Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

mastro6 mastro6 21/09/2019 ore 09.06.12 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Se esiste Dio

@chissadoveequando scrive:
A me sembra spaventoso che Filo in più di un intervento parli di morire nel sonno


"...tornare nel nulla passandovicisi non direttamente in piena autocoscienza quale è lo stato di veglia, sibbene nello stato psicologico di quello che i non direttamente in piena autocoscienza, sibbene nello stato psicologico di quello che potrebbe essere raffigurabile come lo standbay mentale costituito dall'inconsapevolezza procurata dal sonno..."

derivante da: "tutto porta a ritenere che nel nuovo umanesimo, anzi transumanesimo, prosssimo venturo, quello che vedrà il ricambio generazionale appannaggio dell'eugenetica sinergicamente operante con l'eutanasia volontaria"

Ritengo sia particolarmente lucida l'esposizione e l'interpretazione di Filodeon in questo post, per nulla spaventosa ma per taluni angosciante.
E, anche, la sua consapevolezza, così ricca, non mi trasmette depressione; mi spaventerebbe più una ilarità effimera, superficiale e non convinta, fatta per 'sembrare' divertiti quando in realtà si sta solo 'esorcizzando' la paura, ben più profonda e nascosta, piuttosto che una analisi chirurgica e limpida dei 'guai' del nostro vivere, come la sua.

E approfitto per ringraziarlo, perchè ci forma, con i suoi termini, con le sue provocazioni sottili, con le citazioni sempre nuove.
20156214
@chissadoveequando scrive: A me sembra spaventoso che Filo in più di un intervento parli di morire nel sonno "...tornare nel...
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21/09/2019 9.06.12
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bialy bialy 21/09/2019 ore 11.27.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Se esiste Dio

@Filodeon : ho letto come sempre la tua disamina e dal tuo punto di vista, hai tutte le tue ragioni. Vorrei però che tu mi spiegassi questa cosa: provengo da una famiglia atea, sono nata e cresciuta in un ambiente sereno e giocoso dove però nessuno si è mai fatto domande più profonde all'infuori di "cosa si mangia stasera per cena..." questo per farti capire.....eppure nei miei ricordi di infanzia, avrò avuto 6-7 anni ogni sera sentivo il bisogno di uscire in terrazza a guardare le stelle e da lì partiva un sentimento che non mi spiegavo, tanto era bello e avvolgente. A quell'età non potevo avere condizionamenti sociali, né tantomeno culturali, non ero mai entrata in una chiesa, nessuno mi aveva mai detto che c'era un paradiso o altre cose....era qualcosa che intuivo, che sentivo e non mi sapevo spiegare ma mi dava gioia e benessere ma soprattutto, e qui è la cosa veramente forte, sentivo che questa chiamiamola vibrazione tra me e l'universo, mi rendeva creativa, milioni di immagini si materializzavano nel mio piccolo cervello, colori, forme geometriche, disegni che poi riproducevo guadagnandomi complimenti su come fossi portata a disegnare. Altra cosa in me si formavano suoni, melodie, musica che poi canticchiavo e che avrei tanto voluto catturare per ricordarla e riprodurla ma non sapevo come. Tutto questo semplicemente osservanto l'universo. Ora mi domando e ti domando, da dove proveniva una simile percezione ? Perché di questo si trattava, mi ha accompagnato per tutta l'adolescenza e poi con l'età matura ho sentito il bisogno di indagarla ma il momento preciso in cui l'ho avvertita per la prima volta ero scevra e libera da ogni dottrina in merito.
20156271
@Filodeon : ho letto come sempre la tua disamina e dal tuo punto di vista, hai tutte le tue ragioni. Vorrei però che tu mi...
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21/09/2019 11.27.08
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KitCarson1971 KitCarson1971 21/09/2019 ore 14.26.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Se esiste Dio

@bialy scrive:
eppure nei miei ricordi di infanzia, avrò avuto 6-7 anni ogni sera sentivo il bisogno di uscire in terrazza a guardare le stelle e da lì partiva un sentimento che non mi spiegavo, tanto era bello e avvolgente.


Sensazioni le tue, da me provate (ma che ancora sento) fin dai primi anni di vita, credo quindi di capirti. Io parlerei di forte sensibilità, di una "fantasia ancestrale" in senso positivo s'intende, di vive sensazioni criptopsichiche. Sensazioni che in anni di approfondimenti mi hanno portato a credere che la nostra anima visse, vive e vivrà, non importa come, dove e quando. Tutti i culti (tanto per essere ligi a quel sincretismo di cui oggi si sente l'esigenza - il mio Maestro Filo in primis, anche se cerca di nascondere tale sentimento tra gli scaffali della biblioteca comunale ...) in un modo o nell'altro lo sostengono (anche se la loro scia non deve condizionarci). Ma queste devono essere viste in modo positivo, con le loro "lunghezze d'onda" in più, con le "diottrie" e le gamme "in eccesso", perchè ciò significherà che l'essere umano si fa sempre più degno di una dimensione superiore.

A volte il mio Maestro FILO non è molto chiaro, ma è del tutto scusato, solo quel grande Maestro che fu il Cristo, poteva permettersi di dire cose difficili con la semplicità di una parabola. Oggi invece siamo oberati da masse di idioti che comandano e condizionano, apici di religioni controverse e camuffate da uomini scaltri, nient'altro che da uomini che travisano da sempre ed ancora, a pro loro, gli autentici insegnamenti, su questo sdrucciolevole sentiero mi casca SEMPRE il dotto Filo veronese.

Il libero ragionamento deve invece obliare e superare questi ostacoli, a ben guardare NON INSORMONTABILI, e magari entrare nel merito e alla ciclicità delle ierofanie nella storia umana e alla loro INIZIALE importanza per il progredire dell'umanità. Si può, tra le altre, ricordare la dottrina iranica del mesocosmo e della vigilanza di spiriti più evoluti dell'uomo. In ogni caso l'uomo NON conosce la verità ultima, e ostinarsi come fa Filo, contro ogni ragionevole parvenza di fede di cui l'essere umano abbisogna (e SOPRATTUTTO percepisce), NON si addice a chi NON conosce tale verità. Finchè tale verità non si conosce, a tutti i culti (anche se non condivisi), a mio modesto avviso, si debbono l'umano rispetto.

"Chi è senza peccato, scagli la prima pietra" disse il Cristo, ma nessuno la scagliò contro l'adultera; analogamente dire di respingere tutto, dai culti a Dio stesso, è un modo sbagliato di indirizzarsi e indirizzare pietre (sentenze) verso la parte più pura, antistorica e diversa da quella materiale che, volente o nolente, l'uomo possiede da sempre.
Un saluto
20156485
@bialy scrive: eppure nei miei ricordi di infanzia, avrò avuto 6-7 anni ogni sera sentivo il bisogno di uscire in terrazza a...
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21/09/2019 14.26.57
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amicotuo913 amicotuo913 21/09/2019 ore 17.14.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Se esiste Dio

@chissadoveequando :
Ma stai tranquilla, il buon filo è eterno, altro che pensieri mortiferi. Secondo me lui ha il pregio di essere autofertilizzante, come una centrale nucleare superphenix...
20156587
@chissadoveequando : Ma stai tranquilla, il buon filo è eterno, altro che pensieri mortiferi. Secondo me lui ha il pregio di...
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amicotuo913 amicotuo913 21/09/2019 ore 17.31.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Se esiste Dio

@KitCarson1971 :
@bialy :
Ma senza filosofeggiare sul sesso degli angeli, perchè non applicare semplicemente il principio del rasoio di Occam :" a parità di elementi la soluzione di un problema è quella più semplice e ragionevole"? Anche Kit mi sembra in accordo: dire che quello che spinge a guardare incantati le stelle, od altri fenomeni naturali, sia semplicemente la sensibilità, la curiosità, la capacità di stupirsi, l'istinto di sapere...certo, alcuni uomini hanno questi impulsi, altri no; i primi sono quelli che hanno fatto l'uomo grande, i secondi sono quelli che lo tengono in piedi...servono entrambi, indiscutibilmente.
20156598
@KitCarson1971 : @bialy : Ma senza filosofeggiare sul sesso degli angeli, perchè non applicare semplicemente il principio del...
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bialy bialy 21/09/2019 ore 19.11.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Se esiste Dio

@KitCarson1971
@amicotuo913
Tutto giusto, considerazioni più che ragionevoli, tuttavia mi resta sempre il solito dubbio, ovvero che l'uomo dagli albori dell'umanità abbia sentito forte il senso del divino, del sacro, tutti quanti ipersensibili o curiosi ? Esiste un uomo sulla Terra che non desideri di essere felice ? Ed anche di vivere in eterno ? Da dove vengono questi desideri ? Si può desiderare qualcosa di cui non si ha neppure il barlume dell'esistenza ? Per citare Yeruda Berg un indigeno non si sveglia la mattina con la voglia improvvisa di un cappuccino. Bisogna averla provata l'esperienza o perlomeno conoscerla per desiderarla. E allora da dove sala fuori il desiderio di eternità ?
mastro6 mastro6 21/09/2019 ore 20.40.26 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Se esiste Dio

@bialy scrive:
mi resta sempre il solito dubbio, ovvero che l'uomo dagli albori dell'umanità abbia sentito forte il senso del divino, del sacro, tutti quanti ipersensibili o curiosi ?


Questo non è poi così 'esatto'...
I popoli seguivano i loro capi, i loro santoni umani, i loro guru più che il loro Dio, alcuni popoli erano usi a fare sacrifici umani in nome di usanze barbare, non credo certo che questi fossero in preda alla 'ipersensibilità'...

Potrebbe essere anche inesatto perché lontano dalla reale essenza di quei popoli antichi: di essi abbiamo ricostruito (forse) alcune usanze, ma ciò è molto poco rispetto a quella che è una vita completa, di cui non vi sono tracce.

Dunque il desiderio di eternità, abbastanza incerto, nei suoi dettagli
amicotuo913 amicotuo913 21/09/2019 ore 22.04.01 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Se esiste Dio

@bialy scrive:
allora da dove sala fuori il desiderio di eternità ?

Dal fatto di verificare, guardandosi intorno, che tutto finisce....e poichè sarebbe bello che non finisse, desideriamo, costruiamo, elaboriamo istintivamente qualcosa che ci offra o che ci possa dare un'alternativa o, meglio, una speranza che non sia così.
KitCarson1971 KitCarson1971 22/09/2019 ore 11.16.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Se esiste Dio

@amicotuo913 scrive:
Dal fatto di verificare, guardandosi intorno, che tutto finisce....e poichè sarebbe bello che non finisse, desideriamo, costruiamo, elaboriamo istintivamente qualcosa che ci offra o che ci possa dare un'alternativa o, meglio, una speranza che non sia così.



Seeeeeee!! Come nò!! Dicono tutti così..... quando non si ammettono i propri limiti intuitivi. In realtà il mistero trascendente è ovunque, fuori e dentro di noi. Negare quel quid che ci fa porre delle intime domande del perchè della nostra esistenza e ciò che può rappresentare il futuro della nostra essenza, dovrebbe renderci più umili, senza dare risposte laddove spesso non si comprende nemmeno la domanda. Negare l'evidente e umana conflittualità che vuole prender corpo, appartiene all'ordine della ricercata supremazia cervellotica materiale che a mò di Uroboro, si rigira in un cerchio senza mai trovare uno sbocco.

Ci si aspetta, alla Superbone... che la propria negazione risolva il problema di ciò che NON SI CONOSCE, ma il Trascendente continua ad esistere, anche in chi e per chi non vuole ammetterne la possibilità (cascasse il mondo, per queste reiterate negazioni assurde, non nominerò MAI il mio Maestro FILO). Il trascendente è ovunque. Tutta la nostra vita e il suo ambiente ne sono compenetrati. Scienza e filosofia non sono, alla fine, che tentativi di render conto razionalmente all'essere umano della scintilla divina dell'Essere, che NON può essere recepito a parole e a negazioni, ma nella ricerca di sè stessi, del perchè d'essere uomini, donne e cose, il pensiero filosofico e scientifico, seppur importante, ai livelli più elevati, dove la materialità viene meno, incorrono invariabilmente negli errori dei propri limiti.
Un saluto

mastro6 mastro6 22/09/2019 ore 12.13.05 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Se esiste Dio

@KitCarson1971 scrive:
Scienza e filosofia non sono, alla fine, che tentativi di render conto razionalmente all'essere umano della scintilla divina dell'Essere, che NON può essere recepito a parole e a negazioni, ma nella ricerca di sè stessi, del perchè d'essere uomini, donne e cose, il pensiero filosofico e scientifico, seppur importante, ai livelli più elevati, dove la materialità viene meno, incorrono invariabilmente negli errori dei propri limiti


Nessun dubbio che 'i propri limiti' siano i confini entro i quali possiamo 'interpretare' il mondo, fatto di tutto ciò che riusciamo ad abbracciare, dal fisico al trascendente.

Ma, mentre la scienza, pur tentando, ipotizza laddove possibile un 'intuire', la filosofia, a mezzo di dimostrazioni 'indirette', fatte parole su parole (alle quali poi arriva sempre uno 'più filosofo' ancora, sconfutandole) e la teologia (in quanto manifestazione filosofica dell'anima) pretendono di 'dare prova' di fatti che, neanche lontanamente, dovrebbero o potrebbero essere 'dimostrati'.

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