Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

KitCarson1971 26/09/2018 ore 13.56.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?



Come giungono in molti ad affermare che l'uomo è un prodotto del caso? Ovviamente non accettando il creazionismo universale, quindi uomo compreso. Se si scarta l'opzione di un essere onnipotente che abbia creato il mondo dal nulla si va direttamente a considerare una spiegazione "naturale".

L'interpretazione che avvalla che sia l'uomo e l'Universo siano il risultato di una serie di azioni-reazioni-fisico-chimiche avvenute per caso, per un casuale incontro di una data quantità di leggi fisiche, è un postulato della scienza, e come tale, indimostrabile. Questa teoria è in sè semplice: l'Universo fisico è la conseguenza di incontri casuali di leggi fisiche e poichè l'uomo, così come tutti i viventi, deve essere una conseguenza di questa casualità, deriverebbe dall'incontro di quelle leggi, anche se tale derivazione possa sembrare improbabile.

Ma il discorso potrebbe essere rovesciato, ovvero: l'uomo, al pari di tutti i viventi, è senza dubbio dotato di una coscienza che gli permette di agire in vista di dati determinati da una sua volontà, perchè se l'uomo e i viventi sono apparsi nell'Universo, ne consegue che pure l'Universo è dotato di coscienza. Quindi se si riconosce nell'uomo la coscienza e le finalità, ovvio che anche tutta la natura ne sarebbe dotata.

Cosa scegliere? Se ci dovessimo soffermare su certe indicazioni filosofiche tutto sarebbe più facile, perchè questa per sua natura indica che è sempre vera in quello che afferma, e sempre falsa in quello che nega. Mmmm che Ponzio Pilato fosse fondamentalmente un filosofo?... Avremmo così sciolto l'eterno inghippo del primo postulato che si fonda su una negazione e il secondo di un'affermazione. Troppo scontato, semplice e riduttivo? ne convengo. Ci deve essere molto di più e di profondo.
Un saluto
8564787
Come giungono in molti ad affermare che l'uomo è un prodotto del caso? Ovviamente non accettando il creazionismo universale, quin...
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26/09/2018 13.56.11
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ruccutiello ruccutiello 26/09/2018 ore 18.30.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@KitCarson1971 :

La domanda è (ovviamente) incompleta.

Di quali fenomeni (o leggi) è frutto l'essere umano, gli animali, la materia (vivente e non)?

L'uomo conosce quale ennesima parte delle leggi che (si ipotizza) possono esistere?

La matematica e le altri leggi che l'uomo ha cercato di adattare/impiegare nella spiegazione e teorizzazione della vita e dei fenomeni circostanti, della materia, delle forze e delle dimensioni di ciò che percepiamo come universo, quanto sono coerenti con le n (altre) infinite 'regole' non 'scoperte'?

Non è solo 'il caso o Dio' dunque, ad essere in gioco, sempre secondo la mia mente semplificatrice.
c.hicca44 c.hicca44 26/09/2018 ore 20.53.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@KitCarson1971 : avremo mai una risposta? ma soprattutto torneremo per raccontarla? è sempre un affascinante mistero
KitCarson1971 KitCarson1971 26/09/2018 ore 21.57.26 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?



Rimango un attimo sulla parte più semplice: Dio.... Andrebbe sempre ricordato che noi facciamo Dio a nostra immagine e somiglianza. E' una verità (purtroppo) che include ogni religione. Frase da me detta e scritta innumerevoli volte. Così come non fa una grinza il paragone di un orologio fatto a pezzi con una mente creatrice: non è possibile lanciare per aria dei meccanismi di un orologio (vedi cosmo, uomo, natura)e pretendere che possano mettersi insieme, riformarsi da soli e funzionare.

Perchè allora si sceglie il postulato meccanicistico? Penso sia per una forma di utilità, questa ipotesi infatti permette ad un dato indirizzo scientifico di proseguire indisturbato nel suo orientamento, mentre la seconda lo avrebbe evidentemente ostacolato. Noi abbiamo coscienza di essere, di volere e di agire secondo certi fini, se anche volessimo considerarci una reazione fisico-chimica, dobbiamo riconoscere che si tratta di una reazione dotata di coscienza e che questa è essenziale, che senza la quale l'uomo non sarebbe quello che è. La stessa coscienza non può essere considerata solo che con termini di coscienza... Logico quindi arguire che l'uomo è dotato di coscienza e di volontà per una ben precisa finalità.
Un saluto
amicotuo913 amicotuo913 27/09/2018 ore 00.55.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@KitCarson1971 scrive:
Andrebbe sempre ricordato che noi facciamo Dio a nostra immagine e somiglianza.

A dire la verità, nella Genesi, 26 mi pare che sia stato Lui a farci a Sua immagine e somiglianza...ed è logico, altrimenti come potremmo "pensare" ad un "qualcuno" che neppure potremmo immaginare?
Cito:" non è possibile lanciare per aria dei meccanismi di un orologio (vedi cosmo, uomo, natura)e pretendere che possano mettersi insieme, riformarsi da soli e funzionare.
Bè...non mi sembra proprio così semplicistica la cosa...svariati miliardi di anni (non riesco neppure ad immaginare un tempo così lungo) hanno un peso e una possibilità di trasformazione della materia che è difficile stimare, valutare od anche solo ipotizzare; però mi sembra che si possano documentare negli ultimi brevissimi periodi mutazioni ed evoluzioni precise...chissà in miliardi di anni cosa può essere successo!
Peraltro il problema è interessante...
ruccutiello ruccutiello 27/09/2018 ore 06.57.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@amicotuo913 scrive:
A dire la verità, nella Genesi, 26 mi pare che sia stato Lui a farci a Sua immagine e somiglianza...


Ma sia questa 'verità' che quella espressa da Peliter14 coincidono!

Pensa quanto incide nella coscienza, nella consapevolezza e nel giudizio, assolutamente condizionato, una semplice 'trovata' di un tale che ha scritto secoli fa 'Dio creò l'uomo, a sua immagine e somiglianza'!!!

Se non ci liberiamo da questi condizionamenti, da queste 'favole' non saremo mai veramente capaci di leggere, semplicemente, i fatti.
ruccutiello ruccutiello 27/09/2018 ore 07.11.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

Comunque, seriamente, rispondo secondo il mio pensiero, basico.

Non può essere stato creato da Dio l'uomo, non è affatto probabile, anzi.

Le rocce, gli elementi fisici, esistono da miliardi di anni, da quello che si sa, e la Terra era talmente calda che non poteva esistervi (alla pari di attuali pianeti più vicini al sole) vita biologica.

Accettiamo tutti che il successivo raffreddamento del pianeta ha creato condizioni e temperature consone a questa nuova forma di vita e sembrerebbe che esista una teoria evoluzionistica la quale, partendo da agglomerati semplici (tipo amebe) abbia 'premiato' forme più complesse via via selezionando le migliori, che quindi si sono rese più complesse, diventando animali e, anche, uomo.

In tale lentissima evoluzione l'uomo non era tale miliardi di anni fa, lo è diventato, dunque io ritengo plausibile che non vi sia stata la 'creazione dal nulla', in una attimo, istantanea. Le teorie (che a volte chiamo favole) teologiche sono molto molto meno probabili, anzi direi assolutamente fantasiose, volendo essere buono.

KitCarson1971 KitCarson1971 28/09/2018 ore 11.50.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@c.hicca44 scrive:
RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?
@KitCarson1971 : avremo mai una risposta? ma soprattutto torneremo per raccontarla? è sempre un affascinante mistero

Ciao C.hicca44
Le risposte purtroppo non si acquistano al super mercato. Il nostro percorso terreno è irto di ostacoli e le domande restano per lo più inevase. Sprazzi di intima consapevolezza ci giungono trafelati da sforzi non indifferenti. Gira che ti rigira restiamo in ogni caso funamboliche persone erranti su questo granello di polvere perso nello spazio e che chiamiamo Terra.

Ogni nostra riflessione sulla creazione, del perchè di questa, sull'uomo, nonchè, ovviamente su Dio, non ha soluzione. In ogni caso la divinità è da sempre il presupposto e lo scopo di ogni nostra speculazione, anche se non dovrebbe mai entrare a farne parte... perchè è impensabile, magari pure subdolo che il nostro pensiero possa ambire a spiegare Tutto senza spiegare nulla... perchè Dio non dovrebbe essere per noi un termine di ragionamento, ma di contemplazione, trovandosi al di là di ogni ragionamento.

Quando si concepisce un universo materiale ci si pone su una base atea, per una natura sufficiente a se stessa, in cui tutto ciò che esiste, preesisteva. Non tutta la scienza rimane però su questa linea, senza citare Galilei, o il suo mentore recente Zichichi, c'era chi come il fisico Jean E. Charon appoggiò una corrente spiritual-scientifica.

Per concludere mia cara amica, Dio è un punto di arrivo, non un punto di partenza, è una realtà da contemplare, non un concetto da manipolare. Qualsiasi speculazione che parta dal "concetto" di Dio per spiegare l'universo, minaccia di rimanere teologia spicciola.
Un saluto

c.hicca44 c.hicca44 28/09/2018 ore 13.13.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@KitCarson1971 : grazie un saluto anche a te . gentilissimo :-)
xAceSventurax 01/10/2018 ore 02.39.44 Ultimi messaggi
KitCarson1971 KitCarson1971 01/10/2018 ore 13.13.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@xAceSventurax scrive:
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RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?
io tornerò dalla morte


Ne sei certo? Vabbè, dopo aver conosciuto Sthula.... :ok
amicotuo913 amicotuo913 02/10/2018 ore 00.00.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@ruccutiello scrive:
Se non ci liberiamo da questi condizionamenti, da queste 'favole' non saremo mai veramente capaci di leggere, semplicemente, i fatti.

Forse la razza umana è giusto che sia composta da due categorie: quelli che "credono", superando così a piè pari ogni problematica fisica o tecnica e quelli che non credono e quindi cercano le spiegazioni scientifiche su tutto. Forse queste due tendenze ci vogliono e si compensano, perchè se fossimo tutti come i primi saremmo restati al tempo della pietra o giù di lì, e se fossimo tutti come i secondi non avremmo un briciolo di umanità!.
ruccutiello ruccutiello 02/10/2018 ore 09.02.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@amicotuo913 scrive:
Forse la razza umana è giusto che sia composta da due categorie: quelli che "credono", superando così a piè pari ogni problematica fisica o tecnica e quelli che non credono e quindi cercano le spiegazioni scientifiche su tutto


Io non vorrei spiegazioni pedissequamente 'scientifiche', anzi!
Faccio un esempio per spiegare come intendo oggi il teologico rispetto al mondo laico.

E' come se chi crede, per dire qualsiasi cosa, debba usare versi di poesie, per forza, in ogni circostanza.
A me le poesie piacciono, ma non credo siano adatte sempre e comunque, stonerebbero, nauseerebbero, e perderebbero la pur pregevolissima cura che nelle intenzioni ha il poeta.

amicotuo913 amicotuo913 02/10/2018 ore 14.22.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@ruccutiello scrive:
..una teoria evoluzionistica la quale, partendo da agglomerati semplici (tipo amebe)In tale lentissima evoluzione l'uomo non era tale miliardi di anni fa, lo è diventato, dunque io ritengo plausibile che non vi sia stata la 'creazione dal nulla', in una attimo, istantanea.....

Bè, l'evoluzione è partita da ben oltre che le amebe (guarda che non voglio fare scuola di nessun tipo, ma solo amplificare il tuo giusto concetto di evoluzione), infatti se pensiamo che tutto ha avuto origine da un'insieme di gas e di sostanze varie, da queste ad una prima forma di vita, per quanto elementare, il passo è lunghissimo.
Merita a mio avviso ricordare che "la vita", sia animale sia vegetale, è spaventosamente complessa; un organismo vivente è mantenuto tale da un intreccio infinito di sottosistemi, ognuno mirato ad un preciso funzionamento di qualche cosa ma tutti collaboranti per formare l'essere vivente in oggetto: funzionalità cardiache, circolazione, scambi gassosi polmonari, costruzione delle ossa, dei muscoli, alimentazione, digestione, organi sensoriali, pupille, neuroni e funzionalità del cervello ....e chi più ne ha più ne metta.
A questo punto ci sono due strade: una è credere nell'esistenza di un essere superiore che, praticamente di colpo, abbia creato gli esseri viventi, con tutti i loro, ripeto,infiniti sistemi, sottosistemi e sotto-sotto sistemi necessari ad un qualcosa di vivente (per non parlare della fisica della materia stessa che a sua volta comprende atomi, particelle etc.....insomma, "l'infinitamente piccolo" ma che comunque è indispensabile).
L'altra è dare credito ad un processo naturale che da una nube di gas, attraverso contrazioni ed addensamenti, abbia creato prima i pianeti, poi li abbia stabilizzati, poi abbia generato le condizioni per la fusione dei primi aminoacidi, delle proteine, e poi dei primi elementi unicellulari, con la successiva trasformazione in esseri complessi...spaventosamente complessi come un essere vivente.
Personalmente sono allibito al pensiero di un Essere che sia riuscito a creare in un colpo la vita come la conosciamo,....ma sono altrettanto allibito nel pensare ad una evoluzione iniziata da un gas rarefatto e terminata pure lei con esseri viventi.
Archeo68 Archeo68 02/10/2018 ore 22.32.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

Concordo con chi ha scritto che non c'è una dicotomia CASO - DIO. Purtroppo per molti è naturale associare una visione metafisica al concetto di Dio, ma in verità non è un'operazione che aiuta poiché quell'idea di trascendente che si accompagna con il termine Dio si porta dietro necessariamente tutta la zavorra delle tradizioni ebraica e cristiana, che in una visione metafisica "pura" per così dire non ci sono. Nel concetto di Dio per esempio è connesso il concetto di "fede", ma la fede è molto meno necessaria a una consapevolezza metafisica di quanto sia necessaria invece per esempio per un cristiano, per il quale non si tratta di credere soltanto in un "Ente" bensì in un Ente che vuole, tenta di comunicare con l'umanità addirittura incarnandosi in un essere umano che verrebbe finanche vilipeso dagli esseri umani e per credere a tutto ciò certo ci vuole una fede e una fede a mio parere abbastanza cieca poiché per qualsiasi persona ragionevole tutto ciò è palesemente una leggenda alla quale non è possibile prestare fede. Se invece dissociamo il concetto dalla leggenda e dalla religione, poiché il termine religione è già un passo indietro rispetto a un pensiero metafisico, perché la religione è il pensiero metafisico adulterato dal sentimento, è già per così dire un'impurità (come avrà appreso chi ha letto Guénon), ma se appunto dissociamo da tutte queste cose l'idea di Ente metafisico, se lo consideriamo come per esempio nel buddhismo come "Legge cosmica" allora vedremo che Ente e caso non sono poi in contrasto fra loro, perché la Legge abbraccia tutto, compreso una percentuale di caso, come nel nostro DNA, nel quale c'è una percentuale di caso in un complesso intricatissimo di meccanismi regolati viceversa da una Legge, e questa Legge è la stessa che governa, o per meglio dire, è presente, nel cosmo. Nella pratica buddista per esempio non c'è questo concetto di "fede", ossia la fede ti viene perché tu stesso ti accorgi che quel che stai facendo ti fa stare bene e più e meglio lo fai meglio stai, e di conseguenza sei portato ad approfondire la dottrina per fare sempre meglio. Nel buddismo sono queste tre cose inseparabili: fede, pratica e studio. Se non pratichi (pratica) e non approfondisci la tua conoscenza della dottrina (studio) non ti potrà mai sorgere la fede (la fede vera nel concetto orientale non è qualcosa che tu provi ad avere ma qualcosa che senti vero nel profondo di te stesso). Come vedete tutto diverso se si fa a meno di Dio perché quella è una visione limitativa dell'Ente (filosofico) e del pensiero metafisico e della Legge mistica buddista.
DISTRUTTORE.TOTALE DISTRUTTORE.TOTALE 04/10/2018 ore 16.43.44
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@KitCarson1971 scrive:
L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

mi preoccuperei di più della donna
ruccutiello ruccutiello 04/10/2018 ore 19.52.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'uomo è il prodotto del caso o di Dio?

@KitCarson1971 scrive:
Ogni nostra riflessione sulla creazione, del perché di questa, sull'uomo, nonché, ovviamente su Dio, non ha soluzione.... (omissis) ....è impensabile, magari pure subdolo che il nostro pensiero possa ambire a spiegare Tutto senza spiegare nulla... perché Dio non dovrebbe essere per noi un termine di ragionamento, ma di contemplazione, trovandosi al di là di ogni ragionamento.


Wow!

Sto 'contemplando' questo tuo inciso, perfetto!

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