Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

amicotuo913 21/07/2019 ore 10.33.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Dissertazioni sulla LEGGE.

Vorrei farvi una domanda..anzi due:
1)- In quali circostanze è giustificabile infrangere la LEGGE?
2)- In quali circostanze è appropriato infrangere la LEGGE?
E' necessaria una premessa: La LEGGE dovrebbe essere un'autorità intoccabile, perchè abbiamo bisogno di un terreno solido che permetta alla società di funzionare. E' la norma del contratto sociale.
(Ho scritto "dovrebbe"....è un condizionale)
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Vorrei farvi una domanda..anzi due: 1)- In quali circostanze è giustificabile infrangere la LEGGE? 2)- In quali circostanze è...
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21/07/2019 10.33.02
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mastro6 mastro6 21/07/2019 ore 13.53.11 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Dissertazioni sulla LEGGE.

@amicotuo913 scrive:
1)- In quali circostanze è giustificabile infrangere la LEGGE?
2)- In quali circostanze è appropriato infrangere la LEGGE?



1) e 2) Mai

Laddove la legge però sia stupida, inadeguata, fatta da burocrati che non conoscono nemmeno l'argomento sul quale hanno 'legiferato'... potrebbe essere letteralmente impossibile rispettarla.
3x3 3x3 21/07/2019 ore 17.06.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Dissertazioni sulla LEGGE.

@amicotuo913 scrive:
(Ho scritto "dovrebbe"....è un condizionale)

Hai fatto bene a sottolineare. Ma è pur vero che la legge non è uguale per tutti e ciò ne giustifica o meglio ne consente l'infrazione. È l' ambiguita' delle norme in essa contenute, non avrebbe altrimenti motivo di dover essere interpretata.
amicotuo913 amicotuo913 21/07/2019 ore 23.36.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Dissertazioni sulla LEGGE.

@3x3 scrive:
È l' ambiguita' delle norme in essa contenute, non avrebbe altrimenti motivo di dover essere interpretata.

Condivido...e se permetti amplifico un pò il discorso:
In effetti è dimostrabile che la società, i suoi contratti ed i suoi parametri sono in continua evoluzione e quindi la legge deve essere adattabile, deve a sua volta evolversi. La LEGGE non può funzionare come strumento di giustizia se non è adattabile alle circostanze di una società in mutamento; peraltro mi sembra doveroso sostenere che la LEGGE deve essere precisa, perchè una legge vaga è inapplicabile e, se applicata, genererà ovvie ingiustizie. Durante i cambiamenti della società, i confini tra le circostanze, gli usi, le necessità e la LEGGE si erodono, creando sempre più frequentemente zone d'ombra.
Secondo me è compito e responsabilità dei giuristi e di chi delegato al mantenimento del sistema giuridico riscontrare tali zone e provvedere a chiarirle con le necessarie modifiche delle leggi; se non lo fanno (e con questo completo la risposta prima data a mastro6), ecco che si generano le condizioni per la disobbedienza civile...tenendo presente che ogni persona che "resista o rifiuti o si opponga"(1) ad una legge deve essere disponibile, o meglio "pronto" ad affrontare la pena, poichè come detto sopra lo spirito della disobbedienza non è "passarla liscia", ma bensì portare agli onori della cronaca quella precisa carenza legislativa.
(1) questi comportamenti nulla hanno a che fare con quello che porta ad "infrangere la legge", perchè questo presuppone l'illegalità ed un rifiuto della legge stessa, cosa non tollerabile e del tutto diversa da una ragionata disobbedienza civile.
amicotuo913 amicotuo913 24/07/2019 ore 08.22.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Dissertazioni sulla LEGGE.

@mastro6 :
Urca, da te mi aspettavo altre risposte, perchè la mia prima domanda era contestabile, essendo poco importante. Credo infatti che l'infrazione sia sempre giustificabile....da chi trasgredisce ma anche da chi osserva; è il concetto di giustificabilità che non ha rilevanza, perchè non può condizionare il giudizio e la valutazione del fatto. Può essere ampiamente giustificato chi ruba per fame...ma sempre furto è.
Il "mai" relativo alla seconda domanda invece mi sorprende, perchè a mio avviso la risposta non può essere così netta, tant'è che sono almeno 2500 anni che se ne discute, iniziando dall'Antigone di Sofocle; volendo dissertare accademicamente sul concetto, lasciami dire che non solo dovrebbe essere "appropriato", ma addirittura doveroso; Thoreau la ha chiamata "disobbedienza civile".
E' però difficile perseguire questa strada, perchè il soggetto deve accettare le conseguenze del suo gesto, il cui scopo è specificatamente quello di ricevere una punizione ma, proprio in forza di questa, mettere in imbarazzo la LEGGE e coloro a cui è affidata, richiamando l'attenzione pubblica su quel settore e creando la spinta necessaria per un cambiamento.
Rispondendo a 3x3 chiarirò meglio questo punto di vista.
(Nota: qui niente è copia-incolla, tuttavia nel rispetto di quanto sostenuto proprio nella mia risposta a te in data 20/7/19, nel Th "L'esempio non muore mai", devo riconoscere che questo mio scritto poggia su una discussione con un mio amico sviluppatasi una sera...ma concedimelo. di originale ed esclusivo, c'è pochino al mondo)

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