Fatti del giorno

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Fatti di cronaca, costume e società. Ne parlano TG e giornali... discutiamone insieme.

amicotuo913 amicotuo913 08/09/2019 ore 00.54.52 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: questi giovani....

@bialy scrive:
tutto sta a come li hai educati se li hai educati ad essere oppure ad avere.

...Parlando seriamente, non credo che ci sia la possibilità di competere, da parte dei genitori, con il concetto di avere che viene presentato già ai bambini dalla società attuale; questo perchè nel periodo in cui sono quasi completamente nell'orbita famigliare sono troppo piccoli per essere istruiti culturalmente, tranne che nelle basi comportamentali, che sono sì utili ma non determinanti ai fini del ragionamento. Poi, appena iniziano ad avere a che fare con la la vita sociale, anche nei primi passi scolastici, ecco che iniziano ad essere condizionati (e qui uso questa parola consapevolmente) da tutta una serie di immagini che inevitabilmente li orientano verso l'avere anzichè verso l'essere.
Non vorrei essere pesante ed offensivo, ma per colpa del desiderio di apparire, di mostrare quello che si ha e si può dare, genitori poco attenti e ragionevoli (non esito a chiamarli ottusi..e che si offendano pure, se qualcuno di questi mi leggesse), ecco che scatenano la guerra dei confronti, fornendo ai loro pargoli elementi per distinguersi: le cartelle più belle, gli zaini più moderni, l cellulari aggiornati, gli abiti, gli accessori e, non ultimo, appena cresciuti un pò - fateci caso - non più la bici od il motorino, ma già le vetturette microcar.
Certo che se prima di questo periodo potessero leggere e comprendere il libro di Fromm, "Avere od essere" (oppure altri sullo stesso tema) sarebbero in grado di difendersi....ma non è possibile.
Del resto la scuola e l'insegnamento da questa elargito potrebbe fornire un'alternativa ai messaggi visivi ed emotivi che ricevono, ma purtroppo sussiste uno scollamento temporale tra quello che vedono (non parliamo poi della pubblicità) e quindi "assorbono" - poichè il bambino è fatto e predisposto proprio per questo - e quello che possono capire in forza dell'insegnamento. Ne consegue, a mio avviso, che la scuola è sempre in ritardo e come con lo sci dove è molto più difficile insegnare la posizione corretta a chi ha già acquisito una brutta postura, anche lei deve rimuovere qualcosa che il piccolo ha già dentro.
Ovviamente l'essere umano, specialmente nel periodo della crescita, è duttile e chi avrà la fortuna di avere genitori capaci e poi trovare una serie di insegnanti validi, sicuramente diventerà ragionevole.
Su quel "sicuramente " però si può discutere, perchè allo stato attuale, già gli adulti non mi sembra che brillino per ragionevolezza, visto le cose come vanno...insomma, gli animali abbandonati, l'immondizia negli angoli dei parchi e per ogni dove, la violenza sulle strade e nelle famiglie...mica è generata dagli adolescenti! Forse già noi abbiamo perso di vista il concetto di essere anzichè avere.
20146609
@bialy scrive: tutto sta a come li hai educati se li hai educati ad essere oppure ad avere. ...Parlando seriamente, non credo che...
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08/09/2019 0.54.52
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bialy bialy 08/09/2019 ore 09.28.08 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: questi giovani....

@amicotuo913 scrive:
Certo che se prima di questo periodo potessero leggere e comprendere il libro di Fromm, "Avere od essere" (oppure altri sullo stesso tema) sarebbero in grado di difendersi....ma non è possibile.

Essere o avere viene inssegnato con l'esempio, non c'è libro che tenga, e sono i genitori che mettono le radici ai figli, la società è solo il vento che tira fuori quando già sono diventati alberi ed in base alle radici che hanno, saranno solidi o meno. La socità condiziona solo fino ad un certo punto e non si può attribuire ad essa oppure alla scuola l'incombenza della formazione di un figlio. Non si pensi a chissà cosa, non è necessario essere istruiti, acculturati o altro per mettere buone radici ad un figlio, è necessario solo dare un buon terreno dove crescere, un terreno dove non devono mai mancare amore, dialogo sincero, assenza di giudizio, accettazione, autorevolezza e nido, un posto sicuro dove tornare sempre. Il resto lo fanno da soli. I miei figli da piccoli non hanno mai aperto un libro, passavano i pomeriggi a scorrazzare in giardino oppure ai parchi che ci sono qui in città, oggi sono entrambi due universitari. NOn hanno mai fatto sport, nonostante la società lo pretenda come un valore assoluto, ma lo sport da piccoli se non piace è un'imposizione, meglio muoversi liberi in spazi liberi, oggi fanno sport tutti i giorni e sono in perfetta forma fisica. Non ho mai imposto loro regole rigide di alimentazione, solo una, in casa mia si cucina tutto e quindi niente cibi pronti, conservati ecc. ecc., ecco oggi loro sono integralisti della dieta bilanciata, tanto che rimproverano me e mio marito che invece ci concediamo ogni tanto qualche sgarro ! La libertà di crescere in un ambito emotivamente sicuro, protetto, accogliente che non dia eccessivo peso alle cose materiali, che insegni il valore delle idee, dei sentimenti, piuttosto che dei vestiti firmati, queste sono le basi....e poi si vedrà, ci vuole anche fortuna, non è un bel mondo quello di oggi. La cosa desolante è che oggi, domenica, ci saranno i centri commerciali pieni di genitori con bambini piccoli relegati in carrelli e regole assurde di buono comportamento, di ricatti morali, se non fai il bravo non ti compro quella cosa ....mi si stringe il cuore perché i bambini hanno bisogno di aria, di prati, di spazi dove la loro immaginazione si amplifica, di giochi con i genitori, perché attraverso il gioco si impara tantissimo...certo è più facile metterli di fronte ad un cellulare, "rompono meno" come ho sentito dire spesso, certo è più facile dire è colpa del professore se mio figlio va male a scuola, certo è più facile dire è colpa della società se poi da adolescenti annoiati bevono si fa le canne....per non parlare del fatto che la mia generazione, i cinquantenni, in alcuni casi si comportano peggio degli adolescenti....via ora basta perché altrimenti vado avanti all'infinito, ribadisco che la società siamo noi, non è un'entità esterna e che solo in parte condiziona un soggetto se questo ha un bagaglio educativo e affettivo solido e ben strutturato.
amicotuo913 amicotuo913 08/09/2019 ore 13.39.23 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: questi giovani....

@bialy scrive:
La libertà di crescere in un ambito emotivamente sicuro, protetto, accogliente che non dia eccessivo peso alle cose materiali, che insegni il valore delle idee, dei sentimenti, piuttosto che dei vestiti firmati, queste sono le basi...

Quello che dici è giusto, vero ed anche bello. Se quello che fà un genitore "illuminato" fosse attuato da tutti, non ci sarebbero problemi, perchè il piccolo, durante la crescita, riceverebbe sempre, dall'esterno, dati ed informazioni proporzionali al suo grado di apprendimento; invece, senza essere in grado di difendersi, riceve prima le "tentazioni", che purtroppo è invece in grado di recepire; diventa quindi molto difficile spiegargli che un cellulare scintillante, un giocattolo raffinato o lussuoso come hanno gli altri o come vede in tv (unitamente a dolciumi, dolcetti, zainetti, scarpe luminose e quanto altro) non è necessario nè utile; è difficile semplicemente perchè non è ancora in grado di comprenderlo; lo sarà più tardi, quando però ormai la malattia dell' avere e dell'apparire magari sarà già entrata nella sua mentalità.
Del resto, se non si può spiegare che sono magari inutili, resta solo la negazione, l'imposizione della rinuncia, ma le imposizioni pure, in linea di massima, generano rancore, rabbia, ricerca di alternative, insoddisfazione, ribellione etc.
In pari sussiste il problema dei genitori, che sono, in questa società, probabilmente i primi a soffrire (più o meno inconsciamente) per le differenze economiche, per non poter dare al figlio ed a se stessi quello che gli altri hanno ed ostentano, per non avere acquisito il coraggio morale e la dignità di essere "umili" (e pertanto neppure potrebbero spiegarlo ai figli, anche se questi potessero comprenderlo).
Penso che sia facile gestire un bambino od un adolescente solo se se questi non ha termini di confronto, ovvero sino a che resta isolato, ma crescendo le scelte alternative che gli verranno proposte od imposte saranno per lui una frequente "rinuncia" a tutte od a molte delle cose che sono di fatto proposte e che, inutile dirlo, attraggono e piacciono.
Ho citato nel post precedente le microcar...in un altro th avevo citato quel genitore che una mattina di domenica ho visto scendere in piazza ostentando il figlio alla guida di una vetturetta elettrica, facendolo girellare tra tutti gli altri che giocavano "all'antica" . Non credo che una microcar sia essenziale, se non per dimostrare che in quella famiglia "si può"; altrettanto per la vetturetta elettrica....ma sono solo due esempi e comunque restano opinioni personali.
Certamente se i genitori sono preparati e intendono puntare sul valorizzare certe cose anzichè altre, molto riusciranno a fare ed a instillare nel bambino, ma i genitori di adesso non sono altro che i bambini di ieri ed a mio avviso stiamo assistendo ad una caduta generazionale progressiva (secondo chi stima "l'essere"); ovviamente chi invece stima di più "l'avere" sosterrà che siamo in crescita.
Ai posteri l'ardua sentenza, come diceva il buon Manzoni, ma lasciami dire che personalmente sono poco ottimista nel futuro: troppo forti sono gli imput del consumismo, i messaggi della pubblicità, la promozione ad "apparire" che ci persegue in ogni momento della vita sociale e pubblica, anche se per fortuna molti giovani sono "autoriparanti" o forse hanno anticorpi istintivi che gli aiutano, essi si trovano immersi in una società non buona, quasi malata.
Come dici tu, ora smetto altrimenti andrei avanti all'infinito....,
20146784
@bialy scrive: La libertà di crescere in un ambito emotivamente sicuro, protetto, accogliente che non dia eccessivo peso alle...
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08/09/2019 13.39.23
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thebeatgoesonhee thebeatgoesonhee 08/09/2019 ore 19.33.28 Ultimi messaggi
amicotuo913 amicotuo913 08/09/2019 ore 22.05.50 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: questi giovani....

@thebeatgoesonhee scrive:
ma un pò di sintesi no?

Guarda, magari fosse possibile, ma per un problema così, questa è già la sintesi della sintesi della sintesi....anzi, sono le briciole.
Il tutto, in un certo senso, rientra nella "soddisfazione dei bisogni", dove può essere collocata la battaglia tra quanti inducono ed alimentano “nuovi bisogni” sostenuti e giustificati dal punto di vista economico e dal concetto di crescita, e quanti tentano al contrario di liberare se stessi e gli altri da questo gravame, proponendo la possibilià della decrescita felice attraverso modifiche comportamentali, cognitive e culturali.
Maslow con la sua progressione a scalini, Hertnon con la sua teoria a spirale, per non parlare di Marx che ne ha fatto una questione sociale...e moltissimi altri, hanno proposto teorie e spiegazioni, ma secondo me, sino a quando non cì sarà una generale consapevolezza del problema, non ci sarà mai una soluzione.
marianute marianute 09/09/2019 ore 11.19.24 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: questi giovani....

@amicotuo913 : Eccola lì: La generale consapevolezza del problema. Generale: ardito per non dire utopistico. Consapevolezza: poggia su principi anche morali già buttati nel cesso. Problema: Roba che riguarda ormai solo i soldi, per il resto è scantonabile, forse pure irriconoscibile, data la famelica invasione della superficialità.
I miei nonni ogni tanto esclamavano-Che mondo, dove andremo a finire...?-
I miei genitori idem con patate, ed io, in linea, pure. Ma i giovanissimi/giovani, loro galoppano come furia cavallo del west, sentono il vento che scompigla la criniera e scalciano, tu devi stare attento a non finire al pronto soccorso...

amicotuo913 amicotuo913 09/09/2019 ore 13.24.38 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: questi giovani....

@marianute scrive:

Mah!... in effetti quando ho scritto: " sino a quando non ci sarà una generale consapevolezza del problema", intendevo dire che, per risolvere un problema, prima è necessario rendersi conto che c'è un problema (in questa questione come in altri infiniti aspetti della società); non basta che alcuni se ne rendano conto, queste persone sicuramente ci sono...ma non bastano.
Quindi è fondamentale parlarne, discuterne, approfondire...può darsi che qualcuno in più comprenda e si convinca..
marianute marianute 09/09/2019 ore 18.00.21 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: questi giovani....

@amicotuo913 : Ma certo, facevo solo considerazioni (tristi) sul fatto che ormai sono mica tante le coppie che curano gli aspetti morali, educativi e spirituali dei figli. Costa sempre più fatica cercare di far crescere un uomo/donna che creda in quello che fa e che persegua un ideale di onestà. Perché l'onestà riassume e influenza tutto uno stile di vita che purtroppo sta diventando come la particella di sodio di quell'acqua minerale….poco supportata (se non a parole) anche dalla scuola. Un esempio semplice: perché costringere alla mensa quando si può tornare a mangiare a casa? Un'imposizione che si barrica saldamente dietro la cosiddetta socializzazione. La famiglia viene prima dei compagni (!) di classe. La famiglia forma, la scuola aiuta. Se il bambino ne combina qualcuna, è la famiglia che ne risponde, allora lì ecco che tornano le priorità al posto loro, ste priorità vanno e vengono...e i bambini lo capiscono eccome.
amicotuo913 amicotuo913 10/09/2019 ore 00.26.22 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: questi giovani....

@marianute :
Cito:"Costa sempre più fatica cercare di far crescere un uomo/donna..."
Costa anche fatica ed impegno, da adulti, cercare di capire ed approfondire un pò il perchè delle cose.
In questa discussione, dove si è trattato uno dei tanti fondamentali problemi della società, hanno partecipato 4 o 5 persone, mentre nel forum politica, in alcuni th del tutto "parlatori" ci sono decine di pagine di interventi.
Vedi tu .....
20147844
@marianute : Cito:"Costa sempre più fatica cercare di far crescere un uomo/donna..." Costa anche fatica ed impegno, da adulti,...
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10/09/2019 0.26.22
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thebeatgoesonhee thebeatgoesonhee 12/09/2019 ore 16.19.53 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: questi giovani....

@amicotuo913 scrive:
Un noto preside segnala che la scuola è, di fatto, ancora agli anni 70, preda dell'immobilismo ed incapace di adeguarsi ai tempi.....


può essere

ma allora la scuola insegnava a leggere, scrivere e far di conto

adesso tutte le scuse sono buone

ps io del pilates me ne lavo le mani :-p

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