I problemi giovanili

I problemi giovanili

Dalla droga alla depressione, dall'anoressia all'ansia...parliamone e troviamo una soluzione.

julian88kaiser julian88kaiser 18/03/2010 ore 15.56.01
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(Nessuno)pena di morte

secondo voi è giusto mettere la pena di morte per i detenuti che dovranno passare la loro vita in carcere?
NewY0rk NewY0rk 18/03/2010 ore 16.04.01
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(Nessuno)RE: pena di morte

@ julian88kaiser:

No

CityOfGod CityOfGod 18/03/2010 ore 16.33.37
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(Nessuno)RE: pena di morte

quelli che dovranno passare la loro vita in carcere sono già stati condannati a una pena, e si chiama ergastolo :ok
appenninico appenninico 18/03/2010 ore 16.40.35 Ultimi messaggi
Burian87 Burian87 18/03/2010 ore 17.25.55 Ultimi messaggi
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(Nessuno)RE: pena di morte

Non sono d'accordo, perchè la pena si sconta con la vita e nella vita non con la morte
1coccolone 1coccolone 18/03/2010 ore 17.30.11
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(Nessuno)RE: pena di morte

si per chi si rende colpevole di reati contro i bambini
Hnos Hnos 18/03/2010 ore 17.30.22
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(Nessuno)RE: pena di morte

Si: non è giusto che una persona che ammazza di botte il suo bambino di pochi mesi perchè sotto effetto di droga abbia la pena uguale a uno che ruba a un supermercato. :batasizza Nessuna pietà.
OmbreLuminose OmbreLuminose 18/03/2010 ore 17.34.55
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(Nessuno)RE: pena di morte

Hnos scrive:
pena uguale a uno che ruba a un supermercato

dove?
SiculaBella SiculaBella 18/03/2010 ore 18.18.51 Ultimi messaggi
1000.risorse 1000.risorse 18/03/2010 ore 18.28.56
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(Nessuno)RE: pena di morte

mah premesso che tanto tutti noi dobbiamo prima o poi morire,rispondo dipende.

E’ scientificamente morale che una società uccida un essere umano? E’ una questione morale importante, ancora oggi dibattuta nelle aule di giustizia e legislative di tutto il mondo.

Parrebbe che una moralità evolutiva debba rispondere: sì, una società ha il diritto di uccidere una persona con lo scopo di prevenire la propria distruzione. Un villaggio primitivo isolato minacciato da briganti ha il diritto morale e l’obbligo di ucciderli per autodifesa, in quanto il villaggio è una forma evolutiva superiore. Quando gli Stati Uniti arruolarono truppe per la Guerra Civile, tutti sapevano che sarebbero stati uccisi degli innocenti. Il Nord avrebbe potuto concedere l’indipendenza agli stati schiavisti, e salvare centinaia di migliaia di vite umane. Ma una moralità evolutiva afferma che il Nord era nel giusto ad intraprendere quella guerra perché una nazione è una forma evolutiva superiore ad un corpo umano, ed il principio dell’uguaglianza fra gli uomini è ancora superiore ad una nazione.

Quando una società non è minacciata, come nel caso dell’esecuzione capitale di un criminale, il caso diviene più complesso. In caso di alto tradimento, di insurrezione, o di guerra, la minaccia di un individuo contro una società può essere reale.

Ma se una struttura sociale solida non è seriamente minacciata da un criminale, allora una moralità evolutiva dovrebbe affermare che non esiste giustificazione morale nell’ucciderlo, e ciò che rende immorale la sua uccisione è che un criminale non è soltanto un organismo biologico. E non è nemmeno soltanto un membro imperfetto di una società. Ogni volta che viene ucciso un essere umano si uccide anche una fonte di pensieri. Un essere umano è una raccolta di idee, e queste idee hanno la precedenza nei confronti di una società. Le idee sono configurazioni intellettuali. Sono ad un livello evolutivo più alto delle configurazioni sociali. Nella stessa misura in cui è più morale che un medico uccida un germe invece di un paziente, è dunque più morale che un’idea uccida una società, che non il contrario.

Ed oltre a ciò c’è una ragione ancor più convincente: le società ed i pensieri e gli stessi principi non sono altro che sistemi di configurazioni statiche. Queste configurazioni non possono percepire o adeguarsi alla Dinamicità, né scegliere di adeguarvisi. Questo lo può fare soltanto una creatura vivente. L’obiezione più forte alla pena capitale è che essa indebolisce il potenziale dinamico di una società, la sua capacità di cambiare, di evolversi. Le persone perbene sembrano tali soltanto perché si conformano agli schemi sociali della loro epoca. Sono i cattivi, quelli che sembreranno buoni a distanza di centinaia d’anni, la vera forza dinamica dell’evoluzione sociale.

Un esempio contemporaneo è quello di Gerry Adams: se fosse stato ucciso per il suo ruolo di comandante dell’esercito terroristico dell’IRA, oggi non sarebbe un volto familiare televisivo, ospite della Casa Bianca, sostenitore di una soluzione non violenta.

Il fatto che non sia stato ucciso ha dato di più ad entrambe le fazioni, rispetto alla creazione di un martire ed alla rimozione del suo contributo intellettuale a risolvere la situazione. Ecco dunque un altro esempio dei benefici di una moralità in grado di preservare tutti gli aspetti dinamici presenti in una società.

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