Fatti del giorno

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Fatti di cronaca, costume e società. Ne parlano TG e giornali... discutiamone insieme.

amicotuo913 30/01/2018 ore 18.00.57 Ultimi messaggi
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(Nessuno)Collaboratori si collaboratori no

In questi giorni in Polonia è in corso di approvazione la legge (già assentita dalla camera bassa) che prevede sino a tre anni di reclusione per chi si esprimerà associando i campi di sterminio con la Polonia. I promotori sostengono che essendo la loro nazione occupata, non avevano alcuna responsabilità nei fatti in oggetto, anche se i campi erano locati all'interno dei loro confini; per contro, gli israeliani sostengono, genericamente, che centinaia di migliaia di ebrei furono trucidati senza conoscere un tedesco, grazie al collaborazionismo, diretto od indiretto.
Il problema della Shoah è talmente doloroso e complesso che non mi sento in grado di parlarne, mentre vorrei porre l'accento sul concetto di collaborazionismo, sul quale vorrei il vostro parere.
Cosa si intende per collaborazionismo?
Si può/si deve distinguere tra collaborazionismo volontario e obbligato?
Sussiste una reponsabilità morale nel collaborazionismo ancorchè se obbligato?

Ho parecchie altre considerazioni in mente, ma per adesso mi fermo qui...aspettando le vostre opinioni
8532382
In questi giorni in Polonia è in corso di approvazione la legge (già assentita dalla camera bassa) che prevede sino a tre anni di...
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30/01/2018 18.00.57
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c.hicca44 c.hicca44 30/01/2018 ore 18.17.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

@amicotuo913 : l'argomento che propoi èun colosso
amicotuo913 amicotuo913 30/01/2018 ore 18.20.36 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

@c.hicca44 :
Cosa vuoi che ti dica, oggi mi girà così....
c.hicca44 c.hicca44 30/01/2018 ore 18.34.02 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

@amicotuo913 : vorrei porti una domanda. tra l'altro in famiglia se ne è voluto parlare poco . te la pongo lo stesso. mio zio che , prigioniero a bergen belsen , con un mitra puntato e con la sua giovinezza e null'altro, accettò di fare da interprete , collaborò con i nazisti?
amicotuo913 amicotuo913 30/01/2018 ore 20.59.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

@c.hicca44 :
Ecco...il fatto è che non lo sò; non so dove finisce la collaborazione obbligata ed inizia quella volontaria, non so che differenza c'è tra il figlio od il marito che al fronte è morto per resistere agli invasori e suo padre o sua moglie che invece cede loro per non perdere la vita, non so se il diritto a salvarsi collaborando è pari al diritto di un soldato, magari costretto ad andare al fronte, di arrendersi per non morire, non so se un civile ha più diritto alla vita di quel soldato; non so se collaborare può arrivare ad essere addirittura un dovere se questo può salvare la vita ai propri famigliari...non so se una linea di confine nel proprio comportamento ci vuole...o almeno ci vorrebbe: o tradisci o non tradisci...non si può tradire un pochettino, un poco, un pò di più...oppure essere fedeli ma non troppo o non del tutto.
Come vedi non so niente di niente; so però che è molto facile e comodo ergersi a giudici o sanzionare situazioni e comportamenti non vissuti in prima persona....
Se qualcuno ha le idee più chiare...esponga
c.hicca44 c.hicca44 30/01/2018 ore 21.02.04 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

@amicotuo913 : ecco...io non ho le idee chiare. mi basta sapere che lo zio era del 1921. un ragazzino mandato alla guerra
c.hicca44 c.hicca44 30/01/2018 ore 21.04.00 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

@amicotuo913 : e ti dirò....ogni volta che si parla di mafia (ok lo so sono fuori tema)io non riesco a esprimermi. ti minacciano i figli. cosa fai , parli e ne decreti la morte?
19753509
@amicotuo913 : e ti dirò....ogni volta che si parla di mafia (ok lo so sono fuori tema)io non riesco a esprimermi. ti minacciano...
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30/01/2018 21.04.00
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amicotuo913 amicotuo913 30/01/2018 ore 21.25.40 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

@c.hicca44 :
No, non sei tanto fuori tema, è lo steso concetto.
Resta il fatto che in ogni società c'è qualcuno che vale di più, che mette in gioco la propria vita (e questo qualcuno può comprendere anche la sua famiglia, se resi edotti dei rischi) e moltissimi che seguono la corrente, la linea di minor resistenza.
Le società sono comunque migliorate grazie a quei pochi, non certo grazie a quei molti.
Personalmente, ringrazio solo di non aver mai dovuto fare quelle scelte....il che poi è una semplice scusa, perchè anche senza arrivare agli estremi, ogni giorno siamo chiamati a farne altre, anche di piccolissime, che però sommate potrebbero ben influire positivamente nell'andamento generale.
Bè, per me il discorso finisce qui...credo sia senza soluzione.
19753537
@c.hicca44 : No, non sei tanto fuori tema, è lo steso concetto. Resta il fatto che in ogni società c'è qualcuno che vale di più,...
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30/01/2018 21.25.40
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nino251 nino251 01/02/2018 ore 18.51.43 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

@amicotuo913 scrive:
In questi giorni in Polonia è in corso di approvazione la legge (già assentita dalla camera bassa) che prevede sino a tre anni di reclusione per chi si esprimerà associando i campi di sterminio con la Polonia. I promotori sostengono che essendo la loro nazione occupata, non avevano alcuna responsabilità nei fatti in oggetto, anche se i campi erano locati all'interno dei loro confini; per contro, gli israeliani sostengono, genericamente, che centinaia di migliaia di ebrei furono trucidati senza conoscere un tedesco, grazie al collaborazionismo, diretto od indiretto.
Il problema della Shoah è talmente doloroso e complesso che non mi sento in grado di parlarne, mentre vorrei porre l'accento sul concetto di collaborazionismo, sul quale vorrei il vostro parere.
Cosa si intende per collaborazionismo?
Si può/si deve distinguere tra collaborazionismo volontario e obbligato?
Sussiste una reponsabilità morale nel collaborazionismo ancorchè se obbligato?


Ho parecchie altre considerazioni in mente, ma per adesso mi fermo qui...aspettando le vostre opinioni


dovendo incolpare tutti i collaborazionisti credo sia giusto iniziare proprio dai cosiddetti corvi neri
ovvero coloro che materialmente si occuparono di gasare e bruciare gli occupanti dei campi di concentramento dopo averli spogliati dei beni che potevano avere addosso, compresi gioielli ed impianti dentali in oro

immagino che molti qui dentro si ribelleranno alla rivelazione che TUTTI i componenti dei corvi neri erano di religione ebraica, come lo erano coloro che avevano il compito di stare sull'ingresso dei campi a suonare canzoni ebraiche e fingere di divertirsi in modo da rasserenare chi vi giungeva in un secondo momento
amicotuo913 amicotuo913 01/02/2018 ore 20.06.19 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

@nino251 :
Bè, le mele marce ci sono in ogni dove...Il problema è cercare di stabilire se la tutela della propria vita giustifica qualunque comportamento, oppure se certi principi vanno oltre...dirò di più: devono andare oltre la propria vita.
....La propria vita!...E come la mettiamo con quella dei propri famigliari?
Ci sono esseri umani che per tenere fede alla propria parola, ai propri principi, alle proprie idee sono morti, ed altri che si sono venduti ma, come diceva Chicca, se il proprio comportamento mette a rischio il soggetto attore...è facile, trattandosi di una scelta specificatamente soggettiva, ma quando questa scelta coinvolge altri?
NickSpecial NickSpecial 01/02/2018 ore 21.21.20 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

@c.hicca44 scrive:
vorrei porti una domanda. tra l'altro in famiglia se ne è voluto parlare poco . te la pongo lo stesso. mio zio che , prigioniero a bergen belsen , con un mitra puntato e con la sua giovinezza e null'altro, accettò di fare da interprete , collaborò con i nazisti?


Dipende....se nel tradurre favoriva gli internati, "aggiustando"le loro risposte non era un collaborazionista, ma se al contrario non li favoriva era un collaborazionista dei nazi, ma questo avrebbe potuto rivelarvelo soltanto lui.
NickSpecial NickSpecial 01/02/2018 ore 21.39.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

@amicotuo913 scrive:
Bè, le mele marce ci sono in ogni dove...Il problema è cercare di stabilire se la tutela della propria vita giustifica qualunque comportamento, oppure se certi principi vanno oltre...dirò di più: devono andare oltre la propria vita.


mio padre era comandante partigiano della Brigata Giustizia e Libertà e nel corso di una azione contro i nazi, sui tetti di milano per non fare finire un suo uomo ferito in mano alle SS, su invocazione del commilitone che più volte lo incitò a spararlo per non cadere in mano dei nazi,lo freddò con un sol mio padre è morto nel 1993,chiedo era un assassino? Io credo di no e voi?
nino251 nino251 01/02/2018 ore 23.13.27 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

@NickSpecial scrive:
Dipende....se nel tradurre favoriva gli internati, "aggiustando"le loro risposte non era un collaborazionista, ma se al contrario non li favoriva era un collaborazionista dei nazi, ma questo avrebbe potuto rivelarvelo soltanto lui.



in che senso doveva aggiustare le loro risposte?

lui doveva tradurre e basta

se volevano che qualcosa non fosse stata tradotta non l'avrebbero detta
amicotuo913 amicotuo913 02/02/2018 ore 00.05.06 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

Himm...a mio avviso i fatti citati da Nick e Chicca non sono del tutto pertinenti, per quanto coinvolgenti, perchè riguardano comportamenti e condizioni diverse dal concetto di collaborazionismo.
c.hicca44 c.hicca44 02/02/2018 ore 13.13.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

@amicotuo913 : ecco appunto mio zio traduceva dal tedesco e, ripeto, con un fucile puntato
amicotuo913 amicotuo913 02/02/2018 ore 20.42.58 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: Collaboratori si collaboratori no

Comunque, anche la Camera Alta ha assentito la nuova legge. Ora tocca al presidente della nazione respingerla, accettarla o chiedere eventuali modifiche.
Resta il fatto che in Polonia c'erano, "prima", quasi tre Ml. di ebrei e "dopo" ne sono rimasti alcune decine di migliaia.

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