Esoterismo e mistero

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Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

KitCarson1971 03/07/2019 ore 21.00.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Il pessimismo reiterato di una parte degli utenti



Leggendo i tristi post (la mia NON è enfasi) da un anno a questa parte, di alcuni utenti, incluso il Maestro Filo, sull'inutilità della vita, per cui il colore predominante risulta SEMPRE e solo il NERO, butto là, ma pure qui quo e qua, alcune SERIE considerazioni, mi si consenta direbbe l'ex cav.

Considerazioni che comprendono ahimè, lo stesso suicidio. Nella persona lucida il sopprimersi, è causato chiaramente da tragiche circostanze, incluso l'inutilità della stessa vita che, secondo loro, non merita di essere vissuta. Ma è pur sempre è solamente una forma di fuga dai problemi che la vita ci pone. Chiunque di noi può essere indotto a compiere questo desolante, squallido gesto, ma questo non dà giustificazioni. E', e resta, una forma di fuga codarda dinanzi ad avvenimenti che non si ha la forza morale di affrontare.

Il grande (lo considero ugualmente un grande)pessimista e sempre triste Schopenhauer, considerava il suicidio come un atto di liberazione della ragione sulla volontà cosmica, aprendo così la via a Nietzsche, altro allegrone e rappresentante dell'IRRAZIONALITA', che nega la possibilità di una conoscenza scientifica predicando che l'unica conoscenza possibile non è quella intellettuale, ma quella dell'irrazionale e dell'intuizione, principio da cui trae la sua teoria del "superuomo" che lo conduce in una estrema esaltazione di questo concetto, fino a considerare il suicidio una suprema espressione dell'"IO".

Tristi uomini per concetti tristi, nichilistici. Il Nichilismo infatti, si basa sulla concezione del non credere a nulla, rifiutando ogni valore, negando la possibilità della conoscenza, ricusando l'azione e ogni aspetto etico della vita. Naturalmente i pessimisti del forum sono in buona compagnia, come i componenti della religione Shintoista, per la quale il concetto di premio o castigo dopo la morte, con le conseguenti implicazioni che può produrre, è completamente ignorato da questa dottrina. Hanno ragione loro? Personalmente ritengo di no. Mi affido comunque alle valutazioni infinite ma come sempre BEN definite del Maestro Filo.
Un saluto a vossia
8587370
Leggendo i tristi post (la mia NON è enfasi) da un anno a questa parte, di alcuni utenti, incluso il Maestro Filo, sull'inutilità...
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03/07/2019 21.00.13
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