Fatti del giorno

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Fatti di cronaca, costume e società. Ne parlano TG e giornali... discutiamone insieme.

linx linx 13/02/2011 ore 06.47.57
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(Nessuno)Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»

Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»
Suor Bonetti: ci sarò anch’io. La vera bellezza è interiore


DA MILANO LUCIA BELLASPIGA
S i allarga a macchia d’olio il popolo delle mobilitazioni 'a favore della dignità della donna'. Centinaia ormai le piaz­ze dell’adunata, decine di mi­gliaia gli iscritti. Un fenomeno senza pari, che farebbe gridare al miracolo in questa Italia in­differente a tutto, specie ai va­lori, sempre che davvero ci si stia mobilitando per la donna e per la sua dignità (concetto calpe­stato da decenni, tirato come u­na coperta troppo corta, citato a sproposito, anche in nome del diritto a prostituirsi, ad abortire, ad essere padrone del proprio u­tero come fosse una rivendica­zione di rabbia, a essere 'nostre' cioè sole e arrabbiate, al sesso libero, alla nudità come forma di autodeterminazione...). È il dubbio che sorge in un’altra par­te di popolo al femminile, de­terminata a non lasciarsi stru­mentalizzare. «Non vogliamo bandiere», si legge d’altra parte nel vademecum della manife­stazione, e questo è un buon i­nizio, e «la partecipazione degli uomini è richiesta e benvenu­ta », come a dire che la dignità della donna è interesse di tutti, non una 'quota rosa' da riserva indiana dei diritti... «Gruppi nu­merosi di donne, politicamente schierate e no, hanno deciso di scendere in piazza per recupe­rare un’immagine diversa della donna - fa sapere intanto Paola Binetti, deputata Udc - . Ma la piazza non è il luogo più adatto per rilanciare quello che Gio­vanni Paolo II ha chiamato 'il genio femminile'. La nostra pro­posta è diversa: vogliamo rac­contare 'la politica del fare', co­sì tipica delle donne, così per do­mani abbiamo organizzato 'Il genio femminile della domeni­ca', 110 manifestazioni, una per ogni provincia italiana, e in tut­te si legge la voglia di dire no a questo andazzo involgarito per dire sì a una politica che ponga davvero la famiglia al centro di un agire responsabile».
Tra le prime firmatarie del ma­nifesto c’è invece suor Eugenia Bonetti, missionaria della Con­solata e responsabile dell’Uffi­cio 'Tratta donne e minori' del­l’Usmi: al suo attivo 24 anni di A­frica, poi ancora «missionaria della strada e della notte» lungo i marciapiedi altrettanto deso­lati di Torino, infine dal 2000 a Roma «a coordinare il lavoro di tante comunità religiose, le pri­me - racconta - ad aprire la ca­se per liberare le nuove schia­ve ». E così alla strada ne hanno strappate 5.000, restituendole ­appunto - alla dignità. Ci sarà anche lei in piazza, dunque, an­zi, la piazza in fondo ci sarà gra­zie a lei, perché la mobilitazione è partita proprio da una sua lettera a­perta intitolata 'Riflessione sulla dignità della don­na alla luce del­l’immagine pre­sentata dai mezzi di comunicazio­ne', scritta a fine gennaio e subito rimbalzata di blog in sito, di giornale in tivù. «Anche noi ci sentiamo coinvol­te, saremo donne con le donne, daremo la nostra solidarietà al­le tante che sanno vivere la bel­lezza della femminilità, che poi è maternità, è dono che genera vita, è fecondità, ovviamente in tutti i sensi: anche le suore de­vono essere donne feconde, continuiamo a generare vita o­gni volta che ci chiniamo su u­na persona che vive la sua umi­liazione e le ridiamo la voglia di vivere». Il messaggio è chiaro e non accetta di essere strumen­talizzato: «Si dice che fa più ru­more un albero che cade che u­na foresta che cresce, e ciò è più che mai attuale in questo nostro contesto mediatico. Nonostan­te il grande chiasso che si sta fa­cendo in questi giorni per un al­bero che è caduto e che ha scon­volto e confuso molte persone, noi religiose continuiamo silen­ziosamente ma con determina­zione a operare per proteggere la dignità e la sacra­lità di ogni perso­na, specie della donna e delle mi­norenni, vittime di una società del consumo e del­l’apparenza, della mancanza di mo­ralità e del vuoto di valori». Ricor­dando che «il cor­po è solo un guscio e la bellezza è interiore, altrimenti muore presto. Noi donne religiose vo­gliamo continuare ad essere questi alberi che crescono sen­za far rumore per offrire ossige­no, ricordare a tutti - società e Chiesa, politici e persone co­muni - che l’onestà, il rispetto della dignità di ogni persona è il capitale più grande su cui un Paese civile deve saper investi­re ». La strumentalizzazione è un rischio, ma vale la pena correr­lo: «Abbiamo voluto togliere la donna dalla strada e non ci sia­mo accorti che la prostituzione entrava nelle nostre case, den­tro la tivù, in ogni pubblicità, o­vunque ». L’appello è a «non far­ci strumentalizzare ma anche a non strumentalizzarci noi stes­se. Un giorno saremo giudicati non solo da Colui che ci ha crea­ti e al quale dobbiamo rendere conto del nostro operato, ma dalla storia».
Paola Binetti: ma la strada non è il luogo adatto. Per rilanciare il genio femminile noi Udc organizziamo domani 110 incontri, uno per ogni provincia

BY L'AVVENIRE
latinboy24 latinboy24 13/02/2011 ore 19.16.57 Ultimi messaggi
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SerenoRE: Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»

hanno rotto i coglioni andate in arabia saudita e giudicate ...tutto questo vittimismo..
50 /60 anni fa la donna era veramente schiacciata al 100% adesso non esageriamo... ma fatemi il piacere :many :many :many :ammucchiata :ammucchiata :ammucchiata :dito :dito :dito :dito :dito :dito
zazza99 zazza99 16/02/2011 ore 08.30.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»

complimenti tante donne amanifestare
significa che la dignita' non si compra ne si vende ....
ee poi la dimostrazione che donna non e' solo oca non e' solo corpo ma e' molto altro

le ruby di turno sono una nicchia della societa' e la stragrande maggioranza prende le distanze e dice no

un nuovo 68
zazza99 zazza99 16/02/2011 ore 11.22.11 Ultimi messaggi
zazza99 zazza99 16/02/2011 ore 11.46.14 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»

un ultima considerazione

questo fenomeno nasce perche' in giro ci sono troppi machi e pochi uomini


torniamo ad essere cio' che eravamo
torniamo ad essere uomini e non animali in calore
dire no grazie non e' sinonimo di impotenza o di omosessualita'

rogercbs rogercbs 16/02/2011 ore 15.51.21
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(Nessuno)RE: Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»

scusatemi,ok capisco la dignità delle donne ecc.. ma uella cretinetta perchè ce stata con quel merdoso di berlusca? per i soldi!!!!! allora ora non rompesse er cazzo, è una zoccola,basta!!!!!!
alessiopc1 alessiopc1 16/02/2011 ore 19.56.28 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»

certo che la certezza che le donne che stavano li non andrebbero mai con berlusca io ho i miei dubbi
kefamo83vr kefamo83vr 16/02/2011 ore 20.30.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»

ma dignita' de che????
ma per colpa de 3 bagascie come ce ne sono tante A MIGLIAIA...si mette in dubbio il sesso femminile????
ma andate a lavorare vala'
josser josser 17/02/2011 ore 22.38.28 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»

Chiedendo la loro dignità secondo me hanno dato l'ennesima dimostrazione di essere ancora sottomesse , la dignità una persona ce l'ha dentro le è stata data dall'educazione che ha ricevuto , nessuno te la deve dare , sei tu che la devi far rispettare e salvaguardare , chi non capisce questa cosa è andata in piazza domenica
zxnew zxnew 18/02/2011 ore 04.22.53
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SerenoRE: UNA PRECISAZIONE

LA DONNA VA PROTETTA..SENZA ESSE NON ESISTEREBBE L'UOMO
latinboy24 latinboy24 18/02/2011 ore 17.17.25 Ultimi messaggi
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DivertitoRE: Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»

ANCHE LA DONNA SENZA L'UOMO NON ESISTEREBBE........... QUINDI L'UNO HA BISOGNO DELL'ALTRO..
Le piazze delle donne «Ridateci la dignità» è UNA AFFERMAZIONE CHE DEVE FAR RIFLETTERE SIA L'UOMO CHE LA DONNA...
PERCHè LA COLPA è DI ENTRAMBI.. :many :hoho :kissy :hihi :hihi :clap ;-)
CoolFace CoolFace 20/02/2011 ore 15.03.39
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(Nessuno)RE: Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»


Secondo me la colpa non è di entrambi perchè a perpetuare la mentalità maschilista storicamente non sono stati gli uomini ma le stesse donne. Quando le donne erano degli zeri sociai avevano una sola possibilità di riscatto: una donna più giovane da sottomettere, una debole da strumentalizzare, una piccola da vendere. Io mi rivolgerei anzitutto alle donne come madri, ecco quando educate i voltri figli, maschi o femmine che siano ricordate che siete scese in piazza e perchè.
Ma poi nemmeno darla gratis è dignitoso ed allora cos'è dignitoso...
grillo65 grillo65 20/02/2011 ore 15.36.34
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(Nessuno)RE: Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»

josser scrive:
Chiedendo la loro dignità

la dignita' non si chiede, la si guadagna con un comportamento corretto, cosa vogliono far credere che la prostituzione l'ha inventata berlusconi, esisateva dal giorno che nata la prima donna.
puscu puscu 21/02/2011 ore 19.59.23
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(Nessuno)RE: Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»

MANOVRATA DALLA SINISTRA...... COME SE LORO NON FACESSERO LE ZOCCOLE ALL'OCCORRENZA E PER INTERESSE PERSONALE......
IL ZOCCOLAME NON HA PARTITO... E' SOLO QUESTIONE DI RESTIGIO E EURO.....
CognatoDiGianfry CognatoDiGianfry 22/02/2011 ore 15.43.49
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(Nessuno)RE: Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»

:dito3
zazza99 zazza99 23/02/2011 ore 14.21.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Le piazze delle donne «Ridateci la dignità»

parliamone
leggete senza parole
I fatti La scrittrice albanese Elvira Dones ha scritto questa lettera aperta al Premier Silvio Berlusconi in merito alla sua battuta sulle “ belle ragazze albanesi” Venerdì 12 Febbraio 2010 in visita a Tirana,durante l'incontro con Berisha il premier Italiano ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all'Albania. Poi ha aggiunto “ Faremi eccezioni solo per chi porta belle ragazze”.
LETTERA APERTA DELLA SCRITTRICE ALBANESE ELVIRA DONES
Egregio Signor Presidente del Consiglio, le scrivo su un giornale che lei non legge , eppure qualche parola gliela devo , perchè il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care : “ le belle ragazze albanesi”. Mentre il Premier del mio paese d'origine , Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che “ per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione”. Io quelle “ belle ragazze” le ho incontrate, ne ho incontrate a decine di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite, violate, strozzate, devastate. A Stella i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte del Lazio, della Liguria e chissà quanti altri. E solo allora- tre anni più tardi- le incisero la sua professione sulla pancia; così per gioco, per sfizio. Ai tempi era una bella ragazza, si. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell'uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l'utero. Sulle “belle ragazze” scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tv svizzera: andai in cerca di un altra bella ragazza, si chiamava Brunilda; suo padre mi aveva pregato di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se savan ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E' una stria lunga Presidente.... ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l'avviso signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio. In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent'anni di difficile transazione l'Albania s'è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter camminare a spalle dritte e testa alta. L'Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora nn avrebbe che da guadagnarci. Questa “ battuta” mi sembra sia passata sottotono in questi giorni in cui infuria la polemica Bertolaso, ma si lega profondamente al pensiero e alle azioni di uomini come Berlusconi e company, pensieri e aziobni il cui rispetto per le donne è messo sotto i piedi ogni giorno, azioni che non sono meno criminali di quelli che sfruttano le ragazze albanesi, sono solo camuffate sotto gesti galanti o regali costosi. Mi vergogno profondamente e chiedo scusa anch'io a tutte le donne albanesi. Merid Elvira Dones

P.S. Tutte le persone che ricevono la presente comunicazione sper sentano l'obbligo civile e morale di trasmetterla ad altre persone. Grazie

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