Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

Peltier14 26/06/2019 ore 19.24.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)La piega

Pensate ad una superficie piana bidimensionale come un foglio (inesistente ,ma solo congetturabile). Il foglio a seguito di azioni meccaniche puo' piegarsi,ristendersi e ripiegarsi. Per far cio' le due dimensioni iniziali diventano quattro(una spaziale + una temporale) in cui sono immerse tutte le pieghe. Nelle pieghe si riduce il livello entropico e si sdrotola l'esistere ,l'esserCi con la Storia. E' il mondo della ''Piega'' di Gilles Deleuze per chi ha avuto la possibilita' di leggerlo. Ma ora pur apprezzando la poetica e la profondita' di questa immagine,a turbarmi e' l'imperitura condizione dell'esistere, ovvero il legame che ''sentiamo'' con la superficie di quel foglio privo di pieghe. Potremmo esistere coerentemente in quelle pieghe e cio' potrebbe bastarci. Ma a rompere tale coerenza armonica e' quel legame che ci portiamo dietro,un legame ancestrale ed indecifrabile. Ma probabilmente in qualche modo lo abbiamo frequentato quello spazio senza pieghe,in qualche modo ne condividiamo l'essenza. E' questo ricordo,e' questa separazione e' l'origine di quella melanconia che viene da lontano. Ma forse come nella casa barocca di Leibniz fra il piano terra ed il primo piano non c'e' separazione ma continuita'. Quelle pieghe e la loro assenza sono forse quell'immagine multifocale da sempre,per noi, elusiva e sfuggente.
8586867
Pensate ad una superficie piana bidimensionale come un foglio (inesistente ,ma solo congetturabile). Il foglio a seguito di...
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26/06/2019 19.24.06
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mastro6 mastro6 27/06/2019 ore 10.22.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La piega

Interessante ma...

... rischia di essere uno degli innumerevoli tentativi di sostituire le pieghe 'reali' (la realtà vissuta, l'azione, il gesto, la fisicità dell'esistere) con una sua rappresentazione che, per quanto possa essere 'armonica' è assolutamente lontana dalla vera esistenza.

Va da se che considerazioni accessorie possano essere fatte: grandi scrittori, poeti, filosofi, che hanno 'cambiato il modo di pensare' non so se poi, per se stessi e per le persone a loro prossime siano stati essenza quale la loro 'rappresentazione'...
Peltier14 Peltier14 01/07/2019 ore 16.10.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La piega

@mastro6 scrive:
la realtà vissuta, l'azione, il gesto, la fisicità dell'esistere

ed io ti dico che le tue affermazioni in merito alla fisicita' dell'esistere rischiano di essere l'ennesimo tentativo di dimostrare una REALTA' che e' solo una rappresentazione,una Realta' solo sentita che pertanto non puo' dirci nulla sulla Realta' presunta e oggettiva a cui tu fai riferimento. Vanno abbandonate queste convinzioni che non rendono buoni servigi a chi vuol indagare. Al contrario faccio fatica a pensare come ci si possa convincere dell'oggettivita' di cio' di cui percepiamo solo attraverso alcuni flebili segnali spesso confusi. La Realta', di cui tu parli, (che definisci vissuto) e' proprio il senso di quella ''piega'' percepita all'interno di essa. Va' da sé che il sentire comune ha campo facile e sovrasta e domina le nostre congetture. Se pensi di voler dimostrare la ''concretezza'' di cio' che ti circonda attraverso i tuoi sensi (comprese le protesi tecnologiche )sai bene di non poterlo fare , poiché otterresti solo delle rappresentazioni di parte,endogene. Pensi che vedere,toccare o misurare un oggetto ti dicano qualcosa in merito al suo esistere? Siamo fatti di materia? Ma cos'e' la materia? Conosci il vero volto della materia,che probabilmente non esiste neppure in senso assoluto? La tua Realta' a cui alludi ,nei termini da te descritti, e' solo funzionale alla nostra persistenza in quella piega.
mastro6 mastro6 01/07/2019 ore 17.33.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La piega

@Peltier14 scrive:
faccio fatica a pensare come ci si possa convincere dell'oggettivita' di cio' di cui percepiamo solo attraverso alcuni flebili segnali spesso confusi


Chiunque vada a sbattere contro un muro ha la 'percezione concreta' che esiste una dimensione 'fisica reale' (che noi chiamiamo e percepiamo come reale, certo) e ciò causa la mia convinzione che questa (rappresentata) non sia solo una 'congettura' ma qualcosa di più 'vero' (passami il termine) rispetto a qualsiasi altra 'piega spazio-temporale-filosofica'.

Dunque, da buon somaro, io mi sono 'convinto' di essere costituito da qualcosa (la vogliamo chiamare materia!?!?) che rispetto alla fisicità del muro (materia anche questa!?!?) soccombe, ha la peggio insomma. Ora, non è che io a tutto questo voglia dare un valore 'assoluto' ma, dicevo da somaro, tanto mi basta (ed avanza) per trarre le conseguenze logiche che mi orientano e mi fanno dire di essere ragionevolmente persuaso, di non aver bisogno di altre 'filosofie' per affermare che il muro 'reale' è fatto di dura materia, e che chiunque altro vi vada a sbattere, proverà qualcosa di simile a quello che provo io stesso (e questa, forse, non è oggettività...?!?!).

20105405
@Peltier14 scrive: faccio fatica a pensare come ci si possa convincere dell'oggettivita' di cio' di cui percepiamo solo...
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01/07/2019 17.33.11
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Peltier14 Peltier14 04/07/2019 ore 18.47.41 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La piega

@mastro6 : I condizionamenti e le risposte che sei obbligato a dare in risposta al tuo sentire la rappresentazione del mondo,e' scontata. La piena consapevolezza di cio' pero' dovrebbe orientare a cogliere lo scenario oltre questo confine esistenziale coatto. Uno sguardo oltre quella finestra,di quella casa dove passiamo la vita in modo illusorio, va' dato. E gli elementi che confermano tutto cio' sono alla nostra portata e vanno sotto il nome di contaminazioni o tracce fossili della nostra realta' primaria.
mastro6 mastro6 04/07/2019 ore 20.48.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La piega

@Peltier14 scrive:
Uno sguardo oltre quella finestra,di quella casa dove passiamo la vita in modo illusorio, va' dato. E gli elementi che confermano tutto cio' sono alla nostra portata e vanno sotto il nome di contaminazioni o tracce fossili della nostra realta' primaria


Per quanto io possa voler approfondire l'argomento, riterrò sempre illusorie 'le contaminazioni o tracce fossili della nostra realtà primaria', e concrete le mura di casa, nonostante sembri banale non lo è affatto, anzi liquidarlo come tale rischia di farti 'perdere' nei meandri della mente.

Ma si sa ormai, io sono fatto per semplificarla, la vita, piuttosto che per renderla complicata.
Buona serata
Peltier14 Peltier14 10/07/2019 ore 00.21.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La piega

Le mura di casa sono comode e rassicuranti e verranno giu' da sole quando, l'urgenza del viaggio si manifestera'.
mastro6 mastro6 10/07/2019 ore 08.45.03 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: La piega

@Peltier14 scrive:
quando l'urgenza del viaggio si manifestera


Cosa ti porta ad affermare che (anche) questo viaggio non sia puramente (o in buona sostanza), illusorio?
E questa 'urgenza', tutti la percepiamo allo stesso modo?
BladeRunner.0 BladeRunner.0 15/07/2019 ore 14.29.57 Ultimi messaggi

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