Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

amicotuo913 09/03/2019 ore 15.45.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Inautenticità della nostra vita

Voi cosa ne dite?
Vero che ci resta una cosa sola, veramente nostra, con cui confrontarci ed in base alla quale vivere, ovvero - come scriveva M. Heidegger - la nostra dipartita?
Perchè di fronte a quella, allora tutti i condizionamenti del mondo diventano secondari, ma quando succede in genere è troppo tardi, perchè intanto la vita è già stata vissuta......ma in funzione di quello che volevano gli altri.
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Voi cosa ne dite? Vero che ci resta una cosa sola, veramente nostra, con cui confrontarci ed in base alla quale vivere, ovvero -...
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09/03/2019 15.45.34
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mastro6 mastro6 09/03/2019 ore 17.20.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 scrive:
Vero che ci resta una cosa sola, veramente nostra, con cui confrontarci ed in base alla quale vivere, ovvero - come scriveva M. Heidegger - la nostra dipartita?
Perchè di fronte a quella, allora tutti i condizionamenti del mondo diventano secondari, ma quando succede in genere è troppo tardi, perchè intanto la vita è già stata vissuta......ma in funzione di quello che volevano gli altri.


Forse alla base del nostro vissuto c'è una decisione: se essere (esseri) sociali oppure asociali, eremitici.
Da ciò, presumo, si originano tante piccole o grandi 'decisioni' sul vivere secondo ciò che vogliono gli altri o secondo ciò che vogliamo noi, e se si propende per uno o l'altro caso può essere un fatto caratteriale, di convenienza o di momento, di stanchezza, o anche di scarsa, buona o errata valutazione dei fatti, che ci fa declinare comportamenti a noi stessi invisi, più in la nel tempo.

Siamo fatti così: incostanti, insicuri, inaffidabili, un giorno viviamo da leoni e subito dopo siamo l'agnello, ci facciamo mille problemi e altrettanti propositi per poi dimenticarceli tutti...

Saremo ciò che abbiamo scelto, vivendo: ogni decisione, ogni bivio, ogni incostanza o, al contrario, perseveranza costituirà un 'noi stessi' che, per quanto impalpabile, è vero, unico ed autentico (secondo me e con buona pace di Heidegger)
amicotuo913 amicotuo913 10/03/2019 ore 01.31.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@mastro6 scrive:
Forse alla base del nostro vissuto c'è una decisione: se essere (esseri) sociali oppure asociali, eremitici.
Saremo ciò che abbiamo scelto, vivendo: ogni decisione, ogni bivio, ogni incostanza o, al contrario, perseveranza costituirà un 'noi stessi' che, per quanto impalpabile, è vero, unico ed autentico (secondo me e con buona pace di Heidegger)

Uhmm....lasciami rispondere al tuo primo capoverso dicendo che, secondo me, noi siamo sicuramente esseri sociali; non scegliamo niente, solo una piccolissima minoranza decide di allontanarsi da questa condizione, ma parlo di qualche eremita, perchè anche organizzazioni di tipo settario o monacale rispettano, se pure a modo loro, la socialità.
Al secondo rispondo sostenendo che bisogna porsi una domanda: ma siamo sicuri che noi "scegliamo"?
Secondo me NO; non possiamo scegliere perchè siamo condizionati, sin dall'infanzia a confrontarci e quindi adeguarci al modo di vivere che ci viene presentato.
I desideri ed i bisogni che vengono generati in noi dalla pubblicità, da quello che vediamo intorno, dal modo stesso di vivere dei nostri genitori (che a loro volta perseguono il bisogno di emergere), non dà possibilità alcuna, alla maggior parte delle persone, di avere alternative al seguire la corrente.
Per esempio guardiamo il turismo di massa, le crociere, le auto e vedremo alcune strane incongruenze:
Turismo vorrebbe dire girare per vedere, imparare cose nuove, scoprire posti nuovi, ma quanto il turismo di massa soddisfa queste esigenze e quanto invece si limita a soddisfare il principio "vanno tutti in vacanza, quindi se posso ci vado pure io"?
Le crociere sono un altro fatto notevole: si forniscono navi che non sono più navi ma paesi galleggianti, che cercano di fare dimenticare il concetto di nave, ponendo giardini, alberi, vialetti, piscine e gallerie commerciali a disposizione dei passeggeri. In una settimana o dieci giorni si toccano svariati luoghi, (di cui non si ha tempo di vedere nulla), mentre le ore di viaggio si passano sulle sdraio, nei bar, in palestra o nelle sale da ballo...Anche qui, quale è il "bisogno interiore" che viene soddisfatto con la crociera?
Veniamo alle auto:se alle origini erano una necessità mirata a rendere gli spostamenti fisici più agevoli e pur riconoscendo che tale necessità sussiste ancora oggi, quanto incide -attualmente- nelle auto il concetto di status, di immagine, di rappresentanza, di etichetta sociale? E lo stesso dicasi degli abiti, degli accessori, dei mobili etc.etc.
Insomma, qui si passa tutta la vita cercando di soddisfare bisogni che altre persone fanno continuamente nascere in noi; questo conferma il concetto di Heidegger sulla "inautenticità della vita".
Oltretutto a me pare che perseguire la soddisfazione di questi bisogni indotti (che sempre secondo me hanno variato la disposizione degli stessi nella "piramide emozionale" elaborata da Maslow negli anni 50, sussistendo adesso una notevolissima, per non dire quasi totale, maggior rilevanza della zona superiore), richieda "tempo" che ovviamente vien sottratto ad altre cose. In altri termini perseguire tutte queste cose ci "arricchisce" di una bella auto, di bei mobili, di una bella casa, che sono molto etichette ed immagine, ma ci "impoverisce" come pensieri, riflessioni, intimità...e forse anche cultura.
20041406
@mastro6 scrive: Forse alla base del nostro vissuto c'è una decisione: se essere (esseri) sociali oppure asociali, eremitici....
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10/03/2019 1.31.18
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mastro6 mastro6 10/03/2019 ore 17.13.29 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 scrive:
Insomma, qui si passa tutta la vita cercando di soddisfare bisogni che altre persone fanno continuamente nascere in noi; questo conferma il concetto di Heidegger sulla "inautenticità della vita".
Oltretutto a me pare che perseguire la soddisfazione di questi bisogni indotti (che sempre secondo me hanno variato la disposizione degli stessi nella "piramide emozionale" elaborata da Maslow negli anni 50, sussistendo adesso una notevolissima, per non dire quasi totale, maggior rilevanza della zona superiore), richieda "tempo" che ovviamente vien sottratto ad altre cose. In altri termini perseguire tutte queste cose ci "arricchisce" di una bella auto, di bei mobili, di una bella casa, che sono molto etichette ed immagine, ma ci "impoverisce" come pensieri, riflessioni, intimità...e forse anche cultura


Non possiamo, neanche volendo forse, essere 'unici ed autentici' in un toto indefinito, visto che l'evoluzione è intesa proprio nel senso di unirsi alla 'scia' di chi ha tracciato, prima di noi, quella strada. Facciamo il caso della religione: non è che si possa essere creativi a seguire un 'credo', questo significa essere inautentici?
Certo che nasciamo già in un mondo pieno di regole, di usi e costumi, di etichette, di morale o immorale, di crociere e balli di gruppo o di rifiuto dei pensieri riflessivi, ma ciò non toglie che sia possibile, sempre, deviare dalla scia e andare fuori dai luoghi comuni; in definitiva ciò rende meno piatta l'esistenza, al punto che anche una 'non scelta', paradossalmente è una scelta, una decisione, autentica.
Per questo mettevo in discussione quel principio di Heidegger, non volendo dire che siamo perle di autenticità ma sicuro non siamo cloni uno dell'altro, rifiutavo un pò l'accezione negativa che sembra trasparire dal termine ('inautentico').
amicotuo913 amicotuo913 10/03/2019 ore 21.40.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@mastro6 scrive:
Per questo mettevo in discussione quel principio di Heidegger, non volendo dire che siamo perle di autenticità ma sicuro non siamo cloni uno dell'altro, rifiutavo un pò l'accezione negativa che sembra trasparire dal termine ('inautentico').

Solo per amor di discussione vorrei dire questo:
1) Nessuno di noi nasce già "formato", tranne in qualche istinto base; siamo, alla nascita, una lavagna pulita.
2) Diventa quindi ovvio riconoscere che tutto quello che facciamo, seguiamo, perseguiamo, odiamo, amiamo è il risultato di un condizionamento, come tu hai ben detto sopra.
3) Non esistono peraltro parametri assoluti cui riferirsi per vedere se siamo allineati al "giusto" o se siamo andati fuori dal seminato; anche la morale è questine di luoghi, il buono ed il cattivo idem etc.etc.
4)Come fare quindi a decidere se stiamo vivendo una vita autentica, corposa, sostanziosa, nostra oppure se stiamo correndo dietro alla soddisfazione di bisogni che sentiamo come nostri ma sono stati imposti da altri?
5) Stando a quanto elaborato da Heidegger (...almeno credo), sussiste un solo modo per selezionare le cose "nostre" dalle altre: quello di confrontarci con la propria morte, che è l'unica cosa veramente esclusiva che abbiamo.
Non ne sono del tutto sicuro, ma credo che il suo concetto potrebbe essere di "vivere la vita in funzione della morte", ovvero vivere come se si dovesse morire domani; in questa ottica, quante sono le cose che abbiamo rincorso e che rincorriamo ma che in effetti, di fronte alla morte, diventano del tutto superflue ed irrilevanti?
6) Ecco che se qualcuno cerca un riferimento, un confine tra l'autenticità e l'inautenticità della vita.....in questa impostazione potrebbe averlo trovato.
7) sussiste una ulteriore considerazione: chi, anche se dovesse morire domani, vuole continuare ad essere un "gaudente" (non trovo un termine specifico)o volesse esserlo ancora di più, proprio in funzione di quell'evento, può farlo, non è mica proibito, nè Heidegger "bolla" tale comportamento; egli fornisce solo un metodo per scegliere come vivere.
mastro6 mastro6 10/03/2019 ore 22.13.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 scrive:
Come fare quindi a decidere se stiamo vivendo una vita autentica, corposa, sostanziosa, nostra oppure se stiamo correndo dietro alla soddisfazione di bisogni che sentiamo come nostri ma sono stati imposti da altri?


Vedi, questa frase, questa osservazione, questa domanda, è molto capziosa per come è impostata, perché predetermina una risposta, che non è detto sia sensata.
Essa, infatti, appare preconcettuosa (termine da prendere con le pinze!) in quanto contrappone una 'imposizione' di altri, intesa, se non erro, in termini negativi, ad altri concetti 'positivi' come autentica, corposa, sostanziosa, e non inutile; io capisco quel punto di vista di Heidegger, ma è estremizzato, non rappresenta un equilibrio accettabile ma (forse) soltanto la provocatoria quanto drastica soluzione di un esposto 'preparato' da filosofiche considerazioni, da tracce già individuate negli schemi di ragionamento rispetto ad un 'confine' che (forse) non esiste affatto, oppure ha connotati, spessori, dimensioni differenti.
Si sa, le parole possono dire tutto ed il contrario di tutto, senza che si muova in realtà una sola foglia.

Io dico solo che è subdola la conclusione, eppure siamo permeati di 'abitudini' atte a facilitare la nostra vita, tu dici che la possono rendere 'inautentica' ma io allora ti chiedo: basta ri-usare l'alfabeto, quello con cui ci esprimiamo, scriviamo, anche qua su chatta, per essere etichettati come 'inautentici'?
In fondo anche esso è una consuetudine, no?

Per questo non la vedo come Heidegger (se sono riuscito a farti pervenire il barlume che mi aleggia in testa in questo momento)
amicotuo913 amicotuo913 10/03/2019 ore 22.35.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@mastro6 :
Bè...innanzitutto la discussione può essere valida solo per chi ha almeno una vaga consapevolezza dei punti 1 e 2 da me precedentemente elencati.
In effetti vero che ognuno ha diritto di essere come si sente o come gli piace essere, quindi anche vivere una vita in funzione della soddisfazione di desideri imposti può anche andare bene; a me pare però importante almeno il rendersene conto.
Va da sè che, almeno secondo la mia mentalità, non appena uno se ne rende conto dovrebbe iniziare a filtrare bene la pubblicità, iniziare rifiutare un pò di consumismo, iniziare a vagliare un pò più profondamente le parole dei politici etc.etc....Insomma, a me dà fastidio sentirmi "manovrato".
Alle ultime cose che scrivi ho qualche problema a rispondere perchè non le ho ben capite...ma credo che il brutto non sia l'uso dell'alfabeto, che è un semplice mezzo di comunicazione, ma bensì "cosa" esprimiamo con l'uso dell'alfabeto.
Gio.1947 Gio.1947 22/03/2019 ore 13.19.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 scrive:
l secondo rispondo sostenendo che bisogna porsi una domanda: ma siamo sicuri che noi "scegliamo"?
Secondo me NO; non possiamo scegliere perchè siamo condizionati, sin dall'infanzia a confrontarci e quindi adeguarci al modo di vivere che ci viene presentato.

Vivere sentendoci liberi è pura illusione, siamo schiavi del sistema che c'impone le sue regole.
20048282
@amicotuo913 scrive: l secondo rispondo sostenendo che bisogna porsi una domanda: ma siamo sicuri che noi "scegliamo"? Secondo me...
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amicotuo913 amicotuo913 22/03/2019 ore 23.19.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 :
Purtroppo devo condividere, ma almeno cerchiamo di limitarlo il più possibile....
Gio.1947 Gio.1947 25/03/2019 ore 19.36.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 scrive:
ma almeno cerchiamo di limitarlo il più possibile....

Ore 00,00/00,08 sveglia
30/45 minuti lavarsi
30/120 minuti viaggiare per andare al lavoro
5 ore di lavoro
1 ora pausa pranzo
3 ore di lavoro
30/120 minuti viaggiare per tornare dal lavoro
1 ora per cenare
2/3 ore di televisione
e questo tutti i giorni per alcuni sabato e domenica escluso, per molti solo la domenica
Certo che ne abbiamo di libertà
Dimenticavo neanche le vacanze siamo liberi di programmarle
20050712
@amicotuo913 scrive: ma almeno cerchiamo di limitarlo il più possibile.... Ore 00,00/00,08 sveglia 30/45 minuti lavarsi 30/120...
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25/03/2019 19.36.11
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amicotuo913 amicotuo913 26/03/2019 ore 01.19.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 scrive:
30/120 minuti viaggiare per andare al lavoro
30/120 minuti viaggiare per tornare dal lavoro
2/3 ore di televisione

Ecco, dal tuo scritto ho estratto i punti dove si potrebbe intervenire...e del resto il tuo post completo illustra perchè noi siamo sempre "al seguito" e raramente abbiamo la possibilità di partecipare fattivamente alle cose ed agli aspetti sociali della vita.
Certo che da 30 a 120 minuti per due volte/giorno sono una bella fetta di tempo, al massimo investita in un pò di radio se si è in auto...o magari nel giornale se si è in treno (questo è già meglio)
Le 2-3 ore di tv....sono facoltative, però è pure logico che uno desideri e "ceda" a un pò di superficialità, dopo lo stress della giornata (che poi hai trascurato completamente il tempo doverosamente dedicato agli impegni famigliari: moglie, figli, fare la spesa, piccole manutenzioni etc. etc.),.
Ne consegue che di fatto la maggior parte di noi non ha tempo e modo di essere se stessi, cosa forse riservata ad altri tempi, altri ritmi di vita, altre professioni; un contadino, un falegname, un vasaio, un artigiano, oltre a svolgere un lavoro magari più gratificante, mentre lavorava poteva anche pensare, riflettere ed approfondire le cose.....ma aveva le capacità e le basi per farlo? Probabilmente no e quindi da tutto questo a me pare che esca una condizione quasi universale di sudditanza alle condizioni/imposizioni della vita, superabili solo nel periodo degli studi, in genere così poco apprezzato dagli scolari; poi per un motivo o per l'altro, si entra nel vortice.
Eppure qualcuno che riesce a pensare in modo autonomo o quantomeno si sforza di farlo, documentandosi per quanto possibile, tenendosi aggiornato, privilegiando una passeggiata od un libro alla movida ed agli spettacoli di cassetta, sicuramente c'è ancora e quando capita è un piacere incontrarlo e parlarci insieme...è come respirare una boccata di ossigeno.
Gio.1947 Gio.1947 26/03/2019 ore 13.38.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 scrive:
Eppure qualcuno che riesce a pensare in modo autonomo o quantomeno si sforza di farlo, documentandosi per quanto possibile, tenendosi aggiornato, privilegiando una passeggiata od un libro alla movida ed agli spettacoli di cassetta, sicuramente c'è ancora e quando capita è un piacere incontrarlo e parlarci insieme...è come respirare una boccata di ossigeno.

Poco molto poco rispetto alle cose che molte volte malvolentieri siamo costretti a fare. Quanti sono coloro che amano veramente il proprio lavoro? Se lo amano così tanto perchè spesso e volentieri si assentano con malattie inesistenti? Se lo amano così tanto perchè aspettano con ansia la pensione?
amicotuo913 amicotuo913 28/03/2019 ore 02.30.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 scrive:
Quanti sono coloro che amano veramente il proprio lavoro?

Sorprendente come da un argomento si sviluppino mille altre cose; questo che tu dici meriterebbe un nuovo th....ed è un problema non da poco: quanti possono scegliersi il lavoro? quanti per tutta la vita lo subiscono? Quanti ne sono stressati e quanti invece ne sono appagati? Quanti hanno la forza di cambiarlo, se non li soddisfa? E quanti devono per forza continuare, anche se vorrebbero cambiare?
20052416
@Gio.1947 scrive: Quanti sono coloro che amano veramente il proprio lavoro? Sorprendente come da un argomento si sviluppino mille...
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28/03/2019 2.30.05
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marianute marianute 28/03/2019 ore 11.29.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

L'ho letta proprio ieri sul libro "Il demonio ha paura della gente allegra":

-.... Esiste un'etica del lavoro che emerge anche da come passi la scopa dopo pranzo, o da come si lavano i vetri. -



Gio.1947 Gio.1947 28/03/2019 ore 12.59.29 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@marianute scrive:
Esiste un'etica del lavoro che emerge anche da come passi la scopa dopo pranzo, o da come si lavano i vetri. -

Se lo fai bene e sei pagata bene, si ti do ragione potrebbe esserci una soddisfazione, ma se pagati male lo fai male e subisci un umiliazione e non può ritenersi etico un lavoro mal pagato.
marianute marianute 28/03/2019 ore 17.21.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 : Credo s'intenda una sensazione interiore di onestà verso innanzitutto sé stessi. Quel sentirsi a posto che se ne frega se dall'altra parte non c'è riscontro. Non cose da santi, ma cose per la propria autostima. Chi ti paga male o poco lo sa che è fuori posto, mentre di te gli resta un'impressione positiva che, anche se non manifesta, ti fa ricordare come uno che sta un passo avanti. Naturalmente non un motivo di superiorità, ma uno sprono, un esempio che un giorno potrebbe servire a chi si comporta da furbetto credendo di essere chissà chi. Cosa è davvero autentico? La fregatura che prendo continuamente perché gli eventi non posso sempre condurli a mio piacimento o il sentirsi a posto perché ho dato tutto quello che ho potuto secondo le mie possibilità? Tutte e due le cose, secondo il libro, sta a me valorizzare le vittorie e mettercela tutta per fare altrettanto con le sconfitte.
20052743
@Gio.1947 : Credo s'intenda una sensazione interiore di onestà verso innanzitutto sé stessi. Quel sentirsi a posto che se ne...
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28/03/2019 17.21.24
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Gio.1947 Gio.1947 28/03/2019 ore 17.29.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@marianute scrive:
@Gio.1947 : Credo s'intenda una sensazione interiore di onestà verso innanzitutto sé stessi. Quel sentirsi a posto che se ne frega se dall'altra parte non c'è riscontro. Non cose da santi, ma cose per la propria autostima. Chi ti paga male o poco lo sa che è fuori posto, mentre di te gli resta un'impressione positiva che, anche se non manifesta, ti fa ricordare come uno che sta un passo avanti. Naturalmente non un motivo di superiorità, ma uno sprono, un esempio che un giorno potrebbe servire a chi si comporta da furbetto credendo di essere chissà chi. Cosa è davvero autentico? La fregatura che prendo continuamente perché gli eventi non posso sempre condurli a mio piacimento o il sentirsi a posto perché ho dato tutto quello che ho potuto secondo le mie possibilità? Tutte e due le cose, secondo il libro, sta a me valorizzare le vittorie e mettercela tutta per fare altrettanto con le sconfitte.


Quello di cui io parlo è altro che non ha niente a che fare con la dignità delle persone, ma della illusione delle nostra libertà

Ore 00,00/00,08 sveglia
30/45 minuti lavarsi
30/120 minuti viaggiare per andare al lavoro
5 ore di lavoro
1 ora pausa pranzo
3 ore di lavoro
30/120 minuti viaggiare per tornare dal lavoro
1 ora per cenare
2/3 ore di televisione
e questo tutti i giorni per alcuni sabato e domenica escluso, per molti solo la domenica
Certo che ne abbiamo di libertà
Dimenticavo neanche le vacanze siamo liberi di programmarle

amicotuo913 amicotuo913 29/03/2019 ore 01.11.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@marianute :
@Gio.1947 :
Eheheh...secondo me avete ragione entrambi...anzi, abbiamo ragione in tre:
- Gio perchè sostiene che non siamo liberi e quindi viviamo una vita non nostra.
- Marianute perchè sostiene che una persona "a posto" deve forzatamente fare bene il suo lavoro, nel senso che non "riesce" a farlo male anche se sottopagato.
- Io perchè sostengo che Heidegger ha ragione quando indica la strada per vivere una vita autentica...od almeno il più possibile autentica, vivendo il presente in funzione del futuro e dell'esperienza passata, ma con la consapevolezza e l'accettazione della propria morte.
marianute marianute 29/03/2019 ore 11.49.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 : Ma scusa, chi o cosa ha dato origine a questo che tu dici essere praticamente un tormento? Da bambini si è condotti per mano, da ragazzi si comincia a valutare, da adulti si sceglie. Si può anche fare i barboni ed essere felici e liberi da vincoli, senza orari, senza costrizioni affettive, senza incubo dei soldi, senza meta, solo vivere e basta. Mi pare che il punto chiave non sia qui, ma che il punto sia una ribellione al vivere stesso. E il discorso diventa pieno di sfumature perché, tra l'altro, include una parte complessa in cui si cerca, ma non si vorrebbe trovare, il che ci riporta alla valutazione della propria dignità di comportamento.
Gio.1947 Gio.1947 29/03/2019 ore 13.31.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@marianute scrive:
Si può anche fare i barboni ed essere felici e liberi da vincoli, senza orari, senza costrizioni affettive, senza incubo dei soldi,

Anche fare i barboni come dici hai dei bisogni che non puoi fare a meno, darti da fare per trovare il modo di mangiare ogni giorno della tua vita, hai bisogno di lavarti, hai bisogno di espletare i tuoi bisogni fisici, trovare un posto per dormire, anche da barboni si è schiavi del sistema
marianute marianute 29/03/2019 ore 15.40.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 : Una matrix senza telefono insomma. Ahi ahi, brutt'assai quest'impressione.
Gio.1947 Gio.1947 29/03/2019 ore 15.59.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@marianute scrive:
Una matrix senza telefono insomma. Ahi ahi, brutt'assai quest'impressione.

Sarà brutta ma è la realtà
Aria.s Aria.s 29/03/2019 ore 17.39.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

Dovremmo imparare a non lasciarci condizionare dal tempo, noi pensiamo che il tempo sia un valore assoluto ma non è così. Dopo una lunga giornata di lavoro e di impegni mi raccolgo un minuto, due minuti, cinque minuti, non importa quanto ma lo faccio ogni giorno, non so se chiamarla meditazione, no, non lo è, piuttosto un contatto profondo con gli elementi della natura, l'aria, il sole, le stelle, la terra, gli alberi, ed allora il tempo si dilata, la vita acquista consapevolezza, in quella scintilla, in quel lampo rubato agli impegni e regalato a noi stessi è possibile trovare il senso, la rotta, il cammino, l'unità. Si è schiavi solo se si pensa di esserlo.
20053341
Dovremmo imparare a non lasciarci condizionare dal tempo, noi pensiamo che il tempo sia un valore assoluto ma non è così. Dopo...
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29/03/2019 17.39.03
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KitCarson1971 KitCarson1971 29/03/2019 ore 19.50.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Aria.s scrive:
Si è schiavi solo se si pensa di esserlo.
;-)

Gio.1947 Gio.1947 09/04/2019 ore 16.33.46 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 scrive:
quante sono le cose che abbiamo rincorso e che rincorriamo ma che in effetti, di fronte alla morte, diventano del tutto superflue ed irrilevanti?

Come sosteneva Qoelet
https://www.maranatha.it/Bibbia/3-LibriSapienziali/25-QoeletPage.htm

Ho considerato tutte le opere fatte dalle mie mani e tutta la fatica che avevo durato a farle: ecco, tutto mi è apparso vanità e un inseguire il vento: non c'è alcun vantaggio sotto il sole.
amicotuo913 amicotuo913 09/04/2019 ore 23.32.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 :
Non è mica vero....a me pare che a ben leggere il Qoelet, emerga alla fine una certa tolleranza....ed una certa approvazione della vita così come può essere vissuta dalla maggior parte delle persone.
Forse è per questo che è stato inserito nella cultura religiosa.
mastro6 mastro6 10/04/2019 ore 10.57.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

Qoèlet - Capitolo 1

Parole di Qoèlet, figlio di Davide, re di Gerusalemme.
PRIMA PARTE
Prologo

Vanità delle vanità, dice Qoèlet,
vanità delle vanità, tutto è vanità.
Quale utilità ricava l'uomo da tutto l'affanno
per cui fatica sotto il sole?
Una generazione va, una generazione viene
ma la terra resta sempre la stessa.
Il sole sorge e il sole tramonta,
si affretta verso il luogo da dove risorgerà.
Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana;
gira e rigira
e sopra i suoi giri il vento ritorna.
Tutti i fiumi vanno al mare,
eppure il mare non è mai pieno:
raggiunta la loro mèta,
i fiumi riprendono la loro marcia.
Tutte le cose sono in travaglio
e nessuno potrebbe spiegarne il motivo.
Non si sazia l'occhio di guardare
né mai l'orecchio è sazio di udire.
Ciò che è stato sarà
e ciò che si è fatto si rifarà;
non c'è niente di nuovo sotto il sole.
C'è forse qualcosa di cui si possa dire:
«Guarda, questa è una novità»?
Proprio questa è gia stata nei secoli
che ci hanno preceduto.
Non resta più ricordo degli antichi,
ma neppure di coloro che saranno
si conserverà memoria
presso coloro che verranno in seguito.


Mi sembra la fiera del qualunquismo, di concetti superati e ammuffiti, di visioni ristrette.
Gio.1947 Gio.1947 10/04/2019 ore 13.14.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 scrive:
Non è mica vero....a me pare che a ben leggere il Qoelet, emerga alla fine una certa tolleranza....ed una certa approvazione della vita così come può essere vissuta dalla maggior parte delle persone.
Forse è per questo che è stato inserito nella cultura religiosa.

Qoelet, La società
Ho poi considerato tutte le oppressioni che si commettono sotto il sole. Ecco il pianto degli oppressi che non hanno chi li consoli; da parte dei loro oppressori sta la violenza, mentre per essi non c'è chi li consoli. Allora ho proclamato più felici i morti, ormai trapassati, dei viventi che sono ancora in vita; ma ancor più felice degli uni e degli altri chi ancora non è e non ha visto le azioni malvage che si commettono sotto il sole.
amicotuo913 amicotuo913 12/04/2019 ore 02.16.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 :
Eppure qualcosa di positivo c'è...
Riporto dal terzo capitolo:
"Ho capito che per essi non c’è nulla di meglio che godere e procurarsi felicità durante la loro vita; e che un uomo mangi, beva e goda del suo lavoro, anche questo è dono di Dio. Riconosco che qualsiasi cosa Dio fa, dura per sempre; non c’è nulla da aggiungere, nulla da togliere ho anche notato che sotto il sole al posto del diritto c’è l’iniquità e al posto della giustizia c’è l’iniquità. Ho pensato dentro di me: «Il giusto e il malvagio Dio li giudicherà, perché c’è un tempo per ogni cosa e per ogni azione».
Ed ancora la parte terminale:
"Chi sa se il soffio vitale dell’uomo sale in alto, mentre quello della bestia scende in basso, nella terra? Mi sono accorto che nulla c’è di meglio per l’uomo che godere delle sue opere, perché questa è la parte che gli spetta; e chi potrà condurlo a vedere ciò che accadrà dopo di lui?"
Insomma, tutto è apparentemente inutile, però ammette la fondatezza di perseguire la felicità od almeno la serenità, il che mi sembra già molto. In merito all'ultima domanda che viene posta...non è poi tanto negativa, perchè la ricerca di tali risposte può anche riempire una vita, sia che si trovino oppure no.
Non sarà molto utile alle persone come me ed alle comuni problematiche della vita ordinaria...ma chi avrebbe mai detto, solo qualche anno addietro, che si sarebbe vista una foto "vera" di un buco nero, completa di orizzonte degli eventi e con essa tutte le implicazioni della fisica? Insomma, sotto un certo aspetto come razza, pur nella semplicità della vita di miliardi di esseri umani, stiamo crescendo, arricchendoci di informazioni sorprendenti...non mi sembra poco!
Gio.1947 Gio.1947 12/04/2019 ore 13.10.54 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 scrive:
Insomma, sotto un certo aspetto come razza, pur nella semplicità della vita di miliardi di esseri umani, stiamo crescendo, arricchendoci di informazioni sorprendenti...non mi sembra poco!

Il sole sorge e il sole tramonta,
si affretta verso il luogo da dove risorgerà.
Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana;
gira e rigira
e sopra i suoi giri il vento ritorna.
Tutti i fiumi vanno al mare,
eppure il mare non è mai pieno:
raggiunta la loro mèta,
i fiumi riprendono la loro marcia.
Tutte le cose sono in travaglio
e nessuno potrebbe spiegarne il motivo.
Non si sazia l'occhio di guardare
né mai l'orecchio è sazio di udire.
Ciò che è stato sarà
e ciò che si è fatto si rifarà;
non c'è niente di nuovo sotto il sole.
C'è forse qualcosa di cui si possa dire:
«Guarda, questa è una novità»?

Proprio questa è gia stata nei secoli
che ci hanno preceduto.
Non resta più ricordo degli antichi,
ma neppure di coloro che saranno
si conserverà memoria
Tutto ciò che è verrà dimenticato
amicotuo913 amicotuo913 12/04/2019 ore 17.01.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 :
Ho capito...inutile riportare tutto il testo...il bello è che questo è la dimostrazione di come a parità di testo si possano avere opinioni diverse (il che è già di per sè sorprendente, poichè non dovrebbero sussistere diverse interpretazioni a fronte delle stesse parole). Io colgo e dò valore ad alcune, tu ad altre lui ancora ad altre...e forse è questa la cosa più interessante ed utile, sempre se si parla tra persone ragionevoli, perchè il tutto può e deve portare ad una mediazione.
Gio.1947 Gio.1947 12/04/2019 ore 18.46.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 scrive:
sarebbe vista una foto "vera" di un buco nero,

Non so quale utilità porta questa scoperta, presto come tutte le scoperte scientifiche per le massa cadono nel dimenticatoio. Mentre spendiamo soldi per mandare, forse un migliaio di persone su marte, assistiamo inermi alle difficoltà di oltre 4/5 della popolazione che non hanno accesso ad una vita degna di essere vissuta. VANITA'
amicotuo913 amicotuo913 13/04/2019 ore 10.06.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 :
Quale utilità?...Ma stai scherzando, vero? Tutto quello che siamo oggi, comprese queste righe che ti stò inviando, per non parlare dei cellulari, della radio , della tv, delle materie plastiche, delle cure mediche con irradiazioni etc.etc., deriva da scoperte apparentemente inutili o poco sfruttabili al momento della scoperta stessa....poi i tecnici vi hanno attinto per creare il mondo come lo conosciamo.
Forse in molte cose si esagera, forse... anzi sicuramente potremmo limitarci e rispettare di più la natura...ma questo è colpa nostra, non dalle invenzioni, anche se è vero che l'occasione fà l'uomo ladro.
Gio.1947 Gio.1947 13/04/2019 ore 13.09.44 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 scrive:
Quale utilità?...Ma stai scherzando, vero? Tutto quello che siamo oggi, comprese queste righe che ti stò inviando, per non parlare dei cellulari, della radio , della tv, delle materie plastiche, delle cure mediche con irradiazioni etc.etc., deriva da scoperte apparentemente inutili o poco sfruttabili al momento della scoperta stessa....poi i tecnici vi hanno attinto per creare il mondo come lo conosciamo.
Forse in molte cose si esagera, forse... anzi sicuramente potremmo limitarci e rispettare di più la natura...ma questo è colpa nostra, non dalle invenzioni, anche se è vero che l'occasione fà l'uomo ladro.

Mentre spendiamo soldi per mandare, forse un migliaio di persone su marte, assistiamo inermi alle difficoltà di oltre 4/5 della popolazione che non hanno accesso ad una vita degna di essere vissuta. VANITA'
amicotuo913 amicotuo913 13/04/2019 ore 21.11.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 scrive:
.... assistiamo inermi alle difficoltà di oltre 4/5 della popolazione che non hanno accesso ad una vita degna di essere vissuta. VANITA'

Su questo mi trovi in accordo...ed aggiungo che non solo si tratta di vanità, ma direi pure presunzione, egocentrismo, indifferenza...
Ma una cosa non esclude l'altra: la ricerca, ivi compreso un viaggio su Marte, non è alternativa ad una ridistribuzione della ricchezza, al rispetto e all'aiuto dei paesi arretrati...(che poi qui il discorso si fà lungo, perchè non si tratta di mandare aiuti economici, alimentari o fare donazioni a fondo perso...si tratta di ben altro). Del resto i paesi centralizzati navigano su un mare di denaro...non è certo quello che manca, basta vedere gli sprechi correnti; il problema è come lo si utilizza, questo denaro, sia da parte del singolo sia da parte delle autorità.
Gio.1947 Gio.1947 14/04/2019 ore 13.44.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 scrive:
Su questo mi trovi in accordo...ed aggiungo che non solo si tratta di vanità, ma direi pure presunzione, egocentrismo, indifferenza...
Ma una cosa non esclude l'altra: la ricerca, ivi compreso un viaggio su Marte, non è alternativa ad una ridistribuzione della ricchezza, al rispetto e all'aiuto dei paesi arretrati...(che poi qui il discorso si fà lungo, perchè non si tratta di mandare aiuti economici, alimentari o fare donazioni a fondo perso...si tratta di ben altro). Del resto i paesi centralizzati navigano su un mare di denaro...non è certo quello che manca, basta vedere gli sprechi correnti; il problema è come lo si utilizza, questo denaro, sia da parte del singolo sia da parte delle autorità.

La scienza usate per fare del bene è un bene
La scienza usate per fare del male è un male
La scienza se viene usata per migliore la vita degli uomini è un bene
La scienza se viene usata per favorire le case farmaceutiche allungando le sofferenze degli uomini è un male.
Il 5G è un pericolo per la vita degli uomini per 2 ragioni la prima per le onde elettromagnetiche e la seconda per attacchi informatici che riuscirebbe ha bloccare intere nazioni. Ma quella che più temo è Il Trans-umanesimo, Ne hai sentito parlare ?
https://www.raiplay.it/video/2018/03/Report-86935509-75c6-44fd-be10-e80275004867.html

Quando si apre il link a destra troverai gli argomenti che tratta la puntata clicca su "esseri umani"
amicotuo913 amicotuo913 14/04/2019 ore 14.48.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 :
Ciao...ho provato ad entrare, ma il sito richiede la registrazione ...e vedrò se farla.
Per il resto, devi sapere che ero (ora lo sono un pò meno) un accanito lettore di fantascienza e di libri di divulgazione scientifica (....il che, per molti versi, li rende qualche volta simili) e pertanto il tansumanesimo mi è un poco noto.
Il problema comunque non è da poco, poichè verte su una scelta di fondo: restare sulla strada e sulla tempistica "naturale" dell'evoluzione od accelerarla utilizzando tutto quello che possiamo?
Personalmente sono favorevole alla prima opzione, anche se non sono sicuro che sia quella giusta; infatti il confine tra cure od interventi di "mantenimento in buona salute" e cure od interventi per "migliorarsi in modo transumano" è abbastanza elastico: per fare un esempio stupido e nonostante quello che ho scritto, non riesco a non apprezzare, esteticamente, una femmina che si è rifatta il seno, i fianchi o comunque qualcosa che la migliori; anche il problema dei matrimoni gay e dei figli generati per mezzo di altre persone (spermatozoi suoi, ovulo dalla sorella, utero della madre) potrebbe rientrare nella visione transumana, che del resto, essendo mirata ad un miglioramento dei risultati e delle funzionalità umane globali come posso affermare che sia sbagliata?....Però posso affermare di preferire sempre e comunque la prima opzione, quella dell'evoluzione naturale.
Comunque vorrei sentire anche il parere di altri..... chissà cosa ne esce!
Gio.1947 Gio.1947 14/04/2019 ore 16.09.26 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 scrive:
Ciao...ho provato ad entrare, ma il sito richiede la registrazione

Io la visto senza alcuna registrazione. Se sei interessato a vederlo su google digita "Report Transumanesimo" a destra trovi i programmi clicca su "essere umani"
é interessante vederlo tutto
Gio.1947 Gio.1947 14/04/2019 ore 17.11.49 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 scrive:
essendo mirata ad un miglioramento dei risultati

Sono poche le scoperte scientifiche che hanno portato solo del bene, la scissione dell'atomo ne è la prova. La scienza spinta oltre confine può sfuggire al controllo umano ed essere causa dell'estinzione dell'uomo.
amicotuo913 amicotuo913 15/04/2019 ore 01.03.16 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 :
....A parte il fatto che questo th stà diventando un discorso a due, lasciami dire che una pistola, di per sè, è innocua; è l'uso che se ne fà, la mano che la impugna e la mente che dà l'ordine di premere il grilletto a renderla micidiale. Lo stesso dicasi del'energia atomica.
In merito alla scienza che và oltre i confini....bè, la ricerca deve per forza superare i confini, altrimenti che ricerca sarebbe?
Comunque la scienza e la tecnica se possono danneggiare l'ambiente possono anche aiutarlo....basta volere: abbiamo la tecnologia per estrarre CO2 dall'atmosfera e contenere l'effetto serra, mentre dalla fissione nucleare, molto inquinante, sembra che si possa passare (progetto iter-demo) alla fusione nucleare, (non inquinante); del resto sono disponibili anche teconologie sperimentate per la produzione di energia rinnovabile. Ovviamente queste tecnologie danneggeranno molti settori industriali, che quindi faranno resistenza ad oltranza ed anche una guerra personale "contro"....ma siamo di nuovo lì, si tratta di mentalità, avidità, egoismo...non è colpa della scienza!
Gio.1947 Gio.1947 15/04/2019 ore 13.29.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 :

Il 5G è un pericolo per la vita degli uomini per 2 ragioni la prima per le onde elettromagnetiche, dannose all'uomo, e la seconda per attacchi informatici che riuscirebbe ha bloccare intere nazioni.
Perchè tutte le nazioni ne hanno paura?

Ma quella che più temo è Il Trans-umanesimo, Ne hai sentito parlare ?
https://www.raiplay.it/video/2018/03/Report-86935509-75c6-44fd-be10-e80275004867.html
Pochi potrebbero accedere a questa tecnologia e molti potrebbero essere schiavi di questa tecnologia

Ho fatto una prova è il link funziona senza chiedere l'accesso sarebbe interessante guardarlo
E' appunto l'uomo che mi fa paura dell'utilizzo delle tecnologie
amicotuo913 amicotuo913 16/04/2019 ore 01.48.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 scrive:
Il 5G è un pericolo per la vita degli uomini

Allora...che effettivo bisogno abbiamo del 5g? E' così importante essere costantemente connessi?
dal telefono fisso siamo passati ai cellulari ordinari...ora vogliamo di più...ecco, proprio così: VOGLIAMO DI PIU'.... a costo di rimetterci la salute.
Confermo: il tuo link rimanda a RAI PLAY, che mi richiede la registrazione; comunque l'argomento mi è noto e nulla potrei aggiungere a quanto detto prima. Non condivido le forzature sul nostro organismo, non condivido i figli in provetta, non condivido la genetica modificatrice, non condivido le mutazioni indotte o volontarie, il tutto fatti salvi i casi di sopravvivenza, cure o condizioni particolari....ma rendere e considerare queste faccende come una cosa normale, naturale ed ovvia...non mi stà bene.
20062682
@Gio.1947 scrive: Il 5G è un pericolo per la vita degli uomini Allora...che effettivo bisogno abbiamo del 5g? E' così importante...
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16/04/2019 1.48.06
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Gio.1947 Gio.1947 16/04/2019 ore 20.40.12 Ultimi messaggi
amicotuo913 amicotuo913 17/04/2019 ore 02.51.37 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Gio.1947 :
Neppure io, ma è sempre il solito tema. se la tecnologia in se tessa può essere valida, è l'uso che se ne fà a renderla pericolosa.....e come dicevi tu, la gente è facile che ci caschi ed apra poi la strada all'utilizzo di queste procedure..anzi, a chiederle: ma guarda te se uno come quello del filmato deve farsi impiantare un microchip solo per avere una corsia preferenziale in una discoteca....
Urca, ora che ci penso, anche i miei cani hanno il microchip
Per fortuna altra tecnologia può aiutarci a capire e difenderci: video, rete, informazioni contro e quanto altro, anche se, purtroppo, il "pecoronismo" impera sovrano.
20063253
@Gio.1947 : Neppure io, ma è sempre il solito tema. se la tecnologia in se tessa può essere valida, è l'uso che se ne fà a...
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c.hicca44 c.hicca44 17/04/2019 ore 14.03.05 Ultimi messaggi
Filodeon Filodeon 17/04/2019 ore 16.53.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Aria.s scrive:
Si è schiavi solo se si pensa di esserlo.

Quando "l'aquila che si credeva un pollo" per via che il suo UOVO NATALE era finito fatalmente in un'incubatrice per POLLI D'ALLEVAMENTO condividendone così il desolante e triste destino, vide volteggiare nel cielo un' aquila, abbassò sconsolata la testa tornando a piluccare il suo becchime in preda ad un'ennesima crisi di sconforto e per alleviare il suo dolore, come di consueto ricorse a farsi le paranoie accovacciata al computer e becchettare sui tasti neanche fossero saporiti chicchi di mangime e tutto quello che scriveva erano variazioni di un unico e ossessivo e monotono unitematico motivo. " non sono che un pollo, non saprò mai librarmi nel cielo come quella creatura sublime e imitare i superbi volteggi, con le ali atrofizzate che mi ritrovo" .
Secondo la versione di De Mello, che altro non è che la versione della fiaba-apologo del "brutto anatroccolo", che, la pura e semplice acquisizione di non esserlo gli bastò per raggiungere in volo i suoi tassonimicamente congeneri genetici biancoalati pennuti, ritovandosi magicamente , appunto, un cigno, ma purtroppo, l'aver cambiato tassoomia del volatile non può certo bastare a trasformare la fiaba in una ricetta per raggiungere la felicità e la gioia di poter volare, fatalmente interdetta all'aquilotto per via della sfortunata circostanza in cui si era ritrovato coinvolto in un allevamentoo aviario dove aveva acquisito irreversibilmente l'imprinting muscolare e cerebrale di pollo gallinaceo che altro non può fare che starnazzare.
Morale della favola: la FELICITÀ non è acquisibile coi manuali dei vari De Mello, Siboldi e compagnia briscola, tarotica compresa, a cui senza esitare accosterei le promesse delle illusioni religiose se non fosse che queste ultime, PRUDENTEMENTE, per evitare dolorosi DISINGANNI, e soprattutto per tenersi buoni i fedeli seguaci, ne rinviano ineluttabilmente il raggiungimento.
Tornando al nostro "pollo aquilino goffamente starnazzante che REALISTICAMENTE(*) non sarà mai in grado di volare a causa della malasorte toccata al suo UOVO NATALE, in questa mia presente LOCCCAZIONE(*) non posso esimermi, rimembrando il periodo festaiolo e liturgicamente religioso in cui andiamo incontro, di fare gli auguri di prammatica agli interneticanti compagni vuoi di volo esoterico, vuoi di razzolamento occultistico, MAGICI(*) comunque nell'uno che nell'altra controfattualità, e non avendo l'onestà intellettuale di AUGURARE-LORO una buona Pasqua di Resurrezione, auspicando al contempo in concomitanza della ROTTURA dell'UOVO PASQUALE un favorevole pronostico, AUGURANDO-MI che quando era UOVO NATALIZIO contenete, invece dei geni degli accipitri pennuti, quelli dei piumati gallinacei notoriamente inetti al volo, non sia finito per fatalità dentro un nido dove regnano le aquile.
Non voglio immaginare come finirebbe quando , dopo la schiusa e il resto, i genitori adottivi finirebbero per spingere lo pseudo aquilotto fuori dal nido per farlo volare...

(*) (*) (*) Ammpcac vuoi la MAGIA(*) vuoi le PRATICHE LOCCATIVE(*) presentano un loro specifico livello di REALISMO(*) nella misura in cui vengono interfacciate dalla scrittura verbale a supporto vuoi neuronico, vuoi elettronico, vuoi cartaceo, vuoi foneticamente soltanto sonoro.

20063593
@Aria.s scrive: Si è schiavi solo se si pensa di esserlo. Quando "l'aquila che si credeva un pollo" per via che il suo UOVO...
Risposta
17/04/2019 16.53.20
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Filodeon Filodeon 17/04/2019 ore 17.02.19 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@c.hicca44 scrive:
bellissima questa discussione mi piacerebbe parteciparvi

Nel frattempo beccati questo mangime e non dimenticare di preg... di riferire se anch'esso è di tuo gradimento...abbiti comunque vada il tuo giudizio al quale ribadisco che ci tengo, i miei migliori auguri di buone feste, sperando che i salamelecchi degli auguri pasquali non vengano lesinati in questo restante tempo della settimanatra gli amici interneticanti...
c.hicca44 c.hicca44 17/04/2019 ore 18.52.37 Ultimi messaggi
amicotuo913 amicotuo913 17/04/2019 ore 22.17.35 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Filodeon scrive:
.....la gioia di poter volare, fatalmente interdetta all'aquilotto per via della sfortunata circostanza in cui si era ritrovato coinvolto in un allevamentoo aviario dove aveva acquisito irreversibilmente l'imprinting muscolare e cerebrale di pollo gallinaceo che altro non può fare che starnazzare.

Quindi tu sostieni che per "la massa" non ci sono speranze di miglioramento.
Devo pensare prima di rispondere.

amicotuo913 amicotuo913 17/04/2019 ore 22.21.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@c.hicca44 scrive:
bellissima questa discussione mi piacerebbe parteciparvi


...Ed entra, mannaggia !...Cosa aspetti?
Qui abbiamo bisogno di tutte le opinioni possibili.
c.hicca44 c.hicca44 17/04/2019 ore 22.24.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@amicotuo913 : amico.....tienti forte.....sto vedendo la d'urso!!!! e , miracolo della scienza, hanno scongelato Sandra Milo!!!! 8-) 8-) 8-) 8-) (sì sì ok ok non è un bel periodo per me )
amicotuo913 amicotuo913 17/04/2019 ore 22.27.54 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@c.hicca44 :
Ok, non preoccuparti, al pc scrivo da seduto, su poltroncina con schienale e braccioli, quindi anticaduta...
c.hicca44 c.hicca44 17/04/2019 ore 22.37.09 Ultimi messaggi
KitCarson1971 KitCarson1971 18/04/2019 ore 10.49.18 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Filodeon scrive:
Morale della favola: la FELICITÀ non è acquisibile coi manuali dei vari De Mello, Siboldi e compagnia briscola, tarotica compresa, a cui senza esitare accosterei le promesse delle illusioni religiose se non fosse che queste ultime, PRUDENTEMENTE, per evitare dolorosi DISINGANNI, e soprattutto per tenersi buoni i fedeli seguaci, ne rinviano ineluttabilmente il raggiungimento.



Il mio Maestro Filo mi da lo spunto, non tanto come personalità da aiutare, lo siamo tutti, ma per sovvertire almeno prosaicamente, in vero (o invero...) simile attendibilità, che poi risulta sempre in maniera molto relativa, se è vero, come appare sotto ogni punto di vista, che la Terra, come minuscola briciola di Universo, come base di esperienza di "fisicità", è una "stazione di transito" di terza o quarta categoria. Quindi necessariamente molto imperfetta, contraddittoria, devastante, come ambiente naturale e sociale, per le persone più deboli, più insicure, più dipendenti da ciò che c'è fuori, piuttosto da ciò che C'E' DENTRO.

Personalità da aiutare, indubbiamente, e per fortuna questo tipo d'aiuto c'è ancora (al di là del mio incensare l'amico Filo), qui da noi, sollecitato e appoggiato, da "qualcun altro" che solo chi è cieco e sordo non percepisce (il Maestro Filo ne è (purtroppo) la prova), probabilmente non può e NON deve percepirlo. Poi, il discorso sul "permessivismo" di chi sta "più in alto", spiritualmente, non quadra affatto con il principio della libertà e dell'autodeterminazione degli individui; a parte il fatto, veramente fondamentale e il PRINCIPIO (in senso assoluto) che esiste un "mondo spirituale" è perfettamente logico che esso non possa e NON debba interferire con il cammino dell'uomo e con le sue esperienze sulla Terra. Vorrei tanto che l'amico Filo leggesse e ponderasse, rimuginandole, queste ultime righe, che contrastano il suo pessimismo innato. Lo dico seriamente.

Dicevo di "non interferenza". A maggior ragione non può interferire con le strutture che, nel bene e nel male, la specie umana si è data, anche se a livello individuale non si possono escludere interventi di carattere eccezionale e "mirati". Tranne dicevo, in quei casi molto rari, in cui un certo "aiuto" all'umanità può provenire dal suo stesso contesto, cioè attraverso l'opera di alcuni dei suoi più elevati rappresentanti: dai grandi fondatori di religioni ai profeti, dai più illuminati filosofi agli scienziati che non disdegnano di occuparsi dell'uomo come tale.

Sul pessimismo del Maestro Filo (ma non solo per lui), possono incidere anche i programmi TV sempre più decadenti che sono un'insulto all'intelligenza e alla dignità umana, doti comunque, più diffuse di quanto non si creda abitualmente. La lotta dunque è necessaria, ma deve avere una radice dentro di noi, altrimenti ci si affloscia al primo ostacolo e non si riesce a capire più nulla, e così torna il fantasma manicheo del BENE/MALE: binomio fasullo, deviante, filosoficamente assurdo, perlomeno quanto la folle credenza nel diavolo, puerile personificazione del "Male", appunto... e garanzia di un certo tipo di potere....
Un saluto

Aria.s Aria.s 18/04/2019 ore 15.45.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Inautenticità della nostra vita

@Filodeon : infatti...la felicità non si impara né ci si può sforzare di acquisirla in un modo o nell'altro...va semplicemente lasciata emergere...ne siamo tutti provvisti, solo che alcuni preferiscono ripiegarsi su sé stessi e sulle loro ridondanti e autoreferenziali convinzioni, è un po' la differenza che passa tra masturbarsi e fare l'amore con qualcuno ;-)

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