Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

KitCarson1971 06/06/2019 ore 15.35.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Il mito del piccolo popolo



Può sembrare incredibile, ma pur nei tempi difficili in cui ci dibattiamo, le classiche "apparizioni" di "esseri ed esserini" dagli strani vestiti, non sono affatto diminuite. Non si ritrovano solo nei racconti popolareschi di gnomi, fate, folletti ed altri "spiriti" che si aggirerebbero non solo nei boschi, nelle case coloniche e nei piccoli paesi del Nord. Nonostante la logica si opponga, queste manifestazioni sussistono ancora. Vanno certamente vagliate, con mente aperta, non lasciandoci imbrigliare troppo facilmente "dall'assurdità" dell'argomento.

la credenza negli "spiriti di natura" diffusi nei prati e nei boschi, è giunta fino a noi diventando ancor più parte integrante di alcune forme di occultismo che definiscono questi esseri come "spiriti elementali" (spiriti degli elementi), in riferimento ad una tradizione magico-esoterica tendente alla famosa tetrade terra-acqua-fuoco-aria: una tradizione parallela alla filosofia e all'approccio pre-scientifico verso le potenzialità della natura.

Non penso che tutto debba essere incluso nell'immaginaria incarnazione dei desideri e delle paure più istintive dell'essere umano, che da un lato ne trae un'immagine benevola, benefica e protettrice, e dall'altra un'immagine malefica o, quantomeno dispettosa ed inquietante. Va ricordato che anticamente, nella Grecia e Roma antica, sembra che gli uomini avessero una dimestichezza di rapporti con gli dei e semidei secondo una gerarchia che andava dai Signori dell'Olimpo fino agli dei minori che si "accontentavano" di piccole aree di spazio terracqueo...

Restano le testimonianze, le "apparizioni", di queste minime creature che, a mio modo di vedere, andrebbero raggruppate in almeno due ipotesi: una a livello soggettivo (allucinazione, proiezione autosuggestiva, ideoplastia), e l'altra molto più oggettiva (manifestazione spiritica). La stessa tradizione indirizza alcune forme direttamente a questi esseri. Quindi se da un lato possiamo inquadrare queste manifestazioni alla soggettività e alla complessità della psiche umana, le manifestazioni vere, oggettive, magari viste da più persone, andrebbero riferite ad un ipotetico intervento di carattere infestatorio di entità spirituali dalla ancora scarsa autocoscienza integrale. Ma non solo...
E' questa solo una porzione del fenomeno, che di per sè è molto più vasto e complesso, per il quale le ipotesi, spesso diametralmente opposte non mancano...
Un saluto
8585904
Può sembrare incredibile, ma pur nei tempi difficili in cui ci dibattiamo, le classiche "apparizioni" di "esseri ed esserini" dag...
Discussione
06/06/2019 15.35.34
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Rosella1970 Rosella1970 06/06/2019 ore 21.45.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il mito del piccolo popolo

@KitCarson1971 scrive:
Restano le testimonianze, le "apparizioni", di queste minime creature che, a mio modo di vedere, andrebbero raggruppate in almeno due ipotesi: una a livello soggettivo (allucinazione, proiezione autosuggestiva, ideoplastia), e l'altra molto più oggettiva (manifestazione spiritica). La stessa tradizione indirizza alcune forme direttamente a questi esseri. Quindi se da un lato possiamo inquadrare queste manifestazioni alla soggettività e alla complessità della psiche umana, le manifestazioni vere, oggettive, magari viste da più persone, andrebbero riferite ad un ipotetico intervento di carattere infestatorio di entità spirituali dalla ancora scarsa autocoscienza integrale. Ma non solo...
E' questa solo una porzione del fenomeno, che di per sè è molto più vasto e complesso, per il quale le ipotesi, spesso diametralmente opposte non mancano...
Un saluto


Io sono certissima di avere visto il "piccolo popolo".
Il luogo era sempre lo stesso, la situazione sempre uguale - era l'alba, nella casa della mia nonna materna - e facevo di tutto per non crederci ma erano lì...sempre presenti.
Conoscevo tutto del loro mondo, lo guardavo e anche se toglievo lo sguardo erano li.
Per tutto il tempo che mi concedevano.
Però la casa poi è andata ad altri.
E non li ho più trovati.
Ma li ricordo ancora.
KitCarson1971 KitCarson1971 06/06/2019 ore 22.29.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il mito del piccolo popolo



Ciao Rosella. Situazione interessante la tua, da ogni angolazione la si voglia affrontare. Da quanto affermi, alcuni passaggi andrebbero approfonditi. Dici infatti: 1)---"conoscevo tutto del loro mondo"--- .Come? In che modo se, come affermi, li vedevi soltanto senza (deduco) avere con questi alcun dialogo di sorta? 2)---"anche se toglievo lo sguardo erano sempre presenti"--- Significa che ti erano visibili anche ad occhi chiusi, impressi anche nella tua mente? 3)--- "poi la casa è andata ad altri e non li ho più trovati"---. Ecco, il punto tre, a mio avviso, potrebbe spiegare (forse...) tutto o, almeno, indirizzare verso una componente paranormale ben specifica, ovvero l'infestazione d'ambiente. Infatti certe manifestazioni catalogabili in tal senso, sono proprie di certi ambienti, di luoghi, abitati o disabitati. La casistica è abbondante.
Un saluto
P.S. Puoi essere più precisa su fattezze, dimensioni e vestiario dei "soggetti" da te visti?
KitCarson1971 KitCarson1971 07/06/2019 ore 14.02.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il mito del piccolo popolo


Non solo... :-)
Il "Piccolo Popolo" ha ispirato poeti come Goethe, narratori come Tolkien (gli Hobbit) nel suo libro "Il signore degli anelli", poi diventato più di un film, ed anche per musicisti come Schubert. Aleister Crowley lo definiva il Popolo dei sogni, aggiungendo che Pan non è morto, ma vive tuttora... Non vanno poi dimenticate due importanti opere del '600: "Il Conte di Gabalis", scritto dall'abate francese Mountfaucon de Villars, di dichiarata ispirazione rosacrociana e "Il regno segreto" del presbitero scozzese Robert Kirk, ispirato, sembra, sulle sue dirette esperienze, il quale non fu più visto, sparendo letteralmente subito dopo aver terminato il manoscritto. Si disse che fosse stato rapito dalle fate...

Va sempre considerato che il mito del Piccolo Popolo, rivive ancora ai giorni nostri, conservando i suoi confini presso ad ogni cultura di ogni popolo in terra, come una sorta di magia si nutre del Folklore delle culture spesso emarginate, suscitando gli entusiastici studi del notissimo Charles Fort. La domanda va fatta: chi sono questi esseri "soprannaturali" che appaiono in tutte le mitologie popolari? Possiamo considerarli personaggi di fiabe oppure reali entità che hanno un'esistenza parallela a quella umana seppur distinta sotto il profilo spaziale temporale? Spiegazioni vere non si conoscono. Illazioni più illazioni meno...

Per San Agostino si trattava di angeli ribelli che tentavano di prendere il posto di Dio, mentre per altri, più caritatevoli... erano si angeli ribelli, ma che poi si erano dissociati da Satana e dai suoi compagni... Dio con le sue stesse mani avrebbe arrestato la loro caduta, e mentre i più cattivelli furono confinati nelle viscere della Terra, nelle caverne e nelle miniere (come gnomi e coboldi...), gli altri andarono ad abitare nelle fonti, nelle piante e sui fiori (silfidi e fate...), od anche nelle stesse abitazioni degli uomini (spiritelli benigni...) per aiutarli senza compenso nelle loro fatiche (con alcune varianti...). Miti? senza dubbio. A questi miti si oppose un seri studio effettuato da David McRitchie, per il quale le Fate altro non sarebbero che le progenitrici della razza Celtica nonchè maestre delle loro arti magiche. Ma allora, esistono veramente queste fantastiche creature? Ci sarebbero delle "prove"...
Un saluto
KitCarson1971 KitCarson1971 07/06/2019 ore 18.17.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il mito del piccolo popolo





Se fossero simili a noi ma si nascondessero?
Difficile che persone simili a noi o di etnie diverse possano "farla franca", non siano scoperte e catalogate, quando queste, si presume, vivano praticamente in simbiosi con noi e in ogni parte del mondo. La panteologia se ne sarebbe occupata ben volentieri, anche se... due paleontologi australiani, Peter Brown e Michael Morwood dell'Università di Armidale, a Sidney, non credevano agli gnomi fino a che si trovarono a ... non credere ai loro occhi... quando rinvennero all'isola di Flores (Indonesia) ciò che potrebbe aver ispirato la presenza degli gnomi, infatti trovarono resti di un gruppo dalle fattezze umanoidi. Alti al massimo un metro, andatura bipede abili a maneggiare arnesi di pietra, dal peso massimo stimato sui 30 Kg.

Ma credo che questi ominidi siano ben diversi dai Cabiri, servitori della Grande Madre, o dalle Ninfe, entità delle acque, del mondo vegetale, dei Folletti, dagli Elfi, dai Coboldi, dalle Salamandre, dalle Ondine, oppure dai Deva della tradizione vedica, ecc. Tutto un "mondo di mezzo" in stretta connessione con acque, alberi, pietre, grotte e metalli. Queste e molte altre sono rappresentazioni arcaiche dure a morire. Va detto che dopo l'affermazione delle religioni monoteiste, principalmente del Cristianesimo, tutte le diramazioni del Piccolo Popolo subì una radicale demonizzazione, spesso identificati con la maligna corte Cristiana del diavolo...
Un saluto

marianute marianute 08/06/2019 ore 17.18.07 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il mito del piccolo popolo

@KitCarson1971 : Coraggiosissima Rosella ad esporre le proprie esperienze a dir poco particolari. Io non ce l'ho questo coraggio. Se ti va, mi metteresti nei preferiti per darmi l'occasione di parlarti di una cosa? Mi interessa il tuo parere.Poi divorziamo, ha ha, tranquillo.
chissadoveequando chissadoveequando 10/06/2019 ore 22.03.43 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Il mito del piccolo popolo

Buonasera.
C'è un libro che mi ha affascinato durante l'infanzia e che non viene citato nei vari film di animazione: Peter Pan nei giardini di Kensington. Qui Peter, dopo essere volato via dalla finestra della propria cameretta, trova le fate e interagisce con loro. Quando Peter deciderà di tornare a casa, le fate lo intratterranno con feste d'addio una sera dopo l'altra, facendo così passare molto tempo. Peter ritorna a casa e trova la finestra sbarrata e un altro bambino nel suo letto. Decide così di tornare ai giardini di Kensington.

Pensando a questo racconto, che ho sintetizzato al massimo possibile, pensavo alla delicatezza e alla poesia di Sir Barrie, ma anche che apparentemente per lui era chiaro che esistesse un mondo invisibile a cui gli umani a volte si potevano avvicinare con la purezza dell'infanzia e che dimenticavano crescendo.
Forse con il crescere delle facoltà -e dei corpi,per chi vi crede- si perde la connessione -eterica,per chi vi crede- con la natura. Forse diventando sempre più umani perdiamo le facoltà -sensi aumentati, diffusi- che rendono gli animali sotto alcuni aspetti più "potenti" di noi.

Mentre pensavo all'interazione umani ed elementali, mi sono ricordata di Findhorn e dei suoi fondatori, Eileen e Peter Caddy: si trovarono nella necessità di integrare le proprie magre risorse economiche con la creazione di un piccolo orto in un luogo assolutamente inadatto, e furono aiutati dagli spiriti della natura. Si può trovare in internet la loro storia con i libri che hanno scritto.
Che dire? Direi che non tutto è andato perduto, poiché anche nel mondo dei nostri giorni esistono isole -che ci sono- dove l'incredibile è un dato di fatto.

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