Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Sthula 28/10/2018 ore 12.28.57 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)Le NDE e l'Anima

Molti di voi avranno sentito parlare di NDE o avranno fatto esperienze dirette, di quelle che sono considerate esperienze tra la vita e la morte.
Si tratta dello scorrere di eventi che hanno contraddistinto la nostra vita, sin da bambini e si tratta di fatti particolarmente indicativi, insomma non tutta la nostra storia, ma episodi.
Quindi sembra che noi abbiamo un registratore che puntualmente registra certi eventi della nostra vita e le conserva per il dopo vita.

Questo è assimilabile con il concetto di Anima. L'anima è l'elemento che sopravvive al di la della morte e che porta con se l'identità dell'individuo.
8566324
Molti di voi avranno sentito parlare di NDE o avranno fatto esperienze dirette, di quelle che sono considerate esperienze tra la...
Discussione
28/10/2018 12.28.57
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
Sthula Sthula 01/11/2018 ore 14.46.37 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)IL “TUNNEL” DEL NEUROCHIRURGO

Esperienze NDE di chi non credeva alla vita nel dopo morte


IL “TUNNEL” DEL NEUROCHIRURGO

Il dottor Eben Alexander, neurochirurgo americano, specialista del cervello, non credeva assolutamente ad una vita dopo la morte. Era scettico: per lui, tutti i racconti di NDE erano deliri e stupidaggini. Nel 2008 ebbe una meningite fulminante che gli fece cambiare idea. Dapprima in un articolo del settimanale americano Newsweek, e poi in un libro, racconta la sua esperienza di pre-morte. Un viaggio che l’ha convinto dell’esistenza di una vita dopo la morte.
“Ero in una dimensione più vasta dell’universo”
Quattro anni fa i medici dell’ospedale generale di Lynchburg, in Virginia, dove lui lavorava, gli hanno diagnosticato una rara forma di meningite batterica, che colpisce generalmente i neonati. Le possibilità di uscirne senza cadere in uno stato vegetativo erano deboli, e divennero nulle già al pronto soccorso.
«Ma mentre i neuroni della mia corteccia venivano ridotti all’inattività completa, la mia coscienza, liberata dal cervello, percorse una dimensione più vasta dell’universo, una dimensione che non mi ero mai nemmeno sognato e che sarei stato felice di poter spiegare scientificamente prima di sprofondare nel coma. Ho fatto un viaggio in un ambiente riempito di grandi nuvole rosa e bianche… Molto sopra queste nuvole, nel cielo, volteggiavano in cerchio degli essere cangianti che si lasciavano dietro delle lunghe scie. De- gli uccelli? Degli angeli? Nessuno di questi termini descrive bene questi esseri che erano diversi da tutto ciò che avevo potuto vedere sulla terra. Erano più avanzati di noi. Erano degli esseri superiori».
Un canto celeste
Il dottor Eben Alexander si ricorda di aver anche udito un suono in pieno sviluppo, come un canto celeste, che veniva da sopra, e che gli ha dato una grande gioia, e di essere stato poi accompagnato nella sua avventura da una giovane donna.
Dopo questa NDE, il dottor Alexander non ha avuto più dubbi: la coscienza non è né prodotta né limitata dal cervello, come il pensiero scientifico dominante continua a ritenere, e si estende al di là del corpo.
Nuova idea di coscienza
«Ora, per me è – dice Alexander – cosa certa che l’idea materialistica del corpo e del cervello come produttori, piuttosto che come veicoli, della coscienza umana, è superata. Al suo posto sta già nascendo una nuova visione del corpo e dello spirito. Questa visione, a un tempo scientifica e spirituale, farà posto alla verità, che è il valore che i più grandi scienziati della storia hanno sempre cercato».
Sthula Sthula 01/11/2018 ore 14.54.22 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Le NDE e l'Anima

Le NDE continuano ad essere un mistero, nel momento in cui le testimonianze non formano un quadro comune di situazioni o ambienti affini e circostanziati, ma una differenziata visione individuale dell'aldilà.
Ma se ci pensiamo bene non si tratta neppure dell'aldilà, infatti le persone non muoiono ma rientrano (in anima o nella coscienza), dentro il proprio corpo, quindi non c'è vera morte fisica.
In sostanza la vera esperienza post-morte non è mai stata testimoniata
ruccutiello ruccutiello 01/11/2018 ore 20.36.09 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Le NDE e l'Anima

@Sthula scrive:
In sostanza la vera esperienza post-morte non è mai stata testimoniata


Esatto.

Io ebbi una operazione, in anestesia totale, e ricordo comunque sensazioni assimilabili ad alcune di quelle elencate, ma sono anche persuaso e consapevole che, in quelle circostanze, non ci sono ricordi netti.
Il che non facilita il compito di capire, di confermare, in un senso o nell'altro.
Sthula Sthula 01/11/2018 ore 20.51.24 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Le NDE e l'Anima

@ruccutiello : Bentornato.
In effetti come dicevo, si tratta di testimonianze di persone che sono stati pochi minuti dopo la morte e che sono stati o rianimate oppure hanno ripreso da sole ecc.
Questo ci fa capire soltanto che la nostra memoria rimane attiva per alcuni minuti anche dopo che il sistema corpo si è spento. Sarebbe interessante invece capire se questa memoria possa definirsi soltanto coscienza, oppure chiariamo di un materiale decomponibile, o invece se si trattava di qualcosa di più duraturo. Questo è il punto
Sthula Sthula 01/11/2018 ore 21.03.45 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Le NDE e l'Anima

Questo è un caso un po' diverso, qui la mente non ha visto le persone o i luoghi e nonostante tutto, nel dopo morte, vede. Quindi non con la memoria accumulata in vita, dato che si tratta di una non vedente

Non so il perché ma non riesco a incollare qui l'intervista, metto il link, si tratta dell'intervista a Vicki
http://www.ilgiornale.it/news/interni/ora-posso-dirlo-certezza-mia-caterina-resuscitata-1008059.html

Tutto lascerebbe presupporre, l'esistenza di una doppia coscienza, chiamiamola così che nonostante i limiti fisici è in grado di memorizzare tutto.
Oppure che a prescindere dalla memoria in vita, sa effettivamente vedere nel dopo morte. Questo ammesso che le dichiarazioni fossero vere.
Sthula Sthula 01/11/2018 ore 21.22.09 Ultimi messaggi
segnala

(Nessuno)RE: Le NDE e l'Anima

Questa è un'altra situazione ancora diversa, si tratta di coma prolungato, ma in sostanza è assimilabile alle esperienze pre-morte, senza il contesto della luce. Qui è difficile capire di cosa si tratti, dato che la "cordicella" non era stata recisa.

SOPHIE, 35 ANNI, ESPERIENZA VISSUTA A 11 ANNI
A luglio del 1992 ho avuto uno stupidissimo incidente: sono caduta da cavallo. Qualcuno mi è passato accanto in macchina e ha suonato il clacson, spaventando il cavallo che è schizzato via al galoppo. Sono caduta, ma il piede è rimasto agganciato alla staffa e ha fatto sì che venissi trascinata per vari metri. Ho sbattuto la testa più volte, ma è stato solo con l'arrivo dell'elicottero dei soccorsi che ha avuto inizio la mia esperienza.
Sono finita in coma, e così è arrivata la mia esperienza pre-morte. Non ricordo di preciso cosa è successo, e non ricordo assolutamente nulla dell'incidente. Però ho memoria di un movimento verso l'alto, e di un profondo senso di tranquillità. Tanti parlano spesso di una luce e del tunnel. Io non ho visto il tunnel, ma capisco perché molti ne parlino. Avevo l'impressione di essere nell'assoluto, sapevo di non essere sola. Sentivo dei suoni e vedevo dei colori diversi da quelli a cui siamo abituati.

Sentivo parlare, vedevo mio padre. Sono rimasta in quello stato per due mesi, quelli del coma. Erano tutti preoccupati, ma io stavo bene, non mi facevo domande. Quando sono tornata nel mio corpo invece ho fatto fatica a capire cosa stesse succedendo, anche se col tempo ho capito che siamo tutti degli esseri spirituali immersi in un corpo umano.
Quando sono tornata a questo mondo ho iniziato a pormi un sacco di domande. È lì che sono arrivati i problemi. Venivo da una famiglia cattolica, ed era l'epoca del genocidio in Uganda. Ho chiesto al parroco perché Dio permettesse cose di quel genere e ho cominciato a mettere in discussione tutto quello che credevo di sapere. Il parroco mi aveva detto che non stava a me farmi tutte quelle domande, e lo stesso avevano fatto i miei genitori—cercavano di proteggermi. A volte avevo problemi a relazionarmi anche con gli altri bambini.
Ad oggi non ho ancora capito del tutto cosa sia successo. So che ora sono una persona estremamente sensibile—a volte anche troppo. Faccio l'infermiera, e ogni giorno vedo cose che mi fanno pensare che la vita sia magica. Dobbiamo capire che siamo molto fortunati a essere umani.

Rispondi al messaggio

Per scrivere un nuovo messaggio è necessario accedere al sito.