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magoo49 14/09/2017 ore 09.17.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Discussioni a non finire No Vac

Leggo e sento di discussioni interminabili ed animate contro i vaccini (a volte mi intrometto anch'io).
Però mi sembra di capire che da nessuna parte si è arrivati ad una conclusione da parte dei no Vac. Questi vaccini si devono fare o no? E se no per quale motivo?
Per favore risposte concise e non papiri interminabili.
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Leggo e sento di discussioni interminabili ed animate contro i vaccini (a volte mi intrometto anch'io). Però mi sembra di capire...
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14/09/2017 9.17.50
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Gessica1986 Gessica1986 14/09/2017 ore 13.17.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Discussioni a non finire No Vac

@magoo49 scrive:
Per favore risposte concise e non papiri interminabili.

quello che chiedi è praticamente impossibile, cmq se lo ritieni inutile cancella pure

Perchè le vaccinazioni sono un pericolo per il corpo?
Si presume che una vaccinazione ci aiuti a costruire immunità nel nostro sistema nei confronti di organismi potenzialmente dannosi che causano malessere e malattia. Tuttavia il nostro sistema immunitario è già programmato per ciò, in risposta ad organismi che invadono il corpo.
La maggior parte degli organismi che generano malattie entra nel corpo attraverso le mucose del naso, della bocca, del sistema polmonare o del tratto digestivo.
Queste membrane mucose hanno un loro sistema immunitario, chiamato IgA (1).
Questo è un sistema di protezione diverso da quello attivato quando il vaccino viene iniettato nel corpo.
Il sistema IgA è la prima linea di difesa del corpo.
La sua funzione è combattere gli organismi invadenti nei loro punti d’ingresso, riducendo o addirittura eliminando il bisogno di attivare il sistema immunitario del corpo.
Quando s’inietta un vaccino nel corpo e, soprattutto, quando questo lo si combina ad un immuno-adiuvante come lo squalene (2, vedi sotto), il sistema immunitario IgA viene bypassato e il nostro sistema immunitario va su di giri in risposta alla vaccinazione.

Vaccinazioni di massa per malattie in via di estinzione
Non esiste alcuna prova scientifica convincente del fatto che si possa attribuire alle vaccinazioni di massa l’eliminazione di alcuna malattia infantile.
E’ vero che alcune malattie infantili, un tempo assai diffuse, sono diminuite o scomparse da quando sono state introdotte le vaccinazioni. Ma nessuno può affermare con certezza la causa, che potrebbe essere il generale miglioramento del tenore di vita. Se le vaccinazioni fossero la causa della scomparsa di queste affezioni, ci si potrebbe domandare come mai siano scomparse contemporaneamente anche in stati, come l’Inghilterra, dove la vaccinazione di massa non è obbligatoria.
Si crede comunemente che il vaccino Salk abbia avuto il merito di interrompere l’epidemia di poliomielite che afflisse i bambini negli anni Quaranta e Cinquanta. Se così fosse, perché l’epidemia si arrestò anche in stati europei dove il vaccino antipolio non era usato così diffusamente?
Di maggior attualità è chiedersi perché il vaccino Sabin con virus vivi venga tuttora somministrato ai bambini quando il dottor Jonas Salk, scopritore del primo vaccino, lo accusa di essere la causa della maggior parte dei casi di poliomielite oggi esistenti. Continuare a inoculare questo vaccino nei bambini è un atteggiamento medico irrazionale che non fa che confermare la mia asserzione sull’incapacità della medicina di riconoscere i propri errori. Con il vaccino antipolio stiamo assistendo al ripetersi della riluttanza dei medici ad abbandonare la vaccinazione antivaiolosa che, per trent’anni dopo la scomparsa della malattia, fu l’unica causa di morte per vaiolo. Pensate!…
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http://www.proversi.it/discussioni/pro-contro/63-vaccini

La riduzione della mortalità dovuta ad alcune malattie infettive è legata al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie in genere e non ai vaccini

Un articolo di Dario Scacciavento riporta il parere del dott. Eugenio Serravalle a proposito della storia delle malattie infantili, facendo in particolare chiarezza sul ruolo esercitato dai vaccini (Le malattie debellate con l'igiene, non con i vaccini, “terranuova.it”, 29 gennaio 2014). “La mortalità dei bambini sotto i cinque anni va soprattutto correlata non tanto all'introduzione delle vaccinazioni di massa, ma alle mutate condizioni ambientali, alimentari e igienico-sanitarie di un paese. Nel nostro paese nel 1895 la mortalità sotto i 5 anni in Italia era del 326 per mille nati vivi, nel 65% dei casi in conseguenza di malattie infettive. Le gastroenteriti, le appendiciti e le febbri tifoidi e paratifoidi rappresentavano circa il 26% di tutti i decessi, l'influenza la bronchite e la polmonite circa il 21%. La tubercolosi era responsabile di circa il 4% della mortalità totale. Le altre malattie infettive e respiratorie rappresentavano il 14% della mortalità, il morbillo il 3%, la meningite il 3%, la pertosse il 2%, e la malaria il 2%. Negli anni successivi, fino al 1931, il tasso di mortalità si dimezzò passando a 170 per 1.000 nati vivi.
Alcune malattie infettive, come vaiolo e difterite (il vaccino verrà introdotto solo nel 1939) arrivarono quasi a scomparire nel periodo in esame, altre (scarlattina, pertosse, morbillo e malaria) diminuirono in maniera consistente (senza alcuna vaccinazione). Le gastroenteriti rimasero tra le cause di morte più importanti fino agli inizi degli anni Trenta. Nel periodo successivo, dagli anni Trenta agli anni Sessanta, il tasso di mortalità totale diminuì del 72%. Si ridussero drasticamente le malattie infettive e assunsero progressivamente un ruolo predominante le malattie congenite e perinatali. Si arriva così ai nostri giorni con un declino della mortalità di un ulteriore 91%. Nel 2011 il numero di bambini morti nel primo anno di vita è sceso a 1.774 e quello tra 1 e 5 anni a 310 (il tasso è di 3,9 per 1.000 nati vivi) con un cambiamento significativo delle cause di morte; le malformazioni congenite e le condizioni di origine perinatale, comprese nel gruppo altre cause di morte, passano dal 34% nel 1895 al 57% nel 1961 al 95% nel 2011. Come mostrano le tabelle riportate da Serravalle la riduzione della mortalità ha riguardato malattie per cui non esiste il vaccino, come la malaria, o per cui non si è praticata il vaccino di massa, come la tubercolosi, la gastroenterite, la colite, l'appendicite, le febbri tifoidi”.

In un articolo riportato su “disinformazione.it” in merito alle vaccinazioni di massa (Vaccinazioni di massa, “disinformazione.it”, 20 gennaio 2015), viene messo in discussione il ruolo dei vaccini nel ridurre il tasso di malattie infettive. Il parere dell’Associazione Britannica per il Progresso della Scienza è il seguente: “‘le malattie infantili diminuirono del 90% fra il 1850 ed il 1940, parallelamente al miglioramento delle pratiche sanitarie ed igieniche, ben prima che fossero introdotti i programmi di vaccinazione obbligatoria’. A sottolineare questa conclusione è stato un recente rapporto dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), il quale trovò che la malattia e i tassi di mortalità nei paesi del terzo mondo non hanno un legame diretto con le procedure di immunizzazione o il trattamento medico, ma sono strettamente collegate con gli standard igienici ed alimentari”.

Sempre sul sito “disinformazione.it” viene riportata (Malattie infettive, marzo 2003) la traduzione del capitolo 1 del testo, scritto da Heinrich Kremer, dal titolo Sistema Immunitario e Vaccinazioni . Nel capitolo riportato si discute un grafico che mostra l’andamento della curva riferita all'incidenza del morbillo e della pertosse nell'Inghilterra e nel Galles a partire dal 1850. “Nell'arco di cent'anni praticamente c'è la tendenza alla scomparsa della mortalità per queste malattie: la curva tende verso lo zero. Verso il 1950, quando il tasso di incidenza della pertosse viaggiava già verso zero, erano disponibili i vaccini. Verso la fine degli anni Sessanta, quando iniziarono le vaccinazioni di massa sia del morbillo che della pertosse, queste malattie avevano già uno sviluppo che andava verso zero. L'andamento è molto simile anche per quanto riguarda la tubercolosi (TBC)”. Per quel che riguarda il ruolo dei vaccini, il Dr. Kremer ha il seguente parere: “Ciò nonostante si continua a sottolineare e a propagare che la medicina moderna sia riuscita a vincere le malattie infettive proprio grazie alle vaccinazioni e ai vaccini. In verità i fattori che sono responsabili di questo andamento (calo delle malattie infettive) sono soprattutto l'alimentazione, l'incremento del livello di conoscenze attraverso la scolarizzazione, il miglioramento degli ausili al parto, il contributo della medicina. Cioè le condizioni generali di base erano molto migliorate (importanti e decisive soprattutto per la tubercolosi). Comunque è assolutamente errato dire che la riduzione o il calo delle malattie infettive a livello infantile fosse il risultato delle vaccinazioni, questo è assolutamente non vero”. Inoltre Kremer è critico nei confronti dei dati e dei grafici riportati nei grandi trattati di immunologia. In merito a questi ultimi si legge: “E’ inoltre curioso notare che l'asse delle ordinate è rappresentato in scala logaritmica; questo è un trucco statistico per rendere maggiormente visibile le piccole differenze d'incidenza della malattia rispetto a quelle grandi; infatti, se la scala delle ordinate fosse lineare, come i grafici riferiti alla poliomielite e al morbillo, non si vedrebbe nessuna differenza tra prima dell'introduzione della vaccinazione e dopo”.

Gessica1986 Gessica1986 14/09/2017 ore 13.32.01 Ultimi messaggi
marianute marianute 14/09/2017 ore 14.12.42 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Discussioni a non finire No Vac

Scrivo quello che penso. Ho avuto occasione di parlare con alcuni medici oncologi (per via della malattia di mio figlio, anni fa). Siccome il nostro sistema immunitario, come tutti ormai sanno è personalizzato, nel senso che c'è gente più agguerrita contro le malattie e c'è chi invece arranca, a rigor di logica è buono vaccinarsi, ma lasciando al corpo il tempo ed il modo di rendersene conto e fare quello che ci si aspetta che faccia, produrre anticorpi. Orbene, se io mangio un piatto di funghi, che sempre affaticano il fegato con le loro tossine, non succede niente perché un piatto è sopportabile, ma se me ne ingurgito 3 o 4 rischio seriamente di star male. Costringere il corpo ad un surplus di lavoro, non si limita a creare di punto in bianco anticorpi e morta lì, mette in automatico l'interessamento del cervello e precisamente quella parte antica preposta ad intervenire in caso d'allarme, qualunque allarme. Pongo l'attenzione su questo punto. I medici da me sentiti, mi spiegarono che tanti casi di tumori infantili, e non solo, arrivano anche dopo tanto tempo, spesso al cervello ed agli organi genitali, si suppone in qualche modo alimentati dagli ormoni "disturbati" e "tratti in inganno" non solo dalle tanto bistrattate proteine della carne rossa, ma pure dai farmaci, veicoli compresi. Io sono dell'idea che il programma vaccini non sia negativo, ma incomprensibilmente frettoloso, e ciò non mi va.
Ora cancellate pure, ma quello che ho scritto non sono balle.
19647378
Scrivo quello che penso. Ho avuto occasione di parlare con alcuni medici oncologi (per via della malattia di mio figlio, anni...
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14/09/2017 14.12.42
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magoo49 magoo49 14/09/2017 ore 15.27.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Discussioni a non finire No Vac

@Gessica1986 :
Avevo chiesto risposte concise, massimo due righe. Inoltre le tue argomentazioni sono tutte contestabili, tipo la apparente scomparsa della poliomielite: mai sentito parlare di immunità acquisita nelle popolazioni dopo un'epidemia? Immunità che scompare con le nuove generazioni?
Circa i pericoli, ho letto che i casi di reazioni gravi, in tutta Italia, si possono contare in una mano negli ultimi 20 anni.
A parte tutto questo, le conclusioni dove sono? Ci si deve vaccinare o no?
E' preferibile vaccinarsi per evitare la malattia o ammalarsi rischiando la salute per evitare ipotetici danni con i vaccini?
magoo49 magoo49 14/09/2017 ore 15.34.30 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Discussioni a non finire No Vac

@Gessica1986 :
Dici che una risposta è impossibile, e allora che senso hanno tutte queste argomentazioni esclusivamente a sfavore? Neanche si parlasse di ethernit, di centrali nucleari o chissà che.
c.hicca44 c.hicca44 14/09/2017 ore 17.52.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Discussioni a non finire No Vac

@magoo49 : due righe. per affrontare questo argomento in chatta vai prima a vaccinarti . ci sarà qualche effetto collaterale ma sparirà in due giorni e ti abituerai all'ambiente :-)
magoo49 magoo49 14/09/2017 ore 18.06.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Discussioni a non finire No Vac

@c.hicca44 :
Le vaccinazioni le ho fatte e senza alcun effetto collaterale (a parte il vaiolo che mi ha lasciato una cicatrice, ma allora si usava così). Però ancora non ho capito se ho fatto bene o male.
c.hicca44 c.hicca44 14/09/2017 ore 18.10.34 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Discussioni a non finire No Vac

@magoo49 : no no...io intendevo vaccino antichatta. trovo ovvio che tu abbia altri vaccini (scusa ma se non prendi l'argomento con ironia la nostra gessica si arrabbia a morte ;-)
19647686
@magoo49 : no no...io intendevo vaccino antichatta. trovo ovvio che tu abbia altri vaccini (scusa ma se non prendi l'argomento...
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14/09/2017 18.10.34
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magoo49 magoo49 14/09/2017 ore 18.41.43 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Discussioni a non finire No Vac

@c.hicca44 :
Scusami tu, non l'avevo capita. Sai se questo vaccino esiste? Non è che poi mi verranno delle crisi di astinenza?
Voglio concludere con una domanda a tutti i no-vac.
Poniamo il caso che la prossima influenza sia come la spagnola di cent'anni fa, (circa 2 milioni di morti solo in europa)
Che fate, vi vaccinate o no, pur sapendo (o ritenendo) che abbia degli effetti collaterali?
c.hicca44 c.hicca44 14/09/2017 ore 18.45.32 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Discussioni a non finire No Vac

@magoo49 : ma certo che sì. io sono pro vaccini e il tuo "ritenendo" la dice lunga sulla disinformazione
c.hicca44 c.hicca44 14/09/2017 ore 18.46.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Discussioni a non finire No Vac

@marianute : solo un imbecille (scusa il termine) potrebbe cancellarti)
c.ioccolatino111 c.ioccolatino111 15/09/2017 ore 15.54.15 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Discussioni a non finire No Vac

@magoo49 scrive:
Orbene, se io mangio un piatto di funghi, che sempre affaticano il fegato con le loro tossine, non succede niente perché un piatto è sopportabile, ma se me ne ingurgito 3 o 4 rischio seriamente di star male. Costringere il corpo ad un surplus di lavoro, non si limita a creare di punto in bianco anticorpi e morta lì, mette in automatico l'interessamento del cervello e precisamente quella parte antica preposta ad intervenire in caso d'allarme, qualunque allarme.


Non hai risposto a marianute:

Orbene, se io mangio un piatto di funghi, che sempre affaticano il fegato con le loro tossine, non succede niente perché un piatto è sopportabile, ma se me ne ingurgito 3 o 4 rischio seriamente di star male. Costringere il corpo ad un surplus di lavoro, non si limita a creare di punto in bianco anticorpi e morta lì, mette in automatico l'interessamento del cervello e precisamente quella parte antica preposta ad intervenire in caso d'allarme, qualunque allarme.

Chiedi risposte concise e non papiri interminabili e quindi, ho copiaincollato un pezzo che io reputo importante per un neonato.

Da come però hai risposto a Gessica1996, presumo che la tua idea sui vaccini sia a favore al 100% senza se e senza ma, di conseguenza, mi chiedo il motivo del tuo thread.

Una delle obiezioni più frequenti che circolano a scuola, sui social network, in particolare tra le mamme con bambini di meno di un anno è che queste 10 vaccinazioni possano sottoporre il sistema immunitario del bambino a uno stress eccessivo.
I fanatici, gli estremisti si collocano dappertutto: a dx, a sx, nel centro, tra i bianchi e i neri, dai no-vax ai no-tav ... ecc. ecc.
Cmq, incollo il prospetto delle vac.

Antipoliomielitica
Antidifterica
Antitetanica
Antipertosse
Antiepatite B
Anti Haemophilusinfluenzae tipo B

primi vaccini che prevedono tre dosi nel primo anno di vita (a tre, cinque e 11 mesi).

Antimorbillo
il vaccino contro il morbillo esiste in una forma combinata trivalente con i
vaccini contro parotite e rosolia (MPR) oppure in forma quadrivalente, con vaccini
contro parotite, rosolia e varicella (MPRV).
Il calendario vaccinale prevede la somministrazione di due dosi del vaccino: una a 13-15 mesi
e una a 6 anni.

Terminata l'ultima dose dei vaccini di cui sopra, a 13 mesi, si sommistrano ai bimbi altri vaccini:
trivalente oppure quadrivalente (?) ma non si capisce se è la legge o il pediatra a decidre per la tri. o la quadri.

A 6 anni e in adolescenza, (credo fino a 16 anni) ci sono i richiami di alcuni vaccini ma non saprei quali.
19648520
@magoo49 scrive: Orbene, se io mangio un piatto di funghi, che sempre affaticano il fegato con le loro tossine, non succede...
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15/09/2017 15.54.15
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c.ioccolatino111 c.ioccolatino111 15/09/2017 ore 16.03.44 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Discussioni a non finire No Vac

Oltre ai vaccini obbligatori, sono altresì raccomandate queste altre vaccinazioni previste dal piano nazionale:

- anti-pneumococcica;
- anti-meningococcica C (in forma monovalente, o tetravalente ACWY);
- anti-meningococcica B;
- anti-rotavirus;
- anti-HPV.

Tutte queste vaccinazioni sono offerte in modo attivo e gratuito dai servizi vaccinali.
Gessica1986 Gessica1986 16/09/2017 ore 10.05.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Discussioni a non finire No Vac

@magoo49 scrive:
Avevo chiesto risposte concise, massimo due righe


allora fatte due risate



:many

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