Esoterismo e mistero

Esoterismo e mistero

Dal mito alla realtà, parliamo di alchimia, magia, religioni, misteri irrisolti, paranormale, filosofia...

mastro6 mastro6 09/11/2019 ore 18.26.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ma DOPO cosa c'e' ?

@KitCarson1971 scrive:
Si hanno avuto casi documentati, anche recenti, di ostie che si tramutano in carne, qui il discorso andrebbe ad intristirsi (almeno per i credenti) sfociando spesso ANCHE nella para-normalità. La nostra curiosità, che allora definimmo "studio sul campo", ci portò in vari luoghi e in quel che più ci fece riflettere, ovvero a Lanciano. Ma a parte questa divagazione, se si volesse attestare il fatto (nell'atto dello spezzare l'ostia) della presenza eucaristica di Cristo nel sacramento, non altrettanto ne attesta il modo e tanto meno la natura intima, l'essere di Colui che si fa presente in ogni messa. In sostanza, la presenza divina nell'ostia consacrata si esprime, nella sua natura transustanzazionale, SOLO nell'atto dell'elevazione, MOMENTO in cui appunto, il "miracolo" si manifesta


Anche il solo pensarla, questa eventualità, mi fa inorridire, e credo di esserlo (inorridito) sia nell'aspetto concettuale, mistico, spirituale ed immateriale che in quello (eventualmente presente) fisico, immanente, terreno.
Non si può tenere più in piedi, secondo me, questo modo di 'vedere' e 'professare' la fede, che fede non è più (o non è mai stata) se arriva a rappresentare un rituale che potrebbe solo essere riservato alle popolazioni dedite al cannibalismo, e non certo ai popoli odierni, alla nostra cultura, alle nostre abitudini.

Forse, di fronte ad una ipotetica 'fede' dobbiamo diventare così ciechi ed insensibili, barbari, cruenti?
Siamo così ottenebrati dalle parole, dalle pratiche illusoriamente 'pie', da una morale che non riconosciamo più, da non capire il significato brutale di 'mangiare il corpo ed il sangue'?
Il bene, quello più vero possibile, la fede, quella più immacolata possibile, devono passare attraverso questo patibolo?
Un vegano cattolico, esiste? (...per alleggerire un pò il mio impeto...)
20181247
@KitCarson1971 scrive: Si hanno avuto casi documentati, anche recenti, di ostie che si tramutano in carne, qui il discorso...
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09/11/2019 18.26.50
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Filodeon Filodeon 10/11/2019 ore 11.46.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ma DOPO cosa c'e' ?

@mastro6 scrive:
Il bene, quello più vero possibile, la fede, quella più immacolata possibile, devono passare attraverso questo patibolo?

Ma io sarei meno pessimista, in quanto se la transustanzialità carnale carnosa o becchinaria che dir si voglia presenta solo "valore di testimonianza, come sembra ambiguamente affermare il nostro Maiestro dei maestri ( tra mastri e maestri e ministri qui è innegabile che formiamo un santissima magistrale trinità) ma il vero patibolo della ragione è che si vuol giustificare una presenza reale di Criso tramite la paranormale medianicità di un centone di raffazzonamenti di filosofia aristotelica e di filosofia tomistico scolastica, che se ai tempi nei quali andava rapportata aveva il suo innegabile valore logico, ora all'epoca del neopositivismo risulta del tutto ANACRONISTICA , dal momento che la filosofia è diventata o epistemologia cioè filosofia applicata alle scienze o logica informatica cioè filosofia applicata ai codici semasiologici vuoi telematici vuoi del linguaggio propriamente detto, quello alfabetico : ai tempi di Aristotele o di S.Tommaso i concetti della teoria dell'informazione, uno per tutti che l'informazione possa essere misurabile quantificabile, neanche passava nell'anticamera del cervello degli studiosi di allora, tutti preti frati e monaci che quando quando gli capitava di circuitare qualche idea brillante dovevano stare attenti a come proporla per non rischiare di finire arrostiti e del resto gli sriptori e le biblioteche da chi erano gestite? dalla chiesa che stava all'impero come l'anima sta al corpo come il monaco sta al guerriero-cavaliere come il sommo potefice (del sacro romano impero) sta all'imperatore ( del scro romano impero),,,, (per motivi di forza maggiore devo sospendere:continua prossimamente)
mastro6 mastro6 10/11/2019 ore 13.39.31 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ma DOPO cosa c'e' ?

@Filodeon scrive:
io sarei meno pessimista, in quanto se la transustanzialità carnale carnosa o becchinaria che dir si voglia presenta solo "valore di testimonianza"


Il valore simbolico della eucaristia potrebbe ben essere accettata come testimonianza della cena con gli apostoli, rappresentando IL PANE ED IL VINO CONSUMATI IN QUELLA CENA, ma non certamente la carne ed il sangue di Cristo!
chissadoveequando chissadoveequando 10/11/2019 ore 21.37.25 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ma DOPO cosa c'e' ?

@mastro6
Secondo me il valore simbolico dell'eucarestia, detta anche comunione, è che se mangi il corpo di Gesù entri in comunione con la sua essenza santificante, come i cannibali che mangiavano il cuore o il fegato dei nemici vinti - scusa se sono cruenta - per assumerne il coraggio.
Però, se la religione cattolica dice che Dio è onnipresente, a cosa serve questo se Dio è già presente in noi? Presumo solo per ricordarcelo con tutta l'importanza e il senso del sacro che porta con sè un rito.
mastro6 mastro6 10/11/2019 ore 22.29.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ma DOPO cosa c'e' ?

@chissadoveequando scrive:
come i cannibali che mangiavano il cuore o il fegato dei nemici vinti


Eh, appunto, dico, dobbiamo imparare ad elevarci spiritualmente oppure apprendere usanze tribali?
20181672
@chissadoveequando scrive: come i cannibali che mangiavano il cuore o il fegato dei nemici vinti Eh, appunto, dico, dobbiamo...
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Filodeon Filodeon 13/11/2019 ore 15.19.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ma DOPO cosa c'e' ?

@KitCarson1971 scrive:
Il lumicino della nonna lasciamolo alla nonna e alle sue ragioni che valgono quelle di qualunque altro, oggi come ieri, come quelle degli "altri" (i credenti più accentuati che si ritengono sapienti) e sorridono a questo ritenendo che Dio non ha bisogno di un lume per vedere nell'oscurità.
Il lumicino della nonna, mi dispiace contraddirti, ma è la cosa più importante a cui mi aggancio per poter riferire almeno qualcosa di quello che per te resta sempre e comunque e totalmente qualcosa di misteriosamente segreto ineffabile inesprimibile e non rappresentabie o comunque parolabile riguardo alla fenomenologia della "Allucinazioni oniriche lucidamente controllate", che si possono sperimentare vuoi in una chiesetta di campagna vuoi sofficemente sprofondati nel tepore del proprio cubicolo vuoi sulla tastiera di una postazione internet in biblioteca...cioè il dar corpo alle emozioni commosse nonchè alle commozioni emotive suscitate nell'immaginario vagheggiamento fantastico di due persone che entrano in una chiesetta di campagna: nella fatispecie nonna e nipotino che, nello scenario di un campo psichico spazio-temporale, innesca un vivido ricordo di mnestica consapevolezza irrinunciabile, altro che lasciar perdere, e che contemporaneamenteinnesca anche un turbamento che alla luce di quella reminiscenza di bambino di scuola elementare, riproposta più tardi quando ero alle scuole medie mi ha provocato una certa qual perplessità, per non dire turbamento, quello stesso turbamento che ho provato quando di volta in volta, lungo il percorso che facevo come passeggero sulla corriera della vita, puntualmente ad ogni fermata che mi costringeva a far mente locale, regolarmente mi veniva fatto di inequivocabilmente capire di essere stato ingannato quando mi era stato propinato le storie di Santa Lucia che reca doni, del veterinario che entrando nella stalla reca il vitellino racchiuso nella valigia che si porta appresso, e così via , tutta una serie di disillusioni e disincanti che scandivano il mio affacciarsi alla consapevolezza , diciamo, via via sempre più consapevole nella misura in cui mi sentivo sempre più ostaggio di una realtà sempre più deludente ed illusoria, ma soprattutto falsa e che però nel medesimo tempo sentivo come foriera della promessa della verità, verità che poi ha finito col far coincidere con l'appagante e rasserenante prospettiva che mi attende e che però immagino attendere anche ogni altra persona se è vero, come è vero che la mente consapevole è una mancanza di essere stretta dal desiderio del nostalgico richiamo di ciò da cui scaturisce , ma non il richiamo di una madre, ma un richiamo preternaturale o meglio cosmologica e astralmente fisica attrazione gravitazionale parolabile nonchè paragonabile con la locuzione di " quiete eterna nullificante" che amo rappresentarmi attualmente come il dissolvimento mentale della mia mnestica consapevolezza ,,, quando sarò arrivato al capolinea del mio percorso esistenziale, dissolvimento della mia stessa consapevolezzza, consapevolezza alla quale, ora come ora, non me la sentirei più di acquistarle un ulteriore biglietto e anzi a dirla tutta mi sembra che chi vuole risalire su quella corriera lo farebbe con una compoulsione di egoismo inaccettabile dal momento che la corriera riesce a stento a conteneretutti passeggeri imbarcati per il medesimo viaggio soltanto per la prima volta, imentre io invece sono consapevole che su quella corriera esistenziale ci sono salito all'incirca 25.215 volte pari al numero di fermate giornalliere che coincidono col numero di volte che mi sono addormentato la notte e risvegliato al mattino successivo (365x71): non mi sembra che ci sia nulla da meravigliarsi se uno comincia a sentire un certo qual sentimento di sazietà e cominciasse ad accarezzare l'idea di non svegliarsi più...Tornando dopo questa breve divagazione alla nonna con nipotino, devi prendere atto che se capitiamo, puta caso, all'interno di una chiesetta di campagna, mia nonna se si accorge del lumicino rosso semasiologicamente acceso, per segnalare l'ostia eucaristicamente consacrata all'interno del chiuso tabernacolo inchiavardato, si meterebbe in "ginocchiosa genuflettente adorazione, costringendomi quale suo pargolo accompagnatore ad una serie di gloria patri padrenostrici, mentere se la chiesetta lo presenta spento, aprirebbe meglio la porta d'ingreso per dar luce all'affresco raffigurante l'Annunciazione e senza badare alla devozione eucaristica che la fiammella spenta del lumicino avverte non possibile, avrebbe senz'altro fatto deragliare la sua attenzione e mia dal tabernacolo creduto vuoto del Santissimo, indirizzandola invece al soggetto pittorico raffigurato dall'affresco iconodulico rappresentante l'Amnunciazione, magari gratificandomi delle poche informazioni iconologiche in suo possesso : che si tratta dll'angelo Gabriele, da distinguere dall'angelo custode, affidatomi dalla pietà celeste a protezione della mia incolumità e dai pericoli dai pericoli di normale amministrazione e che si chiama Raffaele, mentre l'angelo Michele è quello in perenne lotta contro Lucifero...Comunque quello che mi ha sempre lasciato perplesso è stato il pensiero che se il lumicino si fosse spento soltanto per colpa di un soffio di vento, era evidente che l'Onnipotente divinità non era in grado di lanciare un sia pur modesto indizzo della sua presenza all'interno del tabernacolo, mentre invece per Padre Pio era ingiustamente prodiga di cotali segnali paranormali, ma il sospetto che mi si presenta con la certezza dell'evidenza si è che anche lui sia pur in buona fede, dal momento che tutti i santi estatici che sciorinano il carisma di andare in estasi sono tutti degli isterici istrioni infettati dalla "schizzococco" e dal bacterium schizomisticomicetum, ricorra inconsciamente ed in buona fede(?)ai trucchi dell'illusionismo : comunque sia se io avessi constatato che mia nonna era dotata del potere di avvertire la presenza del Santissimo, senza dovermi accontentare della testimonianza di incontrovertibili testimonianze che però riguardano Padre Pio, io potrei anche accettare l'idea della inconfutabile dimostrazione dell'esistenza vuoi di Dio vuoi dello spirito vuoi della sopravvivenza dell'anima vuoi dell'esistenza del paranormale, vivendo così d'amore d d'accordo col mio prof di religione che quando è fuori dalla scuola fa l'agente segreto del Vaticano...
Filodeon Filodeon 18/11/2019 ore 11.59.53 Ultimi messaggi
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@mastro6 scrive:
Il valore simbolico della eucaristia potrebbe ben essere accettata come testimonianza della cena con gli apostoli, rappresentando IL PANE ED IL VINO CONSUMATI IN QUELLA CENA, ma non certamente la carne ed il sangue di Cristo!

Ma la faccenda è ancor di più paradossale, anzi, vien da dire anzichenò, parossistica, se tieni a mente che il dogma impone di credere che quelle SOSTANZE, SOSTANZIALMENTE cibo farinaceo e bevanda vitifera fermentata (* a base di succo di frutta) mediante la FORMULA MAGICA della CONSACRAZIONE fatta da un sacerdote consacrato(unto) dal vescovo a sua volta consacrato da un altro vescovo su delega del Vaticano luogo geopolitico della residenza del Sommo pontefice ( l'unto degli unti il santo dei santi il servodei servi rappresentante di Dio in terra (** l'apocrifo 8 FALSO9 della donazione diCostantino ) subiscono la misteriosa metamorfosi della transubstanziazione ( letteralmente TRANSIZIONE di SOSTANZA SOTTOSTANTE )per cui il dogma eucaristico imporrebbe al credente di credere che le "sacre specie che contengono REALMENTE il corpo sangue anima e divinità di nosrto Signor Gesù Cristo "
A conferma di ciò la divina misericordia di Dio ha permesso il miracolo di Bolsena( particola mummificata e corporale impregnato di tessuto sanguigno pure mummificato, , null'altro, che sia stato scientificamente acquisito e vien da pensare come mai, se Dio vuole fede incondizionata da parte dei fedeli del Vaticano, ha concesso queste parziali eccezioni che tra l'altro non confermano che sia affatto il Sangue di Cristo, dal momento che di Cristo fin'ora non se ne conosce il genoma, ma non tanto perchè andato perduto, ma perchè ancora in possesso del suo legittimo proprietario che scorazza nei cieli e sulla terra, in compagnia di sua Madre, pure lei col genoma ancora operante in grazia del dogma dell'Assunta : una religione fondata su postulati assiomatici addiritura contradditori pure quelli...
aldoroma40 aldoroma40 18/11/2019 ore 18.10.45 Ultimi messaggi
ma.nnaggia ma.nnaggia 18/11/2019 ore 18.16.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ma DOPO cosa c'e' ?

@vensolo scrive:
VI ARROVELLATE ANCORA, AVETE LASCIATO PERDERE OPPURE AVETE TROVATO ?

Dopo cosa c'è? Il Nulla.
Ma se anche ci fosse davvero un Paradiso, e conseguenzialmente anche un Inferno poco importerebbe.
Noi esistiamo solo in quanto immagazzinamento dati...mi spiego meglio.
Cosa fa di ma.nnaggia...ma.nnaggia?
I ricordi, i pensieri, le emozioni, gli affetti, i traumi, i dolori, le vittorie e le sconfitte, il bene e il male ricevuto e dilapidato.
Senza non sarei più io ma qualcun altro...quindi ma.nnaggia non esisterebbe.
Detto questo, ritengo poco probabile che nell'aldilà l'Altissimo si vorrà circondare di peccatori terreni. quindi elevandoci a puro spirito ci perderebbe, si perderebbe quello che siamo stati...quindi il nulla!
disponibile.1959 disponibile.1959 24/11/2019 ore 20.37.39 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: ma DOPO cosa c'e' ?

DOPO c'è la vita . penso che sia una sorpresa per molti , ma troveranno molto di piu di quello che hanno adesso

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