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ComePioveva 04/12/2017 ore 23.03.47 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Quell’urlo di luce dai confini dell’Universo



L’Osservatorio della Valle d’Aosta ha registrato la più forte emissione di energia da un buco nero mai osservata. Era a 8 miliardi di anni luce dalla Terra

La luce che, sul finire del 2016, ha raggiunto la Terra dal centro della galassia CTA 102, nella Costellazione di Pegaso, era tanto forte da poter essere osservata e fotografata attraverso un semplice telescopio da 8 centimetri: uno strumento amatoriale o poco più. Solo che quella che un occhio poco esperto poteva scambiare per una stella della nostra galassia era in realtà l’urlo di luce di un buco nero supermassiccio a otto miliardi di anni luce dalla Terra. Il più potente getto di energia mai osservato da quando l’uomo scruta il cielo. E il suo studio è valso una pubblicazione sulla Bibbia della scienza, la rivista Nature.

I primi a registrarlo sono stati gli astronomi dell’Osservatorio regionale della Valle d’Aosta, a Saint-Barthélemy, e in particolare Paolo Calcidese, responsabile del Progetto Nuclei Galattici Attivi lanciato nel 2006 quando l’osservatorio valdostano è stato invitato a partecipare al Whole Earth Blazar Telescope (Webt): un consorzio internazionale fondato a Boston 20 anni fa che ha come obiettivo il coordinamento delle osservazioni finalizzate al monitoraggio continuativo del blazar «un particolare tipo di galassie - spiega Calcidese - che variano la propria emissione, nella luce visibile e nelle altre bande dello spettro elettromagnetico, su intervalli di tempo sorprendenti, anche durante la singola notte». Alla guida del consorzio - di cui fanno parte 40 osservatori dell’emisfero Nord - dal 2000 ci sono Claudia Raiteri e Massimo Villata, ricercatori dell’Inaf-Osservatorio astrofisico di Torino.



(Nelle notti di novembre e dicembre 2016 il blazar CTA 102 divenne così luminoso da essere alla portata anche di piccoli telescopi amatoriali. La fotografia è stata realizzata con una camera CCD applicata a un telescopio rifrattore da appena 8 cm di apertura. Fonte: https://viewfrom.earth/13-galaxies/33-cta-102 )

A novembre 2016 il Webt si stava occupando della galassia CTA 102 quando, nella notte del 30 novembre, Calcidese ha osservato attraverso il telescopio principale da 81 centimetri un primo picco di luce insolito rispetto ai massimi registrati nel 2012. Nella notte tra l’1 e il 2 dicembre, poi, CTA 102 era 200 volte più luminosa del normale. Dopo aver verificato che gli strumenti fossero a posto, Calcidese e il collega Albino Carbognani hanno inviato un primo “telegramma astronomico” alla comunità scientifica: un’allerta mondiale per puntare tutti i telescopi disponibili (a Terra e nello Spazio) su quella porzione di cielo. Nella notte tra il 15 e il 16, ne hanno inviato un secondo: CTA 102 era 300 volte più luminosa del solito. Il record assoluto di luminosità sarà poi registrato il 29 dicembre dall'osservatorio di Campo Imperatore.

http://www.lastampa.it/2017/12/04/scienza/quellurlo-di-luce-dai-confini-delluniverso-W7V8UgoxDyfEgBRIHxRdFM/pagina.html
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04/12/2017 23.03.47
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