Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

amicotuo913 20/08/2019 ore 00.59.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)L'applicazione nella vita di quanto imparato

Mi sembra che l'essere umano applichi nella vita ordinaria quanto le varie discipline hanno fatto emergere: l'ing. construise ponti e macchinari, il dottore cura i malati, anche l'artista impara, per poi disegnare, scolpire etc.
Ma perchè invece nella vita ordinaria i concetti evidenziati dalla filosofia non sono applicati, trasferiti, fatti propri?
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Mi sembra che l'essere umano applichi nella vita ordinaria quanto le varie discipline hanno fatto emergere: l'ing. construise...
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20/08/2019 0.59.52
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mastro6 mastro6 20/08/2019 ore 08.01.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'applicazione nella vita di quanto imparato

@amicotuo913 scrive:
Ma perchè invece nella vita ordinaria i concetti evidenziati dalla filosofia non sono applicati, trasferiti, fatti propri?


La filosofia è quella materia con la quale o senza la quale, è tale e quale!
Cit. di un mio insegnante di filosofia
amicotuo913 amicotuo913 20/08/2019 ore 13.26.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'applicazione nella vita di quanto imparato

@mastro6 :
Humm....a parte il piacevole scorrimento fonetico, mi pare che la frase sia del tutto errata.
I risultati di NON APPLICARE i concetti della filosofia, come ragionamento, comprensione, analisi, riflessioni etc.etc., sono guerre, desertificazione, inquinamento, consumismo sfrenato, prevaricazioni, superficialità....e dimmi poco!
mastro6 mastro6 20/08/2019 ore 14.15.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'applicazione nella vita di quanto imparato

@amicotuo913 scrive:
I risultati di NON APPLICARE i concetti della filosofia, come ragionamento, comprensione, analisi, riflessioni etc.etc


Io sono un informatico, e in quanto tale chiamerei quelli che tu hai citato 'metodi', non concetti.
I metodi esposti, non sono peraltro appannaggio esclusivo dell'ambiente filosofico, in quanto generici, applicati in tutte le materie, validi sempre, dunque non credo proprio che sia la mancanza di filosofia a generare la desertificazione, le guerre, il consumismo, le prevaricazioni.
A naso, ma senza voler scendere nei dettagli, direi che questi siano frutto di cinismo, di arrivismo personale, di scarsi valori etici e morali...

Scendendo dai luoghi comuni, e passando alla filosofia, io credo che una buona dose di tale disciplina sia necessaria, ma assolutamente senza strafare, altrimenti si rischia di restare schiavi dei giochi di parole e di pensiero, o peggio ancorati ai propri schemi mentali.
La realtà, si immagina, vada affrontata con i fatti. Anche realtà come la desertificazione!
amicotuo913 amicotuo913 21/08/2019 ore 00.25.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'applicazione nella vita di quanto imparato

@mastro6 scrive:
io credo che una buona dose di tale disciplina sia necessaria, ma assolutamente senza strafare,

Condivido, e lasciami dire che la filosofia in se stessa non è risolutiva, però dovrebbe insegnare a ragionare, con il che si dovrebbe superare il puro utilitarismo.
Ragionando, chiedendosi il perchè delle cose, arrivando a superare l'atavico concetto di tribù o gruppo, arrivando a pensare che "gli altri" sono mossi dalle stesse nostre esigenze, arrivando a fare proprio il concetto che tanto la vita ha un fine e quindi viverla, finalizzarla ad accumulare potere e denaro non serve poi a molto, (mentre invece per questi obiettivi calpestiamo tutto), si potrebbe comprendere che vivere dovrebbe essere altra cosa che non rincorrere visibilità, potere e denaro, che sono le tre cose a mio avviso seguite attualmente dalla maggior parte delle persone.
Non vorrei essere troppo lacaniano, ma condivido il concetto che alla nostra sinistra abbiamo l'eccessiva etica, che ci rende sterili, mentre a destra abbiamo l'eccessiva ricerca del piacere, che può portare alla dissoluzione (1); perciò per vivere bene dobbiamo trovare la giusta misura...ed in questa ricerca un pò di filosofia, sempre a mio personale avviso, potrebbe darci un aiuto fondamentale.
(1)...non è facile accennare ad una cosa senza approfondirla un pò: l'essere umano è l'unico che rincorra il piacere e ne faccia scopo primario o quasi...non ha poi importanza che tipo di piacere sia e neppure è importante che riesca a raggiungerlo, il fatto è che se rincorre solo quello, sotto forma di auto, telefonini, abiti firmati, ristoranti, vacanze alla moda...(certo, ognuno rincorre cose a sua misura: l'operaio la macchina, l'industriale lo yacht, ma è la stessa cosa, in proporzione) e se per farlo trascura le cose fondamentali....(mannaggia, mi rendo conto che non riesco a rendere bene l'idea, quindi mettici del tuo e cerca di capirmi, ci conto)
mirjel mirjel 21/08/2019 ore 10.57.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'applicazione nella vita di quanto imparato

Innanzitutto non parlerei di filosofia ma di filosofie. La storia della filosofia è fatta di correnti filosofiche spesso in combutta tra loro. La filosofia è , a differenza di ciò che diceva l'insegnate, dal mio punto di vista la disciplina delle discipline perché ci insegna a vedere la totalità delle cose, la loro ragion d'essere. Le scienze si applicano ad ambiti ristretti del sapere e non vanno oltre la filosofia cerca invece di unificare in tutto in un discorso coerente e onnicomprensivo che poi riesca o meno in questo è tutto da vedere. Ma la filosofia è essenza ricerca delle ragioni ultime e per questo motivo è perennemente alla ricerca come la lanterna di Diogene.
amicotuo913 amicotuo913 21/08/2019 ore 21.08.51 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'applicazione nella vita di quanto imparato

@mirjel scrive:
perché ci insegna a vedere la totalità delle cose, la loro ragion d'essere.

Condivido. E' appunto questa capacità di vedere le cose che potrebbe, o meglio dovrebbe aiutarci a crescere, a capirci ..ed invece sembra che la maggior parte degli esseri umani sia "sorda" a questo approccio e se anche lo fà, lo fà a livello accademico, teorico, senza metterlo in pratica.
Non c'è molto da studiare o cercare: 2500 anni addietro, Tucidide, nel "Dialogo dei Meli con gli Ateniesi", illustra i problemi di causa - effetto che ritroviamo pari pari in tutta la storia successiva, sino ai giorni nostri....2500 anni buttati via, si potrebbe dire.
bialy bialy 31/08/2019 ore 08.59.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'applicazione nella vita di quanto imparato

Quando nasci hai dentro di te tutti i concetti filosofici e tutte le forme di solidarietà possibili, i bambini agiscono mossi da un sano egoismo ma non sono insensibili al prossimo. Crescendo subentrano gli ideali, si forma il carattere e si prendono posizioni nette. Poi si viene risucchiati dalla società, dall'enorme tritacarne umano al quale è veramente difficile sfuggire. Mi viene in mente il cartone animato di The Wall dei Pink Floyd, era esaustivo, entri nel tritacarne che sei un essere unico, con idee, concetti ecc. ecc. e ne esci poltiglia come tutti gli altri. Succede questo secondo me ed il risultato è questa umanità malata, malconcia, psicotica, fondamentalista, falsamente felice.
20141040
Quando nasci hai dentro di te tutti i concetti filosofici e tutte le forme di solidarietà possibili, i bambini agiscono mossi da...
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31/08/2019 8.59.39
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amicotuo913 amicotuo913 31/08/2019 ore 13.08.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'applicazione nella vita di quanto imparato

@bialy :
condivido; invece di crescere, regrediamo: regrediamo rivalorizzando e promuovendo i tre valori essenziali degli uomini delle caverne (e degli animali): 1)protezione del territorio, 2) soddisfazione degli stinti viscerali, 3) prosecuzione della specie.
Sono istinti innati e fondamentali, ma dovrebbero essere, col tempo, ragionati, equilibrati, adattati alla vita sociale.
Spero e confido, anzi, sono sicuro, che ci sia, adesso e sempre una certa percentuale di persone che continui a darsi da fare contro questo imbarbarimento, cercando e trovando soluzioni migliori e più costruttive.
mastro6 mastro6 31/08/2019 ore 13.30.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: L'applicazione nella vita di quanto imparato

@amicotuo913 scrive:
@bialy :
condivido; invece di crescere, regrediamo: regrediamo rivalorizzando e promuovendo i tre valori essenziali degli uomini delle caverne (e degli animali): 1)protezione del territorio, 2) soddisfazione degli stinti viscerali, 3) prosecuzione della specie.
Sono istinti innati e fondamentali, ma dovrebbero essere, col tempo, ragionati, equilibrati, adattati alla vita sociale.
Spero e confido, anzi, sono sicuro, che ci sia, adesso e sempre una certa percentuale di persone che continui a darsi da fare contro questo imbarbarimento, cercando e trovando soluzioni migliori e più costruttive.


A me sembra di aver letto il contrario, e cioè che è proprio l'entrata 'matura' nella società a toglierti quella personale connotazione caratteriale, di indole, di valori che porti con te, e la stessa società, se vuoi amalgamarti ad essa, ti rende poltiglia informe, ti rende uguale alla media che detta, in qualche modo, le regole 'civili'.
Per quanto assurdo, entrare in questa Matrix a tanti sembra anche la cosa più sensata che si possa fare. Io sono un tantino anticonvenzionale, senza estremizzare in ogni caso, diciamo che appaio 'normale' (e questo pe evitare inutili muri, barriere, difese o attacchi) ma ho le m ie 'filosofie' di vita!

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