomo e i viventi sono apparsi nell'Universo, ne consegue che pure l'Universo è dotato di coscienza. Quindi se si riconosce nell'uomo la coscienza e le finalità, ovvio che anche tutta la natura ne sarebbe dotata.

Cosa scegliere? Se ci dovessimo soffermare su certe indicazioni filosofiche tutto sarebbe più facile, perchè questa per sua natura indica che è sempre vera in quello che afferma, e sempre falsa in quello che nega. Mmmm che Ponzio Pilato fosse fondamentalmente un filosofo?... Avremmo così sciolto l'eterno inghippo del primo postulato che si fonda su una negazione e il secondo di un'affermazione. Troppo scontato, semplice e riduttivo? ne convengo. Ci deve essere molto di più e di profondo.
Un saluto
8564787
Come giungono in molti ad affermare che l'uomo è un prodotto del caso? Ovviamente non accettando il creazionismo universale, quin...
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26/09/2018 13.56.11
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ruccutiello ruccutiello 26/09/2018 ore 18.30.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@KitCarson1971 :

La domanda è (ovviamente) incompleta.

Di quali fenomeni (o leggi) è frutto l'essere umano, gli animali, la materia (vivente e non)?

L'uomo conosce quale ennesima parte delle leggi che (si ipotizza) possono esistere?

La matematica e le altri leggi che l'uomo ha cercato di adattare/impiegare nella spiegazione e teorizzazione della vita e dei fenomeni circostanti, della materia, delle forze e delle dimensioni di ciò che percepiamo come universo, quanto sono coerenti con le n (altre) infinite 'regole' non 'scoperte'?

Non è solo 'il caso o Dio' dunque, ad essere in gioco, sempre secondo la mia mente semplificatrice.
c.hicca44 c.hicca44 26/09/2018 ore 20.53.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@KitCarson1971 : avremo mai una risposta? ma soprattutto torneremo per raccontarla? è sempre un affascinante mistero
KitCarson1971 KitCarson1971 26/09/2018 ore 21.57.26 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?



Rimango un attimo sulla parte più semplice: Dio.... Andrebbe sempre ricordato che noi facciamo Dio a nostra immagine e somiglianza. E' una verità (purtroppo) che include ogni religione. Frase da me detta e scritta innumerevoli volte. Così come non fa una grinza il paragone di un orologio fatto a pezzi con una mente creatrice: non è possibile lanciare per aria dei meccanismi di un orologio (vedi cosmo, uomo, natura)e pretendere che possano mettersi insieme, riformarsi da soli e funzionare.

Perchè allora si sceglie il postulato meccanicistico? Penso sia per una forma di utilità, questa ipotesi infatti permette ad un dato indirizzo scientifico di proseguire indisturbato nel suo orientamento, mentre la seconda lo avrebbe evidentemente ostacolato. Noi abbiamo coscienza di essere, di volere e di agire secondo certi fini, se anche volessimo considerarci una reazione fisico-chimica, dobbiamo riconoscere che si tratta di una reazione dotata di coscienza e che questa è essenziale, che senza la quale l'uomo non sarebbe quello che è. La stessa coscienza non può essere considerata solo che con termini di coscienza... Logico quindi arguire che l'uomo è dotato di coscienza e di volontà per una ben precisa finalità.
Un saluto
amicotuo913 amicotuo913 27/09/2018 ore 00.55.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@KitCarson1971 scrive:
Andrebbe sempre ricordato che noi facciamo Dio a nostra immagine e somiglianza.

A dire la verità, nella Genesi, 26 mi pare che sia stato Lui a farci a Sua immagine e somiglianza...ed è logico, altrimenti come potremmo "pensare" ad un "qualcuno" che neppure potremmo immaginare?
Cito:" non è possibile lanciare per aria dei meccanismi di un orologio (vedi cosmo, uomo, natura)e pretendere che possano mettersi insieme, riformarsi da soli e funzionare.
Bè...non mi sembra proprio così semplicistica la cosa...svariati miliardi di anni (non riesco neppure ad immaginare un tempo così lungo) hanno un peso e una possibilità di trasformazione della materia che è difficile stimare, valutare od anche solo ipotizzare; però mi sembra che si possano documentare negli ultimi brevissimi periodi mutazioni ed evoluzioni precise...chissà in miliardi di anni cosa può essere successo!
Peraltro il problema è interessante...
ruccutiello ruccutiello 27/09/2018 ore 06.57.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@amicotuo913 scrive:
A dire la verità, nella Genesi, 26 mi pare che sia stato Lui a farci a Sua immagine e somiglianza...


Ma sia questa 'verità' che quella espressa da Peliter14 coincidono!

Pensa quanto incide nella coscienza, nella consapevolezza e nel giudizio, assolutamente condizionato, una semplice 'trovata' di un tale che ha scritto secoli fa 'Dio creò l'uomo, a sua immagine e somiglianza'!!!

Se non ci liberiamo da questi condizionamenti, da queste 'favole' non saremo mai veramente capaci di leggere, semplicemente, i fatti.
ruccutiello ruccutiello 27/09/2018 ore 07.11.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

Comunque, seriamente, rispondo secondo il mio pensiero, basico.

Non può essere stato creato da Dio l'uomo, non è affatto probabile, anzi.

Le rocce, gli elementi fisici, esistono da miliardi di anni, da quello che si sa, e la Terra era talmente calda che non poteva esistervi (alla pari di attuali pianeti più vicini al sole) vita biologica.

Accettiamo tutti che il successivo raffreddamento del pianeta ha creato condizioni e temperature consone a questa nuova forma di vita e sembrerebbe che esista una teoria evoluzionistica la quale, partendo da agglomerati semplici (tipo amebe) abbia 'premiato' forme più complesse via via selezionando le migliori, che quindi si sono rese più complesse, diventando animali e, anche, uomo.

In tale lentissima evoluzione l'uomo non era tale miliardi di anni fa, lo è diventato, dunque io ritengo plausibile che non vi sia stata la 'creazione dal nulla', in una attimo, istantanea. Le teorie (che a volte chiamo favole) teologiche sono molto molto meno probabili, anzi direi assolutamente fantasiose, volendo essere buono.

KitCarson1971 KitCarson1971 28/09/2018 ore 11.50.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@c.hicca44 scrive:
RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?
@KitCarson1971 : avremo mai una risposta? ma soprattutto torneremo per raccontarla? è sempre un affascinante mistero

Ciao C.hicca44
Le risposte purtroppo non si acquistano al super mercato. Il nostro percorso terreno è irto di ostacoli e le domande restano per lo più inevase. Sprazzi di intima consapevolezza ci giungono trafelati da sforzi non indifferenti. Gira che ti rigira restiamo in ogni caso funamboliche persone erranti su questo granello di polvere perso nello spazio e che chiamiamo Terra.

Ogni nostra riflessione sulla creazione, del perchè di questa, sull'uomo, nonchè, ovviamente su Dio, non ha soluzione. In ogni caso la divinità è da sempre il presupposto e lo scopo di ogni nostra speculazione, anche se non dovrebbe mai entrare a farne parte... perchè è impensabile, magari pure subdolo che il nostro pensiero possa ambire a spiegare Tutto senza spiegare nulla... perchè Dio non dovrebbe essere per noi un termine di ragionamento, ma di contemplazione, trovandosi al di là di ogni ragionamento.

Quando si concepisce un universo materiale ci si pone su una base atea, per una natura sufficiente a se stessa, in cui tutto ciò che esiste, preesisteva. Non tutta la scienza rimane però su questa linea, senza citare Galilei, o il suo mentore recente Zichichi, c'era chi come il fisico Jean E. Charon appoggiò una corrente spiritual-scientifica.

Per concludere mia cara amica, Dio è un punto di arrivo, non un punto di partenza, è una realtà da contemplare, non un concetto da manipolare. Qualsiasi speculazione che parta dal "concetto" di Dio per spiegare l'universo, minaccia di rimanere teologia spicciola.
Un saluto

c.hicca44 c.hicca44 28/09/2018 ore 13.13.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@KitCarson1971 : grazie un saluto anche a te . gentilissimo :-)
xAceSventurax 01/10/2018 ore 02.39.44 Ultimi messaggi
KitCarson1971 KitCarson1971 01/10/2018 ore 13.13.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@xAceSventurax scrive:
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RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?
io tornerò dalla morte


Ne sei certo? Vabbè, dopo aver conosciuto Sthula.... :ok
amicotuo913 amicotuo913 02/10/2018 ore 00.00.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@ruccutiello scrive:
Se non ci liberiamo da questi condizionamenti, da queste 'favole' non saremo mai veramente capaci di leggere, semplicemente, i fatti.

Forse la razza umana è giusto che sia composta da due categorie: quelli che "credono", superando così a piè pari ogni problematica fisica o tecnica e quelli che non credono e quindi cercano le spiegazioni scientifiche su tutto. Forse queste due tendenze ci vogliono e si compensano, perchè se fossimo tutti come i primi saremmo restati al tempo della pietra o giù di lì, e se fossimo tutti come i secondi non avremmo un briciolo di umanità!.
ruccutiello ruccutiello 02/10/2018 ore 09.02.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@amicotuo913 scrive:
Forse la razza umana è giusto che sia composta da due categorie: quelli che "credono", superando così a piè pari ogni problematica fisica o tecnica e quelli che non credono e quindi cercano le spiegazioni scientifiche su tutto


Io non vorrei spiegazioni pedissequamente 'scientifiche', anzi!
Faccio un esempio per spiegare come intendo oggi il teologico rispetto al mondo laico.

E' come se chi crede, per dire qualsiasi cosa, debba usare versi di poesie, per forza, in ogni circostanza.
A me le poesie piacciono, ma non credo siano adatte sempre e comunque, stonerebbero, nauseerebbero, e perderebbero la pur pregevolissima cura che nelle intenzioni ha il poeta.

amicotuo913 amicotuo913 02/10/2018 ore 14.22.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@ruccutiello scrive:
..una teoria evoluzionistica la quale, partendo da agglomerati semplici (tipo amebe)In tale lentissima evoluzione l'uomo non era tale miliardi di anni fa, lo è diventato, dunque io ritengo plausibile che non vi sia stata la 'creazione dal nulla', in una attimo, istantanea.....

Bè, l'evoluzione è partita da ben oltre che le amebe (guarda che non voglio fare scuola di nessun tipo, ma solo amplificare il tuo giusto concetto di evoluzione), infatti se pensiamo che tutto ha avuto origine da un'insieme di gas e di sostanze varie, da queste ad una prima forma di vita, per quanto elementare, il passo è lunghissimo.
Merita a mio avviso ricordare che "la vita", sia animale sia vegetale, è spaventosamente complessa; un organismo vivente è mantenuto tale da un intreccio infinito di sottosistemi, ognuno mirato ad un preciso funzionamento di qualche cosa ma tutti collaboranti per formare l'essere vivente in oggetto: funzionalità cardiache, circolazione, scambi gassosi polmonari, costruzione delle ossa, dei muscoli, alimentazione, digestione, organi sensoriali, pupille, neuroni e funzionalità del cervello ....e chi più ne ha più ne metta.
A questo punto ci sono due strade: una è credere nell'esistenza di un essere superiore che, praticamente di colpo, abbia creato gli esseri viventi, con tutti i loro, ripeto,infiniti sistemi, sottosistemi e sotto-sotto sistemi necessari ad un qualcosa di vivente (per non parlare della fisica della materia stessa che a sua volta comprende atomi, particelle etc.....insomma, "l'infinitamente piccolo" ma che comunque è indispensabile).
L'altra è dare credito ad un processo naturale che da una nube di gas, attraverso contrazioni ed addensamenti, abbia creato prima i pianeti, poi li abbia stabilizzati, poi abbia generato le condizioni per la fusione dei primi aminoacidi, delle proteine, e poi dei primi elementi unicellulari, con la successiva trasformazione in esseri complessi...spaventosamente complessi come un essere vivente.
Personalmente sono allibito al pensiero di un Essere che sia riuscito a creare in un colpo la vita come la conosciamo,....ma sono altrettanto allibito nel pensare ad una evoluzione iniziata da un gas rarefatto e terminata pure lei con esseri viventi.
Archeo68 Archeo68 02/10/2018 ore 22.32.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

Concordo con chi ha scritto che non c'è una dicotomia CASO - DIO. Purtroppo per molti è naturale associare una visione metafisica al concetto di Dio, ma in verità non è un'operazione che aiuta poiché quell'idea di trascendente che si accompagna con il termine Dio si porta dietro necessariamente tutta la zavorra delle tradizioni ebraica e cristiana, che in una visione metafisica "pura" per così dire non ci sono. Nel concetto di Dio per esempio è connesso il concetto di "fede", ma la fede è molto meno necessaria a una consapevolezza metafisica di quanto sia necessaria invece per esempio per un cristiano, per il quale non si tratta di credere soltanto in un "Ente" bensì in un Ente che vuole, tenta di comunicare con l'umanità addirittura incarnandosi in un essere umano che verrebbe finanche vilipeso dagli esseri umani e per credere a tutto ciò certo ci vuole una fede e una fede a mio parere abbastanza cieca poiché per qualsiasi persona ragionevole tutto ciò è palesemente una leggenda alla quale non è possibile prestare fede. Se invece dissociamo il concetto dalla leggenda e dalla religione, poiché il termine religione è già un passo indietro rispetto a un pensiero metafisico, perché la religione è il pensiero metafisico adulterato dal sentimento, è già per così dire un'impurità (come avrà appreso chi ha letto Guénon), ma se appunto dissociamo da tutte queste cose l'idea di Ente metafisico, se lo consideriamo come per esempio nel buddhismo come "Legge cosmica" allora vedremo che Ente e caso non sono poi in contrasto fra loro, perché la Legge abbraccia tutto, compreso una percentuale di caso, come nel nostro DNA, nel quale c'è una percentuale di caso in un complesso intricatissimo di meccanismi regolati viceversa da una Legge, e questa Legge è la stessa che governa, o per meglio dire, è presente, nel cosmo. Nella pratica buddista per esempio non c'è questo concetto di "fede", ossia la fede ti viene perché tu stesso ti accorgi che quel che stai facendo ti fa stare bene e più e meglio lo fai meglio stai, e di conseguenza sei portato ad approfondire la dottrina per fare sempre meglio. Nel buddismo sono queste tre cose inseparabili: fede, pratica e studio. Se non pratichi (pratica) e non approfondisci la tua conoscenza della dottrina (studio) non ti potrà mai sorgere la fede (la fede vera nel concetto orientale non è qualcosa che tu provi ad avere ma qualcosa che senti vero nel profondo di te stesso). Come vedete tutto diverso se si fa a meno di Dio perché quella è una visione limitativa dell'Ente (filosofico) e del pensiero metafisico e della Legge mistica buddista.
DISTRUTTORE.TOTALE DISTRUTTORE.TOTALE 04/10/2018 ore 16.43.44
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@KitCarson1971 scrive:
L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

mi preoccuperei di più della donna
ruccutiello ruccutiello 04/10/2018 ore 19.52.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@KitCarson1971 scrive:
Ogni nostra riflessione sulla creazione, del perché di questa, sull'uomo, nonché, ovviamente su Dio, non ha soluzione.... (omissis) ....è impensabile, magari pure subdolo che il nostro pensiero possa ambire a spiegare Tutto senza spiegare nulla... perché Dio non dovrebbe essere per noi un termine di ragionamento, ma di contemplazione, trovandosi al di là di ogni ragionamento.


Wow!

Sto 'contemplando' questo tuo inciso, perfetto!
Gio.1947 Gio.1947 01/12/2018 ore 22.50.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

Scusate ma io sono meno erudito di voi tutti quindi mi esprimo molto terra terra

1) Come faceva il caso ha stabilire che sia l'uomo che la donna dovessero avere degli attributi differenti, pene e vagina, confacenti ad avere rapporti sessuali

2) Come faceva il caso ha stabilire che dovevamo essere in grado di poterci auto produrre.

3) Coma faceva il caso a stabilire che l'uomo e la donna durante l'accoppiamento provassero l'orgasmo, che per entrambi è in assoluto il più grande piacere, anche se comporta fatica

5) per nutrirci sarebbe stato sufficiente mangiare, come faceva il caso a sapere che dovevamo anche gustare quello che mangiavamo dotandoci delle papille gustative sulla lingua

6) Come faceva il caso a stabilire che l'uomo doveva produrre sperma e la donna doveva avere gli ovuli e che uno spermatozoi doveva fecondare l'ovulo

7) L'orgasmo che è il nostro piacere in assoluto, ciò nonostante alcune volte non abbiamo voglia di accoppiarci

8) credo che se non ci fosse piacere nell'accoppiarsi e che l'accoppiarsi fosse solo fatica senza piacere nessuno si accoppierebbe e non ci sarebbe procreazione
amicotuo913 amicotuo913 02/12/2018 ore 02.19.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@Gio.1947 :
Ciao...personalmente credo che non ci siano risposte alle tue domande...o almeno che non ci siano risposte precise. E' proprio per la complessità delle cose che tu dici (e di infinite altre), che gli uomini hanno pensato di "delegare" il concetto di "creazione della vita" e quindi tutto l'insieme di queste faccende ad una entità superiore e così si è data una risposta a tutto.
Chi "crede"! ha così risolto ogni problema e può dedicarsi subito al dopo, ovvero al presente; per chi non crede il discorso è più difficile, perchè cerca di trovare delle spiegazioni ragionevoli.
Sussistono però tempi che già non riesco ad immaginare: la nascita dell'universo fisico sembra risalire a qualcosa come 13 miliardi di anni addietro, mentre la vita (vedi abiogenesi) sembra sia comparsa intorno ai 4 miliardi di anni addietro; cito dalla Treccani: "abiogenesi In biologia, generazione spontanea di organismi viventi nelle condizioni primordiali del pianeta terrestre, a partire da composti inorganici e organici piuttosto semplici". Non chiedermi come abbiano fatto, ma sembra che il fatto sia avvalorato dalle scoperte di strutture microbiche risalenti a 3,7 miliardi di anni fa nelle rocce verdi di Isua, in Groenlandia.
Ora, solo parlare di miliardi di anni rende la cosa di impossibile immaginazione e quantificazione, almeno per me, ...certo che in quel lasso tempo chissà quali minime ed infinitesime mutazioni, adattamenti ed aggiustamenti, il tutto in progressione, sono stati possibili.
Però, o si crede nella creazione da parte di un essere superiore, oppure si crede nell'evoluzione naturale, per quanto sorprendente e lunghissima...non esiste, credo, una terza alternativa.
Un saluto...
Filodeon Filodeon 02/12/2018 ore 11.57.10 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@amicotuo913 scrive:
Cito:" non è possibile lanciare per aria dei meccanismi di un orologio (vedi cosmo, uomo, natura)e pretendere che possano mettersi insieme, riformarsi da soli e funzionare.
Bè...non mi sembra proprio così semplicistica la cosa...svariati miliardi di anni (non riesco neppure ad immaginare un tempo così lungo) hanno un peso e una possibilità di trasformazione della materia che è difficile stimare, valutare od anche solo ipotizzare; però mi sembra che si possano documentare negli ultimi brevissimi periodi mutazioni ed evoluzioni precise...chissà in miliardi di anni cosa può essere successo!
Peraltro il problema è interessante...

L'analogia proposta dall'erncomiabile KitKar non dico che faccia acqua da tutte le parti ma che semplicemente trascura il fatto che quei rottami di orologio fluttuanti nel vuoto sidereo, controfattualmente intercettati e recuperati da un homo sapiens sapiens inviato in missione spaziale, sono stati riportati sulla terra dove un altrettanto homo sapiens sapiens come il precedente, già cimentatosi con successo nella ricostruzione del meccanismo di Antichitera recuperato dai fondali dell'omonima isola dell'Egeo e... miracolo dei miracoli, ecco che ne è sortito proprio l'orologio Kitcartiano...
amicotuo913 amicotuo913 02/12/2018 ore 15.09.54 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@Filodeon :
ehmm...insomma...certo che ..però..in effetti... mah!.. :testata .
Gio.1947 Gio.1947 03/12/2018 ore 13.49.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@amicotuo913 scrive:
@Gio.1947 :
Ciao...personalmente credo che non ci siano risposte alle tue domande...o almeno che non ci siano risposte precise. E' proprio per la complessità delle cose che tu dici (e di infinite altre), che gli uomini hanno pensato di "delegare" il concetto di "creazione della vita" e quindi tutto l'insieme di queste faccende ad una entità superiore e così si è data una risposta a tutto.
Chi "crede"! ha così risolto ogni problema e può dedicarsi subito al dopo, ovvero al presente; per chi non crede il discorso è più difficile, perchè cerca di trovare delle spiegazioni ragionevoli.
Sussistono però tempi che già non riesco ad immaginare: la nascita dell'universo fisico sembra risalire a qualcosa come 13 miliardi di anni addietro, mentre la vita (vedi abiogenesi) sembra sia comparsa intorno ai 4 miliardi di anni addietro; cito dalla Treccani: "abiogenesi In biologia, generazione spontanea di organismi viventi nelle condizioni primordiali del pianeta terrestre, a partire da composti inorganici e organici piuttosto semplici". Non chiedermi come abbiano fatto, ma sembra che il fatto sia avvalorato dalle scoperte di strutture microbiche risalenti a 3,7 miliardi di anni fa nelle rocce verdi di Isua, in Groenlandia.
Ora, solo parlare di miliardi di anni rende la cosa di impossibile immaginazione e quantificazione, almeno per me, ...certo che in quel lasso tempo chissà quali minime ed infinitesime mutazioni, adattamenti ed aggiustamenti, il tutto in progressione, sono stati possibili.
Però, o si crede nella creazione da parte di un essere superiore, oppure si crede nell'evoluzione naturale, per quanto sorprendente e lunghissima...non esiste, credo, una terza alternativa.
Un saluto...

Credo che l'eternità elevata all'eternità il caso mai e poi mai avrebbe potuto generare esseri capaci di auto-riprodursi
Filodeon Filodeon 05/12/2018 ore 14.47.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@Gio.1947 scrive:
Credo che l'eternità elevata all'eternità il caso mai e poi mai avrebbe potuto generare esseri capaci di auto-riprodursi

...neanche sostituendo CASO ad EVOLUZIONE e considerando questi esseri entità primordiali, la cui autoriproduzione consisteva sic et simpliciter in un filamento che si autorecideva e/o comunque si mozzava in una e/o più pericopi filamentose, laonde per cui prima c'era il filamento e dopo questo evento di mozzarellamentazionitudine autorecisorio-metamorfica si sarebbe verificato uno sdoppiamento triplicazione molti-plicazione del filamento originario che prima si trovava solo come un verme solitario e comunque anche se C'AVESSE AVUTO dei colleghi, lungi dal CIAVARE (*), essendo indiscriminatamente tutti privi di sporgenze e rientranze ( leggi peni e vagine ), per provvedere al loro ricambio generazionale non potevano far altro che ricorrere al piacere solitario dell'autocastrazione di una o più parti della loro filamentosa consistenza ?(**)...

(*) Si tratta di una licenza poetica e non un pretesto di linguaggio pornografico, infatti avevo bisogno di un vocabolo che facesse "rima paronomasica" con "C'AVESSE AVUTO" e non ho trovato di meglio, anzi mi si è presntato spontaneamente, al posto di "COITARE", il più espresssivamente succulento "CIAVARE".

(**) Il punto di domanda chiude il "periodo fraseggiato" che si apre con la "reggente" iniziale che appunto si presenta come una domanda...e che il relativo mittente spera venga corredata da debita risposta da parte del destinatario, pregato di attenersi alla sostanza del ragionamento e non all'aspetto formale e prettamente poetico con cui gli è stato giocoforza estrinsecarla.
Filodeon Filodeon 05/12/2018 ore 14.59.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@Filodeon scrive:
miracolo dei miracoli, ecco che ne è sortito proprio l'orologio Kitcartiano...

...naturalmente oltre essere stato assemblato si ritrova anche funzionante col suo tichettio che in linea con ciò che è sintetico, artificiale, prodotto dalla tecnica bionica dell'umana tecnologica ominazione, volta ad imitarei processi biologici naturali, presenta un'anomalia, del resto assolutamente trascurabile : fa kit-kat al posto di tik-tak...
amicotuo913 amicotuo913 06/12/2018 ore 01.33.29 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@Filodeon scrive:
...il mittente spera venga corredata da debita risposta da parte del destinatario, pregato di attenersi alla sostanza del ragionamento e non all'aspetto formale e prettamente poetico con cui mi è stato giocoforza estrinsecarla.

Ah bè, oh bè....voglio proprio vedere Giò se ti risponde e cosa ti risponde!
(cavolo, mi è andata bene...... potevo essere io il destinatario del tuo post...eheheh)
Filodeon Filodeon 06/12/2018 ore 12.13.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@Filodeon scrive:
...per provvedere al loro RICAMBIO GENERAZIONALE non potevano far altro che ricorrere al piacere solitario dell'autocastrazione di una o più parti della loro filamentosa consistenza...

Anzi, dirò di più dicendo che quegli organisnmi filamentosi, così poco biologici che a mala pena si sarebbero distinti dal semplice meccanico processo di sgretolamento di una montagna minerale in macigni in sassi in ciotoli in sabbia in cenere in polvere sottili in particolato, nessun ESSERE SUPREMO aveva pensato di programmarli con finalità teleologiche e tantomeno nessun ESERE INFIMO di dotarli di TELEOLOGIA FINALISTICA, 1) data l'esigua povertà del corredo ganglionare di cui erano corredati che lungi dal permettere loro l'AUTOCOSCIENZA li rendeva assolutamente incapaci di accorgersi che erano in compagnia anche di esseri loro simili con i quali potevano realazionarsi in maniera molto più evoluta di quella di mangiarli o esserne mangiati, figurarsi poi se potevano preoccuparsi, anche solo a livello istintivo, del RICAMBIO GENERAZIONALE, come sarebbe poi avvenuto ad organismi ganglicanamente(*) più evoluti, 2) ma soprattutto per il fatto che la divinità non era ancora stata inventata...

(*)La religione non centra, anche se anche il fenomeno religioso di tipo squisitamente sociale, sorprendentemente e con buona pace della divinità(**) non fa che seguire gli stessi processi di espansione di sdoppiamentto moltiplicattivo (chiesa apostolica, chiesa ariana e tutte la altre che le chiese vincitrici finivano col tacciarle di chiese apostate, eretiche, chiesa bizzantina chiesa anglicana(come volevasi dimostrare) luterana calvinista evangelica , e chi più ne ha più ne metta.

(**)L'evoluzione dei gangli in cervello che rende possibile vuoi il riconoscimento nonchè la comunucazione con i propri simili PERSONE PARLANTI (parolanti)(***) mediante il LINGUAGGIO VERBALE PARLATO, vuoi la vita socialmente evoluta dove il cervello sociale, a differenza del CERVELLO SPARPAGLIATO in banchi stormi sciami degli insetti, si trova EVOLUTIVAMENTE rinchiuso nella scatola cranica, aveva nel frattempo già inventato la divinità, anch'essa poi come era accaduto casualmente e non certo per teleologica teodicea divina, come abbiamo ampiamente constatato e sufficientemente dimostrato, vuoi ai filamenti organici nonchè alle chiese che se ne erano arrogate il compito di gestirla ( la divinità, o meglio il suo concetto ideale ), frammentatasi in dualistica trinitaria politeistica e rappresentata con nomi e/ o con idoli ( IDOLO= IDEOGRAMMA ).

(***)"Persona" (per-suona amplificazione del suono )significa maschera da teatro vuoi etrusco vuoi romano vuoi greco, maschera che altro non era che un marchingegno che si metteva sul volto fondamentalmente per ampliare la voce, una specie di imbuto-altoparlante che appoggiato sulla testa evitava di ricorrere alle mani che altrimenti avrebbero dovuto sostenerlo all'altezza della bocca.
Filodeon Filodeon 06/12/2018 ore 14.27.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@amicotuo913 scrive:
@Filodeon :
ehmm...insomma...certo che ..però..in effetti... mah!.. smile .
Ti sottopongo una semplice equazione proporzionale per facilitare una breccia in grado di smontare le riserve e perplessità nell'accetare inadeguata l'analogia teleologica intesa ad affermare la teleologica teodicea (per semplificare leggi "finalismo" rappresentata dall'equazione proporzionale seguente:

......................... orologio : orologiaio = cosmo : Dio...............

e per capire intuitivamente come l'analogia dell'orologio destrutturato, ma anche frantumato ammpcac non regge te ne propongo un'altra, quella dell'araba fenice (che per non disperdere inutilmente l'equazione chiamerò "fenicottero" ) che risorge dalle sue ceneri

.......................... fenicottero : uovo = orologio : embrione......................

e questo per evitare di farti cadere nell'equivoco già rimarcato dal mio conterraneo "collega" Carlo Rovelli che nel suo libricino, vero e proprio catechismo scientifico per chi come me si ritrova con le sinapsi cerebrali non ancora ben sintonizzate sui problemi di fisica quantistica, che si finisce per appellarsi alla teleologia vuoi evoluzionistica vuoi teologica per la gestore della coordinazione cosmica che per il fatto che la constatiamo non significa che nè l'una nè l'altra debbano essere necessariamente finalisticamente orientate : sarebbe come se il prete cattolico romano suggerisse di essere riconoscenti alla provvidenza divina perchè nella sua benigna magnanimità ci ha concesso il dono della vite che ci consente di degustare i vino, come se il prete luterano facesse la stessa riflessione esortativa riguardo al sidro che nei paesi nordici, dal momento che la vite non vi attecchisce affatto : in entrambi i casi è molto meglio restare sul piano bergsoniano della retorica poetica a fini edificanti consolatori celebrativietc senza INDURSI NELLA TENTAZIONE di applicarla a dimostrazione scientifica della presunta teodicea universale che è fondata raziociniamente su un paralogistico scambio ( Dio non voglia subdolamente surrettizio, se è vero come è vero che non si diventa vescovi e curiali, come del resto deputati e magistrati se non si sa dimostrare di essere di cervello fine ) della causa con l'effetto e avendo questi vescovi e cardinali deciso di far recitare ai LORO (*) fedeli cattolici apostolici romani la recita del "padre nostro" eppurato, quando anch'essi si rivolgeranno al Padre Eterno chiedendo per loro stessa disposizione NON ABBANDONARLI NELLA TENTAZIONE, dovrebbero finalmente includervi anche di non abbandonarli nella tentazione di fare politica, come invece hanno fatto finora...

(*)"i loro fedeli" : alltrettanto subdolamente e perfidamente assieme ai loro manutengoli del potere politico legislativo ed esecutivo vanno asserendo paralogisticamente che è per provvidenza divina che Cristo ha scelto come successore di Pietro il papa della Chiesa una santa cattolica apostolica romana, dove "una" e "santa" considerando affarismi speculazioni finanziarie e religiose indulgenze sante messe ) pedofilie intrighi ed intrallazzi politici vari nel manipolare ad uso politico quel che resta del popolo di Dio che si sta ancora lasciando infinocchiare credendo che se non obbedisce al Vaticano , Cristo lo rinnegherà nell'ultimo giorno, quando invece se la Chiesa Cattolica è riuscita a trionfare nel Rinascimento e nell'epoca attuale a non trovarsi come una delle tante case regnati svuotate pressochè di ogni potere se non quello di rappresentanza, ciò va attribuito unicamente alle PROVVIDENZIALE( si fa per dire dal momento che citando il mio "collega" Rovelli, l'impiego di tale termine in un discorso razionale e non per fini omiletici ed edificanti è puramente paralogistico )disposizioni del concilio di Trento che nel Cinquecento aveva imposto il celibato giuridico ai preti che si è rivelato, ma appunto col senno di poi, PROVVIDENZIALE e non per un misteriosa ed esoterica assistenza dello Spirito Santo...

.........

E questo per cercare di far preccia sulle tue perplessità che molto efficacemente hai manifestato con l'emoticon il cui geroglifico ho cercato di tradurre sul "quoto" :una testa che sbatte contro un muro : comunque non perchè ti voglia male ma non voglio credere che si tratti di un muro di gomma quello che sottende la trama del film di Marco Risi...



KitCarson1971 KitCarson1971 06/12/2018 ore 20.44.43 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@amicotuo913 scrive:
Ah bè, oh bè....voglio proprio vedere Giò se ti risponde e cosa ti risponde!
(cavolo, mi è andata bene...... potevo essere io il destinatario del tuo post...eheheh)


Ah ah ah uh uh uh. Ed anche eh eh eh oh oh oh....
KitCarson1971 KitCarson1971 06/12/2018 ore 20.47.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@Filodeon scrive:
kit-kat al posto di tik-tak...


Maestro carissimo, qual buon vento, libeccio, maestrale, tramontana, ghibli? Lei con quella bocca(ccia) può dire ciò che vuole, è sempre il benvoluto. In quanto a nutrienti la penso come Lei, d'ora in poi niente più fegato di colibrì con polenta, tantomeno fagioli con le cotiche o trippa al lardo, ma solo croccantini KitKat, consigliati da chi non perde mai il Filo...
Un saluto e... viva Brèsa. :bye
KitCarson1971 KitCarson1971 06/12/2018 ore 20.51.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@Filodeon scrive:
Anzi, dirò di più

Benissimo, io intanto chiederò aiuto a Pompilio e al suo amico Pompeano... qualche lume in più per fare luce...
amicotuo913 amicotuo913 07/12/2018 ore 11.10.48 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@Filodeon :
Un muro...datemi un muro dove sbattere la testa, violentemente! :drunk :testata
nera1965 09/12/2018 ore 10.32.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@KitCarson1971 scrive:
Cosa scegliere?

Non esiste una risposta certa a quello che chiedi, non può esistere e forse è giusto che sia così. Perché se avessimo risposte certe non avremmo dubbi, l'universo sarebbe luce e gli uomini dotati di tutta la conoscenza dello scibile degli Dei. Esiste un uomo che indaga e cerca risposte che poi creeranno altre domande ed esiste l'uomo che crede in Dio.
Io, in quanto umana, accetto con felicità le scoperte dell'uomo, ben sapendo che non ci sarà mai una risposta ultima. Questo mi porta a credere in Dio e nell'amore che secondo me è la chiave di tutto.
Per me Dio è amore e quindi vita.
Burian87 Burian87 09/12/2018 ore 16.34.40 Ultimi messaggi
Ginevraperri Ginevraperri 10/12/2018 ore 12.02.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

Concordo con riccutiello, la teologia va vista come un insegnamento morale, non come un fatto realmente accaduto.

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