Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

astrobio 28/09/2019 ore 23.32.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Come si supera

La morte dei genitori? cinque anni fa mia madre, a giugno mio padre, in dieci giorni, per motivi legati al diabete e per un aneurisma in testa, se ne sono andati...
Voi come avete fatto? premesso che non si supera mai veramente...
8592090
La morte dei genitori? cinque anni fa mia madre, a giugno mio padre, in dieci giorni, per motivi legati al diabete e per un...
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28/09/2019 23.32.53
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amicotuo913 amicotuo913 30/09/2019 ore 00.44.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si supera

Credo che lo si possa superare meglio, anche se uno se lo porta sempre un pò dietro, acquisendo la consapevolezza che anche questo fà parte della vita, che comunque continua.
bartas1969 bartas1969 30/09/2019 ore 07.01.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si supera

ciao..be capisco che intorno a te sentirai un senso di vuoto, se hai le basi economiche per andare avanti tutto sara un po piu semplice...al contrario di te io ho avuto un genitore peggio del peggio...mio padre da TSO, e ha fatto il diavolo a quattro finche e campato..mia madre succube di mio padre che l ha plasmata a suo piacimento...mio fratello con problemi di disturbo bipolare, problemi del comportamento e complessi di superiorita...quindi ti puoi immaginare che quotidianita infernale, e di questo io ne ho subito psicologicamente per buona parte della vita.
Kaya67 Kaya67 03/10/2019 ore 13.00.17 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si supera

@amicotuo913 scrive:
acquisendo la consapevolezza che anche questo fà parte della vita, che comunque continua.

E a chi non riuscisse a farsene una ragione quale suggerimento daresti?
Ebbene sì, amico, non mi vergogno di dire che a 52 anni suonati, il fatto che io debba subire un distacco definitivo dalle persone che amo, ancora mi è incomprensibile e al tempo stesso mi sgomenta.
Parlo della morte fisica, poiché riguardo alla morte dell'anima via via negli anni sono riuscita a crearmi un (labile) appiglio al quale mi aggrappo per non impazzire.
Sono da psicoanalisi, mi sa...vero? :cry
KitCarson1971 KitCarson1971 03/10/2019 ore 17.38.33 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si supera

@Kaya67 scrive:
E a chi non riuscisse a farsene una ragione quale suggerimento daresti?
Ebbene sì, amico, non mi vergogno di dire che a 52 anni suonati, il fatto che io debba subire un distacco definitivo dalle persone che amo, ancora mi è incomprensibile e al tempo stesso mi sgomenta.
Parlo della morte fisica, poiché riguardo alla morte dell'anima via via negli anni sono riuscita a crearmi un (labile) appiglio al quale mi aggrappo per non impazzire.
Sono da psicoanalisi, mi sa...vero?


Ciao kaya67. Non credo tu sia da psicanalisi o almeno lo saremmo tutti quando il problema della morte non trovasse soluzione. Voler affrontare il problema di sora morte significa anzitutto chiedersi cosa sia esattamente quest'ombra misteriosa da sempre presente nella vita di tutti. Non è possibile darle una definizione univoca, perchè coinvolge nell'unità dell'individuo per lo meno tre aspetti. Anzitutto è un fenomeno biologico, all'orquando un organismo vivente viene dichiarato in base a certi dati oggettivi non più tale. La morte è dibattuta anche filosoficamente, sul significato di morire per l'uomo (anche per la donna cara Brunalu, anche per la donna) come entità astratta. Resta infine un risvolto prettamente psicologico, nel momento in cui si cerca di cosa sia la morte per l'individuo singolo che la vive o su se stesso o sui suoi cari.

E' chiaro che queste tre definizioni si intrecciano nell'unità dell'individuo che muore o ha paura di morire essendo un organismo che cessa di funzionare. Al di là di queste definizioni di base, dal giorno in cui l'ipotesi di Dio ha cominciato a vacillare, e la concezione cristiana di un passaggio ad altra vita è stata quasi relegata al ruolo di leggenda (vedere per NON credere il mio Maestro Filo...), la morte à stata poi oggetto di numerosi studi e lavori sulla tanatologia, come una nuova scoperta del fenomeno stesso.

Si ha esperienza della morte degli altri, a volte di quella dei propri cari, e in certi casi la sofferenza che ne deriva è atroce, e in base a ciò può accadere che la morte finisca con l'avere una rappresentazione emotiva con una sofferenza dovuta ad un rapporto psicologico e fisico che si interrompe. E' sempre difficile, ma vincere una tale sofferenza sarebbe come vincere la stessa paura della morte, giungendo ad un cambiamento e ad un miglioramento della qualità della vita.
Un saluto
20163513
@Kaya67 scrive: E a chi non riuscisse a farsene una ragione quale suggerimento daresti? Ebbene sì, amico, non mi vergogno di dire...
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03/10/2019 17.38.33
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marianute 03/10/2019 ore 17.56.13 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si supera

@Kaya67 : Io sto combattendo da marzo il distacco dalla mamma, e non mi vergogno a dire che sto ancora frequentando lo psicologo. Perché tutto all'apparenza sembra di riuscire a catalogare come facente parte del giro della vita, in realtà capita di fare i conti senza l'oste, cioè, la ferita del distacco ti porta avanti ed indietro nel tempo, un'altalena dolorosa dove ci sono tante domande e niente risposte tranne la solita dettata dalla logica della morte, la famosa livella. Ma noi non siamo fatti solo di logica, anzi, direi che siamo pochissimo logici e tanto emotivi, così la ferita continua a bruciare e noi facciamo come fanno gli altri animali, la lecchiamo in silenzio...ma la cicatrice resta, come un marchio per non dimenticare mai. Io credo sia parte del bagaglio che ci porteremo di là.
20163524
@Kaya67 : Io sto combattendo da marzo il distacco dalla mamma, e non mi vergogno a dire che sto ancora frequentando lo psicologo....
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03/10/2019 17.56.13
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amicotuo913 amicotuo913 04/10/2019 ore 01.36.45 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si supera

@Kaya67 :
Mah!...non ho risposte precise ed articolate, come riesce a dare Kit. Però sò che se ti guardi intorno, devi riconoscere che tutto,MA PROPRIO TUTTO nella natura, ivi comprendendo materia, vegetali, animali, uomini è un susseguirsi continuo di morte e nascita, in un ciclo inevitabile ed infinito...abbiamo tutta la vita per prepararci a questi tristi eventi, che vanno accettati, credo, non con indifferenza ma con la consapevolezza che sono inevitabili e naturali; certo, se uno resta ancorato volutamente, insistentemente ed unicamente ai ricordi, se non guarda in avanti, se si compiace di questo suo permanere nel passato, ne uscirà, se ne uscirà, con estrema difficoltà.
Eppure siamo portati.....spinti, fisicamente ed emotivamente a superare queste situazioni: nonostante ogni tragedia, continua a venirci appetito, continua a venirci voglia di ridere se sentiamo una barzelletta, continuiamo ad interessarci della politica, continuiamo a farci la barba, a pettinarci, a vestirci ed a tagliare l'erba in giardino...insomma, il nostro corpo ed il nostro istinto ci dice di andare avanti...ed allora facciamolo!
20163704
@Kaya67 : Mah!...non ho risposte precise ed articolate, come riesce a dare Kit. Però sò che se ti guardi intorno, devi...
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04/10/2019 1.36.45
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Kaya67 Kaya67 05/10/2019 ore 17.58.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Come si supera

KitCarson, marianute e Amicotuo, per motivi pratici rispondo a tutti e tre, non me ne vogliate.

A te, Maria, vorrei dire che neanche in 100 anni avrei saputo scegliere parole migliori delle tue per descrivere quello che penso. Capisco bene cosa stai passando e, per quello che può servire, rivolgo a te il mio abbraccio più grande.
Che dire, disamine perfette, carissimi. Ma l'aspetto su cui mi preme soffermarmi riguarda la morte intesa come perdita delle persone che amo. Come si arriva ad accettare l'assenza di una persona che, attimo dopo attimo, hai imparato a "respirare" assieme all'aria necessaria per vivere?
So bene di aver raggiunto un'età in cui si dovrebbe essere in grado di gestire questo genere di emozioni, ma per riuscirci avrei dovuto crescere con l'idea della vita e della morte come facenti parte di un tutt'uno. Invece oggi mi ritrovo più piccola che mai a dare alla morte un'accezione infantile, come fosse in netta contrapposizione con la vita.
Come dice bene Marianute, noi non siamo fatti di sola logica, ma di una somma infinita di attimi, ognuno dei quali impregnato di mille emozioni che niente, neanche il più ferreo raziocinio può cancellare. Non vi è alcun compiacimento nel guardare al passato, amico, vi è invece il disperato tentativo, da parte di chi resta, di poter recuperare, da qualche parte della memoria, qualche pezzetto mancante del proprio io che se n’è andato con chi ci ha lasciato. Certo, con il tempo si può continuare a vivere lo stesso, anche se una parte di te l’hai persa per sempre.
Vi ringrazio di avermi dedicato la vostra attenzione, buon fine settimana.
20164774
KitCarson, marianute e Amicotuo, per motivi pratici rispondo a tutti e tre, non me ne vogliate. A te, Maria, vorrei dire che...
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05/10/2019 17.58.00
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