Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Gio.1947 03/11/2018 ore 18.16.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)IL DONO DELLA VITA

La vita non è un dono.
Un dono è una cosa che viene data a qualcuno che esiste a prescindere dal dono, cioè una cosa che, una volta ricevuta, può anche essere messa da parte e dimenticata. Per esempio nessuno è obbligato ad appendersi al collo quei ridicoli peni colorati chiamati “cravatte”. Si può accettare una cravatta con un sorriso cortese e poi buttarla nell’immondizia con un sorriso sincero, così tutti sorridono e nessuno ci resta male. Invece la vita non è così. La vita è quello che tu sei. Se ti levi la vita non diventi un tu senza vita. Non puoi accettare o rifiutare quello che sei, lo sei e basta, così chi ti ha dato la vita non te l’ha donata, te l’ha imposta. Non è il dono che qualcuno ha fatto a te, ma sei tu a essere il dono che quel qualcuno ha fatto a se stesso. Tu non sei il festeggiato cui viene gentilmente donata una cravatta, i festeggiati sono gli altri, festeggiati e festeggianti allo stesso tempo. Tu sei la cravatta. Non ci sono schiere di esistenze senza vita che aspettano da qualche parte nel nulla un benefattore che doni loro una vita. Chi dona la vita dona contemporaneamente vita e esistenza, e entrambe le cose le dona a se stesso: per essere felice, per sentirsi giusto, per togliersi uno sfizio, chi lo sa? Ognuno ha il suo particolare motivo, o forse non ha nessun motivo, non è questo che conta, quello che conta è che la vita non viene donata a chi nasce ma a chi la fa nascere. Un dono fatto a se stessi può essere ancora chiamato dono, è vero, ma solo per scherzo.
Ma prescindendo da tutto questo e facendo finta che tu non sia la tua vita ma un qualcos’altro con l’aggiunta di una casa, uno scooter, una cravatta e una vita, un dono resta comunque una cosa fatta per far piacere a chi la riceve. Chi dona ha piacere a far piacere. Si chiama altruismo. L’altruismo non è il far piacere disinteressatamente, visto che non è possibile non essere interessati a quello che si fa, l’altruismo è farsi piacere facendo piacere. Sia l’egoismo che l’altruismo mirano al proprio piacere, ma non per questo sono la stessa cosa: il piacere del primo prescinde dal far piacere o dispiacere ad altri, mentre il piacere del secondo è conseguenza del far piacere ad altri. Chi dona la vita è altruista? Chi dona Champagne a un non astemio è altruista, chi dona un film a un appassionato di cinema è altruista, chi dona una cravatta a uno che odia le cravatte fa un errore, pensava gli piacessero, ma è ancora altruista, invece chi dona qualcosa che non ha idea di cosa sia è ancora altruista? Perché la vita è così, è una scatola in cui può esserci dentro di tutto, anche il lupus eritematoso sistemico, la morte dei tuoi figli o quarant’anni in catena di montaggio. È altruismo donare una scatola chiusa di cui non si conosce il contenuto? Chi dona la vita fa una cosa che fa piacere a lui, come tutte le cose che uno fa, altruistiche o egoistiche che siano, ma non ha nessuna idea se farà piacere anche a chi la riceve, e questo si chiama egoismo. La vita non è un dono ma una scommessa sulla pelle di un altro.
Ma prescindendo anche da questo e dando per scontato che la vita sia sempre sana, fortunata e comoda, rimane comunque il fatto che un dono, una volta donato, appartiene a chi lo riceve: può essere perso, rubato o esaurirsi, ma è comunque nella disponibilità di chi lo ha ricevuto. Chi dona una cravatta non pretende che tu gliela debba restituire in qualsiasi momento, anche subito, senza preavviso, senza nemmeno chiederti per favore, ma venendotela a strappare dal collo quando meno te l’aspetti. Invece chi dice di donare la vita dona contemporaneamente anche l’obbligo certo e incondizionato di restituirla, cioè dona anche la morte. Non si può donare una cosa senza l’altra. Chi ti dona la vita ti dona una cravatta che non sarà mai tua, un film anticipandoti il finale, uno Champagne in una bottiglia di titanio senza apertura, cioè ti fa un dono che consiste nel negarti quel dono, perché la morte non è un qualcosa di accidentale che, se capita, mette fine alla vita, la morte è un aspetto essenziale della vita, un aspetto che definisce la vita e la rende quello che è, e a sua volta la vita è un aspetto essenziale della morte. Non si può guardare un morto senza immaginarlo quand’era vivo e non si può guardare un vivo, vecchio o giovane che sia, senza vederlo già morto.
Si puniscono gli assassini perché danno la morte, ma in realtà nessun assassino può dare veramente la morte a qualcuno, al massimo può anticiparla. A dare la morte sono i genitori.
Pubblicato da Smeriglia | 16.9.13
8566637
La vita non è un dono. Un dono è una cosa che viene data a qualcuno che esiste a prescindere dal dono, cioè una cosa che, una...
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03/11/2018 18.16.04
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Sthula Sthula 03/11/2018 ore 18.42.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: IL DONO DELLA VITA

La vita non è un dono ma la sua interpretazione può portare ad un dono. Si nasce tabula rasa ma si diventa quelli che vogliamo essere
Gio.1947 Gio.1947 03/11/2018 ore 19.17.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: IL DONO DELLA VITA

@Sthula scrive:
La vita non è un dono ma la sua interpretazione può portare ad un dono. Si nasce tabula rasa ma si diventa quelli che vogliamo essere

Tutto quello che vuoi, ma smeriglia conclude che in effetti a darci la morte sono i nostri genitori, dimmi se ha torto o ha ragione
Sthula Sthula 03/11/2018 ore 19.29.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: IL DONO DELLA VITA

@Gio.1947 : Me ne ero dimenticato. Me lo potevi ricordare negli altri post ai quali ho risposto :-)))
(ho sbagliato a leggere il post rivolto a ruccu) A livello genetico è senz'altro vero, i genitori ti danno l'eredità generica che prima o poi ti porta alla morte. Ma in un senso più ermetico, sei tu stesso che ti puoi formare un "veicolo" che non muore, anche se dovrai sopportare la morte fisica, ma non è detto :-)))
… ci sono esempi di non morti...
KitCarson1971 KitCarson1971 03/11/2018 ore 20.34.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: IL DONO DELLA VITA

@Sthula scrive:
La vita non è un dono ma la sua interpretazione può portare ad un dono. Si nasce tabula rasa ma si diventa quelli che vogliamo essere
?????!!!!!..... Aiutatelo, è allo stremo.... :spot

Uno degli errori fondamentali in cui molti cadono (al punto che l'amico Giò ne sta facendo una malattia..) discettando di Dio, è di pretendere (come di solito fa Sthula... :-))) ) di conoscerlo fin nell'intimo della sua essenza, della sua natura divina. E una volta così conosciuto, di saperlo inquadrare, etichettare, raffigurare sia fisicamente che concettualmente. Dio (che non è, non può essere quello biblico) è invece ineffabile, ben al di là di ogni nostro concetto concreto. Ed anche se il Cristo ce lo ha manifestato, tuttavia Egli è oltre ogni nostra possibile raffigurazione.
Un saluto. Ma sì, anche allo stoltino Sthula... 0:-)
Sthula Sthula 03/11/2018 ore 21.09.09 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: IL DONO DELLA VITA

La vita non è un dono per certi individui, infatti si dice anche nei testi sacri: Meglio sarebbe per quell'uomo se non fosse mai nato! :-)))
19962726
La vita non è un dono per certi individui, infatti si dice anche nei testi sacri: Meglio sarebbe per quell'uomo se non fosse mai...
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03/11/2018 21.09.09
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Gio.1947 Gio.1947 04/11/2018 ore 16.14.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: IL DONO DELLA VITA

@ruccutiello scrive:
ti annuncio che non vedo motivi per non rispondere ai tuoi interventi, quando ne ho voglia.

Avevo immaginato che non eri di parola

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